Nel 2025 il settore delle agenzie di viaggio in Italia affronta una trasformazione significativa, trainata dalla digitalizzazione e dall’aumento della domanda di esperienze su misura. Le agenzie, tra innovazione e resilienza, si trovano a ridefinire la propria proposta di valore per distinguersi in un mercato dove i tour operator mantengono un ruolo centrale. In questo scenario, comprendere i diversi modelli di business diventa essenziale per strutturare flussi di ricavo sostenibili e strategie di acquisizione clienti efficaci, sfruttando sia canali digitali che tradizionali. L’analisi delle partnership chiave e l’attenzione ai KPI più rilevanti permettono di validare e scalare il proprio progetto. Questa guida offre una panoramica aggiornata al contesto italiano del 2025, con spunti pratici per chi desidera avviare o rinnovare un’agenzia viaggi in modo competitivo e consapevole.

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Proposta di valore e segmentazione della clientela per agenzie viaggi nel 2025

Definire la proposta di valore: soddisfare bisogni specifici

Nel 2025, la proposta di valore di un’agenzia viaggi rappresenta il cuore della strategia aziendale. Le agenzie devono rispondere a bisogni sempre più specifici e diversificati: dai viaggi su misura alle esperienze sostenibili, dal business travel ai pacchetti luxury, fino a soluzioni per gruppi e famiglie. La tendenza è offrire consulenza personalizzata e servizi che vanno oltre la semplice prenotazione, come assistenza h24, assicurazioni dedicate e itinerari esclusivi.

Secondo le analisi di settore, l’esperienza del cliente e la capacità di risolvere problemi complessi (visti, assicurazioni, logistica) sono elementi chiave per differenziarsi dai portali online. Le agenzie che puntano su esperienze autentiche, sostenibilità e personalizzazione risultano più attrattive per i segmenti ad alta propensione di spesa.

Segmentazione della clientela: privati, aziende e nicchie redditizie

Per massimizzare la redditività, è fondamentale segmentare la clientela in modo preciso. I principali segmenti sono:

  • Privati: famiglie, coppie, single, gruppi di amici, viaggiatori individuali.
  • Aziende: business travel, incentive, eventi aziendali.
  • Nicchie: over 60, giovani, sportivi, appassionati di viaggi sostenibili o luxury.

L’analisi dei dati di mercato e strumenti come Google Trends aiutano a identificare i target più redditizi. Ad esempio, il segmento over 60 mostra una crescente domanda di viaggi organizzati e assistenza, mentre i giovani cercano esperienze avventurose e personalizzate. Le aziende sono disposte a investire in servizi premium per il business travel, garantendo margini più elevati.

Varianti di modello di business e personalizzazione dell’offerta

Le agenzie viaggi possono scegliere tra diversi modelli di business per adattarsi ai bisogni dei clienti e alle tendenze di mercato:

  • Indipendente: massima flessibilità nell’offerta, ideale per nicchie e viaggi su misura.
  • Franchising: accesso a brand riconosciuti e condizioni commerciali vantaggiose.
  • Subscription: abbonamenti per servizi esclusivi o consulenza continuativa.
  • Pay-per-use: pagamento solo per i servizi effettivamente utilizzati.
  • Marketplace: piattaforme che aggregano offerte di più fornitori, ampliando la scelta per il cliente.
  • Bundling: pacchetti che combinano viaggio, alloggio, esperienze e servizi accessori.
  • Ibridi: combinazione di più modelli per massimizzare la copertura del mercato.

La personalizzazione dell’offerta è fondamentale: le agenzie che sanno adattare i propri servizi ai diversi segmenti (ad esempio, pacchetti family-friendly o viaggi luxury tailor-made) ottengono una maggiore fidelizzazione e un valore medio per cliente più elevato.

Canali, pricing e struttura dei ricavi

I canali di vendita si sono evoluti: oltre alle sedi fisiche, sono cruciali il sito web, i social media e le partnership con aziende e associazioni. Le relazioni con i clienti si basano su consulenza, assistenza personalizzata e programmi di fidelizzazione.

Il pricing può variare: fee di consulenza, commissioni su servizi venduti, abbonamenti o modelli pay-per-use. I flussi di ricavo dipendono dalla tipologia di clientela e dal mix di servizi offerti. Secondo le guide di settore, la diversificazione delle fonti di ricavo è una leva strategica per la stabilità finanziaria.

Struttura dei costi, risorse chiave e partner

La struttura dei costi comprende personale qualificato, tecnologie digitali, marketing e formazione continua. Le risorse chiave sono la competenza dei consulenti, i sistemi di prenotazione e la capacità di negoziare con fornitori. I partner strategici includono tour operator, compagnie aeree, hotel e piattaforme tecnologiche.

Scalabilità e KPI per la crescita

La scalabilità dipende dalla capacità di digitalizzare i processi, automatizzare le attività ripetitive e ampliare la base clienti senza aumentare proporzionalmente i costi. I KPI fondamentali includono margine medio per pratica, tasso di conversione, valore medio del cliente, retention e soddisfazione del cliente.

Nel 2025, l’agenzia viaggi di successo sarà quella in grado di adattare il proprio modello di business alle evoluzioni della domanda, puntando su personalizzazione, consulenza e innovazione.

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Le principali varianti di modello di business per agenzia viaggi nel 2025

Nel 2025, il settore delle agenzie viaggi si distingue per una grande varietà di modelli di business, ciascuno con caratteristiche, vantaggi e criticità specifiche. La scelta del modello più adatto dipende da fattori come investimento iniziale, autonomia gestionale, margini di profitto e possibilità di scalabilità. Analizziamo le principali varianti applicabili a una moderna agenzia viaggi, con attenzione a value proposition, segmenti di clientela, canali, pricing e struttura dei costi.

Agenzia indipendente: autonomia e personalizzazione

L’agenzia viaggi indipendente rappresenta la forma più tradizionale e flessibile. In questo modello, l’imprenditore gestisce in autonomia la selezione dei fornitori, la creazione di pacchetti e la relazione con i clienti. La value proposition si basa spesso su servizi su misura, consulenza personalizzata e la capacità di rispondere rapidamente alle esigenze di nicchie specifiche (ad esempio viaggi di lusso, esperienze locali, viaggi d’affari).

  • Pro: massima autonomia gestionale, possibilità di differenziarsi, margini potenzialmente elevati su servizi premium.
  • Contro: investimento iniziale significativo, necessità di forti competenze commerciali e digitali, rischio di scarsa scalabilità.

I canali di acquisizione includono sia il punto vendita fisico sia piattaforme digitali, social media e partnership locali. I flussi di ricavo derivano da commissioni su prenotazioni, fee di consulenza e margini sui pacchetti venduti. La struttura dei costi è composta da affitto, personale, marketing e tecnologie.

Franchising: brand, supporto e standardizzazione

Il modello in franchising consente di entrare nel mercato con un marchio riconosciuto, usufruendo di formazione, piattaforme tecnologiche e accordi commerciali già consolidati. La value proposition è spesso legata a affidabilità, ampiezza dell’offerta e prezzi competitivi.

  • Pro: riduzione del rischio imprenditoriale, accesso a strumenti di marketing centralizzati, economie di scala.
  • Contro: minore autonomia, royalty e fee periodiche, margini più bassi rispetto all’indipendente.

I segmenti di clientela sono generalmente ampi, dai viaggi leisure ai business travel. I canali sono integrati tra fisico e digitale, con forte spinta su piattaforme proprietarie. I KPI chiave includono volumi di vendita, tasso di conversione e customer retention.

Modelli innovativi: subscription, pay-per-use, marketplace e bundling

Negli ultimi anni, le agenzie viaggi stanno sperimentando modelli di business innovativi per rispondere alle nuove esigenze dei clienti e aumentare la scalabilità.

  • Subscription: abbonamenti mensili o annuali che danno accesso a servizi premium (ad esempio assistenza h24, upgrade, offerte esclusive). Pro: ricavi ricorrenti e fidelizzazione; contro: necessità di offrire valore continuativo e gestione complessa dei servizi.
  • Pay-per-use: fee su ogni prenotazione o servizio extra. Pro: trasparenza per il cliente, facilità di implementazione; contro: margini limitati e forte concorrenza sui prezzi.
  • Marketplace: piattaforme che aggregano offerte di diversi fornitori, permettendo al cliente di confrontare e prenotare in autonomia. Pro: scalabilità elevata, ampia base clienti; contro: necessità di forti investimenti tecnologici e rischio di disintermediazione.
  • Bundling: creazione di pacchetti dinamici (volo+hotel+esperienze) personalizzabili. Pro: aumento del valore medio della transazione, maggiore controllo sui margini; contro: complessità operativa e necessità di integrazione tra sistemi.

I modelli ibridi (online/offline) combinano la consulenza fisica con la prenotazione digitale, offrendo al cliente la massima flessibilità. Questa soluzione è particolarmente efficace per segmenti business e viaggi complessi.

Struttura dei costi, risorse chiave e partner

Indipendentemente dal modello scelto, una gestione efficiente dei costi è fondamentale. Le principali voci sono personale specializzato, tecnologie digitali, marketing e formazione. Le partnership strategiche con tour operator, compagnie aeree e fornitori locali sono essenziali per ottenere condizioni vantaggiose e ampliare l’offerta. L’adozione di software specifici per business plan aiuta a monitorare i KPI e a pianificare la crescita.

Scalabilità e indicatori di performance

La scalabilità dipende dalla capacità di digitalizzare i processi, automatizzare le prenotazioni e ampliare la base clienti senza aumentare proporzionalmente i costi. I KPI fondamentali includono il tasso di conversione, il valore medio della prenotazione, la customer retention e il costo di acquisizione cliente. I modelli marketplace e subscription sono generalmente più scalabili, mentre l’indipendente e il franchising richiedono maggiore attenzione alla gestione operativa.

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Canali di acquisizione e strategie di relazione per agenzie viaggi: come massimizzare clienti e ricavi

Presenza fisica e digitale: integrare punti di contatto per acquisire clienti

Per un’agenzia viaggi, la scelta dei canali di acquisizione clienti è cruciale per la sostenibilità del modello di business. La presenza fisica rimane un asset importante, soprattutto per chi si rivolge a segmenti di clientela locale o a target che prediligono il contatto diretto. Tuttavia, la presenza digitale è ormai imprescindibile: un sito web ottimizzato SEO consente di intercettare la domanda online, posizionandosi su ricerche chiave come “viaggi organizzati”, “pacchetti vacanza” o “offerte last minute”.

Le campagne Google Ads permettono di raggiungere utenti in fase di ricerca attiva, mentre i social media (Instagram, Facebook, TikTok) sono ideali per ispirare, coinvolgere e fidelizzare, grazie a contenuti emozionali e storytelling visivo. Le piattaforme di affiliazione ampliano la portata, consentendo di acquisire clienti tramite blog di settore, influencer e siti partner, spesso a costo variabile. Le partnership locali con hotel, ristoranti e attrazioni turistiche rafforzano la presenza territoriale e generano flussi di referral qualificati.

Strategie di relazione: crm, newsletter e assistenza post-vendita

La gestione della relazione con il cliente è un elemento distintivo per le agenzie viaggi che vogliono differenziarsi in un mercato competitivo. L’adozione di un CRM (Customer Relationship Management) consente di tracciare preferenze, cronologia acquisti e interazioni, personalizzando offerte e comunicazioni. Le newsletter periodiche sono uno strumento efficace per mantenere il contatto, promuovere nuovi pacchetti e stimolare il riacquisto.

Un servizio di assistenza post-vendita rapido e proattivo aumenta la soddisfazione e la probabilità di referral. La cura nella gestione delle richieste, anche dopo la vendita, rafforza la reputazione e favorisce la fidelizzazione, elemento chiave nei modelli di business basati su subscription o bundling di servizi ricorrenti.

Leve di pricing e flussi di ricavo: come aumentare la redditività

Le agenzie viaggi possono adottare diverse leve di pricing in base al modello scelto. Le commissioni sulle prenotazioni di voli, hotel e pacchetti rappresentano il flusso di ricavo principale nei modelli tradizionali e marketplace. Le fee di consulenza sono sempre più diffuse per servizi personalizzati o per la progettazione di viaggi su misura, garantendo margini più elevati e prevedibili.

L’upselling di servizi accessori (assicurazioni, transfer, escursioni, esperienze locali) è una best practice per aumentare il valore medio del cliente e la marginalità. Nei modelli subscription, il ricavo ricorrente mensile o annuale assicura stabilità finanziaria, mentre il pay-per-use consente di monetizzare ogni singola transazione. Il bundling di servizi (ad esempio, pacchetti viaggio + assicurazione + attività) permette di differenziare l’offerta e incrementare i margini.

I flussi di ricavo secondari possono derivare da partnership con operatori turistici, promozione di eventi locali o vendita di prodotti correlati (guide, gadget, esperienze digitali). Una gestione attenta dei margini – ad esempio, negoziando commissioni più alte con i fornitori o ottimizzando i costi di acquisizione cliente – è fondamentale per la redditività.

Struttura dei costi, risorse chiave e KPI per la scalabilità

La struttura dei costi di un’agenzia viaggi include spese per personale, tecnologia (CRM, sito web, piattaforme di prenotazione), marketing e affitto della sede fisica. Le risorse chiave sono il know-how del team, la rete di fornitori affidabili e la capacità di innovare l’offerta. I partner strategici – tour operator, compagnie aeree, strutture ricettive – sono fondamentali per accedere a tariffe competitive e servizi esclusivi.

Per valutare la scalabilità del modello di business, è essenziale monitorare KPI come costo di acquisizione cliente (CAC), valore medio del cliente (CLV), tasso di conversione e margine operativo. L’adozione di modelli ibridi (fisico-digitale, commissioni + fee, marketplace + servizi personalizzati) consente di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato e di cogliere nuove opportunità di crescita.

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Struttura dei costi e risorse chiave nei modelli di business per agenzie viaggi

La struttura dei costi rappresenta uno degli elementi più critici per la sostenibilità e la competitività di una moderna agenzia viaggi. Comprendere e ottimizzare le principali voci di spesa, così come individuare le risorse e le attività chiave, è fondamentale per mantenere margini adeguati e offrire valore ai clienti. In questa sezione analizziamo in dettaglio i principali costi, le risorse strategiche e le sinergie che possono essere create per rafforzare il modello di business di un’agenzia viaggi.

Principali voci di costo di una moderna agenzia viaggi

  • Personale specializzato: rappresenta una delle spese più rilevanti. Consulenti di viaggio, addetti alla vendita e figure amministrative sono essenziali per garantire un servizio di qualità e la personalizzazione delle offerte.
  • Tecnologia: investimenti in CRM, software gestionali e booking engine sono ormai imprescindibili. Questi strumenti permettono di automatizzare processi, gestire i clienti in modo efficace e monitorare le performance.
  • Marketing e promozione: le attività di acquisizione clienti, sia online che offline, richiedono budget dedicati per campagne pubblicitarie, gestione dei social media e creazione di contenuti.
  • Affitto e spese operative: la sede fisica, se presente, comporta costi di locazione, utenze e manutenzione.
  • Formazione continua: aggiornare le competenze del personale su destinazioni, tecnologie e normative è fondamentale per mantenere la competitività.
  • Licenze e assicurazioni: per operare legalmente sono necessarie autorizzazioni specifiche e coperture assicurative adeguate.

Secondo le analisi di settore, l’ottimizzazione di queste voci di costo incide direttamente sulla redditività e sulla capacità di raggiungere il punto di pareggio (fonte).

Risorse e attività chiave per la competitività

  • Consulenza personalizzata: la capacità di ascoltare il cliente e proporre soluzioni su misura è un vero elemento distintivo rispetto ai canali digitali automatizzati.
  • Gestione dei fornitori: mantenere rapporti solidi con tour operator, DMC (Destination Management Company) e catene alberghiere consente di accedere a tariffe vantaggiose e offerte esclusive.
  • Creazione di offerte personalizzate: la progettazione di pacchetti viaggio unici, anche tramite il bundling di servizi, aumenta il valore percepito e i margini.
  • Gestione delle recensioni e della reputazione online: monitorare e rispondere alle opinioni dei clienti è essenziale per attrarre nuovi utenti e fidelizzare quelli esistenti.

Queste attività richiedono competenze trasversali e un utilizzo efficace della tecnologia, elementi che possono essere potenziati attraverso formazione e partnership strategiche.

Partner strategici e sinergie di filiera

Le agenzie viaggi moderne si avvalgono di una rete di partner strategici per ampliare l’offerta e ottimizzare i costi:

  • Tour operator: forniscono pacchetti preconfezionati e condizioni di favore sulle commissioni.
  • DMC: permettono di accedere a servizi locali esclusivi e personalizzati.
  • Catene alberghiere: accordi diretti consentono di ottenere tariffe riservate e benefit aggiuntivi per i clienti.
  • Piattaforme B2B: facilitano la prenotazione di servizi accessori (trasferimenti, escursioni, assicurazioni) e la gestione amministrativa.

La creazione di sinergie tra questi attori consente di ridurre i costi di acquisto, migliorare la qualità dei servizi e aumentare la competitività dell’agenzia.

Ottimizzazione dei costi e leve per la scalabilità

Per aumentare la competitività, le agenzie viaggi devono puntare su:

  • Automazione dei processi: l’adozione di software gestionali e CRM riduce gli errori e libera risorse per attività a maggior valore aggiunto.
  • Digitalizzazione delle vendite: integrare canali online (marketplace, subscription, pay-per-use) permette di raggiungere nuovi segmenti di clientela e abbattere i costi di acquisizione.
  • Formazione e aggiornamento: investire nella crescita delle competenze interne consente di offrire servizi più evoluti e di differenziarsi dalla concorrenza.
  • Monitoraggio dei KPI: analizzare indicatori come il margine lordo, il tasso di conversione e il costo di acquisizione cliente aiuta a individuare le aree di miglioramento e a prendere decisioni data-driven.

La scalabilità del modello di business dipende dalla capacità di standardizzare i processi, sfruttare la tecnologia e creare partnership solide. In questo modo, anche agenzie di piccole dimensioni possono competere efficacemente sul mercato nazionale e internazionale.

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Scalabilità e gestione dei rischi nei modelli di business per agenzie viaggi

Leve digitali e partnership per la crescita rapida

Per un’agenzia viaggi moderna, la scalabilità del modello di business dipende dalla capacità di sfruttare strumenti digitali e partnership strategiche. Le leve digitali principali includono piattaforme di prenotazione online, CRM per la gestione dei clienti, automazione del marketing e sistemi di analytics per monitorare il comportamento degli utenti. L’integrazione di questi strumenti permette di acquisire lead in modo efficiente e di personalizzare le offerte, aumentando il tasso di conversione e il valore medio del cliente.

Le partnership con fornitori di servizi turistici (hotel, compagnie aeree, tour operator) e con piattaforme di marketplace consentono di ampliare rapidamente il portafoglio prodotti senza aumentare proporzionalmente i costi fissi. Nei modelli franchising e marketplace, la crescita può essere accelerata grazie alla condivisione di risorse e know-how tra affiliati o partner, riducendo il rischio operativo e aumentando la copertura territoriale.

Principali rischi e strategie di mitigazione

Le agenzie viaggi affrontano rischi specifici legati alla dipendenza da fornitori, alla volatilità della domanda e all’innovazione tecnologica. La dipendenza da pochi fornitori può esporre l’agenzia a variazioni di prezzo o a interruzioni di servizio. Per mitigare questo rischio, è fondamentale diversificare i partner e negoziare accordi di lungo termine.

La volatilità della domanda, dovuta a fattori stagionali o eventi imprevisti, può essere gestita con offerte flessibili (ad esempio, modelli pay-per-use o bundling di servizi) e con una comunicazione efficace per stimolare la domanda nei periodi di bassa stagione. L’innovazione tecnologica rappresenta sia un rischio che un’opportunità: investire in piattaforme aggiornate e formare il personale su nuovi strumenti digitali permette di mantenere la competitività e di rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato.

Scenari di sviluppo e KPI chiave

  • Scenario base: L’agenzia acquisisce un numero costante di lead tramite canali digitali, con un tasso di conversione stabile (ad esempio, 8-10%). Il valore medio cliente si mantiene su livelli moderati, mentre la retention è garantita da un buon servizio post-vendita. Il break-even viene raggiunto entro il primo anno, grazie a una struttura dei costi snella e a partnership consolidate.
  • Scenario ottimistico: L’adozione di modelli subscription o ibridi permette di aumentare la recorrenza degli acquisti e la fidelizzazione. L’agenzia sfrutta campagne di marketing digitale avanzate, incrementando il tasso di conversione oltre il 15% e il valore medio cliente grazie a offerte personalizzate e servizi premium. Il break-even può essere raggiunto in tempi più rapidi (6-8 mesi) e la crescita è sostenuta da una forte presenza online e da partnership internazionali.
  • Scenario prudente: La crescita è rallentata da una domanda incerta o da difficoltà nell’acquisizione di nuovi clienti. Il tasso di conversione si attesta su valori bassi (5-6%) e il valore medio cliente risente della concorrenza sui prezzi. In questo caso, il break-even può richiedere oltre 18 mesi e diventa essenziale monitorare i costi fissi e variabili, puntando su efficienza operativa e su una selezione accurata dei partner.

I KPI da monitorare includono: lead acquisiti (numero di nuovi contatti generati), tasso di conversione (percentuale di lead che diventano clienti), valore medio cliente (spesa media per cliente), retention (percentuale di clienti che effettuano più acquisti) e break-even (tempo necessario a coprire i costi iniziali).

Strumenti per il monitoraggio e la validazione dei risultati

Per monitorare e validare i risultati fin dalle prime fasi, è consigliabile adottare strumenti di analytics integrati con il CRM, dashboard personalizzate per il tracking dei KPI e software di gestione finanziaria per il controllo dei flussi di cassa. L’utilizzo di report periodici consente di identificare rapidamente eventuali scostamenti dagli obiettivi e di intervenire in modo tempestivo. Inoltre, la raccolta di feedback dai clienti e l’analisi delle recensioni online aiutano a valutare la qualità del servizio e a individuare aree di miglioramento.

Infine, la collaborazione con consulenti specializzati e l’adesione a network di settore possono offrire ulteriori strumenti di benchmarking e supporto strategico, facilitando la crescita e la sostenibilità del modello di business scelto.

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Domande frequenti sui modelli di business per Agenzia viaggi nel 2025

Qual è il modello di business più adatto per una nuova agenzia viaggi nel 2025?

Nel 2025, il modello di business più adatto per una nuova agenzia viaggi in Italia è quello che garantisce una value proposition chiara e distintiva, in linea con le esigenze del mercato. È fondamentale analizzare margini, costi, ricavi e il punto di pareggio per scegliere la struttura più sostenibile e redditizia.

Meglio aprire in franchising o come agenzia indipendente?

La scelta tra franchising e agenzia indipendente dipende dagli obiettivi e dalle risorse disponibili. Il franchising offre supporto e riconoscibilità, ma comporta costi e vincoli; l’indipendenza permette maggiore flessibilità nella value proposition, ma richiede un’attenta pianificazione di marketing e controllo dei KPI.

Come funziona il modello subscription per servizi travel?

Il modello subscription nel settore travel prevede il pagamento di una quota periodica per accedere a servizi esclusivi o pacchetti personalizzati. Questo approccio può aiutare a stabilizzare i ricavi e migliorare la fidelizzazione, ma richiede una proposta di valore ben definita e un monitoraggio costante dei costi e dei margini.

Come validare l’idea: MVP, preordini o partnership?

Per validare l’idea di agenzia viaggi nel 2025 è consigliato partire da un MVP (Minimum Viable Product), testando l’offerta con un gruppo ristretto di clienti. Preordini e partnership possono essere strumenti utili per misurare l’interesse del mercato e raccogliere feedback prima di investire risorse significative.

Quali KPI monitorare nei primi 12 mesi di attività?

Nei primi 12 mesi è essenziale monitorare KPI come margine di profitto, costi fissi e variabili, ricavi mensili, punto di pareggio e tasso di conversione delle campagne di marketing. Questi indicatori aiutano a valutare la sostenibilità del modello di business e a prendere decisioni informate per la crescita.

Articolo scritto il 17/10/2025

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURA – Linkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.