L’agricoltura è un settore cruciale per l’economia e la sostenibilità del nostro pianeta.

In tempi in cui la popolazione mondiale continua a crescere e la domanda di cibo aumenta, è fondamentale sviluppare e gestire aziende agricole efficienti e sostenibili.

In questo contesto, la pianificazione è la chiave del successo.

Come affermava il filosofo e scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry, “Un obiettivo senza un piano è solo un desiderio“.

In questo articolo, esploreremo i punti essenziali per redigere un business plan efficace per un’azienda agricola, analizzando aspetti cruciali come l’analisi del mercato, la definizione dell’idea imprenditoriale, la pianificazione delle colture e degli allevamenti, e la strategia di marketing e vendita.

Discuteremo anche dell’importanza dell’analisi economico-finanziaria, della gestione delle risorse umane e naturali, e della valutazione dei rischi.

Inoltre, ci concentreremo sull’importanza di utilizzare software business plan specifici per le aziende agricole, che possono semplificare il processo di pianificazione e garantire una maggiore precisione nelle previsioni.

Grazie a questi strumenti, gli imprenditori agricoli possono analizzare e monitorare con facilità i risultati economici e finanziari della loro azienda, prendendo decisioni informate e ottimizzando le risorse disponibili.

Preparatevi a immergervi nel mondo dell’agricoltura e a scoprire come un business plan accurato e ben strutturato può fare la differenza per il successo di un’azienda agricola.

ECCO I 18 ESEMPI DI BUSINESS PLAN PER AZIENDA AGRICOLA DA SCARICARE IN PDF O EXCEL

La varietà e la complessità del settore agricolo richiedono strategie e piani d’azione specifici per ciascuna tipologia di azienda agricola.

Ecco perché abbiamo selezionato per voi ben 18 esempi di business plan per aziende agricole da scaricare in PDF o Excel, pensati per rispondere alle esigenze di ogni imprenditore agricolo.

Che si tratti di un’azienda vinicola o di un’attività di apicoltura, di un agriturismo o di una coltivazione idroponica, in questo capitolo troverete modelli di business plan accurati e dettagliati, che vi guideranno nella pianificazione e nello sviluppo del vostro progetto imprenditoriale.

Vi state chiedendo quale sia il modello più adatto alla vostra idea d’impresa?

Continuate a leggere per scoprire le 18 tipologie di aziende agricole che abbiamo individuato, e scaricate il business plan che meglio si adatta alle vostre necessità.

Sfruttate questi strumenti per trasformare il vostro sogno in una realtà di successo, nel rispetto dell’ambiente e delle risorse a vostra disposizione.

Azienda agricola a conduzione familiare:

tipicamente gestita e operata da una famiglia, questa azienda si occupa della produzione e vendita di prodotti agricoli vari, combinando spesso coltivazione e allevamento.

Azienda agricola biologica:

si dedica alla produzione di prodotti agricoli senza l’utilizzo di sostanze chimiche sintetiche, seguendo rigidi standard di certificazione che garantiscono un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e della salute umana.

Azienda agricola biodinamica:

basata sui principi dell’antroposofia, queste aziende utilizzano preparati biodinamici e pratiche agricole sostenibili per migliorare la qualità del suolo e delle colture, promuovendo un equilibrio tra gli elementi naturali.

Azienda agricola ortofrutticola:

specializzata nella coltivazione di frutta e verdura, utilizza metodi intensivi per massimizzare la resa delle colture, garantendo prodotti freschi e di qualità per i consumatori.

Azienda agricola zootecnica:

si occupa dell’allevamento di animali, come bovini, suini, ovini e pollame, per la produzione di carne, latte, uova e altri prodotti di origine animale, garantendo il benessere animale e la qualità dei prodotti.

Azienda agricola vitivinicola:

coltiva vigneti per la produzione di uva da vino e si occupa spesso anche della vinificazione, realizzando vini di qualità e promuovendo la cultura enologica del territorio.

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Azienda agricola olivicola:

si dedica alla coltivazione degli olivi e alla produzione di olio d’oliva di qualità, valorizzando le varietà locali e le tradizioni della filiera olearia.

Azienda agricola cerealicola:

specializzata nella coltivazione di cereali come grano, mais, orzo e riso, contribuisce alla produzione di alimenti di base per l’alimentazione umana e animale.

Azienda agricola mista:

combina più attività agricole, come la coltivazione di colture e l’allevamento di animali, offrendo una diversificazione produttiva e una maggiore resilienza economica.

Azienda agricola a filiera corta:

si concentra sulla vendita diretta dei propri prodotti ai consumatori, riducendo gli intermediari e promuovendo un rapporto più diretto e trasparente tra produttori e consumatori.

Azienda agricola sostenibile:

adotta pratiche agricole rispettose dell’ambiente, della biodiversità e delle risorse naturali, puntando a ridurre l’impatto ambientale e a garantire la sostenibilità a lungo termine.

Azienda agricola apistica:

si dedica all’allevamento di api per la produzione di miele, polline, propoli e altri prodotti derivati. L’apicoltura è un’attività fondamentale per l’impollinazione delle colture e la conservazione della biodiversità.

Azienda agricola forestale:

gestisce e valorizza le risorse forestali, occupandosi della coltivazione e della cura degli alberi, della produzione di legname e della conservazione degli ecosistemi forestali. Può anche essere impegnata nella produzione di biomassa per scopi energetici.

Azienda agricola sociale:

integra l’attività agricola con servizi sociali e sanitari, offrendo opportunità lavorative e di inclusione a persone svantaggiate, come disabili, anziani, giovani a rischio e detenuti. L’obiettivo è promuovere il benessere delle persone coinvolte e delle comunità locali, oltre alla produzione di beni agricoli.

Azienda agricola idroponica:

si concentra sulla coltivazione di piante attraverso l’idroponica, una tecnica che non richiede l’utilizzo del suolo, ma nutre le piante con soluzioni nutritive direttamente nell’acqua. Questo metodo permette un controllo accurato dei nutrienti e delle condizioni ambientali, riducendo l’uso di pesticidi e consentendo una produzione più efficiente in termini di spazio e risorse. L’idroponica è particolarmente adatta per coltivazioni in aree urbane e in ambienti controllati come serre.

Azienda agricola di coltivazione di spirulina:

si dedica alla produzione dell’alga spirulina, un superalimento con un alto contenuto di proteine, vitamine, minerali e antiossidanti. La spirulina cresce in ambienti acquatici alcalini, come laghi salini o vasche di coltivazione appositamente create.

Questo tipo di azienda agricola presta particolare attenzione alle condizioni di crescita dell’alga, al controllo della qualità dell’acqua e alla raccolta e lavorazione del prodotto finale, che può essere venduto in polvere, compresse o altri formati per l’integrazione alimentare.

Azienda agricola con attività ricettiva (agriturismo):

si tratta di un’azienda agricola che, oltre alla produzione agricola tradizionale, offre servizi di ospitalità e ristorazione ai visitatori.

Gli agriturismi sono spesso situati in aree rurali o naturali di particolare bellezza e offrono un’esperienza autentica di vita in campagna.

Gli ospiti possono soggiornare in camere o appartamenti, partecipare a attività legate all’agricoltura, come la raccolta delle colture o la mungitura delle mucche, e gustare piatti tipici preparati con prodotti locali e di stagione.

L’agriturismo favorisce il turismo sostenibile e responsabile, valorizzando il territorio e le sue tradizioni.

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Azienda agricola ovicola:

un’azienda agricola ovicola si dedica all’allevamento di pecore e/o capre per la produzione di carne, latte, lana e pelli.

Questo tipo di azienda può essere specializzato in una particolare razza di ovini o caprini, o può allevare diverse razze a seconda delle esigenze del mercato e delle condizioni ambientali.

La gestione dell’allevamento comprende la nutrizione, la riproduzione, la prevenzione e il trattamento delle malattie, oltre alla gestione dei pascoli e delle infrastrutture necessarie per il benessere degli animali.

I prodotti derivati, come il latte, possono essere trasformati in formaggi e altri latticini, mentre la carne può essere venduta fresca o trasformata in salumi e insaccati.

I 10 ELEMENTI CHE NON DEVONO MANCARE NEL BUSINESS PLAN DELL’AZIENDA AGRICOLA

  1. Analisi del mercato: Studiare il mercato di riferimento, identificando le tendenze, i bisogni e le opportunità nel settore agricolo di interesse. Valutare la concorrenza e identificare il proprio target di clientela;
  • Definizione dell’idea imprenditoriale: Descrivere l’idea di business, i prodotti o servizi offerti, le pratiche agricole adottate e le caratteristiche uniche dell’azienda che la differenziano dai concorrenti;
  • Pianificazione delle colture e degli allevamenti: Stabilire quali colture o animali saranno allevati e coltivati, tenendo conto delle risorse disponibili, del clima e delle esigenze del mercato;
  • Strategia di marketing e vendita: Sviluppare un piano per promuovere e vendere i prodotti, considerando i canali di distribuzione, la pubblicità, la promozione e il posizionamento sul mercato;
  • Analisi economico-finanziaria: Prevedere i costi di investimento, i ricavi e le spese operative dell’azienda agricola, includendo le previsioni di bilancio e cash flow per almeno i primi tre anni di attività;
  • Risorse umane: Determinare il numero e le competenze del personale necessario per gestire l’azienda agricola e pianificare le assunzioni e la formazione del personale;
  • Gestione delle risorse naturali: Valutare l’uso delle risorse idriche, energetiche e dei terreni, nonché l’implementazione di pratiche sostenibili per la conservazione e il miglioramento dell’ambiente;
  • Pianificazione della produzione: Pianificare le attività produttive, le tempistiche, le tecniche di coltivazione o allevamento e l’utilizzo di macchinari e attrezzature;
  • Aspetti legali e normativi: Identificare e rispettare le norme e le leggi applicabili al settore agricolo e all’attività specifica, come le normative ambientali, sanitarie, fiscali e lavorative;
  • Valutazione dei rischi: Analizzare i potenziali rischi e incertezze legati all’attività agricola, come condizioni climatiche avverse, variazioni dei prezzi di mercato, epidemie e parassiti, e prevedere misure di mitigazione e gestione del rischio.

I NOSTRI CONSIGLI ED ESEMPI PER SCRIVERE UN BUSINESS PLAN DI SUCCESSO PER LA TUA AZIENDA AGRICOLA

1) ANALISI DEL MERCATO DELL’AZIENDA AGRICOLA

Per scrivere un’efficace analisi del mercato nel business plan della vostra azienda agricola, è essenziale seguire questi consigli:

  • Identificate il vostro target di clientela: descrivete chi saranno i vostri acquirenti, le loro esigenze e abitudini di consumo;
  • studiate la concorrenza: analizzate le altre aziende agricole operanti nel vostro settore e individuate i loro punti di forza e di debolezza;
  • evidenziate il vostro valore aggiunto: spiegate quali sono gli elementi distintivi del vostro prodotto o servizio che lo rendono unico e attraente per i clienti;
  • analizzate le tendenze del settore: esaminate l’evoluzione del mercato nel tempo e le possibili opportunità di crescita;
  • sviluppate una strategia di marketing e distribuzione: delineate come vi posizionerete nel mercato e come raggiungerete i vostri clienti.

Ad esempio, se avete un’azienda agricola biologica, potreste sottolineare la crescente domanda di prodotti biologici, la vostra dedizione alla sostenibilità e il fatto che i vostri prodotti siano privi di pesticidi e sostanze chimiche nocive.

In questo modo, mostrerete di avere una solida comprensione del mercato e di essere in grado di competere con successo, convincendo potenziali finanziatori, investitori o soci della validità del vostro progetto.

2) DEFINIZIONE DELL’IDEA IMPRENDITORIALE

Per redigere una convincente definizione dell’idea imprenditoriale nel vostro business plan agricolo, seguite questi suggerimenti:

  • Siate chiari e concisi: descrivete in modo semplice e diretto l’idea alla base della vostra azienda agricola e il motivo per cui credete nel suo successo;
  • mostrate la vostra passione: fate trasparire l’entusiasmo e l’impegno che metterete nel vostro progetto, poiché ciò può influenzare positivamente la percezione dei potenziali finanziatori o investitori;
  • individuate i vostri obiettivi: elencate le mete che volete raggiungere con la vostra azienda agricola, sia a breve che a lungo termine;
  • sottolineate l’innovazione: se la vostra idea imprenditoriale include elementi innovativi o tecnologici, evidenziate come questi possano migliorare l’efficienza e la redditività del vostro progetto;
  • dimostrate la fattibilità dell’idea: fornite informazioni che dimostrino la realizzabilità del vostro progetto, come studi di settore, ricerche di mercato o eventuali partnership già in atto.

Ad esempio, se intendete avviare un’azienda agricola vinicola, potreste focalizzarvi sull’importanza del terroir, le tecniche di coltivazione e vinificazione che utilizzerete e l’attenzione alla qualità dei vostri vini. Illustrando in modo chiaro e appassionato la vostra idea imprenditoriale, aumenterete le probabilità di ottenere il sostegno di finanziatori, investitori o nuovi soci per il vostro progetto agricolo.

3) PIANIFICAZIONE DELLE COLTURE E DEGLI ALLEVAMENTI

Per una pianificazione efficace delle colture e degli allevamenti nel vostro business plan agricolo, seguite questi passaggi:

  • Analizzate le risorse disponibili: valutate il terreno, il clima, l’acqua e le altre risorse necessarie per la vostra azienda agricola, e descrivete come intendete utilizzarle in modo sostenibile;
  • scegliete le colture e gli allevamenti più adatti: basatevi su ricerche di mercato, domanda e offerta, e sostenibilità per individuare le colture e gli allevamenti più opportuni per il vostro progetto;
  • pianificate la rotazione delle colture: descrivete come intendete gestire la rotazione delle colture per mantenere la fertilità del suolo e prevenire l’insorgenza di malattie e parassiti;
  • definite gli standard di qualità: indicate gli standard di qualità che vi impegnate a rispettare per le vostre colture e gli allevamenti, come l’uso di tecniche biologiche o l’adozione di buone pratiche agricole;
  • preparate un piano di gestione: delineate le attività necessarie per la cura delle colture e degli allevamenti, comprese le tempistiche e le risorse umane e materiali necessarie.

Ad esempio, se avete intenzione di creare un’azienda agricola dedicata alla coltivazione di alga spirulina, spiegate come pianificate l’installazione e la gestione degli impianti di coltivazione, i metodi di raccolta e lavorazione, e come assicurerete la qualità e la sicurezza del prodotto finale.

Una pianificazione accurata delle colture e degli allevamenti vi aiuterà a convincere finanziatori, investitori o nuovi soci della validità e della sostenibilità del vostro progetto agricolo.

4) STRATEGIA DI MARKETING E VENDITA

Per sviluppare una strategia di marketing e vendita efficace nel vostro business plan agricolo, considerate questi suggerimenti:

  • Identificate il vostro target di clientela: descrivete chi sono i vostri clienti ideali, le loro esigenze e preferenze, e come intendete soddisfarle con i vostri prodotti e servizi;
  • analizzate la concorrenza: studiate i vostri concorrenti diretti e indiretti, evidenziando i loro punti di forza e di debolezza, e spiegate come vi differenziate da loro;
  • sviluppate il vostro mix di marketing: descrivete le 4 P del marketing (prodotto, prezzo, promozione e distribuzione) e come le applicherete nella vostra strategia di vendita;
  • pianificate le attività promozionali: elencate le iniziative di marketing che metterete in atto per promuovere la vostra azienda, come pubblicità, social media, partecipazione a fiere e eventi, e collaborazioni con altre imprese;
  • stabilite obiettivi e KPI: definire obiettivi realistici e misurabili per la vostra strategia di marketing e vendita, e individuate gli indicatori chiave di performance (KPI) che vi permetteranno di monitorare i risultati.

Ad esempio, se avete un’azienda agricola vinicola, potreste puntare su una nicchia di mercato, come i vini biologici o naturali, e concentrarvi su canali di vendita specifici, come enoteche, ristoranti e negozi specializzati.

Una strategia di marketing e vendita ben articolata dimostrerà ai finanziatori, investitori e nuovi soci la vostra capacità di raggiungere e fidelizzare la clientela, garantendo il successo della vostra azienda agricola.

5) ANALISI ECONOMICO-FINANZIARIA

Per redigere un’analisi economico-finanziaria solida nel vostro business plan agricolo, seguite questi consigli:

  • Realizzate un piano di investimenti: elencate gli investimenti necessari per avviare o espandere la vostra azienda agricola, includendo l’acquisto di terreni, macchinari, infrastrutture e mezzi di trasporto;
  • stilate un prospetto delle fonti di finanziamento: identificate le possibili fonti di capitale, come prestiti bancari, sovvenzioni, finanziamenti a fondo perduto o investimenti da parte di soci e investitori;
  • preparate un budget e un piano economico: proiettate i ricavi, i costi e gli utili attesi per almeno i primi 3-5 anni di attività, considerando le stagioni e le variazioni nel mercato agricolo. Utilizzate un software di business plan specifico per l’azienda agricola per facilitare il processo e garantire la precisione dei dati;
  • calcolate gli indicatori finanziari: determinate i principali indici finanziari, come il ROI (ritorno sull’investimento), il punto di pareggio e il cash flow, per valutare la solidità e la sostenibilità del vostro progetto;
  • eseguite un’analisi di sensibilità: analizzate diversi scenari, considerando i possibili rischi e opportunità, per verificare la resilienza del vostro piano economico-finanziario.

Ad esempio, se avete un’azienda agricola biologica, potreste avere costi di produzione più elevati rispetto alle aziende tradizionali, ma anche potenzialmente ricavi maggiori grazie ai prezzi premium dei prodotti biologici.

Un’analisi economico-finanziaria accurata e convincente dimostrerà ai finanziatori, investitori e nuovi soci la fattibilità del vostro progetto e la vostra capacità di gestire l’azienda agricola in modo efficace e sostenibile.

6) RISORSE UMANE PER IL FUNZIONAMENTO DELL’AZIENDA AGRICOLA

Nel descrivere le risorse umane dell’azienda agricola nel vostro business plan, seguite questi suggerimenti:

  • Identificate le competenze necessarie: elencate le abilità e l’esperienza richieste per gestire con successo l’azienda agricola e le relative attività produttive;
  • definite le figure professionali: individuate le posizioni e i ruoli chiave che dovranno essere coperti all’interno dell’azienda, come agronomi, allevatori, operai e responsabili di vendita;
  • descrivete la struttura organizzativa: illustrare la struttura gerarchica dell’azienda e le relazioni tra le diverse posizioni, evidenziando la divisione delle responsabilità e la catena decisionale;
  • preparate un piano di reclutamento e formazione: spiegate come intendete selezionare e assumere il personale, nonché eventuali programmi di formazione per sviluppare le competenze dei dipendenti;
  • calcolate i costi del personale: stimare gli stipendi e gli oneri sociali per ciascuna figura professionale e inserirli nel piano economico-finanziario. Utilizzate un software di business plan specifico per l’azienda agricola per assicurarvi di includere tutte le figure con le relative mansioni e ruoli predefiniti.

Per esempio, se state pianificando un’azienda agricola apistica, potreste aver bisogno di un apicoltore esperto per la gestione delle arnie, di operai per la raccolta e la lavorazione del miele e di un responsabile marketing per promuovere e vendere i prodotti.

Descrivere in modo accurato e convincente le risorse umane nell’azienda agricola dimostrerà ai finanziatori, investitori e nuovi soci la vostra capacità di gestire l’azienda con competenza e professionalità.

7) GESTIONE DELLE RISORSE NATURALI

Nel descrivere la gestione delle risorse naturali nel vostro business plan agricolo, tenete presente questi consigli:

  • Identificate le risorse naturali necessarie: elencate le risorse fondamentali per l’azienda, come terreni, acqua, clima e biodiversità, e analizzate il loro impatto sulle attività produttive;
  • valutate la sostenibilità: descrivete come l’azienda intende sfruttare le risorse naturali in modo sostenibile, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo la conservazione dell’ecosistema locale;
  • pianificate la gestione del suolo e dell’acqua: illustrare le pratiche agricole adottate per preservare la fertilità del suolo, la qualità dell’acqua e la biodiversità, come la rotazione delle colture, il rispetto delle falde acquifere e l’uso di fertilizzanti e pesticidi ecocompatibili;
  • indicate eventuali certificazioni e normative: menzionate le certificazioni ambientali o le normative che l’azienda intende rispettare, come l’agricoltura biologica, la certificazione di sostenibilità o le norme per il benessere degli animali;
  • coinvolgete gli stakeholder locali: descrivete come l’azienda intende collaborare con gli attori locali (comunità, istituzioni, altre aziende agricole) per promuovere la gestione sostenibile delle risorse naturali.

Ad esempio, un’azienda agricola vinicola potrebbe descrivere come intende adottare pratiche sostenibili nella viticoltura, come la coltivazione biologica, il rispetto delle falde acquifere e la promozione della biodiversità nel vigneto.

Mostrando un impegno nella gestione responsabile delle risorse naturali, l’azienda potrà attirare l’attenzione di finanziatori, investitori e soci interessati alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente.

8) PIANIFICAZIONE DELLA PRODUZIONE

Per redigere la sezione sulla pianificazione della produzione nel vostro business plan agricolo, considerate questi consigli:

  • Fissate obiettivi di produzione realistici: basatevi su ricerche e dati concreti per stabilire obiettivi di produzione raggiungibili e in linea con le risorse disponibili e le potenzialità dell’azienda;
  • descrivete le tecniche e le tecnologie impiegate: illustrate le metodologie di coltivazione o allevamento adottate, sottolineando l’utilizzo di tecniche innovative o sostenibili, e gli eventuali investimenti in tecnologie all’avanguardia;
  • pianificate la stagionalità: considerate la variabilità delle condizioni climatiche e le specificità delle colture o degli allevamenti per prevedere l’andamento della produzione nel corso dell’anno e pianificare adeguatamente la gestione delle risorse e delle attività;
  • valutate la diversificazione: esplorate la possibilità di diversificare la produzione introducendo nuove colture, varietà o specie allevate per ridurre i rischi legati alle fluttuazioni del mercato e aumentare la resilienza dell’azienda;
  • prevedete eventuali sfide e rischi: analizzate le potenziali difficoltà o minacce che potrebbero influire sulla produzione, come malattie, condizioni climatiche avverse o cambiamenti nelle normative, e delineate strategie per affrontarle.

Ad esempio, un’azienda agricola dedicata alla coltivazione di alga spirulina potrebbe presentare dettagliatamente il processo di produzione, gli impianti e le tecniche utilizzate per garantire un prodotto di alta qualità, sostenibile e conforme alle normative.

Nel business plan specifico, esperti del settore approfondiranno ulteriormente l’argomento, fornendo informazioni aggiuntive e consigli su come ottimizzare la produzione e gestire eventuali sfide.

9) ASPETTI LEGALI E NORMATIVI

Per affrontare gli aspetti legali e normativi nel vostro business plan agricolo, seguite questi consigli:

  • Ricerca e conformità alle leggi: individuate e analizzate le leggi e le normative applicabili al vostro settore agricolo, incluse le norme locali, regionali, nazionali e internazionali. Assicuratevi di rispettare tali regolamentazioni per evitare sanzioni e problemi legali;
  • licenze e permessi: elencate tutte le licenze e i permessi necessari per avviare e gestire l’azienda agricola e specificate lo stato delle richieste in corso o già ottenute;
  • sicurezza e igiene alimentare: descrivete le misure adottate per garantire la sicurezza e l’igiene nella produzione, trasformazione e distribuzione dei prodotti agricoli, in conformità con le normative vigenti;
  • responsabilità sociale e ambientale: evidenziate gli impegni dell’azienda nei confronti della sostenibilità ambientale e del benessere delle comunità locali, nonché il rispetto delle leggi sul lavoro e la tutela dei lavoratori;
  • aspetti fiscali: esaminate le implicazioni fiscali relative alla vostra attività agricola e assicuratevi di rispettare tutte le scadenze e gli obblighi previsti dalla legge.

Ad esempio, un’azienda agricola biologica dovrà ottenere la certificazione biologica secondo le normative vigenti e assicurarsi di rispettare i requisiti di produzione, etichettatura e controllo.

Nel business plan specifico, gli esperti del settore approfondiranno ulteriormente gli aspetti legali e normativi, fornendo indicazioni dettagliate su come rispettare le leggi e le regole applicabili e minimizzare i rischi legali.

10) VALUTAZIONE DEI RISCHI PER L’AZIENDA AGRICOLA

Nella valutazione dei rischi del vostro business plan agricolo, considerate questi suggerimenti:

  • Identificazione dei rischi: elencate i rischi potenziali che potrebbero influenzare la vostra azienda agricola, inclusi rischi operativi, finanziari, legali, di mercato e ambientali;
  • analisi dei rischi: valutate l’impatto e la probabilità di ciascun rischio, determinando quali sono i più critici per l’attività;
  • strategie di mitigazione: proponete soluzioni per minimizzare o gestire i rischi identificati, adottando misure preventive o sviluppando piani di contingenza;
  • monitoraggio e revisione: descrivete come monitorerete i rischi nel tempo e come li aggiornerete in base all’evoluzione del mercato e dell’azienda;
  • comunicazione: mostrate chiarezza nella comunicazione dei rischi ai potenziali finanziatori, soci o investitori, evidenziando le strategie adottate per affrontarli.

Ad esempio, un’azienda agricola vinicola potrebbe identificare rischi come cambiamenti climatici, variazioni dei prezzi delle uve o nuove normative sulle etichette dei vini.

Nel business plan specifico, gli esperti del settore forniranno un’analisi approfondita di questi rischi e delle strategie di mitigazione più appropriate.

I COSTI TIPICI PER AVVIARE UN’AZIENDA AGRICOLA

I costi tipici di un’azienda agricola variano in base alla tipologia e alle dimensioni dell’impresa. Tra i costi comuni, possiamo elencare:

  • Costi del terreno: acquisto o affitto del terreno su cui coltivare o allevare;
  • costi delle colture o degli allevamenti: acquisto di piante, semi, fertilizzanti, mangimi, vaccini e altri prodotti necessari per la crescita e la cura delle piante e degli animali;
  • costi di manodopera: stipendi e contributi previdenziali per i lavoratori agricoli e il personale amministrativo;
  • costi delle attrezzature e dei mezzi agricoli: acquisto, noleggio, manutenzione e ammortamento di macchinari, veicoli e attrezzature specifiche;
  • costi energetici: energia elettrica, gas, carburante per i mezzi e le attrezzature agricole;
  • costi di gestione e amministrazione: assicurazioni, consulenze, tasse e imposte, spese di rappresentanza e promozione.

Ad esempio, per un’azienda agricola vinicola, si dovranno considerare i costi per l’acquisto di barbatelle, l’irrigazione, la manutenzione dei vigneti, la vendemmia, la vinificazione e l’invecchiamento del vino, l’imbottigliamento e l’etichettatura, oltre ai costi comuni sopra elencati.

Con l’uso di un software business plan specifico per le aziende agricole, sarà possibile calcolare e monitorare tutte le tipologie di costi e i relativi flussi finanziari, permettendo una pianificazione accurata e una gestione ottimale delle risorse.

LE FONTI DI RICAVO TIPICHE DELLE AZIENDE AGRICOLE

Le fonti di ricavo tipiche di un’azienda agricola dipendono dalla tipologia e dalle attività svolte. Tra le fonti di ricavo più comuni, possiamo elencare:

  • Vendita di prodotti agricoli: commercializzazione diretta o indiretta di colture, prodotti trasformati o animali allevati;
  • prestazione di servizi: ad esempio, servizi di consulenza agricola, lavori agricoli per terzi, noleggio di attrezzature o macchinari;
  • turismo rurale e agriturismo: offerta di alloggio, ristorazione e attività ricreative legate all’agricoltura;
  • contributi pubblici: sovvenzioni, incentivi o contributi a fondo perduto da parte di enti locali, regionali, nazionali o europei per lo sviluppo dell’agricoltura e la tutela dell’ambiente;
  • vendita di energia: produzione di energia da fonti rinnovabili (e.g., solare, eolica) e vendita dell’energia prodotta in eccesso.

Ad esempio, per un’azienda agricola specializzata nella coltivazione di alga spirulina, le fonti di ricavo possono includere la vendita diretta o tramite intermediari di spirulina in polvere, compresse, capsule o prodotti trasformati, e la fornitura di spirulina a produttori di integratori alimentari, cosmetici e prodotti farmaceutici.

Con il software business plan specifico per le aziende agricole, sarà possibile calcolare e monitorare tutte le tipologie di ricavo, inclusi i contributi a fondo perduto e i relativi flussi finanziari, permettendo una pianificazione accurata e una gestione ottimale delle risorse.

Questo strumento consentirà di valutare l’efficienza delle diverse fonti di reddito e di implementare strategie mirate per massimizzare i profitti dell’azienda agricola.

IL BILANCIO CEE DELL’AZIENDA AGRICOLA

I software business plan di bsness.com rappresentano un valido strumento per la pianificazione e la gestione di un’azienda agricola.

Tra i numerosi vantaggi offerti da questi software, uno degli aspetti più importanti è la generazione automatica del bilancio CEE nel formato previsto dalla normativa italiana.

Questa funzionalità consente agli imprenditori agricoli di rispettare gli obblighi di legge in modo semplice e rapido, evitando possibili errori e riducendo il tempo dedicato alle pratiche burocratiche.

Il bilancio CEE è uno strumento fondamentale per la valutazione della situazione economico-finanziaria dell’azienda e per la presentazione di richieste di finanziamenti o contributi.

Grazie ai software business plan di bsness.com, gli imprenditori agricoli potranno disporre di un bilancio accurato e aggiornato, basato sugli elementi del progetto e calcolato in modo automatico.

In questo modo, sarà possibile concentrarsi sulle attività produttive e strategiche dell’azienda, avendo sempre a disposizione un quadro chiaro e dettagliato delle performance economico-finanziarie.

Articolo scritto il 27/04/2023

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.