Nel 2025, il settore banqueting in Italia si distingue per una crescita sostenuta, con ricavi in aumento di oltre il 20% nel biennio precedente, a differenza della generale frenata prevista per bar e ristoranti. Questa dinamica positiva si riflette soprattutto tra le categorie demografiche più attive, che alimentano la domanda di eventi privati e aziendali. Per valutare la reale redditività di un’attività di banqueting, è fondamentale analizzare i prezzi medi dei servizi più richiesti, monitorare attentamente costi fissi e variabili e calcolare il punto di pareggio (BEP). L’attenzione verso la sostenibilità e l’innovazione nei servizi rappresenta inoltre un fattore chiave per migliorare il margine di contribuzione e ottimizzare il cash flow. I dati qui presentati sono aggiornati al contesto italiano del 2025, offrendo una base concreta per pianificare investimenti e strategie di crescita nel banqueting.

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Redditività dei servizi di banqueting: analisi dei ricavi e dei margini nel 2025 — Scarica ora il Software business plan Banqueting AI!

Redditività dei servizi di banqueting: analisi dei ricavi e dei margini nel 2025

Principali servizi offerti e segmentazione del mercato banqueting

Nel 2025, l’attività di banqueting si conferma come uno dei comparti più dinamici e redditizi della ristorazione italiana. Le aziende specializzate in banqueting offrono principalmente servizi per matrimoni, eventi aziendali e feste private, coprendo una gamma ampia di esigenze e target di clientela.

  • Matrimoni: rappresentano circa il 50% del fatturato medio annuo di un’impresa di banqueting, grazie al valore elevato del singolo evento e alla richiesta di servizi personalizzati.
  • Eventi aziendali: incidono per il 30% circa, con una domanda crescente di soluzioni flessibili e menù tematici.
  • Feste private (compleanni, anniversari, ricorrenze): coprono il restante 20%, caratterizzandosi per volumi inferiori ma maggiore frequenza.

Questa segmentazione dei servizi permette alle imprese di diversificare il rischio e di ottimizzare l’utilizzo delle risorse, incrementando la redditività operativa.

Prezzi medi per evento e ricavo per coperto

Nel 2025, secondo i dati FIPE, il prezzo medio per un servizio di banqueting varia sensibilmente in base al tipo di evento e al numero di partecipanti.

  • Matrimoni: il prezzo medio per evento si attesta tra i 12.000 e i 18.000 euro, con una media di 120-150 coperti. Il ricavo per coperto oscilla tra 80 e 120 euro.
  • Eventi aziendali: il prezzo medio per evento è compreso tra 6.000 e 10.000 euro, con una media di 60-100 coperti. Il ricavo per coperto si posiziona tra 60 e 100 euro.
  • Feste private: il prezzo medio per evento è tra 3.000 e 6.000 euro, con 30-60 coperti e un ricavo per coperto tra 50 e 90 euro.

Questi valori riflettono la capacità del banqueting di generare ricavi elevati per singolo evento, soprattutto nei segmenti premium.

KPI Di redditività: fatturato medio, margini e break-even

I principali KPI utilizzati per valutare la redditività di un’attività di banqueting sono:

  • Fatturato medio per evento: rappresenta la base per la pianificazione economica. Un’impresa di medie dimensioni può realizzare un fatturato annuo tra 400.000 e 700.000 euro, organizzando 40-60 eventi l’anno.
  • Margine lordo: tipicamente compreso tra il 55% e il 65%, grazie alla gestione diretta della produzione e all’ottimizzazione dei costi delle materie prime.
  • Margine netto: dopo la copertura dei costi fissi (personale, logistica, affitti, attrezzature), il margine netto si attesta tra il 12% e il 18% del fatturato, secondo le analisi di settore FIPE 2025.
  • Ricavo per coperto: consente di monitorare la redditività di ogni singolo partecipante e di confrontare l’efficienza tra diversi tipi di evento.

Ad esempio, un’azienda che organizza 50 eventi l’anno con un prezzo medio di 10.000 euro per evento raggiunge un fatturato di 500.000 euro. Con un margine lordo del 60% (300.000 euro) e costi fissi annui di 200.000 euro, il break-even point si raggiunge dopo circa 20 eventi. Il cash flow operativo risulta positivo già dal secondo trimestre, garantendo una buona sostenibilità finanziaria.

Ottimizzazione della redditività tramite analytics e controllo dei costi

Le imprese di banqueting più performanti nel 2025 adottano strumenti di Food and Beverage Analytics per monitorare in tempo reale i ricavi, i costi variabili e i margini per evento. Questo approccio consente di:

  • Ottimizzare l’acquisto delle materie prime e ridurre gli sprechi.
  • Personalizzare l’offerta in base alla redditività attesa di ciascun segmento di clientela.
  • Analizzare il DSCR (Debt Service Coverage Ratio) per valutare la capacità di rimborso dei finanziamenti, mantenendo un rapporto superiore a 1,5 nei casi di gestione efficiente.

In sintesi, la redditività del banqueting nel 2025 si fonda su una gestione attenta dei prezzi, una segmentazione efficace dei servizi e l’utilizzo di KPI avanzati per il controllo dei margini e della liquidità.

Analisi della redditività nei principali segmenti del banqueting italiano — Scarica ora il Software business plan Banqueting AI!

Analisi della redditività nei principali segmenti del banqueting italiano

Capacità di spesa e trend della domanda nel 2025

Il mercato italiano del banqueting si conferma tra i più dinamici d’Europa, con una crescita dei ricavi superiore al 20% nel biennio 2023-2024 e prospettive positive anche per il 2025. Secondo le ultime analisi, il settore catering e banqueting in Italia vale oltre 2,2 miliardi di euro e impiega più di 100mila addetti. La capacità di spesa dei clienti varia sensibilmente in base al segmento: i matrimoni rappresentano la fascia più ampia, mentre gli eventi corporate e luxury trainano i margini più elevati.

Nel 2025, la domanda di servizi di banqueting continuerà a crescere grazie alla ripresa degli eventi privati e aziendali. Le aziende, in particolare, stanno tornando a investire in eventi di rappresentanza, mentre il segmento luxury si distingue per la richiesta di esperienze personalizzate e di alta gamma.

I segmenti più redditizi: matrimoni, corporate e luxury

Analizzando la redditività dei diversi segmenti, emergono differenze significative:

  • Matrimoni: rappresentano circa il 50% del mercato banqueting italiano. Il prezzo medio per un servizio completo si attesta tra i 90 e i 130 euro a persona, con eventi che spesso superano i 100 invitati. Tuttavia, la pressione sui prezzi e la stagionalità riducono i margini, che si aggirano intorno al 15-18%.
  • Eventi corporate: il segmento business è in forte ripresa, con budget medi tra i 70 e i 110 euro a persona. Gli eventi aziendali garantiscono una maggiore frequenza durante l’anno e una migliore pianificazione, consentendo di ottimizzare i costi fissi. I margini operativi possono raggiungere il 20-22%, grazie a volumi più prevedibili e minori richieste di personalizzazione estrema.
  • Luxury banqueting: questo segmento, sebbene rappresenti una quota minore in termini di volumi, offre margini nettamente superiori. I prezzi medi partono da 180 euro a persona e possono superare i 300 euro per eventi esclusivi. Qui il margine operativo può arrivare al 30-35%, grazie a servizi tailor made, selezione di materie prime di eccellenza e location di prestigio.

In termini di mix ricavi, un operatore che riesca a bilanciare il portafoglio tra matrimoni (60%), eventi corporate (30%) e luxury (10%) può ottenere una redditività media superiore al 20%, sfruttando la stagionalità dei matrimoni e la continuità degli eventi aziendali.

Leve di scelta del fornitore e impatto sui margini

Nel 2025, le leve che influenzano la scelta del fornitore di banqueting saranno principalmente:

  • Qualità e personalizzazione dell’offerta
  • Reputazione e affidabilità
  • Capacità di gestire eventi complessi
  • Innovazione nei menù e attenzione alle tendenze alimentari
  • Rapporto qualità/prezzo

Gli operatori che investono in innovazione e servizio riescono a posizionarsi nella fascia alta del mercato, dove la pressione sui prezzi è minore e i margini sono più elevati. Ad esempio, un’azienda che punta su eventi luxury può sostenere costi fissi più alti (personale specializzato, location esclusive), ma beneficia di ricavi unitari molto superiori e di un cash flow più stabile.

Break-even point e indicatori di sostenibilità finanziaria

Per un’impresa di banqueting di medie dimensioni, il break-even point (BEP) si raggiunge mediamente con circa 250-300 eventi annui, considerando un mix di servizi e una struttura di costi fissi (personale, logistica, attrezzature) pari a 350.000 euro annui. Con un fatturato medio per evento di 7.000 euro, il BEP si colloca intorno ai 2 milioni di euro di ricavi.

L’indicatore DSCR (Debt Service Coverage Ratio) per le aziende più strutturate si mantiene su valori di sicurezza (superiori a 1,5), grazie all’aumento della domanda e alla buona liquidità generata dai flussi di cassa regolari, soprattutto nei segmenti corporate e luxury.

In sintesi, il segmento luxury offre i margini migliori, seguito dagli eventi corporate, mentre i matrimoni garantiscono volumi ma con margini più contenuti. La diversificazione del portafoglio clienti e l’attenzione all’innovazione saranno le chiavi per massimizzare la redditività nel 2025.

Tipologie di banqueting in italia e impatto sui margini di redditività — Scarica ora il Software business plan Banqueting AI!

Tipologie di banqueting in italia e impatto sui margini di redditività

Il settore del banqueting in Italia si distingue per una notevole varietà di servizi, ciascuno con caratteristiche operative e livelli di redditività differenti. Comprendere le principali tipologie di banqueting e le relative dinamiche economiche è fondamentale per valutare la profittabilità di un’attività in questo comparto. In questa sezione analizziamo le quattro categorie più diffuse: banqueting classico, catering specializzato, luxury events e servizi per aziende, evidenziando come la specializzazione e la scala influenzino i margini e la sostenibilità finanziaria.

Banqueting classico: organizzazione completa e margini medi

Il banqueting classico si occupa dell’organizzazione totale di banchetti, tipicamente per matrimoni, cerimonie e grandi eventi privati. Oltre alla fornitura di cibo e bevande, comprende la gestione di personale di sala, attrezzature e allestimenti. Questa formula comporta costi fissi elevati (magazzino, logistica, personale stabile) e costi variabili legati al numero di ospiti e alle specifiche richieste dell’evento.

  • Prezzo medio per ospite: 70–120 euro
  • Margine operativo lordo (MOL): 15–20%
  • Break-even point (BEP): circa 25 eventi/anno per coprire i costi fissi di una struttura di medie dimensioni

Un esempio pratico: una società di banqueting che gestisce 30 eventi l’anno con una media di 100 ospiti per evento e un prezzo medio di 90 euro/ospite, genera ricavi annui di 270.000 euro. Considerando costi fissi per 60.000 euro e costi variabili per 180.000 euro, il margine operativo lordo si attesta intorno al 11%. La redditività migliora con l’aumento del numero di eventi e l’ottimizzazione dei costi di acquisto e logistica.

Catering specializzato: volumi più alti e margini ridotti

Il catering specializzato si concentra sulla fornitura di cibo a domicilio, senza occuparsi dell’organizzazione completa dell’evento. Questa formula permette di gestire volumi maggiori grazie a una struttura più snella e a una maggiore standardizzazione dei processi, ma i margini sono generalmente inferiori rispetto al banqueting classico.

  • Prezzo medio per ospite: 30–60 euro
  • Margine operativo lordo (MOL): 8–12%
  • Break-even point (BEP): oltre 50 eventi/anno per una piccola-media impresa

Ad esempio, un catering che serve 80 eventi l’anno con una media di 80 ospiti a 45 euro/ospite, realizza ricavi annui di 288.000 euro. Con costi fissi contenuti (30.000 euro) e costi variabili per 230.000 euro, il margine operativo lordo si aggira attorno al 10%. In questo segmento, la scala dell’attività è determinante per raggiungere la soglia di redditività.

Luxury events: alta specializzazione e margini premium

I luxury events rappresentano la fascia alta del banqueting, con servizi personalizzati, location esclusive e attenzione ai dettagli. Qui la specializzazione e la reputazione consentono di applicare prezzi molto più elevati e di ottenere margini superiori rispetto alle altre tipologie.

  • Prezzo medio per ospite: 150–400 euro
  • Margine operativo lordo (MOL): 25–35%
  • Break-even point (BEP): anche con 10–15 eventi/anno grazie all’alto valore unitario

Un caso tipico: un operatore luxury che gestisce 12 eventi esclusivi l’anno con 80 ospiti a 250 euro/ospite, raggiunge ricavi annui di 240.000 euro. Con costi fissi di 40.000 euro e costi variabili di 120.000 euro, il margine operativo lordo supera il 33%. In questo segmento, la specializzazione e la qualità percepita sono fattori chiave per la redditività.

Servizi per aziende: stabilità e cash flow ricorrente

I servizi di banqueting per aziende comprendono meeting, convention, coffee break e pranzi di lavoro. Questi servizi offrono volumi costanti e pagamenti regolari, migliorando il cash flow e la sostenibilità finanziaria dell’attività.

  • Prezzo medio per ospite: 25–80 euro
  • Margine operativo lordo (MOL): 10–18%
  • DSCR (Debt Service Coverage Ratio): tipicamente superiore a 1,3 grazie alla regolarità degli incassi

Un’impresa che serve 100 eventi aziendali l’anno con 50 ospiti a 40 euro/ospite, ottiene ricavi annui di 200.000 euro. Con costi fissi di 25.000 euro e costi variabili di 150.000 euro, il margine operativo lordo si attesta al 12,5%. La stabilità dei contratti aziendali permette di pianificare meglio gli investimenti e di sostenere eventuali finanziamenti.

In sintesi, la scelta della tipologia di banqueting e il grado di specializzazione o scala dell’attività incidono profondamente sulla redditività. Le aziende che puntano su segmenti premium o su clientela aziendale fidelizzata possono ottenere margini più elevati e una maggiore stabilità finanziaria rispetto a chi opera su volumi elevati ma con prezzi e margini più bassi.

Analisi dettagliata dei costi e investimenti per la redditività nel banqueting — Scarica ora il Software business plan Banqueting AI!

Analisi dettagliata dei costi e investimenti per la redditività nel banqueting

Investimenti iniziali: cosa serve per partire

Per avviare un’attività di banqueting in Italia, gli investimenti iniziali rappresentano una voce fondamentale per valutare la futura redditività. La forma giuridica incide molto: una ditta individuale richiede generalmente tra 500 e 1.200 euro per diritti, bolli e consulenza iniziale. Se si opta per una società, i costi aumentano, ma si ottiene una struttura più solida per gestire eventi di grandi dimensioni.

Oltre alle spese burocratiche, bisogna considerare:

  • Noleggio o acquisto attrezzature (tavoli, sedie, stoviglie, cucine mobili): il costo medio per un set base si aggira tra 2.000 e 10.000 euro a seconda della scala dell’attività.
  • Licenze e permessi sanitari, che possono variare da 300 a 1.000 euro in base al Comune.
  • Eventuali cauzioni per affitto di spazi o depositi per magazzino.

Un esempio pratico: per una piccola impresa di banqueting che serve 10 eventi al mese, l’investimento iniziale totale può oscillare tra 5.000 e 15.000 euro, a seconda del livello di servizio e delle attrezzature scelte.

Costi fissi: il peso di personale, affitto e attrezzature

I costi fissi sono quelli che incidono ogni mese, indipendentemente dal numero di eventi organizzati. Le principali voci sono:

  • Personale: un cuoco e due camerieri part-time possono costare tra 2.000 e 3.000 euro al mese (inclusi contributi).
  • Affitto di magazzino o laboratorio: per uno spazio di 50-80 mq, il canone medio è di 400-800 euro mensili in provincia, fino a 1.500 euro nelle grandi città.
  • Manutenzione e ammortamento attrezzature: stimare almeno 100-300 euro al mese per mantenere in efficienza il parco attrezzature.

Il totale dei costi fissi mensili per una piccola realtà può quindi variare tra 2.500 e 5.000 euro. Monitorare questi costi è essenziale per calcolare il punto di pareggio (break-even): ad esempio, con un margine medio di 20 euro a persona, servendo 10 eventi da 30 persone ciascuno, si raggiunge un ricavo di 6.000 euro, sufficiente a coprire i costi fissi e generare utile.

Costi variabili: materie prime, logistica e fornitori esterni

I costi variabili dipendono dal numero di eventi e dal numero di ospiti. Le principali voci sono:

  • Materie prime alimentari: incidono per il 30-40% del prezzo di vendita. Per un buffet da 40 euro a persona, il costo delle materie prime è di circa 12-16 euro a persona.
  • Logistica e trasporti: il noleggio di furgoni o il carburante può incidere per 100-300 euro a evento, a seconda delle distanze.
  • Fornitori esterni (fioristi, musicisti, tecnici): costi variabili da 100 a 1.000 euro a evento in base ai servizi richiesti.

Per tenere sotto controllo i costi variabili, è fondamentale negoziare prezzi con i fornitori e monitorare costantemente i consumi. Ad esempio, ridurre gli sprechi alimentari del 10% può aumentare il margine lordo di oltre 1.000 euro l’anno su 100 eventi.

Consigli pratici per ottimizzare i costi e migliorare i margini

Per aumentare la redditività, è essenziale stimare accuratamente i costi e adottare strategie di controllo:

  • Utilizzare software gestionali per monitorare in tempo reale costi, ricavi e magazzino.
  • Analizzare il mix dei ricavi: ad esempio, offrire servizi aggiuntivi (noleggio attrezzature, decorazioni) può aumentare il margine medio per evento.
  • Calcolare il DSCR (Debt Service Coverage Ratio) per valutare la sostenibilità dei debiti: un valore superiore a 1 indica che il cash flow operativo copre le rate dei finanziamenti.
  • Implementare procedure anti-spreco e formazione del personale per ridurre errori e costi inutili.

Infine, tenere sotto controllo il cash flow è cruciale: incassare acconti prima dell’evento e negoziare pagamenti dilazionati con i fornitori permette di mantenere la liquidità necessaria per gestire più eventi contemporaneamente e investire nella crescita.

Come calcolare il punto di pareggio e i principali KPI per la redditività nel banqueting — Scarica ora il Software business plan Banqueting AI!

Come calcolare il punto di pareggio e i principali KPI per la redditività nel banqueting

Per gestire con successo un’attività di banqueting, è fondamentale monitorare costantemente la redditività attraverso indicatori chiave di performance (KPI) e strumenti di analisi finanziaria. In questo capitolo vedremo come calcolare il punto di pareggio (Break Even Point, BEP), i margini lordi e netti, e quali KPI utilizzare per prendere decisioni strategiche basate sui dati. Verranno forniti esempi numerici e suggerimenti pratici per applicare questi strumenti al settore banqueting.

Calcolo del punto di pareggio (break even point) nel banqueting

Il punto di pareggio rappresenta il livello di fatturato in cui i ricavi coprono esattamente tutti i costi, sia fissi che variabili, senza generare né profitti né perdite. Calcolare il BEP è essenziale per sapere quante commesse o eventi sono necessari per non andare in perdita.

  • Formula base del BEP:
    BEP = Costi Fissi / (Prezzo di vendita unitario – Costo variabile unitario)

Esempio pratico: Supponiamo che un servizio di banqueting abbia:

  • Costi fissi mensili: 6.000 € (affitto, personale amministrativo, assicurazioni, ecc.)
  • Prezzo medio per evento: 2.500 €
  • Costo variabile medio per evento: 1.500 € (materie prime, personale operativo, trasporti, ecc.)

Applicando la formula:

  • BEP = 6.000 € / (2.500 € – 1.500 €) = 6.000 € / 1.000 € = 6 eventi al mese

In questo esempio, organizzare almeno 6 eventi al mese permette di coprire tutti i costi. Ogni evento aggiuntivo genera profitto.

Margine lordo e margine netto: come calcolarli e interpretarli

I margini sono indicatori fondamentali per valutare la redditività di ogni evento e dell’attività nel suo complesso.

  • Margine lordo: Ricavi totali – Costi variabili totali
  • Margine netto: Ricavi totali – (Costi variabili + Costi fissi)

Esempio numerico: Se in un mese vengono realizzati 10 eventi:

  • Ricavi totali: 10 x 2.500 € = 25.000 €
  • Costi variabili totali: 10 x 1.500 € = 15.000 €
  • Costi fissi: 6.000 €

Margine lordo: 25.000 € – 15.000 € = 10.000 €
Margine netto: 25.000 € – (15.000 € + 6.000 €) = 4.000 €

Un margine lordo elevato indica una buona capacità di coprire i costi fissi e generare utili. Il margine netto mostra il profitto effettivo dopo tutte le spese.

KPI Essenziali per monitorare la redditività nel banqueting

Oltre a BEP e margini, è importante monitorare altri KPI (Key Performance Indicators) per avere una visione completa della redditività:

  • Mix dei ricavi: Analizza la quota di fatturato proveniente da diversi tipi di eventi (matrimoni, aziendali, privati). Ad esempio, se il 60% dei ricavi deriva da matrimoni, è utile valutare la dipendenza da questo segmento.
  • Cash flow operativo: Misura la liquidità generata dall’attività. Un cash flow positivo permette di sostenere investimenti e gestire imprevisti.
  • DSCR (Debt Service Coverage Ratio): Rapporto tra cash flow operativo e rate dei finanziamenti. Un valore superiore a 1 indica che l’attività è in grado di coprire i debiti con la liquidità generata.

Suggerimento pratico: Utilizza un semplice foglio Excel per aggiornare mensilmente questi dati e confrontarli con gli obiettivi prefissati. Questo ti aiuterà a prendere decisioni rapide e informate, come aumentare i prezzi, ridurre i costi variabili o diversificare l’offerta.

Decisioni strategiche basate sui dati: come agire

Monitorare costantemente BEP, margini e KPI permette di:

  • Individuare tempestivamente eventuali cali di redditività
  • Valutare l’impatto di nuove strategie di prezzo o di riduzione dei costi
  • Stabilire obiettivi di vendita realistici e misurabili
  • Prevenire situazioni di crisi finanziaria grazie a una gestione proattiva del cash flow

In sintesi, l’analisi dei dati economici e finanziari è la base per una gestione efficace e redditizia di un’attività di banqueting. Applicando regolarmente questi strumenti, potrai ottimizzare i profitti e garantire la sostenibilità del business nel tempo.

Domande frequenti sulla redditività per Banqueting nel 2025 — Scarica ora il Software business plan Banqueting AI!

Domande frequenti sulla redditività per Banqueting nel 2025

Qual è il prezzo medio di un servizio banqueting nel 2025?

Nel 2025, il prezzo medio di un servizio banqueting in Italia varia in base alla tipologia dell’evento e al servizio richiesto. I prezzi partono da circa 15-20 euro a persona per un aperitivo, salgono a 20-50 euro per un pranzo o cena semplice, e arrivano fino a 40-100 euro a persona per una cena servita con piatti elaborati. Per eventi di grandi dimensioni, come una cena di gala da 200 persone, il costo complessivo può oscillare tra 4.000 e 8.000 euro.

Quali sono i margini lordi e netti tipici nel banqueting?

I margini lordi e netti nel settore banqueting dipendono dalla tipologia di servizio e dalla gestione dei costi. In generale, il margine lordo tende a essere più elevato nei servizi con prezzi medi più alti, come le cene servite, mentre i margini netti sono influenzati dai costi fissi e variabili sostenuti dall’azienda. La redditività effettiva può variare sensibilmente in base alla stagionalità e all’efficienza operativa.

Come si calcola il punto di pareggio per un banqueting?

Il punto di pareggio per un’attività di banqueting si calcola dividendo i costi fissi totali per il margine lordo unitario per persona. Ad esempio, conoscendo il prezzo medio per persona e sottraendo i costi variabili diretti, si ottiene il margine lordo unitario, che consente di stimare il numero minimo di coperti o eventi necessari per coprire i costi fissi annuali.

Quali costi incidono maggiormente sui profitti nel banqueting?

I costi che incidono maggiormente sui profitti nel banqueting sono quelli legati alle materie prime, al personale di sala e cucina, e alla logistica. Anche le spese per l’affitto delle location e l’allestimento possono avere un impatto significativo sulla redditività complessiva dell’attività.

La stagionalità influenza la redditività del banqueting?

Sì, la stagionalità ha un impatto diretto sulla redditività del banqueting. I dati mostrano variazioni significative dei prezzi medi mensili, con picchi in alcuni mesi come ottobre e novembre e valori più bassi in periodi come febbraio. Questo comporta una fluttuazione della domanda e dei ricavi durante l’anno.

Articolo scritto il 13/10/2025

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURA – Linkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.