Il significato e la definizione di business plan

Business plan, argomento tanto chiaccherato ma poco conosciuto, indispensabile per qualsiasi imprenditore che intenda iniziare un’attività o che già ne sia proprietario.

Ma cos’è? Qual è il significato di business plan?

La nostra definizione di Business plan

business plan significato e definizione
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Semplicemente è una sintesi dei contenuti e delle caratteristiche di un progetto imprenditoriale, usato per la pianificazione e la comunicazione esterna, soprattutto con potenziali investitori.

E’ un must per qualsiasi imprenditore, sia per creare un brand, sia per farlo crescere.

Si tratta di un vero e proprio piano d’azione dove, oltre alla propria organizzazione, sarà indispensabile analizzare il mercato ed i competitors.

Il significato di business plan e la traduzione in italiano

Business plan è una parola inglese ormai di utilizzo comune in Italia e che, anzi, è di gran lunga più utilizzata delle corrispondenti parole italiane con il medesimo significato e che sono: “piano aziendale” e “piano d’impresa“.

Con significati più specifici possiamo utilizzare anche i termini “Piano destionale dell’impresa”, “Piano industriale” o “Piano commerciale”.

Altri paesi, come la Spagna e la Francia, non utilizzano il termine inglese ma lo definiscono nella propria lingua e cioè il Plan de negocios e il Plan d’affaires.

Cosa deve contenere un business plan?

Un buon business plan dovrebbe contenere: una pagina d’introduzione ed un’executive summary e poi:

  • un’analisi e descrizione dell’azienda;
  • del prodotto e della tecnologia utilizzata;
  • l’analisi del cliente e dei bisogni da soddisfare;
  • una ricerca di mercato e della concorrenza;
  • la swot analysis ed il piano di marketing;
  • Una roadmap e, finalmente, il piano economico.

Ma ci sono business plan fatti anche con meno dettagli, l’importante è farlo ed avere le idee chiare. 

Come fare un piano d’impresa

Esistono diversi metodi, da quelli più tradizionali a quelli più moderni per fare un business plan di successo.

Si può semplicemente prendere carta e penna, un’agenda, un planner o qualsivoglia cosa e scrivere il proprio progetto, in modo più o meno ordinato.

Oppure si può fare al PC, con programmi come excel e word o con alcuni software specifici che semplificheranno notevolmente il lavoro aiutandoti a creare un progetto tutto tuo ed in maniera economica.

Fino a poco tempo fa l’abitudine era quella di ricorrere a liberi professionisti o ad agenzie specializzate, che facevano loro tutto il lavoro.

Ma per i lunghi tempi di realizzazione e gli alti costi, sempre più imprenditori e professionisti hanno iniziato a realizzare da soli il proprio business plan risparmiando notevolmente sui costi e sui tempi ed ottenendo, sorprendentemente, risultati ancora migliori.

Quando si realizza un business plan bisogna per prima cosa essere concisi e mettersi nei panni di un eventuale lettore, senza avere assolutamente paura di scrivere le proprie idee.

Se lo si fa da soli o senza l’aiuto di esperti, è utilissimo fare prima delle ricerche, sia per farsi un’idea sia per non commettere errori o farne il meno possibile.

Importante: non copiare altrui business plan, perchè ogni brand è diverso e ha le sue variabili.

È importante utilizzare software che ti forniscano guide ed esempi da seguire ma che ti diano gli strumenti per personalizzarlo a fondo ed in ogni dettaglio e aggiornino da soli bilanci, rendiconto finanziario, margini e fatturati senza che tu debba perdere tempo per rifare tutti i conti ad ogni modifica.

Ad esempio i software di Bsness.com sono ottimi strumenti che ti permettono di realizzare un business plan completo in modo rapido ed originale ottenendo sempre risultati professionali.

Perchè fare un business plan?

Perchè è la base di un brand, dopo l’idea, trascurarlo può addirittura portare al fallimento.
Facendosi un’idea della concorrenza, ci si mette al sicuro.

Si pone il focus sul target (chi è, di cosa ha bisogno), ci si fa un’idea del flusso finanziario (indispensabile, visto che per ovvie ragioni, senza un capitale, anche minimo, non si può fare nulla).

Utile è ovviamente avvalersi dell’esperienza di chi già l’ha fatto o quantomeno, ha un proprio brand di successo.

La struttura di un business plan

Essenzialmente devono esserci due parti: la prima è descrittiva (tutto l’elenco che trovate comodamente sopra), la seconda è dedicata ai numeri (parte economico-finanziaria).

Qui puoi trovare un esempio di business plan completo.

Nell’executive summary (la parte più importante), va scritto la storia dell’azienda (anche se ancora non ne ha una), la mission e i passi operativi, le proiezioni finanziarie future (si raccomanda un orizzonte temporale minimo di tre anni), le oppurtunità di mercato e le possibilità di finanziamento.

Una volta svolto questo processo di creazione progettuale, è tutta in discesa. 

Extra tips: monitora passo passo i risultati, revisionalo periodicamente, definisci le responsabilità di distribuzione dei compiti, adattalo alle necessità dell’impresa e identifica ogni possibile ipotesi con chiarezza.

Buon business plan a tutti!