Nel 2026, conoscere e sfruttare i finanziamenti a fondo perduto e le principali agevolazioni pubbliche rappresenta unโ€™opportunitร  strategica per chi opera o intende avviare una sartoria in Italia. Il settore sartoriale, centrale nellโ€™artigianato e nella moda, puรฒ contare su misure mirate alla transizione digitale, alla sostenibilitร  e allโ€™innovazione, grazie a strumenti nazionali, regionali ed europei. Questa guida, aggiornata alle ultime disposizioni istituzionali del 2026, analizzerร  in dettaglio le opportunitร  offerte da Camere di Commercio e Province, i bandi delle principali regioni (come Liguria, Lazio, Valle dโ€™Aosta, Puglia, Friuli-Venezia Giulia, Campania e Basilicata), le misure nazionali di Invitalia e MIMIT, i fondi europei e PNRR. Verranno inoltre evidenziati i requisiti essenziali e gli errori da evitare per accedere con successo ai contributi, aiutando le sartorie a orientarsi tra credito dโ€™imposta, incentivi e normative di settore.

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Agevolazioni camerali e provinciali per sartorie: opportunitร  2026

Nel 2026, le sartorie italiane possono contare su una vasta gamma di finanziamenti e agevolazioni erogati da Camere di Commercio e Province. Questi strumenti sono pensati per sostenere la digitalizzazione, lโ€™innovazione e la transizione ecologica delle imprese artigiane del settore moda. Le misure piรน ricorrenti includono voucher digitali, microcredito, contributi a fondo perduto, bandi per lโ€™innovazione e garanzie per lโ€™accesso al credito. Gli importi variano in base alla misura e alla provincia, ma spesso coprono dal 30% al 70% delle spese ammissibili, con punte fino al 100% per startup o imprese in aree svantaggiate. Per accedere รจ generalmente richiesta lโ€™iscrizione al registro delle imprese artigiane e il possesso di un codice ATECO coerente con lโ€™attivitร  sartoriale. La domanda si presenta online tramite i portali delle Camere di Commercio locali, utilizzando SPID o CIE. รˆ fondamentale monitorare costantemente i siti camerali per non perdere le finestre di apertura dei bandi.

Voucher digitali e bandi per lโ€™innovazione sartoriale

Le Camere di Commercio promuovono ogni anno voucher digitali destinati alle micro e piccole imprese artigiane, tra cui le sartorie. Questi voucher finanziano lโ€™acquisto di software gestionali, macchinari 4.0, servizi di consulenza digitale e formazione. Gli importi tipici vanno da 2.000 a 10.000 euro a fondo perduto, coprendo fino al 50% delle spese. Alcuni bandi, come quelli della Camera di Commercio di Torino, prevedono anche contributi per la partecipazione a fiere internazionali e per progetti di internazionalizzazione.

Per le sartorie che puntano su innovazione e sostenibilitร , sono disponibili bandi specifici che premiano investimenti in materiali ecologici, processi produttivi digitalizzati e efficienza energetica. Ad esempio, in alcune regioni come la Liguria, i contributi possono arrivare fino al 43% a fondo perduto per progetti di transizione green.

Microcredito e fondo perduto camerale: requisiti e modalitร 

Le sartorie possono accedere a microcredito e contributi a fondo perduto messi a disposizione da Camere di Commercio e Province. Il microcredito รจ rivolto soprattutto alle nuove imprese o a quelle in fase di rilancio, con importi che solitamente vanno da 5.000 a 25.000 euro, spesso senza richiesta di garanzie reali. Il fondo perduto camerale copre una parte significativa delle spese per attrezzature, arredi, marketing e digitalizzazione.

Per partecipare, รจ necessario:

  • Essere iscritti al registro delle imprese artigiane;
  • Avere una sede operativa nella provincia o regione del bando;
  • Presentare la domanda online tramite il portale camerale con SPID o CIE;
  • Dimostrare la coerenza del codice ATECO con lโ€™attivitร  sartoriale.

Le finestre di apertura dei bandi sono spesso limitate e a sportello: รจ quindi essenziale monitorare i portali delle Camere di Commercio locali e preparare in anticipo la documentazione richiesta.

Garanzie per lโ€™accesso al credito e bandi ricorrenti

Oltre ai contributi diretti, molte Camere di Commercio offrono garanzie pubbliche per facilitare lโ€™accesso al credito bancario delle sartorie. Queste garanzie riducono il rischio per le banche e permettono di ottenere finanziamenti a tasso agevolato anche senza garanzie personali. Tra i bandi ricorrenti si segnalano il Nuovo Fondo Piccolo Credito (esempio Lazio) e le misure di microcredito artigiano attivate in collaborazione con i Confidi locali.

Tra gli esempi di bandi attivi o ricorrenti nel 2026 figurano:

  • Voucher digitali delle Camere di Commercio;
  • Bando Valore Artigiano (Lazio);
  • Nuovo Fondo Piccolo Credito (Lazio);
  • Bandi per internazionalizzazione e transizione green;
  • Microcredito artigiano in collaborazione con Confidi.

La varietร  e la ciclicitร  di queste misure rendono indispensabile un aggiornamento costante tramite i siti delle Camere di Commercio e delle Province di riferimento.

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Agevolazioni regionali per sartoria: bandi e incentivi nelle principali regioni italiane nel 2026

Nel 2026, le sartorie italiane possono accedere a numerose agevolazioni regionali dedicate allโ€™artigianato, alla moda e alla transizione digitale e green. In questo capitolo analizziamo le principali misure attive in Liguria, Lazio, Valle dโ€™Aosta, Puglia, Friuli-Venezia Giulia, Campania e Basilicata, con particolare attenzione ai bandi per giovani, donne, artigianato artistico e sostenibilitร . Per ogni regione sono riportati nome del bando, importo massimo o percentuale di copertura, requisiti chiave e fonte istituzionale.

Liguria: incentivi per la transizione green delle sartorie

La Regione Liguria sostiene la transizione ecologica delle imprese artigiane, comprese le sartorie, attraverso un bando specifico per lโ€™efficienza energetica:

  • Nome bando: Contributi per lโ€™efficienza energetica delle imprese artigiane
  • Importo massimo: fino al 43% a fondo perduto delle spese ammissibili
  • Requisiti: Imprese artigiane iscritte allโ€™albo, con sede operativa in Liguria; investimenti in macchinari, impianti, tecnologie green e digitalizzazione dei processi
  • Focus: Premialitร  per progetti di sostenibilitร  ambientale e innovazione
  • Fonte: Portale bandi Regione Liguria

Lazio: sostegno allโ€™artigianato sartoriale e moda

Nel Lazio sono attivi bandi specifici per il settore artigianale e moda, con risorse dedicate alle sartorie:

  • Nome bando: Bando Valore Artigiano e Nuovo Fondo Piccolo Credito
  • Importo massimo: Contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese; plafond complessivo di 8,9 milioni di euro per lโ€™artigianato
  • Requisiti: Imprese artigiane iscritte allโ€™albo, sede operativa nel Lazio; riserve per settore moda e sartoria
  • Focus: Incentivi per digitalizzazione, innovazione e giovani/donne imprenditrici
  • Fonte: Portale bandi Regione Lazio

Puglia: opportunitร  per sartorie artigiane e giovani imprenditori

La Regione Puglia partecipa al programma nazionale Resto al Sud 2.0, che offre condizioni particolarmente vantaggiose per chi avvia una nuova sartoria:

  • Nome bando: Resto al Sud 2.0
  • Importo massimo: 100% delle spese ammissibili (50% contributo a fondo perduto, 50% finanziamento bancario garantito)
  • Requisiti: Nuove imprese guidate da giovani under 56 o donne, sede in Puglia o regioni del Mezzogiorno; attivitร  ammesse: sartoria, moda, artigianato
  • Focus: Sostegno a start-up e autoimprenditorialitร  femminile e giovanile
  • Fonte: Portale bandi Regione Puglia

Campania: finanziamenti per innovazione e digitalizzazione sartorie

In Campania le sartorie possono accedere a contributi per la digitalizzazione e lโ€™ammodernamento dei processi produttivi:

  • Nome bando: Contributi per la digitalizzazione delle imprese artigiane
  • Importo massimo: 50% delle spese ammissibili fino a 60.000 euro
  • Requisiti: Imprese artigiane iscritte allโ€™albo, sede in Campania; investimenti in macchinari 4.0, software gestionali, marketing digitale
  • Focus: Premialitร  per progetti di transizione digitale e sostenibilitร 
  • Fonte: Portale bandi Regione Campania

Basilicata e altre regioni: quadro delle opportunitร  e portali da monitorare

In Basilicata e in altre regioni come Valle dโ€™Aosta e Friuli-Venezia Giulia, le sartorie possono accedere a bandi per lโ€™artigianato e la microimpresa, con importi e percentuali variabili:

  • Nome bando: Contributi regionali per artigianato e microimpresa
  • Importo massimo: Variabile in base al bando; in Basilicata il valore limite รจ stabilito annualmente
  • Requisiti: Imprese artigiane iscritte allโ€™albo, sede nella regione di riferimento; prioritร  a progetti innovativi e sostenibili
  • Focus: Sostegno a artigianato artistico e transizione green
  • Fonte: Portali bandi regionali (Basilicata, Valle dโ€™Aosta, Friuli-Venezia Giulia)

Per dettagli aggiornati su scadenze e requisiti specifici, si consiglia di consultare regolarmente i portali ufficiali delle regioni di interesse.

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Le principali misure nazionali per sartoria: finanziamenti e agevolazioni 2026

Nel 2026, le sartorie italiane possono accedere a un ampio ventaglio di finanziamenti nazionali e agevolazioni dedicate alla digitalizzazione, alla sostenibilitร  e allโ€™innovazione del settore moda. Le principali misure sono gestite da Invitalia, MIMIT, INAIL, SIMEST e dal Fondo Centrale di Garanzia, oltre a specifici decreti per il tessile/moda. Di seguito una panoramica delle opportunitร  piรน rilevanti, con dettagli su importi, percentuali di contributo, requisiti e spese ammissibili.

Invitalia: resto al sud 2.0, smart&start, on โ€“ nuove imprese a tasso zero, autoimpiego

  • Resto al Sud 2.0 (Decreto Coesione): rivolto a giovani under 35 che avviano una sartoria nel Mezzogiorno o in alcune aree del Centro Italia. Offre fino a 200.000 euro per impresa, con una copertura delle spese fino al 100% (50% contributo a fondo perduto, 50% finanziamento bancario garantito). Sono ammissibili spese per attrezzature, macchinari, software, marketing e fiere internazionali.
  • ON โ€“ Nuove Imprese a Tasso Zero: incentivi per giovani e donne che avviano nuove sartorie o potenziano attivitร  esistenti. Prevede finanziamenti a tasso zero e voucher fino a 30.000 euro per investimenti in innovazione e digitalizzazione.
  • Smart&Start: sostiene la nascita e la crescita di startup innovative, incluse sartorie che puntano su tecnologie avanzate e processi digitali. Offre finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto.
  • Autoimpiego: incentivi per chi avvia una microimpresa artigiana, con copertura delle spese di avvio e acquisto di beni strumentali.

Tutte queste misure sono cumulabili con altri incentivi, nei limiti previsti dai regolamenti europei sugli aiuti di Stato.

Nuova sabatini, INAIL isi, SIMEST e fondo centrale di garanzia

  • Nuova Sabatini (MIMIT): agevolazione per lโ€™acquisto di macchinari e attrezzature tecnologicamente avanzate (es. macchine da cucire 4.0). Il contributo copre una quota degli interessi su finanziamenti bancari, rendendo piรน accessibile lโ€™investimento in innovazione.
  • INAIL ISI: incentivi a fondo perduto per migliorare la salute e sicurezza nei laboratori di sartoria, con copertura fino al 65% delle spese ammissibili.
  • SIMEST: sostiene lโ€™internazionalizzazione delle sartorie, finanziando partecipazione a fiere, e-commerce e progetti di export con contributi e finanziamenti agevolati.
  • Fondo Centrale di Garanzia: facilita lโ€™accesso al credito bancario per le sartorie, offrendo una garanzia pubblica fino allโ€™80% del finanziamento richiesto.

Decreti moda/tessile e crediti dโ€™imposta

  • Credito dโ€™imposta campionari: le sartorie possono beneficiare di un credito dโ€™imposta del 10% sulle spese per la realizzazione di campionari e prototipi, utili per lโ€™innovazione di prodotto.
  • Contributi settore tessile/moda: previsti contributi a fondo perduto fino al 75% per progetti di investimento fino a 200.000 euro, con particolare attenzione a sostenibilitร  e digitalizzazione. Alcuni bandi premiano la transizione green con contributi fino al 50% (massimo 60.000 euro).
  • Bando Fashiontech: contributi a fondo perduto fino al 40% per progetti di ricerca e sviluppo nel campo della moda sostenibile.

Le spese ammissibili comprendono macchinari, software, consulenze, formazione, marketing e ristrutturazione dei laboratori.

Come restare aggiornati sulle aperture dei bandi

Le aperture dei bandi e le scadenze vengono pubblicate sui portali ufficiali di Invitalia, MIMIT, INAIL e delle Regioni. Si consiglia di monitorare regolarmente questi siti, iscriversi alle newsletter istituzionali e consultare le sezioni dedicate ai bandi per il tessile/moda e allโ€™artigianato. Lโ€™accesso alle domande avviene quasi sempre tramite identitร  digitale (SPID o CIE) e piattaforme telematiche ufficiali.

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Fondi europei e pnrr: opportunitร  per la sartoria italiana nel 2026

Nel 2026, le sartorie italiane possono contare su una vasta gamma di fondi europei e risorse del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per sostenere la crescita, la digitalizzazione e la transizione ecologica. Il ciclo di programmazione 2021-2027 dellโ€™Unione Europea mette a disposizione strumenti come FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus), FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale), COSME/InvestEU, Horizon Europe e NextGenerationEU. Questi fondi sono accessibili tramite bandi nazionali, regionali e settoriali, spesso cofinanziati e gestiti da enti come Invitalia, MIMIT e le Regioni.

Le sartorie possono presentare progetti innovativi singolarmente o in partnership con altre imprese, universitร  o centri di ricerca, aumentando cosรฌ le possibilitร  di ottenere finanziamenti. Lโ€™accesso avviene principalmente tramite sportelli Europe Direct, portali regionali e piattaforme dedicate ai bandi europei e PNRR. รˆ fondamentale monitorare costantemente questi canali per cogliere le opportunitร  piรน adatte al proprio profilo e settore di attivitร .

Principali fondi europei e PNRR per la sartoria

I FESR e FSE+ rappresentano le principali fonti di finanziamento per le sartorie che intendono investire in digitalizzazione, sostenibilitร  e formazione. Il FESR finanzia lโ€™acquisto di macchinari 4.0, software gestionali, soluzioni di e-commerce e interventi di efficientamento energetico, con contributi a fondo perduto che possono arrivare fino al 50-60% delle spese ammissibili e tetti di 60.000 euro per singolo progetto.

Il FSE+ sostiene la formazione del personale, lโ€™aggiornamento delle competenze digitali e lโ€™inserimento di giovani e donne nel settore sartoriale, anche tramite voucher e percorsi di upskilling. Il FEASR puรฒ essere rilevante per le sartorie localizzate in aree rurali o che utilizzano materie prime agricole.

Il PNRR e NextGenerationEU, invece, finanziano progetti di transizione ecologica e innovazione su larga scala, spesso tramite bandi gestiti da Invitalia e dalle Regioni. Le misure includono contributi a fondo perduto, credito dโ€™imposta e prestiti a tasso zero per investimenti in sostenibilitร  ambientale, digitalizzazione e internazionalizzazione.

Esempi di bandi e misure per digitalizzazione, export e sostenibilitร 

  • Bando Fashiontech: contributi a fondo perduto fino al 40% per progetti di ricerca e sviluppo sulla moda sostenibile e digitale.
  • Bandi regionali โ€œValore Artigianoโ€: contributi a fondo perduto fino a 12.000-30.000 euro per ammodernamento, e-commerce e efficientamento energetico.
  • Credito dโ€™imposta campionari: agevolazione del 10% per la realizzazione di nuovi campionari e collezioni.
  • Contributi per stilisti e designer: fino al 75% a fondo perduto su investimenti fino a 200.000 euro.
  • ON โ€“ Nuove Imprese a Tasso Zero: incentivi Invitalia per giovani e donne che avviano o potenziano sartorie, con finanziamenti agevolati e voucher fino a 30.000 euro.
  • Resto al Sud 2.0: copertura del 100% delle spese ammissibili (50% fondo perduto, 50% finanziamento bancario garantito) per nuove sartorie nel Mezzogiorno.

Molti bandi premiano progetti che integrano sostenibilitร  ambientale, digitalizzazione dei processi e apertura verso i mercati internazionali. La presentazione di progetti in partnership con altre imprese, enti di ricerca o universitร  aumenta le possibilitร  di successo, soprattutto nei bandi europei come Horizon Europe e InvestEU.

Come accedere ai fondi: sportelli e portali di riferimento

Per accedere ai fondi europei e PNRR, le sartorie devono:

  • Monitorare i portali regionali e nazionali dedicati ai bandi (es. Invitalia, MIMIT, siti delle Regioni).
  • Utilizzare gli sportelli Europe Direct per ricevere informazioni e assistenza sulla progettazione europea.
  • Preparare progetti innovativi, preferibilmente in partnership e con attenzione a digitalizzazione, sostenibilitร  e formazione.
  • Essere in regola con i requisiti di ammissibilitร : sede operativa in Italia, iscrizione allโ€™albo delle imprese artigiane, identitร  digitale (SPID o CIE).

La capacitร  di presentare progetti ben strutturati, innovativi e in linea con le prioritร  europee e nazionali rappresenta un elemento chiave per ottenere i finanziamenti nel ciclo 2021-2027.

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Errori da evitare nella richiesta di finanziamenti per sartoria: consigli pratici per il 2026

Documentazione incompleta e errori formali: attenzione ai dettagli

Uno degli errori piรน frequenti nella richiesta di finanziamenti e agevolazioni per sartorie riguarda la presentazione di documentazione incompleta o non conforme. Nei bandi 2026, come quelli di Invitalia o delle Camere di Commercio, la mancanza anche di un solo documento richiesto (ad esempio, visura camerale aggiornata, business plan dettagliato, dichiarazioni sostitutive) puรฒ comportare lโ€™esclusione automatica della domanda.

Altrettanto critici sono gli errori formali nella firma digitale, lโ€™uso di una PEC non valida o il mancato rispetto delle modalitร  di invio (ad esempio, nei bandi a click day). Questi aspetti sono spesso sottovalutati, ma rappresentano una delle principali cause di rigetto delle domande, soprattutto nei bandi con molte richieste e risorse limitate.

Codice ATECO errato e mancato rispetto dei requisiti

Un altro errore comune รจ la mancata corrispondenza tra il progetto presentato e il codice ATECO dellโ€™attivitร . Per le sartorie, รจ fondamentale che il codice ATECO sia quello previsto dal bando (ad esempio, 14.13.20 per confezione di abbigliamento su misura). Un codice errato o non aggiornato puรฒ rendere la domanda inammissibile, anche se il progetto รจ valido.

Inoltre, molti bandi richiedono requisiti soggettivi specifici: etร  (per lโ€™imprenditoria giovanile), genere (per lโ€™imprenditoria femminile), sede operativa in una determinata regione, iscrizione allโ€™albo delle imprese artigiane e identitร  digitale (SPID o CIE). Non verificare attentamente questi requisiti porta spesso allโ€™esclusione.

Finestra temporale, massimali de minimis ed errori di rendicontazione

Molte domande vengono respinte perchรฉ presentate fuori dalle finestre temporali previste: รจ essenziale rispettare le scadenze indicate nei bandi, soprattutto per quelli a sportello o click day, dove le risorse si esauriscono rapidamente.

Un altro aspetto critico รจ il superamento dei massimali de minimis: le sartorie devono verificare di non aver giร  beneficiato di aiuti pubblici oltre il limite consentito (tipicamente 200.000 euro in tre anni). Infine, errori nella rendicontazione delle spese (ad esempio, presentare fatture non ammissibili, spese sostenute prima della domanda, o documentazione non conforme) possono comportare la revoca del contributo anche dopo lโ€™approvazione iniziale.

Consigli pratici per una domanda efficace

  • Leggi attentamente il bando e verifica ogni requisito soggettivo e oggettivo (codice ATECO, sede, etร , iscrizione allโ€™albo, identitร  digitale).
  • Prepara una checklist dei documenti richiesti e assicurati che siano aggiornati e firmati digitalmente dove necessario.
  • Rispetta rigorosamente scadenze e modalitร  di invio (PEC, piattaforme online, click day).
  • Controlla il rispetto dei massimali de minimis e delle spese ammissibili.
  • Redigi un business plan solido, dettagliando investimenti, sostenibilitร  e innovazione, come richiesto da Invitalia e dai principali bandi regionali.
  • Consulta le guide ufficiali di Invitalia e delle Camere di Commercio per chiarimenti e modelli aggiornati.

Seguendo questi accorgimenti, le sartorie possono aumentare sensibilmente le probabilitร  di successo nellโ€™accesso a finanziamenti a fondo perduto, credito dโ€™imposta e bandi regionali previsti per il 2026.

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Domande frequenti sui finanziamenti e agevolazioni per Sartoria nel 2026

Quali sono i requisiti principali per accedere ai contributi a fondo perduto per una sartoria nel 2026?

Per accedere ai contributi a fondo perduto, la sartoria deve avere una sede operativa in Italia (o nella regione specifica del bando), essere iscritta allโ€™albo delle imprese artigiane e possedere lโ€™identitร  digitale (SPID o CIE) per lโ€™invio telematico della domanda. Alcuni bandi richiedono inoltre che lโ€™impresa sia guidata da giovani under 35 o da donne, soprattutto per le misure dedicate allโ€™imprenditoria giovanile e femminile.

รˆ possibile cumulare piรน agevolazioni e finanziamenti per la stessa sartoria?

Nel 2026, molte agevolazioni prevedono la possibilitร  di cumulo, purchรฉ non si superino i limiti previsti dalla normativa โ€œde minimisโ€ e non si finanzino le stesse spese con piรน contributi. รˆ importante verificare per ogni bando le condizioni specifiche di cumulabilitร  e destinazione delle risorse.

Quali sono i vincoli di destinazione delle risorse ricevute tramite contributi e agevolazioni?

I fondi ricevuti devono essere utilizzati esclusivamente per le spese ammissibili indicate nei bandi, come acquisto di attrezzature, macchinari 4.0, software, attivitร  di marketing e partecipazione a fiere. In caso di fondi per la transizione green o digitale, le risorse devono essere destinate a investimenti che migliorano la sostenibilitร  ambientale o la digitalizzazione dei processi produttivi.

Dove si possono trovare i bandi aggiornati e le opportunitร  di finanziamento per sartorie nel 2026?

I bandi aggiornati sono pubblicati sui siti di Invitalia, sui portali regionali dedicati ai finanziamenti e sulle piattaforme del MIMIT e del PNRR. Si raccomanda di monitorare questi portali, soprattutto allโ€™inizio dellโ€™anno, per accedere tempestivamente alle nuove misure e alle finestre di presentazione delle domande.

Quali sono le tempistiche tipiche di erogazione dei fondi per le sartorie che partecipano ai bandi nel 2026?

Le tempistiche di erogazione variano in base al bando e allโ€™ente gestore, ma generalmente prevedono una valutazione della domanda entro alcuni mesi dalla presentazione e lโ€™erogazione dei fondi a seguito della rendicontazione delle spese sostenute. In alcuni casi, รจ possibile ottenere unโ€™anticipazione parziale dopo lโ€™approvazione del progetto.

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Articolo scritto il 02/04/2026

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURA – Linkedin

รˆ il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร  di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.