Scopri quanto costa realmente aprire un’azienda agricola in Italia: dagli investimenti iniziali per terreni e macchinari alla gestione quotidiana. Attraverso l’analisi dettagliata del software business plan azienda agricola di Bsness.com, potrai valutare il fabbisogno finanziario, comprendere i costi fissi e variabili, e pianificare accuratamente il finanziamento necessario per il tuo progetto imprenditoriale. Un’opportunità per trasformare un’idea in una realtà economicamente sostenibile!

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Quanto costa aprire un’azienda agricola: investimenti, personale, costi fissi e variabili

Aprire un’azienda agricola richiede un investimento significativo, soprattutto a causa dei costi iniziali per terreno, macchinari e infrastrutture.

  1. Acquisto del terreno: Il costo varia notevolmente in base alla localizzazione e alle caratteristiche del terreno. Il prezzo per ettaro può oscillare da poche migliaia di euro in aree meno produttive o remote, fino a cifre ben più elevate in zone agricole prime.
  2. Macchinari agricoli: Gli investimenti in attrezzature essenziali come trattori, mietitrebbie e altri macchinari specializzati possono rappresentare una parte sostanziale del budget iniziale. Un trattore base può costare da 20.000 a 100.000 euro, mentre macchinari più specifici hanno costi variabili.
  3. Infrastrutture: Include strutture per lo stoccaggio dei raccolti, sistemi di irrigazione, e strutture per il bestiame se necessario. Questi costi variano molto in base alla scala e al tipo di produzione.
  4. Costi operativi iniziali: Semina, concimi, pesticidi, e altre forniture necessarie per iniziare la produzione. Questi costi dipendono dai tipi di colture o dall’allevamento che si intende gestire.
  5. Licenze e permessi: A seconda della località, possono essere necessarie diverse autorizzazioni governative per l’utilizzo del terreno, la gestione dell’acqua, e la vendita dei prodotti agricoli.

Avviare un’azienda agricola è quindi un impegno finanziario importante, ma pianificare attentamente con una stima accurata dei costi può aiutare a stabilire le basi per un’attività agricola di successo.

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Il personale dipendente di un’azienda agricola: competenze e costi

Per gestire un’azienda agricola efficacemente, è fondamentale assumere personale con competenze specifiche adatte alle varie mansioni richieste. Ecco le principali figure professionali necessarie e le competenze associate:

  1. Agronomo o tecnico agricolo: esperto nella gestione delle colture e nel miglioramento della produttività. Deve possedere conoscenze approfondite in scienze agrarie, gestione del suolo e pratiche agricole sostenibili. Il costo mensile varia da 1.500 a 2.500 euro a seconda dell’esperienza e della regione.
  2. Operatore di macchinari agricoli: responsabile del funzionamento e della manutenzione di trattori e altre attrezzature. Richiede competenze tecniche specifiche e, spesso, una certificazione. Il salario mensile si aggira tra 1.200 e 1.800 euro.
  3. Capo coltivatore: supervisiona la semina, la crescita e la raccolta delle colture. Deve avere esperienza pratica in agricoltura e capacità di gestione del personale. Il costo può variare da 1.400 a 2.000 euro mensili.
  4. Addetti alla raccolta: lavoratori stagionali che si occupano della raccolta dei prodotti agricoli. Il loro compenso è spesso calcolato su base oraria o a cottimo, con una media di 1.000 a 1.500 euro mensili, a seconda delle ore lavorate e del tipo di raccolto.
  5. Specialista in zootecnia (se presente allevamento): gestisce la salute e il benessere degli animali, richiedendo conoscenze in veterinaria o scienze animali. Il costo per questo professionista varia da 1.500 a 2.500 euro al mese.
  6. Amministrativo/contabile: si occupa della gestione finanziaria, delle buste paga e della documentazione burocratica. Essenziale per una corretta amministrazione dell’azienda. La retribuzione mensile può essere compresa tra 1.200 e 1.800 euro.

Assumere personale con le giuste competenze è cruciale per il successo dell’azienda agricola, influenzando direttamente l’efficienza operativa e la redditività.

Come calcolare i costi dell’azienda agricola

Prodotti tipici e differenti aziende agricole esistenti in Italia

In Italia, le aziende agricole si distinguono per una vasta gamma di prodotti e diversi tipi di coltivazione o allevamento. Ecco un’analisi delle principali tipologie di aziende agricole e dei prodotti tipici che producono:

Tipologie di Aziende Agricole

  1. Aziende orticole: specializzate nella produzione di frutta e verdura. Varietà come pomodori, peperoni, melanzane, mele e arance sono comuni, con una forte concentrazione nelle regioni meridionali e nelle aree del nord Italia dotate di clima favorevole.
  2. Aziende vitivinicole: focalizzate sulla produzione di uva e vino. L’Italia è famosa per le sue diverse varietà di vini, con regioni come la toscana, il Piemonte e la Veneto che si distinguono per la produzione di vini pregiati.
  3. Aziende olivicole: dedicano le loro risorse alla produzione di olive e olio d’oliva, con una forte presenza in regioni come la puglia, la toscana e la calabria.
  4. Aziende zootecniche: si occupano dell’allevamento di animali, producendo carne, latte e derivati. Le aziende di allevamento bovino, suino, ovino e avicolo sono diffuse in tutto il territorio nazionale, con particolare concentrazione nelle aree pianeggianti del nord per quanto riguarda il bestiame di grossa taglia.
  5. Aziende agrumicole: concentrate sulla produzione di agrumi come arance, limoni e mandarini, prevalenti soprattutto in Sicilia e Calabria.

Prodotti Tipici

  • Frutta e verdura fresca: Come pomodori, mele, pere, peperoni, zucchine e insalata.
  • Vino: Varietà come Chianti, Barolo, Prosecco, e altri vini D.O.C. e D.O.C.G.
  • Olio d’oliva: Diverse qualità di olio extravergine di oliva, apprezzato per le sue proprietà salutari e il gusto distintivo.
  • Carne: Prodotti da carne bovina, suina, ovina e pollame, spesso trasformati in salumi e formaggi.
  • Prodotti caseari: Formaggi come Parmigiano Reggiano, Mozzarella di Bufala, Pecorino, e altri derivati del latte.

Le aziende agricole italiane spesso adottano metodi di coltivazione tradizionali che valorizzano la qualità e l’autenticità dei loro prodotti, contribuendo significativamente all’economia rurale e al mantenimento delle tradizioni locali.

Cosa serve per aprire un’azienda agricola: licenze, requisiti e autorizzazioni

Per aprire un’azienda agricola in Italia, sono necessari diversi passaggi burocratici e l’ottenimento di specifiche licenze e autorizzazioni. Ecco una panoramica dei requisiti principali, basata sulle informazioni fornite dalle Camere di Commercio e altre fonti istituzionali:

Registrazione dell’Azienda

  1. Iscrizione alla camera di commercio: è necessario iscrivere l’azienda agricola nel registro delle imprese presso la camera di commercio locale. Questo passaggio ufficializza l’attività dell’azienda.
  2. Codice fiscale e partita iva: ottenimento del codice fiscale e della partita iva presso l’agenzia delle entrate.

Autorizzazioni Specifiche

  • Autorizzazione sanitaria: Se l’azienda agricola intende trasformare e vendere prodotti alimentari, è necessaria un’autorizzazione sanitaria rilasciata dalla ASL locale, che verifica il rispetto delle normative igienico-sanitarie.
  • Iscrizione all’INPS: Registrazione all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale per la gestione dei contributi previdenziali propri e dei lavoratori.
  • Iscrizione all’INAIL: Affiliazione all’INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Licenze Specifiche per Attività Particolari

  • Utilizzo di terreni agricoli: per l’utilizzo di nuovi terreni agricoli, potrebbe essere necessaria una comunicazione o autorizzazione da parte degli enti locali competenti, soprattutto se si tratta di aree soggette a vincoli paesaggistici o ambientali.
  • Certificazioni biologiche: se l’azienda intende produrre secondo i metodi dell’agricoltura biologica, deve ottenere la certificazione da un organismo accreditato che attesti il rispetto delle normative europee sull’agricoltura biologica.

Ulteriori requisiti

  • Registrazione per l’utilizzo di prodotti fitosanitari: se l’azienda prevede di utilizzare prodotti fitosanitari, è necessario un attestato di idoneità alla vendita e all’utilizzo di tali prodotti, che richiede la partecipazione a corsi specifici e il superamento di un esame.
  • Notifica di inizio attività (SCIA): Per alcune attività specifiche, come l’agriturismo, è necessaria la SCIA presso il Comune di ubicazione dell’attività.

Questi passaggi sono fondamentali per assicurare la conformità legale e operativa dell’azienda agricola, garantendo così non solo la legittimità dell’attività ma anche la sicurezza e la qualità dei prodotti offerti.

Come calcolare i costi dell’azienda agricola e il fabbisogno finanziario

Per calcolare meticolosamente i costi fissi e variabili di un’azienda agricola, il fabbisogno finanziario, e determinare l’importo del finanziamento necessario, utilizzando il software business plan azienda agricola di Bsness.com, puoi seguire questi passaggi chiave:

Inserimento dei Dati nel Software

  1. Investimenti iniziali: inserisci i costi relativi all’acquisto di terreni, macchinari agricoli, strutture di stoccaggio, e attrezzature iniziali. Specifica le quantità e i prezzi per calcolare il costo totale degli investimenti.
  2. Prodotti offerti: definisci i prodotti che l’azienda agricola intenderà coltivare o allevare, con i relativi prezzi di vendita. Questo influenzerà direttamente i ricavi previsti.

Calcolo dei costi fissi e variabili

  • Costi fissi: includi voci come affitti (se applicabile), assicurazioni, stipendi fissi del personale, e ammortamenti. Questi costi sono indipendenti dal volume di produzione.
  • Costi variabili: includi costi come semi, fertilizzanti, mangimi per gli animali, energia per l’irrigazione e la lavorazione, e manodopera variabile. Questi costi varieranno in base al livello di produzione.

Analisi finanziaria

  • Calcolo del fatturato: il software elaborerà automaticamente i ricavi totali previsti moltiplicando i volumi di vendita per i prezzi dei prodotti.
  • Margine di redditività: determina il margine di ogni prodotto, che è la differenza tra il prezzo di vendita e il costo variabile per unità.
  • Punto di pareggio: il software calcolerà il punto in cui i ricavi copriranno esattamente i costi, mostrando quante unità devono essere vendute per raggiungere la soglia di redditività.

Pianificazione finanziaria

  • Fabbisogno finanziario totale: somma tutti i costi iniziali e il capitale di esercizio necessario per sostenere l’azienda fino a quando non diventa redditizia.
  • Calcolo del finanziamento necessario: stima l’importo del prestito richiesto basato sul fabbisogno finanziario e sui fondi propri disponibili.
  • Sostenibilità del finanziamento: utilizza l’indice DSCR (debt service coverage ratio), che il software calcola dividendo il flusso di cassa operativo netto annuo per il servizio del debito annuo, per valutare se l’azienda può sostenere il rimborso del debito.

Flussi di cassa

Proiezione dei flussi di cassa: il software prevede i flussi di cassa mensili, mostrando le entrate e le uscite per valutare la liquidità disponibile mese per mese.

Seguendo questi passaggi nel software di Bsness.com, puoi ottenere una valutazione dettagliata e accurata delle necessità finanziarie e della sostenibilità economica della tua azienda agricola, permettendo una presentazione informata e ben strutturata alla banca per la richiesta di finanziamenti.

Articolo scritto il 1/5/24

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

Stefano Ventura è il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.