Il regime forfettario si conferma nel 2025 una scelta strategica per chi opera nellโ€™autotrasporto merci in Italia, offrendo vantaggi fiscali e importanti semplificazioni contabili. Grazie a specifici requisiti di accesso e allโ€™utilizzo del corretto codice ATECO, i titolari di partita IVA possono beneficiare di una imposta sostitutiva ridotta: aliquota al 5% per i primi cinque anni di nuova attivitร  e al 15% dal sesto anno. Il calcolo del reddito imponibile avviene applicando un coefficiente di redditivitร  ai ricavi, semplificando la gestione fiscale. Inoltre, il regime prevede modalitร  agevolate per il versamento dei contributi INPS e novitร  sulla fatturazione elettronica, rendendo piรน snella lโ€™amministrazione quotidiana. Questa guida aggiornata al 2025 ti aiuta a orientarti tra regole, vantaggi e adempimenti per valutare se il forfettario รจ la soluzione piรน adatta alla tua attivitร  di autotrasporto merci.

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Requisiti e limiti per accedere al regime forfettario nellโ€™autotrasporto merci

Condizioni di accesso e permanenza nel regime forfettario

Il regime forfettario rappresenta una delle principali agevolazioni fiscali per chi svolge attivitร  di autotrasporto merci in forma individuale. Per il 2025, lโ€™accesso a questo regime agevolato รจ riservato agli operatori che rispettano specifici requisiti di ricavi e compensi, oltre a una serie di condizioni soggettive e oggettive.

Per poter accedere e mantenere il regime forfettario, lโ€™autotrasportatore deve:

  • aver conseguito, nellโ€™anno precedente, ricavi o compensi non superiori a 85.000 euro;
  • non partecipare, direttamente o indirettamente, a societร  di persone, associazioni professionali o imprese familiari;
  • non controllare, direttamente o indirettamente, S.r.l. o associazioni in partecipazione che esercitano attivitร  economiche riconducibili a quelle svolte individualmente;
  • non adottare regimi speciali IVA (ad esempio, agricoltura, agenzie di viaggio, editoria);
  • non esercitare prevalentemente attivitร  di lavoro dipendente o assimilato, a meno che il rapporto sia cessato;
  • essere in regola con i contributi previdenziali obbligatori.

Il mancato rispetto anche di uno solo di questi requisiti comporta la decadenza dal regime forfettario a partire dallโ€™anno successivo. In caso di superamento della soglia di 85.000 euro, il regime decade immediatamente e dal periodo dโ€™imposta successivo si applicherร  il regime ordinario.

Codici ATECO e limiti di ricavi per lโ€™autotrasporto merci

Per lโ€™attivitร  di autotrasporto merci, il codice ATECO di riferimento รจ generalmente il 49.41.00 (โ€œTrasporto di merci su stradaโ€). รˆ fondamentale che lโ€™attivitร  sia correttamente inquadrata per poter applicare il regime forfettario e beneficiare delle relative agevolazioni.

La soglia di 85.000 euro di ricavi/compensi si applica anche agli autotrasportatori, senza distinzioni rispetto ad altre categorie. Il rispetto di questo limite รจ essenziale sia per lโ€™accesso sia per la permanenza nel regime.

Contributi INPS e agevolazioni fiscali specifiche

Gli autotrasportatori in regime forfettario sono tenuti al versamento dei contributi INPS alla Gestione Artigiani e Commercianti. Tuttavia, il regime forfettario consente di dedurre dal reddito forfettario i contributi previdenziali versati obbligatoriamente.

Per il 2025, il Ministero dellโ€™Economia e delle Finanze ha confermato deduzioni forfettarie specifiche per gli autotrasportatori:

  • 48 euro per ogni trasporto effettuato personalmente dallโ€™imprenditore allโ€™interno del Comune;
  • 59,65 euro per ogni trasporto effettuato fuori dal Comune.

Queste deduzioni vanno indicate nella dichiarazione dei redditi 2025 e rappresentano unโ€™ulteriore agevolazione rispetto al calcolo forfettario standard.

Schema di calcolo del reddito e imposta sostitutiva

Il calcolo del reddito imponibile nel regime forfettario per autotrasportatori segue uno schema preciso:

  • Si applica al totale dei ricavi il coefficiente di redditivitร  previsto per il codice ATECO 49.41.00 (trasporto merci su strada), che รจ pari al 86%.
  • Dal reddito cosรฌ determinato si deducono i contributi INPS obbligatori effettivamente versati.
  • Sul reddito netto si applica lโ€™imposta sostitutiva del 15% (o del 5% per le nuove attivitร  nei primi 5 anni).

Non รจ possibile dedurre altre spese (carburante, manutenzione, leasing, ecc.), salvo le deduzioni forfettarie specifiche per gli autotrasportatori sopra indicate.

Semplificazioni contabili e fatturazione elettronica

Il regime forfettario prevede importanti semplificazioni contabili: non รจ obbligatoria la tenuta delle scritture contabili ordinarie, nรฉ la registrazione delle fatture di acquisto e vendita. Tuttavia, resta lโ€™obbligo di conservare i documenti emessi e ricevuti.

Dal 2024, anche gli autotrasportatori in regime forfettario sono tenuti allโ€™emissione della fattura elettronica, salvo casi di esonero specifici. Questo comporta lโ€™utilizzo di strumenti digitali per la gestione della fatturazione, ma non modifica le altre semplificazioni previste dal regime.

Il rispetto delle regole e delle soglie รจ fondamentale per mantenere i vantaggi del regime forfettario e beneficiare delle deduzioni e delle agevolazioni previste per il settore dellโ€™autotrasporto merci.

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Codice ATECO e limiti di ricavi nel regime forfettario per autotrasporto merci

Codice ATECO 49.41.00: la scelta corretta per lโ€™autotrasporto merci

Per accedere e permanere nel regime forfettario come autotrasportatore di merci, la corretta classificazione dellโ€™attivitร  รจ fondamentale. Il codice ATECO 49.41.00 identifica in modo univoco lโ€™attivitร  di โ€œTrasporto di merci su stradaโ€. Scegliere il codice ATECO appropriato รจ essenziale sia in fase di apertura della partita IVA sia in caso di variazione dellโ€™attivitร , perchรฉ incide direttamente sulla soglia dei ricavi e sulla determinazione del reddito imponibile.

Un errore nella scelta del codice ATECO puรฒ comportare problemi in sede di dichiarazione dei redditi e rischi di esclusione dal regime agevolato. Si consiglia di verificare sempre la corrispondenza tra lโ€™attivitร  effettivamente svolta e il codice ATECO dichiarato, consultando le tabelle ufficiali e, se necessario, rivolgendosi a un consulente fiscale.

Limite di ricavi e requisiti di accesso e permanenza

Il limite massimo di ricavi per poter accedere e rimanere nel regime forfettario per lโ€™autotrasporto merci รจ fissato a 85.000 euro annui. Questo tetto si applica ai ricavi conseguiti nellโ€™anno precedente e deve essere monitorato con attenzione, poichรฉ il superamento anche di un solo euro comporta la fuoriuscita dal regime agevolato a partire dallโ€™anno successivo.

  • Ricavi/compensi annui โ‰ค 85.000 euro
  • Non aver sostenuto spese per lavoro dipendente o collaboratori superiori a 20.000 euro
  • Non partecipare a societร  di persone, associazioni o S.r.l. collegate

In caso di variazione dellโ€™attivitร  (ad esempio, ampliamento a servizi diversi dal trasporto merci), รจ necessario aggiornare tempestivamente il codice ATECO e valutare lโ€™impatto sui requisiti di accesso e permanenza nel regime forfettario.

Calcolo del reddito forfettario e imposta sostitutiva

Il regime forfettario prevede un calcolo semplificato del reddito imponibile, basato sullโ€™applicazione di un coefficiente di redditivitร  specifico per ciascun codice ATECO. Per il codice 49.41.00 (autotrasporto merci), il coefficiente di redditivitร  รจ pari al 78%.

  • Reddito forfettario = Ricavi annui ร— 78%
  • Dal reddito forfettario si deducono i contributi INPS versati
  • Sul reddito netto si applica lโ€™imposta sostitutiva (5% per i primi 5 anni, poi 15%)

Esempio pratico: con ricavi annui di 45.000 euro, il reddito imponibile sarร  45.000 ร— 78% = 35.100 euro. Da questa somma si deducono i contributi INPS effettivamente versati e si applica lโ€™imposta sostitutiva (ad esempio, 5% = 1.755 euro).

Contributi INPS e agevolazioni

Gli autotrasportatori in regime forfettario sono tenuti al versamento dei contributi INPS gestione commercianti. รˆ possibile beneficiare di una riduzione del 35% dei contributi fissi INPS, previa apposita richiesta. Questa agevolazione rappresenta un vantaggio significativo in termini di minore pressione contributiva rispetto al regime ordinario.

Semplificazioni contabili e fatturazione elettronica

Il regime forfettario offre importanti semplificazioni contabili: non รจ obbligatorio tenere registri IVA, libri contabili o registri dei corrispettivi. Tuttavia, dal 1ยฐ luglio 2022, anche i forfettari sono tenuti allโ€™emissione della fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio dellโ€™Agenzia delle Entrate. รˆ fondamentale prestare attenzione alla corretta indicazione del codice ATECO in fattura e nella dichiarazione dei redditi, per evitare errori che potrebbero comportare sanzioni o la perdita dei benefici fiscali.

Consigli pratici per la corretta classificazione

  • Verificare sempre la corrispondenza tra attivitร  svolta e codice ATECO
  • Monitorare i ricavi annui per non superare la soglia degli 85.000 euro
  • In caso di variazione dellโ€™attivitร , aggiornare tempestivamente il codice ATECO
  • Conservare tutta la documentazione relativa a ricavi e contributi INPS
  • Rivolgersi a un consulente fiscale per la compilazione della dichiarazione dei redditi
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Trattamento previdenziale INPS e agevolazioni per autotrasportatori in regime forfettario

Requisiti di accesso e permanenza: codice ATECO e limiti di ricavi

Per accedere e mantenere il regime forfettario nel settore dellโ€™autotrasporto merci, รจ fondamentale rispettare alcuni requisiti specifici. Lโ€™attivitร  deve essere identificata con il codice ATECO aggiornato secondo la nuova classificazione INPS 2025 (fonte INPS). รˆ necessario non superare i limiti di ricavi o compensi previsti dalla normativa vigente per il forfettario, che restano invariati anche per gli autotrasportatori. Il rispetto di questi limiti รจ essenziale sia per lโ€™accesso sia per la permanenza nel regime agevolato.

Iscrizione inps: gestione artigiani o commercianti e modalitร  di calcolo dei contributi

Gli autotrasportatori in regime forfettario devono obbligatoriamente iscriversi alla Gestione Artigiani o Commercianti INPS, in base alla natura dellโ€™attivitร  svolta. La contribuzione avviene secondo le regole ordinarie di queste gestioni, con il versamento di contributi fissi annuali e, in caso di superamento di determinate soglie di reddito, anche di contributi eccedenti calcolati in percentuale.

Il reddito imponibile su cui calcolare i contributi deriva dallโ€™applicazione del coefficiente di redditivitร  previsto per il codice ATECO dellโ€™autotrasporto merci. Questo coefficiente consente di determinare il reddito forfettario su cui si applicano sia i contributi INPS sia lโ€™imposta sostitutiva.

Schema di calcolo: dal reddito forfettario allโ€™imposta sostitutiva

  • Si parte dai ricavi/compensi annuali conseguiti.
  • Si applica il coefficiente di redditivitร  previsto per lโ€™attivitร  di autotrasporto merci, ottenendo cosรฌ il reddito forfettario.
  • Dal reddito forfettario si deducono i contributi previdenziali INPS versati nellโ€™anno.
  • Sul reddito cosรฌ determinato si applica lโ€™imposta sostitutiva del 15% (o 5% per le nuove attivitร , se spettante).

Questa modalitร  di calcolo garantisce semplificazione amministrativa e una gestione fiscale piรน snella rispetto ai regimi ordinari.

Agevolazioni e deduzioni specifiche per il 2025

Per il periodo dโ€™imposta 2024, da dichiarare nel 2025, il Ministero dellโ€™Economia e delle Finanze ha confermato deduzioni forfettarie specifiche per gli autotrasportatori (fonte MEF). Queste deduzioni, da indicare in dichiarazione dei redditi, consentono di abbattere ulteriormente il reddito imponibile e, di conseguenza, lโ€™imposta dovuta.

Le deduzioni sono stabilite annualmente e rappresentano un importante vantaggio fiscale per chi opera nel settore dellโ€™autotrasporto merci, in aggiunta alle semplificazioni contabili tipiche del regime forfettario.

Gestione separata o gestione ordinaria: quale conviene?

Gli autotrasportatori che operano in regime forfettario sono generalmente tenuti allโ€™iscrizione presso la Gestione Artigiani o Commercianti INPS. Tuttavia, in casi particolari (ad esempio per attivitร  occasionali o per collaborazioni), puรฒ essere valutata lโ€™iscrizione alla Gestione Separata INPS. La scelta tra gestione separata e ordinaria dipende dalla tipologia di attivitร  svolta e dallโ€™inquadramento fiscale e previdenziale.

La Gestione ordinaria prevede contributi fissi e, in caso di redditi elevati, contributi aggiuntivi, ma offre una copertura previdenziale piรน ampia. La Gestione separata prevede contributi solo sul reddito effettivamente prodotto, ma con minori tutele previdenziali. รˆ quindi fondamentale valutare attentamente la convenienza economica e previdenziale in base alla propria situazione lavorativa.

Semplificazioni contabili e fatturazione elettronica

Il regime forfettario garantisce agli autotrasportatori importanti semplificazioni contabili: non รจ obbligatoria la tenuta delle scritture contabili ordinarie e la liquidazione periodica dellโ€™IVA. Tuttavia, resta lโ€™obbligo di emissione della fattura elettronica per la generalitร  dei contribuenti, inclusi gli autotrasportatori, secondo le regole vigenti.

Queste semplificazioni riducono i costi amministrativi e consentono di dedicare piรน tempo allโ€™attivitร  principale, migliorando la gestione operativa dellโ€™impresa di autotrasporto.

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Calcolo pratico di imposta sostitutiva e contributi INPS nel regime forfettario per autotrasporto merci

Requisiti di accesso e limiti di ricavi per autotrasportatori

Per poter accedere e permanere nel regime forfettario, gli autotrasportatori di merci devono rispettare specifici requisiti previsti dalla normativa vigente. Il primo elemento da verificare รจ il codice ATECO corrispondente allโ€™attivitร  di autotrasporto merci, che consente di identificare correttamente la categoria fiscale di appartenenza.

  • Il limite massimo di ricavi annui per poter aderire al regime forfettario รจ fissato a 85.000 euro.
  • Non devono essere sostenute spese per lavoro dipendente o collaboratori superiori a 20.000 euro lordi annui.
  • Non si puรฒ partecipare a societร  di persone, associazioni professionali o S.r.l. controllate direttamente o indirettamente.

Il rispetto di questi parametri รจ fondamentale per mantenere i vantaggi fiscali del regime forfettario anche negli anni successivi.

Schema di calcolo: coefficiente di redditivitร , contributi e imposta sostitutiva

Il regime forfettario prevede un calcolo semplificato del reddito imponibile attraverso lโ€™applicazione di un coefficiente di redditivitร . Per lโ€™attivitร  di autotrasporto merci, il coefficiente รจ fissato allโ€™86%. Questo significa che, a prescindere dalle spese effettivamente sostenute, il reddito imponibile si determina applicando lโ€™86% ai ricavi annui.

Esempio pratico:

  • Ricavi annui: 50.000 euro
  • Reddito forfettario: 50.000 x 86% = 43.000 euro

Dal reddito forfettario cosรฌ calcolato si possono dedurre i contributi previdenziali INPS versati nellโ€™anno di imposta. Lโ€™importo risultante costituisce la base imponibile su cui si applica lโ€™imposta sostitutiva.

  • Contributi INPS versati: 5.000 euro
  • Reddito imponibile: 43.000 – 5.000 = 38.000 euro

Lโ€™imposta sostitutiva si applica con aliquota ordinaria del 15%. Per le nuove attivitร , in presenza dei requisiti, lโ€™aliquota รจ ridotta al 5% per i primi cinque anni.

  • Imposta sostitutiva (15%): 38.000 x 15% = 5.700 euro
  • Imposta sostitutiva (5%): 38.000 x 5% = 1.900 euro

Attenzione: la deduzione dei contributi INPS รจ consentita solo se effettivamente versati e documentati.

Semplificazioni contabili e fatturazione elettronica

Uno dei principali vantaggi del regime forfettario per gli autotrasportatori riguarda le semplificazioni contabili. Non รจ obbligatorio tenere registri IVA, libri contabili o registri dei corrispettivi. รˆ sufficiente conservare le fatture emesse e ricevute.

Dal 2024, anche i forfettari sono tenuti allโ€™emissione della fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio dellโ€™Agenzia delle Entrate, salvo rare eccezioni. Questo comporta una maggiore tracciabilitร  e semplifica la gestione fiscale.

Per la dichiarazione dei redditi 2025, il quadro LM del modello Redditi PF deve essere compilato con i dati relativi a ricavi, coefficiente di redditivitร , contributi INPS dedotti e imposta sostitutiva calcolata. รˆ consigliabile conservare tutta la documentazione relativa ai versamenti previdenziali e alle fatture emesse/ricevute per eventuali controlli.

Consigli per ottimizzare il carico fiscale

Per gli autotrasportatori in regime forfettario, รจ importante monitorare costantemente i ricavi per non superare la soglia di 85.000 euro e mantenere i requisiti di accesso. La deduzione dei contributi INPS rappresenta unโ€™opportunitร  per ridurre la base imponibile e, di conseguenza, lโ€™imposta sostitutiva dovuta.

Chi avvia una nuova attivitร  puรฒ beneficiare dellโ€™aliquota agevolata al 5% per i primi cinque anni, a condizione di non aver esercitato nei tre anni precedenti attivitร  dโ€™impresa o professionale e di non proseguire unโ€™attivitร  giร  svolta come dipendente o autonomo.

Infine, la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi e la tempestiva emissione delle fatture elettroniche sono elementi chiave per evitare sanzioni e ottimizzare la gestione fiscale.

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Semplificazioni contabili e fatturazione elettronica per autotrasportatori merci in regime forfettario nel 2025

Il regime forfettario rappresenta una soluzione fiscale vantaggiosa per gli autotrasportatori di merci che operano come titolari di partita IVA individuale. Nel 2025, questo regime continua a offrire semplificazioni significative nella gestione amministrativa, soprattutto per quanto riguarda la contabilitร  e la fatturazione elettronica. Di seguito analizziamo gli obblighi, le eccezioni e le migliori pratiche per una corretta gestione documentale, con particolare attenzione alle novitร  normative e agli strumenti utili per evitare sanzioni.

Obblighi di fatturazione elettronica e possibili eccezioni

Dal 2025, tutti i titolari di partita IVA in regime forfettario, compresi gli autotrasportatori merci, sono tenuti allโ€™emissione della fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dellโ€™Agenzia delle Entrate. Questa disposizione si applica anche a chi, negli anni precedenti, godeva di esonero. Non sono previste eccezioni per il settore dellโ€™autotrasporto merci: la fatturazione elettronica รจ obbligatoria sia verso privati che verso altre imprese.

Le fatture devono essere emesse entro 12 giorni dalla data di effettuazione dellโ€™operazione e devono contenere tutti i dati previsti dalla normativa vigente. รˆ fondamentale indicare in fattura la dicitura โ€œOperazione effettuata ai sensi dellโ€™art. 1, commi da 54 a 89, Legge 190/2014 โ€“ Regime forfettarioโ€, per chiarire la natura agevolata dellโ€™operazione.

Semplificazioni contabili e gestione documentale

Uno dei principali vantaggi del regime forfettario per gli autotrasportatori รจ la forte semplificazione degli adempimenti contabili. Non รจ obbligatoria la tenuta di libri contabili, registri IVA, nรฉ la liquidazione periodica dellโ€™IVA, poichรฉ il regime forfettario prevede lโ€™esenzione da questโ€™ultimo tributo. Tuttavia, รจ consigliabile conservare in modo ordinato tutte le fatture emesse e ricevute, anche in formato digitale, per almeno 10 anni, come previsto dalla normativa sulla conservazione dei documenti fiscali.

La conservazione digitale delle fatture elettroniche deve avvenire tramite sistemi che garantiscano lโ€™autenticitร  e lโ€™integritร  dei documenti. Esistono diversi software e servizi online, anche gratuiti, che permettono di archiviare e gestire le fatture in modo conforme alle regole dellโ€™Agenzia delle Entrate.

Best practice e suggerimenti per evitare sanzioni

  • Verifica sempre la correttezza dei dati inseriti in fattura, in particolare il codice destinatario e la partita IVA del cliente.
  • Rispetta le scadenze di emissione delle fatture elettroniche per evitare sanzioni amministrative.
  • Utilizza strumenti digitali certificati per la conservazione delle fatture, cosรฌ da essere pronto in caso di controlli fiscali.
  • Inserisci sempre la dicitura relativa al regime forfettario per chiarire la non applicazione dellโ€™IVA e delle ritenute dโ€™acconto.
  • Consulta periodicamente le novitร  normative pubblicate dallโ€™Agenzia delle Entrate per rimanere aggiornato su eventuali modifiche agli adempimenti.

Seguendo queste best practice, gli autotrasportatori in regime forfettario possono gestire in modo efficiente la propria amministrazione e ridurre il rischio di errori o omissioni che potrebbero comportare sanzioni.

Novitร  normative e strumenti utili per la gestione amministrativa

La Legge di Bilancio 2025 ha confermato lโ€™obbligo di fatturazione elettronica per tutti i forfettari e ha mantenuto il limite di ricavi e compensi a 85.000 euro per lโ€™accesso e la permanenza nel regime. Lโ€™uscita dal regime รจ immediata in caso di superamento della soglia di 100.000 euro.

Per la gestione amministrativa, lโ€™Agenzia delle Entrate mette a disposizione il portale Fatture e Corrispettivi, che consente di emettere, inviare e conservare le fatture elettroniche in modo gratuito e conforme alla normativa. Inoltre, molti software gestionali privati offrono funzionalitร  avanzate per la gestione semplificata della contabilitร , la generazione automatica delle fatture e la conservazione digitale dei documenti.

In sintesi, il regime forfettario per autotrasportatori merci nel 2025 garantisce notevoli vantaggi in termini di semplificazione amministrativa, ma richiede attenzione nella gestione della fatturazione elettronica e nella conservazione dei documenti. Lโ€™adozione di strumenti digitali e il rispetto delle scadenze rappresentano la chiave per operare in modo sicuro e conforme alle regole.

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Domande frequenti sul regime forfettario per Autotrasporto merci nel 2025

Quali sono i requisiti principali per accedere al regime forfettario nellโ€™autotrasporto merci nel 2025?

Per accedere al regime forfettario nel 2025, il requisito fondamentale รจ che i ricavi e i compensi dellโ€™attivitร  non superino la soglia prevista dalla normativa vigente. รˆ necessario inoltre rispettare tutti gli altri requisiti oggettivi e soggettivi stabiliti per il regime forfettario.

Qual รจ il codice ATECO corretto per autotrasporto merci e come influenza il regime?

Il codice ATECO identifica lโ€™attivitร  di autotrasporto merci e determina il coefficiente di redditivitร  applicabile nel calcolo del reddito imponibile. รˆ importante utilizzare il codice corretto per beneficiare delle regole specifiche previste dal regime forfettario per il settore.

Come si calcola lโ€™imposta sostitutiva e quali sono i coefficienti di redditivitร  applicabili?

Nel regime forfettario, lโ€™imposta sostitutiva si applica sul reddito determinato applicando il coefficiente di redditivitร  ai ricavi annui. Il coefficiente varia in base al codice ATECO dellโ€™attivitร  di autotrasporto merci, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Cosa succede se si superano le soglie di ricavi durante lโ€™anno?

Se durante lโ€™anno si supera il limite di ricavi previsto (fino a 100.000 euro), รจ possibile continuare ad applicare il regime forfettario per lโ€™anno in corso. Tuttavia, dal periodo dโ€™imposta successivo si dovrร  uscire dal regime e adottare un regime fiscale ordinario.

Articolo scritto il 01/11/2025

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURA – Linkedin

รˆ il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร  di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.