Questo esempio di business plan offre una guida pratica per chi desidera avviare unโattivitร di Amministratore di condominio in Italia nel 2026, con particolare riferimento a una ditta individuale in una cittร di 80.000 abitanti del Nord. Il piano copre un orizzonte temporale di 3 anni, affrontando tutte le fasi: dalla scelta della forma giuridica e della sede, allโanalisi della domanda di servizi condominiali e della concorrenza locale, fino alla definizione della struttura organizzativa e degli investimenti iniziali. Vengono inoltre dettagliati i principali costi fissi, le previsioni di ricavi e il piano economico-finanziario triennale, con attenzione ai rischi e agli scenari di mercato. Questo modello, aggiornato alle esigenze e alle opportunitร del 2026, rappresenta una base concreta per valutare la sostenibilitร e la redditivitร dellโattivitร , personalizzabile con strumenti digitali dedicati.
Non perdere gli altri nostri approfondimenti utili per il business plan di amministratore di condominio:

Descrizione dellโimpresa e idea di business per uno studio di amministrazione condominiale
Forma giuridica e sede: scelte strategiche per lโavvio
Per avviare unโattivitร di amministratore di condominio in Italia nel 2026, la scelta della forma giuridica rappresenta un passaggio fondamentale. Considerando la dimensione iniziale e la necessitร di flessibilitร , la soluzione piรน adatta รจ la ditta individuale oppure una societร di persone (come una societร in nome collettivo, SNC). Queste forme consentono di ridurre i costi di avvio, semplificare la gestione fiscale e amministrativa e garantire una maggiore rapiditร nelle decisioni operative.
La sede operativa ideale รจ un ufficio in zona semicentrale della cittร . Questa scelta permette di essere facilmente raggiungibili sia dai clienti che dai fornitori di servizi condominiali, mantenendo al contempo costi di locazione piรน contenuti rispetto al centro cittร . Lโufficio dovrร essere attrezzato con strumenti digitali per la gestione documentale, la comunicazione e lโarchiviazione sicura dei dati.
Dimensioni iniziali e struttura organizzativa
La struttura organizzativa prevista per la fase di avvio รจ snella e flessibile. Lโimpresa sarร costituita da un titolare (lโamministratore) che si occuperร sia della gestione operativa sia dei rapporti con i clienti. In funzione della crescita del portafoglio condomini, รจ prevista la possibilitร di inserire un collaboratore amministrativo part-time o full-time, che supporterร le attivitร di segreteria, contabilitร e gestione delle pratiche ordinarie.
Questa impostazione consente di contenere i costi fissi e di adattare rapidamente la struttura alle esigenze del mercato, garantendo al contempo un servizio personalizzato ai clienti.
Lโidea di business: trasparenza, efficienza e digitalizzazione
Lโidea imprenditoriale si basa su un posizionamento distintivo nel mercato locale dellโamministrazione condominiale, puntando su trasparenza, efficienza e innovazione digitale. Lโobiettivo รจ offrire una proposta di valore che superi le criticitร piรน frequenti del settore, come la scarsa comunicazione, la poca chiarezza nella gestione delle spese e la lentezza nelle risposte alle richieste dei condomini.
La strategia prevede lโadozione di strumenti digitali avanzati per la gestione documentale, la rendicontazione trasparente e la comunicazione in tempo reale con i condomini (ad esempio, portali online dedicati, app per smartphone e sistemi di ticketing per le segnalazioni). Il servizio sarร inoltre caratterizzato da comunicazione chiara, report periodici e la possibilitร di personalizzare le soluzioni in base alle esigenze specifiche di ciascun condominio.
Target di riferimento e obiettivi di crescita
Il target principale dellโimpresa sono i condomini medio-piccoli (fino a 30-40 unitร abitative), i nuovi complessi residenziali e le amministrazioni insoddisfatte della gestione attuale. Questi segmenti di mercato sono spesso trascurati dai grandi operatori e manifestano una forte domanda di servizi piรน attenti, trasparenti e innovativi.
Gli obiettivi a 3โ5 anni sono chiari e misurabili:
- Raggiungere almeno 40 condomini gestiti, consolidando una presenza significativa nel mercato locale.
- Superare i 90.000 euro di ricavi annui, grazie allโampliamento del portafoglio clienti e allโofferta di servizi aggiuntivi.
- Posizionarsi tra i primi 5 operatori locali per reputazione e innovazione, diventando un punto di riferimento per trasparenza e qualitร del servizio.
Questi obiettivi saranno perseguiti attraverso investimenti mirati in tecnologia, formazione continua e una costante attenzione alle esigenze dei clienti, in linea con le migliori pratiche del settore.

Analisi di mercato e strategia di marketing per un amministratore di condominio in italia nel 2026
Domanda di servizi di amministrazione condominiale: trend e opportunitร
Il mercato italiano dellโamministrazione condominiale si conferma in crescita stabile anche nel 2026, trainato dallโaumento del numero di condomini che scelgono di affidarsi a professionisti qualificati per la gestione delle proprie proprietร . Questo trend รจ sostenuto da una maggiore attenzione dei condomini verso la trasparenza nella gestione dei fondi comuni e nella rendicontazione, oltre che da una richiesta crescente di servizi digitalizzati che semplifichino la comunicazione tra amministratore e condรฒmini.
La domanda si concentra soprattutto nelle aree urbane e semiurbane, dove la densitร abitativa e la complessitร gestionale dei condomini richiedono competenze specifiche e strumenti tecnologici avanzati. La digitalizzazione dei processi e la possibilitร di accedere a documenti e report online rappresentano ormai un requisito fondamentale per una fetta sempre piรน ampia di clienti.
Analisi della concorrenza: punti di forza e debolezza
Il settore vede la presenza di amministratori storici con un portafoglio clienti consolidato, studi associati che offrono servizi integrati e, piรน recentemente, realtร digitali emergenti che puntano sullโinnovazione tecnologica. Le fasce di prezzo praticate variano generalmente tra i 15 e i 25 euro per unitร abitativa al mese, a seconda della complessitร del condominio e dei servizi inclusi.
- Punti di forza dei concorrenti tradizionali: esperienza pluriennale, conoscenza approfondita del territorio, relazioni consolidate con fornitori e professionisti locali.
- Punti di debolezza: scarsa propensione allโinnovazione, limitata digitalizzazione dei processi, poca attenzione alla comunicazione e alla trasparenza verso i condรฒmini.
- Punti di forza delle realtร digitali: servizi online, piattaforme di gestione documentale, canali di contatto rapidi.
Questa situazione offre spazi di differenziazione per chi รจ in grado di coniugare la professionalitร tradizionale con strumenti digitali e una comunicazione efficace.
Posizionamento e strategia di marketing: la proposta distintiva
Il posizionamento scelto per il business plan dellโAmministratore di condominio 2026 punta su servizi digitali avanzati, reportistica trasparente e canali di contatto rapidi (chat, email, app dedicata). Lโobiettivo รจ offrire ai clienti massima chiarezza nella gestione e tempestivitร nelle risposte, elementi sempre piรน richiesti dal mercato.
Le leve di marketing individuate sono:
- Sito web professionale con area riservata per i condรฒmini, accesso a documenti, bilanci e comunicazioni.
- Campagne social locali su Facebook e Instagram per aumentare la visibilitร nel quartiere e nelle zone target.
- Partnership con agenzie immobiliari per acquisire nuovi condomini in fase di cambio gestione o nuova costruzione.
- Passaparola incentivato tramite sconti o servizi aggiuntivi per i clienti che segnalano nuovi condomini.
- Partecipazione a eventi di quartiere per rafforzare la presenza locale e instaurare rapporti di fiducia con i residenti.
Queste scelte sono orientate a favorire lโacquisizione costante di nuovi condomini e a fidelizzare la clientela attraverso un servizio percepito come moderno, affidabile e trasparente.
Impatto sul piano dei ricavi e sviluppo a 3 anni
La strategia di marketing e il posizionamento digitale permettono di incrementare progressivamente il portafoglio clienti, puntando su una crescita organica e sostenibile. Lโobiettivo รจ raggiungere un numero crescente di condomini gestiti ogni anno, con una fidelizzazione elevata grazie alla qualitร del servizio e alla trasparenza. La fascia di prezzo scelta, in linea con la media di mercato (18-22 euro/unitร abitativa/mese), consente di essere competitivi senza sacrificare la redditivitร , soprattutto grazie allโottimizzazione dei processi digitali e alla riduzione dei costi operativi.
In sintesi, lโanalisi di mercato evidenzia ampi margini di crescita per chi sa innovare e comunicare efficacemente, mentre la strategia di marketing proposta รจ pensata per garantire ricavi stabili e in aumento nel triennio di piano.

Struttura organizzativa e operativa di uno studio di amministrazione condominiale
Locali e attrezzature: requisiti essenziali per lโattivitร
Per avviare uno studio di amministrazione condominiale nel 2026, la scelta dei locali riveste un ruolo fondamentale. Lโufficio ideale ha una superficie compresa tra 30 e 40 mq, risultando sufficiente per ospitare sia lโarea ricevimento clienti che la postazione operativa. ร preferibile che lโufficio sia situato in una zona facilmente raggiungibile sia con mezzi pubblici che privati, cosรฌ da agevolare lโaccesso ai condomini e ai fornitori.
Le attrezzature principali comprendono almeno un PC moderno per la gestione delle pratiche, una stampante multifunzione per documenti e comunicazioni cartacee, e un software gestionale specifico per amministratori di condominio, indispensabile per la contabilitร , la gestione delle scadenze e la convocazione delle assemblee. Gli arredi essenziali includono una scrivania, una sedia ergonomica, una cassettiera per i documenti e una piccola area dโattesa per i clienti. Questa dotazione permette di garantire efficienza operativa e unโimmagine professionale.
Organigramma: ruoli e collaborazioni
Lโorganizzazione tipica di uno studio di amministrazione condominiale prevede come figura centrale lโimprenditore titolare, che si occupa direttamente della gestione dei condomini, dei rapporti con i fornitori e delle assemblee. In funzione del numero di condomini gestiti, puรฒ essere previsto un collaboratore part-time dedicato alle attivitร di segreteria e contabilitร ordinaria, che supporta il titolare nella gestione delle comunicazioni, nella preparazione dei documenti e nellโarchiviazione.
Per le pratiche piรน complesse, come quelle fiscali e legali, รจ prassi ricorrere a consulenti esterni (commercialista e avvocato), cosรฌ da garantire il rispetto delle normative vigenti e la corretta gestione delle controversie. Questa struttura snella consente di contenere i costi fissi e di adattarsi rapidamente alle variazioni del mercato.
Orari, stagionalitร e processi operativi
Lo studio osserva generalmente un orario di apertura dal lunedรฌ al venerdรฌ, dalle 9:00 alle 18:00, con la possibilitร di ricevere su appuntamento in orari diversi per esigenze particolari dei condomini. Lโattivitร presenta una stagionalitร marcata, con picchi di lavoro in primavera e autunno dovuti alla concentrazione delle assemblee condominiali e alla chiusura dei bilanci.
I processi operativi principali includono:
- Gestione delle pratiche amministrative: registrazione delle spese, pagamento fornitori, gestione dei sinistri assicurativi.
- Contabilitร condominiale: tenuta dei registri, predisposizione dei rendiconti, gestione dei pagamenti e delle morositร .
- Convocazione e gestione delle assemblee: invio degli avvisi, redazione dei verbali, esecuzione delle delibere.
- Assistenza clienti: risposta alle richieste dei condomini, gestione delle urgenze e delle manutenzioni ordinarie e straordinarie.
Questi processi sono fortemente supportati dal software gestionale, che automatizza molte attivitร e riduce il rischio di errori.
Struttura dei costi fissi e collegamento allโorganizzazione
Lโorganizzazione descritta si riflette direttamente sulla struttura dei costi fissi dello studio. Le principali voci di spesa sono:
- Affitto dellโufficio: rappresenta una delle spese piรน rilevanti e varia in base alla zona scelta.
- Utenze (luce, telefono, internet): costi ricorrenti indispensabili per lโoperativitร quotidiana.
- Personale: se presente un collaboratore part-time, il relativo costo va considerato tra i fissi mensili.
- Software gestionale: spesso fornito in abbonamento annuale o mensile, รจ essenziale per la gestione efficiente delle attivitร .
Questa struttura di costi fissi permette di prevedere con precisione il fabbisogno finanziario e di pianificare la crescita dellโattivitร in modo sostenibile.

Investimenti iniziali e costi di avviamento per uno studio di amministrazione condominiale
La fase di avvio di uno studio di amministrazione condominiale in Italia nel 2026 richiede una pianificazione accurata degli investimenti iniziali e delle spese di avviamento. Queste voci di costo sono fondamentali per garantire un avvio efficace e conforme alle normative vigenti, oltre che per posizionarsi in modo competitivo sul mercato locale.
Principali voci di investimento iniziale
Gli investimenti necessari per aprire uno studio di amministratore di condominio sono relativamente contenuti rispetto ad altre attivitร professionali, ma devono essere attentamente pianificati. Le principali voci di investimento includono:
- Ristrutturazione minima dellโufficio: interventi di adeguamento e tinteggiatura di un locale di circa 20-30 mq, necessari per accogliere clienti e collaboratori in un ambiente professionale.
- Acquisto di arredi e attrezzature informatiche: scrivania, sedie ergonomiche, armadi per archiviazione, computer, stampante multifunzione e accessori.
- Licenza software gestionale: fondamentale per la gestione contabile, amministrativa e documentale dei condomini amministrati.
- Realizzazione del sito web: indispensabile per la presenza online e per acquisire nuovi clienti.
- Assicurazione RC professionale: obbligatoria per legge, tutela il professionista da eventuali danni causati nellโesercizio dellโattivitร .
Secondo le fonti di settore, lโinvestimento iniziale complessivo si attesta tra 2.500 e 5.000 euro, a seconda della localizzazione e del livello di allestimento scelto [fonte].
Investimenti ammortizzabili e spese di avviamento
ร importante distinguere tra investimenti ammortizzabili e spese di avviamento:
- Investimenti ammortizzabili: comprendono arredi, attrezzature informatiche (PC, stampante), e la licenza del software gestionale. Questi beni hanno una durata pluriennale e vengono ammortizzati secondo le regole fiscali vigenti.
- Spese di avviamento: includono il deposito cauzionale per lโaffitto dellโufficio, consulenze professionali (commercialista, consulente legale), e le attivitร di marketing iniziale (realizzazione sito web, materiale promozionale, campagne pubblicitarie locali).
Questa distinzione รจ fondamentale per la corretta gestione contabile e fiscale dello studio e per la pianificazione del cash flow nei primi anni di attivitร .
Modalitร di finanziamento degli investimenti
Per coprire le spese di avviamento, il titolare puรฒ ricorrere a diverse fonti di finanziamento:
- Capitale proprio: la soluzione piรน frequente, soprattutto per importi contenuti. Consente di evitare oneri finanziari e di mantenere il pieno controllo dellโattivitร .
- Piccolo finanziamento bancario: utile per coprire una parte degli investimenti, soprattutto se si desidera allestire uno studio piรน strutturato o se si preferisce mantenere una maggiore liquiditร iniziale.
- Agevolazioni locali: in alcune regioni o comuni sono previsti incentivi e contributi a fondo perduto per le nuove attivitร professionali. ร consigliabile informarsi presso la Camera di Commercio locale o presso enti di sviluppo economico territoriale.
La combinazione di capitale proprio e finanziamento bancario rappresenta la soluzione piรน equilibrata per minimizzare i rischi finanziari e garantire la sostenibilitร dellโinvestimento.
Preparazione alla pianificazione economico-finanziaria
La corretta identificazione delle voci di investimento e delle modalitร di finanziamento costituisce la base per la redazione del piano economico-finanziario triennale. Nel prossimo capitolo sarร presentata una tabella dettagliata degli investimenti, utile per valutare il fabbisogno finanziario e la sostenibilitร dellโattivitร nei primi anni.

Piano economico-finanziario triennale per uno studio di amministrazione condominiale
Il piano economico-finanziario rappresenta il cuore di ogni business plan per un amministratore di condominio. In questa sezione vengono illustrate le ipotesi chiave e la struttura delle tabelle previsionali, utili per valutare la sostenibilitร e la redditivitร dellโattivitร nei primi tre anni di esercizio. Lโesempio che segue รจ semplificato e serve come modello di riferimento: per simulazioni piรน dettagliate e scenari a 5 anni si consiglia lโuso di software specifici per business plan nel settore amministrazione condominiale.
Ipotesi di base e parametri economici
Le principali ipotesi di sviluppo considerate per il piano triennale sono:
- Numero condomini gestiti: 15 il primo anno, 25 il secondo, 40 il terzo.
- Compenso medio annuo per condominio: 2.000 euro.
- Giorni lavorativi annui: 220.
- Costi fissi annui: affitto ufficio (6.000 euro), personale (segretaria part-time dal secondo anno: 12.000 euro), software gestionale (1.200 euro), assicurazione RC professionale (1.000 euro).
- Costi variabili annui: materiale di consumo (600 euro), marketing e pubblicitร (2.000 euro il primo anno, 1.500 euro dal secondo), formazione professionale (800 euro).
Queste ipotesi sono coerenti con le best practice del settore e con i dati raccolti dalle principali fonti di riferimento.
Struttura delle tabelle economico-finanziarie
Il piano prevede la redazione di tre tabelle principali:
- Tabella ricavi previsti per anno: calcolata moltiplicando il numero di condomini gestiti per il compenso medio annuo.
- Tabella dettaglio costi fissi e variabili: suddivisa per tipologia di spesa e per anno.
- Conto economico sintetico triennale: che riassume ricavi, costi totali e risultato operativo.
| Anno | Condomini gestiti | Ricavi previsti (โฌ) |
|---|---|---|
| 1 | 15 | 30.000 |
| 2 | 25 | 50.000 |
| 3 | 40 | 80.000 |
| Voce di costo | Anno 1 (โฌ) | Anno 2 (โฌ) | Anno 3 (โฌ) |
|---|---|---|---|
| Affitto ufficio | 6.000 | 6.000 | 6.000 |
| Personale | 0 | 12.000 | 12.000 |
| Software gestionale | 1.200 | 1.200 | 1.200 |
| Assicurazione RC | 1.000 | 1.000 | 1.000 |
| Materiale di consumo | 600 | 600 | 600 |
| Marketing/pubblicitร | 2.000 | 1.500 | 1.500 |
| Formazione professionale | 800 | 800 | 800 |
| TOTALE COSTI | 11.600 | 23.100 | 23.100 |
| Anno | Ricavi (โฌ) | Costi totali (โฌ) | Risultato operativo (โฌ) |
|---|---|---|---|
| 1 | 30.000 | 11.600 | 18.400 |
| 2 | 50.000 | 23.100 | 26.900 |
| 3 | 80.000 | 23.100 | 56.900 |
Indicatori di redditivitร e bancabilitร
Per valutare la soliditร economica e la bancabilitร del progetto, si considerano alcuni indicatori chiave:
- Margine operativo lordo (MOL): rappresenta la differenza tra ricavi e costi operativi; nel nostro esempio, il MOL cresce da 18.400 euro il primo anno a 56.900 euro il terzo.
- Incidenza dei costi fissi sui ricavi: il primo anno รจ pari al 38,7%, scendendo sotto il 30% dal secondo anno grazie allโaumento dei condomini gestiti.
- Break-even point: viene raggiunto giร nel primo anno, dato che i ricavi coprono ampiamente i costi fissi e variabili.
- DSCR (Debt Service Coverage Ratio): anche se non calcolato analiticamente in questo esempio, il rapporto tra flussi di cassa e debiti potenziali risulta favorevole, facilitando lโaccesso al credito.
Questi indicatori dimostrano la sostenibilitร finanziaria e la scalabilitร dellโattivitร di amministratore di condominio, soprattutto in presenza di una crescita costante del portafoglio clienti.
Nota metodologica e strumenti di simulazione
Lโesempio presentato รจ semplificato e non tiene conto di tutte le variabili fiscali, previdenziali e di scenario. Per una pianificazione piรน dettagliata (ad esempio su 5 anni, con simulazione di scenari prudente, base e ottimistico) รจ consigliato lโutilizzo di Software business plan Amministratore di condominio AI, che consente di personalizzare ogni parametro e valutare la reale sostenibilitร dellโinvestimento.

Rischi, scenari e conclusioni operative per il business plan di un amministratore di condominio
Principali rischi del settore e strategie di gestione
Nel contesto italiano del 2026, lโattivitร di Amministratore di condominio presenta alcune criticitร che รจ fondamentale valutare in fase di business plan. I principali rischi identificati sono:
- Bassa domanda locale: in alcune aree, la saturazione del mercato o la presenza di pochi condomini puรฒ limitare la crescita del portafoglio clienti.
- Concorrenza aggressiva: la presenza di numerosi studi di amministrazione condominiale, spesso ben radicati, puรฒ portare a una pressione sui prezzi e a una riduzione dei margini.
- Aumento dei costi fissi: spese per personale, affitto ufficio, assicurazione professionale e strumenti digitali possono crescere piรน del previsto, incidendo sulla redditivitร .
- Cambi normativi: il settore รจ soggetto a frequenti aggiornamenti legislativi che impongono formazione continua e possibili adeguamenti operativi.
- Stagionalitร dei flussi di lavoro: la gestione delle assemblee e delle scadenze fiscali puรฒ generare picchi di lavoro in determinati periodi, con rischi di sovraccarico o inefficienze.
Per mitigare questi rischi, il business plan suggerisce alcune strategie chiave:
- Diversificazione del portafoglio clienti, puntando su condomini di diversa dimensione e tipologia per ridurre la dipendenza da pochi contratti.
- Aggiornamento continuo tramite corsi e formazione, per essere sempre in regola con i requisiti di legge e offrire servizi aggiornati (fonte: Danea).
- Controllo dei costi fissi e variabili, con particolare attenzione alle spese di personale e alle forniture tecnologiche.
- Assicurazione professionale adeguata, per tutelarsi da eventuali contenziosi o errori professionali.
Scenari economici a 3 anni: prudente, base e ottimistico
La pianificazione finanziaria di uno studio di amministrazione condominiale deve prevedere almeno tre scenari evolutivi, per valutare la sostenibilitร del progetto e la sua resilienza ai cambiamenti di mercato:
- Scenario prudente: si ipotizza una crescita lenta del portafoglio condomini, con ricavi annuali inferiori alle aspettative e margini ridotti. In questo caso, la prioritร sarร il contenimento dei costi e la ricerca di nuovi clienti tramite canali digitali e partnership locali.
- Scenario base: rappresenta la situazione attesa, con una crescita regolare e progressiva, raggiungimento degli obiettivi di acquisizione condomini e mantenimento di margini soddisfacenti. In questo scenario, la struttura dei costi rimane sotto controllo e si consolidano le relazioni con i clienti.
- Scenario ottimistico: prevede una rapida acquisizione di nuovi condomini, grazie a una reputazione positiva e a strategie di marketing efficaci. I ricavi superano le previsioni e i margini migliorano grazie a economie di scala e ottimizzazione dei processi interni.
La valutazione di questi scenari consente di anticipare le criticitร e di adattare tempestivamente le strategie operative e finanziarie.
Conclusioni operative: cosa monitorare e strumenti di supporto
Per garantire la sostenibilitร e la crescita dello studio di amministrazione condominiale, รจ fondamentale monitorare costantemente alcuni indicatori chiave:
- Ricavi mensili e loro andamento rispetto alle previsioni.
- Margine lordo, per valutare la redditivitร effettiva dei servizi offerti.
- Costi del personale e loro incidenza sul fatturato.
- Incidenza degli oneri finanziari, soprattutto in caso di investimenti iniziali finanziati tramite prestiti.
Un ulteriore elemento di successo รจ lโadozione di strumenti digitali avanzati. Lโutilizzo di un software dedicato come Software business plan Amministratore di condominio AI permette di:
- Aggiornare rapidamente le ipotesi di business in base ai dati reali raccolti.
- Confrontare i diversi scenari (prudente, base, ottimistico) e valutarne lโimpatto economico-finanziario.
- Verificare la sostenibilitร del progetto nel tempo, simulando variazioni di costi, ricavi e margini.
In conclusione, la gestione attenta dei rischi, la pianificazione per scenari e lโadozione di strumenti digitali rappresentano le chiavi per il successo e la crescita di uno studio di amministrazione condominiale in Italia nel 2026.
Fonti analizzate
- Amministratori di Condominio: Requisiti e Formazione
- Come aprire uno studio di amministrazione condominiale
- Come diventare amministratore di condominio: i requisiti
- Aprire Partita IVA Amministratore di condominio
- Come aprire un Amministratore di condominio: guida 2025
- Come aprire uno studio di amministrazione condominiale?
Articolo scritto il 05/12/2025

STEFANO VENTURA – Linkedin
ร il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra e Germania. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.


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