Business plan

NUTRIZIONISTA

Fai da solo il business plan nutrizionista per ottenere rapidamente un finanziamento conforme alle nuove linee guida EBA 2021.

Il software include un esempio completo già fatto sul quale potrai direttamente lavorare ed apportare le modifiche necessarie ad adeguarlo al tuo studio di nutrizionista.

Ad ogni variazione si aggiornerà tutto automaticamente ed otterrai il budget economico e finanziario e il documento di business plan sempre aggiornati e senza essere un esperto.

Otterrai anche:

  • due scenari alternativi per l’analisi dei rischi;
  • l’analisi di bilancio completa;

e potrai calcolare gli indici di bancabilità con il software DSCR.

Paghi solo una volta per l’acquisto del software e potrai utilizzarlo per sempre anche per il controllo di gestione.

Il manuale in PDF e i tre mesi di assistenza tecnica sono inclusi e ti aiuteranno a raggiungere i tuoi obiettivi.

Questo software è di grande aiuto per aprire uno studio di nutrizionista, pianificare ogni cosa, calcolare costi e fatturati e anche per la richiesta di un finanziamento.

Morena Sardoni Perugia 15/06/2021

Il software è davvero unico nel suo genere e mi ha permesso di fare da solo il business plan per la mia attività di nutrizionista e che mi serviva per la richiesta di un prestito bancario.

Marcello Passerelli Trento 10/02/21

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Come aprire uno studio di nutrizionista

 

Se hai una passione profonda nei confronti della nutrizione e della dietetica ora puoi trasformarla in un business vero e proprio aprendo un tuo studio personale.

L’attività del nutrizionista si svolge a diretto contatto con i pazienti e consiste essenzialmente nel fornire loro una consulenza altamente professionale tramite cui sarà possibile analizzare il loro regime alimentare ed eventualmente ridefinirlo in modo che risulti più sano e funzionale alle varie esigenze personali.

Si tratta di un’occupazione che ricopre una valenza enorme nei confronti della comunità, non è un caso che il trattamento dell’obesità rappresenti tuttora un peso quasi insostenibile per le casse del Servizio Sanitario Nazionale e avere la possibilità d’intervenire prima che il problema possa presentarsi significa non solo mettere alla prova le tue competenze in maniera socialmente utile, ma anche coadiuvare la salute generale della società.

Vediamo ora quali sono gli step necessari per poter aprire il tuo studio di nutrizionista.

I requisiti per aprire uno studio di nutrizionista

 

Partiamo da un aspetto forse banale nella sua ovvietà, ma comunque necessario laddove il tuo sogno di aprire un tuo studio privato sia ancora in erba e non sai bene come muoverti né tanto meno quale percorso universitario intraprendere per rendere reali le tue aspirazioni.

Il percorso universitario più congeniale che potresti intraprendere è quello laurea in Scienze della Nutrizione Umana e della Dietetica.

Si tratta di una laurea triennale abilitante che ti consentirà di familiarizzare con tutte quelle nozioni di biologica, biochimica, nutrizione, legislazione, etc, che utilizzerai poi quotidianamente nel trattamento dei tuoi pazienti.

 

Business plan nutrizionista – la pianificazione

 

Vuoi avere successo come imprenditore o titolare di un’attività qualunque essa sia?
La pianificazione è un passaggio imprescindibile senza il quale ogni tuo tentativo di far decollare il tuo business si risolverà quasi certamente in un clamoroso insuccesso.

•    Quali sono i costi di avvio e quelli di mantenimento?
•    Qual è il tuo mercato di riferimento?
•    Sei riuscito a individuare il tuo target di destinazione?
•    Il nome della tua attività?
•    La gestione del marketing ? I prezzi applicati?
Queste sono solo alcune delle domande a cui una strategia di pianificazione può rispondere in maniera precisa e accurata.

Ovviamente per far ciò è necessario rivolgersi a delle figure professionali esperte che però abitualmente comportano tempi lunghi e costi elevati.
Oppure puoi farlo da solo!

Il software business plan nutrizionista

Ti basterà utilizzare un software specifico per lo studio del nutrizionista col quale realizzare da solo il business plan ottenendo comunque un risultato professionale in modo rapido ed economico.

Ricorda, la pianificazione è l’anticamera del successo.

Come prima cosa dovrai occuparti dell’aspetto e della scelta della forma giuridica per svolgere al meglio la tua attività.

Ovviamente uno studio di un nutrizionista deve prevedere la presenza di una figura abilitata allo svolgimento dell’attività professionale, ma avrai anche bisogno di una persona addetta alla reception per accogliere i clienti, farli sentire a proprio agio ed occuparsi degli aspetti amministrativi.

I locali dove si svolgerà l’attività, devono possedere dei requisiti minimi: una sala di attesa, una destinata al trattamento e al consulto e un bagno, oltre ovviamente ad un buon sistema di condizionamento.

Lo studio dovrà inoltre possedere tutte le attrezzature necessarie allo svolgimento dell’attività come le bilance, il plicometro, un BIA segmentale multifrequenza, computer, stampante ecc.

Aprire uno studio di nutrizionista: i costi

 

Il nostro software ti consente di calcolare con precisione i costi per gli investimenti iniziali, per gli ammortamenti, i costi fissi di gestione dell’ambulatorio ed i costi variabili legati all’erogazione dei servizi.

Sono diversi i fattori che concorrono a stabilire un determinato budget, nello specifico:

  • Affitto del locale
  • Iscrizione associazione di categoria
  • Partita IVA
  • Tipo di società scelta
  • Contributi previdenziali
  • Attrezzature
  • Spese per il personale
  • Assicurazione professionale
  • Autorizzazioni per l’apertura

Il primo fattore è sicuramente uno di quelli più esosi e difatti non è inconsueto che molti professionisti decidano di aprire uno studio presso la loro abitazione in maniera tale da non erodere il budget preventivato.

Si tratta di una soluzione assolutamente ammissibile e permessa, purché il locale scelto sia in possesso di specifici requisiti.

Tuttavia prima di poter esercitare in casa è necessario effettuare il cambio di destinazione dell’immobile e per far questo è opportuno consultare la normativa messa a disposizione dal proprio comune di residenza e anche il regolamento condominiale laddove l’immobile sia locato in un condominio.

L’iscrizione alla rispettiva associazione di categoria, la PEC e l’autorizzazione dell’apertura dello studio sono tutti aspetti che possono essere espletati per un totale di poco superiore al centinaio di Euro.

Per quel che riguarda la partita IVA, invece, questa va presentata all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’apertura dell’attività e se la sua apertura è gratuita, la gestione, ipotizzando un regime dei minimi, si aggira sui 500 Euro annuali.

La cassa previdenza viene calcolata in base al reddito professionale netto, sul regime fiscale, invece, puoi ragionare prendendo come stima il 5% sul tuo reddito imponibile, questa percentuale però riguarda esclusivamente il cosiddetto regime forfetario agevolato disponibile non oltre i 35 anni di età.

L’assicurazione non è obbligatoria e non rappresenta un vincolo di legge, però è decisamente consigliato che tu l’abbia, se non altro per una sorta di scrupolo personale.

La sua quota può variare e l’importo minimo si aggira sui 250 Euro.

Infine ci sono i costi legati alle attrezzature professionali.

Avrai sicuramente bisogno di un lettino, una bilancia con altimetro, un misuratore di pressione, un misuratore di grasso corporale, per questo equipaggiamento standard stima pure un budget di poco superiore ai 1.000 Euro.

Poi ovviamente sarà nel tuo interesse munirti di quanti più accessori utili per lo svolgimento del tuo lavoro, fortunatamente puoi rivolgerti a specifici mercati settoriali in cui avere anche l’opportunità di poter acquistare usati ma in perfette condizioni le attrezzature più esose.

Parlavamo prima dell’importanza di un impianto di areazione e condizionamento, questo ha una cifra intorno ai 15.000 Euro, ovviamente molto dipenderà dalle dimensioni del locale e sebbene possa sembrarti una spesa considerevole, tieni conto che si tratta un fattore assolutamente imprescindibile.

Mobilio e strumenti informatici vari possono avere un range di costo molto variegato, valuta bene ovviamente il budget che hai a disposizione e cerca di trovare un compromesso che ti consenta di raggiungere un equilibrio stabile, tenendo anche conto che parte delle risorse andranno dirottate sulla figura professionale del receptionist.

Ovviamente, qualora tu non disponga nell’immediato di una cifra tale da sostenere tutte le spese, puoi avvalerti di un finanziamento personalizzato tramite cui cominciare concretamente ad aprire il tuo studio.

 

L’importanza del marketing per aprire uno studio di nutrizionista

Marketing sia ATL sia BTL sono aspetti fondamentali se vuoi che la tua attività inizia sin da subito a ingranare e soprattutto a consolidare un’immagine di affidabilità e professionalità che consentirà ai tuoi potenziali clienti di vederti come una risorsa su cui poter fare completo affidamento.

Oltre un sito altamente professionale, puoi considerare anche l’ipotesi di avvalerti di strumenti di sponsorizzazione come una copertura social completa o un’adeguata campagna pubblicitaria.

Non sottovalutare poi l’importanza degli ormai vetusti ma sempre validi e classici volantini pubblicitari, inoltre non sarebbe affatto male che l’inaugurazione della tua attività coincida con un piccolo rinfresco magari in maniera tale da catturare la curiosità delle persone.

Valuta anche la possibilità di stringere accordi commerciali con parafarmacie ed erboristerie della zona o comunque sia attività che direttamente sono coinvolte nel settore in cui andrai a operare.
Quanto guadagna uno studio di nutrizionista?

Iniziamo col dire che il nutrizionista rientra nella categoria delle libere professioni e perciò fornire una cifra esatta su quelli che potrebbero essere i tuoi guadagni sarebbe impossibile.

Ovviamente il tuo profitto dipenderà dal numero di sedute e/o di consultazioni che andrai a effettuare durante una giornata, tieni conto che il costo di una seduta da un nutrizionista può aggirarsi dai 30 ai 150 Euro.

E’ necessario comunque chiarire come l’esperienza acquisita svolga un ruolo fondamentale nel raggiungimento di un determinato profitto e che dagli eventuali guadagni andranno anche dedotte le accessorie spese richieste per il mantenimento dello studio stesso.