Nel 2026 il sistema dei finanziamenti e delle agevolazioni per le produzioni cinematografiche in Italia si presenta profondamente rinnovato, con una riduzione dei fondi complessivi e nuove opportunitร mirate. Questa guida, aggiornata alle piรน recenti normative e basata su fonti istituzionali, offre una panoramica pratica sulle principali misure disponibili: dal Tax Credit per produzione e sale, ai contributi selettivi e ai bandi regionali, fino ai programmi nazionali di Invitalia e alle risorse del PNRR e dellโUnione Europea. Verranno approfondite le agevolazioni camerali, le opportunitร per coproduzioni internazionali e le specificitร di sette regioni chiave. Una sezione รจ dedicata agli errori piรน comuni nella presentazione delle domande, per aiutare imprese e professionisti a orientarsi tra requisiti, scadenze e criteri di ammissibilitร nel panorama cinematografico italiano del 2026.
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Agevolazioni camerali e provinciali per produzioni cinematografiche: voucher digitali, contributi e strumenti di credito nel 2026
Nel 2026, le produzioni cinematografiche in Italia possono accedere a una serie di agevolazioni e finanziamenti messi a disposizione dalle Camere di Commercio e dalle Province. Questi strumenti sono pensati per sostenere lโinnovazione, la digitalizzazione e la competitivitร delle imprese del settore audiovisivo, con particolare attenzione alle imprese culturali e creative che operano con codice ATECO 59.11 (attivitร di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi) o 59.12 (attivitร di post-produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi). Di seguito vengono analizzate le principali misure disponibili, i requisiti di accesso e le modalitร di presentazione delle domande.
Voucher digitali i4.0: innovazione e digitalizzazione per il cinema
Le Camere di Commercio confermano anche per il 2026 i voucher digitali I4.0, strumenti a sostegno della digitalizzazione e dellโadozione di tecnologie innovative nelle imprese, comprese quelle del comparto cinematografico. Questi voucher sono destinati a finanziare spese per software, hardware, servizi di consulenza e formazione legati alla trasformazione digitale dei processi produttivi e distributivi.
- Importo massimo: generalmente tra 5.000 e 10.000 euro a impresa, a copertura di una percentuale delle spese ammissibili (di solito dal 50% al 70%).
- Requisiti di accesso: iscrizione al Registro delle Imprese, sede operativa nella provincia di riferimento, codice ATECO 59.11 o 59.12.
- Modalitร di domanda: presentazione telematica tramite il portale ufficiale della Camera di Commercio competente, con apertura di finestre temporali annuali (tipicamente tra aprile e giugno).
I voucher digitali rappresentano unโopportunitร concreta per le produzioni cinematografiche che intendono investire in tecnologie di produzione avanzate, sistemi di gestione digitale dei contenuti, piattaforme di distribuzione online e strumenti di marketing digitale.
Contributi a fondo perduto camerali per imprese culturali e creative
Le Camere di Commercio e, in alcuni casi, le Province, promuovono bandi specifici per il sostegno alle imprese culturali e creative, tra cui le societร di produzione cinematografica. Questi contributi sono spesso finanziati con risorse regionali o cofinanziati da fondi europei (come il FESR) e mirano a rafforzare la competitivitร delle imprese locali, favorendo la realizzazione di opere, la partecipazione a festival e mercati internazionali, e lโinternazionalizzazione delle attivitร .
- Importo massimo: variabile a seconda del bando, generalmente tra 15.000 e 50.000 euro a progetto.
- Requisiti di accesso: iscrizione al Registro delle Imprese, codice ATECO 59.11 o 59.12, sede legale o operativa nella provincia/regione di riferimento, presentazione di un progetto dettagliato.
- Modalitร di domanda: invio telematico tramite i portali camerali o regionali, con valutazione a graduatoria o a sportello.
Questi contributi a fondo perduto sono particolarmente utili per sostenere le fasi di sviluppo, produzione e promozione di opere cinematografiche, nonchรฉ per favorire la presenza delle imprese italiane nei principali mercati internazionali.
Microcredito e strumenti di garanzia per lโaccesso al credito
Per le piccole produzioni e le start-up del settore audiovisivo, le Camere di Commercio e le Province mettono a disposizione anche strumenti di microcredito e garanzie per lโaccesso al credito bancario. Questi strumenti sono pensati per facilitare lโottenimento di finanziamenti bancari, riducendo il rischio per gli istituti di credito e offrendo condizioni agevolate alle imprese.
- Importo massimo: generalmente fino a 25.000 euro per il microcredito, con possibilitร di garanzia fino allโ80% dellโimporto richiesto.
- Requisiti di accesso: iscrizione al Registro delle Imprese, codice ATECO 59.11 o 59.12, presentazione di un business plan e di un piano di investimento.
- Modalitร di domanda: tramite portali camerali o in collaborazione con enti convenzionati (Confidi, cooperative di garanzia).
Questi strumenti rappresentano una soluzione efficace per coprire le esigenze di liquiditร nelle fasi iniziali di sviluppo dei progetti cinematografici o per sostenere investimenti in attrezzature e servizi innovativi.

Agevolazioni regionali per produzioni cinematografiche: bandi e opportunitร nel 2026
Nel panorama italiano delle produzioni cinematografiche, le agevolazioni regionali rappresentano un tassello fondamentale per sostenere la crescita del settore e valorizzare il territorio. Nel 2026, nonostante la riduzione dei fondi nazionali, molte regioni continuano a offrire bandi specifici e contributi per la realizzazione di opere audiovisive. Di seguito una panoramica dettagliata delle principali misure attive o in apertura in alcune regioni chiave, con informazioni su importi, requisiti e portali istituzionali di riferimento.
Valle d’aosta: incentivi per produzioni cinematografiche locali
La Valle d’Aosta si distingue per il suo sostegno mirato alle produzioni che valorizzano il patrimonio naturale e culturale regionale. Il principale strumento รจ il Bando Film Fund Valle d’Aosta, che prevede:
- Importo massimo: fino a 150.000 euro per lungometraggi, 50.000 euro per documentari
- Copertura: fino al 50% delle spese ammissibili sostenute sul territorio regionale
- Requisiti: presenza di almeno il 30% delle riprese in Valle d’Aosta, societร di produzione con sede in Italia o UE
- Scadenza: bandi annuali, apertura prevista per il primo semestre 2026
- Fonte: Film Commission Valle d’Aosta
Sicilia: sostegno alle opere audiovisive e promozione del territorio
La Sicilia conferma il suo impegno attraverso il Sicilia Film Fund, uno dei fondi piรน strutturati del Sud Italia:
- Importo massimo: fino a 200.000 euro per lungometraggi, 60.000 euro per documentari
- Copertura: fino al 60% delle spese ammissibili sostenute in Sicilia
- Requisiti: almeno il 50% delle riprese in Sicilia, valorizzazione di location regionali, societร di produzione italiana o europea
- Scadenza: apertura annuale, finestra prevista tra aprile e giugno 2026
- Fonte: Sicilia Film Commission
Friuli-venezia giulia: incentivi per produzioni nazionali e internazionali
Il Friuli-Venezia Giulia si conferma come polo attrattivo per produzioni anche internazionali grazie al Fondo Audiovisivo FVG:
- Importo massimo: fino a 250.000 euro per lungometraggi, 70.000 euro per documentari
- Copertura: fino al 50% delle spese ammissibili sostenute in regione
- Requisiti: almeno il 35% delle riprese in Friuli-Venezia Giulia, societร di produzione UE
- Scadenza: due call annuali, la prima prevista per marzo 2026
- Fonte: Friuli Venezia Giulia Film Commission
Calabria: fondi per produzioni audiovisive e valorizzazione delle aree interne
La Calabria incentiva le produzioni che promuovono il territorio e le aree interne tramite il Bando Calabria Film Fund:
- Importo massimo: fino a 120.000 euro per lungometraggi, 40.000 euro per documentari
- Copertura: fino al 60% delle spese ammissibili
- Requisiti: almeno il 40% delle riprese in Calabria, valorizzazione di location regionali, societร di produzione italiana o europea
- Scadenza: apertura annuale, prevista per maggio 2026
- Fonte: Calabria Film Commission
Emilia-romagna: sostegno alle produzioni di qualitร e alle coproduzioni
L’Emilia-Romagna si conferma tra le regioni piรน attive grazie al Fondo Audiovisivo Emilia-Romagna:
- Importo massimo: fino a 150.000 euro per lungometraggi, 50.000 euro per documentari
- Copertura: fino al 50% delle spese ammissibili sostenute in regione
- Requisiti: almeno il 30% delle riprese in Emilia-Romagna, societร di produzione italiana o europea
- Scadenza: due call annuali, la prima prevista per febbraio 2026
- Fonte: Emilia-Romagna Film Commission
Basilicata: incentivi per la promozione del territorio attraverso il cinema
La Basilicata propone il Bando Lucania Film Fund per sostenere produzioni che valorizzano la regione:
- Importo massimo: fino a 100.000 euro per lungometraggi, 30.000 euro per documentari
- Copertura: fino al 60% delle spese ammissibili
- Requisiti: almeno il 40% delle riprese in Basilicata, societร di produzione italiana o europea
- Scadenza: apertura annuale, prevista per il secondo semestre 2026
- Fonte: Lucana Film Commission

Le principali misure nazionali per le produzioni cinematografiche nel 2026
Nel 2026, il sistema di finanziamenti e agevolazioni per le produzioni cinematografiche in Italia si fonda su una serie di strumenti nazionali, gestiti da enti come Invitalia, MIMIT, INAIL, SIMEST, e dal Ministero della Cultura. Queste misure sono pensate per sostenere la produzione, lโinnovazione, la sicurezza e lโinternazionalizzazione delle imprese cinematografiche, con particolare attenzione ai giovani, alle startup e alle PMI. Di seguito una panoramica dettagliata delle principali opportunitร disponibili nel 2026.
Tax credit produzione e contributi selettivi del ministero della cultura
Il Tax Credit Cinema rappresenta il pilastro degli incentivi per il settore audiovisivo. Nel 2026, i crediti dโimposta sono riconosciuti ai produttori cinematografici in misura variabile tra il 15% e il 40% del costo delle opere ammissibili, secondo quanto stabilito dai Decreti del 27 febbraio 2026 che definiscono i criteri di eleggibilitร culturale. Le domande per i crediti dโimposta relativi allโesercizio cinematografico (sale) devono essere presentate tramite il portale DGCOL dal 24 marzo al 28 aprile 2026.
I contributi selettivi sono finanziamenti a fondo perduto destinati alla scrittura, sviluppo, produzione e distribuzione di opere cinematografiche e audiovisive. Nel 2026, il riparto dei contributi selettivi รจ stato ridotto di circa il 54%, concentrando le risorse su progetti di elevata qualitร artistica e identitร culturale. Il Fondo Cinema 2026 ammonta a circa 400 milioni di euro annui, con una gestione piรน rigorosa della spesa pubblica.
Invitalia: resto al sud 2.0, smart&start e autoimpiego
Invitalia offre diverse misure dedicate alle imprese cinematografiche, con particolare attenzione ai giovani e alle startup:
- Resto al Sud 2.0: rivolto a giovani fino a 55 anni, sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attivitร imprenditoriali, comprese quelle nel settore audiovisivo, con contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.
- Smart&Start Italia: dedicato alle startup innovative, finanzia progetti ad alto contenuto tecnologico e creativo, inclusi quelli legati alla produzione cinematografica.
- Autoimpiego: sostiene lโavvio di piccole attivitร imprenditoriali, anche individuali, con incentivi per chi desidera entrare nel settore della produzione audiovisiva.
Altre misure nazionali: nuova sabatini, INAIL isi, SIMEST e fondo centrale di garanzia
Oltre agli incentivi specifici per il settore, le produzioni cinematografiche possono accedere a strumenti trasversali:
- Nuova Sabatini (MIMIT): sostiene lโacquisto di beni strumentali nuovi, compresi attrezzature e tecnologie per la produzione audiovisiva, attraverso contributi in conto interessi su finanziamenti bancari.
- INAIL ISI: incentiva interventi per la sicurezza sul lavoro nei set e nelle strutture produttive, con contributi a fondo perduto per lโadozione di soluzioni innovative e sicure.
- SIMEST: offre finanziamenti agevolati e contributi per lโinternazionalizzazione delle imprese, sostenendo la distribuzione e la promozione di opere cinematografiche italiane allโestero.
- Fondo Centrale di Garanzia per le PMI: facilita lโaccesso al credito per le piccole e medie imprese del settore, offrendo garanzie pubbliche su finanziamenti bancari destinati a investimenti e capitale circolante.
Bando italia-francia e coproduzioni internazionali
Nel 2026 รจ attivo un bando congiunto Italia-Francia per lo sviluppo e la coproduzione di opere cinematografiche e serie TV, con una dotazione di 1 milione di euro. Il contributo massimo per ciascun progetto รจ di 50.000 euro, pari al 70% del costo ammissibile per le opere cinematografiche e al 40% per le serie audiovisive. Questa misura favorisce la collaborazione internazionale e lโaccesso a nuovi mercati.

Accesso ai fondi europei e PNRR per produzioni cinematografiche nel 2026: opportunitร e modalitร operative
Nel 2026, le produzioni cinematografiche in Italia possono contare su una pluralitร di strumenti finanziari europei e nazionali, integrati dal PNRR e dai fondi strutturali della Programmazione 2021-2027. Lโaccesso a queste risorse richiede una conoscenza aggiornata dei bandi, dei portali istituzionali e dei principali sportelli informativi. Di seguito, una panoramica dettagliata delle principali opportunitร e delle modalitร di accesso ai fondi europei e PNRR per il settore audiovisivo.
Fondi strutturali europei: fesr, fse+ e feasr
I Fondi Strutturali Europei rappresentano una delle principali fonti di finanziamento per le produzioni cinematografiche nel 2026. In particolare:
- FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale): sostiene investimenti per la crescita e la competitivitร delle imprese culturali e creative. Le Film Commission regionali gestiscono bandi specifici, come quello dellโEmilia-Romagna (aperto fino al 27 aprile 2026, con contributi fino a 150.000 euro per lungometraggi e serie, 50.000 euro per documentari, 25.000 euro per cortometraggi) e il Film TV Fund Piemonte 2025-2026 (contributi da 50.000 a 400.000 euro).
- FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus): finanzia progetti di formazione, aggiornamento professionale e inclusione lavorativa nel settore audiovisivo, con particolare attenzione ai giovani e alle nuove competenze digitali.
- FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale): sostiene produzioni che valorizzano le aree rurali, promuovendo location e tematiche legate al territorio.
Per accedere a questi fondi, รจ necessario monitorare i portali regionali e il sito del Ministero della Cultura, dove vengono pubblicati i bandi e le relative scadenze.
Fondi europei diretti: cosme/investeu, horizon europe e nextgenerationeu
Oltre ai fondi strutturali, le produzioni cinematografiche possono beneficiare di finanziamenti europei diretti:
- COSME/InvestEU: programmi dedicati alle PMI creative, con strumenti di garanzia e accesso al credito per progetti innovativi e internazionalizzazione.
- Horizon Europe: sostiene progetti di ricerca e innovazione, inclusi quelli che sperimentano nuove tecnologie audiovisive, storytelling digitale e sostenibilitร ambientale nelle produzioni.
- NextGenerationEU: attraverso il PNRR, promuove la digitalizzazione e la sostenibilitร delle imprese culturali, con bandi specifici per la transizione ecologica e lโadozione di nuove tecnologie nel cinema.
Lโaccesso a questi programmi avviene tramite i portali europei ufficiali (come europa.eu) e le piattaforme nazionali dedicate ai bandi PNRR.
Sportelli informativi e portali di riferimento
Per orientarsi tra le numerose opportunitร , รจ fondamentale rivolgersi agli sportelli informativi ufficiali:
- Europe Direct: offre consulenza gratuita su bandi europei, modalitร di candidatura e documentazione necessaria.
- Ministero della Cultura (MiC): pubblica regolarmente avvisi, bandi e aggiornamenti normativi relativi al settore cinematografico.
- Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT): gestisce i bandi FESR e le misure per le PMI creative.
- Portali regionali delle Film Commission: punto di accesso per i bandi locali e per il supporto alla progettazione.
Le domande per i crediti dโimposta e i contributi selettivi devono essere presentate tramite il portale DGCOL, rispettando le scadenze indicate nei bandi (ad esempio, per il Tax Credit sala: dal 24 marzo al 28 aprile 2026).
Principali bandi aperti e tempistiche
Nel 2026, tra i bandi piรน rilevanti figurano:
- Bando Emilia-Romagna: contributi fino a 150.000 euro per lungometraggi e serie, scadenza 27 aprile 2026.
- Film TV Fund Piemonte: contributi da 50.000 a 400.000 euro per produzioni che generano indotto e occupazione locale.
- Lazio Cinema International: fondo FESR per coproduzioni internazionali.
- Bando Italia-Francia: 1 milione di euro per coproduzioni e co-sviluppo di opere cinematografiche e serie TV.
ร consigliabile monitorare costantemente i portali istituzionali per non perdere le finestre di candidatura e aggiornarsi sulle nuove opportunitร offerte dal PNRR e dai fondi europei.

Errori da evitare nella richiesta di finanziamenti per produzioni cinematografiche nel 2026
Ottenere finanziamenti e agevolazioni per le produzioni cinematografiche in Italia nel 2026 richiede attenzione a una serie di dettagli tecnici e amministrativi. Il sistema, profondamente riformato, prevede fondi ridotti (circa 400 milioni di euro annui) e una maggiore selettivitร , soprattutto per i contributi selettivi e il Tax Credit Cinema. Gli errori nella presentazione delle domande possono compromettere lโaccesso ai fondi, spesso a causa di disattenzioni evitabili. Di seguito vengono analizzati gli errori piรน frequenti e vengono forniti consigli pratici per una domanda efficace.
Documentazione incompleta o errata: il primo ostacolo
La documentazione incompleta rappresenta la causa principale di esclusione dalle graduatorie dei bandi. Nel 2026, la digitalizzazione delle procedure tramite il portale DGCOL e altri sistemi regionali impone la massima precisione:
- Mancanza di firme digitali o documenti dโidentitร scaduti: ogni allegato deve essere aggiornato e conforme alle richieste specifiche del bando.
- DURC irregolare o non aggiornato: la regolaritร contributiva รจ requisito imprescindibile per lโaccesso a qualsiasi finanziamento pubblico.
- PEC non funzionante o non correttamente registrata: la comunicazione ufficiale avviene spesso tramite posta elettronica certificata.
Consiglio pratico: predisporre una checklist dei documenti richiesti e verificarne la validitร almeno una settimana prima della scadenza. Effettuare lโinvio con anticipo riduce il rischio di errori tecnici dovuti a sovraccarichi del portale negli ultimi giorni.
Scelta errata del codice ATECO e rispetto delle finestre temporali
Un errore spesso sottovalutato riguarda la scelta del codice ATECO non coerente con lโattivitร di produzione cinematografica. I bandi, sia nazionali che regionali, richiedono che il codice ATECO dellโimpresa sia tra quelli ammissibili (ad esempio, 59.11 per la produzione di film, video e programmi televisivi). Un codice errato comporta lโesclusione automatica.
Inoltre, il mancato rispetto delle finestre temporali di presentazione รจ causa frequente di rigetto. Ad esempio, per il Tax Credit Cinema relativo alle sale, le domande sono accettate solo dal 24 marzo al 28 aprile 2026. Fuori da questi termini, la domanda non viene presa in considerazione.
Consiglio pratico: verificare con attenzione i requisiti di ammissibilitร e le scadenze pubblicate nei bandi ufficiali. Aggiornare tempestivamente la visura camerale se necessario.
Limiti de minimis, errori nella rendicontazione e cumulabilitร degli incentivi
Un altro errore ricorrente รจ il superamento dei limiti de minimis: le imprese non possono superare il tetto massimo di aiuti pubblici previsti dalla normativa europea (200.000 euro su tre esercizi finanziari per la maggior parte dei settori). Non tenere conto di questo limite puรฒ portare alla revoca del contributo.
La rendicontazione delle spese deve essere precisa e coerente con il progetto presentato. Spese non ammissibili, fatture non conformi o incoerenza tra il piano finanziario e le uscite effettive sono tra le principali cause di bocciatura in fase di controllo.
Infine, la mancata verifica della cumulabilitร tra incentivi puรฒ portare a sanzioni o alla perdita del contributo. Alcuni bandi non consentono la sovrapposizione di agevolazioni per le stesse voci di spesa.
Consiglio pratico: mantenere un monitoraggio costante degli aiuti ricevuti e utilizzare software di gestione per la rendicontazione. Consultare sempre le istruzioni ufficiali per verificare la cumulabilitร tra misure (ad esempio, tra Tax Credit e contributi selettivi).
Consigli pratici per una domanda efficace
- Preparare la domanda con largo anticipo rispetto alla scadenza.
- Verificare la completezza e la validitร di tutti i documenti richiesti.
- Controllare la coerenza tra codice ATECO, oggetto sociale e attivitร svolta.
- Monitorare costantemente i limiti de minimis e la cumulabilitร degli incentivi.
- Redigere un business plan dettagliato e una rendicontazione puntuale delle spese.
Seguendo queste indicazioni, le produzioni cinematografiche possono aumentare significativamente le probabilitร di successo nellโottenimento di finanziamenti e agevolazioni nel 2026.

Domande frequenti sui finanziamenti e agevolazioni per Produzioni cinematografiche nel 2026
Quali sono i requisiti per ottenere contributi a fondo perduto per produzioni cinematografiche nel 2026?
Nel 2026, i contributi a fondo perduto sono rivolti principalmente a produttori indipendenti con sede legale nello Spazio Economico Europeo e residenza fiscale in Italia. ร richiesta lโiscrizione al Registro delle Imprese, la regolaritร contributiva (DURC), il rispetto del regime de minimis e la detenzione di almeno il 20% dei diritti sullโopera. Alcuni bandi sono riservati a micro, piccole e medie imprese con codice ATECO 59.11.
Come funziona il regime de minimis per le imprese culturali?
Il regime de minimis stabilisce un tetto massimo agli aiuti pubblici che unโimpresa puรฒ ricevere in un triennio, per evitare il superamento dei limiti previsti dalla normativa europea. Nel settore cinematografico, il rispetto di questo regime รจ un requisito obbligatorio per accedere a molte agevolazioni e contributi a fondo perduto.
ร possibile cumulare piรน agevolazioni (nazionali, regionali, europee) per lo stesso progetto?
Nel 2026 รจ possibile cumulare diverse agevolazioni, come crediti dโimposta nazionali, contributi selettivi MiC, bandi regionali e fondi europei, purchรฉ sia rispettato il regime de minimis e le regole specifiche di ciascun bando. Il cumulo non deve comportare il superamento dei massimali previsti e ogni fonte di finanziamento deve essere dichiarata in fase di domanda.
Quali sono le tempistiche tipiche di erogazione dei contributi?
Le tempistiche di erogazione dei contributi variano in base alla tipologia di agevolazione e allโente erogatore. Ad esempio, per i crediti dโimposta relativi allโesercizio cinematografico, le domande possono essere presentate tra il 24 marzo e il 28 aprile 2026, mentre i contributi selettivi e i bandi regionali prevedono scadenze e tempi di valutazione specifici indicati nei rispettivi bandi.
Esistono vincoli di destinazione sulle spese finanziate dai fondi pubblici?
Sรฌ, i fondi pubblici destinati alle produzioni cinematografiche nel 2026 sono soggetti a vincoli di destinazione. Le spese devono essere coerenti con il progetto presentato e rendicontate secondo le modalitร previste dai bandi, garantendo che i finanziamenti siano utilizzati esclusivamente per le finalitร dichiarate.
Fonti analizzate
- https://cinema.cultura.gov.it/avvisi/tax-credit-decreti-del-27-febbraio-2026-di-riconoscimento-crediti-dimposta-ed-eleggibilita-culturale/#:~:text=Cinema%20e%20audiovisivo%20*%20Tax%20Credit/%20*,di%20riconoscimento%20crediti%20d’imposta%20ed%20eleggibilit%C3%A0%20culturale.
- https://cinema.cultura.gov.it/comunicazione/avvisi/avvisi-contributi-selettivi/#:~:text=Ricevimento%20pubblico:%20lun%2Dmer%2Dven%20h.
Articolo scritto il 04/04/2026

STEFANO VENTURA – Linkedin
ร il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.


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