Nel 2026, aprire o rinnovare un Pub in Italia รจ piรน semplice grazie a una serie di finanziamenti a fondo perduto e agevolazioni pubbliche mirate alla sostenibilitร e alla digitalizzazione. Le opportunitร spaziano dai bandi delle Camere di Commercio e delle Regioni, con voucher e contributi che possono coprire fino al 75% delle spese, fino agli incentivi nazionali come ON โ Nuove Imprese a Tasso Zero di Invitalia e Resto al Sud 2.0, dedicati soprattutto a giovani e donne. Non mancano strumenti come la Nuova Sabatini e i crediti dโimposta per investimenti in beni strumentali. Questa guida, aggiornata al 2026 e basata su fonti istituzionali, ti offrirร una panoramica dettagliata su tutte le principali agevolazioni disponibili, dai fondi PNRR ai voucher digitali, oltre agli errori da evitare per non perdere contributi preziosi.
Non perdere gli altri nostri approfondimenti utili per aprire un pub:

Agevolazioni delle camere di commercio e delle province per pub nel 2026
Nel 2026, i Pub italiani possono beneficiare di numerose agevolazioni e finanziamenti promossi dalle Camere di Commercio e dalle Province. Questi strumenti sono pensati per sostenere la digitalizzazione, la riqualificazione dei locali, lโacquisto di attrezzature e lโaccesso al credito agevolato. Di seguito analizziamo le principali opportunitร disponibili, i requisiti di accesso e le modalitร di presentazione delle domande.
Voucher digitali per innovazione e digitalizzazione
Le Camere di Commercio propongono ogni anno bandi per voucher digitali destinati alle PMI, inclusi i Pub. Questi voucher sono finalizzati a sostenere lโacquisto di software, hardware, servizi di consulenza e formazione per lโinnovazione tecnologica e la trasformazione digitale (ad esempio, sistemi di cassa evoluti, piattaforme di prenotazione online, strumenti di marketing digitale).
- Importo: generalmente tra 2.000 e 10.000 euro per impresa.
- Copertura: fino al 70% della spesa ammissibile, con alcune province che arrivano anche allโ80% (es. Camera di Commercio Venezia Giulia).
- Spese ammissibili: investimenti in tecnologie digitali, formazione del personale, consulenze specialistiche.
I bandi sono pubblicati sui portali delle singole Camere di Commercio e prevedono una procedura di domanda online, spesso con graduatorie a sportello fino ad esaurimento fondi.
Bandi a fondo perduto per riqualificazione e attrezzature
Oltre ai voucher digitali, le Camere di Commercio e le Province attivano periodicamente bandi a fondo perduto per sostenere la riqualificazione dei locali e lโacquisto di attrezzature professionali. Questi contributi sono particolarmente rilevanti per i Pub che intendono rinnovare lโambiente, migliorare la sicurezza o investire in nuove tecnologie per la somministrazione e la conservazione degli alimenti.
- Importo: i contributi variano da 10.000 a 50.000 euro per progetto.
- Copertura: dal 40% fino al 75% della spesa, a seconda del bando e della localizzazione.
- Spese ammissibili: lavori di ristrutturazione, acquisto di arredi, macchinari, impianti e sistemi di sicurezza.
La domanda si presenta tramite i portali ufficiali delle Camere di Commercio, allegando il progetto di investimento e la documentazione richiesta.
Microcredito e garanzie pubbliche tramite confidi
Per i Pub che necessitano di liquiditร o intendono finanziare nuovi investimenti, sono disponibili strumenti di microcredito con garanzia pubblica e tassi agevolati. Le Camere di Commercio collaborano con i Confidi per offrire garanzie su finanziamenti bancari, facilitando lโaccesso al credito anche a chi non dispone di garanzie proprie.
- Importo: generalmente fino a 25.000 euro per microcredito.
- Garanzia: copertura fino allโ80% dellโimporto finanziato tramite Confidi.
- Tassi: condizioni agevolate rispetto al mercato, con possibilitร di ulteriori abbattimenti per giovani e imprese femminili.
La richiesta di microcredito o di garanzia si effettua tramite i Confidi convenzionati con la Camera di Commercio di riferimento, presentando il business plan e la documentazione aziendale.
Requisiti di accesso e modalitร di presentazione delle domande
Per accedere alle agevolazioni camerali, i Pub devono rispettare alcuni requisiti fondamentali:
- Iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente.
- Regolaritร contributiva (DURC regolare).
- Assenza di procedure concorsuali in corso.
- Rispetto delle normative sulla sicurezza e igiene.
Le domande si presentano esclusivamente in modalitร telematica, attraverso i portali ufficiali delle Camere di Commercio o dei Confidi. ร fondamentale consultare i bandi pubblicati periodicamente per verificare le scadenze, la documentazione richiesta e le modalitร di valutazione.

Agevolazioni regionali per pub: bandi e incentivi specifici nelle principali regioni italiane
Nel 2026, i Pub e le attivitร di somministrazione possono beneficiare di numerose agevolazioni regionali dedicate alla digitalizzazione, alla riqualificazione dei locali e al sostegno delle nuove imprese. Di seguito una panoramica dettagliata delle principali misure attive in alcune delle regioni piรน dinamiche per il settore, con focus su importi massimi, percentuali di copertura, requisiti e portali ufficiali di riferimento.
Emilia-romagna: incentivi per innovazione e digitalizzazione dei pub
La Regione Emilia-Romagna sostiene i Pub e le attivitร di ristorazione attraverso bandi mirati alla digitalizzazione e allโinnovazione dei servizi. Tra le misure piรน rilevanti:
- Bando Innovazione Emilia-Romagna: contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro per progetti di digitalizzazione, acquisto di attrezzature innovative, sistemi di prenotazione e pagamento digitali.
- Requisiti principali: possono partecipare micro, piccole e medie imprese (inclusi Pub e bar) con codice ATECO coerente con la somministrazione di alimenti e bevande, regolarmente iscritte al Registro Imprese e con sede operativa in Emilia-Romagna.
- Scadenza: le finestre di presentazione delle domande vengono pubblicate annualmente sul portale regionale.
- Fonte: finanze.regione.emilia-romagna.it
Lazio: voucher e contributi a fondo perduto per pub e ristorazione
Il Lazio mette a disposizione delle attivitร di somministrazione, inclusi i Pub, diversi voucher e contributi a fondo perduto per sostenere investimenti in riqualificazione e innovazione:
- Contributi Lazio Innova: voucher tra 10.000 e 50.000 euro per lโacquisto di attrezzature, arredi, sistemi digitali e per la ristrutturazione dei locali.
- Requisiti principali: imprese con codice ATECO relativo alla somministrazione di alimenti e bevande, sede operativa nel Lazio, regolaritร contributiva e fiscale.
- Scadenza: le call sono periodiche e pubblicate sul portale regionale.
- Fonte: regione.lazio.it
Basilicata: voucher digitalizzazione e sostegno alle nuove imprese
La Basilicata incentiva la digitalizzazione e la modernizzazione dei Pub attraverso voucher e contributi specifici:
- Voucher Digitalizzazione Basilicata: contributo fino a 15.000 euro per lโacquisto di software gestionali, sistemi di cassa evoluti, piattaforme di prenotazione online e strumenti per la promozione digitale.
- Requisiti principali: micro e piccole imprese iscritte alla CCIAA Basilicata, con codice ATECO della ristorazione/pub, in regola con DURC e normativa antimafia.
- Scadenza: bandi annuali, consultabili sul portale regionale.
- Fonte: portalebandi.regione.basilicata.it
Friuli-venezia giulia: incentivi per innovazione e turismo
Il Friuli-Venezia Giulia promuove la competitivitร delle imprese turistiche e della ristorazione, inclusi i Pub, con misure dedicate:
- Incentivi Friuli Innovazione: voucher che coprono fino al 60% delle spese ammissibili per investimenti in innovazione, digitalizzazione e sostenibilitร ambientale, con un tetto massimo variabile in base al progetto.
- Requisiti principali: imprese con sede in Friuli-Venezia Giulia, operanti nel settore turistico-ricettivo e della somministrazione, in regola con la normativa vigente.
- Scadenza: bandi periodici, dettagli disponibili sul portale regionale.
- Fonte: regione.fvg.it
Altre regioni: portali da consultare per bandi pub 2026
Per le regioni Veneto, Toscana e Marche, i bandi specifici per Pub e attivitร di somministrazione sono pubblicati periodicamente sui portali ufficiali regionali. Si consiglia di monitorare:
- Veneto: portale bandi regione.veneto.it per misure come il Bando Commercio Veneto (fino a 20.000 euro a fondo perduto per riqualificazione locali e digitalizzazione).
- Toscana: regione.toscana.it per bandi come il Bando Ristorazione Toscana (fondo perduto 40%, scadenza tipica 30/09/2026).
- Marche: regione.marche.it per il Fondo Microcredito Marche (fino a 25.000 euro per nuove imprese della ristorazione).
Le informazioni aggiornate e i dettagli sui requisiti sono disponibili sui rispettivi portali regionali.

Le principali agevolazioni nazionali per pub in italia nel 2026
Nel 2026, i Pub italiani possono beneficiare di un ampio ventaglio di finanziamenti e agevolazioni nazionali pensate per sostenere la nascita, la crescita e la modernizzazione delle attivitร di ristorazione. Le misure piรน rilevanti sono rivolte sia alle nuove imprese sia a quelle giร avviate, con particolare attenzione a giovani, donne, digitalizzazione e sostenibilitร . Di seguito vengono analizzate le principali opportunitร accessibili a livello nazionale, con dettagli su importi, requisiti e finalitร .
On โ nuove imprese a tasso zero: fino al 90% tra fondo perduto e finanziamento agevolato
Il programma ON โ Nuove Imprese a Tasso Zero (Invitalia) rappresenta una delle soluzioni piรน interessanti per chi desidera aprire o ampliare un Pub nel 2026. Lโincentivo รจ destinato a micro e piccole imprese composte in prevalenza da giovani tra 18 e 35 anni o donne di qualsiasi etร . Lโagevolazione prevede:
- Un finanziamento agevolato a tasso zero (durata massima 10 anni)
- Un contributo a fondo perduto
- Copertura complessiva fino al 90% delle spese ammissibili, tra cui ristrutturazione locali, acquisto di macchinari, attrezzature e software
Questa misura รจ particolarmente adatta per chi vuole avviare un nuovo Pub o rinnovare unโattivitร esistente, puntando su innovazione e sostenibilitร .
Resto al sud 2.0: fondo perduto fino al 100% per giovani nel mezzogiorno
Per i Pub gestiti da giovani under 35 nelle regioni del Mezzogiorno, la misura Resto al Sud 2.0 offre un sostegno ancora piรน incisivo. Il programma prevede:
- Un contributo a fondo perduto che puรฒ arrivare fino al 100% delle spese ammissibili per lโavvio di nuove attivitร
- Destinatari: giovani imprenditori residenti nelle regioni meridionali
- Spese ammissibili: acquisto di arredi, attrezzature, ristrutturazione e digitalizzazione dei locali
Questa agevolazione รจ ideale per chi intende aprire un Pub innovativo e sostenibile nel Sud Italia, abbattendo quasi totalmente il rischio finanziario iniziale.
Altre misure nazionali: nuova sabatini, INAIL isi, fondo centrale di garanzia e SIMEST
Oltre ai programmi dedicati alle nuove imprese, esistono ulteriori strumenti nazionali che possono supportare i Pub giร avviati o in fase di espansione:
- Nuova Sabatini: agevolazione per lโacquisto o il leasing di beni strumentali (macchinari, impianti, attrezzature digitali). Prevede un contributo in conto interessi che riduce il costo del finanziamento bancario.
- INAIL ISI: incentivi a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili (massimo 130.000 euro per progetto) per interventi di miglioramento della sicurezza e prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro.
- Fondo Centrale di Garanzia: facilita lโaccesso al credito bancario per le PMI, offrendo una garanzia pubblica che riduce il rischio per gli istituti di credito.
- SIMEST: sostiene lโinternazionalizzazione delle imprese, anche nel settore della ristorazione, con finanziamenti agevolati e contributi per la partecipazione a fiere, lโapertura di sedi estere o investimenti digitali.
Queste misure sono cumulabili, nei limiti previsti dalla normativa, e permettono ai Pub di investire in innovazione, sostenibilitร e crescita sui mercati esteri.
Autoimpiego e bandi settoriali: microcredito e incentivi mirati
Per chi desidera avviare un Pub come lavoratore autonomo o microimpresa, il programma Autoimpiego offre microcredito e strumenti di accompagnamento per la creazione di nuove attivitร . Inoltre, ogni anno vengono pubblicati bandi settoriali e voucher a livello regionale o camerale, che possono coprire fino al 75% delle spese per la riqualificazione dei locali, lโacquisto di attrezzature e la digitalizzazione, con importi tra 10.000 e 50.000 euro.
Questi strumenti sono particolarmente utili per chi vuole avviare un Pub con un investimento contenuto o per chi intende innovare la propria offerta puntando su tecnologie digitali e sostenibilitร ambientale.

Fondi europei e PNRR per pub: opportunitร e accesso nel 2026
Nel ciclo di programmazione 2021-2027, i Pub italiani possono beneficiare di una vasta gamma di fondi europei e risorse del PNRR per sostenere innovazione, digitalizzazione, formazione e transizione green. Queste opportunitร sono accessibili tramite bandi specifici, gestiti da ministeri, Invitalia, Regioni e piattaforme dedicate. In questo capitolo analizziamo le principali misure europee e del PNRR, le modalitร di candidatura e la cumulabilitร con altri incentivi nazionali e regionali.
Fesr, fse+ e feasr: innovazione, digitalizzazione e sviluppo rurale
I Pub possono accedere ai Fondi Strutturali Europei attraverso bandi regionali e nazionali:
- FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale): sostiene investimenti in digitalizzazione, riqualificazione dei locali, acquisto di attrezzature e innovazione. I bandi coprono spesso fino al 75% delle spese, con contributi a fondo perduto tra 10.000 e 50.000 euro per progetto.
- FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus): finanzia formazione del personale, aggiornamento professionale e sviluppo di competenze digitali, con particolare attenzione allโinclusione lavorativa e alla paritร di genere.
- FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale): per Pub situati in aree rurali, sostiene progetti di valorizzazione del territorio, filiera corta e turismo enogastronomico.
Le domande si presentano tramite i portali regionali o le piattaforme delle autoritร di gestione, seguendo le scadenze indicate nei bandi (spesso entro marzo/aprile 2026).
PNRR E nextgenerationeu: transizione green e digitale per pub
Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), finanziato da NextGenerationEU, offre ai Pub strumenti per la transizione digitale e la sostenibilitร ambientale:
- Fondo per il sostegno alla transizione industriale: incentiva lโautoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI, con bandi dedicati e sportelli aperti nel 2026.
- Contributi a fondo perduto: coprono fino al 65% delle spese ammissibili, con un massimo di 130.000 euro per progetto per investimenti in efficienza energetica, digitalizzazione e innovazione.
Per accedere, รจ necessario presentare la domanda tramite le piattaforme ufficiali (ad esempio Invitalia o portali regionali), allegando un business plan dettagliato e la documentazione richiesta. Le misure PNRR sono spesso cumulabili con altri incentivi nazionali e regionali, nel rispetto dei limiti di aiuto di Stato.
Altri programmi ue: cosme/investeu e horizon europe
Oltre ai fondi strutturali, i Pub possono partecipare a programmi europei dedicati alle PMI e allโinnovazione:
- COSME/InvestEU: sostiene lโ e la crescita delle PMI, anche nel settore della ristorazione, con garanzie e strumenti finanziari per investimenti innovativi.
- Horizon Europe: finanzia progetti di ricerca e innovazione anche in ambito food, sostenibilitร e digitalizzazione dei servizi.
La candidatura avviene tramite i portali europei dedicati, spesso in partenariato con altre imprese o enti di ricerca.
Assistenza e sportelli europe direct
Per orientarsi tra le numerose opportunitร , i Pub possono rivolgersi agli sportelli Europe Direct presenti sul territorio, che offrono assistenza gratuita su bandi, modalitร di candidatura e cumulabilitร delle misure. Gli sportelli aiutano anche nella ricerca di partner e nella compilazione delle domande.

Errori da evitare nella richiesta di finanziamenti per pub: guida pratica 2026
Documentazione incompleta e errori formali: la causa principale di esclusione
Uno degli errori piรน frequenti che portano allโesclusione delle domande di finanziamento per Pub riguarda la documentazione incompleta o non conforme. Nel 2026, sia per bandi nazionali come ON โ Nuove Imprese a Tasso Zero che per misure regionali e voucher camerali, รจ fondamentale presentare tutti i documenti richiesti, nei formati specifici (ad esempio PDF/A), con le firme digitali corrette. File corrotti, moduli non aggiornati o la mancanza di allegati obbligatori (come visure, DURC, preventivi) sono tra le principali cause di bocciatura.
Un altro aspetto critico รจ la regolaritร contributiva: un DURC scaduto o irregolare comporta lโesclusione automatica, anche se tutti gli altri requisiti sono rispettati. Prima di inviare la domanda, verifica sempre la validitร del DURC e la completezza di ogni allegato richiesto dal bando.
Scelta errata del codice ATECO e rispetto delle finestre temporali
Molti Pub commettono lโerrore di selezionare un codice ATECO non coerente con le attivitร finanziabili dal bando. Ad esempio, alcune misure come Resto al Sud 2.0 o i voucher regionali ammettono solo specifici codici ATECO legati alla ristorazione o alla somministrazione di bevande. Scegliere un codice non idoneo comporta lโesclusione, anche se il progetto รจ valido.
Un altro errore diffuso รจ il mancato rispetto delle finestre temporali: presentare la domanda fuori termine, oppure inviarla a ridosso della scadenza senza lasciare margine per eventuali correzioni, espone al rischio di esclusione. Inoltre, รจ fondamentale non sostenere spese prima della data ammissibile indicata dal bando: fatture, ordini o pagamenti effettuati prima della presentazione della domanda non sono riconosciuti e possono invalidare la richiesta.
Limiti de minimis, cumulabilitร e rendicontazione delle spese
Nel 2026, molte agevolazioni per Pub (come Nuova Sabatini o i crediti dโimposta) sono soggette al limite de minimis: superare il plafond massimo di aiuti pubblici ricevibili (tipicamente 200.000 euro in tre anni) comporta la decadenza dal beneficio. ร essenziale monitorare tutti i contributi giร ottenuti e dichiararli correttamente.
Un altro errore frequente รจ la mancata verifica della cumulabilitร tra misure: alcune agevolazioni non possono essere sommate ad altri incentivi per le stesse spese. Occorre leggere attentamente i regolamenti e, in caso di dubbio, consultare le FAQ o i servizi di assistenza degli enti erogatori.
Infine, la rendicontazione delle spese deve essere precisa e conforme alle indicazioni del bando: errori nei giustificativi, spese non ammissibili o documentazione incompleta possono portare alla revoca del contributo anche dopo lโapprovazione iniziale.
Consigli pratici: business plan efficace e monitoraggio delle scadenze
Un business plan generico o incoerente รจ tra le principali cause di bocciatura delle domande. Per i Pub che intendono accedere a finanziamenti come ON โ Nuove Imprese a Tasso Zero o bandi regionali, il business plan deve essere dettagliato, con previsioni economiche realistiche, analisi di mercato e una chiara descrizione degli investimenti previsti (ad esempio ristrutturazione, acquisto di macchinari, digitalizzazione).
Per evitare errori, รจ consigliabile:
- Utilizzare i modelli ufficiali forniti dagli enti (Invitalia, Regioni, Camere di Commercio).
- Verificare la coerenza tra il progetto e il bando scelto, soprattutto per quanto riguarda i codici ATECO e le spese ammissibili.
- Monitorare costantemente le scadenze tramite i portali istituzionali (Invitalia, MIMIT, portali regionali), iscrivendosi alle newsletter o agli alert automatici.
- Conservare tutta la documentazione originale e predisporre una checklist dei requisiti richiesti.
Seguendo queste indicazioni, i Pub possono ridurre sensibilmente il rischio di esclusione e aumentare le probabilitร di ottenere i finanziamenti e le agevolazioni disponibili nel 2026.

Domande frequenti sui finanziamenti e agevolazioni per Pub nel 2026
Quali sono i requisiti per accedere ai contributi a fondo perduto per Pub nel 2026?
I requisiti principali includono la regolaritร del DURC, lโiscrizione al Registro delle Imprese, la sede operativa in aree ammissibili (come il Mezzogiorno per alcune misure) e il rispetto del regime de minimis. Alcuni bandi sono riservati a giovani tra 18 e 35 anni o a donne imprenditrici. ร inoltre necessario presentare un progetto di investimento conforme agli obiettivi del bando, come innovazione, digitalizzazione o riqualificazione dei locali.
Cosa significa regime de minimis e come incide sulle agevolazioni?
Il regime de minimis รจ una normativa europea che limita lโimporto massimo di aiuti pubblici che unโimpresa puรฒ ricevere a 300.000 euro nellโarco di tre anni. Questo tetto include tutti i contributi pubblici ottenuti, anche da bandi diversi. Superare questa soglia comporta lโesclusione da ulteriori agevolazioni soggette al regime de minimis.
ร possibile cumulare piรน bandi o incentivi per lo stesso Pub?
Il cumulo di piรน bandi o incentivi รจ possibile solo se previsto dai regolamenti dei singoli bandi e nel rispetto del limite de minimis. Occorre verificare che le spese non siano finanziate due volte per la stessa voce e che la somma degli aiuti non superi i massimali previsti. In caso contrario, si rischia la revoca dei contributi ricevuti.
Quanto tempo serve per ricevere i fondi dopo la domanda?
I tempi di erogazione dei fondi variano in base al bando e allโente gestore, ma generalmente si va da alcune settimane a diversi mesi dopo lโapprovazione della domanda. La liquidazione puรฒ avvenire in unโunica soluzione o a stati di avanzamento, previa rendicontazione delle spese sostenute. ร importante presentare tutta la documentazione richiesta per evitare ritardi.
Dove trovare i bandi attivi per Pub a livello nazionale e regionale?
I bandi attivi sono pubblicati sui siti ufficiali di Invitalia, dei Ministeri competenti (come il MIMIT), delle Regioni e delle Camere di Commercio. ร consigliabile monitorare periodicamente questi portali per restare aggiornati sulle nuove opportunitร e sulle scadenze. Anche i siti dedicati alla finanza agevolata offrono panoramiche aggiornate sui bandi disponibili.
Esistono vincoli di destinazione sulle spese finanziate?
Sรฌ, i finanziamenti e le agevolazioni sono concessi solo per specifiche tipologie di spesa ammissibile, come ristrutturazione dei locali, acquisto di attrezzature, macchinari, software o interventi di digitalizzazione. Le spese devono essere documentate e coerenti con il progetto presentato, pena la perdita del contributo. Non sono ammesse spese non previste dal bando o non giustificate.
Fonti analizzate
Articolo scritto il 04/04/2026

STEFANO VENTURA – Linkedin
ร il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.


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