Nel 2025 il regime forfettario rappresenta una soluzione vantaggiosa per chi gestisce unโ€™agenzia di marketing in Italia, grazie a una imposta sostitutiva ridotta al 15% e a importanti semplificazioni contabili rispetto al regime ordinario. Tuttavia, per accedere e mantenere questa agevolazione รจ essenziale rispettare i requisiti previsti dalla normativa aggiornata, tra cui i nuovi limiti di ricavi e la corretta individuazione del codice ATECO specifico per lโ€™attivitร  di marketing. Le novitร  del 2025 incidono anche sugli adempimenti relativi a INPS e contributi, oltre che sulla gestione della fatturazione elettronica. Questa guida, aggiornata alle ultime disposizioni italiane, offre una panoramica chiara e pratica su tutti gli aspetti fondamentali del regime forfettario per agenzie di marketing, aiutando professionisti e nuove partite IVA a orientarsi tra opportunitร  e obblighi fiscali.

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Requisiti di accesso e permanenza nel regime forfettario per agenzie di marketing nel 2025

Il regime forfettario rappresenta una delle soluzioni fiscali piรน vantaggiose per le agenzie di marketing che operano in Italia nel 2025. Questo regime agevolato consente di beneficiare di una tassazione ridotta e di una gestione semplificata degli adempimenti fiscali, ma รจ fondamentale conoscere i requisiti di accesso, le condizioni di permanenza e le principali novitร  normative per non rischiare di perdere i benefici previsti.

Limite di ricavi e codice ATECO per le agenzie di marketing

Per poter accedere e mantenere il regime forfettario, il requisito principale รจ il rispetto del limite di ricavi annui, fissato per il 2025 a 85.000 euro. Questo tetto si applica ai ricavi o compensi percepiti nellโ€™anno solare precedente e rappresenta la soglia oltre la quale si decade automaticamente dal regime agevolato.

Le agenzie di marketing devono inoltre individuare il codice ATECO corretto per la propria attivitร , poichรฉ il coefficiente di redditivitร  e le modalitร  di calcolo del reddito imponibile dipendono da questa classificazione. รˆ importante scegliere il codice ATECO piรน rappresentativo delle attivitร  svolte per evitare contestazioni e garantire la corretta applicazione delle regole fiscali.

Cause di esclusione e condizioni di permanenza

Oltre al limite di ricavi, esistono cause di esclusione che impediscono lโ€™accesso o la permanenza nel regime forfettario. Tra le principali si segnalano:

  • Partecipazione a societร  di persone, associazioni professionali o S.r.l.: chi detiene quote in queste forme societarie non puรฒ aderire al regime forfettario.
  • Lavoro dipendente con redditi superiori a 30.000 euro annui: se si percepisce un reddito da lavoro dipendente o assimilato superiore a questa soglia, si perde il diritto al regime agevolato.
  • Applicazione di regimi speciali IVA: chi opera in settori soggetti a regimi IVA particolari (ad esempio agricoltura, editoria, agenzie di viaggio) non puรฒ accedere al forfettario.

Il rispetto di queste condizioni deve essere verificato ogni anno. In caso di superamento dei limiti o di insorgenza di una causa di esclusione, si decade dal regime forfettario e si passa automaticamente al regime ordinario dallโ€™anno successivo.

Schema di calcolo: dal coefficiente di redditivitร  allโ€™imposta sostitutiva

Il calcolo delle imposte nel regime forfettario per unโ€™agenzia di marketing segue uno schema semplificato:

  • Applicazione del coefficiente di redditivitร  (stabilito in base al codice ATECO): si applica una percentuale ai ricavi per determinare il reddito imponibile forfettario.
  • Deduzione dei contributi INPS versati: dal reddito forfettario si possono dedurre i contributi previdenziali effettivamente pagati.
  • Applicazione dellโ€™imposta sostitutiva: sul reddito netto si applica unโ€™imposta sostitutiva del 15%, che sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP.

Questa modalitร  di calcolo consente una notevole semplificazione rispetto ai regimi ordinari, riducendo il carico fiscale e amministrativo per le agenzie di marketing.

Contributi INPS e agevolazioni

Le agenzie di marketing in regime forfettario sono tenute allโ€™iscrizione alla Gestione Separata INPS o, in alcuni casi, alla gestione commercianti/artigiani, a seconda della tipologia di attivitร  svolta. I contributi previdenziali sono calcolati sul reddito forfettario e possono essere dedotti dal reddito imponibile, riducendo cosรฌ la base su cui si applica lโ€™imposta sostitutiva.

Il regime forfettario prevede inoltre agevolazioni contributive per i primi anni di attivitร , con aliquote ridotte in presenza di determinati requisiti, favorendo lโ€™avvio e lo sviluppo di nuove agenzie di marketing.

Semplificazioni contabili e obbligo di fatturazione elettronica

Uno dei principali vantaggi del regime forfettario รจ la semplificazione degli adempimenti contabili: non รจ obbligatorio tenere scritture contabili complesse, ma solo conservare le fatture emesse e ricevute. Dal 2024, tuttavia, anche i forfettari sono tenuti allโ€™emissione della fattura elettronica, con lโ€™obbligo di trasmissione tramite il Sistema di Interscambio dellโ€™Agenzia delle Entrate.

Questa novitร  comporta la necessitร  di adeguarsi agli strumenti digitali, ma garantisce maggiore trasparenza e tracciabilitร  delle operazioni.

Novitร  2025 e attenzioni per non perdere i benefici

Rispetto agli anni precedenti, il limite di ricavi a 85.000 euro rappresenta una delle principali novitร  del 2025, ampliando la platea dei potenziali beneficiari. Tuttavia, รจ fondamentale monitorare costantemente il rispetto dei requisiti e delle condizioni di permanenza, per evitare la decadenza automatica dal regime e la conseguente applicazione della tassazione ordinaria.

In sintesi, il regime forfettario offre vantaggi fiscali e amministrativi significativi per le agenzie di marketing, ma richiede attenzione nella gestione dei requisiti e nella corretta applicazione delle regole.

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Codice ATECO per agenzia di marketing nel regime forfettario: scelta, limiti e impatti fiscali

Come individuare il codice ATECO piรน adatto per unโ€™agenzia di marketing

Per unโ€™agenzia di marketing che intende adottare il regime forfettario nel 2025, la scelta del codice ATECO รจ un passaggio fondamentale. Il codice ATECO identifica lโ€™attivitร  svolta e determina diversi aspetti fiscali e contributivi. Per le attivitร  di marketing, il codice piรน utilizzato รจ il 73.11.01 โ€“ Attivitร  delle agenzie pubblicitarie. Questo codice รจ adatto sia per chi si occupa di campagne pubblicitarie, sia per chi offre servizi di consulenza e strategie di marketing digitale.

La corretta individuazione del codice ATECO รจ essenziale perchรฉ incide direttamente sul coefficiente di redditivitร  applicato ai ricavi e sulla gestione dei contributi INPS. In caso di dubbi, รจ consigliabile consultare la tabella aggiornata dei codici ATECO 2025 e, se necessario, rivolgersi a un consulente fiscale.

Collegamento tra codice ateco, limiti di ricavi e coefficienti di redditivitร 

Nel regime forfettario, ogni codice ATECO ha un coefficiente di redditivitร  specifico, che rappresenta la percentuale dei ricavi considerata come reddito imponibile. Per il codice 73.11.01 (agenzie di marketing e pubblicitร ), il coefficiente di redditivitร  per il 2025 รจ pari al 78% (fonte). Questo significa che, su 100.000 euro di ricavi, solo 78.000 euro saranno considerati reddito imponibile ai fini fiscali.

Per poter accedere e restare nel regime forfettario, lโ€™agenzia di marketing deve rispettare il limite di ricavi annui previsto dalla normativa, che per il 2025 resta fissato a 85.000 euro. Il superamento di questa soglia comporta la fuoriuscita dal regime agevolato a partire dallโ€™anno successivo.

  • Codice ATECO 73.11.01: coefficiente di redditivitร  78%
  • Limite ricavi regime forfettario: 85.000 euro annui

La scelta del codice ATECO influisce anche sulla modalitร  di calcolo dei contributi INPS e sulle eventuali agevolazioni contributive disponibili.

Inps, agevolazioni e impatto del codice ATECO sulla gestione contributiva

Per chi opera come professionista con codice ATECO 73.11.01, lโ€™iscrizione avviene alla Gestione Separata INPS. I contributi vengono calcolati applicando lโ€™aliquota prevista dalla Gestione Separata sul reddito forfettario determinato dal coefficiente di redditivitร . Non sono previsti contributi fissi, ma solo in proporzione al reddito effettivo.

Lโ€™adesione al regime forfettario consente di accedere a agevolazioni contributive, come la riduzione dellโ€™aliquota INPS per i primi anni di attivitร , se si rispettano determinati requisiti. รˆ importante verificare ogni anno la propria posizione contributiva per non perdere i benefici previsti.

Schema di calcolo: dal coefficiente di redditivitร  allโ€™imposta sostitutiva

Il calcolo delle imposte nel regime forfettario per unโ€™agenzia di marketing segue uno schema preciso:

  • Ricavi annui: somma totale delle fatture emesse nellโ€™anno.
  • Applicazione del coefficiente di redditivitร  (78% per il codice 73.11.01): si ottiene il reddito forfettario.
  • Deduzione dei contributi INPS versati: dal reddito forfettario si sottraggono i contributi previdenziali effettivamente pagati.
  • Applicazione dellโ€™imposta sostitutiva (5% per le nuove attivitร , 15% per le altre): si calcola lโ€™imposta dovuta sul reddito netto.

Questo metodo semplificato consente di evitare la tenuta della contabilitร  ordinaria e di non dover dedurre le spese effettive sostenute, poichรฉ la deduzione รจ forfettaria.

Semplificazioni contabili ed emissione della fattura elettronica

Il regime forfettario prevede importanti semplificazioni contabili per le agenzie di marketing: non รจ obbligatoria la tenuta dei registri IVA, nรฉ la redazione del bilancio. Tuttavia, dal 2024, anche i forfettari sono tenuti allโ€™emissione della fattura elettronica per ogni prestazione effettuata.

Queste semplificazioni riducono i costi amministrativi e permettono di concentrarsi sullโ€™attivitร  principale, pur mantenendo la necessaria attenzione ai limiti di ricavi e agli adempimenti fiscali.

Variazione del codice ateco: conseguenze su requisiti e calcolo delle imposte

In caso di variazione del codice ATECO durante lโ€™attivitร , รจ necessario aggiornare la posizione presso lโ€™Agenzia delle Entrate e lโ€™INPS. Il nuovo codice potrebbe comportare un coefficiente di redditivitร  diverso e, di conseguenza, modificare il calcolo del reddito imponibile e dei contributi dovuti. Inoltre, alcune variazioni potrebbero incidere sui requisiti di accesso o permanenza nel regime forfettario, soprattutto se il nuovo codice prevede limiti o condizioni differenti.

รˆ fondamentale valutare attentamente lโ€™impatto fiscale e contributivo prima di modificare il codice ATECO, per evitare la perdita dei benefici del regime forfettario o lโ€™applicazione di aliquote meno favorevoli.

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Trattamento previdenziale INPS per agenzie di marketing in regime forfettario nel 2025

Per chi gestisce unโ€™agenzia di marketing con partita IVA in regime forfettario nel 2025, la gestione dei contributi previdenziali INPS rappresenta un aspetto fondamentale sia per la corretta pianificazione fiscale sia per il rispetto delle normative vigenti. In questa sezione analizziamo le modalitร  di iscrizione INPS, le aliquote contributive applicabili, le agevolazioni disponibili e le scadenze da rispettare, con particolare attenzione alle specificitร  per il settore marketing.

Gestione inps: gestione separata o commercianti/artigiani

Le agenzie di marketing, in base alla loro organizzazione e al tipo di attivitร  svolta, possono essere soggette a due principali gestioni previdenziali INPS:

  • Gestione separata INPS: riguarda i professionisti senza albo, tipicamente chi svolge attivitร  di consulenza o servizi di marketing senza una struttura organizzata come impresa.
  • Gestione commercianti/artigiani: si applica se lโ€™agenzia di marketing opera come impresa, con una struttura organizzata e, ad esempio, dipendenti o locali aperti al pubblico.

La scelta della gestione previdenziale dipende dal codice ATECO utilizzato e dalla modalitร  di svolgimento dellโ€™attivitร . รˆ fondamentale verificare la classificazione ATECO aggiornata 2025 per individuare la corretta posizione contributiva.

Aliquote contributive, riduzioni e deducibilitร 

Nel 2025, le aliquote contributive variano in base alla gestione:

  • Gestione separata INPS: lโ€™aliquota ordinaria si applica sul reddito imponibile calcolato secondo il regime forfettario. Per i titolari di partita IVA senza altra copertura previdenziale, lโ€™aliquota รจ generalmente superiore rispetto a chi รจ giร  iscritto ad altre gestioni.
  • Gestione commercianti/artigiani: รจ previsto un contributo fisso annuale, integrato da una quota percentuale sul reddito eccedente il minimale. Per chi aderisce al regime forfettario, sono previste agevolazioni contributive come la riduzione del 35% dei contributi INPS, previa apposita domanda.

I contributi previdenziali versati sono interamente deducibili dal reddito imponibile forfettario, riducendo cosรฌ la base su cui si calcola lโ€™imposta sostitutiva.

Schema di calcolo: dal coefficiente di redditivitร  allโ€™imposta sostitutiva

Il calcolo del reddito imponibile per unโ€™agenzia di marketing in regime forfettario segue uno schema preciso:

  • Coefficiente di redditivitร : per le attivitร  di marketing, il coefficiente di redditivitร  รจ stabilito in base al codice ATECO di riferimento. Ad esempio, per molte attivitร  di servizi alle imprese, il coefficiente รจ pari al 78% (verificare la tabella aggiornata per il proprio codice ATECO su regime-forfettario.it).
  • Reddito forfettario: si ottiene applicando il coefficiente di redditivitร  ai ricavi/compensi annuali. Ad esempio, con 50.000 euro di ricavi e coefficiente 78%, il reddito forfettario sarร  39.000 euro.
  • Deduzione contributi INPS: dal reddito forfettario si deducono i contributi previdenziali effettivamente versati nellโ€™anno.
  • Imposta sostitutiva: sullโ€™importo risultante si applica lโ€™imposta sostitutiva (5% per i primi 5 anni, poi 15%).

Questa modalitร  di calcolo semplifica notevolmente la gestione fiscale rispetto ai regimi ordinari.

Agevolazioni, scadenze e semplificazioni contabili

Le agenzie di marketing in regime forfettario possono beneficiare di agevolazioni contributive specifiche, come la riduzione del 35% dei contributi INPS per artigiani e commercianti. รˆ necessario presentare domanda allโ€™INPS per ottenere la riduzione, che resta valida finchรฉ si permane nel regime forfettario.

Le principali scadenze contributive sono:

  • Per la gestione separata: saldo e acconto dei contributi INPS seguono le scadenze delle imposte sui redditi (generalmente giugno e novembre).
  • Per artigiani e commercianti: i contributi fissi sono dovuti in quattro rate (maggio, agosto, novembre, febbraio), mentre la quota variabile segue le scadenze fiscali ordinarie.

Il regime forfettario prevede inoltre semplificazioni contabili: non รจ obbligatoria la tenuta delle scritture contabili, ma resta lโ€™obbligo di numerare e conservare le fatture. Dal 2024, anche i forfettari sono tenuti allโ€™emissione della fattura elettronica.

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Calcolo imposta sostitutiva e contributi INPS per agenzia di marketing in regime forfettario 2025

Requisiti di accesso e permanenza nel regime forfettario

Per poter accedere e mantenere il regime forfettario nel 2025, unโ€™agenzia di marketing deve rispettare specifici requisiti. Il principale riguarda il limite dei ricavi o compensi, che non deve superare la soglia prevista dalla normativa vigente (consultare sempre le fonti ufficiali per il valore aggiornato). Inoltre, รจ necessario che lโ€™attivitร  sia identificata con il corretto codice ATECO relativo ai servizi di marketing e comunicazione.

Altri requisiti fondamentali includono il non aver sostenuto spese per lavoro dipendente o collaboratori superiori a un certo importo e il non aver partecipazioni in societร  di persone, associazioni professionali o S.r.l. che svolgano attivitร  riconducibili a quella esercitata in forfettario. Il rispetto di questi requisiti รจ essenziale sia per lโ€™accesso che per la permanenza nel regime agevolato.

Coefficiente di redditivitร  e schema di calcolo

Per le agenzie di marketing, il coefficiente di redditivitร  applicato รจ del 78%. Questo significa che, ai fini fiscali, solo il 78% dei ricavi annuali viene considerato come reddito imponibile, mentre il restante 22% รจ forfettariamente dedotto come spesa.

Il calcolo dellโ€™imposta sostitutiva e dei contributi INPS avviene secondo il seguente schema:

  • Ricavi/compensi annui (ad esempio: 60.000 euro)
  • Applicazione del coefficiente di redditivitร  (78%): 60.000 ร— 78% = 46.800 euro (reddito imponibile)
  • Sul reddito imponibile si calcolano i contributi INPS dovuti
  • Dal reddito imponibile si deducono i contributi INPS versati
  • Sul reddito cosรฌ determinato si applica lโ€™imposta sostitutiva (5% per i primi 5 anni, 15% negli anni successivi)

Questo meccanismo semplifica notevolmente la determinazione del reddito e delle imposte dovute, rispetto ai regimi ordinari.

Esempio pratico di calcolo per agenzia di marketing

Supponiamo che unโ€™agenzia di marketing abbia ricavi annui pari a 60.000 euro nel 2025. Ecco come si calcola lโ€™imposta sostitutiva:

  • Ricavi annui: 60.000 euro
  • Coefficiente di redditivitร : 78%
  • Reddito imponibile: 60.000 ร— 78% = 46.800 euro
  • Contributi INPS: da calcolare sul reddito imponibile (lโ€™importo varia in base alla gestione INPS di appartenenza; per i professionisti senza cassa, si applicano le aliquote della Gestione Separata)
  • Reddito imponibile netto: 46.800 euro โ€“ contributi INPS versati
  • Imposta sostitutiva: sul reddito netto si applica il 5% (per nuove attivitร ) o il 15% (per attivitร  oltre i primi 5 anni)

Ad esempio, se i contributi INPS dovuti fossero pari a 8.000 euro:

  • Reddito imponibile netto: 46.800 โ€“ 8.000 = 38.800 euro
  • Imposta sostitutiva (5%): 38.800 ร— 5% = 1.940 euro

Le principali voci di spesa deducibili sono giร  considerate nel calcolo forfettario tramite il coefficiente di redditivitร : non รจ quindi necessario documentare le singole spese sostenute, a differenza di quanto avviene nei regimi ordinari.

Semplificazioni contabili e fatturazione elettronica

Il regime forfettario offre notevoli semplificazioni contabili per le agenzie di marketing. Non รจ obbligatorio tenere registri IVA, libri contabili o predisporre bilanci. Tuttavia, resta lโ€™obbligo di conservare le fatture emesse e ricevute e di numerarle progressivamente.

Dal 2024, anche i forfettari sono tenuti allโ€™emissione della fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio dellโ€™Agenzia delle Entrate. Questa novitร  comporta una maggiore tracciabilitร  e semplifica la gestione amministrativa, pur mantenendo la struttura agevolata del regime.

In sintesi, il regime forfettario rappresenta una soluzione estremamente vantaggiosa per le agenzie di marketing che rispettano i requisiti, grazie a una tassazione ridotta, contributi previdenziali calcolati su base forfettaria e minori adempimenti burocratici.

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Semplificazioni contabili e obblighi amministrativi per agenzie di marketing in regime forfettario 2025

Obblighi di fatturazione elettronica e registrazione dei corrispettivi

Dal 2025, tutte le agenzie di marketing in regime forfettario sono tenute allโ€™emissione della fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dellโ€™Agenzia delle Entrate. Questo obbligo riguarda ogni prestazione di servizi o vendita di beni, senza eccezioni legate al volume dโ€™affari. La fattura elettronica deve essere emessa entro 12 giorni dalla data di effettuazione dellโ€™operazione e trasmessa telematicamente.

Per quanto riguarda la registrazione dei corrispettivi, le agenzie di marketing in regime forfettario non sono obbligate a tenere i registri IVA nรฉ a registrare i corrispettivi giornalieri, a meno che non svolgano attivitร  di commercio al dettaglio. Tuttavia, รจ consigliabile mantenere un elenco cronologico delle fatture emesse e ricevute per una corretta gestione amministrativa e per eventuali controlli fiscali.

Esonero da iva e ritenute dโ€™acconto

Una delle principali semplificazioni del regime forfettario riguarda lโ€™esonero dallโ€™applicazione dellโ€™IVA. Le agenzie di marketing non devono addebitare lโ€™IVA in fattura, nรฉ esercitare il diritto alla detrazione dellโ€™IVA sugli acquisti. Sulle fatture emesse va riportata la dicitura: โ€œOperazione effettuata ai sensi dellโ€™art. 1, commi da 54 a 89, della Legge 190/2014 โ€“ Regime forfettarioโ€.

Inoltre, non si applicano le ritenute dโ€™acconto sui compensi percepiti. Questo significa che i clienti non devono trattenere alcuna percentuale a titolo di ritenuta IRPEF sulle somme pagate allโ€™agenzia di marketing in regime forfettario.

Conservazione dei documenti e semplificazioni amministrative

Anche se il regime forfettario prevede obblighi contabili ridotti, รจ fondamentale conservare tutta la documentazione fiscale (fatture emesse e ricevute, ricevute di pagamento, estratti conto bancari) per almeno 10 anni, come previsto dalla normativa vigente. La conservazione puรฒ essere effettuata in formato digitale, purchรฉ garantisca lโ€™autenticitร  e lโ€™integritร  dei documenti.

Le agenzie di marketing sono esonerate dalla tenuta dei registri IVA, dal versamento dellโ€™IVA e dalla presentazione della dichiarazione IVA. Non sono inoltre tenute a presentare il modello 770 per le ritenute dโ€™acconto, nรฉ a effettuare liquidazioni periodiche IVA.

Consigli pratici e best practice per la gestione amministrativa

  • Utilizzare un software di fatturazione elettronica affidabile, che consenta di emettere, inviare e conservare le fatture secondo le regole dellโ€™Agenzia delle Entrate.
  • Verificare sempre i dati del cliente prima di emettere la fattura elettronica, per evitare errori che potrebbero comportare sanzioni o ritardi nei pagamenti.
  • Inserire correttamente la dicitura di esonero IVA e la specifica del regime forfettario su ogni fattura, per evitare contestazioni fiscali.
  • Archiviare in modo ordinato tutta la documentazione relativa allโ€™attivitร , anche se non obbligatoria la registrazione dei corrispettivi, per facilitare eventuali controlli e la compilazione della dichiarazione dei redditi.
  • Monitorare costantemente i limiti di ricavi previsti per il regime forfettario, per non rischiare la fuoriuscita dal regime agevolato e lโ€™applicazione retroattiva delle imposte ordinarie.
  • Rivolgersi periodicamente a un commercialista esperto in regime forfettario per un check-up amministrativo e fiscale, soprattutto in caso di dubbi sulle nuove normative o sulle procedure di fatturazione elettronica.

Adottando queste best practice, le agenzie di marketing in regime forfettario possono ridurre al minimo il rischio di errori e sanzioni, ottimizzando la gestione amministrativa e concentrandosi sullo sviluppo del proprio business.

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Domande frequenti sul regime forfettario per Agenzia di marketing nel 2025

Quali sono i requisiti di accesso al regime forfettario per unโ€™agenzia di marketing nel 2025?

Per accedere al regime forfettario nel 2025, รจ necessario essere titolari di partita IVA individuale e rispettare i limiti di ricavi previsti dalla normativa. Il regime รจ riservato alle persone fisiche che esercitano attivitร  dโ€™impresa, arti o professioni in forma individuale.

Come si sceglie e si puรฒ variare il codice ATECO per lโ€™attivitร  di marketing?

Il codice ATECO identifica lโ€™attivitร  svolta e deve essere scelto in fase di apertura della partita IVA. รˆ possibile modificarlo successivamente, comunicando la variazione allโ€™Agenzia delle Entrate secondo le procedure previste.

Come si calcola lโ€™imposta sostitutiva e i contributi INPS nel regime forfettario 2025?

Lโ€™imposta sostitutiva si applica con unโ€™aliquota del 15%, ridotta al 5% per le startup nei primi cinque anni. I contributi INPS vengono calcolati sul reddito imponibile determinato applicando i coefficienti di redditivitร  previsti per il codice ATECO dellโ€™agenzia di marketing.

Sono previste agevolazioni previdenziali per chi aderisce al regime forfettario?

Nel regime forfettario, i contributi previdenziali sono calcolati sul reddito imponibile determinato con i coefficienti di redditivitร . Per le startup, oltre allโ€™aliquota ridotta dellโ€™imposta sostitutiva, non sono indicate ulteriori agevolazioni previdenziali specifiche nel contesto fornito.

Quali sono gli obblighi di fatturazione elettronica e cosa succede se si supera il limite di ricavi?

Il regime forfettario prevede specifici obblighi di fatturazione elettronica secondo la normativa vigente. Se si supera il limite di ricavi stabilito dalla legge, si perde il diritto di applicare il regime forfettario e si passa al regime ordinario dallโ€™anno successivo.

Articolo scritto il 14/10/2025

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURA – Linkedin

รˆ il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร  di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.