Questo esempio di business plan per un negozio di caccia e pesca offre una panoramica realistica e aggiornata per chi intende avviare o rilanciare unโ€™attivitร  nel settore in Italia nel 2026. Lโ€™analisi prende come riferimento โ€œWildPoint โ€“ Caccia & Pescaโ€, una SRL di medie dimensioni situata a Modena, pensata per servire una clientela di appassionati e sportivi locali. Il piano copre un orizzonte di 3 anni, con particolare attenzione agli investimenti iniziali, alla gestione dei costi fissi e variabili, e alla previsione dei ricavi in base alla stagionalitร  tipica del settore. Vengono inoltre approfonditi il piano economico-finanziario, le strategie di posizionamento e la valutazione dei rischi, inclusi scenari legati a domanda, concorrenza e flusso di cassa. Questo modello rappresenta una base concreta, adattabile e utile per la pianificazione strategica di un negozio di caccia e pesca in Italia nel contesto attuale.

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Descrizione dellโ€™impresa e idea di business per un negozio di caccia e pesca

Identitร  dellโ€™impresa: nome, sede e forma giuridica

Lโ€™impresa di fantasia oggetto di questo business plan si chiama โ€œWildPoint โ€“ Caccia & Pescaโ€. Il negozio sarร  situato a Modena, in una zona facilmente accessibile sia dal centro cittร  che dalle aree rurali circostanti, strategica per la presenza di numerosi appassionati e associazioni sportive locali. La forma giuridica scelta รจ la Societร  a Responsabilitร  Limitata (SRL), una soluzione che garantisce flessibilitร  gestionale e tutela patrimoniale, particolarmente adatta per attivitร  commerciali di medie dimensioni. Il punto vendita avrร  una superficie di circa 120 mq, con uno spazio espositivo ampio e una zona dedicata ai servizi di consulenza e assistenza tecnica.

Idea di business e posizionamento sul mercato

Lโ€™idea di business di WildPoint si fonda sulla specializzazione nellโ€™offerta di articoli e attrezzature per la caccia e la pesca, con un assortimento selezionato di marchi leader e prodotti tecnici di alta qualitร . Il negozio si posizionerร  come punto di riferimento per appassionati, sportivi e associazioni locali, offrendo non solo la vendita di articoli ma anche servizi di consulenza personalizzata, assistenza post-vendita e organizzazione di eventi tematici (workshop, incontri con esperti, giornate di prova materiali).

Lโ€™assortimento comprenderร  canna da pesca, mulinelli, esche artificiali, abbigliamento tecnico, accessori per la caccia, ottiche, coltelleria e prodotti per la manutenzione. WildPoint si distinguerร  inoltre per la cura del servizio al cliente, la possibilitร  di ordinare articoli su richiesta e la collaborazione con associazioni venatorie e di pesca sportiva della zona.

Target di clientela e segmentazione

Il target principale di WildPoint รจ rappresentato da appassionati di caccia e pesca di etร  compresa tra i 25 e i 65 anni, residenti nella provincia di Modena e nelle aree limitrofe. Una quota significativa della clientela sarร  costituita da sportivi praticanti, membri di associazioni locali e gruppi organizzati che partecipano a gare, battute e uscite collettive. Il negozio si rivolgerร  anche a clienti occasionali e a chi desidera avvicinarsi per la prima volta a queste attivitร , offrendo consulenza e formazione di base.

WildPoint intende instaurare rapporti di collaborazione con le associazioni di settore, proponendo convenzioni e promozioni dedicate, e diventare un luogo di incontro per la comunitร  locale di cacciatori e pescatori.

Obiettivi concreti a 3โ€“5 anni

  • Raggiungere un fatturato annuo di almeno 350.000 euro entro il terzo anno di attivitร , con una crescita progressiva grazie allโ€™ampliamento dellโ€™assortimento e allโ€™incremento dei servizi offerti.
  • Conquistare una quota di mercato locale pari al 15% entro il quinto anno, diventando il principale punto vendita specializzato nella provincia di Modena.
  • Affermarsi come punto di riferimento riconosciuto per la clientela target, grazie a una reputazione costruita su competenza, affidabilitร  e qualitร  del servizio.

Questi obiettivi saranno perseguiti attraverso strategie di marketing mirate, la partecipazione a fiere ed eventi di settore e la costante attenzione alle esigenze della clientela. Il piano prevede una logica di sviluppo triennale, con monitoraggio periodico dei risultati e adattamento delle strategie in base allโ€™andamento del mercato.

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Analisi di mercato per un negozio di caccia e pesca in italia nel 2026

Domanda, trend e stagionalitร  del settore

Il mercato della caccia e pesca in Italia si conferma stabile e con una domanda costante, sostenuta dalla presenza di numerosi appassionati e da una tradizione radicata in molte regioni. La clientela tipo รจ composta da cacciatori, pescatori sportivi e amatoriali, oltre a chi pratica attivitร  allโ€™aria aperta. I trend recenti mostrano una crescente attenzione verso prodotti tecnici, sostenibili e innovativi, come attrezzature leggere, abbigliamento tecnico e accessori eco-friendly. La stagionalitร  gioca un ruolo importante: i mesi primaverili ed estivi vedono un picco per la pesca, mentre la caccia registra maggiori vendite in autunno e inizio inverno. Questo andamento influenza la pianificazione degli acquisti e delle promozioni, rendendo fondamentale una gestione attenta delle scorte e delle campagne di marketing.

Analisi dei concorrenti: negozi specializzati, e-commerce e gdo

Il settore รจ caratterizzato da una concorrenza diversificata. I principali competitor sono:

  • Negozi specializzati: offrono consulenza personalizzata e unโ€™ampia gamma di prodotti di qualitร , ma spesso hanno prezzi piรน elevati e una minore visibilitร  rispetto ai grandi player online.
  • E-commerce: piattaforme come Amazon e siti specializzati propongono prezzi competitivi e una vasta scelta, ma non sempre garantiscono assistenza tecnica o supporto post-vendita.
  • GDO (Grande Distribuzione Organizzata): supermercati e catene di articoli sportivi offrono prodotti entry-level a prezzi bassi, ma con assortimento limitato e poca specializzazione.

Le fasce di prezzo variano notevolmente: dai prodotti economici per principianti fino alle attrezzature professionali di fascia alta. I punti di forza dei negozi fisici sono la consulenza, la possibilitร  di provare i prodotti e il servizio post-vendita. Tuttavia, la debolezza principale resta la difficoltร  di competere sui prezzi con lโ€™online e la necessitร  di investire in visibilitร  locale.

Strategia di marketing: canali, prezzi e promozioni

Per un negozio di caccia e pesca nel 2026, la strategia di marketing deve integrare canali tradizionali e digitali. I principali canali di acquisizione clienti includono:

  • Social media: campagne su Facebook e Instagram per raggiungere appassionati e gruppi locali, con contenuti informativi, tutorial e promozioni stagionali.
  • Eventi e fiere: partecipazione a manifestazioni di settore e organizzazione di workshop in negozio per fidelizzare la clientela e aumentare la visibilitร .
  • Partnership locali: collaborazioni con associazioni di cacciatori e pescatori, circoli sportivi e guide ambientali per promuovere offerte dedicate e attivitร  congiunte.

La politica dei prezzi prevede una segmentazione per fascia di clientela: offerte entry-level per i principianti, promozioni stagionali su prodotti di largo consumo e sconti fedeltร  per i clienti abituali. Le promozioni sono pianificate in base alla stagionalitร  e agli stock, con particolare attenzione ai periodi di apertura delle stagioni di caccia e pesca.

Queste scelte di marketing sono strettamente collegate ai ricavi previsti nel piano economico-finanziario: lโ€™obiettivo รจ massimizzare le vendite nei periodi di picco e mantenere un flusso costante durante lโ€™anno, sfruttando la fidelizzazione e la diversificazione dellโ€™offerta. Un mix equilibrato di prodotti, servizi e promozioni consente di competere efficacemente sia con i negozi fisici sia con lโ€™e-commerce, puntando sulla qualitร  e sulla relazione diretta con il cliente.

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Struttura dei locali, attrezzature e organizzazione interna di un negozio di caccia e pesca

Caratteristiche dei locali: superficie, ubicazione e layout

Per un negozio di caccia e pesca in Italia nel 2026, la scelta dei locali rappresenta un elemento strategico. La superficie ideale si attesta tra i 70 e i 120 mq, cosรฌ da garantire unโ€™esposizione ordinata di articoli voluminosi (come canne da pesca, fucili, abbigliamento tecnico) e uno spazio dedicato alla consulenza clienti. Lโ€™ubicazione ottimale รจ in zone facilmente accessibili, preferibilmente vicino a aree naturali, laghi, fiumi o riserve di caccia, oppure in prossimitร  di strade ad alto traffico e parcheggi, per facilitare lโ€™accesso sia agli appassionati locali sia ai turisti stagionali.

Il layout interno prevede una zona dโ€™ingresso con esposizione delle novitร , unโ€™area centrale per lโ€™attrezzatura da pesca e caccia, scaffalature laterali per accessori e abbigliamento, un banco cassa/accoglienza e un piccolo spazio retrostante per il magazzino. La presenza di un magazzino ben organizzato รจ fondamentale per la gestione delle scorte e per rispondere rapidamente alle richieste dei clienti.

Principali attrezzature e dotazioni

Le attrezzature principali comprendono scaffalature modulari, espositori per canne da pesca e fucili (con sistemi di sicurezza), vetrine blindate per munizioni e oggetti di valore, registratore di cassa, POS, computer per la gestione del magazzino e software gestionale. รˆ importante prevedere anche armadi di sicurezza per la custodia delle armi, in conformitร  alle normative vigenti. Un piccolo laboratorio per la manutenzione di attrezzature e la personalizzazione di accessori puรฒ rappresentare un valore aggiunto per la clientela piรน esigente.

Organizzazione interna: ruoli, orari e stagionalitร 

Lโ€™organizzazione interna di un negozio di caccia e pesca tipo prevede la presenza di un imprenditore titolare, che si occupa della gestione generale, degli acquisti e dei rapporti con i fornitori. A supporto, sono previsti 1-2 addetti alla vendita con competenze specifiche nei prodotti trattati e nella consulenza al cliente. Nei periodi di alta stagione (primavera ed estate per la pesca, autunno per la caccia), puรฒ essere necessario lโ€™inserimento di collaboratori stagionali per gestire lโ€™aumento del flusso di clienti e le attivitร  promozionali.

Gli orari di apertura tipici sono dal lunedรฌ al sabato, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:30. In alta stagione, si puรฒ valutare lโ€™apertura domenicale o lโ€™estensione dellโ€™orario serale. La stagionalitร  incide sulle vendite e sulla necessitร  di personale aggiuntivo, influenzando la pianificazione dei turni e delle attivitร  promozionali.

Processi chiave e collegamento ai costi fissi

I processi chiave includono la gestione del magazzino (ricezione merce, inventario, riordino), la vendita assistita (consulenza tecnica, cross-selling), lโ€™assistenza post-vendita (manutenzione, gestione resi) e la cura della relazione con il cliente (fidelizzazione, newsletter, eventi tematici). Una gestione efficiente del magazzino riduce le giacenze e migliora la rotazione dei prodotti, mentre la formazione continua del personale garantisce un servizio di qualitร .

La struttura organizzativa si riflette direttamente sui costi fissi principali: il personale rappresenta una delle voci piรน rilevanti, con stipendi e contributi per addetti e collaboratori stagionali. Lโ€™affitto dei locali, soprattutto in zone strategiche, incide in modo significativo sul budget mensile. Altri costi fissi comprendono le utenze, la manutenzione delle attrezzature e i servizi di sicurezza obbligatori per la custodia delle armi.

Una struttura snella e flessibile permette di adattare rapidamente lโ€™organico e i processi alle variazioni stagionali della domanda, ottimizzando i costi e garantendo la sostenibilitร  economica dellโ€™attivitร .

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Investimenti iniziali per un negozio di caccia e pesca: voci, classificazione e fonti di finanziamento

Principali voci di investimento iniziale: cosa serve per partire

Per avviare un negozio di caccia e pesca in Italia nel 2026 รจ fondamentale pianificare con attenzione tutte le spese iniziali. Le principali voci di investimento riguardano sia lโ€™allestimento fisico del punto vendita sia le dotazioni tecniche e di magazzino. Di seguito le categorie piรน rilevanti:

  • Ristrutturazione locali: adeguamento degli spazi interni, tinteggiatura, impianti elettrici e idraulici, eventuali lavori per la messa a norma secondo le normative vigenti.
  • Impianti di sicurezza: installazione di sistemi di allarme, videosorveglianza e casseforti, particolarmente importanti per la vendita di armi e munizioni.
  • Arredi e espositori: scaffalature, banconi, vetrine blindate, espositori per canne da pesca, abbigliamento tecnico e accessori.
  • Software gestionale: acquisto e configurazione di un gestionale per la gestione di magazzino, vendite, fatturazione e anagrafica clienti.
  • Scorte iniziali di merce: acquisto di prodotti per la caccia (armi, munizioni, abbigliamento, accessori) e per la pesca (canne, mulinelli, esche, attrezzature varie).

Queste voci rappresentano la base per garantire un avvio efficiente e conforme alle aspettative del mercato.

Investimenti ammortizzabili e spese di avviamento: differenze e dettagli

Nel business plan รจ importante distinguere tra investimenti ammortizzabili e spese di avviamento:

  • Investimenti ammortizzabili: comprendono tutte le spese che generano un valore durevole nel tempo e che saranno ammortizzate negli anni. Rientrano in questa categoria la ristrutturazione dei locali, lโ€™acquisto di impianti di sicurezza, arredi, espositori e software gestionale. Questi investimenti costituiscono il patrimonio strumentale dellโ€™attivitร  e incidono sul bilancio in piรน esercizi.
  • Spese di avviamento: sono costi sostenuti una tantum per lโ€™apertura e la promozione iniziale dellโ€™attivitร . Tra queste rientrano le spese di marketing (campagne pubblicitarie, inaugurazione, realizzazione di sito web e materiale promozionale), consulenze professionali (commercialista, consulente per le autorizzazioni, pratiche amministrative) e autorizzazioni (diritti SUAP, iscrizione alla Camera di Commercio, apertura Partita IVA, eventuali permessi specifici per la vendita di armi e munizioni).

Questa distinzione รจ fondamentale per strutturare correttamente il piano economico-finanziario e per la gestione fiscale dellโ€™impresa.

Fonti di finanziamento: capitale proprio, credito bancario e incentivi

La copertura degli investimenti iniziali puรฒ avvenire attraverso diverse fonti:

  • Capitale proprio: rappresenta la quota di risorse finanziarie messe a disposizione dai soci o dal titolare. Un apporto di capitale proprio รจ spesso richiesto dalle banche come garanzia di soliditร  e impegno personale.
  • Finanziamento bancario: per coprire parte delle spese, soprattutto quelle piรน rilevanti come ristrutturazione, arredi e scorte di magazzino, รจ possibile ricorrere a prestiti bancari a medio-lungo termine. Le banche valutano positivamente la presenza di un business plan dettagliato e la capacitร  di rimborso prospettica.
  • Incentivi pubblici: in alcuni casi, sono disponibili agevolazioni per nuove imprese (ad esempio, contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati o crediti dโ€™imposta) erogati da enti locali, regionali o nazionali. รˆ importante monitorare i bandi attivi e valutare la compatibilitร  del progetto con i requisiti richiesti.

Una corretta combinazione tra capitale proprio, credito e incentivi consente di ridurre il rischio finanziario e di avviare lโ€™attivitร  con una struttura patrimoniale equilibrata.

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Piano economico-finanziario: ipotesi chiave e struttura delle tabelle per un negozio di caccia e pesca

Ipotesi economiche di base: clienti, prezzi e margini

Per la redazione di un business plan attendibile per un negozio di caccia e pesca in Italia nel 2026, รจ fondamentale partire da alcune ipotesi economiche chiave. Queste ipotesi rappresentano la base per tutte le simulazioni finanziarie e consentono di valutare la sostenibilitร  e la bancabilitร  dellโ€™iniziativa.

  • Numero clienti annui: si stima un flusso di circa 1.200โ€“1.500 clienti lโ€™anno per un punto vendita di dimensioni medie in zona urbana o semiurbana, con una stagionalitร  legata ai periodi di caccia e pesca.
  • Scontrino medio: il valore medio di ogni vendita si attesta tra 45 e 65 euro, considerando la varietร  di prodotti (attrezzature, abbigliamento tecnico, accessori, munizioni dove consentito).
  • Giorni di apertura: il negozio resta aperto mediamente 280โ€“300 giorni lโ€™anno, con chiusure nei periodi di minore affluenza.
  • Margine sui prodotti: il margine lordo medio sui prodotti venduti oscilla tra il 30% e il 38%, a seconda della tipologia merceologica e delle condizioni di acquisto dai fornitori.

Queste ipotesi sono il punto di partenza per la costruzione delle tabelle economico-finanziarie e per la valutazione della redditivitร  dellโ€™attivitร .

Struttura delle tabelle: ricavi, costi e conto economico triennale

Nel business plan, i dati economici vengono presentati attraverso tabelle sintetiche che consentono una lettura immediata dei risultati attesi. Le principali tabelle sono:

  • Tabella ricavi annui: calcola il fatturato atteso moltiplicando il numero di clienti per lo scontrino medio e i giorni di apertura.
  • Tabella costi variabili: include il costo di acquisto delle merci (in funzione del margine lordo), eventuali commissioni e costi accessori legati alle vendite.
  • Tabella costi fissi: comprende affitto, utenze, personale, assicurazioni, spese amministrative e promozionali. Per un negozio medio, i costi fissi annui possono variare tra 30.000 e 45.000 euro.
  • Conto economico sintetico a 3 anni: riassume ricavi, costi variabili, costi fissi e risultato operativo per ciascun anno, evidenziando lโ€™evoluzione della redditivitร .

La logica triennale permette di simulare la crescita progressiva del punto vendita, tenendo conto di un avvio prudente e di un incremento graduale della clientela e del fatturato.

Indicatori di redditivitร  e bancabilitร 

Per valutare la sostenibilitร  economica e la bancabilitร  del progetto, il business plan deve presentare alcuni indicatori chiave:

  • Margine operativo lordo (MOL): misura la differenza tra ricavi e costi operativi (variabili e fissi), evidenziando la capacitร  del negozio di generare cassa dalla gestione caratteristica.
  • Punto di pareggio (break-even point): indica il livello minimo di fatturato necessario per coprire tutti i costi e iniziare a produrre utile. รˆ un dato fondamentale per valutare il rischio dโ€™impresa.
  • DSCR (Debt Service Coverage Ratio): rappresenta il rapporto tra flussi di cassa operativi e rate di rimborso di eventuali finanziamenti. Un DSCR superiore a 1,2โ€“1,3 รจ generalmente richiesto dagli istituti di credito per concedere prestiti.

Questi indicatori sono essenziali per convincere banche e investitori della soliditร  del progetto e per monitorare la performance economica nei primi anni di attivitร .

Simulazioni e scenari: lโ€™utilitร  del software dedicato

Per chi desidera approfondire le simulazioni e valutare diversi scenari (prudente, base, ottimistico), รจ consigliato lโ€™utilizzo di strumenti professionali come il Software business plan Negozio di caccia e pesca AI. Questo software consente di modificare rapidamente le ipotesi (numero clienti, prezzi, costi) e di ottenere tabelle, grafici e indicatori aggiornati in tempo reale, facilitando la presentazione del progetto a banche e partner.

In sintesi, una struttura chiara delle ipotesi e delle tabelle economiche รจ il presupposto per un business plan efficace, credibile e orientato al successo nel settore caccia e pesca.

Esempio di business plan conforme alle linee guida EBA 2021 con focus su flussi di cassa e forward looking.

Analisi dei rischi e scenari economici per un negozio di caccia e pesca in italia nel 2026

Principali rischi per un negozio di caccia e pesca

La gestione di un negozio di caccia e pesca in Italia nel 2026 comporta lโ€™analisi attenta di diversi rischi che possono influenzare la redditivitร  e la sostenibilitร  dellโ€™impresa. Tra i fattori piรน rilevanti si individuano:

  • Fluttuazione della domanda: la richiesta di articoli per caccia e pesca puรฒ variare sensibilmente in base a tendenze di consumo, condizioni climatiche e cambiamenti nelle abitudini ricreative. Una domanda stagionale puรฒ portare a periodi di forte afflusso alternati a mesi di bassa vendita, incidendo sulla liquiditร  aziendale.
  • Concorrenza online: la presenza di e-commerce specializzati e marketplace generalisti rappresenta una minaccia concreta. I clienti sono sempre piรน attratti da prezzi competitivi e ampia scelta offerti dalle piattaforme digitali, costringendo i negozi fisici a differenziarsi tramite servizi personalizzati e consulenza.
  • Variazione dei costi: lโ€™aumento dei prezzi di acquisto delle attrezzature, delle materie prime e dei costi logistici puรฒ ridurre i margini. รˆ fondamentale monitorare lโ€™andamento dei costi di fornitura e adottare strategie di acquisto flessibili.
  • Normative di settore: il settore caccia e pesca รจ regolamentato da norme specifiche su licenze, sicurezza e tracciabilitร  dei prodotti. Cambiamenti legislativi possono comportare nuovi adempimenti o limitazioni, con impatti diretti sullโ€™attivitร .
  • Stagionalitร : la vendita di articoli da caccia e pesca รจ fortemente influenzata dalle stagioni e dalle aperture dei periodi di caccia e pesca. Questo comporta la necessitร  di una gestione attenta delle scorte e di strategie promozionali mirate nei periodi di bassa stagione.

Scenari economici a 3 anni: prudente, base e ottimistico

Per valutare la sostenibilitร  del progetto, รจ utile simulare tre scenari economici collegati ai risultati attesi del business plan triennale:

  • Scenario prudente: si ipotizza una crescita lenta, con domanda stabile o leggermente in calo a causa della concorrenza online e di condizioni climatiche sfavorevoli. I ricavi annuali aumentano solo del 2% annuo, mentre i costi fissi e variabili crescono del 3%. Il margine operativo si riduce, richiedendo particolare attenzione alla gestione delle scorte e dei costi del personale.
  • Scenario base: rappresenta la situazione piรน probabile, con una crescita moderata della domanda (+5% annuo) e una concorrenza gestibile grazie a servizi personalizzati. I costi vengono mantenuti sotto controllo (+2% annuo), consentendo di raggiungere un margine operativo stabile e una buona sostenibilitร  finanziaria.
  • Scenario ottimistico: prevede una crescita sostenuta della domanda (+8% annuo), favorita da campagne promozionali efficaci, partnership locali e condizioni di mercato favorevoli. I costi rimangono stabili (+1% annuo), permettendo di ottenere utili netti in crescita e di reinvestire nello sviluppo dellโ€™attivitร .
AnnoScenario prudente
Ricavi (โ‚ฌ)
Scenario base
Ricavi (โ‚ฌ)
Scenario ottimistico
Ricavi (โ‚ฌ)
2026100.000100.000100.000
2027102.000105.000108.000
2028104.040110.250116.640

I valori sono esemplificativi e vanno adattati alle specificitร  del progetto.

Indicazioni conclusive: monitoraggio e strumenti di controllo

Per garantire la sostenibilitร  del negozio di caccia e pesca nel tempo, รจ fondamentale:

  • Monitorare costantemente ricavi e margini, per individuare tempestivamente eventuali scostamenti rispetto alle previsioni.
  • Prestare attenzione ai costi del personale e agli oneri finanziari, che possono incidere significativamente sulla redditivitร .
  • Utilizzare un software dedicato come Software business plan Negozio di caccia e pesca AI per aggiornare le ipotesi di piano, confrontare scenari alternativi e verificare la sostenibilitร  economico-finanziaria del progetto.
  • Adottare una gestione flessibile delle scorte e delle strategie commerciali, adattandosi rapidamente alle variazioni della domanda e alle condizioni di mercato.

Un approccio proattivo e lโ€™utilizzo di strumenti digitali avanzati consentono di ridurre i rischi e di cogliere le opportunitร  offerte dal mercato, assicurando la crescita e la soliditร  dellโ€™attivitร  nel medio-lungo periodo.

Articolo scritto il 15/12/2025

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

รˆ il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra e Germania. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร  di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.