Aggiornato al 2026 e basato su fonti istituzionali, questo articolo offre una panoramica completa sulle principali agevolazioni e finanziamenti a fondo perduto disponibili per gli studi legali in Italia. Analizzeremo le opportunitร offerte da bando Cassa Forense, voucher per la digitalizzazione, crediti dโimposta come la Nuova Sabatini e il Credito dโImposta ZES Unica per il Mezzogiorno, oltre ai contributi per lโimprenditoria giovanile e femminile. Verranno approfondite le misure regionali โ con focus su Valle dโAosta, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Calabria e Sardegna โ e le agevolazioni camerali, nazionali ed europee, inclusi i fondi PNRR. Infine, troverai consigli pratici per evitare gli errori piรน comuni e risposte alle domande frequenti, cosรฌ da orientarti tra regime forfettario, de minimis e codici ATECO specifici per il settore legale.
Non perdere gli altri nostri approfondimenti utili per aprire uno studio legale:

Agevolazioni camerali e provinciali per la digitalizzazione e lo sviluppo degli studi legali nel 2026
Nel 2026, le Camere di Commercio e le Province italiane confermano il loro ruolo centrale nel sostenere la modernizzazione e la crescita degli studi legali. Le principali misure riguardano la digitalizzazione, la sicurezza informatica, il supporto ai giovani professionisti e la formazione, con strumenti concreti come voucher, contributi a fondo perduto, microcredito e garanzie su finanziamenti bancari. Di seguito, una panoramica dettagliata delle opportunitร piรน rilevanti, con importi, percentuali di copertura e requisiti di accesso.
Voucher digitali i4.0: incentivi per software gestionali e servizi cloud
Le Camere di Commercio propongono anche nel 2026 i Voucher Digitali I4.0, strumenti a fondo perduto destinati a sostenere lโacquisto di software gestionali, piattaforme cloud, sistemi di videoconferenza sicuri e soluzioni di cybersecurity per studi legali. Lโagevolazione copre dal 50% al 70% delle spese ammissibili, con un contributo massimo che varia generalmente tra 10.000 e 20.000 euro per singolo studio.
- Spese ammissibili: acquisto e implementazione di software gestionali, servizi cloud, strumenti per la sicurezza informatica, formazione digitale.
- Requisiti: iscrizione alla Camera di Commercio, regolaritร contributiva, presentazione di un progetto di digitalizzazione.
- Scadenze: i bandi vengono pubblicati annualmente sui portali camerali, con finestre di candidatura generalmente tra febbraio e giugno.
Questi voucher sono spesso integrati con bandi regionali, favorendo la transizione digitale e lโinnovazione negli studi legali di ogni dimensione.
Contributi a fondo perduto per digitalizzazione e sicurezza informatica
Oltre ai voucher, molte Province e Camere di Commercio attivano contributi a fondo perduto specifici per la digitalizzazione e la sicurezza informatica. Questi bandi possono coprire fino al 70% delle spese sostenute per lโacquisto di hardware, software, servizi di consulenza e formazione in materia di sicurezza dei dati.
- Importi: contributi variabili da 5.000 a 20.000 euro, a seconda del territorio e della dimensione dello studio.
- Requisiti: presentazione di un piano di investimento dettagliato, regolaritร fiscale e contributiva.
- Spese ammissibili: sistemi di backup, firewall, formazione del personale, aggiornamento infrastrutture IT.
Queste misure sono particolarmente rilevanti per gli studi che intendono rafforzare la protezione dei dati e garantire la continuitร operativa in un contesto sempre piรน digitale.
Microcredito e garanzie per giovani professionisti e nuove attivitร
Per favorire lโimprenditoria giovanile e lโaccesso al credito, le Camere di Commercio e le Province promuovono anche nel 2026 strumenti di microcredito e garanzie su finanziamenti bancari. In particolare:
- Microcredito per giovani professionisti: finanziamenti fino a 25.000 euro a tasso agevolato, rivolti a under 35 che avviano uno studio legale.
- Garanzie su finanziamenti bancari: copertura fino allโ80% dellโimporto richiesto, per facilitare lโaccesso a prestiti destinati a investimenti in tecnologia, formazione e sviluppo organizzativo.
- Voucher avvio attivitร : contributi fino a 50.000 euro per spese di avvio, incluse consulenze, formazione e acquisto attrezzature.
Queste misure sono spesso cumulabili con altre agevolazioni nazionali e regionali, offrendo un supporto concreto alla crescita di nuovi studi legali.
Bandi per la formazione e lโaggiornamento professionale
La formazione continua รจ un requisito fondamentale per la competitivitร degli studi legali. Le Camere di Commercio e le Province pubblicano periodicamente bandi per la formazione, che prevedono:
- Contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese per corsi di aggiornamento, formazione digitale e sicurezza informatica.
- Voucher individuali per la partecipazione a master, seminari e percorsi di specializzazione.
- Requisiti: iscrizione allโalbo, regolaritร contributiva, presentazione del programma formativo.
Questi bandi sono fondamentali per sostenere lโinnovazione e lโadeguamento alle nuove esigenze del mercato legale.

Agevolazioni regionali per studio legale: bandi e incentivi attivi nel 2026
Nel 2026, gli studi legali italiani possono beneficiare di numerose agevolazioni regionali pensate per sostenere lโavvio, la digitalizzazione e la crescita delle attivitร professionali. In questa sezione analizziamo le principali misure disponibili in alcune regioni chiave, evidenziando importi massimi, percentuali di copertura, requisiti di accesso e riferimenti ai portali istituzionali per lโapprofondimento.
Valle d’aosta: incentivi per la digitalizzazione e lโavvio di studi legali
La Regione Valle dโAosta sostiene i professionisti, inclusi gli studi legali, con misure dedicate alla digitalizzazione e allโavvio di nuove attivitร . Nel 2026, i principali strumenti sono:
- Voucher Avvio Attivitร : contributo fino a 50.000 euro per spese di avvio (consulenze, formazione, attrezzature). Destinato a nuovi studi legali o professionisti under 35 e donne. Domande aperte tra gennaio e marzo 2026.
- Bonus Liberi Professionisti Under 35: 500 euro una tantum per giovani avvocati che aprono la Partita IVA nel 2026.
Per i dettagli e la modulistica, consultare il portale ufficiale della Regione Valle dโAosta.
Veneto: contributi per innovazione e strumenti digitali negli studi legali
La Regione Veneto promuove lโinnovazione negli studi professionali attraverso bandi specifici:
- Contributi per Strumenti Informatici: copertura fino al 50% delle spese per lโacquisto di hardware e software destinati a migliorare lโefficienza dello studio legale. Il contributo รจ rivolto a professionisti iscritti agli ordini e societร tra avvocati con sede in Veneto.
- Nuova Sabatini 2026: agevolazione nazionale accessibile anche in Veneto, per lโacquisto di beni strumentali digitali tramite contributo sugli interessi dei finanziamenti bancari.
Le domande possono essere presentate tramite il portale regionale bandi.regione.veneto.it.
Emilia-romagna: sostegno a studi legali per investimenti e assunzioni
In Emilia-Romagna, le agevolazioni regionali e nazionali si integrano per favorire la crescita degli studi legali:
- Bonus Assunzioni Giovani: esonero contributivo del 70% (fino a 650 euro mensili per 24 mesi) per studi che assumono giovani tra gennaio e aprile 2026. Requisito: assunzione a tempo indeterminato di under 35.
- Regime Forfettario: aliquota agevolata al 5% per i primi 5 anni per chi apre una nuova Partita IVA nel 2026.
- ON โ Nuove Imprese a Tasso Zero: finanziamento a tasso zero fino al 90% dellโinvestimento per giovani e donne che avviano uno studio legale.
Per aggiornamenti e bandi specifici, fare riferimento al portale della Regione Emilia-Romagna.
Friuli-venezia giulia: incentivi per studi legali e professionisti
Il Friuli-Venezia Giulia offre opportunitร mirate a sostenere la competitivitร e la digitalizzazione degli studi legali:
- Contributi Digitalizzazione Professionisti: copertura fino al 50% delle spese per lโacquisto di tecnologie digitali e servizi informatici. Destinatari: professionisti iscritti agli ordini e societร tra avvocati con sede in regione.
- Credito dโImposta ZES Unica: per studi legali con sede nelle Zone Economiche Speciali del Friuli-Venezia Giulia, credito dโimposta su investimenti in beni strumentali.
Le modalitร di accesso sono pubblicate sul sito istituzionale della Regione Friuli-Venezia Giulia.
Sardegna: agevolazioni per studi legali nel mezzogiorno
La Sardegna rientra tra le regioni del Mezzogiorno che beneficiano di incentivi nazionali e regionali per la crescita degli studi legali:
- Credito dโImposta ZES Unica: credito dโimposta per investimenti in beni strumentali destinati a studi legali con sede nelle ZES della Sardegna. Percentuale variabile in base allโinvestimento e alla dimensione dello studio.
- Voucher Avvio Attivitร : fino a 50.000 euro per nuove aperture di studi legali da parte di giovani e donne.
Per informazioni aggiornate, consultare il portale della Regione Sardegna e le sezioni dedicate alle imprese e ai professionisti.

Le principali misure nazionali per il finanziamento di uno studio legale nel 2026
Nel 2026, gli studi legali italiani possono accedere a una vasta gamma di finanziamenti e agevolazioni nazionali pensate per sostenere la crescita, la digitalizzazione e lโinnovazione del settore. Di seguito vengono analizzate le principali opportunitร offerte da Invitalia, MIMIT, INAIL, SIMEST e altri enti istituzionali, con particolare attenzione a importi, percentuali di contributo e requisiti di accesso.
Incentivi invitalia: resto al sud 2.0, smart&start e autoimpiego
Per i giovani professionisti e le nuove realtร legali, Invitalia mette a disposizione strumenti mirati:
- Resto al Sud 2.0: rivolto a under 35 che avviano uno studio legale nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia). Prevede un voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro (elevabile a 50.000 euro in casi specifici) e un contributo a fondo perduto fino al 75% per programmi di investimento. Lโincentivo puรฒ coprire spese per attrezzature, digitalizzazione e consulenze.
- Smart&Start Italia: sostiene le startup innovative su tutto il territorio nazionale, inclusi studi legali con forte componente tecnologica. Offre finanziamenti a tasso zero fino al 70% dellโinvestimento, con una quota a fondo perduto fino al 30% per le realtร nel Sud.
- Autoimpiego: incentivi per chi avvia una nuova attivitร professionale, con finanziamenti agevolati e voucher per le spese iniziali (fino a 50.000 euro per consulenze, formazione e attrezzature).
Nuova sabatini e crediti dโimposta per la digitalizzazione degli studi legali
La Nuova Sabatini, gestita dal MIMIT, rimane uno degli strumenti piรน utilizzati dagli studi legali che intendono investire in macchinari, attrezzature e tecnologie digitali. Lโagevolazione consiste in un contributo a parziale copertura degli interessi su finanziamenti bancari per lโacquisto di beni strumentali nuovi. Il contributo รจ calcolato su un tasso dโinteresse convenzionale e puรฒ essere richiesto anche per investimenti in software, hardware e sistemi digitali.
Per gli studi legali con sede nelle Zone Economiche Speciali (ZES Unica) del Mezzogiorno, รจ previsto un credito dโimposta per investimenti in beni strumentali, con percentuali variabili in base alla dimensione dello studio e alla localizzazione.
Fondo centrale di garanzia, bandi INAIL isi e SIMEST per lโinternazionalizzazione
Altre misure nazionali di rilievo includono:
- Fondo Centrale di Garanzia: facilita lโaccesso al credito per studi legali, offrendo una garanzia pubblica su finanziamenti bancari destinati a investimenti, liquiditร e sviluppo.
- Bandi INAIL ISI: promuovono la sicurezza sul lavoro negli studi legali, con contributi a fondo perduto per lโacquisto di dispositivi di sicurezza, adeguamento degli ambienti e formazione del personale.
- SIMEST: sostiene lโinternazionalizzazione degli studi legali, finanziando la partecipazione a fiere, la promozione allโestero e lโapertura di sedi internazionali, con finanziamenti agevolati e, in alcuni casi, una quota a fondo perduto.
Decreti settoriali e altre agevolazioni specifiche per il settore legale
Oltre alle misure generali, sono previsti decreti settoriali e bandi promossi da enti come la Cassa Forense, che offrono:
- Contributi a fondo perduto fino al 50% per lโacquisto di strumenti informatici e software gestionali;
- Finanziamenti per il miglioramento organizzativo dello studio, rivolti sia a singoli avvocati che a societร tra professionisti;
- Bonus Liberi Professionisti Under 35: 500 euro per giovani avvocati, con domande tra gennaio e marzo 2026;
- ON โ Nuove Imprese a Tasso Zero: copertura fino al 90% dellโinvestimento per giovani e donne che avviano uno studio legale.
Infine, il regime forfettario conferma lโaliquota agevolata al 5% per i primi 5 anni di attivitร per chi apre una nuova Partita IVA nel 2026, mentre il bonus assunzioni giovani prevede un esonero contributivo del 70% (fino a 650 euro mensili per 24 mesi).

Fondi europei e pnrr: opportunitร per la digitalizzazione e la crescita dello studio legale nel 2026
Nel 2026, gli studi legali italiani possono beneficiare di numerose opportunitร di finanziamento grazie ai fondi europei e alle risorse del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Questi strumenti sono fondamentali per sostenere la digitalizzazione, la formazione e lโinnovazione organizzativa delle attivitร professionali. Di seguito vengono analizzate le principali linee di finanziamento, i requisiti di accesso e le modalitร per trovare informazioni ufficiali e aggiornate.
Principali fondi europei e misure PNRR per studi legali
I fondi europei del ciclo 2021-2027 e il PNRR rappresentano le principali fonti di agevolazioni a fondo perduto e finanziamenti agevolati per gli studi legali. Le misure piรน rilevanti includono:
- FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale): sostiene investimenti in tecnologie digitali, strumenti informatici e innovazione organizzativa. I bandi regionali possono coprire fino al 50% delle spese ammissibili, con contributi che arrivano a 10.000 euro per lโacquisto di hardware, software e servizi digitali.
- FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus): finanzia progetti di formazione professionale, aggiornamento delle competenze digitali e percorsi di crescita manageriale per avvocati e collaboratori.
- PNRR: prevede bandi nazionali e regionali per la digitalizzazione delle professioni, la transizione ecologica e lโinnovazione, con particolare attenzione a giovani, donne e studi localizzati nel Mezzogiorno.
- InvestEU e COSME: programmi europei che facilitano lโaccesso al credito e agli investimenti per studi legali che intendono innovare o espandersi, anche tramite reti dโimpresa.
- Horizon Europe: sostiene progetti di ricerca e innovazione, anche in ambito legale, per studi che collaborano con universitร o enti di ricerca.
- NextGenerationEU: fondo straordinario che alimenta il PNRR e le misure di rilancio post-pandemia, con bandi specifici per la digitalizzazione e la sostenibilitร delle attivitร professionali.
Come accedere ai bandi europei e pnrr: requisiti e procedure
Per partecipare ai bandi del ciclo 2021-2027 e alle misure PNRR, gli studi legali devono:
- Verificare i requisiti di ammissibilitร previsti dal bando (es. iscrizione allโalbo, sede operativa in Italia, rispetto dei parametri di PMI).
- Preparare un progetto dettagliato che descriva gli investimenti previsti (es. acquisto di software gestionali, formazione digitale, riorganizzazione dello studio).
- Presentare la domanda tramite i portali regionali (per FESR e FSE+) o le piattaforme nazionali come Invitalia e MIMIT per le misure PNRR e InvestEU.
- Monitorare le scadenze dei bandi, che spesso prevedono finestre temporali limitate (es. gennaio-marzo 2026 per alcuni incentivi ai giovani professionisti).
Le percentuali di contributo variano dal 30% al 70% delle spese ammissibili, con punte fino al 100% per startup o studi in aree svantaggiate. In particolare, i bandi per la digitalizzazione degli studi legali prevedono contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese, con un tetto massimo di 10.000 euro per singolo studio.
Dove trovare informazioni ufficiali e assistenza
Per restare aggiornati sulle opportunitร di finanziamento e sulle modalitร di partecipazione ai bandi europei e PNRR, gli studi legali possono consultare:
- Il portale europa.eu per i programmi europei (FESR, FSE+, InvestEU, Horizon Europe).
- I portali regionali dedicati ai fondi strutturali (es. Regione Lombardia, Emilia-Romagna, Umbria).
- Gli sportelli Europe Direct, che offrono consulenza gratuita su bandi e programmi UE.
- Le piattaforme di Invitalia e MIMIT per le misure nazionali e PNRR.
- Gli sportelli PNRR attivati presso le Camere di Commercio e gli Ordini professionali.
ร consigliabile monitorare regolarmente questi canali per non perdere le finestre di apertura dei bandi e per ricevere assistenza nella compilazione delle domande.

Errori da evitare nella richiesta di finanziamenti e agevolazioni per studio legale nel 2026
Accedere a finanziamenti e agevolazioni rappresenta unโopportunitร strategica per lo Studio legale che intende innovare, crescere o avviare una nuova attivitร nel 2026. Tuttavia, la percentuale di domande respinte rimane elevata a causa di errori ricorrenti, spesso evitabili con una maggiore attenzione ai dettagli e alle procedure richieste dai bandi. Di seguito vengono analizzati gli errori piรน comuni e vengono forniti consigli pratici per una partecipazione efficace e conforme alle principali misure disponibili.
Documentazione incompleta o irregolare: il primo ostacolo
Uno degli errori piรน frequenti รจ la presentazione di documentazione incompleta o non conforme alle richieste del bando. Questo include la mancata firma digitale dei documenti, lโomissione di allegati obbligatori come preventivi, relazioni tecniche o la presentazione di dati non aggiornati. Un altro aspetto critico รจ la regolaritร del DURC (Documento Unico di Regolaritร Contributiva): un DURC scaduto o irregolare comporta automaticamente lโesclusione della domanda.
- Verificare sempre la scadenza del DURC e la sua regolaritร prima di inviare la domanda.
- Preparare una checklist degli allegati richiesti dal bando e assicurarsi che ogni documento sia firmato digitalmente.
- Utilizzare modelli di business plan specifici per il settore legale, evitando versioni generiche o incoerenti con il progetto presentato.
Scelta errata del codice ATECO e mancato rispetto dei requisiti
Molti bandi e agevolazioni sono riservati a specifici codici ATECO. Scegliere un codice non coerente con lโattivitร dello studio legale o non aggiornare la propria posizione puรฒ comportare lโinammissibilitร della domanda. Inoltre, รจ fondamentale rispettare i requisiti dimensionali e di settore richiesti, come la forma giuridica (persona fisica, societร tra avvocati) o la localizzazione dellโattivitร (ad esempio, per il Credito dโImposta ZES Unica nel Mezzogiorno).
- Verificare che il codice ATECO dichiarato sia quello richiesto dal bando.
- Controllare i requisiti di ammissibilitร relativi a dimensione, settore e localizzazione.
Tempistiche e limiti: finestre temporali e regime de minimis
Un errore ricorrente รจ il mancato rispetto delle finestre temporali per la presentazione delle domande. Inviare la richiesta a ridosso della scadenza aumenta il rischio di errori e di esclusione per esaurimento fondi. Inoltre, รจ fondamentale non superare i limiti de minimis: molte agevolazioni (come i voucher avvio attivitร fino a 50.000 euro o i contributi Cassa Forense fino al 50% delle spese) rientrano in questo regime, che prevede un tetto massimo di aiuti pubblici ricevibili nellโarco di tre anni.
- Monitorare le scadenze e presentare la domanda con largo anticipo.
- Tenere traccia degli aiuti giร ricevuti per non superare il massimale de minimis.
Rendicontazione e destinazione dei fondi: attenzione alla fase post-assegnazione
La fase di rendicontazione รจ spesso sottovalutata, ma errori nella presentazione delle spese sostenute o nella destinazione dei fondi possono comportare la revoca dellโagevolazione. ร vietato avviare le spese prima della presentazione della domanda (ad esempio, acquistare strumenti informatici prima dellโautorizzazione per i contributi Cassa Forense o la Nuova Sabatini). Inoltre, tutte le spese devono essere documentate in modo puntuale e coerente con il progetto approvato.
- Non avviare spese o investimenti prima dellโapprovazione della domanda.
- Conservare tutte le fatture e la documentazione di spesa, seguendo le istruzioni del bando.
- Utilizzare i fondi esclusivamente per le finalitร dichiarate (es. digitalizzazione, formazione, assunzioni).
Consigli pratici e risorse istituzionali
Per aumentare le probabilitร di successo, si consiglia di:
- Leggere attentamente il regolamento del bando e le FAQ ufficiali.
- Utilizzare le guide operative pubblicate da enti come Invitalia, Cassa Forense, Ministero dello Sviluppo Economico e Camere di Commercio.
- Richiedere assistenza a consulenti specializzati in finanza agevolata per la verifica della documentazione e la corretta compilazione della domanda.

Domande frequenti sui finanziamenti e agevolazioni per Studio legale nel 2026
Quali sono i requisiti principali per accedere ai contributi a fondo perduto per studi legali nel 2026?
Per accedere ai contributi a fondo perduto, lo studio legale deve essere in regola con la posizione contributiva (DURC), possedere una partita IVA attiva, essere iscritto allโalbo professionale e, se richiesto dal bando, avere lo status di PMI o libero professionista. Alcuni bandi possono richiedere ulteriori requisiti specifici come lโetร anagrafica per i bonus giovani o la localizzazione geografica per le misure dedicate al Mezzogiorno.
Cosa prevede il regime de minimis per gli studi legali che richiedono agevolazioni?
Il regime de minimis stabilisce un tetto massimo di aiuti pubblici concedibili a ciascun beneficiario nellโarco di tre anni, generalmente pari a 200.000 euro. Gli studi legali devono autocertificare di non aver superato questo limite per poter accedere a nuovi contributi, come previsto dalla normativa europea e nazionale.
ร possibile cumulare piรน agevolazioni o contributi per lo stesso investimento?
In molti casi รจ possibile cumulare diverse agevolazioni, purchรฉ la somma delle stesse non superi il costo totale dellโinvestimento e siano rispettate le regole specifiche di ciascun bando. Alcuni incentivi, come il credito dโimposta ZES Unica o i voucher digitali, possono essere cumulati con altri contributi, salvo esplicite esclusioni indicate nei bandi.
Quali sono le tempistiche tipiche di erogazione dei fondi per studi legali?
Le tempistiche di erogazione variano in base al bando e allโente gestore: generalmente, i contributi a fondo perduto vengono liquidati entro 60-120 giorni dalla presentazione della rendicontazione delle spese. Per i finanziamenti agevolati, lโerogazione puรฒ avvenire anche in piรน tranche, secondo gli stati di avanzamento del progetto.
Dove รจ possibile trovare bandi aggiornati e informazioni ufficiali sulle agevolazioni disponibili?
I bandi e le informazioni ufficiali sono pubblicati sui siti istituzionali delle Camere di Commercio, di Invitalia, del MIMIT e delle Regioni. ร consigliabile consultare regolarmente queste fonti per restare aggiornati sulle nuove opportunitร e sulle scadenze.
Esistono vincoli di destinazione per le risorse ottenute tramite finanziamenti e agevolazioni?
Sรฌ, le risorse devono essere utilizzate esclusivamente per le finalitร indicate nel bando, come lโacquisto di strumenti informatici, la digitalizzazione, la formazione o lโassunzione di personale. Lโente erogatore puรฒ effettuare controlli e richiedere la restituzione delle somme in caso di utilizzo non conforme.
Fonti analizzate
- https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2026.01.bonus-500-euro-anche-per-i-liberi-professionisti-under-35.html#:~:text=Accedi%20a%20MyINPS-,Bonus%20500%20euro%20anche%20per%20i%20liberi%20professionisti%20under%2035,2026%20saranno%20riaperte%20le%20domande.
- https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/resto-al-sud/cose/agevolazioni#:~:text=Cos’%C3%A8%20*%20Cos’%C3%A8%20*%20Cosa%20finanzia.%20*%20Spese%20ammissibili.%20*%20Agevolazioni.
Articolo scritto il 30/03/2026

STEFANO VENTURA – Linkedin
ร il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.


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