Nel 2026 il settore dello street food in Italia può contare su un’ampia gamma di finanziamenti a fondo perduto, agevolazioni e bandi dedicati sia all’avvio di nuove attività che all’espansione di food truck già esistenti. Le opportunità spaziano dai voucher delle Camere di Commercio ai contributi regionali come il Bando Nuova Impresa in Lombardia, fino alle misure nazionali gestite da Invitalia e MIMIT (es. Resto al Sud 2.0, ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero). Non mancano incentivi specifici per giovani, donne e imprese nel Mezzogiorno, oltre ai fondi europei e PNRR. Questa guida, aggiornata al 2026 e basata su fonti istituzionali, offre una panoramica completa su importi, requisiti, scadenze e sugli errori più comuni da evitare, con focus sulle agevolazioni attive in Calabria, Emilia-Romagna, Sicilia, Basilicata, Puglia, Marche e Molise.
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Agevolazioni camerali e provinciali per street food: voucher, contributi e strumenti di garanzia nel 2026
Nel 2026, le Camere di Commercio e le Province italiane confermano un ruolo centrale nel sostenere l’avvio e lo sviluppo di attività di street food. Le misure disponibili spaziano dai voucher digitali per l’innovazione, ai contributi a fondo perduto per nuove imprese, fino a strumenti di microcredito e bandi dedicati all’autoimprenditorialità giovanile e femminile. Di seguito una panoramica dettagliata delle principali opportunità, con importi, requisiti e modalità di accesso.
Voucher digitali per innovazione e digitalizzazione
Le Camere di Commercio, anche nel 2026, propongono voucher digitali rivolti alle micro, piccole e medie imprese del settore street food. Questi voucher sono finalizzati a sostenere investimenti in tecnologie digitali, come sistemi di pagamento elettronico, software gestionali, piattaforme di prenotazione online e soluzioni per la tracciabilità alimentare.
- Importi: I voucher coprono in genere dal 50% al 70% delle spese ammissibili, con un contributo massimo che può variare da 3.000 a 10.000 euro per impresa.
- Requisiti: Possono accedere le imprese iscritte al Registro Imprese, in regola con il DURC e senza pendenze contributive.
- Spese ammissibili: Acquisto di hardware e software, formazione digitale, consulenze specialistiche, attrezzature per la vendita mobile (es. food truck digitalizzati).
Le finestre di apertura dei bandi variano a livello territoriale: è fondamentale monitorare i portali ufficiali delle Camere di Commercio per conoscere le scadenze e le modalità di presentazione delle domande.
Contributi a fondo perduto camerali e bandi per nuove imprese
Le Camere di Commercio e le Province promuovono anche contributi a fondo perduto per l’avvio di nuove attività di street food. Nel 2026, tra le misure più rilevanti figurano:
- Bando Nuova Impresa 2026 (es. Lombardia): Contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese, con un massimo di 10.000 euro per impresa. È richiesto un investimento minimo di 3.000 euro. Le domande sono presentabili fino al 22 dicembre 2026 tramite procedura a sportello.
- Bando Donna Impresa 2026: Dedicato alle imprese femminili, prevede contributi fino a 100.000 euro a fondo perduto per progetti di avvio o sviluppo di attività street food gestite da donne.
- Bandi per autoimprenditorialità giovanile: In molte province sono attivi bandi che favoriscono l’autoimpiego di giovani (18-35 anni) e disoccupati, con contributi che possono arrivare fino a 50.000 euro o coprire il 75% dell’investimento.
Per tutte queste misure è indispensabile presentare un business plan dettagliato e dimostrare la regolarità contributiva e fiscale.
Microcredito e strumenti di garanzia per l’accesso al credito
Le Camere di Commercio collaborano con enti pubblici e consorzi fidi per facilitare l’accesso al microcredito e ai finanziamenti bancari, offrendo garanzie pubbliche che riducono il rischio per gli istituti di credito.
- Microcredito: Finanziamenti fino a 40.000 euro (in alcuni casi fino a 50.000 euro) per l’avvio di attività street food, con tassi agevolati e piani di rimborso flessibili.
- Garanzia pubblica: Le imprese possono accedere al Fondo di Garanzia per le PMI, che copre fino all’80% dell’importo finanziato, facilitando l’ottenimento di prestiti anche senza garanzie reali.
Questi strumenti sono particolarmente utili per chi non dispone di capitali propri o garanzie personali sufficienti. Le domande si presentano tramite gli sportelli delle Camere di Commercio o attraverso i portali dedicati.
Come monitorare i bandi e le opportunità aperte
Le opportunità di finanziamento e agevolazione vengono pubblicate periodicamente sui portali ufficiali delle Camere di Commercio provinciali e regionali. È consigliabile:
- Consultare regolarmente le sezioni “Bandi” e “Contributi” dei siti camerali.
- Iscriversi alle newsletter delle Camere di Commercio di riferimento.
- Verificare i portali regionali dedicati all’imprenditoria e all’innovazione.
Inoltre, molte Camere di Commercio offrono sportelli informativi e servizi di consulenza gratuita per orientare gli aspiranti imprenditori nella scelta delle misure più adatte e nella preparazione delle domande.

Agevolazioni regionali per street food: bandi e contributi attivi nel 2026
Nel 2026, il settore dello street food in Italia può contare su numerose agevolazioni regionali dedicate all’avvio e allo sviluppo di attività di ristorazione mobile. Le regioni del Sud e del Centro, insieme all’Emilia-Romagna, offrono bandi specifici a fondo perduto, finanziamenti agevolati e voucher per investimenti, con particolare attenzione a giovani, donne e imprese innovative. Di seguito una panoramica dettagliata delle principali misure attive, con importi, requisiti e riferimenti istituzionali.
Calabria: bando nuova impresa calabria e resto al sud 2.0
- Bando Nuova Impresa Calabria: questa misura regionale sostiene l’avvio di nuove attività, inclusi i servizi di street food e ristorazione mobile. Il contributo arriva fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimale di 10.000 euro per impresa. Sono richiesti un business plan dettagliato, la regolarità contributiva e l’iscrizione alla Camera di Commercio. Il bando è rivolto a nuove imprese costituite da meno di 24 mesi, con priorità a giovani e donne. Le domande sono presentabili fino al 22 dicembre 2026. Fonte: portale bandi Regione Calabria.
- Resto al Sud 2.0: misura nazionale attiva anche in Calabria, offre voucher fino a 50.000 euro (interamente a fondo perduto) o contributi fino al 75% delle spese per investimenti fino a 200.000 euro. Destinatari: giovani under 56 e donne che avviano nuove attività di street food. Fonte: Invitalia e Regione Calabria.
Emilia-romagna: fondo starter e incentivi per la ristorazione mobile
- Fondo StartER Emilia-Romagna: dedicato a nuove imprese e startup innovative, comprese quelle del settore street food. Prevede finanziamenti a tasso zero fino a 300.000 euro per investimenti in attrezzature (food truck, banchi frigo, software), opere murarie e digitalizzazione. È richiesta l’iscrizione alla Camera di Commercio e la sede operativa in Emilia-Romagna. La copertura può arrivare fino al 90% delle spese ammissibili. Fonte: portale bandi Regione Emilia-Romagna.
- Resto al Sud 2.0: disponibile anche in Emilia-Romagna per le aree svantaggiate, con le stesse condizioni della misura nazionale (voucher 50.000 euro o 75% a fondo perduto). Fonte: Invitalia.
Sicilia: bando avvio sicilia e resto al sud 2.0
- Bando Avvio Sicilia: misura regionale per l’avvio di nuove imprese, inclusi operatori di street food. Offre contributi a fondo perduto fino al 70% dell’investimento, con un massimo di 40.000 euro per impresa. Requisiti: costituzione recente (meno di 36 mesi), sede legale e operativa in Sicilia, regolarità fiscale e contributiva. Priorità a giovani, donne e imprese innovative. Fonte: portale bandi Regione Sicilia.
- Resto al Sud 2.0: attivo anche in Sicilia, con voucher fino a 50.000 euro o copertura al 75% per investimenti fino a 200.000 euro. Target: giovani under 56 e donne. Fonte: Invitalia e Regione Sicilia.
Basilicata: fondo sviluppo basilicata e resto al sud 2.0
- Fondo Sviluppo Basilicata: sostiene la nascita di nuove attività di street food e ristorazione mobile. Prevede contributi a fondo perduto fino al 60% delle spese e finanziamenti agevolati per investimenti in attrezzature, mezzi mobili e digitalizzazione. Importo massimo: 30.000 euro per impresa. Requisiti: nuova impresa, sede in Basilicata, business plan e regolarità contributiva. Fonte: portale bandi Regione Basilicata.
- Resto al Sud 2.0: misura nazionale disponibile anche in Basilicata, con le stesse condizioni (voucher 50.000 euro o 75% a fondo perduto). Fonte: Invitalia.
Puglia: titolo ii capo iii e resto al sud 2.0
- Titolo II Capo III Puglia: bando regionale per micro, piccole e medie imprese, inclusi operatori di street food. Offre contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese, con un massimale di 150.000 euro per investimenti in attrezzature, mezzi mobili e digitalizzazione. Requisiti: sede in Puglia, regolarità fiscale e contributiva, business plan. Fonte: portale bandi Regione Puglia.
- Resto al Sud 2.0: attivo anche in Puglia, con voucher fino a 50.000 euro o copertura al 75% per investimenti fino a 200.000 euro. Fonte: Invitalia e Regione Puglia.
Marche e molise: bando nuove imprese marche e microcredito molise
- Bando Nuove Imprese Marche: misura regionale per l’avvio di nuove attività, inclusi servizi di street food. Contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese, con un massimo di 25.000 euro. Requisiti: nuova impresa, sede nelle Marche, business plan e regolarità contributiva. Fonte: portale bandi Regione Marche.
- Microcredito Molise: finanziamento agevolato fino a 25.000 euro per nuove imprese e attività di street food. Copertura fino al 100% delle spese ammissibili, con tasso agevolato e rimborso in 7 anni. Requisiti: nuova impresa, sede in Molise, business plan. Fonte: portale bandi Regione Molise.

Le principali misure nazionali 2026 per finanziare lo street food in italia
Nel 2026, chi desidera avviare o potenziare un’attività di street food in Italia può contare su una gamma articolata di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto. Le misure nazionali sono pensate per sostenere sia le nuove imprese che quelle già attive, con particolare attenzione a giovani, donne e territori svantaggiati. Di seguito una panoramica dettagliata delle principali opportunità, con importi, requisiti e riferimenti istituzionali.
Invitalia: resto al sud 2.0, on – oltre nuove imprese a tasso zero e autoimpiego centro-nord
- Resto al Sud 2.0: Dal 15 ottobre 2025, questa misura sostiene l’avvio di attività di street food nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e isole minori). È rivolta a giovani under 56 e donne. Prevede voucher a fondo perduto fino a 50.000 euro per l’avvio e contributi fino al 75% a fondo perduto per investimenti fino a 200.000 euro. La dotazione supera i 356 milioni di euro.
- ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: Gestito da Invitalia, è rivolto a giovani tra 18 e 35 anni e donne di ogni età su tutto il territorio nazionale. Copre fino al 90% delle spese ammissibili per acquisto di attrezzature (come food truck e banchi frigo), opere murarie e software, con una combinazione di finanziamento a tasso zero e fondo perduto.
- Autoimpiego Centro-Nord: Nuovi bandi dal 15 ottobre 2025 per giovani e disoccupati nelle regioni del Centro-Nord, con contributi fino a 50.000 euro o 75% a fondo perduto per l’avvio di attività di street food.
Nuova sabatini (mimit): investimenti in attrezzature e food truck
La Nuova Sabatini è una misura nazionale gestita dal MIMIT che sostiene l’acquisto di beni strumentali nuovi, compresi food truck, banchi refrigerati, attrezzature per la preparazione e la vendita itinerante. Il finanziamento copre investimenti in beni 4.0 e prevede un contributo in conto interessi che riduce il costo del finanziamento bancario. È accessibile a tutte le PMI, comprese quelle del settore street food, senza limiti territoriali.
Fondo ristorazione (masaf) e decreti settoriali
Il Fondo Ristorazione promosso dal MASAF è dedicato alle imprese della ristorazione e della somministrazione, inclusi i servizi di street food che valorizzano la filiera nazionale. Prevede contributi a fondo perduto da 1.000 a 10.000 euro per l’acquisto di prodotti 100% Made in Italy. Questa misura è particolarmente indicata per chi punta sulla qualità e sulla promozione delle eccellenze italiane.
Altre misure nazionali: sicurezza, garanzie e internazionalizzazione
- INAIL ISI: Bando annuale che finanzia interventi per la sicurezza sul lavoro, come l’acquisto di dispositivi di sicurezza per food truck e attrezzature mobili. Il contributo può coprire una quota significativa dell’investimento.
- Fondo Centrale di Garanzia: Offre garanzie pubbliche per facilitare l’accesso al credito bancario, riducendo il rischio per le banche e migliorando le condizioni di finanziamento per le imprese di street food.
- SIMEST: Sostiene l’internazionalizzazione delle imprese, anche del settore street food, con finanziamenti agevolati e contributi per partecipazione a fiere, apertura di punti vendita all’estero e digitalizzazione.
Requisiti generali e focus sui beneficiari
Le misure nazionali sono generalmente rivolte a nuove imprese o a soggetti che intendono ampliare l’attività. I principali requisiti includono:
- Età (giovani under 35 o under 56 per alcune misure)
- Residenza o sede operativa nelle aree ammesse (Mezzogiorno per Resto al Sud 2.0, Centro-Nord per Autoimpiego)
- Regolarità contributiva e fiscale
- Business plan dettagliato e sostenibile
Le imprese femminili possono accedere a contributi fino a 100.000 euro tramite il Bando Donna Impresa 2026. Per tutte le nuove attività, il regime forfettario offre un’aliquota agevolata al 5% per i primi 5 anni.

Come accedere ai fondi europei e PNRR 2026 per street food: strumenti e canali operativi
Fondi strutturali europei: FESR e fse+ per investimenti e formazione
Nel ciclo di programmazione 2021-2027, le imprese di street food possono accedere a importanti risorse tramite i fondi strutturali europei. In particolare, il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) sostiene investimenti materiali come l’acquisto di food truck, attrezzature, tecnologie per la digitalizzazione e interventi per la riduzione dei consumi energetici. I bandi FESR sono gestiti principalmente da Regioni e Camere di Commercio e prevedono contributi a fondo perduto che possono arrivare fino al 50-80% delle spese ammissibili, a seconda della tipologia di intervento e della localizzazione dell’impresa.
Il FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus) finanzia invece percorsi di formazione per il personale, corsi di aggiornamento su sicurezza alimentare, digitalizzazione dei processi e sviluppo di competenze imprenditoriali. Questi bandi sono particolarmente utili per chi vuole rafforzare la professionalità del proprio team e migliorare la competitività dell’attività di street food.
Feasr, cosme/investeu e horizon europe: opportunità per filiere corte, pmi e innovazione
Per chi opera nella filiera corta o punta sulla valorizzazione dei prodotti locali, il FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) offre contributi specifici per l’acquisto di materie prime a km zero e la promozione di modelli sostenibili. Questi fondi sono particolarmente rilevanti per attività di street food che collaborano con produttori agricoli locali.
Le PMI del settore possono inoltre accedere a strumenti come COSME e InvestEU, che facilitano l’accesso al credito e supportano progetti di crescita, internazionalizzazione e innovazione. Per chi intende sviluppare soluzioni innovative (ad esempio, food truck a basso impatto ambientale o servizi digitali avanzati), Horizon Europe mette a disposizione bandi competitivi per la ricerca e lo sviluppo, con finanziamenti anche a fondo perduto.
Nextgenerationeu e pnrr: digitalizzazione e sostenibilità per lo street food
Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), finanziato nell’ambito di NextGenerationEU, rappresenta una delle principali leve per la digitalizzazione e la sostenibilità delle imprese di street food nel 2026. I bandi PNRR, gestiti dal MIMIT e da Invitalia, prevedono contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per:
- acquisto di attrezzature digitali e software gestionali
- efficientamento energetico dei mezzi e delle strutture
- formazione su innovazione e transizione ecologica
Le domande possono essere presentate tramite portali regionali o piattaforme nazionali, con scadenze che variano a seconda della misura (alcuni bandi restano aperti fino al 22 dicembre 2026).
Sportelli europe direct e portali regionali: orientamento e assistenza
Per orientarsi tra le numerose opportunità offerte dal ciclo 2021-2027, è fondamentale rivolgersi agli sportelli Europe Direct, presenti in tutte le regioni italiane. Questi punti informativi forniscono assistenza gratuita su bandi europei, modalità di partecipazione e documentazione richiesta. Inoltre, i portali regionali pubblicano regolarmente gli avvisi relativi ai fondi FESR, FSE+ e FEASR, con dettagli su requisiti, importi e scadenze.
Un business plan dettagliato e la regolarità contributiva sono requisiti indispensabili per accedere ai finanziamenti. È consigliabile monitorare costantemente i bandi aperti e preparare con anticipo la documentazione necessaria, anche con il supporto di consulenti specializzati o associazioni di categoria.

Errori da evitare nella richiesta di finanziamenti street food nel 2026
Ottenere finanziamenti e agevolazioni per un’attività di street food nel 2026 può rappresentare un’opportunità concreta di crescita, ma la procedura di richiesta è spesso complessa e soggetta a errori che possono compromettere l’accesso ai fondi. Di seguito analizziamo gli errori più frequenti e i consigli pratici per evitarli, con particolare attenzione alle misure come Resto al Sud 2.0, Nuova Sabatini, Bando Donna Impresa 2026 e i bandi regionali.
Documentazione incompleta o irregolare: attenzione ai dettagli
Uno degli errori più comuni è la presentazione di documentazione incompleta o non conforme. Spesso si tratta di:
- Allegati mancanti (es. DURC non aggiornato, documenti d’identità scaduti, visure camerali obsolete)
- Moduli non firmati o compilati in modo errato
- Business plan generico o non coerente con il progetto di street food
Per evitare questi problemi, è fondamentale:
- Preparare una checklist dei documenti richiesti dal bando
- Verificare la validità di ogni documento (DURC, certificati, visure)
- Redigere un business plan dettagliato e specifico per l’attività di street food
Molti bandi, come Resto al Sud 2.0 e il Bando Donna Impresa 2026, prevedono controlli rigorosi sulla documentazione: anche una piccola svista può portare all’esclusione.
Scelta errata del codice ATECO e mancata verifica dei requisiti
Un altro errore frequente è la scelta errata del codice ATECO nella domanda. I bandi spesso specificano i codici ATECO ammissibili: presentare una domanda con un codice non coerente comporta la bocciatura automatica.
- Verificare sempre che il codice ATECO dell’attività sia tra quelli previsti dal bando
- Controllare i requisiti relativi a età, localizzazione (es. Mezzogiorno per Resto al Sud 2.0), dimensione d’impresa e settore
Per esempio, il Bando Nuova Impresa 2026 in Lombardia richiede investimenti minimi e codici ATECO specifici per la ristorazione ambulante.
Tempistiche, massimali e rendicontazione: errori da non sottovalutare
Molte domande vengono respinte per il mancato rispetto delle finestre temporali o per errori nella gestione dei massimali:
- Invio della domanda a ridosso della scadenza (rischio di blocco portale o errori tecnici)
- Superamento del massimale de minimis: la somma degli aiuti pubblici ricevuti non deve superare i limiti UE (generalmente 200.000 euro in tre anni per le imprese del settore food)
- Spese sostenute prima della presentazione della domanda: molti bandi (come quelli Invitalia) non ammettono spese retroattive
Inoltre, la rendicontazione delle spese deve essere precisa: errori nelle fatture, pagamenti non tracciati o spese non ammissibili possono portare alla revoca del contributo.
- Conservare tutte le fatture e i pagamenti tracciabili
- Verificare che le spese siano coerenti con il progetto approvato
Vincoli di destinazione e assistenza istituzionale
Un errore spesso sottovalutato è la mancata verifica dei vincoli di destinazione dei fondi: i contributi devono essere utilizzati esclusivamente per le finalità previste dal bando (es. acquisto di food truck, attrezzature Made in Italy, promozione di prodotti locali).
Per prevenire errori e dubbi, è consigliabile:
- Consultare i portali ufficiali di Invitalia, MASAF, MIMIT e delle Regioni
- Rivolgersi agli sportelli informativi delle Camere di Commercio
- Richiedere assistenza a consulenti specializzati in finanza agevolata
Molti enti, come Invitalia, offrono FAQ, guide e supporto telefonico per la compilazione delle domande. Utilizzare questi strumenti riduce il rischio di errori e aumenta le probabilità di successo.

Domande frequenti sui finanziamenti e agevolazioni per Street food nel 2026
Quali sono i requisiti per ottenere contributi a fondo perduto street food nel 2026?
Per accedere ai contributi a fondo perduto nel 2026, è necessario presentare un business plan solido e rispettare i requisiti specifici dei bandi, come l’età (ad esempio under 56 per Resto al Sud 2.0 o 18-35 anni per ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero) e la localizzazione dell’attività. Alcuni bandi sono riservati a donne imprenditrici o a imprese nel Mezzogiorno. Spesso è richiesto un investimento minimo, come 3.000 euro per il bando Nuova Impresa 2026 in Lombardia.
Cosa significa regime de minimis e come incide sulle agevolazioni?
Il regime de minimis stabilisce un tetto massimo agli aiuti pubblici che un’impresa può ricevere in un determinato periodo, per evitare distorsioni della concorrenza. Nel contesto dei bandi street food 2026, alcune agevolazioni sono concesse nel rispetto di questo limite, che può influire sulla cumulabilità e sull’importo totale dei contributi ottenibili.
È possibile cumulare più bandi regionali e nazionali?
La cumulabilità dei bandi dipende dalle regole specifiche di ciascun incentivo. Alcuni contributi possono essere sommati, purché non si superino i limiti previsti dal regime de minimis e non si finanzino le stesse spese con più agevolazioni. È importante verificare i criteri di ogni bando prima di presentare domanda per più misure.
In quanto tempo vengono erogati i finanziamenti dopo l’approvazione?
I tempi di erogazione dei finanziamenti variano in base al bando e all’ente gestore. In genere, dopo l’approvazione della domanda e la verifica della documentazione, i contributi vengono liquidati in alcune settimane o mesi, secondo le tempistiche indicate nei regolamenti delle singole misure.
Dove trovare i bandi attivi per street food nel 2026?
I bandi attivi per il settore street food nel 2026 sono pubblicati sui siti istituzionali degli enti promotori, come Invitalia, Ministeri competenti e Regioni. È consigliato monitorare regolarmente questi portali per restare aggiornati sulle nuove opportunità e sulle scadenze.
Che vincoli ci sono sull’uso delle attrezzature acquistate con i contributi?
Le attrezzature acquistate con i contributi devono essere utilizzate esclusivamente per l’attività di street food e mantenute in azienda per il periodo minimo previsto dal bando. In caso di dismissione anticipata o uso non conforme, possono essere richieste la restituzione delle agevolazioni o l’applicazione di sanzioni.
Fonti analizzate
- https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16210#:~:text=Il%20Fondo%20consente%20di%20richiedere,alberghi%20con%20somministrazione%20di%20cibo.
- https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioAvviso/servizi-e-informazioni/imprese/imprese-manifatturiere-artigiane-e-di-servizi/avv-nuova-impresa/avv-nuova-impresa#:~:text=L’agevolazione%20consiste%20nella%20concessione,investimento%20minimo%20di%203.000%20euro.
Articolo scritto il 30/03/2026

STEFANO VENTURA – Linkedin
È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.


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