Aggiornato al 2026 e basato su fonti istituzionali, il panorama dei finanziamenti e delle agevolazioni per la produzione di abbigliamento in Italia si presenta particolarmente ricco e articolato. Le imprese possono accedere a contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese grazie al Fondo per il Rilancio della Moda, oltre a incentivi mirati come il credito dโimposta per design ed estetica e il bando Fashiontech. Sono disponibili misure specifiche per la sostenibilitร e la digitalizzazione tramite fondi PNRR e bandi regionali, oltre a strumenti nazionali come ON โ Nuove Imprese a Tasso Zero di Invitalia, Fondo Impresa Donna e Nuova Sabatini. La guida offre una panoramica sulle principali opportunitร camerali, regionali, nazionali ed europee, con focus sulle regole di cumulo, i criteri de minimis e gli errori da evitare per accedere correttamente ai bandi nel settore moda.
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Finanziamenti e agevolazioni camerali e provinciali per la produzione abbigliamento nel 2026
Nel 2026, le Camere di Commercio e le Province italiane confermano il loro ruolo centrale nel sostenere la produzione abbigliamento attraverso una serie di finanziamenti e agevolazioni mirate. Questi strumenti sono pensati per favorire la digitalizzazione, lโinnovazione, la sostenibilitร e il ricambio generazionale nelle imprese del settore moda e tessile. Di seguito vengono analizzati i principali strumenti disponibili, con particolare attenzione a voucher digitali, contributi a fondo perduto, microcredito, garanzie e bandi per lโinnovazione.
Voucher digitali e contributi a fondo perduto delle camere di commercio
Le Camere di Commercio propongono annualmente voucher digitali destinati alle imprese della filiera moda, con lโobiettivo di incentivare lโadozione di tecnologie 4.0, software gestionali, piattaforme e-commerce e strumenti per la digitalizzazione dei processi produttivi. Nel 2026, i voucher digitali coprono tipicamente dal 40% al 60% delle spese ammissibili, con importi che variano da 2.000 a 10.000 euro per impresa, a seconda della provincia e della dotazione finanziaria disponibile.
Oltre ai voucher, molte Camere di Commercio attivano contributi a fondo perduto per investimenti in innovazione tecnologica, sostenibilitร ambientale e internazionalizzazione. In particolare, i bandi camerali per la produzione abbigliamento possono prevedere:
- Copertura fino al 50% delle spese per acquisto di macchinari, software, consulenze e formazione.
- Premialitร per progetti che integrano transizione green e digitalizzazione.
- Sportelli dedicati al settore moda o artigianato tessile, con assistenza personalizzata per la presentazione delle domande.
Le modalitร di domanda prevedono generalmente la compilazione di un modulo online sul portale della Camera di Commercio di riferimento, allegando il progetto e i preventivi di spesa. Le graduatorie sono spesso a sportello (fino a esaurimento fondi) o a bando con scadenze periodiche.
Microcredito, garanzie e bandi per lโinnovazione
Oltre ai contributi diretti, le Camere di Commercio e le Province collaborano con confidi e istituti di credito per facilitare lโaccesso al microcredito e a garanzie pubbliche per le imprese della produzione abbigliamento. Il microcredito camerale consente di ottenere finanziamenti fino a 25.000 euro a tasso agevolato, spesso senza richiesta di garanzie reali, destinati a start-up e microimprese del settore moda.
Per quanto riguarda lโinnovazione, nel 2026 sono attivi bandi specifici per la transizione green e tech (ad esempio, il Bando Transizione Green e Tech del MIMIT), che prevedono contributi a fondo perduto fino al 50% per progetti di digitalizzazione, sostenibilitร e sviluppo di nuovi prodotti tessili. Le imprese possono inoltre accedere a mini contratti di sviluppo per investimenti di media entitร , con procedure semplificate e tempi di istruttoria ridotti.
Requisiti di accesso e sportelli dedicati
I requisiti per accedere ai finanziamenti camerali e provinciali sono generalmente:
- Essere imprese iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio competente.
- Avere sede operativa nella provincia o regione di riferimento.
- Presentare un progetto coerente con le finalitร del bando (digitalizzazione, sostenibilitร , innovazione, ecc.).
- Essere in regola con il DURC e la normativa antimafia.
Molte Camere di Commercio, soprattutto nelle aree a forte vocazione tessile (come Milano, Prato, Biella, Vicenza), attivano sportelli dedicati al settore moda o artigianato tessile, offrendo consulenza gratuita per la preparazione delle domande e lโaccesso ai bandi. I portali ufficiali delle Camere di Commercio regionali e di Unioncamere pubblicano regolarmente bandi, scadenze e modulistica aggiornata.

Agevolazioni regionali per la produzione abbigliamento: bandi e incentivi 2026
Nel 2026, la produzione abbigliamento in Italia puรฒ contare su numerose agevolazioni regionali dedicate a innovazione, digitalizzazione, sostenibilitร e ricambio generazionale. In questo capitolo analizziamo i principali bandi regionali attivi nelle regioni Veneto, Sicilia, Toscana, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo, con particolare attenzione alle misure rivolte a giovani e donne imprenditrici. Di seguito una panoramica dettagliata delle opportunitร disponibili, con importi, requisiti e riferimenti ai portali istituzionali.
Veneto: incentivi per digitalizzazione e sostenibilitร nella moda
Il Veneto si conferma una delle regioni piรน dinamiche nel supporto alle imprese del tessile-abbigliamento, con bandi mirati a innovazione tecnologica e transizione green.
- Bando Fashiontech Veneto: questa misura sostiene investimenti in digitalizzazione e sostenibilitร ambientale per imprese della filiera moda. Il contributo รจ a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili, con un importo massimo che puรฒ variare in base alla dimensione aziendale e al progetto presentato.
- Requisiti principali: possono partecipare PMI con codice ATECO coerente con la produzione di abbigliamento, che presentino progetti di innovazione digitale o sostenibilitร (ad esempio, acquisto di macchinari 4.0, soluzioni per il risparmio energetico, materiali riciclati).
- Scadenza: le finestre di presentazione sono periodiche; si consiglia di consultare il portale regionale per aggiornamenti.
- Fonte: portale bandi Regione Veneto.
Sicilia: sostegno a giovani e donne nella produzione abbigliamento
La Regione Sicilia punta su ricambio generazionale e imprenditoria femminile con strumenti specifici per il settore moda.
- Resto al Sud 2.0 Sicilia: misura nazionale con declinazione regionale, rivolta a giovani under 56 e donne che avviano nuove attivitร , inclusa la produzione di abbigliamento. Il finanziamento copre fino al 90% delle spese ammissibili, con una quota a fondo perduto e una a tasso zero.
- Importo massimo: fino a 200.000 euro per singolo progetto.
- Requisiti principali: nuova impresa o start-up con sede in Sicilia, almeno il 51% della compagine under 56 o donne, piano di investimento dettagliato.
- Fonte: portale incentivi Regione Sicilia.
Toscana: contributi per innovazione e sostenibilitร nel tessile
La Toscana sostiene la transizione ecologica e la digitalizzazione delle imprese moda con bandi specifici per il tessile-abbigliamento.
- Bando Transizione Green e Tech Toscana: incentiva progetti di innovazione tecnologica, digitalizzazione dei processi produttivi e riduzione dellโimpatto ambientale. Il contributo รจ a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili.
- Importo massimo: variabile in base al progetto, generalmente fino a 150.000 euro per PMI.
- Requisiti principali: imprese con codice ATECO tessile-abbigliamento, progetti su digitalizzazione, sostenibilitร , economia circolare.
- Fonte: portale bandi Regione Toscana.
Piemonte: fondi per rilancio e innovazione della filiera moda
Il Piemonte promuove la competitivitร delle imprese moda con fondi per innovazione e ricambio generazionale.
- Fondo per il Rilancio della Moda Piemonte: sostiene investimenti in transizione digitale ed ecologica delle imprese tessili e abbigliamento. Il contributo puรฒ arrivare fino al 50% delle spese ammissibili.
- Importo massimo: fino a 200.000 euro per progetto.
- Requisiti principali: PMI con sede in Piemonte, codice ATECO coerente, progetti di innovazione, digitalizzazione, sostenibilitร .
- Fonte: portale bandi Regione Piemonte.
Friuli-venezia giulia, basilicata e abruzzo: opportunitร e portali da monitorare
Per le regioni Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo, nel 2026 sono attesi bandi specifici per la produzione abbigliamento e la digitalizzazione delle PMI. Tuttavia, le informazioni dettagliate su importi e requisiti saranno disponibili sui rispettivi portali regionali. Si consiglia di monitorare costantemente:
- Friuli-Venezia Giulia: portale bandi Regione FVG.
- Basilicata: portale bandi Regione Basilicata.
- Abruzzo: portale bandi Regione Abruzzo.
Le imprese interessate dovranno verificare la pubblicazione dei bandi e i relativi requisiti di accesso, con particolare attenzione alle misure per giovani imprenditori e progetti green.

Le principali misure nazionali 2026 per la produzione abbigliamento: incentivi, bandi e agevolazioni
Nel 2026, il settore della produzione abbigliamento in Italia puรฒ contare su un ampio ventaglio di finanziamenti nazionali, bandi e agevolazioni specifiche. Queste misure sono pensate per sostenere sia le nuove imprese sia le PMI giร attive, con particolare attenzione a giovani, donne e alla transizione digitale e green. Di seguito una panoramica dettagliata delle principali opportunitร , con importi, percentuali e requisiti aggiornati secondo le fonti istituzionali.
On โ nuove imprese a tasso zero: fino al 90% per giovani e donne
Lโincentivo ON โ Nuove Imprese a Tasso Zero di Invitalia รจ tra le misure piรน rilevanti per chi vuole avviare o sviluppare una produzione di abbigliamento nel 2026. ร rivolto a:
- Giovani tra 18 e 35 anni
- Donne di tutte le etร
- Imprese costituite da non piรน di 5 anni
Lโagevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero e una quota a fondo perduto fino al 90% delle spese ammissibili per progetti fino a 3 milioni di euro. Il rimborso avviene in 10 anni, con 2 anni di preammortamento. Sono ammissibili investimenti in macchinari, impianti, software, brevetti e capitale circolante.
Resto al sud 2.0: voucher e contributi per il mezzogiorno
Per chi opera nel Mezzogiorno o nelle isole, Resto al Sud 2.0 offre un sostegno concreto a under 35 che avviano attivitร produttive, inclusa la produzione di abbigliamento. Le principali caratteristiche:
- Voucher a fondo perduto fino a 50.000 euro per singolo beneficiario
- Copertura fino al 75% delle spese ammissibili
- Possibilitร di cumulo con altri incentivi regionali e nazionali
La misura รจ particolarmente strategica per favorire il ricambio generazionale e la crescita di nuove realtร imprenditoriali nel Sud Italia.
Smart&start italia e autoimpiego invitalia: innovazione e autoimprenditorialitร
Le imprese innovative della filiera moda possono accedere a Smart&Start Italia, che finanzia start-up con progetti ad alto contenuto tecnologico. Lโagevolazione prevede:
- Finanziamenti a tasso zero fino al 90% delle spese
- Quota a fondo perduto per imprese del Mezzogiorno
- Importi fino a 1,5 milioni di euro
Per chi sceglie la via dellโautoimpiego, Invitalia offre contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per lโavvio di microimprese, anche nel settore abbigliamento.
Nuova sabatini, fondo centrale di garanzia e bandi INAIL isi
La Nuova Sabatini 2026, gestita dal MIMIT, sostiene lโacquisto di macchinari, impianti e tecnologie digitali con:
- Contributo in conto interessi su finanziamenti bancari
- Importi finanziabili fino a 4 milioni di euro per impresa
- Durata massima del finanziamento: 5 anni
Il Fondo Centrale di Garanzia facilita lโaccesso al credito offrendo una garanzia pubblica fino allโ80% del finanziamento richiesto dalle PMI.
I bandi INAIL ISI finanziano investimenti per la sostenibilitร e la sicurezza nei luoghi di lavoro, con contributi a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili.
Decreti moda/tessile, credito dโimposta e fondi per la transizione green
La Legge di Bilancio 2026 e i decreti attuativi MIMIT hanno confermato e rafforzato le misure per il settore moda:
- Fondo per il Rilancio della Moda: 100 milioni di euro per investimenti in transizione ecologica e digitale, con contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese
- Credito dโImposta Design ed Estetica: prorogato al 2026, riconosce un credito dโimposta del 10% per investimenti in campionari, design e nuove collezioni
- Bando Transizione Green e Tech: contributi a fondo perduto per progetti di innovazione e sostenibilitร nella filiera tessile e moda
Queste misure sono cumulabili con altri incentivi e rappresentano unโopportunitร concreta per rafforzare la competitivitร delle imprese italiane della produzione abbigliamento.

Come accedere ai fondi europei e PNRR per la produzione abbigliamento nel 2026
Nel 2026, il settore della produzione abbigliamento in Italia puรฒ contare su una vasta gamma di fondi europei e risorse del PNRR per sostenere innovazione, digitalizzazione e sostenibilitร . Comprendere le principali linee di finanziamento, i portali di riferimento e le modalitร di candidatura รจ essenziale per cogliere le opportunitร disponibili.
Le principali linee di finanziamento europee e PNRR per il settore moda
Le imprese della produzione abbigliamento possono accedere a diversi strumenti finanziari, tra cui:
- FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale): sostiene investimenti in innovazione tecnologica, digitalizzazione e efficienza energetica delle PMI. I bandi sono gestiti a livello regionale (POR FESR) e coprono fino al 40-50% delle spese ammissibili per progetti di modernizzazione e sostenibilitร .
- FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus): finanzia la formazione del personale e lโinserimento lavorativo, fondamentale per aggiornare le competenze nel settore moda.
- FEASR: sebbene piรน orientato allโagroindustria, puรฒ sostenere filiere tessili legate alle fibre naturali.
- COSME/InvestEU: strumenti per facilitare lโaccesso al credito e la crescita delle PMI, anche nel comparto moda.
- Horizon Europe: incentiva la ricerca e sviluppo su materiali innovativi, sostenibilitร e digitalizzazione dei processi produttivi.
- NextGenerationEU e PNRR: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede bandi per la transizione green e digitale, con contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per investimenti in tecnologie avanzate e sostenibilitร ambientale.
Portali e canali per trovare bandi e presentare domanda
Per accedere ai fondi, รจ fondamentale monitorare i portali istituzionali e le piattaforme dedicate:
- Invitalia: gestisce bandi nazionali come ON โ Nuove Imprese a Tasso Zero e Smart & Start, rivolti a start-up e PMI innovative nel settore abbigliamento.
- Siti regionali POR FESR/FSE: ogni Regione pubblica bandi specifici per la filiera moda. Ad esempio, Lombardia, Veneto, Lazio e Sardegna hanno sportelli attivi nel 2026 per digitalizzazione, sostenibilitร e formazione.
- Europe Direct e portali UE: offrono informazioni aggiornate su bandi europei come COSME, Horizon Europe e InvestEU.
- Applicativi regionali come โFINanziamenti DOMandeโ (es. Regione Piemonte): permettono lโinserimento delle richieste di partecipazione agli avvisi pubblici.
Esempi di bandi aperti e opportunitร concrete nel 2026
Nel 2026 sono attivi diversi bandi e misure di rilievo per la produzione abbigliamento:
- Bando Fashiontech: contributi a fondo perduto fino al 40% per progetti di digitalizzazione e sostenibilitร nella filiera moda.
- Fondo per il Rilancio della Moda: dotazione di 100 milioni di euro, contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese per transizione ecologica e digitale.
- Credito dโImposta Design ed Estetica: prorogato per il 2026, agevola investimenti nellโideazione e realizzazione di nuove collezioni.
- Bando Transizione Green e Tech (MIMIT): finanziamenti a fondo perduto per innovazione tecnologica e sostenibilitร ambientale, con particolare attenzione alla trasformazione delle fibre naturali.
- ON โ Nuove Imprese a Tasso Zero: copertura fino al 90% delle spese per giovani e donne che avviano imprese di produzione abbigliamento, con una quota a fondo perduto.
- Fondo Impresa Donna: contributi a fondo perduto fino allโ80% per progetti fino a 100.000 euro presentati da imprenditrici.
Suggerimenti pratici per la candidatura ai fondi
- Monitorare costantemente i portali istituzionali e iscriversi alle newsletter di Invitalia, Regioni e Europe Direct per ricevere aggiornamenti sui bandi.
- Preparare una documentazione dettagliata su business plan, innovazione, sostenibilitร e impatto occupazionale del progetto.
- Verificare i requisiti di ammissibilitร per ciascun bando (dimensione aziendale, settore ATECO, localizzazione, tipologia di spese).
- Utilizzare gli sportelli informativi regionali e nazionali per chiarimenti e supporto nella compilazione delle domande.
- Valutare la cumulabilitร tra diverse misure (es. credito dโimposta e contributi a fondo perduto) per massimizzare il sostegno finanziario.

Errori da evitare nella richiesta di finanziamenti per la produzione abbigliamento nel 2026
Scelta errata del codice ATECO e inquadramento
Uno degli errori piรน frequenti nella richiesta di finanziamenti e agevolazioni per la produzione abbigliamento riguarda la scelta del codice ATECO non conforme ai requisiti del bando. Molti bandi, come quelli gestiti da Invitalia, dal MIMIT o nellโambito del PNRR, richiedono che lโattivitร prevalente sia identificata da uno specifico codice ATECO. Indicare un codice errato o non aggiornato nel registro imprese puรฒ comportare lโesclusione automatica dalla graduatoria, anche se il progetto รจ valido.
Un altro errore di inquadramento riguarda la scelta del bando: partecipare a una misura regionale quando il progetto sarebbe piรน adatto a un bando nazionale, o viceversa, puรฒ ridurre le possibilitร di successo. ร fondamentale analizzare con attenzione i requisiti di ammissibilitร e la coerenza tra il progetto e gli obiettivi della misura.
- Verificare sempre il codice ATECO richiesto dal bando e aggiornare la visura camerale se necessario.
- Confrontare i bandi disponibili (nazionali, regionali, PNRR) per scegliere quello piรน adatto al proprio progetto.
Documentazione incompleta e tempistiche
La documentazione incompleta o non conforme รจ una delle principali cause di rigetto delle domande. Ogni misura (ad esempio ON โ Nuove Imprese a Tasso Zero, Fondo Impresa Donna, Bando Fashiontech) richiede allegati specifici: business plan dettagliato, preventivi, DURC regolare, dichiarazioni sostitutive, ecc. La mancanza anche di un solo documento puรฒ bloccare lโistruttoria.
Altrettanto importante รจ il rispetto delle finestre temporali: molte domande vengono respinte perchรฉ inviate fuori termine o a ridosso della scadenza, quando il sistema informatico puรฒ risultare congestionato. Per bandi a sportello, la tempestivitร รจ spesso decisiva per lโaccesso ai fondi.
- Preparare in anticipo tutta la documentazione richiesta, utilizzando le checklist ufficiali dei bandi.
- Monitorare le scadenze e inviare la domanda con largo anticipo.
Superamento del plafond de minimis e cumulo illecito
Molte agevolazioni per la produzione abbigliamento (come il credito dโimposta moda o i contributi a fondo perduto del Fondo per il Rilancio della Moda) sono soggette al regime de minimis: il tetto massimo di aiuti pubblici che unโimpresa puรฒ ricevere nellโarco di tre esercizi finanziari. Superare questo limite comporta la revoca dei contributi e la restituzione delle somme percepite.
Un altro errore รจ il cumulo illecito di agevolazioni: alcune spese non possono essere finanziate contemporaneamente da piรน misure, salvo esplicita compatibilitร prevista dai bandi.
- Verificare sempre il plafond de minimis residuo della propria impresa prima di presentare domanda.
- Controllare la cumulabilitร delle agevolazioni richieste.
Errori di rendicontazione e vincoli di destinazione
Dopo lโottenimento del finanziamento, รจ fondamentale rispettare i vincoli di destinazione delle risorse e le modalitร di rendicontazione. Errori frequenti sono la presentazione di spese non ammissibili o documenti giustificativi non conformi (fatture non quietanzate, pagamenti in contanti, ecc.). Inoltre, la mancata realizzazione del progetto nei termini previsti puรฒ comportare la revoca dellโagevolazione.
- Seguire scrupolosamente le linee guida di rendicontazione fornite dallโente erogatore.
- Conservare tutta la documentazione originale e rispettare i vincoli di destinazione delle spese.
Consigli pratici e risorse istituzionali
Per ridurre il rischio di errori, si consiglia di consultare sempre le guide ufficiali pubblicate da Invitalia, MIMIT e Regioni, nonchรฉ le FAQ aggiornate relative ai singoli bandi. In caso di dubbi, รจ utile rivolgersi a un consulente specializzato o ai punti di contatto istituzionali.
Preparare un business plan solido e dettagliato, verificare la coerenza tra progetto e bando, e mantenere una comunicazione costante con lโente gestore sono strategie fondamentali per aumentare le probabilitร di successo.

Domande frequenti sui finanziamenti e agevolazioni per Produzione abbigliamento nel 2026
Quali sono i requisiti principali per ottenere contributi a fondo perduto nel settore produzione abbigliamento nel 2026?
Per accedere ai contributi a fondo perduto, le imprese devono essere regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, avere la sede operativa in Italia e risultare in regola con il DURC. ร inoltre necessario non essere in stato di crisi o liquidazione e rispettare eventuali criteri specifici previsti dai singoli bandi, come investimenti in sostenibilitร , digitalizzazione o ricambio generazionale.
Come funziona la regola del de minimis per i finanziamenti nel settore moda?
I finanziamenti e le agevolazioni per la produzione di abbigliamento nel 2026 sono spesso soggetti alla regola europea del de minimis, che limita lโimporto massimo di aiuti pubblici ottenibili da una singola impresa a 300.000 euro nellโarco di tre esercizi finanziari. Questo tetto si applica cumulando tutti gli aiuti ricevuti a vario titolo, anche da bandi diversi.
ร possibile cumulare bandi regionali e nazionali per la stessa iniziativa?
La cumulabilitร tra bandi regionali e nazionali รจ ammessa solo se espressamente prevista dai regolamenti dei singoli bandi e nel rispetto dei limiti imposti dalla normativa sugli aiuti di Stato. In ogni caso, il cumulo non puรฒ mai superare la percentuale massima di copertura delle spese ammissibili stabilita dalla misura piรน favorevole.
Quali sono le tempistiche tipiche di erogazione dei contributi a fondo perduto?
Le tempistiche di erogazione variano in base al bando, ma generalmente i contributi vengono liquidati dopo la rendicontazione delle spese e la verifica della documentazione. In media, lโerogazione avviene entro 90-180 giorni dalla presentazione della domanda completa e della relativa rendicontazione.
Dove si possono trovare i bandi aggiornati per il settore produzione abbigliamento nel 2026?
I bandi aggiornati sono pubblicati sui siti istituzionali del MIMIT, delle Regioni e di Invitalia, oltre che sulle piattaforme dedicate ai fondi PNRR e ai programmi POR FESR/FSE. ร consigliabile monitorare regolarmente questi portali per non perdere le scadenze e le nuove opportunitร disponibili.
Ci sono vincoli di destinazione dei fondi per chi riceve agevolazioni nel settore abbigliamento?
Sรฌ, i fondi ricevuti devono essere utilizzati esclusivamente per le finalitร indicate nel bando, come investimenti in digitalizzazione, sostenibilitร , acquisto di macchinari o sviluppo di nuove collezioni. Lโuso improprio delle risorse puรฒ comportare la revoca del contributo e lโobbligo di restituzione delle somme percepite.
Fonti analizzate
- https://www.incentivi.gov.it/it/catalogo/fondo-impresa-donna#:~:text=per%20progetti%20fino%20a%20%E2%82%AC,un%20massimo%20di%20%E2%82%AC%20125.000.
- https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/moda-agevolazioni-per-le-imprese-della-filiera-di-trasformazione-delle-fibre-tessili-naturali-e-della-concia-della-pelle-apertura-sportello-3-aprile
Articolo scritto il 07/04/2026

STEFANO VENTURA – Linkedin
ร il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.


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