In questa guida presentiamo un esempio concreto di business plan per un Negozio di articoli sportivi in Italia, pensato per il 2026 e strutturato su un orizzonte temporale di 3 anni. Lโattivitร presa in esame รจ una SRL con sede in una cittร del Nord Italia di circa 80.000 abitanti, rivolta a sportivi e famiglie. Il piano affronta in modo dettagliato lโanalisi del mercato, la scelta della forma giuridica, la localizzazione e la suddivisione degli spazi, oltre agli investimenti iniziali necessari per lโavvio, che possono variare tra 25.000 e 120.000 euro a seconda delle dimensioni e degli allestimenti. Vengono inoltre approfonditi il piano economico-finanziario triennale, con ipotesi su ricavi, costi fissi e margini, e lโanalisi dei principali rischi e scenari competitivi, per offrire un quadro realistico delle opportunitร e delle criticitร del settore nel contesto italiano del 2026.
Non perdere gli altri nostri approfondimenti utili per il business plan di negozio di articoli sportivi:

Descrizione dellโimpresa: negozio di articoli sportivi in italia nel 2026
Forma giuridica, sede e dimensioni dellโattivitร
Il negozio di articoli sportivi oggetto di questo esempio di business plan viene costituito come Societร a Responsabilitร Limitata (SRL), una delle forme giuridiche piรน adatte per attivitร commerciali di medie dimensioni in Italia. La scelta della SRL consente di limitare la responsabilitร dei soci al solo capitale investito e di facilitare la gestione amministrativa e fiscale, oltre a offrire maggiore credibilitร verso fornitori e istituti di credito.
La sede operativa รจ prevista in una zona commerciale ad alta visibilitร , facilmente accessibile sia in auto che con i mezzi pubblici, con una superficie di circa 120 mq. Questa metratura permette di esporre una vasta gamma di prodotti e di dedicare uno spazio adeguato allโarea consulenza e prova articoli. La posizione strategica, in prossimitร di scuole, centri sportivi e aree residenziali, รจ fondamentale per intercettare il target di riferimento e garantire un flusso costante di potenziali clienti.
Brand, concept e offerta commerciale
Il concept del negozio si basa su un brand moderno e riconoscibile, orientato allโinnovazione e alla qualitร del servizio. Lโambiente รจ curato, luminoso e accogliente, con un layout che facilita lโesperienza dโacquisto e la consulenza personalizzata. Lโassortimento comprende unโampia gamma di articoli per sport indoor e outdoor: abbigliamento tecnico, calzature, attrezzature per calcio, basket, tennis, running, ciclismo, fitness, nuoto e sport di montagna. Particolare attenzione รจ riservata ai marchi di qualitร e alle ultime novitร del settore.
Un elemento distintivo รจ il servizio di consulenza personalizzata, offerto da personale qualificato, che accompagna il cliente nella scelta dellโattrezzatura piรน adatta alle proprie esigenze. Sono previsti anche servizi accessori come la personalizzazione di maglie e divise, il noleggio di attrezzature e lโorganizzazione di eventi promozionali in collaborazione con societร sportive locali.
Target di riferimento e posizionamento
Il target principale del negozio comprende:
- Sportivi amatoriali di tutte le etร , alla ricerca di prodotti affidabili e consigli professionali;
- Famiglie che desiderano avvicinare i figli allโattivitร sportiva con attrezzature sicure e di qualitร ;
- Scuole e societร sportive locali, interessate a forniture di gruppo, sponsorizzazioni e collaborazioni continuative.
La strategia di posizionamento punta a diventare il punto di riferimento locale per lโacquisto di attrezzature e abbigliamento tecnico, distinguendosi per la qualitร dellโofferta, la professionalitร del personale e la capacitร di rispondere alle esigenze specifiche di ogni cliente.
Obiettivi a medio termine (3-5 anni)
Il business plan prevede alcuni obiettivi chiave da raggiungere entro i primi 3-5 anni di attivitร :
- Raggiungere 350.000 euro di ricavi annui, attraverso una crescita progressiva delle vendite e lโampliamento della clientela;
- Acquisire almeno il 10% della clientela sportiva locale, grazie a strategie di marketing mirate, partnership con societร sportive e iniziative promozionali;
- Posizionarsi come punto di riferimento per attrezzature e abbigliamento tecnico nella zona di riferimento, consolidando la reputazione del brand e la fidelizzazione dei clienti.
Questi obiettivi sono supportati da una pianificazione attenta degli investimenti, dalla selezione di fornitori affidabili e da una gestione efficiente delle risorse umane e finanziarie. Il piano prevede inoltre un monitoraggio costante dei risultati e lโadattamento delle strategie in base allโevoluzione del mercato locale.

Analisi di mercato per un negozio di articoli sportivi in italia nel 2026
Domanda di articoli sportivi: trend e opportunitร
La domanda di articoli sportivi in Italia continua a mostrare segnali di crescita, trainata da una maggiore attenzione verso la salute, il benessere fisico e il tempo libero attivo. Negli ultimi anni, sempre piรน italiani si sono avvicinati alla pratica sportiva, sia individuale che di squadra, spinti da campagne di sensibilizzazione e dalla diffusione di stili di vita salutari. Questo fenomeno si riflette in un incremento della richiesta di abbigliamento tecnico, attrezzature e accessori sportivi, con particolare interesse verso prodotti di qualitร e brand riconosciuti.
Le discipline piรน praticate rimangono il calcio, il running, il ciclismo e gli sport di squadra come basket e volley, ma cresce anche lโattenzione verso attivitร outdoor e fitness. Il segmento degli sport di squadra rappresenta una quota significativa del mercato, grazie a societร sportive, scuole e associazioni che necessitano di forniture regolari. Inoltre, la stagionalitร gioca un ruolo importante: le vendite aumentano in corrispondenza dellโinizio delle stagioni sportive e delle festivitร .
Analisi della concorrenza: negozi fisici ed e-commerce
Il mercato italiano degli articoli sportivi รจ caratterizzato da una concorrenza eterogenea. Da un lato troviamo i negozi indipendenti, spesso a conduzione familiare, che puntano su un rapporto diretto con il cliente e su una selezione di prodotti di nicchia. Dallโaltro, le catene specializzate (come Decathlon o Cisalfa) offrono ampia scelta, prezzi competitivi e servizi aggiuntivi, beneficiando di economie di scala.
Negli ultimi anni, lโe-commerce ha acquisito un ruolo sempre piรน centrale, grazie a piattaforme generaliste e siti specializzati che propongono un vasto assortimento e consegne rapide. Tuttavia, la vendita online soffre ancora per la mancanza di consulenza personalizzata e per la difficoltร di provare i prodotti prima dellโacquisto.
Le fasce di prezzo variano notevolmente: i negozi indipendenti tendono a posizionarsi su una fascia medio-alta, puntando su qualitร e servizio, mentre le catene e lโonline competono soprattutto sul prezzo e sulle promozioni. I punti di forza dei negozi fisici sono la consulenza, la possibilitร di testare i prodotti e il servizio post-vendita; le debolezze riguardano invece la limitata capacitร di stock e la minore visibilitร rispetto ai grandi player digitali.
Posizionamento e strategie di marketing
Per distinguersi in questo contesto competitivo, il business plan prevede un posizionamento focalizzato su qualitร , consulenza specializzata e assortimento mirato. Lโobiettivo รจ attrarre una clientela attenta al valore aggiunto, offrendo prodotti selezionati dei migliori marchi, servizi di personalizzazione e supporto tecnico per la scelta dellโattrezzatura.
Le leve di marketing individuate includono una presenza attiva sui social network (Instagram, Facebook) per promuovere novitร e offerte, lโorganizzazione di eventi locali (open day, tornei, incontri con atleti), promozioni stagionali legate ai principali periodi di vendita e la realizzazione di un sito e-commerce integrato con il negozio fisico. Questi strumenti permetteranno di acquisire nuovi clienti sia online che offline, fidelizzare la clientela esistente e aumentare la visibilitร del punto vendita.
Le politiche di prezzo saranno orientate a mantenere un equilibrio tra competitivitร e margine, con sconti mirati su prodotti stagionali e offerte riservate ai clienti fidelizzati. Il canale e-commerce consentirร di ampliare il bacino dโutenza, raggiungendo clienti anche al di fuori dellโarea geografica di riferimento.
Impatto delle strategie sui ricavi previsti
Le strategie di posizionamento e marketing descritte sono strettamente collegate ai ricavi previsti nel piano economico-finanziario. Lโattenzione alla qualitร e alla consulenza permette di praticare prezzi mediamente piรน alti rispetto alla grande distribuzione, mentre la diversificazione dei canali di vendita (negozio fisico, e-commerce, eventi) contribuisce a stabilizzare il fatturato durante tutto lโanno. Le promozioni stagionali e la partecipazione a eventi locali sono pensate per incrementare le vendite nei periodi di picco, mentre la presenza digitale garantirร un flusso costante di nuovi contatti e ordini.
In sintesi, il successo del negozio di articoli sportivi dipenderร dalla capacitร di differenziarsi dalla concorrenza, offrendo unโesperienza dโacquisto completa e personalizzata, e dallโefficace integrazione tra canali tradizionali e digitali.

Struttura organizzativa e dotazioni di un negozio di articoli sportivi in italia nel 2026
Caratteristiche dei locali e principali attrezzature
Per un negozio di articoli sportivi di medie dimensioni, la scelta dei locali รจ fondamentale per garantire una buona esperienza dโacquisto e una gestione efficiente delle merci. In genere, la superficie ideale si aggira tra i 120 e i 180 mq, suddivisi in due aree principali: area vendita (circa il 70% dello spazio totale) e magazzino (il restante 30%). Il layout prevede un ingresso ampio, percorsi agevoli tra gli scaffali e una zona cassa ben visibile, cosรฌ da facilitare sia la circolazione dei clienti sia il controllo da parte del personale.
Le attrezzature essenziali comprendono:
- Arredi modulari per lโesposizione di abbigliamento, calzature e accessori sportivi.
- Sistemi espositivi verticali e gondole centrali per massimizzare la visibilitร dei prodotti.
- Bancone cassa con registratore di cassa telematico e POS per pagamenti elettronici.
- Software gestionale per la gestione di magazzino, vendite e ordini online.
- Impianto di illuminazione a LED e sistemi di sicurezza (telecamere, allarmi antitaccheggio).
Queste dotazioni sono indispensabili per ottimizzare i processi di vendita e garantire un controllo costante delle scorte, riducendo il rischio di errori e furti.
Organigramma e personale
La struttura organizzativa di un negozio di articoli sportivi prevede una gestione snella ma efficace. Lโorganigramma tipo include:
- Imprenditore: responsabile della gestione generale, degli acquisti e delle strategie commerciali.
- 2 addetti vendita: si occupano dellโassistenza ai clienti, della disposizione dei prodotti e delle operazioni di cassa.
- 1 collaboratore part-time: supporta nelle ore di maggiore affluenza e nella gestione degli ordini online.
Questa organizzazione permette di coprire tutte le principali funzioni operative mantenendo sotto controllo i costi del personale, che rappresentano una delle voci di spesa piรน rilevanti per il settore.
Orari di apertura, stagionalitร e processi operativi
Gli orari di apertura consigliati sono dal lunedรฌ al sabato, dalle 9:30 alle 19:30, con chiusura domenicale salvo periodi di saldi o eventi sportivi locali. La stagionalitร delle vendite รจ marcata: i picchi si registrano in primavera/estate (per sport outdoor) e in autunno/inverno (per sport indoor e abbigliamento tecnico).
I processi operativi principali includono:
- Ricezione merce: controllo qualitร e quantitร , registrazione tramite software gestionale e stoccaggio in magazzino.
- Esposizione: allestimento vetrine e scaffali secondo criteri di rotazione e stagionalitร .
- Vendita e assistenza clienti: consulenza tecnica, gestione resi e cambi, promozioni.
- Gestione ordini online: preparazione pacchi, spedizioni e aggiornamento giacenze.
Questi processi sono pensati per massimizzare la soddisfazione del cliente e garantire una gestione efficiente sia della vendita diretta sia dellโe-commerce.
Costi fissi legati alla struttura organizzativa
I principali costi fissi derivano dalla struttura organizzativa e dalla gestione dei locali. Le voci piรน rilevanti sono:
- Personale: stipendi, contributi e oneri assicurativi per 2 addetti full-time e 1 part-time.
- Affitto: canone mensile per locali commerciali in zona ad alta visibilitร .
- Utenze: energia elettrica, acqua, connessione internet e riscaldamento/raffrescamento.
- Manutenzione: interventi periodici su impianti, arredi e sistemi di sicurezza.
Il monitoraggio costante di questi costi รจ essenziale per mantenere la redditivitร dellโattivitร e pianificare eventuali investimenti futuri.

Investimenti iniziali per un negozio di articoli sportivi: voci, importi e finanziamento
Le principali voci di investimento per lโavvio
Per aprire un negozio di articoli sportivi in Italia nel 2026 รจ fondamentale pianificare con attenzione tutte le voci di investimento iniziale. Gli importi possono variare sensibilmente in base alla dimensione del locale, alla posizione e alla scelta di arredi e fornitori, ma in genere lโinvestimento minimo oscilla tra 25.000 e 30.000 euro, arrivando fino a 120.000 euro per attivitร di maggiori dimensioni o con allestimenti di fascia alta (fonte: Bsness.com).
Le principali voci di investimento sono:
- Ristrutturazione locali: comprende lavori di adeguamento degli spazi, tinteggiatura, pavimentazione e piccoli interventi strutturali.
- Impianti elettrici e illuminazione: fondamentale per garantire sicurezza e valorizzare i prodotti esposti.
- Arredi e scaffalature: espositori, banconi, vetrine e scaffali specifici per articoli sportivi.
- Sistemi informatici e software: registratori di cassa, POS, computer, software gestionale per magazzino e vendite.
- Scorte iniziali di merce: assortimento di prodotti sportivi (abbigliamento, calzature, attrezzature) per lโapertura.
- Marketing di lancio: campagne pubblicitarie, inaugurazione, promozione sui social e materiali di comunicazione.
Investimenti ammortizzabili e spese di avviamento
Nel business plan รจ importante distinguere tra investimenti ammortizzabili e spese di avviamento:
- Investimenti ammortizzabili: sono beni e servizi che mantengono valore nel tempo e vengono ammortizzati in piรน esercizi. In questa categoria rientrano:
- Arredi e scaffalature
- Impianti elettrici e illuminazione
- Sistemi informatici e software
- Spese di avviamento: sono costi sostenuti una tantum per lโavvio dellโattivitร e non sono capitalizzabili. Comprendono:
- Marketing di lancio
- Consulenze (commercialista, consulente marketing, architetto)
- Formazione del personale
Le scorte iniziali di merce rappresentano un investimento importante, ma sono considerate beni circolanti e non vengono ammortizzate, poichรฉ saranno vendute nel corso dellโattivitร .
Modalitร di finanziamento degli investimenti
Per coprire i costi di avvio, lโimprenditore puรฒ ricorrere a diverse fonti di finanziamento:
- Capitale proprio: risorse personali o apporti dei soci, spesso necessari per coprire almeno una parte delle spese iniziali.
- Finanziamento bancario: prestiti a medio termine, spesso richiesti per sostenere investimenti piรน consistenti (arredi, impianti, scorte).
- Agevolazioni regionali: in alcune regioni italiane sono disponibili contributi a fondo perduto o finanziamenti agevolati per nuove attivitร commerciali, soprattutto se promosse da giovani imprenditori o in specifiche aree territoriali.
La combinazione di capitale proprio e finanziamento bancario รจ la soluzione piรน diffusa. ร consigliabile valutare attentamente la sostenibilitร del debito e la possibilitร di accedere a bandi pubblici o incentivi locali, che possono ridurre lโesborso iniziale e migliorare la redditivitร dellโinvestimento.
Preparazione della tabella investimenti per il piano economico-finanziario
La tabella degli investimenti iniziali rappresenta un elemento chiave del business plan e sarร dettagliata nel piano economico-finanziario. In questa tabella verranno riportate tutte le voci sopra elencate, con i relativi importi stimati e la suddivisione tra investimenti ammortizzabili, spese di avviamento e capitale circolante. Questo schema permette di valutare il fabbisogno finanziario complessivo e di pianificare correttamente il rientro degli investimenti nei primi anni di attivitร .
Una corretta pianificazione degli investimenti รจ essenziale per garantire la soliditร finanziaria del negozio di articoli sportivi e per affrontare con successo la fase di avvio e i primi anni di gestione.

Piano economico-finanziario del negozio di articoli sportivi: ipotesi e struttura delle tabelle
Ipotesi chiave per la simulazione economica
Per elaborare un business plan credibile per un negozio di articoli sportivi in Italia nel 2026, รจ fondamentale definire alcune ipotesi di base che guidano la costruzione del piano economico-finanziario. Le principali variabili considerate sono:
- Numero clienti annui: si ipotizza una media di 3.000 clienti il primo anno, con una crescita del 10% annuo nei successivi due anni.
- Scontrino medio: lo scontrino medio stimato รจ di 65 euro, in linea con la fascia di mercato di un negozio specializzato.
- Giorni di apertura: il negozio resta aperto 300 giorni lโanno, considerando chiusure festive e periodi di ferie.
- Margine lordo sulla merce: si assume un margine lordo del 38% sul venduto, valore tipico per il settore retail sportivo.
- Costi fissi principali: includono personale (1 titolare e 1 commesso), affitto locale, utenze, assicurazioni e spese amministrative.
Queste ipotesi sono semplificate e rappresentano una base di partenza per la costruzione delle tabelle economiche. Per analisi piรน dettagliate, si raccomanda lโuso di strumenti dedicati come il Software business plan Negozio di articoli sportivi AI.
Struttura delle tabelle economico-finanziarie
Il piano economico-finanziario si articola in quattro sezioni principali:
- Ricavi annui: calcolati moltiplicando il numero di clienti per lo scontrino medio.
- Costi variabili: rappresentati dagli acquisti di merce, calcolati come (100% – margine lordo) sui ricavi.
- Costi fissi: comprendono stipendi, affitto, utenze e altre spese ricorrenti.
- Conto economico sintetico a 3 anni: riepilogo di ricavi, costi e risultato operativo.
| Voce | Anno 1 | Anno 2 | Anno 3 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 195.000 โฌ | 214.500 โฌ | 235.950 โฌ |
| Costi variabili (acquisti merce) | 120.900 โฌ | 133.000 โฌ | 146.289 โฌ |
| Margine lordo | 74.100 โฌ | 81.500 โฌ | 89.661 โฌ |
| Costi fissi (personale, affitto, utenze, altri) | 54.000 โฌ | 55.500 โฌ | 57.000 โฌ |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 20.100 โฌ | 26.000 โฌ | 32.661 โฌ |
Questa tabella offre una visione sintetica dellโandamento economico nei primi tre anni, utile per valutare la sostenibilitร e la crescita dellโattivitร .
Indicatori di redditivitร e bancabilitร
Per valutare la redditivitร e la bancabilitร del progetto, รจ importante monitorare alcuni indicatori chiave:
- Margine operativo lordo (EBITDA): rappresenta la capacitร dellโattivitร di generare cassa dalla gestione caratteristica, prima di ammortamenti e imposte. Nel nostro esempio, cresce da 20.100 โฌ a oltre 32.000 โฌ in tre anni.
- Incidenza dei costi fissi sui ricavi: il rapporto tra costi fissi e ricavi scende dal 27,7% al 24,1%, segnale di una buona leva operativa.
- Break-even point: il punto di pareggio si raggiunge con circa 1.540 clienti annui (pari a 100.100 โฌ di ricavi), ben al di sotto delle ipotesi di vendita, indicando una buona sostenibilitร del modello.
- DSCR (Debt Service Coverage Ratio): anche se non calcolato nel dettaglio, il margine operativo lordo consente di coprire eventuali rate di finanziamento, migliorando la bancabilitร del progetto.
Si sottolinea che questo esempio รจ semplificato e non sostituisce unโanalisi dettagliata su 5 anni e con scenari multipli. Per una pianificazione professionale, si consiglia lโutilizzo di software specializzati che permettono di simulare diverse ipotesi e valutare la sostenibilitร finanziaria nel medio-lungo periodo.

Analisi dei rischi e scenari per un negozio di articoli sportivi in italia nel 2026
Principali rischi per il negozio di articoli sportivi
Nel contesto competitivo del 2026, un negozio di articoli sportivi in Italia si trova ad affrontare diversi rischi che possono influenzare la redditivitร e la sostenibilitร dellโattivitร . Tra i principali rischi da considerare vi sono:
- Calo della domanda: la domanda di articoli sportivi puรฒ subire flessioni a causa di fattori economici generali, cambiamenti nelle abitudini di consumo o riduzione dellโinteresse verso alcune discipline sportive.
- Concorrenza delle grandi catene e dellโonline: la presenza di catene specializzate e piattaforme e-commerce rappresenta una minaccia concreta, in grado di erodere quote di mercato grazie a prezzi competitivi e ampia disponibilitร di prodotti.
- Aumento dei costi di acquisto: variazioni nei prezzi allโingrosso, nei costi di trasporto o nei tassi di cambio possono incidere negativamente sui margini di profitto.
- Variazioni normative: cambiamenti nelle normative fiscali, commerciali o in materia di sicurezza dei prodotti possono comportare costi aggiuntivi o la necessitร di adeguamenti rapidi.
- Stagionalitร delle vendite: la domanda di articoli sportivi รจ spesso legata a stagioni specifiche (es. sport invernali o estivi), con possibili periodi di bassa vendita che impattano sulla liquiditร .
Strategie di mitigazione dei rischi
Per affrontare efficacemente questi rischi, รจ fondamentale adottare strategie di mitigazione mirate:
- Diversificazione dellโofferta: proporre una gamma ampia e aggiornata di prodotti, includendo sia articoli per sport stagionali che per attivitร praticabili tutto lโanno, consente di ridurre la dipendenza da singoli segmenti di mercato.
- Promozioni mirate e fidelizzazione: campagne promozionali nei periodi di bassa stagione e programmi di fidelizzazione aiutano a mantenere stabile il flusso di clienti e a contrastare la concorrenza online.
- Controllo dei costi: monitorare costantemente le spese, negoziare con i fornitori e ottimizzare la gestione del magazzino permette di mantenere margini adeguati anche in caso di aumento dei costi di acquisto.
- Aggiornamento continuo sulle normative: seguire con attenzione le evoluzioni legislative e partecipare a corsi di aggiornamento riduce il rischio di sanzioni e consente di adeguarsi tempestivamente ai cambiamenti.
Scenari economici a confronto
Per valutare la sostenibilitร del progetto, รจ utile costruire tre scenari economici di riferimento:
- Scenario prudente: prevede una crescita lenta del fatturato, con incremento annuo limitato (ad esempio +2-3%), margini contenuti e una forte attenzione al controllo dei costi. In questo caso, la prioritร รจ la sopravvivenza e la gestione della liquiditร .
- Scenario base: ipotizza il raggiungimento degli obiettivi di vendita e margine previsti dal business plan, grazie a una buona risposta del mercato locale e a una concorrenza gestibile. Si mantiene una crescita regolare e sostenibile.
- Scenario ottimistico: contempla una espansione rapida dovuta a fattori favorevoli come partnership strategiche, eventi sportivi locali o trend di mercato positivi. In questo scenario, si puรฒ valutare lโapertura di nuovi punti vendita o lโampliamento dellโofferta.
Monitoraggio e strumenti di controllo
Per garantire la sostenibilitร del progetto nel tempo, รจ essenziale monitorare mensilmente alcuni indicatori chiave:
- Ricavi: analizzare lโandamento delle vendite rispetto agli obiettivi prefissati.
- Margine lordo: verificare la redditivitร delle vendite, tenendo sotto controllo i costi di acquisto.
- Costi del personale: assicurarsi che il costo del lavoro sia in linea con il budget e la stagionalitร .
- Oneri finanziari: monitorare eventuali interessi su finanziamenti e la gestione della liquiditร .
Lโutilizzo di un software dedicato come โSoftware business plan Negozio di articoli sportivi AIโ consente di aggiornare rapidamente le ipotesi di business, confrontare i diversi scenari e verificare la sostenibilitร economico-finanziaria del progetto nel tempo. Questo strumento permette di simulare lโimpatto di variazioni nei costi, nei ricavi o nelle condizioni di mercato, offrendo un supporto concreto alle decisioni strategiche e operative.
Fonti analizzate
- Aprire un negozio di articoli sportivi โ Creaimpresa
- EasyCassa โ Aprire un negozio di articoli sportivi: tutto quello che devi sapere
- Software Business Plan โ Come fare il business plan per un negozio di articoli sportivi
- Startup e Imprese โ Come aprire un negozio di articoli sportivi: requisiti e costi
- Studio Allievi โ Aprire un negozio di articoli sportivi
Articolo scritto il 14/12/2025

STEFANO VENTURA – Linkedin
ร il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra e Germania. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.


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