Aggiornato il 17/7/2026
Quanto guadagna una gelateria? Non esiste un utile medio ufficiale valido per tutte le attività: location, mesi di apertura, numero di clienti, prezzi, personale e capacità produttiva cambiano completamente il risultato. Nel caso pratico elaborato da Bsness.com, una gelateria artigianale con laboratorio interno fattura 460.804 € nel primo esercizio completo e produce un utile netto di 28.457 €, pari al 6,2% dei ricavi. Con volumi di vendita inferiori o superiori del 10%, l’utile dello stesso anno varia da circa 1.371 € a 47.338 €.
Dati in sintesi
- primo esercizio parziale: apertura ad aprile, fatturato 207.898 € e perdita netta di 20.822 €;
- primo esercizio completo: fatturato 460.804 €, utile ante imposte 32.132 € e utile netto 28.457 €;
- margine netto del primo anno completo: 6,2% del fatturato;
- fatturato di pareggio nel primo anno completo: 408.657 €;
- scenario prudente: con volumi inferiori del 10%, utile netto 1.371 €;
- scenario ottimistico: con volumi superiori del 10%, utile netto 47.338 €;
- attenzione: sono risultati di una simulazione Bsness.com, non una media garantita per il settore;
Contenuti dell’articolo
- Il mercato italiano delle gelaterie;
- Perché non esiste un guadagno medio valido per tutti;
- Il caso pratico elaborato da Bsness.com;
- Quanto può fatturare una gelateria;
- Quanto incidono costi e personale;
- Quanto resta come utile netto;
- Il punto di pareggio;
- Gli scenari prudente, realistico e ottimistico;
- Quanto resta realmente al titolare;
- Le variabili che cambiano la redditività;
- Come fare una previsione per la tua gelateria;
- Domande frequenti;
Il mercato italiano delle gelaterie
Il settore è ampio, ma i numeri cambiano in base al perimetro utilizzato. Confartigianato rileva al primo trimestre 2026 9.345 laboratori di gelateria, dei quali 6.126 artigiani, pari al 65,6% del totale. La stessa analisi stima in 1,776 miliardi di euro la spesa delle famiglie italiane per gelati nel 2024.
FIPE-Confcommercio utilizza invece un perimetro più esteso, comprendendo gelaterie, bar-gelaterie e gelaterie-pasticcerie: oltre 39.000 esercizi, più di 90.000 addetti e un volume d’affari vicino a 5 miliardi di euro. I due dati non sono in contraddizione: il primo conta specificamente i laboratori di gelateria, mentre il secondo comprende anche esercizi misti.
Il mercato rimane fortemente stagionale. Secondo SIGEP, nel 2025 oltre il 70% del giro d’affari annuo si è concentrato nel periodo estivo. FIPE segnala però che il 40% delle gelaterie apre tutto l’anno e che più del 90% resta operativo per almeno otto mesi. Per questo motivo, la durata effettiva della stagione e il mese di apertura incidono direttamente sul fatturato e sull’utile.
Anche i prezzi e i costi si muovono rapidamente. Confartigianato rileva che, tra la media del 2021 e giugno 2026, i prezzi al consumo sono aumentati del 43% per le uova, del 32% per la frutta, del 31% per lo zucchero, del 25% per il latte e del 22% per cacao e cioccolato. Nello stesso tempo, FIPE stima per il 2025 un aumento medio del 4,2% dei prezzi delle consumazioni di gelateria e pasticceria al bar. Aumentare il listino non significa quindi aumentare automaticamente il margine: bisogna verificare se il prezzo assorbe davvero il rincaro di ingredienti, energia, personale e servizi.
Perché non esiste un guadagno medio valido per tutti
Le statistiche di settore descrivono il mercato, ma non forniscono un utile netto medio affidabile per la singola gelateria. Due locali con lo stesso fatturato possono produrre risultati opposti perché hanno strutture di costo diverse.
- una gelateria con laboratorio interno sostiene investimenti, personale specializzato, energia e ammortamenti maggiori, ma controlla prodotto e margini;
- una rivendita senza laboratorio richiede meno attrezzature e competenze produttive, ma acquista il gelato da terzi e ha un margine unitario differente;
- un locale turistico può concentrare gran parte degli incassi in pochi mesi, con costi di affitto e personale spesso più elevati;
- una gelateria di quartiere può avere volumi più regolari e una clientela fedele, ma minori picchi stagionali;
- un’attività annuale deve sostenere costi durante i mesi deboli e ampliare l’offerta con torte, semifreddi, caffetteria o prodotti invernali;
La domanda corretta non è quindi soltanto “quanto guadagna una gelateria?”, ma quanti clienti può servire, con quale scontrino medio e con quale struttura di costi.
Il caso pratico elaborato da Bsness.com
Per dare una risposta concreta abbiamo utilizzato il documento previsionale incluso nel Software business plan Gelateria 2026 AI di Bsness.com. Il caso descrive una gelateria artigianale italiana con laboratorio interno, punto vendita, dehors e produzione propria.
| Caratteristica | Ipotesi del caso |
|---|---|
| Forma giuridica | Srl con due soci operativi |
| Apertura | Aprile del primo esercizio |
| Prodotti principali | Coni e coppette in tre formati, vaschette da 500 g e 1 kg |
| Capitale sociale | 10.000 € |
| Finanziamento | 90.000 € in 60 rate al 4% |
| Investimenti iniziali | 74.400 € |
| Produzione | Laboratorio interno |
| Orizzonte del piano | Cinque esercizi |
Il valore del caso non sta nel presentare una presunta media nazionale, ma nel mostrare come si forma il risultato. Ogni dato può essere modificato nel software: giorni e ore di apertura, acquisti medi ogni ora, prezzi, mix dei prodotti, costi diretti, personale, affitto, investimenti e finanziamenti.
Come vengono stimati i ricavi
Il fatturato non viene inserito come cifra arbitraria. Il modello parte dalla seguente logica:
giorni di apertura × ore giornaliere × acquisti medi ogni ora × composizione delle vendite × prezzi dei prodotti
Nel primo esercizio l’attività apre ad aprile. Il modello ipotizza 10 acquisti ogni ora in aprile, 15 in maggio, 20 in giugno, 25 in luglio, 30 in agosto e una successiva riduzione autunnale. Nel secondo esercizio completo la clientela prevista aumenta grazie alla notorietà acquisita e alla piena operatività del locale.
Quanto può fatturare una gelateria
Nel caso pratico, il primo esercizio comprende soltanto nove mesi di vendita e genera 207.898 € di fatturato. Il primo anno completo raggiunge invece 460.804 €. Il salto non dipende solo dai tre mesi mancanti: il piano prevede anche un aumento degli acquisti medi ogni ora e una crescita dei prezzi.

| Periodo | Fatturato | Osservazione |
|---|---|---|
| Primo esercizio, aprile-dicembre | 207.898 € | Fase di avviamento e soli nove mesi di vendita |
| Primo esercizio completo | 460.804 € | Dodici mesi e volumi superiori |
| Terzo esercizio | 691.561 € | Attività in forte crescita |
| Quarto esercizio | 797.108 € | Consolidamento dei volumi |
| Quinto esercizio | 912.346 € | Scenario maturo del modello |

Quanto incassa una gelateria al giorno
Nel primo anno completo il modello prevede 318 giorni di apertura. Dividendo il fatturato annuo per i giorni operativi si ottiene un incasso medio di circa 1.449 € per giorno di apertura. La media nasconde però differenze molto forti: gennaio è previsto intorno a 565 € al giorno, mentre agosto supera 2.800 € al giorno.
Questi importi non vanno trasferiti automaticamente alla tua attività. Per stimare l’incasso giornaliero devi partire dal passaggio reale davanti al locale, dal tasso di conversione, dalle ore di apertura, dalla capacità di servizio e dallo scontrino medio.
Quanto incidono costi e personale
Il fatturato da solo non misura la redditività. Nel primo esercizio completo, su 460.804 € di ricavi, il modello sostiene 150.890 € di materie prime e packaging e 170.939 € di costi del personale. Queste due voci assorbono insieme quasi il 70% del fatturato.

| Voce | Importo 2028 | Incidenza sui ricavi |
|---|---|---|
| Materie prime e packaging | 150.890 € | 32,7% |
| Personale | 170.939 € | 37,1% |
| Servizi | 56.448 € | 12,3% |
| Affitto e beni di terzi | 12.360 € | 2,7% |
| Ammortamenti | 12.184 € | 2,6% |
| Oneri diversi di gestione | 23.172 € | 5,0% |
| Interessi | 2.679 € | 0,6% |
| Imposte | 3.675 € | 0,8% |
La voce “servizi” comprende anche il compenso dell’amministratore previsto nel modello. Questo elemento è importante quando confronti utile societario e reddito personale del titolare: una parte della remunerazione può essere già registrata tra i costi.
Il margine sulle vendite non coincide con il ricarico
Nel linguaggio commerciale si confondono spesso margine e ricarico. Il ricarico mette l’aumento di prezzo in rapporto al costo; il margine mette la differenza tra prezzo e costo in rapporto al prezzo di vendita. Una gelateria può avere un ricarico elevato sugli ingredienti e, nello stesso tempo, un utile netto modesto dopo personale, affitto, energia, amministrazione, manutenzioni, ammortamenti e imposte.
Nel primo anno completo, dopo i costi diretti di produzione, rimangono 309.914 €. Questa somma deve però coprire tutto il resto della struttura. L’utile netto finale è quindi molto più basso: 28.457 €.
Quanto resta come utile netto
Nel primo esercizio parziale il caso chiude con una perdita netta di 20.822 €. La perdita è coerente con l’avviamento: la gelateria sostiene costi, investimenti, interessi e personale, ma vende soltanto da aprile.
Nel primo esercizio completo il risultato cambia:
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Fatturato | 460.804 € |
| Risultato operativo | 34.811 € |
| Utile ante imposte | 32.132 € |
| Utile netto | 28.457 € |
| Margine netto | 6,2% |
Dividendo l’utile netto per dodici si ottiene una media aritmetica di circa 2.371 € al mese. Non significa che la gelateria guadagni questa cifra ogni mese: nei mesi invernali può essere in perdita e recuperare il risultato durante la primavera e l’estate.

Gli utili successivi crescono molto perché il modello assume un forte sviluppo dei volumi. I risultati di 2029-2031 sono utili per mostrare la leva operativa, ma non devono essere letti come una previsione standard per ogni nuova gelateria. Prima di utilizzare valori simili nel tuo piano, devi dimostrare che la location, la capacità produttiva, il personale e il mercato possono sostenere quel numero di vendite.
Il punto di pareggio
Il break-even point è il fatturato necessario per coprire tutti i costi senza produrre né utile né perdita. Nel primo esercizio il fatturato previsto è 207.898 €, inferiore al punto di pareggio di 233.847 €: per questo il risultato è negativo.
Nel primo anno completo il fatturato previsto sale a 460.804 €, mentre il fatturato di pareggio è 408.657 €. Il margine di sicurezza è quindi di circa 52.147 €, pari all’11,3% dei ricavi.

Il punto di pareggio non è fisso. Aumenta se crescono personale, affitto e altri costi strutturali; diminuisce se migliori il margine per vendita, lo scontrino medio o l’efficienza produttiva. Per questo va ricalcolato ogni volta che modifichi prezzi, organico o investimenti.
Gli scenari prudente, realistico e ottimistico
Una previsione seria non dovrebbe basarsi su un solo risultato. Nel modello Bsness.com abbiamo mantenuto invariati prezzi e costi unitari, modificando del 10% i volumi di produzione e vendita. Nel primo esercizio completo, una variazione apparentemente contenuta provoca una differenza molto ampia nell’utile.
| Scenario 2028 | Fatturato | Utile netto |
|---|---|---|
| Prudente: volumi -10% | 414.724 € | 1.371 € |
| Realistico | 460.804 € | 28.457 € |
| Ottimistico: volumi +10% | 506.885 € | 47.338 € |

Il dato più utile non è il risultato ottimistico, ma la fragilità dello scenario prudente: con il 10% di vendite in meno, l’utile quasi scompare. Questo significa che la gestione deve monitorare da subito clienti, scontrino medio, incasso per ora e costo del personale.
Quanto resta realmente al titolare
L’utile netto della società non coincide automaticamente con ciò che il titolare porta a casa. Devi distinguere almeno quattro componenti:
- compenso per il lavoro svolto: stipendio, compenso amministratore o altra remunerazione registrata tra i costi;
- utile dell’impresa: risultato che rimane dopo costi, interessi e imposte;
- utile distribuito: parte dell’utile che i soci decidono effettivamente di prelevare;
- utile reinvestito: somma lasciata in azienda per sostenere liquidità, nuove attrezzature e crescita;
Nel caso analizzato, il conto economico include già un compenso per l’amministratore tra i servizi. L’utile netto di 28.457 € è quindi un risultato ulteriore della società. Se i soci sono due, la quota teorica dipende dalle partecipazioni e dalla decisione di distribuire o trattenere l’utile.
Per questo motivo non è corretto sommare automaticamente tutto l’utile al reddito personale, né dividerlo per dodici e chiamarlo “stipendio del titolare”.
Le variabili che cambiano la redditività
Numero di clienti e acquisti per ora
È la variabile più sensibile del modello. Pochi acquisti in meno ogni ora possono azzerare il margine, soprattutto quando l’organico e l’affitto sono già dimensionati per volumi più alti.
Scontrino medio e mix dei prodotti
La vendita di vaschette, torte, semifreddi e prodotti complementari può aumentare lo scontrino medio. Devi però misurare il margine di ogni categoria, non solo il prezzo.
Personale
Nel primo esercizio completo del caso, il personale assorbe il 37,1% dei ricavi. Turni non coordinati con i flussi di clientela, straordinari e sovradimensionamento possono compromettere rapidamente l’utile.
Materie prime, packaging ed energia
Ingredienti premium e gusti ad alto costo devono essere prezzati correttamente. Vanno inoltre monitorati scarti, porzioni, rese delle miscele, consumo energetico di vetrine e laboratori e costo degli imballaggi.
Stagionalità e meteo
Una stagione piovosa o più breve può ridurre i volumi proprio nei mesi che devono finanziare il resto dell’anno. Il budget deve quindi essere mensile e prevedere una riserva di liquidità.
Produzione propria o acquisto da terzi
La produzione interna richiede più investimenti e competenze, ma permette di controllare ricette, qualità e costo industriale. L’acquisto da un laboratorio esterno riduce la struttura produttiva, ma cambia margini e posizionamento.
Come fare una previsione per la tua gelateria
Per stimare quanto può guadagnare la tua gelateria, evita di partire da una media trovata online. Costruisci il risultato dal basso:
- definisci i mesi, i giorni e le ore di apertura;
- stima gli acquisti medi ogni ora per ciascun mese, distinguendo alta e bassa stagione;
- ripartisci le vendite per formato e prodotto;
- imposta prezzi coerenti con il mercato locale;
- calcola ingredienti, packaging e commissioni per ogni vendita;
- dimensiona l’organico mese per mese;
- inserisci affitto, utenze, manutenzioni, marketing e consulenze;
- aggiungi investimenti, ammortamenti, finanziamenti e imposte;
- calcola il punto di pareggio e il fabbisogno di liquidità;
- crea almeno uno scenario prudente e uno ottimistico;
Il Software business plan Gelateria 2026 AI include un esempio completo già compilato, il budget mensile a cinque anni, due scenari alternativi, il calcolo del DSCR e il documento di business plan collegato ai dati. Puoi modificare ogni ipotesi e vedere immediatamente come cambia l’intero progetto.
Domande frequenti
Quanto guadagna una gelateria al mese?
Nel caso Bsness.com, il primo anno completo produce 28.457 € di utile netto, pari a una media aritmetica di circa 2.371 € al mese. Il risultato reale è però fortemente stagionale: alcuni mesi possono essere negativi e altri generare gran parte dell’utile annuale.
Quanto incassa una gelateria al giorno?
Nel primo anno completo del caso, l’incasso medio è circa 1.449 € per giorno di apertura. La media varia da circa 565 € nei mesi più deboli a oltre 2.800 € nel mese di agosto.
Qual è il margine netto di una gelateria?
Non esiste un margine unico. Nel primo anno completo della simulazione il margine netto è il 6,2%. Negli anni successivi aumenta perché i ricavi crescono più rapidamente di molti costi fissi, ma questa evoluzione dipende dal raggiungimento dei volumi previsti.
Quanto incidono le materie prime?
Nel caso analizzato, materie prime e packaging incidono per il 32,7% sul fatturato del primo anno completo. La percentuale cambia in base a ricette, qualità degli ingredienti, porzioni, scarti e mix di vendita.
Quanto bisogna fatturare per non perdere?
Nel primo anno completo il fatturato di pareggio è 408.657 €. Il valore dipende dalla struttura specifica della gelateria e deve essere ricalcolato quando cambiano personale, affitto, prezzi o costi diretti.
Una gelateria può chiudere il primo anno in perdita?
Sì. Nel caso pratico l’attività apre ad aprile e chiude il primo esercizio con una perdita di 20.822 €, nonostante 207.898 € di fatturato. I costi di avviamento e la struttura annuale possono precedere la piena crescita delle vendite.
Quanto guadagna il titolare di una gelateria?
Dipende da come viene remunerato. Il titolare può percepire uno stipendio o un compenso amministratore e, separatamente, una quota dell’utile distribuito. L’utile della società non coincide automaticamente con il reddito personale.
Quanto guadagna un gelataio dipendente?
È un intento diverso dalla redditività dell’impresa. La retribuzione dipende dal contratto applicato, dal livello, dall’esperienza, dall’orario e dalla stagionalità. Per valutare la gelateria come impresa bisogna invece analizzare fatturato, costi e utile.
Conviene aprire una gelateria senza laboratorio?
Può ridurre investimenti, personale specializzato e complessità produttiva, ma comporta l’acquisto del gelato da terzi e un diverso controllo su prodotto e margini. La convenienza va confrontata con un budget specifico per entrambe le formule.
Conclusioni
Una gelateria può generare un buon reddito, ma il fatturato elevato non garantisce automaticamente un utile elevato. Nel caso elaborato da Bsness.com, il primo anno completo raggiunge 460.804 € di ricavi e 28.457 € di utile netto. Basta però ridurre del 10% i volumi perché l’utile scenda a 1.371 €.
La vera risposta alla domanda “quanto guadagna una gelateria?” nasce quindi da un budget mensile costruito sulla tua location, sui tuoi prezzi, sui clienti attesi, sul personale e sugli investimenti. Solo così puoi capire quanto vendere, quando raggiungere il pareggio e quanta liquidità serve per superare la fase di avviamento.
Metodologia e fonti
I dati economico-finanziari dell’esempio derivano dal modello aggiornato del Software business plan Gelateria 2026 AI di Bsness.com. Le cifre rappresentano una simulazione modificabile e non una media garantita. I dati sul mercato sono stati verificati su Confartigianato, FIPE-Confcommercio e SIGEP. Aggiornamento: 17 luglio 2026.
- Confartigianato, laboratori di gelateria e spesa delle famiglie, luglio 2026;
- FIPE-Confcommercio, dimensione del settore e stagionalità, gennaio 2025;
- SIGEP, andamento economico e consumi estivi, dicembre 2025;
- FIPE, dinamica dei prezzi della gelateria e pasticceria, gennaio 2026;

STEFANO VENTURA – Linkedin
È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra e Germania. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.


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