Questo esempio di business plan illustra in modo pratico come strutturare un progetto per una azienda agricola di medie dimensioni nel Nord Italia, con avvio previsto nel 2026 e un orizzonte temporale di 3 anni. Lโimpresa, a conduzione familiare e costituita come societร agricola, si rivolge a consumatori attenti alla qualitร e alla sostenibilitร , offrendo prodotti freschi e trasformati. Il piano affronta tutti gli aspetti essenziali: dalla scelta della forma giuridica e della struttura organizzativa, fino alla pianificazione degli investimenti iniziali in terreni, macchinari e laboratori di trasformazione. Vengono analizzati i costi fissi e variabili, le strategie di vendita diretta e locale, e le previsioni di ricavi in crescita grazie alla domanda di prodotti biologici. Il piano economico-finanziario triennale valuta la sostenibilitร dellโattivitร , considerando anche rischi e scenari di mercato, per offrire un modello realistico e aggiornato alle condizioni italiane del 2026.
Non perdere gli altri nostri approfondimenti utili per il business plan di azienda agricola:

Descrizione dellโimpresa e dellโidea di business per unโazienda agricola nel 2026
Forma giuridica e struttura dellโazienda agricola
Per avviare unโazienda agricola in Italia nel 2026, la scelta della forma giuridica rappresenta uno dei primi passi fondamentali. Le opzioni piรน comuni sono lโimpresa individuale agricola e la societร agricola semplice. Lโimpresa individuale รจ particolarmente adatta a chi desidera una gestione diretta e snella, mentre la societร agricola semplice consente di coinvolgere piรน soci e di suddividere responsabilitร e investimenti. Entrambe le forme richiedono lโapertura di una partita IVA agricola e lโiscrizione al Registro delle Imprese, oltre alla predisposizione del fascicolo aziendale presso il CAA e lโiscrizione allโINPS come coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale.
Nel nostro esempio, si ipotizza la costituzione di una societร agricola semplice con due soci, per favorire la condivisione delle competenze e la gestione flessibile delle attivitร . La sede operativa รจ situata in una zona rurale facilmente accessibile ai mercati locali, con una superficie di 25 ettari di terreno coltivabile. Lโazienda dispone inoltre di un magazzino per lo stoccaggio dei prodotti e di un laboratorio di trasformazione per la produzione di conserve e marmellate, elementi essenziali per valorizzare la filiera corta e la trasformazione diretta.
Idea di business: produzione biologica e filiera corta
Lโidea imprenditoriale si fonda sulla produzione e vendita di ortaggi e frutta biologica, integrata dalla realizzazione di piccoli trasformati come marmellate e conserve. Lโattenzione alla sostenibilitร ambientale e alla filiera corta rappresenta un elemento distintivo: lโazienda punta a ridurre al minimo lโimpatto ambientale, utilizzando tecniche di coltivazione biologica certificate e promuovendo la vendita diretta o tramite canali locali.
La filiera corta consente di offrire prodotti freschi e genuini, garantendo la tracciabilitร e la qualitร . Il laboratorio di trasformazione permette di valorizzare le eccedenze e di ampliare lโofferta con prodotti a maggiore valore aggiunto, come conserve, sughi pronti e marmellate, rispondendo cosรฌ alle esigenze di un pubblico attento alla salute e alla provenienza degli alimenti.
Target di mercato e posizionamento
Il target principale dellโazienda agricola comprende famiglie interessate a unโalimentazione sana, negozi specializzati in prodotti biologici e ristoranti locali che desiderano proporre ingredienti di qualitร e a km zero. La scelta di rivolgersi a questi segmenti risponde alla crescente domanda di prodotti biologici certificati e alla sensibilitร verso la sostenibilitร e il consumo consapevole.
Lโobiettivo รจ posizionarsi come punto di riferimento per il biologico nella zona, offrendo non solo prodotti freschi, ma anche trasformati di alta qualitร , e instaurando relazioni dirette con i clienti attraverso mercati contadini, gruppi di acquisto solidale (GAS) e forniture dedicate alla ristorazione locale.
Obiettivi a medio termine (3โ5 anni)
- Raggiungere 250.000 euro di ricavi annui entro il quinto anno di attivitร , grazie allโampliamento della gamma prodotti e allโincremento della clientela locale.
- Acquisire una quota significativa nei mercati locali, diventando fornitore stabile per negozi bio e ristoranti della zona.
- Affermarsi come punto di riferimento per il bio e la sostenibilitร , attraverso iniziative di promozione, partecipazione a eventi e collaborazioni con realtร locali.
Questi obiettivi sono coerenti con le tendenze di mercato e con la crescente attenzione dei consumatori verso la qualitร , la provenienza e la sostenibilitร dei prodotti alimentari.

Analisi di mercato e strategia di marketing per unโazienda agricola biologica in italia nel 2026
Domanda di prodotti agricoli biologici e trend di crescita
Negli ultimi anni, la domanda di prodotti agricoli biologici in Italia ha registrato una crescita costante, trainata dalla maggiore attenzione dei consumatori verso la sostenibilitร ambientale e la salute alimentare. Le famiglie italiane sono sempre piรน propense ad acquistare prodotti a filiera corta e a valorizzare la provenienza locale degli alimenti. Questo trend si riflette sia nella frequenza di acquisto presso mercati contadini, sia nellโaumento delle vendite online di prodotti freschi e trasformati. Le previsioni per il 2026 indicano un ulteriore incremento della domanda, soprattutto per ortofrutta, cereali, legumi e prodotti trasformati certificati bio.
Analisi della concorrenza: aziende agricole, mercati contadini, gdo e negozi specializzati
Il mercato dei prodotti agricoli biologici in Italia รจ caratterizzato da una concorrenza diversificata. Le principali tipologie di concorrenti sono:
- Altre aziende agricole locali: spesso a conduzione familiare, puntano sulla qualitร e sulla relazione diretta con il cliente. Il loro punto di forza รจ la conoscenza del territorio, ma possono avere limiti nella capacitร produttiva e nella promozione digitale.
- Mercati contadini: rappresentano un canale di vendita diretto molto apprezzato dai consumatori attenti alla stagionalitร e alla trasparenza. Tuttavia, la presenza geografica limitata e la variabilitร dellโofferta possono costituire una debolezza.
- GDO (Grande Distribuzione Organizzata): offre una grande varietร di prodotti biologici a prezzi competitivi grazie alle economie di scala. Il punto debole รจ la scarsa personalizzazione e la lontananza dal produttore, che puรฒ ridurre la percezione di autenticitร .
- Negozi specializzati bio: si distinguono per la selezione accurata e la consulenza al cliente, ma spesso hanno prezzi piรน elevati e una copertura territoriale limitata.
In questo scenario, lโazienda agricola che intende avviare lโattivitร nel 2026 dovrร individuare un posizionamento distintivo per emergere rispetto ai concorrenti.
Posizionamento strategico: qualitร , filiera corta e sostenibilitร
La strategia di posizionamento scelta si basa su tre pilastri:
- Qualitร certificata: produzione esclusivamente biologica, con attenzione alla tracciabilitร e alla freschezza dei prodotti.
- Filiera corta: vendita diretta dal produttore al consumatore, riducendo i passaggi intermedi e garantendo prezzi equi sia per lโazienda che per il cliente finale.
- Sostenibilitร ambientale: utilizzo di tecniche agricole a basso impatto, packaging ecologico e promozione di pratiche di consumo responsabile.
Questo posizionamento permette di intercettare una clientela sensibile ai valori etici e disposta a riconoscere un premium price per prodotti di alta qualitร e a basso impatto ambientale.
Leve di marketing: vendita diretta, mercati locali, e-commerce e promozione digitale
Per raggiungere gli obiettivi di fatturato previsti nel piano economico, lโazienda agricola adotterร una strategia multicanale:
- Vendita diretta in azienda: permette di fidelizzare i clienti locali e di offrire esperienze di acquisto personalizzate, come visite guidate e degustazioni.
- Presenza nei mercati locali: consente di ampliare la base clienti e di rafforzare la reputazione sul territorio.
- E-commerce: la vendita online di box settimanali e prodotti trasformati permette di raggiungere un pubblico piรน ampio, anche fuori regione, e di gestire ordini ricorrenti.
- Social media e promozione digitale: campagne mirate su Facebook e Instagram, storytelling aziendale e newsletter per mantenere alto lโengagement e comunicare le novitร stagionali.
- Eventi e degustazioni: organizzazione di giornate a tema e collaborazioni con ristoranti locali per far conoscere i prodotti e rafforzare il legame con la comunitร .
Queste leve di marketing sono fondamentali per sostenere la crescita dei ricavi prevista nel piano economico-finanziario a tre anni, favorendo la diversificazione delle fonti di reddito e la riduzione della dipendenza da singoli canali.

Struttura organizzativa e operativa di una azienda agricola in italia nel 2026
Locali e attrezzature: la base operativa dellโazienda agricola
La struttura fisica di una tipica azienda agricola italiana nel 2026 si compone di diversi spazi funzionali, ognuno dei quali รจ essenziale per garantire la continuitร e lโefficienza delle attivitร produttive. Il cuore dellโimpresa รจ rappresentato dai terreni coltivati, la cui estensione varia in base alla tipologia di colture e al modello di business scelto. A questi si affiancano un magazzino per lo stoccaggio delle materie prime e dei prodotti finiti, un laboratorio di trasformazione (per la produzione di conserve, succhi, prodotti confezionati) e, sempre piรน spesso, un punto vendita diretto al pubblico, situato allโinterno dellโazienda stessa o in prossimitร di mercati locali.
Le attrezzature principali comprendono almeno un trattore di media potenza, indispensabile per le lavorazioni del terreno e il trasporto interno, impianti di irrigazione (a goccia o a pioggia, secondo le colture), macchinari per la raccolta (manuali o semiautomatici), e macchinari per il confezionamento dei prodotti trasformati. Questi strumenti rappresentano una voce rilevante tra gli investimenti iniziali e incidono in modo significativo sui costi fissi di gestione.
Organigramma: ruoli e personale
Lโorganizzazione del personale in una piccola azienda agricola segue una struttura snella ma ben definita. Al vertice si trova lโimprenditore agricolo, responsabile della gestione generale, delle scelte produttive e commerciali, nonchรฉ dei rapporti con clienti e fornitori. A supporto, sono previsti due collaboratori fissi, che si occupano delle attivitร operative quotidiane: dalla coltivazione alla manutenzione delle attrezzature, fino alla gestione del magazzino e del punto vendita.
Durante i periodi di picco stagionale (soprattutto in fase di raccolta e nei mesi di maggiore affluenza ai mercati), lโorganico viene integrato con personale stagionale. Questi lavoratori sono fondamentali per garantire la tempestivitร delle operazioni di raccolta e la presenza ai mercati locali, dove la vendita diretta rappresenta una quota importante del fatturato.
Processi operativi e gestione delle attivitร
Le attivitร dellโazienda agricola si articolano in processi ciclici e stagionali. La coltivazione segue il calendario agronomico: preparazione del terreno, semina o trapianto, cure colturali (irrigazione, concimazione, trattamenti fitosanitari), e infine raccolta. La raccolta rappresenta il momento piรน intenso e richiede una pianificazione attenta delle risorse umane e tecniche.
La trasformazione dei prodotti avviene nel laboratorio aziendale, dove si realizzano conserve, succhi o altri derivati, secondo le normative vigenti in materia di sicurezza alimentare. La vendita si svolge sia attraverso il punto vendita aziendale sia presso mercati locali e fiere, con una gestione attenta dei rapporti con la clientela e delle attivitร di promozione.
Gli orari di attivitร sono flessibili e si adattano alle esigenze stagionali: nei periodi di semina e raccolta si lavora spesso anche nei fine settimana, mentre nei mesi invernali le attivitร si concentrano sulla manutenzione, la pianificazione e la formazione.
Impatto organizzativo sui costi fissi
La struttura organizzativa incide direttamente sui costi fissi dellโazienda agricola. Le principali voci sono rappresentate dal personale fisso (stipendi, contributi, assicurazioni), dalla gestione dei locali (utenze, manutenzione, affitti o ammortamenti), e dalla manutenzione delle attrezzature. Lโimpiego di personale stagionale, invece, costituisce un costo variabile che cresce nei mesi di maggiore attivitร produttiva.
Una gestione efficiente dellโorganizzazione permette di ottimizzare i processi, ridurre gli sprechi e migliorare la redditivitร complessiva dellโimpresa agricola, soprattutto in un contesto competitivo come quello italiano del 2026.

Investimenti iniziali e costi di avviamento per unโazienda agricola in italia nel 2026
Principali voci di investimento: terreni, macchinari e strutture
Per avviare una azienda agricola di medie dimensioni (10โ20 ettari), รจ fondamentale pianificare con attenzione le principali voci di investimento. Tra queste, la sistemazione dei terreni rappresenta una delle prime spese: comprende lavori di livellamento, recinzione, irrigazione e miglioramento della fertilitร del suolo. Un altro elemento chiave รจ lโacquisto di macchinari agricoli come trattori, attrezzature per la semina, la raccolta e la lavorazione dei prodotti, che costituiscono una quota rilevante del budget iniziale.
Per valorizzare la produzione e garantire una filiera corta, molte aziende scelgono di investire nellโallestimento di un laboratorio per la trasformazione (ad esempio, per conserve, prodotti caseari o confezionamento) e in un punto vendita diretto allโinterno dellโazienda. Queste strutture richiedono spese per impianti, arredi e attrezzature specifiche. Non va trascurato lโinvestimento in software gestionale per la contabilitร , la tracciabilitร dei prodotti e la gestione delle scorte, cosรฌ come lโacquisto di mezzi di trasporto (furgoni o piccoli camion) per la distribuzione e la logistica.
Investimenti ammortizzabili e spese di avviamento: cosa cambia
Nel business plan di unโazienda agricola รจ importante distinguere tra investimenti ammortizzabili e spese di avviamento. Gli investimenti ammortizzabili sono quelli che generano valore nel tempo e vengono ripartiti su piรน esercizi: rientrano in questa categoria i macchinari agricoli, gli impianti di irrigazione, le strutture del laboratorio, gli arredi del punto vendita e i mezzi di trasporto. Questi beni rappresentano la base produttiva dellโazienda e sono essenziali per la sua competitivitร .
Le spese di avviamento comprendono invece costi che si sostengono una tantum allโinizio dellโattivitร e che non generano un valore durevole. Tra queste rientrano le consulenze tecniche e amministrative (per la redazione del business plan, la scelta della forma giuridica e la gestione delle pratiche burocratiche), le spese di marketing iniziale (realizzazione del sito web, materiali promozionali, campagne pubblicitarie locali) e la formazione del personale su tecniche agricole innovative o gestione aziendale. Questi costi sono fondamentali per impostare correttamente lโattivitร e favorire un avvio efficace.
Modalitร di finanziamento: capitale proprio, credito e agevolazioni
La copertura finanziaria degli investimenti iniziali puรฒ avvenire attraverso diverse modalitร . In genere, una parte significativa del capitale iniziale viene apportata dai soci dellโazienda agricola, sia in forma di denaro che di conferimenti in natura (ad esempio, terreni o attrezzature giร possedute). Tuttavia, per coprire il fabbisogno finanziario complessivo โ che, secondo le stime piรน aggiornate, puรฒ variare tra โฌ80.000 e โฌ250.000 a seconda della dimensione e delle scelte produttive โ รจ spesso necessario ricorrere a finanziamenti bancari a medio-lungo termine.
Unโopportunitร rilevante per le aziende agricole italiane รจ rappresentata dalle agevolazioni regionali e nazionali. Attraverso bandi pubblici, Programmi di Sviluppo Rurale (PSR), fondi ISMEA e incentivi per giovani agricoltori o per lโagricoltura biologica, รจ possibile ottenere contributi a fondo perduto o finanziamenti agevolati per una parte degli investimenti. La partecipazione a questi bandi richiede una progettazione accurata e il rispetto di specifici requisiti, ma puรฒ ridurre sensibilmente il fabbisogno di capitale proprio e il ricorso al credito bancario.
Preparazione della tabella investimenti per il piano economico-finanziario
La tabella degli investimenti iniziali rappresenta un elemento centrale del piano economico-finanziario. In questa sezione, ogni voce di spesa viene dettagliata per tipologia (ammortizzabile o di avviamento), importo stimato e modalitร di finanziamento. Questa analisi consente di valutare la sostenibilitร finanziaria dellโiniziativa e di pianificare correttamente i flussi di cassa nei primi anni di attivitร . Una corretta impostazione della tabella investimenti รจ fondamentale anche per la partecipazione a bandi e per la presentazione della domanda di finanziamento presso gli istituti di credito.

Piano economico-finanziario a 3 anni per una azienda agricola in italia
Ipotesi chiave e struttura del piano
La redazione di un piano economico-finanziario rappresenta una fase cruciale per valutare la sostenibilitร di una nuova azienda agricola. In questo esempio, si ipotizza una piccola azienda agricola con produzione ortofrutticola destinata sia a vendita diretta che a canali locali. Le principali ipotesi di base sono:
- Volumi di produzione: 30 tonnellate annue di ortaggi e frutta nel primo anno, con crescita del 10% annuo.
- Numero clienti: 80 clienti attivi nel primo anno, tra privati e piccoli rivenditori, in aumento a 100 nel terzo anno.
- Prezzo medio di vendita: 1,80 โฌ/kg per ortaggi e frutta.
- Giorni di attivitร : 250 giorni lavorativi annui.
- Margine lordo sui prodotti: 55% sul prezzo di vendita, considerando costi variabili diretti.
- Costi fissi: personale (1 titolare + 1 dipendente stagionale), affitto terreni, assicurazioni, ammortamenti attrezzature.
- Costi variabili: sementi, fertilizzanti, energia elettrica, acqua, logistica e trasporti.
Le tabelle del piano sono organizzate per fornire una visione sintetica ma chiara di ricavi, costi e risultati economici su base annua, con dettaglio delle principali voci di spesa e indicatori di redditivitร .
Struttura delle tabelle economico-finanziarie
Per ciascun anno, il piano prevede:
- Tabella ricavi annui: calcolo dei ricavi totali sulla base di volumi e prezzi medi.
- Tabella costi variabili: dettaglio di materie prime, energia, logistica.
- Tabella costi fissi: personale, affitti, assicurazioni, ammortamenti.
- Conto economico sintetico: ricavi, costi totali, margine operativo lordo (MOL), utile netto.
Di seguito un esempio semplificato di conto economico sintetico per i primi tre anni:
| Anno | Ricavi | Costi variabili | Costi fissi | MOL | Utile netto |
|---|---|---|---|---|---|
| 2026 | 54.000 โฌ | 24.300 โฌ | 18.000 โฌ | 11.700 โฌ | 6.000 โฌ |
| 2027 | 59.400 โฌ | 26.730 โฌ | 18.500 โฌ | 14.170 โฌ | 7.500 โฌ |
| 2028 | 65.340 โฌ | 29.403 โฌ | 19.000 โฌ | 16.937 โฌ | 9.000 โฌ |
Questi dati sono esemplificativi e servono a mostrare la logica di crescita e sostenibilitร economica di una piccola azienda agricola.
Indicatori di redditivitร e bancabilitร
Per valutare la soliditร finanziaria e la bancabilitร del progetto, si considerano alcuni indicatori chiave:
- Margine operativo lordo (MOL): rappresenta la capacitร dellโazienda di generare reddito dalla gestione caratteristica, prima di ammortamenti e imposte.
- Punto di pareggio (break-even): il livello di ricavi che copre tutti i costi; nellโesempio, il break-even si raggiunge giร nel primo anno con una produzione di circa 16 tonnellate.
- DSCR (Debt Service Coverage Ratio): rapporto tra flussi di cassa operativi e debiti finanziari; un valore superiore a 1,2 indica buona capacitร di rimborso.
Questi indicatori sono fondamentali per ottenere finanziamenti e per monitorare la salute economica dellโimpresa agricola.
Consigli per la pianificazione e strumenti avanzati
Lโesempio qui presentato รจ semplificato e adatto a una prima valutazione. Per una simulazione dettagliata su 5 anni, con scenari multipli (prudente, base, ottimistico) e analisi di sensibilitร , รจ consigliabile utilizzare un Software business plan Azienda agricola AI che consente di personalizzare tutte le variabili e ottenere report professionali.
Una pianificazione accurata dei flussi di cassa e delle esigenze finanziarie รจ essenziale per affrontare le stagionalitร e gli imprevisti tipici del settore agricolo.

Rischi, scenari e conclusioni per il business plan di una azienda agricola nel 2026
Principali rischi per una azienda agricola in italia
Nel redigere un business plan per una azienda agricola in Italia, รจ fondamentale valutare con attenzione i principali rischi che possono influenzare la sostenibilitร e la crescita dellโattivitร . Tra i rischi piรน rilevanti si evidenziano:
- Variazioni della domanda: il consumo di prodotti agricoli puรฒ subire fluttuazioni legate a tendenze di mercato, cambiamenti nelle abitudini alimentari o crisi economiche. Una domanda inferiore alle attese puรฒ impattare direttamente sui ricavi.
- Concorrenza locale: la presenza di altre aziende agricole nella stessa area puรฒ ridurre i margini di profitto, soprattutto se i concorrenti adottano strategie di prezzo aggressive o innovano piรน rapidamente.
- Oscillazioni dei costi di produzione: i prezzi di materie prime, fertilizzanti, carburanti e manodopera sono soggetti a variazioni anche significative, incidendo sulla redditivitร aziendale.
- Cambiamenti normativi: nuove regolamentazioni in materia di sicurezza alimentare, ambiente o fiscalitร possono richiedere investimenti aggiuntivi o modifiche operative, con impatti sui costi e sulla gestione.
- Impatti della stagionalitร : la produzione agricola รจ fortemente influenzata dalle condizioni climatiche e dalla stagionalitร , che possono causare annate particolarmente favorevoli o sfavorevoli.
La gestione proattiva di questi rischi รจ essenziale per garantire la continuitร e la crescita dellโazienda agricola nel medio-lungo periodo.
Scenari economici a tre anni: prudente, base e ottimistico
Per valutare la sostenibilitร economico-finanziaria del progetto, รจ utile simulare tre scenari distinti, considerando diversi livelli di ricavi e costi nei primi tre anni di attivitร :
- Scenario prudente: si ipotizza una crescita lenta, con ricavi inferiori alle attese e costi di produzione elevati a causa di eventi avversi (es. clima sfavorevole, aumento prezzi materie prime). In questo scenario, il margine lordo potrebbe risultare molto contenuto e la liquiditร aziendale sotto pressione.
- Scenario base: rappresenta lโandamento atteso secondo le stime del business plan, con una crescita regolare dei ricavi, costi sotto controllo e una marginalitร sufficiente a coprire investimenti e oneri finanziari.
- Scenario ottimistico: prevede una domanda superiore alle previsioni, costi di produzione stabili o in diminuzione e condizioni climatiche favorevoli. In questo caso, lโazienda potrebbe raggiungere rapidamente il punto di pareggio e generare utili consistenti.
La valutazione periodica degli scenari consente di adottare tempestivamente strategie correttive e di cogliere eventuali opportunitร di crescita.
Azioni operative e monitoraggio continuo
Per garantire il successo dellโazienda agricola, รจ indispensabile monitorare costantemente alcuni indicatori chiave:
- Andamento dei ricavi mensili: consente di verificare la coerenza con le previsioni e di individuare tempestivamente eventuali cali di domanda.
- Margine lordo: il controllo del margine tra ricavi e costi diretti di produzione รจ fondamentale per valutare la redditivitร delle colture e dei prodotti.
- Costi del personale: la gestione efficiente delle risorse umane permette di contenere i costi e di adattare la forza lavoro alle esigenze stagionali.
- Incidenza degli oneri finanziari: monitorare il peso degli interessi e delle rate sui finanziamenti aiuta a prevenire situazioni di tensione finanziaria.
ร consigliabile aggiornare regolarmente il business plan utilizzando un software dedicato come Software business plan Azienda agricola AI. Questo strumento permette di confrontare rapidamente diversi scenari, simulare lโimpatto di variazioni nei costi o nei ricavi e verificare la sostenibilitร del progetto nel tempo.
Conclusioni
La redazione di un business plan accurato e la valutazione dei principali rischi rappresentano la base per avviare e gestire con successo una azienda agricola in Italia nel 2026. Lโanalisi di scenari prudente, base e ottimistico consente di prepararsi a diverse condizioni di mercato, mentre il monitoraggio costante degli indicatori economici e lโaggiornamento periodico del piano sono strumenti indispensabili per garantire la soliditร e la crescita dellโimpresa agricola.
Fonti analizzate
Articolo scritto il 05/12/2025

STEFANO VENTURA – Linkedin
ร il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra e Germania. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.


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