Nel 2026, avviare o rinnovare una piadineria in Italia รจ piรน semplice grazie a una vasta scelta di finanziamenti a fondo perduto, agevolazioni e incentivi pubblici. Le opportunitร includono voucher digitalizzazione delle Camere di Commercio, bando INAIL per la sicurezza, contributi regionali e nazionali come la Nuova Sabatini per lโacquisto di attrezzature e i programmi Invitalia ON e Resto al Sud 2.0 per giovani e donne imprenditrici. Fondi PNRR e bandi europei FESR sostengono investimenti in sostenibilitร , digitalizzazione e innovazione. In questa guida aggiornata al 2026, troverai una panoramica completa delle principali agevolazioni per piadinerie, con focus su Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Molise, Piemonte, Calabria, Veneto e Abruzzo, oltre ai principali errori da evitare e alle risposte alle domande piรน frequenti. Tutte le informazioni sono basate su fonti istituzionali e aggiornate alle ultime novitร normative.
Non perdere gli altri nostri approfondimenti utili per aprire una piadineria:

Agevolazioni delle camere di commercio e delle province per piadinerie nel 2026
Nel 2026, le piadinerie che intendono avviare o rinnovare la propria attivitร in Italia possono accedere a unโampia gamma di agevolazioni e finanziamenti promossi dalle Camere di Commercio e dalle Province. Questi strumenti sono pensati per sostenere la digitalizzazione, lโinnovazione, la sicurezza e lโaccesso al credito, con particolare attenzione alle micro e piccole imprese della ristorazione veloce. Di seguito vengono analizzate le principali opportunitร disponibili, i requisiti richiesti e le modalitร di presentazione delle domande.
Voucher digitali delle camere di commercio: importi e spese ammissibili
I voucher digitali rappresentano una delle misure piรน rilevanti per le piadinerie nel 2026. Erogati dalle Camere di Commercio provinciali tramite i Punti Impresa Digitale (PID), questi contributi a fondo perduto sono finalizzati a sostenere lโadozione di tecnologie digitali e lโinnovazione dei processi aziendali.
- Importo massimo: generalmente tra 10.000 e 20.000 euro per impresa, a seconda del bando locale.
- Copertura: dal 50% al 70% delle spese ammissibili.
- Spese ammissibili: acquisto di software gestionali, sistemi di e-commerce, digital marketing, attrezzature digitali (come POS evoluti, sistemi di prenotazione online, cybersecurity).
- Requisiti: iscrizione al Registro Imprese, sede operativa nella provincia di riferimento, rispetto della normativa antimafia e regolaritร contributiva.
La domanda va presentata esclusivamente tramite il portale ufficiale della Camera di Commercio di competenza, allegando il progetto di digitalizzazione e i preventivi di spesa. I bandi sono spesso โa sportelloโ, con risorse assegnate in ordine cronologico di arrivo delle domande.
Bandi camerali a fondo perduto: nuove imprese e ammodernamento
Oltre ai voucher digitali, molte Camere di Commercio e Province promuovono bandi a fondo perduto per sostenere lโavvio di nuove piadinerie o lโammodernamento di quelle esistenti. Ad esempio, il bando โNuova Impresaโ (come quello della Lombardia) prevede:
- Contributo a fondo perduto: fino al 50% delle spese ammissibili.
- Spese finanziabili: acquisto di macchinari (forni, impastatrici), arredi, impianti, adeguamenti di sicurezza, consulenze per lโavvio.
- Importi: variabili in base al bando, generalmente tra 5.000 e 30.000 euro.
- Destinatari: nuove imprese o imprese costituite da meno di 12 mesi.
La procedura di domanda richiede la registrazione sul portale camerale, la compilazione della modulistica e la presentazione di un business plan dettagliato. Le graduatorie sono pubblicate sui siti ufficiali delle Camere di Commercio.
Microcredito e garanzie per lโaccesso al credito
Per le piadinerie che necessitano di liquiditร o di coprire investimenti non finanziati dai bandi a fondo perduto, le Camere di Commercio e le Province collaborano con enti di garanzia e consorzi fidi per facilitare lโaccesso al microcredito e ai finanziamenti bancari.
- Microcredito: finanziamenti fino a 40.000 euro (in alcuni casi fino a 50.000 euro) con tassi agevolati, senza necessitร di garanzie reali.
- Garanzie pubbliche: possibilitร di accedere a fondi di garanzia regionali o camerali che coprono fino allโ80% del finanziamento richiesto.
- Destinatari: micro e piccole imprese, anche neo-costituite.
La domanda di microcredito puรฒ essere presentata tramite i portali dei consorzi fidi convenzionati con la Camera di Commercio o direttamente presso gli sportelli camerali. ร richiesta la presentazione di un piano di investimento e la documentazione attestante la regolaritร contributiva.
Come presentare domanda: portali e tempistiche
Tutte le domande per voucher digitali, bandi a fondo perduto e microcredito devono essere presentate esclusivamente tramite i portali ufficiali delle Camere di Commercio provinciali o dei consorzi fidi convenzionati. Le finestre temporali variano da provincia a provincia, ma in genere i bandi vengono pubblicati tra la primavera e lโautunno, con scadenze che possono andare da pochi giorni a diverse settimane.
ร fondamentale monitorare costantemente i siti istituzionali per non perdere le opportunitร , preparare in anticipo la documentazione richiesta e, se necessario, rivolgersi ai servizi di assistenza dei PID o degli sportelli camerali.

Agevolazioni regionali per piadineria: bandi e incentivi 2026 nelle principali regioni italiane
Nel 2026, chi desidera avviare o rinnovare una piadineria puรฒ contare su una serie di agevolazioni regionali che si affiancano ai finanziamenti nazionali. Le regioni italiane, infatti, mettono a disposizione bandi specifici per la ristorazione, lโimprenditoria giovanile e femminile, la digitalizzazione e lโinnovazione, con contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Di seguito una panoramica delle principali misure attive in alcune delle regioni piรน dinamiche per il settore food e per le nuove imprese.
Friuli-venezia giulia: incentivi per turismo e ristorazione
Il Friuli-Venezia Giulia si distingue per il sostegno alle imprese della ristorazione e del turismo, comparti in cui le piadinerie possono rientrare a pieno titolo. Nel 2026 รจ attivo il Bando Turismo e Ristorazione, che prevede:
- Importo massimo: fino a 50.000 euro a fondo perduto per investimenti in digitalizzazione, arredi, attrezzature e innovazione dei servizi.
- Copertura: fino al 50% delle spese ammissibili.
- Requisiti: PMI con codice ATECO ristorazione, sede operativa in Friuli-Venezia Giulia, investimenti realizzati entro il 31 dicembre 2026.
- Fonte: Portale ufficiale della Regione Friuli-Venezia Giulia (vedi bando).
Liguria: contributi per nuove imprese e digitalizzazione
La Regione Liguria incentiva la nascita di nuove attivitร nel settore food, con particolare attenzione a giovani e donne. Il Bando Nuove Imprese Liguria 2026 offre:
- Importo massimo: fino a 30.000 euro a fondo perduto per spese di avvio, arredi, macchinari e soluzioni digitali.
- Copertura: 40% delle spese ammissibili.
- Requisiti: nuove imprese costituite da meno di 24 mesi, titolari under 35 o donne, sede in Liguria.
- Scadenza: sportello aperto fino a esaurimento fondi.
- Fonte: Portale regionale Liguria (consultare la sezione bandi su regione.liguria.it/bandi).
Abruzzo: sostegno alle attivitร nei centri urbani e formazione
LโAbruzzo punta a contrastare lo spopolamento e a sostenere le attivitร commerciali nei centri urbani e rurali. Il Piano Operativo Regionale Abruzzo 2026 prevede:
- Importo massimo: fino a 20.000 euro a fondo perduto per nuove aperture di esercizi di ristorazione e somministrazione alimenti.
- Copertura: 50% delle spese per arredi, attrezzature, formazione e digitalizzazione.
- Requisiti: micro e piccole imprese, apertura in comuni sotto i 5.000 abitanti, prioritร a giovani e donne.
- Fonte: Portale ufficiale Regione Abruzzo (vedi documento).
Calabria: incentivi per attivitร rurali e ristorazione locale
La Regione Calabria sostiene la valorizzazione delle tradizioni gastronomiche e la creazione di nuove imprese nei piccoli borghi. Il Bando Architettura Rurale Calabria 2026 offre:
- Importo massimo: fino a 50.000 euro a fondo perduto per la ristrutturazione di locali e lโacquisto di attrezzature per la ristorazione.
- Copertura: 60% delle spese ammissibili.
- Requisiti: imprese agricole e della ristorazione, sede in aree rurali o borghi storici calabresi, prioritร a progetti di recupero e valorizzazione del territorio.
- Fonte: Portale ufficiale Regione Calabria (vedi bando).
Veneto: fondi per innovazione e digitalizzazione nel food
Il Veneto, tra le regioni piรน attive nel settore food, mette a disposizione risorse per lโinnovazione e la digitalizzazione delle imprese di ristorazione. Il Bando Innovazione Food Veneto 2026 prevede:
- Importo massimo: fino a 40.000 euro a fondo perduto per investimenti in tecnologie digitali, sistemi di prenotazione online, marketing digitale e attrezzature innovative.
- Copertura: 50% delle spese ammissibili.
- Requisiti: PMI con codice ATECO ristorazione, sede in Veneto, investimenti realizzati entro il 2026.
- Fonte: Portale regionale Veneto (consultare la sezione bandi su regione.veneto.it/bandi).

Le principali misure nazionali per finanziare una piadineria nel 2026
Nel 2026, chi desidera aprire o potenziare una piadineria in Italia puรฒ contare su un ampio ventaglio di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto. Le principali misure nazionali sono pensate per sostenere lโimprenditoria giovanile, la digitalizzazione, la sicurezza e lโinnovazione nel settore della ristorazione. Di seguito analizziamo le opportunitร piรน rilevanti, i requisiti, gli importi e le modalitร di accesso, facendo riferimento alle fonti istituzionali.
Invitalia: resto al sud 2.0, on – nuove imprese a tasso zero e smart&start italia
- Resto al Sud 2.0 รจ la misura di punta per chi vuole avviare una piadineria nel Mezzogiorno (Sud Italia e aree del cratere sismico). ร rivolta a giovani under 35 (in alcuni casi under 46) e disoccupati. Il contributo puรฒ arrivare fino al 75% dellโinvestimento (fino a 200.000 euro), suddiviso tra fondo perduto e finanziamento bancario garantito. Sono ammesse spese per ristrutturazione locali, acquisto di macchinari (come piastre, forni, frigoriferi), arredi e attrezzature.
- ON โ Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero รจ destinato a imprese a prevalente partecipazione giovanile (under 36) o femminile. Offre una combinazione di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto per coprire investimenti in attrezzature, arredi, software e spese di avvio.
- Smart&Start Italia รจ pensato per startup innovative. Puรฒ essere interessante per piadinerie che integrano tecnologie digitali avanzate o modelli di business innovativi (ad esempio, sistemi di ordinazione automatizzata o piattaforme di delivery proprietarie).
Mimit: nuova sabatini e fondo centrale di garanzia
- Nuova Sabatini 2026 sostiene lโacquisto di beni strumentali (forni professionali, impastatrici, arredi, software gestionali). Lโagevolazione consiste in un contributo sugli interessi del finanziamento bancario: fino al 2,75% per investimenti ordinari e 3,575% per tecnologie 4.0 o green. Il rimborso effettivo puรฒ raggiungere circa il 7,7% dellโinvestimento (ordinario) e il 10,09% per Industria 4.0.
- Il Fondo Centrale di Garanzia facilita lโaccesso al credito per le PMI, offrendo una garanzia pubblica su finanziamenti bancari destinati a investimenti, liquiditร o consolidamento debiti.
INAIL Isi e simest: sicurezza e internazionalizzazione
- Bando INAIL ISI 2026 incentiva interventi per la sicurezza sul lavoro nelle piadinerie. Prevede un contributo a fondo perduto fino al 65% delle spese (massimo 130.000 euro) per progetti come lo smaltimento amianto, lโadeguamento degli impianti e lโacquisto di dispositivi di sicurezza.
- SIMEST offre strumenti per lโinternazionalizzazione delle PMI, utili per chi intende esportare prodotti o format di piadineria allโestero, con finanziamenti agevolati e contributi per la partecipazione a fiere e lโapertura di punti vendita fuori dallโItalia.
Voucher digitalizzazione e bandi settoriali
- I Voucher Digitalizzazione delle Camere di Commercio coprono tra il 50% e il 70% delle spese per software gestionali, e-commerce, digital marketing e attrezzature digitali. Gli importi massimi variano da 10.000 a 20.000 euro a seconda del bando locale.
- Ulteriori opportunitร derivano da bandi PNRR e FESR regionali, spesso focalizzati su sostenibilitร , efficienza energetica e innovazione nei processi produttivi e gestionali.
Requisiti e modalitร di accesso
Per accedere a queste misure รจ fondamentale presentare un business plan dettagliato, dimostrare la sostenibilitร economica del progetto e rispettare i requisiti specifici di ciascun bando (etร , residenza, composizione societaria, tipologia di investimento). Le domande si presentano generalmente online sui portali di Invitalia, MIMIT, INAIL, SIMEST o delle Camere di Commercio.

Fondi europei e pnrr: opportunitร per la piadineria nel 2026
Nel 2026, le piadinerie in Italia possono accedere a numerosi strumenti di finanziamento grazie ai fondi europei e alle risorse del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Queste misure sono pensate per sostenere la digitalizzazione, la sostenibilitร , lโinnovazione e lโacquisto di macchinari nel settore della ristorazione. Di seguito una panoramica delle principali linee di finanziamento europee e nazionali, con esempi pratici e indicazioni sugli sportelli informativi utili per orientarsi.
Principali fondi europei per la ristorazione e le piadinerie
Il ciclo di programmazione 2021-2027 mette a disposizione delle imprese della ristorazione diversi strumenti:
- FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale): gestito dalle Regioni tramite bandi (POR-FESR), finanzia la riqualificazione dei locali, lโacquisto di attrezzature (es. forni, impastatrici per piadine), lโefficientamento energetico e la digitalizzazione. Lโintensitร di aiuto puรฒ arrivare fino allโ80% per investimenti in piccoli comuni o aree svantaggiate.
- FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus): sostiene la formazione del personale e lโinserimento lavorativo di giovani e donne, spesso tramite voucher o contributi per assunzioni.
- FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale): utile per piadinerie in aree rurali o che valorizzano prodotti tipici, finanzia investimenti in innovazione di prodotto e filiera corta.
- COSME/InvestEU: programmi europei che facilitano lโ per PMI, anche tramite garanzie su finanziamenti bancari per nuove aperture o ampliamenti.
- Horizon Europe: se la piadineria sviluppa soluzioni innovative (es. packaging sostenibile, digitalizzazione avanzata), puรฒ partecipare a bandi per progetti di ricerca e sviluppo.
- NextGenerationEU: il grande piano europeo che alimenta il PNRR italiano, con risorse dedicate a transizione digitale ed ecologica anche per la ristorazione.
Le linee di finanziamento attive nel ciclo 2021-2027
Le opportunitร concrete per una piadineria derivano soprattutto dai bandi regionali FESR e dalle misure PNRR:
- Bandi regionali FESR: ogni Regione pubblica periodicamente bandi per la riqualificazione dei locali, lโacquisto di macchinari e lโ. Ad esempio, in Lombardia i contributi possono arrivare fino allโ80% dellโinvestimento per attivitร nei piccoli comuni.
- Voucher digitalizzazione: le Camere di Commercio, tramite i PID (Punti Impresa Digitale), offrono contributi a fondo perduto tra il 50% e il 70% delle spese per software gestionali, sistemi di prenotazione online e digital marketing, con importi massimi tra 10.000 e 20.000 euro a seconda del territorio.
- PNRR e fondi NextGenerationEU: bandi nazionali e regionali sostengono investimenti in sostenibilitร , innovazione e transizione digitale. Le piadinerie possono accedere a contributi per impianti a basso consumo, digitalizzazione dei processi e formazione del personale.
- FSE+: voucher e contributi per la formazione e lโ di giovani e donne, spesso in sinergia con i bandi regionali.
Un esempio pratico: una piadineria che intende rinnovare il locale, acquistare nuovi forni e digitalizzare la gestione puรฒ combinare un bando FESR regionale per le attrezzature, un voucher digitale della Camera di Commercio e, se localizzata in area rurale, un contributo FEASR per valorizzare prodotti tipici.
Sportelli informativi e portali di riferimento
Per orientarsi tra le numerose opportunitร , รจ fondamentale rivolgersi agli sportelli informativi ufficiali:
- Europe Direct: la rete europea che fornisce informazioni su bandi e programmi UE.
- Portali regionali: ogni Regione pubblica bandi e avvisi su siti istituzionali dedicati ai fondi europei (es. portale POR-FESR).
- Camere di Commercio: tramite i PID, offrono consulenza e aggiornamenti sui voucher digitali e altri bandi locali.
Questi sportelli aiutano a individuare le linee di finanziamento attive, a verificare i requisiti di accesso e a predisporre la documentazione necessaria per partecipare ai bandi.

Errori da evitare nella richiesta di finanziamenti e agevolazioni per piadineria nel 2026
Accedere con successo a finanziamenti e agevolazioni per una piadineria nel 2026 richiede attenzione ai dettagli e una preparazione accurata. Molte domande vengono respinte o rallentate a causa di errori evitabili. Di seguito analizziamo gli sbagli piรน comuni e offriamo consigli pratici per aumentare le probabilitร di ottenere contributi come Nuova Sabatini, Resto al Sud, Voucher Digitalizzazione e bandi regionali o PNRR.
Documentazione incompleta o errata: la causa principale di esclusione
Uno degli errori piรน frequenti รจ presentare una domanda con documentazione incompleta o non conforme. Spesso mancano elementi fondamentali come:
- Business plan dettagliato e aggiornato
- Preventivi firmati e conformi alle richieste del bando
- Firma digitale del legale rappresentante
- Certificazioni o dichiarazioni richieste (ad esempio DURC regolare, autocertificazioni antimafia)
La mancanza anche di un solo documento puรฒ comportare lโesclusione automatica. ร fondamentale leggere con attenzione il bando e preparare un checklist di tutti gli allegati richiesti.
Codice ATECO errato o non coerente con lโattivitร di piadineria
Molti bandi e finanziamenti (come Resto al Sud o Nuova Sabatini) richiedono che lโattivitร sia identificata da uno specifico codice ATECO. Utilizzare un codice non coerente con la ristorazione o la produzione di piadine puรฒ portare al rigetto della domanda. Prima di presentare la richiesta, verifica che il codice ATECO della tua impresa sia tra quelli ammessi dal bando.
Mancato rispetto delle finestre temporali e delle modalitร di presentazione
Un errore ricorrente รจ inviare la domanda fuori tempo massimo o allโultimo momento. Molti bandi, come quelli delle Camere di Commercio per i voucher digitali, hanno finestre di apertura molto brevi e risorse limitate. Presentare la domanda in extremis puรฒ esporre a rischi tecnici (malfunzionamenti dei portali) e perdita di opportunitร . ร consigliabile preparare la documentazione con largo anticipo e inviare la richiesta appena si apre lo sportello.
Limiti de minimis e spese non ammissibili
Le agevolazioni pubbliche sono spesso soggette al regolamento de minimis, che stabilisce un tetto massimo di aiuti ricevibili (ad esempio 200.000 euro in tre anni per impresa). Superare questo limite comporta la perdita del contributo. Inoltre, รจ fondamentale verificare quali spese sono ammissibili: molte misure escludono lโacquisto di immobili, le spese sostenute prima della domanda o costi non direttamente collegati allโattivitร .
Errori nella rendicontazione delle spese e nella gestione post-approvazione
Dopo lโapprovazione, la fase di rendicontazione รจ cruciale. Errori comuni includono:
- Presentare fatture non conformi o non quietanzate
- Non rispettare le tempistiche di rendicontazione
- Inserire spese non previste dal progetto approvato
Questi errori possono portare alla revoca totale o parziale del contributo. ร importante seguire scrupolosamente le istruzioni dellโente erogatore e conservare tutta la documentazione giustificativa.
Consigli pratici per aumentare le probabilitร di successo
- Leggi attentamente il bando e verifica tutti i requisiti prima di iniziare la compilazione.
- Prepara una checklist dettagliata della documentazione richiesta.
- Verifica il codice ATECO e aggiorna la visura camerale se necessario.
- Non avviare investimenti prima della presentazione della domanda, salvo diversa indicazione.
- Monitora i limiti de minimis e tieni traccia degli aiuti giร ricevuti.
- In caso di dubbi, consulta un consulente specializzato o contatta lโente erogatore.
- Rispetta scrupolosamente le scadenze sia per la domanda che per la rendicontazione.
Seguendo questi accorgimenti, le possibilitร di ottenere finanziamenti e agevolazioni per la tua piadineria aumentano sensibilmente.

Domande frequenti sui finanziamenti e agevolazioni per Piadineria nel 2026
Quali sono i requisiti principali per accedere ai contributi a fondo perduto per una piadineria nel 2026?
I requisiti principali includono la regolaritร contributiva, lโinnovazione del progetto e la sede legale o operativa in Italia. Alcuni bandi sono riservati a giovani imprenditori (under 35 o under 46), donne e imprese localizzate nel Mezzogiorno o nei piccoli comuni. ร fondamentale presentare un business plan dettagliato e rispettare le condizioni specifiche di ciascun bando.
Come funzionano le regole de minimis per le agevolazioni alle piadinerie?
Le regole de minimis stabiliscono un limite massimo agli aiuti pubblici che unโimpresa puรฒ ricevere in un determinato periodo, solitamente 200.000 euro su tre anni. Questo vincolo si applica alla cumulabilitร delle agevolazioni, impedendo di superare lโintensitร massima di aiuto prevista dalla normativa europea.
ร possibile cumulare piรน agevolazioni per lo stesso investimento in piadineria?
Sรฌ, la cumulabilitร รจ generalmente ammessa purchรฉ non si superino le intensitร massime di aiuto previste dai bandi e dalle regole de minimis. ร importante verificare per ogni misura se sono previsti limiti specifici e se le spese presentate non vengono finanziate due volte.
Quali sono le tempistiche tipiche di erogazione dei contributi a fondo perduto?
Le tempistiche di erogazione variano in base al bando e allโente gestore, ma generalmente il contributo viene liquidato dopo la rendicontazione delle spese sostenute. In alcuni casi sono previsti anticipi, mentre per altri lโerogazione avviene a saldo, dopo la verifica della documentazione presentata.
Dove รจ possibile trovare i bandi aggiornati per finanziamenti e agevolazioni nel 2026?
I bandi aggiornati sono pubblicati sui siti ufficiali di Invitalia, delle Camere di Commercio, delle Regioni e dei Ministeri competenti. ร consigliabile monitorare regolarmente queste fonti per non perdere le finestre di apertura e le scadenze delle domande.
Ci sono vincoli di destinazione per i fondi ricevuti tramite agevolazioni?
Sรฌ, i fondi devono essere utilizzati esclusivamente per le spese ammissibili indicate nel bando, come acquisto di macchinari, digitalizzazione, ristrutturazione o marketing. Lโutilizzo improprio delle risorse puรฒ comportare la revoca del contributo e lโobbligo di restituzione.
Fonti analizzate
- Regione Abruzzo โ Piano Operativo Regionale
- https://vg.camcom.it/index.php/contributi-e-agevolazioni/delegati-regione-fvg/contributi-sostegno-di-imprese-e-start-giovanili-lr-32021-domande-2026#:~:text=CONTRIBUTI%20A%20SOSTEGNO%20DI%20IMPRESE%20E%20START%2DUP,compiuto%2040%20anni%20di%20et%C3%A0%2C%20finalizzati%20a
- https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/resto-al-sud/cose/agevolazioni
- Regione Calabria โ Bando Architettura Rurale
- Regione Calabria โ Piano Strategico Aree Interne
- Regione Friuli-Venezia Giulia โ Bandi Turismo e Ristorazione
- Regione Friuli-Venezia Giulia โ Commercio e Terziario
Articolo scritto il 09/04/2026

STEFANO VENTURA – Linkedin
ร il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.


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