Nel 2025 il regime forfettario si conferma una soluzione vantaggiosa per chi gestisce unโ€™agenzia di comunicazione in Italia. Questa guida aggiornata illustra i principali requisiti di accesso, le soglie di fatturato e lโ€™importanza di individuare il corretto codice ATECO al momento dellโ€™apertura della partita IVA. Verranno analizzati i criteri per il calcolo dellโ€™imposta sostitutiva al 15% e dei contributi INPS, insieme alle principali semplificazioni contabili previste dal regime. Particolare attenzione รจ dedicata agli obblighi di fatturazione elettronica, resi ancora piรน rilevanti dalle novitร  introdotte dal 1ยฐ gennaio 2025. Lโ€™obiettivo รจ fornire indicazioni pratiche per sfruttare al meglio le agevolazioni fiscali, mantenendo la piena conformitร  normativa nella gestione della propria agenzia di comunicazione.

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Requisiti di accesso e permanenza nel regime forfettario per agenzie di comunicazione nel 2025

Limiti di ricavi e codice ATECO per agenzie di comunicazione

Per unโ€™agenzia di comunicazione che intende adottare il regime forfettario nel 2025, il primo requisito fondamentale riguarda il limite massimo di ricavi o compensi conseguiti nellโ€™anno precedente. Questo limite, valido per la maggior parte delle attivitร  professionali e di servizi, รจ fissato a 85.000 euro. Il codice ATECO da utilizzare dipende dalla specifica attivitร  svolta (ad esempio, โ€œAttivitร  delle agenzie di pubblicitร โ€ o โ€œConsulenza sulla comunicazioneโ€), ma tutte le attivitร  tipiche di unโ€™agenzia di comunicazione rientrano tra quelle ammesse al regime, purchรฉ rispettino la soglia di ricavi prevista.

Il rispetto di questo limite di ricavi รจ essenziale sia per lโ€™accesso sia per la permanenza nel regime forfettario. Se durante lโ€™anno si supera la soglia di 85.000 euro, si decade automaticamente dal regime a partire dallโ€™anno successivo.

Cause di esclusione: partecipazioni, lavoro dipendente e regimi speciali iva

Non tutte le agenzie di comunicazione possono accedere o restare nel regime forfettario. Esistono infatti cause di esclusione ben precise:

  • Partecipazioni in societร  di persone, associazioni professionali o S.r.l.: chi detiene partecipazioni, anche indirette, in societร  di persone, associazioni o S.r.l. che svolgono attivitร  riconducibili a quella esercitata individualmente, non puรฒ accedere al regime forfettario.
  • Lavoro dipendente prevalente: se nellโ€™anno precedente si sono percepiti redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a quelli derivanti dallโ€™attivitร  autonoma, non si puรฒ accedere al regime, salvo che il rapporto di lavoro sia cessato.
  • Applicazione di regimi speciali IVA: chi applica regimi speciali ai fini IVA (ad esempio, agricoltura, editoria, agenzie di viaggio) รจ escluso dal forfettario. Tuttavia, le attivitร  tipiche delle agenzie di comunicazione non rientrano tra questi regimi speciali.

Inoltre, non possono accedere al regime forfettario coloro che effettuano cessioni di fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi.

Condizioni di permanenza e uscita automatica dal regime

Per mantenere il regime forfettario, lโ€™agenzia di comunicazione deve continuare a rispettare tutti i requisiti sopra elencati. La verifica avviene ogni anno: se anche solo uno dei requisiti viene meno (ad esempio, si supera il limite di ricavi o si acquisisce una partecipazione non consentita), si decade dal regime a partire dallโ€™anno successivo.

Lโ€™uscita automatica dal regime avviene anche in caso di superamento della soglia di ricavi/compensi di 100.000 euro: in questo caso, la decadenza รจ immediata e si applica lโ€™IVA sulle operazioni effettuate che eccedono tale soglia.

Agevolazioni INPS e semplificazioni contabili

Le agenzie di comunicazione in regime forfettario beneficiano di agevolazioni contributive INPS. In particolare, i titolari di partita IVA iscritti alla Gestione Separata o alla Gestione Commercianti possono richiedere la riduzione del 35% dei contributi INPS dovuti. Questo rappresenta un vantaggio significativo in termini di minore pressione contributiva rispetto ai regimi ordinari.

Dal punto di vista amministrativo, il regime forfettario prevede semplificazioni contabili: non รจ obbligatoria la tenuta delle scritture contabili, non si applica lโ€™IVA sulle fatture emesse e non si รจ soggetti a ritenuta dโ€™acconto. Tuttavia, dal 1ยฐ luglio 2022, anche i forfettari sono tenuti allโ€™emissione della fattura elettronica, salvo alcune eccezioni per chi ha ricavi molto bassi.

Schema di calcolo: coefficiente di redditivitร , deduzione contributi e imposta sostitutiva

Il reddito imponibile per le agenzie di comunicazione in regime forfettario si determina applicando un coefficiente di redditivitร  ai ricavi/compensi percepiti. Per le attivitร  professionali e di consulenza, il coefficiente รจ generalmente pari al 78%. Ad esempio, su 50.000 euro di ricavi, il reddito forfettario sarร  pari a 39.000 euro (50.000 x 78%).

Da questo importo si possono dedurre i contributi previdenziali obbligatori versati nellโ€™anno. Il reddito cosรฌ determinato รจ soggetto a unโ€™imposta sostitutiva pari al 15%. Per le nuove attivitร , lโ€™aliquota si riduce al 5% per i primi cinque anni, offrendo un notevole risparmio fiscale.

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Come scegliere il codice ATECO e rispettare i limiti per il regime forfettario in unโ€™agenzia di comunicazione

Individuazione del corretto codice ATECO per agenzie di comunicazione

Per accedere e mantenere il regime forfettario, la scelta del codice ATECO รจ fondamentale. Le agenzie di comunicazione possono svolgere attivitร  che spaziano dalla consulenza pubblicitaria, alla gestione di campagne, fino alla produzione di contenuti digitali. รˆ quindi necessario individuare il codice ATECO piรน rappresentativo dellโ€™attivitร  prevalente. Ad esempio, per chi si occupa principalmente di consulenza e strategie di comunicazione, il codice ATECO piรน utilizzato รจ spesso il 73.11.01 (Agenzie pubblicitarie). Tuttavia, se lโ€™attivitร  si estende anche a servizi informatici o produzione multimediale, potrebbero essere necessari codici aggiuntivi o secondari.

Nel caso di multiattivitร , รจ importante sapere che ogni codice ATECO ha un proprio coefficiente di redditivitร  e che la corretta attribuzione influisce direttamente sul calcolo del reddito imponibile. Una scelta errata puรฒ comportare problemi sia in fase di dichiarazione dei redditi sia in caso di controlli fiscali.

Limiti di ricavi e compensi per il 2025

Il regime forfettario prevede un limite massimo di ricavi o compensi annui per poter accedere e permanere nel regime agevolato. Per il 2025, il limite รจ fissato a 85.000 euro. Questo significa che, se lโ€™agenzia di comunicazione supera tale soglia anche per una sola annualitร , perderร  il diritto di applicare il regime forfettario dallโ€™anno successivo.

รˆ importante monitorare costantemente i ricavi e, in caso di variazioni significative dellโ€™attivitร  (ad esempio, lโ€™aggiunta di nuovi servizi o lโ€™espansione verso altri settori), verificare se i nuovi codici ATECO rientrano tra quelli ammessi e se il coefficiente di redditivitร  cambia. In caso di multiattivitร , il trattamento fiscale puรฒ variare e occorre applicare i coefficienti di redditivitร  in modo proporzionale ai ricavi di ciascuna attivitร .

Gestione delle variazioni di attivitร  e impatto sul regime forfettario

Se durante lโ€™anno lโ€™agenzia di comunicazione amplia o modifica le proprie attivitร , รจ necessario aggiornare tempestivamente i codici ATECO presso lโ€™Agenzia delle Entrate. Questo aggiornamento puรฒ influire sia sulla determinazione del coefficiente di redditivitร  sia sulla corretta applicazione delle agevolazioni fiscali. In presenza di piรน attivitร , il reddito forfettario va calcolato applicando il coefficiente di ciascun codice ATECO ai relativi ricavi.

Un errore nella gestione delle variazioni puรฒ comportare la decadenza dal regime forfettario o lโ€™applicazione di sanzioni. รˆ quindi consigliabile consultare un professionista per valutare lโ€™impatto delle modifiche e garantire la conformitร  alle regole vigenti.

Schema di calcolo: dal coefficiente di redditivitร  allโ€™imposta sostitutiva

Il calcolo del reddito imponibile nel regime forfettario avviene secondo uno schema preciso:

  • Ricavi/compensi annui: somma totale delle fatture emesse nellโ€™anno solare.
  • Coefficiente di redditivitร : percentuale stabilita in base al codice ATECO (ad esempio, per le agenzie pubblicitarie รจ generalmente il 78%).
  • Reddito forfettario: si ottiene moltiplicando i ricavi per il coefficiente di redditivitร .
  • Deduzione dei contributi INPS: dal reddito forfettario si possono dedurre i contributi previdenziali versati nellโ€™anno.
  • Applicazione dellโ€™imposta sostitutiva: sullโ€™importo risultante si applica lโ€™aliquota del 15% (o del 5% per le nuove attivitร  nei primi cinque anni).

Questo metodo semplificato consente di determinare rapidamente lโ€™imposta dovuta senza dover calcolare le singole spese sostenute.

Semplificazioni contabili e fatturazione elettronica

Uno dei principali vantaggi del regime forfettario per le agenzie di comunicazione รจ la semplificazione degli adempimenti contabili. Non รจ obbligatorio tenere registri IVA, libri contabili o predisporre bilanci complessi. Tuttavia, resta lโ€™obbligo di conservare le fatture emesse e ricevute e di numerarle progressivamente.

Dal 2024, anche i forfettari sono tenuti a emettere fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio dellโ€™Agenzia delle Entrate, garantendo cosรฌ la tracciabilitร  delle operazioni e la conformitร  alle normative fiscali.

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Trattamento previdenziale INPS per agenzie di comunicazione in regime forfettario

Per i titolari di agenzia di comunicazione che scelgono il regime forfettario, la gestione dei contributi previdenziali INPS rappresenta un aspetto fondamentale sia per la corretta apertura della partita IVA sia per la sostenibilitร  economica dellโ€™attivitร . In questa sezione analizziamo le principali regole 2025 su gestione previdenziale, aliquote, deducibilitร  e agevolazioni, con particolare attenzione alle specificitร  per il settore della comunicazione.

Gestione inps: separata o commercianti/artigiani

La collocazione previdenziale di unโ€™agenzia di comunicazione in regime forfettario dipende dalla natura dellโ€™attivitร  svolta e dal relativo codice ATECO. In generale:

  • Se lโ€™attivitร  รจ prevalentemente intellettuale (ad esempio, consulenza in comunicazione, pubbliche relazioni, copywriting), il titolare รจ tenuto allโ€™iscrizione alla Gestione Separata INPS.
  • Se invece lโ€™attivitร  ha caratteristiche di impresa commerciale (ad esempio, agenzia che offre servizi pubblicitari, produzione di contenuti multimediali, gestione campagne), puรฒ essere richiesta lโ€™iscrizione alla Gestione Commercianti o Artigiani INPS.

La corretta individuazione della gestione previdenziale dipende dal codice ATECO scelto in fase di apertura della partita IVA. รˆ importante consultare un consulente fiscale per evitare errori che potrebbero comportare sanzioni o versamenti indebiti.

Aliquote, limiti e agevolazioni contributive

Nel 2025, le aliquote contributive variano in base alla gestione di appartenenza:

  • Gestione Separata INPS: lโ€™aliquota ordinaria รจ generalmente superiore rispetto a commercianti/artigiani e si applica sul reddito imponibile determinato in regime forfettario.
  • Gestione Commercianti/Artigiani: sono previsti contributi fissi annuali piรน una quota variabile in caso di superamento di determinate soglie di reddito.

Per chi opera in regime forfettario, รจ prevista la possibilitร  di riduzione del 35% dei contributi INPS per commercianti e artigiani, previa apposita richiesta. Questa agevolazione rappresenta un vantaggio significativo per i titolari di agenzie di comunicazione che rientrano in queste categorie.

Deducibilitร  dei contributi e schema di calcolo

Uno dei principali vantaggi del regime forfettario รจ la deducibilitร  integrale dei contributi previdenziali obbligatori dal reddito imponibile. Il calcolo della base imponibile e dellโ€™imposta sostitutiva segue uno schema preciso:

  • Coefficiente di redditivitร : per le attivitร  tipiche di agenzia di comunicazione, il coefficiente รจ generalmente il 78%.
  • Reddito forfettario: si ottiene applicando il coefficiente di redditivitร  ai ricavi/compensi annui (esempio: 60.000 โ‚ฌ ร— 78% = 46.800 โ‚ฌ).
  • Deduzione contributi INPS: dal reddito forfettario si sottraggono i contributi previdenziali versati nellโ€™anno.
  • Imposta sostitutiva: sullโ€™importo risultante si applica lโ€™imposta sostitutiva, pari al 15% (o 5% per le nuove attivitร  nei primi cinque anni).

Questo meccanismo consente di ottimizzare il carico fiscale e previdenziale, rendendo il regime forfettario particolarmente vantaggioso per le agenzie di comunicazione di piccole dimensioni.

Semplificazioni contabili e fatturazione elettronica

Il regime forfettario garantisce importanti semplificazioni contabili: non รจ obbligatoria la tenuta delle scritture contabili ordinarie, nรฉ la registrazione delle fatture di acquisto e vendita. Tuttavia, dal 2024, anche i forfettari sono tenuti allโ€™emissione della fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio dellโ€™Agenzia delle Entrate.

Queste semplificazioni riducono i costi amministrativi e permettono di concentrare le risorse sullโ€™attivitร  principale dellโ€™agenzia, senza appesantimenti burocratici.

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Calcolo dellโ€™imposta sostitutiva per agenzie di comunicazione nel regime forfettario

Requisiti di accesso e permanenza: limiti di ricavi e codice ATECO

Per accedere e restare nel regime forfettario, le agenzie di comunicazione devono rispettare alcuni requisiti fondamentali. Il principale รจ il limite di ricavi o compensi, che non deve superare la soglia prevista dalla normativa vigente. Il codice ATECO piรน utilizzato per le agenzie di comunicazione รจ generalmente il 73.11.01 (Agenzie pubblicitarie), ma รจ importante verificare la corretta classificazione in base allโ€™attivitร  svolta.

Il regime forfettario รจ riservato a chi:

  • Non supera il limite di ricavi/compensi annui fissato dalla legge (consultare la normativa aggiornata per il valore esatto).
  • Non partecipa a societร  di persone, associazioni professionali o S.r.l. collegate.
  • Non ha sostenuto spese per lavoro dipendente o collaboratori superiori a una certa soglia.

Il rispetto di questi requisiti รจ essenziale sia per lโ€™accesso sia per la permanenza nel regime agevolato.

Aliquota dellโ€™imposta sostitutiva: 5% o 15%

Il regime forfettario prevede una tassazione agevolata tramite unโ€™imposta sostitutiva dellโ€™IRPEF e delle addizionali. Lโ€™aliquota ordinaria รจ del 15%, ma per le nuove attivitร  (startup) รจ prevista una riduzione al 5% per i primi cinque anni, a condizione che vengano rispettati specifici requisiti di novitร  e autonomia.

Questa flat tax rappresenta uno dei principali vantaggi del regime forfettario, consentendo una gestione fiscale piรน semplice e prevedibile.

Schema di calcolo: coefficiente di redditivitร , deduzione contributi INPS e imposta sostitutiva

Il calcolo dellโ€™imposta sostitutiva per unโ€™agenzia di comunicazione segue uno schema preciso:

  1. Determinazione dei ricavi/compensi annui: somma di tutte le fatture emesse nellโ€™anno.
  2. Applicazione del coefficiente di redditivitร : per le attivitร  di agenzia di comunicazione (ATECO 73.11.01), il coefficiente รจ generalmente 78%. Si moltiplicano i ricavi per questo valore per ottenere il reddito imponibile forfettario.
  3. Deduzione dei contributi INPS: dal reddito imponibile si sottraggono i contributi previdenziali versati nellโ€™anno.
  4. Applicazione dellโ€™aliquota: sullโ€™importo risultante si applica lโ€™aliquota del 15% (o 5% per startup).

Esempio pratico:

  • Ricavi annui: 30.000 euro
  • Coefficiente di redditivitร : 78% โ†’ 30.000 x 78% = 23.400 euro
  • Contributi INPS versati: 4.000 euro
  • Reddito imponibile: 23.400 – 4.000 = 19.400 euro
  • Imposta sostitutiva (15%): 19.400 x 15% = 2.910 euro

Se si applica lโ€™aliquota ridotta del 5%, lโ€™imposta sarebbe di 970 euro.

Contributi INPS e agevolazioni previdenziali

Le agenzie di comunicazione in regime forfettario sono tenute al versamento dei contributi INPS alla Gestione Separata o alla gestione commercianti/artigiani, a seconda della tipologia di attivitร . I contributi sono calcolati sul reddito forfettario determinato con il coefficiente di redditivitร . รˆ possibile dedurre integralmente i contributi versati dal reddito imponibile su cui si calcola lโ€™imposta sostitutiva.

Il versamento dei contributi avviene secondo le scadenze ordinarie INPS e puรฒ beneficiare di eventuali agevolazioni contributive previste per le nuove attivitร .

Semplificazioni contabili e fatturazione elettronica

Il regime forfettario offre importanti semplificazioni contabili: non รจ obbligatoria la tenuta della contabilitร  ordinaria, non si applica lโ€™IVA sulle fatture e non si รจ soggetti a ritenuta dโ€™acconto. Tuttavia, dal 1ยฐ luglio 2022, anche i forfettari sono tenuti allโ€™emissione della fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio dellโ€™Agenzia delle Entrate, salvo specifiche esenzioni.

Queste semplificazioni riducono i costi amministrativi e facilitano la gestione fiscale dellโ€™agenzia di comunicazione.

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Semplificazioni contabili e obblighi di fatturazione elettronica per agenzie di comunicazione in regime forfettario

Per le agenzie di comunicazione che scelgono il regime forfettario nel 2025, la gestione amministrativa e fiscale risulta notevolmente semplificata rispetto ai regimi ordinari. Questo capitolo approfondisce le principali semplificazioni contabili, gli obblighi di fatturazione elettronica, le eccezioni previste e le best practice per una corretta tenuta della contabilitร .

Obblighi di fatturazione elettronica e possibili eccezioni

Dal 2025, tutti i titolari di partita IVA in regime forfettario, comprese le agenzie di comunicazione, sono tenuti allโ€™emissione della fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dellโ€™Agenzia delle Entrate. Questa misura, giร  estesa negli anni precedenti, รจ ora obbligatoria senza eccezioni per i forfettari, a prescindere dal volume dโ€™affari.

  • Le fatture cartacee non sono piรน ammesse per le operazioni tra soggetti residenti o stabiliti in Italia.
  • Restano possibili alcune eccezioni solo per operazioni con soggetti esteri o in casi particolari previsti dalla normativa.
  • La fatturazione elettronica garantisce maggiore tracciabilitร  e semplifica la conservazione digitale dei documenti.

Le agenzie di comunicazione devono quindi dotarsi di un software di fatturazione elettronica o utilizzare i servizi gratuiti messi a disposizione dallโ€™Agenzia delle Entrate.

Adempimenti ridotti e gestione delle spese

Uno dei principali vantaggi del regime forfettario รจ la drastica riduzione degli adempimenti contabili e fiscali. In particolare:

  • Non รจ obbligatoria la tenuta dei registri IVA (registro delle fatture emesse, acquisti, corrispettivi).
  • Non รจ necessario presentare la dichiarazione IVA annuale nรฉ le liquidazioni periodiche IVA.
  • Non si applicano gli studi di settore o gli ISA.
  • Non รจ richiesta la conservazione delle fatture di acquisto ai fini fiscali, ma รจ comunque consigliato archiviare tutte le spese per un controllo interno e per eventuali verifiche.

La gestione delle spese รจ semplificata: nel regime forfettario, infatti, le spese sostenute non sono deducibili analiticamente, ma vengono considerate in modo forfettario tramite il coefficiente di redditivitร  (per le agenzie di comunicazione, pari al 78%). Tuttavia, รจ buona prassi conservare la documentazione delle spese per motivi gestionali e per eventuali richieste dellโ€™Agenzia delle Entrate.

Best practice per la corretta tenuta della contabilitร 

Nonostante la semplificazione, รจ fondamentale adottare alcune best practice per garantire una gestione ordinata e conforme:

  • Numerare e conservare tutte le fatture elettroniche emesse e ricevute, anche se non obbligatorie ai fini IVA.
  • Archiviare digitalmente la documentazione relativa a incassi e pagamenti.
  • Monitorare costantemente il limite di ricavi/compensi previsto per il regime forfettario (attualmente 85.000 euro annui).
  • Utilizzare strumenti digitali per la gestione della contabilitร , anche se semplificata, per evitare errori e dimenticanze.
  • Verificare periodicamente la corretta applicazione del coefficiente di redditivitร  e il calcolo dellโ€™imposta sostitutiva.

Seguendo queste pratiche, le agenzie di comunicazione possono ridurre il rischio di errori e affrontare con maggiore serenitร  eventuali controlli fiscali.

Schema di calcolo: dal coefficiente di redditivitร  allโ€™imposta sostitutiva

Il regime forfettario prevede un calcolo semplificato del reddito imponibile:

  • Ricavi/compensi annui (ad esempio, 45.000 euro)
  • Applicazione del coefficiente di redditivitร  (per le agenzie di comunicazione: 78%)
  • Reddito forfettario: 45.000 ร— 78% = 35.100 euro
  • Deduzione dei contributi INPS effettivamente versati
  • Applicazione dellโ€™imposta sostitutiva (15% o 5% per le nuove attivitร ) sul reddito netto

Questo schema consente una gestione fiscale estremamente snella e prevede il versamento di unโ€™unica imposta sostitutiva, che ingloba IRPEF, addizionali e imposta regionale.

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Domande frequenti sul regime forfettario per Agenzia di comunicazione nel 2025

Quali sono i requisiti di accesso al regime forfettario per unโ€™agenzia di comunicazione nel 2025?

Per accedere al regime forfettario nel 2025, lโ€™agenzia di comunicazione deve essere titolare di partita IVA e rispettare i limiti di ricavi previsti dalla normativa. Il regime รจ riservato a chi non supera la soglia di 85.000 euro di ricavi annui.

Come si sceglie e si aggiorna il codice ATECO per unโ€™agenzia di comunicazione in regime forfettario?

Il codice ATECO deve essere comunicato allโ€™Agenzia delle Entrate al momento dellโ€™apertura della partita IVA. In caso di svolgimento di piรน attivitร , รจ necessario indicare tutti i codici pertinenti e aggiornare la comunicazione in caso di variazioni.

Come si calcolano lโ€™imposta sostitutiva e i contributi INPS nel regime forfettario per agenzie di comunicazione?

Il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente di redditivitร  del 78% ai ricavi annui. Sullโ€™importo ottenuto si applica lโ€™imposta sostitutiva, che puรฒ essere del 5% per i primi cinque anni o del 15% successivamente; i contributi INPS sono calcolati separatamente sul reddito imponibile.

Quali agevolazioni INPS sono previste per chi aderisce al regime forfettario nel 2025?

Il regime forfettario prevede la possibilitร  di accedere a una contribuzione INPS agevolata, calcolata sul reddito imponibile determinato con il coefficiente di redditivitร . Le modalitร  e le aliquote dipendono dalla gestione previdenziale di appartenenza.

Cosa succede se si supera la soglia di 85.000 euro di ricavi annui nel regime forfettario?

Se lโ€™agenzia di comunicazione supera la soglia di 85.000 euro di ricavi annui, perde il diritto a rimanere nel regime forfettario e dovrร  applicare il regime ordinario dallโ€™anno successivo. รˆ importante monitorare i ricavi per evitare irregolaritร  fiscali.

Articolo scritto il 06/11/2025

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURA – Linkedin

รˆ il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร  di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.