LA GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FRI-TUR INVITALIA 2023

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Fri tur invitalia 2023

Partono le agevolazioni per le strutture ricettive con FRI-TUR di Invitalia che mette a disposizione 780 milioni di euro per hotel, alberghi, agriturismi, stabilimenti balneari, stabilimenti termali, porti turistici e imprese del settore fieristico e dei congressi.

A questi si aggiungeranno altri 600 milioni di euro erogati dal sistema bancario parallelamente ai finanziamenti agevolati previsti.

Visto che sarà necessaria la delibera positiva della banca sarà necessario predisporre fin da subito il business plan che dimostri la sostenibilità del finanziamento richiesto in relazione al progetto agevolato.

Il business plan dovrà essere conforme alle nuove linee guida EBA 2021 che devono seguire le banche per l’erogazione dei finanziamenti alle imprese.

Potrà ad esempio essere utilizzato il software business plan turismo 2023 o uno dei software specifici per le attività ricettive con un esempio completo precaricato per rendere il lavoro semplice e rapido anche per i non esperti del settore.

La liquidità prevista per il settore turismo ammonterà quindi a complessivi 1.380 milioni di euro.

FRI-TURismo INVITALIA – A CHI SPETTANO LE AGEVOLAZIONI

agevolazioni fri tur invitalia 2023
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L’incentivo di Invitalia è riservato alle imprese italiane che potranno presentare la domanda di partecipazione al bando già dal 20 marzo 2023.

Le agevolazioni sono promosse dal Ministero del Turismo e sono gestite da Invitalia che ha già pubblicato la documentazione per preparare la domanda.

Questo bando non è rivolto alle piccole imprese dal momento che gli investimenti dovranno essere compresi tra i 500.000 e i 10 milioni di euro.

LE SPESE AMMESSE ALLE AGEVOLAZIONI FRI-TUR INVITALIA 2023

Saranno riservati ad investimenti rivolti alla sostenibilità, alla digitalizzazione, alla riqualificazione energetica e antisismica.

Saranno agevolati anche i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche, le manutenzioni straordinarie, la costruzione di piscine termali nonché l’acquisto o il rinnovo degli arredi.

Le agevolazioni saranno erogate sia a fondo perduto che come finanziamento a tasso agevolato.

Il contributo a fondo perduto sarà a carico del Ministero del Turismo mentre il finanziamento agevolato sarà concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti.

FINANZIAMENTI AGEVOLATI E NON PER LE IMPRESE TURISTICHE

La novità è che insieme al finanziamento agevolato dovrà essere erogato anche un ulteriore finanziamento bancario dello stesso ammontare e durata.

Il finanziamento bancario potrà essere erogato dalle banche aderenti alla convenzione con Ministero del turismo, ABI e Cassa Depositi e prestiti.

Sarà Invitalia a valutare le domande e a stabilire quali progetti potranno essere ammessi e finanziati.

I progetti dovranno obbligatoriamente essere completati entro fine 2025 ed essere conformi alla normativa ambientale sia nazionale che europea.

Dovranno attenersi anche alla Comunicazione della Commissione UE (2021/C 58/01) e agli orientamenti tecnici sull’applicazione del principio DNSH, a norma dell’art. 17 del Regolamento UE 2020/852.

La metà dei fondi previsti andrà alle opere di riqualificazione energetica.

Almeno il 40% dei contributi a fondo perduto è destinato alle imprese con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

I REQUISITI PER PARTECIPARE AL BANDO FRI-TUR INVITALIA

Guida FRI-TUR Invitalia 2023
guida fri-tur invitalia

Le imprese che intendono partecipare al bando FRI-TUR dovranno possedere una serie di requisiti, al momento della domanda, che andiamo a vedere di seguito.

Sono ammesse le imprese che gestiscono una struttura ricettiva o che erogano servizi turistici in immobili o aree di proprietà o locate da terzi e sui quali eseguiranno le opere agevolate.

Dovranno inoltre essere già costituite, possedere una stabile organizzazione in Italia e non essere in liquidazione o in stato di fallimento.

Gli immobili e le aree oggetto delle opere devono ovviamente essere in regola con la normativa edilizia, urbanistica, previdenziale e del lavoro, infortuni e ambientale.

Le imprese dovranno trovarsi in regime di contabilità ordinaria, cosa normale per imprese di grandi dimensioni che si apprestano a sostenere investimenti di oltre 500.000 euro.

IL BUSINESS PLAN PER LA DELIBERA DELLA BANCA

Sarà inoltre necessario disporre di una positiva valutazione del merito di credito da parte di una banca finanziatrice e di una delibera di finanziamento rilasciata da quest’ultima.

Sarà quindi necessario predisporre un business plan conforme alle nuove linee guida EBA 2021 ed assicurarsi previamente della sostenibilità del finanziamento richiesto attraverso il calcolo degli indici di bancabilità con un software per il calcolo del DSCR.

Per le aziende agricole e della pesca sarà invece richiesta l’adozione di una contabilità separata per la gestione delle opere ed interventi agevolati.

Articolo redatto il 31/01/2023

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

Stefano Ventura è il fondatore di Bsness.com, software house operante in italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.