Nel 2026, chi desidera avviare o ampliare un impianto per la produzione di pellet in Italia puรฒ contare su un ampio ventaglio di finanziamenti a fondo perduto e agevolazioni specifiche. Le imprese del settore possono accedere a strumenti come il Bando ISI INAIL 2026, che copre fino al 65% delle spese per nuovi macchinari, la Nuova Sabatini Green del MIMIT con tassi agevolati per investimenti sostenibili, e il Conto Termico 3.0 del GSE per incentivi diretti allโuso di biomasse. Sono inoltre disponibili finanziamenti SIMEST per lโinternazionalizzazione e il digitale, e il programma Smart&Start Italia di Invitalia per startup innovative. In questa guida aggiornata al 2026, troverai una panoramica completa delle principali misure camerali, regionali, nazionali ed europee/PNRR, con dettagli su requisiti, importi e errori da evitare, basati esclusivamente su fonti istituzionali.
Non perdere gli altri nostri approfondimenti utili per aprire un produzione pellets:

Finanziamenti e agevolazioni camerali e provinciali per la produzione pellets nel 2026
Nel 2026, le imprese attive nella produzione di pellets in Italia possono accedere a una vasta gamma di finanziamenti e agevolazioni promossi da Camere di Commercio e Province. Questi strumenti sono pensati per sostenere investimenti in macchinari innovativi, digitalizzazione, sostenibilitร ambientale e crescita competitiva. Di seguito vengono analizzati i principali bandi e contributi disponibili, con particolare attenzione a importi, requisiti e modalitร di accesso.
Voucher digitali e contributi a fondo perduto delle camere di commercio
Le Camere di Commercio italiane, spesso in collaborazione con le Province, pubblicano periodicamente bandi per voucher digitali e contributi a fondo perduto destinati alle imprese che investono in tecnologie, digitalizzazione e sostenibilitร . Ad esempio, la Camera di Commercio di Caserta ha previsto per il 2026 un contributo pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 2.500 euro per impresa, con un investimento minimo richiesto di 1.000 euro. Questi bandi tipicamente coprono spese per:
- acquisto di macchinari e attrezzature per la produzione di pellets;
- software e sistemi digitali per lโautomazione e la tracciabilitร ;
- servizi di consulenza per la transizione ecologica e digitale.
I requisiti di accesso prevedono la regolaritร contributiva, lโiscrizione al Registro Imprese e la presentazione di un progetto dettagliato. Le domande si presentano tramite i portali camerali ufficiali, dove vengono pubblicati i bandi e le relative istruzioni.
Microcredito, garanzie e bandi provinciali per investimenti in macchinari
Oltre ai contributi diretti, molte Province e Camere di Commercio promuovono strumenti di microcredito e garanzie per facilitare lโaccesso al credito bancario. Questi strumenti sono particolarmente utili per le piccole imprese e le startup che intendono investire in nuovi impianti di produzione pellets o in tecnologie per la riduzione delle emissioni.
In alcune province, sono attivi bandi specifici per lโacquisto di macchinari green e per la riconversione industriale, con contributi a fondo perduto che possono arrivare fino al 70% della spesa ammissibile, soprattutto se cofinanziati da fondi europei come il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) nellโambito della programmazione 2021-2027.
Le modalitร di domanda prevedono la compilazione online della richiesta, allegando preventivi di spesa e documentazione tecnica dei macchinari. I bandi sono pubblicati sui siti delle Camere di Commercio provinciali e delle Regioni.
Bandi per sostenibilitร e transizione ecologica nella produzione pellets
Nel 2026, la spinta verso la sostenibilitร ambientale รจ centrale anche nei bandi camerali e provinciali. Molte misure premiano le imprese che investono in:
- sistemi di abbattimento fumi e riduzione delle emissioni;
- impianti per la produzione di pellets da biomassa locale;
- tecnologie per lโefficienza energetica e il risparmio di risorse.
Ad esempio, il Bando ISI INAIL 2026 copre fino al 65% delle spese per lโacquisto di nuovi impianti e sistemi di sicurezza, mentre il Conto Termico 3.0 del GSE incentiva la produzione e lโuso di pellet tramite contributi diretti, coprendo fino al 65% della spesa per caldaie ad alta efficienza.
Esempi di province attive e dove trovare i bandi ufficiali
Tra le province piรน attive nel settore si segnalano Caserta, Udine e le aree del Mezzogiorno, dove sono previsti bandi specifici per la transizione ecologica e la digitalizzazione delle PMI. I bandi ufficiali sono pubblicati sui portali delle Camere di Commercio provinciali e sui siti delle Regioni, oltre che sulle piattaforme nazionali dedicate agli incentivi alle imprese.
Per restare aggiornati, si consiglia di consultare regolarmente i siti istituzionali e iscriversi alle newsletter delle Camere di Commercio di riferimento.

Agevolazioni regionali per la produzione di pellets: bandi e incentivi 2026
Nel panorama italiano, la produzione di pellets rappresenta un settore strategico per la transizione energetica e la sostenibilitร ambientale. Oltre alle misure nazionali, numerose regioni mettono a disposizione bandi e agevolazioni specifiche per sostenere investimenti in macchinari, impianti green e innovazione nelle PMI manifatturiere e nelle filiere delle biomasse. Di seguito una panoramica dettagliata delle principali opportunitร regionali aggiornate al 2026, con particolare attenzione alle regioni Lazio, Marche, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Toscana.
Lazio: incentivi per investimenti produttivi e sostenibilitร
La Regione Lazio sostiene le imprese della filiera energetica e manifatturiera attraverso diversi strumenti, tra cui bandi per lโinnovazione e lโefficienza energetica. Nel 2026, le PMI attive nella produzione di pellets possono accedere a:
- Bando Investimenti produttivi sostenibili: contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili per lโacquisto di macchinari green, impianti per la produzione di biomasse e sistemi di efficientamento energetico.
- Requisiti principali: PMI con codice ATECO manifatturiero, investimenti non inferiori a โฌ50.000, progetti da realizzare entro 18 mesi dallโammissione.
- Scadenza: bandi pubblicati periodicamente, con finestre annuali.
- Fonte: Portale ufficiale Regione Lazio (Estrazione provvedimenti 2023).
Marche: opportunitร per pmi green e filiere delle biomasse
La Regione Marche promuove la transizione ecologica e la crescita delle PMI attive nella produzione di energia da biomasse attraverso bandi specifici:
- Bando Transizione Green PMI Marche: contributi a fondo perduto fino al 60% delle spese per lโacquisto di impianti di produzione pellets, sistemi di abbattimento emissioni e tecnologie per la riduzione dellโimpatto ambientale.
- Requisiti principali: PMI manifatturiere, investimenti minimi di โฌ30.000, prioritร a progetti innovativi e sostenibili.
- Scadenza: annuale, con apertura prevista anche per il 2026.
- Fonte: Portale Regione Marche (Relazione PNRR Marche).
Friuli-venezia giulia: sostegno agli investimenti green
Il Friuli-Venezia Giulia, nellโambito del PNRR e delle proprie politiche di sviluppo, offre agevolazioni per la modernizzazione degli impianti produttivi e la riduzione dellโimpatto ambientale:
- Bando Innovazione e Sostenibilitร FVG: contributi fino al 55% delle spese per macchinari efficienti, impianti per la produzione di pellet e sistemi di automazione industriale.
- Requisiti principali: PMI manifatturiere, investimenti green, rispetto dei criteri DNSH (Do No Significant Harm).
- Scadenza: bandi a sportello, con rifinanziamento previsto per il 2026.
- Fonte: Relazione PNRR Friuli-Venezia Giulia (Relazione PNRR Marche).
Liguria: incentivi per la filiera delle biomasse e lโinnovazione
La Regione Liguria incentiva la produzione di energia da biomasse e la modernizzazione delle PMI attraverso bandi dedicati:
- Bando Sviluppo Sostenibile Liguria: contributi fino al 45% delle spese per lโacquisto di impianti di produzione pellets, tecnologie per la riduzione delle emissioni e sistemi di controllo digitale.
- Requisiti principali: PMI con codice ATECO manifatturiero, investimenti minimi di โฌ25.000, prioritร a progetti green e innovativi.
- Scadenza: bandi annuali, con apertura prevista anche per il 2026.
- Fonte: Relazione PNRR Liguria (Relazione PNRR Marche).
Toscana e altre regioni: dove trovare bandi e opportunitร
Per la Toscana, il Molise e altre regioni come la Sicilia e la Puglia, le opportunitร per la produzione di pellets sono spesso integrate nei bandi per lโinnovazione e la transizione green delle PMI. Si consiglia di consultare periodicamente i portali regionali per:
- Bandi per efficienza energetica e innovazione nelle PMI manifatturiere.
- Contributi per impianti di produzione biomasse e tecnologie a basso impatto ambientale.
- Agevolazioni per start-up innovative e progetti di economia circolare.
Per bandi aggiornati e dettagliati, si rimanda ai portali ufficiali delle regioni interessate.

Principali finanziamenti e agevolazioni nazionali per la produzione pellets nel 2026
Nel 2026, la produzione di pellets in Italia puรฒ contare su un ampio ventaglio di misure nazionali dedicate a sostenere investimenti in macchinari, innovazione e sostenibilitร ambientale. Di seguito vengono analizzate le principali opportunitร offerte da Invitalia, MIMIT, INAIL, SIMEST e altri strumenti istituzionali, con dettagli su importi finanziabili, percentuali di contributo e requisiti di accesso.
Resto al sud 2.0 e smart&start italia: incentivi invitalia per nuove imprese e startup
Resto al Sud 2.0 รจ una misura gestita da Invitalia che incentiva la creazione di nuove imprese nel Mezzogiorno, con particolare attenzione all’imprenditorialitร giovanile e alle attivitร legate alla bioeconomia e all’energia rinnovabile. Per la produzione di pellets, questa agevolazione rappresenta una soluzione ideale per chi intende avviare un nuovo impianto o rinnovare processi produttivi.
- Beneficiari: Nuove imprese e liberi professionisti nelle regioni del Sud Italia.
- Importi finanziabili: Fino a 200.000 euro per impresa.
- Contributo: Fondo perduto fino al 75-100% dellโinvestimento, tramite voucher o finanziamenti.
- Requisiti: Etร fino a 55 anni, residenza nelle regioni ammissibili, presentazione di un progetto imprenditoriale coerente con gli obiettivi della misura.
Smart&Start Italia รจ invece rivolto alle startup innovative su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione a progetti ad alto contenuto tecnologico e processi produttivi ecosostenibili, come quelli legati alla produzione di pellets.
- Beneficiari: Startup innovative costituite da non piรน di 60 mesi.
- Importi finanziabili: Da 100.000 a 1,5 milioni di euro per impresa.
- Contributo: Finanziamento a tasso zero fino al 90% delle spese ammissibili; quota a fondo perduto per imprese nel Mezzogiorno.
- Requisiti: Progetto innovativo e sostenibile, iscrizione al registro delle startup innovative.
Nuova sabatini green: investimenti in macchinari e tecnologie sostenibili
La Nuova Sabatini Green, promossa dal MIMIT, sostiene lโacquisto di beni strumentali nuovi destinati a processi produttivi a basso impatto ambientale, come gli impianti per la produzione di pellets.
- Beneficiari: PMI su tutto il territorio nazionale.
- Importi finanziabili: Fino a 4 milioni di euro per impresa.
- Contributo: Contributo in conto impianti sugli interessi, con tasso agevolato al 3,575% per investimenti green.
- Requisiti: Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi, destinati a processi produttivi a ridotto impatto ambientale.
Bando isi INAIL 2026 e simest: sicurezza, internazionalizzazione e logistica
Il Bando ISI INAIL 2026 rappresenta una delle principali misure a fondo perduto per la produzione di pellets, in particolare per investimenti in sistemi di sicurezza e macchinari innovativi.
- Beneficiari: Imprese di ogni dimensione.
- Importi finanziabili: Fino a 130.000 euro per progetto.
- Contributo: 65% a fondo perduto sulle spese ammissibili.
- Requisiti: Investimenti non ancora avviati, finalizzati a migliorare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro.
I finanziamenti SIMEST sono invece dedicati a sostenere lโinternazionalizzazione delle imprese, inclusi investimenti in e-commerce, logistica e macchinari per la produzione di pellets destinati ai mercati esteri.
- Beneficiari: PMI e grandi imprese italiane.
- Contributo: Quote a fondo perduto fino al 10% dellโinvestimento.
- Requisiti: Progetti di espansione internazionale, digitalizzazione e innovazione produttiva.
Fondo centrale di garanzia e altri strumenti settoriali
Il Fondo Centrale di Garanzia facilita lโaccesso al credito per le imprese che investono nella produzione di pellets, offrendo garanzie pubbliche su finanziamenti bancari destinati a investimenti produttivi e innovativi.
- Beneficiari: PMI e startup innovative.
- Importi garantiti: Fino a 5 milioni di euro per impresa.
- Requisiti: Investimenti in beni strumentali, innovazione e sostenibilitร .
Altre misure settoriali, come il Conto Termico 3.0 del GSE, incentivano direttamente la produzione e lโuso di biomasse (pellet) tramite contributi diretti per lโefficientamento energetico degli impianti.

Fondi europei e PNRR 2026 per la produzione pellets: opportunitร e accesso ai bandi
Nel 2026, la produzione di pellets in Italia puรฒ contare su una vasta gamma di fondi europei e risorse del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), pensati per sostenere la transizione ecologica, lโinnovazione e la competitivitร delle imprese green e manifatturiere. In questo capitolo analizziamo le principali opportunitร offerte dai programmi europei e nazionali, le prioritร per il settore, le modalitร di accesso ai bandi e il ruolo degli sportelli informativi.
Principali fondi europei e PNRR per la produzione di pellets
I fondi europei e il PNRR rappresentano le fonti di finanziamento piรน rilevanti per chi opera nella filiera dei biocombustibili e, in particolare, nella produzione di pellets. Ecco le principali misure attive nel ciclo 2021-2027:
- FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale): sostiene investimenti in innovazione, efficienza energetica e sostenibilitร ambientale tramite bandi regionali (PR FESR). Le imprese possono ottenere contributi a fondo perduto per lโacquisto di macchinari, impianti e tecnologie green.
- FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale): incentiva la bioeconomia e la valorizzazione delle biomasse in ambito agricolo e forestale, favorendo la produzione di pellet da residui legnosi.
- FSE+: sostiene la formazione e la riqualificazione professionale per le competenze green, utili anche per le imprese della filiera pellet.
- PNRR: con risorse dedicate alla transizione ecologica e allโinnovazione delle filiere produttive, finanzia progetti di modernizzazione degli impianti, digitalizzazione e efficientamento energetico.
- COSME/InvestEU: facilita lโaccesso al credito e agli investimenti per PMI innovative, anche nel settore delle energie rinnovabili e della produzione di pellet.
- Horizon Europe: sostiene progetti di ricerca e sviluppo su nuove tecnologie per la produzione sostenibile di biocombustibili.
- NextGenerationEU: il pacchetto straordinario che alimenta il PNRR e i programmi di rilancio post-pandemia, con focus su green economy e innovazione.
Prioritร e criteri di selezione nei bandi europei e PNRR
I bandi europei e PNRR per la produzione di pellets privilegiano progetti che rispondono a precise prioritร strategiche:
- Transizione ecologica: riduzione delle emissioni, uso efficiente delle risorse, economia circolare.
- Innovazione tecnologica: adozione di impianti avanzati, automazione, digitalizzazione dei processi produttivi.
- Efficienza energetica: ottimizzazione dei consumi e utilizzo di fonti rinnovabili.
- Impatto sociale e territoriale: creazione di occupazione qualificata e valorizzazione delle filiere locali.
Le imprese devono presentare progetti coerenti con questi obiettivi e dimostrare la sostenibilitร economica e ambientale degli investimenti. I contributi a fondo perduto possono arrivare fino allโ80-90% per nuove imprese e startup, mentre per le PMI consolidate sono previsti prestiti agevolati e incentivi misti.
Come accedere ai bandi: portali ufficiali e sportelli informativi
Per partecipare ai bandi europei e PNRR, รจ fondamentale monitorare i portali istituzionali e rivolgersi agli sportelli informativi:
- Portali regionali (es. PR FESR, FEASR): pubblicano i bandi e le scadenze per la presentazione delle domande.
- Invitalia: gestisce incentivi nazionali a sportello e bandi per startup e PMI innovative.
- MIMIT: pubblica bandi per investimenti produttivi, efficienza energetica e innovazione.
- Europe Direct: offre consulenza gratuita su fondi UE, modalitร di candidatura e documentazione necessaria.
Le domande devono essere presentate telematicamente, allegando business plan, preventivi di spesa e documentazione tecnica. ร consigliabile:
- Verificare i requisiti di ammissibilitร e le prioritร del bando.
- Preparare una proposta progettuale dettagliata e in linea con gli obiettivi green.
- Richiedere supporto agli sportelli Europe Direct o ai consulenti regionali per chiarimenti e assistenza.
Suggerimenti pratici per la candidatura
Per aumentare le probabilitร di successo nella richiesta di finanziamenti europei e PNRR per la produzione di pellets:
- Monitorare costantemente i portali ufficiali per non perdere le finestre di apertura dei bandi.
- Predisporre in anticipo la documentazione tecnica e amministrativa.
- Valutare la partecipazione in partenariato con altre imprese o enti di ricerca per progetti di maggiore impatto.
- Curare la coerenza tra obiettivi del progetto e prioritร dei programmi europei.

Errori da evitare nella richiesta di finanziamenti per la produzione pellets nel 2026
Accedere ai finanziamenti e alle agevolazioni per la produzione di pellets nel 2026 rappresenta unโopportunitร concreta per le imprese italiane, grazie a misure come la Nuova Sabatini Green, il Bando ISI INAIL e il Conto Termico 3.0. Tuttavia, la procedura di richiesta รจ complessa e soggetta a errori che possono compromettere lโottenimento dei contributi. Di seguito vengono analizzati gli sbagli piรน comuni e vengono forniti consigli pratici per evitarli, facendo riferimento alle principali fonti istituzionali.
Scelta errata del codice ATECO e del bando
Uno degli errori piรน frequenti riguarda la scelta del codice ATECO non coerente con lโattivitร di produzione pellets. I bandi pubblici, come quelli di Invitalia, MIMIT o Regioni, richiedono che il codice ATECO dellโimpresa sia perfettamente allineato con le attivitร finanziabili. Presentare domanda con un codice riferito, ad esempio, a servizi anzichรฉ a manifattura, comporta lโesclusione automatica.
- Verificare sempre che il codice ATECO sia aggiornato e corrisponda alla produzione di pellet.
- Controllare che il bando scelto sia specifico per la propria attivitร : ad esempio, la Nuova Sabatini Green finanzia solo investimenti in beni strumentali per la produzione e non per altri scopi.
Documentazione incompleta e carenze formali
La documentazione incompleta รจ una delle principali cause di rigetto delle domande. I bandi, come il Bando ISI INAIL 2026 (che copre fino al 65% a fondo perduto), richiedono una serie di allegati obbligatori: business plan dettagliato, preventivi, dichiarazioni di conformitร ambientale, e documenti che attestino la tracciabilitร della filiera.
- Preparare con attenzione il business plan, includendo analisi di mercato e previsioni realistiche.
- Non sostenere spese prima della presentazione della domanda, poichรฉ solo le spese successive sono ammissibili.
- Assicurarsi che tutti i documenti richiesti siano firmati digitalmente e caricati nei formati previsti.
Mancato rispetto delle finestre temporali e limiti del regime de minimis
Molti bandi prevedono scadenze precise e finestre temporali ristrette. Presentare la domanda fuori termine o non rispettare le tempistiche di rendicontazione comporta la perdita del contributo. Inoltre, il regime de minimis impone un tetto massimo agli aiuti pubblici ricevibili (generalmente 200.000 euro in tre anni per impresa): superare questo limite rende inammissibile la domanda.
- Monitorare costantemente le scadenze dei bandi e predisporre la domanda con largo anticipo.
- Verificare lโammontare degli aiuti giร ricevuti per non superare il limite de minimis.
Errori nella rendicontazione e vincoli di destinazione dei beni
La rendicontazione delle spese รจ un passaggio cruciale: errori nei giustificativi, fatture non conformi o spese non ammissibili (ad esempio, acquisti effettuati prima della domanda) possono portare alla revoca del contributo. Inoltre, molti bandi impongono vincoli di destinazione sui beni acquistati: i macchinari finanziati devono essere utilizzati esclusivamente per la produzione di pellet e non possono essere ceduti o destinati ad altre attivitร per un certo periodo (spesso 3-5 anni).
- Conservare tutta la documentazione di spesa e assicurarsi che sia intestata correttamente allโimpresa beneficiaria.
- Rispettare i vincoli di utilizzo dei beni e comunicare tempestivamente eventuali variazioni allโente finanziatore.
Consigli pratici e riferimenti istituzionali
Per ridurre il rischio di errori, รจ consigliabile:
- Consultare sempre i bandi ufficiali e le FAQ pubblicate dagli enti erogatori (MIMIT, INAIL, GSE, Invitalia).
- Richiedere il supporto di consulenti esperti in finanza agevolata.
- Verificare la coerenza tra progetto, documentazione e obiettivi del bando, soprattutto per misure che premiano la sostenibilitร ambientale e la tracciabilitร della filiera.
Seguire scrupolosamente le linee guida istituzionali รจ fondamentale per accedere con successo ai finanziamenti per la produzione di pellet nel 2026.

Domande frequenti sui finanziamenti e agevolazioni per Produzione pellets nel 2026
Quali sono i requisiti per accedere ai contributi a fondo perduto per la produzione di pellet nel 2026?
Le imprese devono essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, avere il DURC in regola, non essere in stato di liquidazione o soggette a procedure concorsuali e possedere una sede operativa nella regione che emette il bando. Questi criteri sono richiesti sia per bandi nazionali che regionali.
Quali sono le principali agevolazioni disponibili per lโacquisto di macchinari destinati alla produzione di pellet?
Nel 2026, le principali agevolazioni includono il Bando ISI INAIL (copertura fino al 65% a fondo perduto per nuovi macchinari), la Nuova Sabatini Green con tassi agevolati al 3,575% e contributi sugli interessi, e incentivi regionali con contributi tra il 40% e il 60%. Sono ammissibili investimenti in macchinari, impianti e attrezzature non ancora acquistati.
ร possibile cumulare contributi tra bandi regionali e nazionali per la produzione di pellet?
La cumulabilitร tra bandi regionali e nazionali dipende dalle regole specifiche di ciascun bando e dal rispetto dei limiti previsti dalla normativa sul de minimis. ร fondamentale verificare che i contributi richiesti non superino le soglie massime consentite e che le spese non siano doppie finanziate.
Quali sono le tempistiche tipiche di erogazione dei contributi a fondo perduto nel settore pellet?
Le tempistiche di erogazione variano in base alla procedura: nei bandi a sportello le domande vengono valutate in ordine cronologico e i contributi sono generalmente erogati dopo la rendicontazione delle spese. Nei bandi a graduatoria, i tempi possono essere piรน lunghi e dipendono dalla pubblicazione delle graduatorie e dalla verifica della documentazione.
Dove รจ possibile trovare bandi aggiornati e portali istituzionali per la produzione di pellet?
I bandi aggiornati sono pubblicati sui portali regionali come SIPES Sardegna e Bandi Online Lombardia, oltre che sui siti istituzionali nazionali come quelli di MIMIT, INAIL e GSE. Le domande si presentano esclusivamente online tramite questi portali ufficiali.
Ci sono vincoli sullโuso dei macchinari acquistati con fondi pubblici per la produzione di pellet?
Sรฌ, i macchinari acquistati con contributi pubblici devono essere nuovi, destinati esclusivamente allโattivitร produttiva dichiarata e mantenuti in azienda per un periodo minimo stabilito dal bando (solitamente 3-5 anni). Lโinosservanza di questi vincoli puรฒ comportare la revoca del contributo.
Fonti analizzate
- BUR Marche 2025
- Relazione PNRR Marche
- BES Lazio 2022
- Estrazione provvedimenti Regione Lazio
- https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioAvviso/servizi-e-informazioni/imprese/imprese-manifatturiere-artigiane-e-di-servizi/avv-nuova-impresa/avv-nuova-impresa#:~:text=L’agevolazione%20consiste%20nella%20concessione,investimento%20minimo%20di%203.000%20euro.
- Ricorso motivi aggiunti Marche
Articolo scritto il 05/04/2026

STEFANO VENTURA – Linkedin
ร il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.


Commenti recenti