Aggiornato al 2026 e basato su fonti istituzionali, questo approfondimento esamina tutte le principali agevolazioni e finanziamenti disponibili per le imprese attive nella produzione di infissi in Italia. Oltre alle detrazioni fiscali come il Bonus Casa e l’Ecobonus, sono previsti contributi a fondo perduto tramite bando regionale, nazionale ed europeo (FESR, PNRR), con intensità che può arrivare fino al 95% per investimenti in digitalizzazione, sostenibilità e nuovi macchinari. Analizzeremo le opportunità offerte da Invitalia (Nuova Sabatini, ON), MIMIT, Camera di Commercio e fondi de minimis, oltre ai requisiti tecnici (ATECO, isolamento termico, pratiche ENEA) e alle modalità di accesso. La guida fornisce inoltre consigli pratici per evitare errori frequenti e massimizzare le possibilità di ottenere le agevolazioni più adatte al proprio progetto.
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Agevolazioni camerali e provinciali per la produzione infissi nel 2026
Nel 2026, le imprese di produzione infissi possono accedere a una serie di finanziamenti e agevolazioni promossi dalle Camere di Commercio e dalle Province. Questi strumenti sono pensati per sostenere l’innovazione, la digitalizzazione e la crescita delle aziende del settore, con particolare attenzione alle micro, piccole e medie imprese (MPMI). Di seguito analizziamo le principali opportunità disponibili, i requisiti e le modalità di accesso, facendo riferimento alle fonti istituzionali come Unioncamere e i portali camerali.
Voucher digitali e contributi a fondo perduto delle camere di commercio
Le Camere di Commercio italiane, in linea con le direttive nazionali e i fondi europei (PNRR, FESR), continuano a promuovere voucher digitali e contributi a fondo perduto per sostenere la transizione digitale e l’innovazione tecnologica delle imprese di produzione infissi.
- Voucher digitali: sono contributi a fondo perduto che coprono generalmente dal 50% al 70% delle spese ammissibili per l’acquisto di software, hardware, servizi di consulenza e formazione finalizzati all’adozione di tecnologie 4.0, intelligenza artificiale, automazione e sistemi di monitoraggio energetico. L’importo massimo varia da 5.000 a 15.000 euro per impresa, a seconda del bando provinciale.
- Bandi per l’innovazione: molte Camere di Commercio pubblicano annualmente bandi per l’innovazione nei processi produttivi, con contributi a fondo perduto che possono arrivare fino al 75% delle spese ammissibili per start-up e PMI innovative. Gli investimenti ammissibili includono l’acquisto di nuovi macchinari, sistemi di automazione, soluzioni per l’efficienza energetica e la digitalizzazione della produzione.
Per accedere a questi strumenti, le imprese devono presentare domanda tramite i portali delle Camere di Commercio di riferimento, allegando un progetto dettagliato e la documentazione sulle spese previste. I bandi sono generalmente a sportello, con valutazione in ordine cronologico di arrivo delle domande, fino a esaurimento fondi.
Microcredito e garanzie per le imprese di produzione infissi
Le Camere di Commercio e le Province sostengono anche l’accesso al microcredito e a strumenti di garanzia per facilitare l’ottenimento di finanziamenti bancari da parte delle imprese di produzione infissi, soprattutto per le realtà di piccole dimensioni o di nuova costituzione.
- Microcredito camerale: consente di ottenere finanziamenti fino a 40.000 euro a tasso agevolato, senza necessità di garanzie reali, destinati a investimenti in beni strumentali, tecnologie digitali, efficientamento energetico e capitale circolante.
- Fondo di garanzia: molte Camere di Commercio aderiscono a fondi di garanzia provinciali o regionali che coprono fino all’80% dell’importo finanziato, riducendo il rischio per le banche e facilitando l’accesso al credito per le imprese del settore infissi.
Per usufruire di queste misure, è necessario presentare una richiesta formale presso gli sportelli camerali o tramite i portali online, allegando il business plan e la documentazione richiesta dal bando specifico.
Bandi per l’innovazione e la sostenibilità: focus 2026
Nel 2026, le Camere di Commercio e le Province pongono particolare attenzione ai bandi per l’innovazione e la sostenibilità, in linea con gli obiettivi del Piano Transizione 5.0 e dei fondi europei. Le imprese di produzione infissi possono accedere a:
- Contributi a fondo perduto per progetti di digitalizzazione, automazione, efficientamento energetico e utilizzo di materiali sostenibili.
- Voucher per la consulenza in materia di transizione ecologica, digitalizzazione e internazionalizzazione.
- Bandi per l’acquisto di macchinari ad alta efficienza energetica, con contributi che possono coprire fino al 50% dell’investimento, cumulabili con altre agevolazioni nazionali come la Nuova Sabatini e i crediti d’imposta 5.0.
La partecipazione a questi bandi richiede la presentazione di un progetto dettagliato, con obiettivi misurabili in termini di innovazione, risparmio energetico e impatto ambientale. Le graduatorie sono spesso basate su criteri di qualità progettuale e coerenza con le priorità territoriali.

Agevolazioni regionali per la produzione di infissi: bandi e incentivi 2026
Nel 2026, la produzione di infissi in Italia può beneficiare di numerose agevolazioni regionali dedicate alle imprese manifatturiere e agli investimenti in innovazione, sostenibilità ed efficientamento energetico. In questo capitolo analizziamo le principali misure attive in alcune delle regioni più dinamiche del Nord e del Centro Italia, con particolare attenzione ai bandi e ai fondi che possono supportare sia le nuove iniziative imprenditoriali sia l’ammodernamento delle aziende già esistenti nel settore infissi.
Friuli venezia giulia: incentivi per la filiera produttiva e l’innovazione
Il Friuli Venezia Giulia si distingue per una politica di sostegno alle imprese della filiera produttiva, con particolare attenzione alla tracciabilità e all’innovazione tecnologica. Nel 2026, le imprese che operano nella produzione di infissi possono accedere a:
- Bando per la filiera tracciabile: incentivo rivolto alle imprese manifatturiere che investono in tecnologie per la tracciabilità e la sostenibilità dei processi produttivi.
- Importo massimo: il contributo può coprire fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo variabile in base alla dimensione aziendale e al tipo di investimento.
- Requisiti: possono partecipare le PMI con codice ATECO coerente con la produzione di infissi, che presentino un progetto di innovazione o tracciabilità della filiera.
- Scadenza: le finestre di presentazione delle domande sono pubblicate annualmente sul portale regionale.
- Fonte: Portale Friuli Venezia Giulia
Emilia-romagna: contributi per investimenti produttivi e sostenibilità
La Regione Emilia-Romagna sostiene la modernizzazione delle imprese manifatturiere, compresi i produttori di infissi, attraverso bandi dedicati a investimenti in macchinari, digitalizzazione e risparmio energetico:
- Bando investimenti produttivi 2026: contributi a fondo perduto per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e tecnologie digitali.
- Importo massimo: fino al 35% delle spese ammissibili, con un tetto che può arrivare a 150.000 euro per progetto.
- Requisiti: riservato a PMI con sede operativa in Emilia-Romagna, attive nella produzione di beni, inclusi infissi e serramenti, che presentino progetti di innovazione o efficientamento energetico.
- Scadenza: le domande possono essere presentate entro il 30 settembre 2026, salvo esaurimento fondi.
- Fonte: Portale Emilia-Romagna
Trentino-alto adige: sostegno all’innovazione e alla sostenibilità
In Trentino-Alto Adige, le imprese della produzione di infissi possono accedere a misure regionali che incentivano l’adozione di tecnologie innovative e la riduzione dell’impatto ambientale:
- Bando Innovazione e Sostenibilità: contributi per progetti che migliorano la qualità dei prodotti e l’efficienza energetica dei processi produttivi.
- Importo massimo: copertura fino al 40% delle spese per investimenti in ricerca, sviluppo e tecnologie green.
- Requisiti: PMI con attività prevalente nella produzione di infissi, che presentino progetti in linea con le priorità regionali di sostenibilità e innovazione.
- Scadenza: bandi pubblicati periodicamente, con finestre di candidatura definite annualmente.
- Fonte: consultare il portale della Provincia Autonoma di Trento e Bolzano per aggiornamenti.
Veneto: incentivi per la digitalizzazione e l’efficienza energetica
Il Veneto promuove la competitività delle imprese manifatturiere, inclusi i produttori di infissi, attraverso bandi per la digitalizzazione e l’efficientamento energetico:
- Bando Digitalizzazione e Green Manufacturing: contributi per l’adozione di soluzioni digitali e per la riduzione dei consumi energetici nei processi produttivi.
- Importo massimo: fino al 30% delle spese ammissibili, con un limite di 100.000 euro per impresa.
- Requisiti: PMI con codice ATECO relativo alla produzione di infissi e serramenti, che investano in tecnologie digitali o interventi di efficientamento.
- Scadenza: apertura annuale, con tempistiche definite dal calendario regionale.
- Fonte: consultare il portale della Regione Veneto per i bandi aggiornati.
Molise e abruzzo: opportunità per le pmi manifatturiere
Le regioni Molise e Abruzzo offrono bandi specifici per le PMI manifatturiere, con particolare attenzione alle imprese che investono in innovazione di prodotto e processo:
- Bando Sviluppo PMI: contributi a fondo perduto per l’acquisto di macchinari, impianti e tecnologie innovative.
- Importo massimo: fino al 40% delle spese, con un tetto di 80.000 euro per progetto.
- Requisiti: PMI con sede in Molise o Abruzzo, attive nella produzione di infissi, che presentino progetti di innovazione o ampliamento produttivo.
- Scadenza: bandi pubblicati periodicamente sui portali regionali.
- Fonte: consultare i siti ufficiali delle Regioni Molise e Abruzzo per le finestre di candidatura.

Principali finanziamenti e agevolazioni nazionali per la produzione di infissi nel 2026
Nel 2026, le imprese attive o in fase di avvio nella produzione di infissi in Italia possono accedere a una serie di misure nazionali che favoriscono investimenti, innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica. Di seguito vengono analizzati i principali strumenti agevolativi, con dettagli su importi, requisiti e priorità per il settore.
Incentivi invitalia: resto al sud 2.0, smart&start, autoimpiego
- Resto al Sud 2.0: rivolto a chi avvia nuove imprese nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia). L’incentivo copre dal 65% al 100% dei costi di investimento, con un massimale di 200.000 euro (o voucher da 50.000 euro). È particolarmente indicato per chi introduce tecnologie innovative o processi di transizione digitale ed ecologica. Le domande sono presentabili fino al 14 ottobre 2025.
- Smart&Start Italia: sostiene startup innovative (anche nella produzione di infissi ad alta tecnologia). Offre un finanziamento agevolato e, nel Mezzogiorno, un fondo perduto del 30% sull’importo finanziato. È ideale per progetti che puntano su digitalizzazione, automazione e sostenibilità ambientale.
- ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: destinato a giovani (18-35 anni) e donne che avviano micro o piccole imprese. Prevede un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto, con particolare attenzione a progetti innovativi e sostenibili.
Questi strumenti sono gestiti da Invitalia e rappresentano il cuore delle politiche di sostegno all’imprenditoria nel settore degli infissi, con priorità per chi investe in innovazione e transizione ecologica.
Nuova sabatini, INAIL isi, SIMEST e fondo centrale di garanzia
- Nuova Sabatini (MIMIT): sostiene l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature per la produzione di infissi, con un contributo in conto interessi sui finanziamenti bancari. È particolarmente utile per chi investe in tecnologie digitali e processi produttivi avanzati.
- INAIL ISI: finanzia interventi per il miglioramento della sicurezza sul lavoro e la riduzione dei rischi, inclusi quelli legati alla produzione di infissi. L’incentivo copre una parte significativa degli investimenti in macchinari sicuri e innovativi.
- SIMEST: offre strumenti per l’internazionalizzazione delle imprese, tra cui finanziamenti agevolati per la partecipazione a fiere, l’apertura di sedi all’estero e l’innovazione digitale per l’export.
- Fondo Centrale di Garanzia: facilita l’accesso al credito bancario attraverso garanzie pubbliche su finanziamenti destinati a investimenti produttivi e innovativi.
Queste misure sono fondamentali per sostenere la modernizzazione e la competitività delle imprese italiane nel settore degli infissi, soprattutto in ottica di transizione digitale e green.
Decreti settoriali e priorità per innovazione e sostenibilità
Nel 2026, i decreti settoriali e i bandi collegati a PNRR e FESR pongono particolare attenzione a progetti che favoriscono:
- l’innovazione tecnologica nella produzione di infissi (ad esempio, automazione, digitalizzazione dei processi, utilizzo di materiali sostenibili);
- la transizione ecologica, con incentivi per ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza energetica dei prodotti;
- la digitalizzazione delle imprese, anche tramite l’adozione di software gestionali avanzati e piattaforme di vendita online.
Le imprese che presentano progetti in linea con queste priorità possono ottenere punteggi maggiori nei bandi e accedere a finanziamenti più consistenti.

Fondi europei e PNRR 2026: opportunità per la produzione infissi
Nel 2026, la produzione di infissi in Italia può beneficiare di numerose opportunità offerte dai fondi europei e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questi strumenti sono fondamentali per sostenere la transizione ecologica, la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica delle imprese del settore, con particolare attenzione alle PMI e agli artigiani. Di seguito vengono analizzati i principali programmi europei e nazionali, le modalità di accesso ai bandi e i canali informativi utili per orientarsi tra le agevolazioni disponibili.
Principali fondi europei e PNRR per la produzione di infissi
Le imprese che operano nella produzione di infissi possono accedere a diversi fondi strutturali europei e strumenti del PNRR nel ciclo di programmazione 2021-2027. Tra i più rilevanti:
- FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale): sostiene investimenti in innovazione, digitalizzazione, macchinari 4.0 e efficienza energetica. I bandi FESR sono gestiti principalmente dalle Regioni e spesso prevedono contributi a fondo perduto per l’acquisto di nuovi impianti o per l’adeguamento dei processi produttivi.
- FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus): finanzia la formazione e l’aggiornamento delle competenze del personale, favorendo l’adozione di nuove tecnologie e processi produttivi più sostenibili.
- FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale): può essere rilevante per le imprese artigiane che operano in aree rurali e intendono innovare la produzione di infissi con materiali sostenibili.
- COSME/InvestEU: programmi dedicati alla competitività delle PMI, con garanzie per l’accesso al credito e strumenti di finanziamento per l’innovazione.
- Horizon Europe: sostiene progetti di ricerca e sviluppo, anche nel settore dei materiali innovativi per infissi ad alte prestazioni energetiche.
- NextGenerationEU: il quadro finanziario che alimenta il PNRR, con bandi nazionali e regionali per la transizione verde e digitale.
In particolare, il Fondo per la Transizione Industriale (gestito da Invitalia e MIMIT) rappresenta una misura chiave per il 2026, offrendo contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per l’adeguamento dei processi produttivi a basse emissioni di carbonio e per l’efficienza energetica, obiettivi centrali per la produzione di infissi di nuova generazione.
Come accedere ai bandi e agli incentivi europei e PNRR
Per ottenere i finanziamenti, le imprese devono monitorare i bandi pubblicati a livello nazionale e regionale. I principali passaggi per accedere alle agevolazioni sono:
- Verificare i requisiti di ammissibilità specifici per ciascun bando (dimensione d’impresa, tipologia di investimento, localizzazione, ecc.).
- Preparare un progetto dettagliato che evidenzi gli obiettivi di innovazione, sostenibilità o digitalizzazione.
- Presentare la domanda tramite le piattaforme indicate (portali regionali, Invitalia, MIMIT, Camere di Commercio).
- Rispettare le scadenze e allegare la documentazione richiesta (business plan, preventivi, certificazioni tecniche).
Alcuni bandi, come quelli FESR, prevedono contributi a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili, con massimali che possono arrivare a 130.000 euro per progetto. Le priorità del ciclo 2021-2027 sono orientate a sostenere la transizione ecologica, la digitalizzazione dei processi produttivi e la crescita delle PMI e degli artigiani.
Sportelli informativi e canali di supporto per le imprese
Per orientarsi tra le numerose opportunità, le imprese possono rivolgersi a diversi sportelli informativi:
- Europe Direct: rete di sportelli presenti su tutto il territorio nazionale che fornisce informazioni sui programmi europei e assistenza nella partecipazione ai bandi.
- Portali regionali: ogni Regione pubblica bandi FESR e PNRR e offre servizi di consulenza per la presentazione delle domande.
- Camere di Commercio: spesso gestiscono bandi locali e forniscono supporto alle PMI nella predisposizione dei progetti.
- Invitalia e MIMIT: punti di riferimento per i bandi nazionali e per il Fondo per la Transizione Industriale.
Le imprese interessate sono invitate a monitorare costantemente questi canali per non perdere le finestre di apertura dei bandi e per ricevere aggiornamenti sulle nuove opportunità di finanziamento.

Errori da evitare nella richiesta di finanziamenti e agevolazioni per la produzione infissi nel 2026
Documentazione incompleta e requisiti mancanti
Uno degli errori più frequenti nella richiesta di finanziamenti e agevolazioni per la produzione di infissi riguarda la documentazione incompleta. Nel 2026, circa il 30-38% delle domande viene respinto per errori formali, tra cui:
- Mancanza di allegati obbligatori (ad esempio, bilanci aggiornati, DURC regolare, visure camerali recenti)
- Utilizzo di modelli obsoleti o non conformi alle ultime disposizioni del bando
- Assenza di firme digitali sui documenti richiesti
- Presentazione di spese non ammissibili o sostenute prima dell’apertura del bando
Un altro errore ricorrente è la mancata verifica dei requisiti di accesso. Ad esempio, molte imprese tentano di partecipare a bandi per cui non possiedono il codice ATECO richiesto, oppure non rispettano i criteri di dimensione aziendale (PMI, microimpresa, startup) o di residenza. È fondamentale leggere attentamente il bando e verificare la corrispondenza tra i requisiti richiesti e la propria situazione aziendale.
Scelta errata del codice ATECO e rispetto delle tempistiche
La scelta del codice ATECO è determinante per l’ammissibilità della domanda. Molti bandi, come quelli gestiti da Invitalia (ad esempio ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero o Smart & Start Italia), specificano chiaramente quali codici sono ammessi. Presentare domanda con un codice ATECO non coerente con la produzione di infissi comporta la reiezione automatica.
Un altro aspetto critico è il mancato rispetto delle finestre temporali. Le domande devono essere presentate entro le scadenze ufficiali e, spesso, la piattaforma digitale chiude automaticamente allo scadere del termine. Inoltre, per le detrazioni fiscali (come Bonus Casa ed Ecobonus Infissi), la pratica deve essere trasmessa all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Il mancato rispetto di questa tempistica comporta la perdita del diritto all’agevolazione.
Superamento del de minimis ed errori di rendicontazione
Molti incentivi, soprattutto quelli cofinanziati da fondi europei (FESR, PNRR), sono soggetti al regime de minimis, che prevede un massimale di aiuti pubblici ricevibili nell’arco di tre esercizi finanziari (attualmente 200.000 euro per impresa). Superare questo limite, anche involontariamente, comporta la revoca totale o parziale del contributo.
Gli errori di rendicontazione sono un altro motivo frequente di respingimento o revoca delle agevolazioni. Tra i più comuni:
- Spese rendicontate non conformi alle voci ammissibili
- Fatture non quietanzate o non intestate correttamente
- Mancanza di tracciabilità dei pagamenti
- Omissione di allegati giustificativi (contratti, relazioni tecniche, fotografie dei lavori)
Per le detrazioni fiscali, è fondamentale conservare tutta la documentazione per almeno 10 anni e assicurarsi che ogni spesa sia correttamente documentata e pagata con strumenti tracciabili.
Consigli pratici per una domanda efficace
- Leggere attentamente il bando e le istruzioni operative pubblicate dagli enti gestori (Invitalia, ENEA, GSE, MIMIT)
- Verificare la correttezza del codice ATECO e degli altri requisiti formali
- Preparare un business plan solido e coerente con le finalità del finanziamento
- Utilizzare solo modulistica aggiornata e firmare digitalmente tutti i documenti richiesti
- Controllare la regolarità contributiva (DURC) e la posizione fiscale
- Rispettare le scadenze e inviare la domanda con anticipo rispetto al termine ultimo
- Monitorare il massimale de minimis già utilizzato dalla propria impresa
- Conservare con cura tutta la documentazione di spesa e rendicontazione
Per approfondire le procedure e i requisiti, si consiglia di consultare le guide ufficiali pubblicate da ENEA, Invitalia, GSE e MIMIT, che offrono dettagli operativi e FAQ aggiornate.

Domande frequenti sui finanziamenti e agevolazioni per Produzione infissi nel 2026
Quali sono i requisiti principali per accedere ai contributi a fondo perduto per la produzione di infissi nel 2026?
Per accedere ai contributi a fondo perduto nel 2026, l’impresa deve essere regolarmente costituita e attiva, oppure impegnarsi a costituirsi se si tratta di una startup. È necessario avere la sede legale o operativa nel territorio di riferimento, presentare un business plan valido e rispettare la regolarità contributiva (DURC). Alcuni bandi richiedono requisiti specifici come l’età inferiore ai 35 anni o la presenza di donne nella compagine societaria.
Quali sono le regole sul regime de minimis per i finanziamenti destinati alla produzione di infissi?
I finanziamenti a fondo perduto per la produzione di infissi nel 2026 sono spesso soggetti al regime de minimis, che limita l’importo complessivo degli aiuti pubblici ricevuti da un’impresa a 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari. È importante verificare il rispetto di questo limite per poter accedere a nuovi contributi senza incorrere in sanzioni o esclusioni.
È possibile cumulare diversi bandi o agevolazioni per lo stesso progetto di produzione infissi?
Nel 2026, il cumulo tra bandi diversi è generalmente consentito solo se espressamente previsto dai regolamenti dei singoli incentivi e nel rispetto dei massimali di spesa e delle regole de minimis. In caso di cumulo, le agevolazioni non devono superare il 100% delle spese ammissibili e occorre sempre verificare la compatibilità tra le diverse misure richieste.
Quali sono le tempistiche tipiche di erogazione dei contributi a fondo perduto per la produzione di infissi?
Le tempistiche di erogazione dei contributi a fondo perduto variano in base al bando e all’ente gestore, ma generalmente prevedono una fase di valutazione, la comunicazione di ammissione e l’erogazione a saldo dopo la rendicontazione delle spese. In alcuni casi, è possibile ottenere un’anticipazione parziale, ma la liquidazione finale avviene solo dopo la verifica della documentazione presentata.
Dove si possono trovare i bandi ufficiali e quali sono i principali vincoli di destinazione dei fondi?
I bandi ufficiali per i finanziamenti e le agevolazioni destinati alla produzione di infissi sono pubblicati sui siti di Invitalia, MIMIT, PNRR, FESR e delle Regioni. I fondi devono essere destinati esclusivamente alle spese ammissibili indicate nei bandi, come acquisto di attrezzature, software, tecnologie e attività di marketing, e devono essere rendicontati secondo le modalità previste.
Fonti analizzate
- Friuli Venezia Giulia – Rapporto legislazione 2024
- Emilia-Romagna – DEFR 2026
- Friuli Venezia Giulia – Delibera 562/2025
- Friuli Venezia Giulia – Allegato DGR 57/2026
- Friuli Venezia Giulia – Strategia S3
- https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/artigianato/FOGLIA2/FOGLIA9/#:~:text=assistenza%20iniziale%20all’imprenditore%2C%20ai,%2C%20Business%20Intelligence%2C%20CRM).
- https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/industria/FOGLIA195/#:~:text=Imprese%20e%20Start%2Dup%20giovanili%20%2D%20Domande%202026.
Articolo scritto il 06/04/2026

STEFANO VENTURA – Linkedin
È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.


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