Questo esempio di business plan per un’attività di Trasporto merci offre una panoramica realistica di come strutturare un progetto imprenditoriale nel settore in Italia nel 2026, con un orizzonte temporale di 3 anni. Il modello proposto riguarda una società a responsabilità limitata di medie dimensioni, situata in una città del Nord Italia, che si rivolge principalmente a clienti B2B locali e regionali. L’articolo guida il lettore attraverso l’analisi dei principali investimenti iniziali, la stima dei costi fissi e variabili, la previsione dei ricavi e la costruzione di un piano economico-finanziario triennale. Vengono inoltre valutati i rischi specifici del settore e diversi scenari di crescita, per aiutare chi desidera comprendere la sostenibilità e la redditività di un’impresa di trasporto merci nel contesto italiano del 2026.
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Descrizione dell’impresa e idea di business per un’azienda di trasporto merci in italia nel 2026
Forma giuridica, sede e dimensioni dell’impresa tipo
Per avviare un’attività di trasporto merci conto terzi in Italia nel 2026, la forma giuridica più adatta è generalmente la Società a responsabilità limitata (Srl). Questa scelta consente di limitare la responsabilità dei soci al capitale versato, agevolando l’accesso a finanziamenti e la gestione di eventuali rischi d’impresa. La sede operativa ideale si colloca in aree industriali o logistiche strategiche, preferibilmente nei pressi di snodi autostradali o interporti, per ottimizzare i tempi di carico/scarico e ridurre i costi di trasporto.
Le dimensioni dell’impresa tipo prevedono una struttura iniziale snella, con una flotta di 3-5 automezzi (autocarri e furgoni), un organico composto da 2-3 autisti, un responsabile operativo e una figura amministrativa. Questa configurazione permette di gestire volumi crescenti e di adattarsi rapidamente alle richieste del mercato locale e regionale.
Idea di business e proposta di valore
L’idea di business si basa su un posizionamento orientato alla qualità del servizio e alla flessibilità operativa. L’azienda punta a distinguersi offrendo servizi di trasporto merci puntuali, tracciabili e personalizzati sulle esigenze del cliente. L’adozione di sistemi digitali di gestione e tracciamento delle spedizioni rappresenta un elemento chiave della proposta di valore, garantendo trasparenza e affidabilità in ogni fase della consegna.
Il servizio su misura si traduce nella possibilità di gestire sia spedizioni regolari che richieste urgenti, con soluzioni dedicate per settori specifici come alimentare, farmaceutico, e-commerce e manifatturiero. L’attenzione alla puntualità e alla sicurezza delle merci consente di costruire relazioni di fiducia con la clientela e di acquisire una reputazione solida nel settore.
Target di clientela e settori serviti
Il target principale è costituito da aziende locali e PMI che necessitano di servizi di trasporto affidabili e flessibili per la distribuzione dei propri prodotti su scala regionale e nazionale. In particolare, l’impresa si rivolge a:
- Imprese manifatturiere che richiedono consegne regolari verso clienti e fornitori.
- Aziende del settore alimentare, con esigenze di trasporto rapido e conforme alle normative igienico-sanitarie.
- Operatori dell’e-commerce che necessitano di spedizioni veloci e tracciabili.
- Distributori farmaceutici e aziende con necessità di trasporto a temperatura controllata.
La flessibilità del servizio e la capacità di personalizzazione rappresentano elementi distintivi per attrarre clienti che cercano un partner affidabile e reattivo alle proprie esigenze logistiche.
Obiettivi a 3-5 anni: ricavi, quota di mercato e posizionamento competitivo
Per garantire la sostenibilità e la crescita dell’impresa, vengono fissati i seguenti obiettivi strategici a medio termine:
- Ricavi target: raggiungere un fatturato annuo di almeno 500.000 euro entro il terzo anno di attività, grazie all’ampliamento della base clienti e all’incremento dei servizi offerti.
- Quota di mercato: acquisire una quota significativa nel mercato locale (stimata tra il 5% e il 10% nell’area di riferimento), posizionandosi tra i principali operatori di trasporto merci per PMI.
- Posizionamento competitivo: essere riconosciuti come partner di riferimento per affidabilità, puntualità e innovazione tecnologica nel settore del trasporto merci regionale.
Questi obiettivi sono supportati da una strategia di investimento in tecnologie digitali, formazione del personale e ampliamento progressivo della flotta, per rispondere in modo efficace alle evoluzioni del mercato e alle esigenze dei clienti.

Analisi di mercato e strategia di marketing per un’impresa di trasporto merci in italia nel 2026
Domanda di trasporto merci e trend di settore
Il settore del trasporto merci in Italia si conferma strategico per l’economia nazionale, con una domanda sostenuta sia da parte delle imprese manifatturiere sia dal crescente comparto e-commerce. Secondo le analisi più recenti, il volume delle merci movimentate su strada è in costante aumento, trainato dalla necessità di consegne rapide e flessibili. I segmenti in maggiore crescita sono quelli legati alla logistica urbana, alla distribuzione dell’ultimo miglio e ai servizi specializzati per l’industria alimentare e farmaceutica.
Le imprese che intendono entrare nel mercato nel 2026 dovranno tenere conto di trend come la digitalizzazione dei processi logistici, la richiesta di servizi personalizzati e la crescente attenzione verso soluzioni sostenibili (veicoli a basso impatto ambientale, ottimizzazione dei carichi). Questi fattori rappresentano sia una sfida sia un’opportunità per differenziarsi rispetto ai concorrenti tradizionali.
Analisi della concorrenza: operatori, prezzi e posizionamento
Il mercato italiano del trasporto merci è caratterizzato da una forte presenza di piccole e medie imprese, spesso a conduzione familiare, accanto a grandi operatori nazionali e internazionali. Le tipologie di concorrenti si distinguono in:
- Autotrasportatori indipendenti: offrono prezzi competitivi ma spesso con servizi standardizzati e limitata copertura geografica.
- Società di logistica integrata: propongono soluzioni complete (magazzinaggio, distribuzione, tracking digitale) a prezzi medio-alti, con elevata affidabilità.
- Piattaforme digitali: mettono in contatto domanda e offerta, favorendo la trasparenza dei prezzi ma con minore controllo sulla qualità del servizio.
I punti di forza dei principali operatori sono la capillarità della rete, la rapidità nelle consegne e la solidità finanziaria. Le debolezze più frequenti riguardano la scarsa flessibilità, la poca innovazione tecnologica e la difficoltà a personalizzare i servizi.
Per una nuova impresa, il posizionamento competitivo ideale consiste nell’offrire servizi su misura per PMI e clienti e-commerce, puntando su tecnologie digitali per la gestione delle spedizioni e su una politica di prezzi trasparente e flessibile.
Leve di marketing: acquisizione clienti, prezzi e promozione
La strategia di marketing per un’impresa di trasporto merci nel 2026 dovrà integrare canali online e offline per massimizzare la visibilità e l’acquisizione di nuovi clienti:
- Canali online: sito web ottimizzato SEO, campagne Google Ads, presenza su marketplace di servizi logistici e social network professionali (LinkedIn).
- Canali offline: partecipazione a fiere di settore, partnership con associazioni di categoria, attività di networking locale.
La politica di prezzo dovrà essere competitiva ma sostenibile, con tariffe differenziate in base a volume, distanza e urgenza della spedizione. Sono consigliate offerte promozionali per i nuovi clienti e sconti per contratti ricorrenti, in modo da favorire la fidelizzazione e aumentare il valore medio delle commesse.
Le strategie promozionali includono la pubblicazione di casi di successo, testimonianze di clienti soddisfatti e la garanzia di tracciabilità in tempo reale delle spedizioni. Queste azioni rafforzano la reputazione aziendale e facilitano la conversione dei contatti in clienti effettivi.
Collegamento tra strategia e ricavi previsti
Le scelte di posizionamento e marketing incidono direttamente sui ricavi previsti nel piano economico-finanziario. Un’efficace presenza digitale e una politica di prezzi trasparente consentono di acquisire rapidamente una quota di mercato nei segmenti a maggiore crescita, come l’e-commerce e la logistica urbana. La fidelizzazione dei clienti tramite contratti ricorrenti garantisce stabilità dei flussi di cassa e facilita la pianificazione degli investimenti futuri.
In sintesi, l’analisi di mercato e la strategia di marketing rappresentano la base per stimare in modo realistico i ricavi e la sostenibilità dell’impresa nel medio periodo, come sarà dettagliato nelle successive sezioni del business plan.

Struttura organizzativa e operativa di una ditta di trasporto merci in italia
Locali aziendali: ufficio e deposito
Per avviare un’attività di trasporto merci in Italia nel 2026, è fondamentale disporre di locali adeguati sia per la gestione amministrativa sia per la logistica. L’impresa tipo prevede:
- Ufficio amministrativo: uno spazio dedicato alla gestione delle pratiche, al coordinamento degli ordini e al servizio clienti. Può essere interno al deposito o in una sede separata, ma deve essere facilmente accessibile agli autisti e al personale amministrativo.
- Deposito merci: un’area coperta e sicura per lo stoccaggio temporaneo delle merci in attesa di spedizione o ritiro. La superficie varia in base al volume di attività, ma è importante che rispetti le normative vigenti e, in caso di merci particolari, sia dotato delle licenze specifiche richieste (fonte).
Questi locali rappresentano una voce di costo fisso rilevante, sia per l’acquisto che per l’affitto, e incidono direttamente sulla struttura dei costi aziendali.
Attrezzature e mezzi necessari
La dotazione tecnica di una ditta di trasporto merci comprende:
- Automezzi: veicoli industriali (furgoni, camion, motrici) di diversa portata, in base al tipo di servizi offerti. Il numero e la tipologia dipendono dal mercato di riferimento e dal volume di ordini previsti.
- Strumenti digitali: software per la gestione degli ordini, la pianificazione dei viaggi e il monitoraggio delle spedizioni, fondamentali per ottimizzare i processi e ridurre i costi operativi (fonte).
- Attrezzature di magazzino: transpallet, carrelli elevatori, scaffalature e sistemi di sicurezza per la movimentazione e la custodia delle merci.
Questi investimenti iniziali possono incidere in modo significativo sul capitale necessario per l’avvio, con una forbice che va da 150.000 a oltre 600.000 euro a seconda della dimensione e dell’ambizione dell’impresa (fonte).
Organigramma: ruoli e responsabilità
La struttura organizzativa di una tipica azienda di trasporto merci si articola su più livelli:
- Imprenditore/titolare: responsabile della direzione strategica, dei rapporti commerciali e della supervisione generale.
- Personale amministrativo: addetti alla gestione degli ordini, alla fatturazione, alla contabilità e al servizio clienti. In una piccola impresa, queste funzioni possono essere accorpate in una o due figure chiave.
- Responsabile logistico: coordina la pianificazione dei viaggi, l’assegnazione dei carichi e la gestione del magazzino.
- Autisti: eseguono le consegne, rispettando i tempi e le normative sulla sicurezza stradale e sul trasporto delle merci.
Il personale rappresenta il principale costo fisso dopo i locali e i mezzi. La dimensione minima prevede almeno un amministrativo, un responsabile logistico e due autisti, ma la struttura può essere ampliata in base al volume di attività.
Processi operativi e orari di attività
L’operatività di una ditta di trasporto merci si basa su processi chiave che garantiscono efficienza e qualità del servizio:
- Gestione ordini: ricezione, inserimento e conferma delle richieste di trasporto tramite software dedicati.
- Pianificazione viaggi: ottimizzazione dei percorsi, assegnazione dei mezzi e gestione delle tempistiche di consegna.
- Servizio clienti: assistenza pre e post-vendita, gestione delle urgenze e delle eventuali anomalie.
Gli orari di apertura sono generalmente estesi, dalle 7:00 alle 19:00 dal lunedì al venerdì, con possibili turnazioni per coprire le esigenze di consegne urgenti o servizi notturni. Alcune attività possono presentare picchi stagionali (ad esempio nel periodo natalizio o durante le campagne agricole), che richiedono una maggiore flessibilità organizzativa.
Collegamento tra organizzazione e costi fissi
La struttura organizzativa incide direttamente sui costi fissi dell’impresa. Le principali voci sono:
- Personale: stipendi, contributi e formazione rappresentano una quota significativa e costante.
- Locali: affitto, utenze e manutenzione di ufficio e deposito.
- Manutenzione mezzi: assicurazioni, revisioni e spese ordinarie.
Una gestione efficiente dell’organizzazione consente di ottimizzare i costi e migliorare la redditività, soprattutto in un mercato competitivo come quello italiano.

Investimenti iniziali e costi di avviamento per un’impresa di trasporto merci in italia
Principali voci di investimento: mezzi, sede e strumenti operativi
Per avviare un’attività di trasporto merci in Italia nel 2026, è necessario pianificare con attenzione gli investimenti iniziali. La voce più rilevante riguarda l’acquisto o il leasing dei mezzi di trasporto: furgoni, camion o veicoli specializzati, a seconda della tipologia di servizio offerto. La scelta tra acquisto e leasing dipende dalla disponibilità di capitale e dalla strategia finanziaria dell’impresa, ma in entrambi i casi si tratta di investimenti ammortizzabili su più anni.
Un’altra componente fondamentale è l’allestimento dell’ufficio e del deposito. Questo comprende l’affitto o l’acquisto di uno spazio idoneo, l’adeguamento degli ambienti alle normative di sicurezza e l’acquisto di arredi e attrezzature (scrivanie, scaffalature, sistemi di videosorveglianza, ecc.).
Non meno importante è l’investimento in software gestionale dedicato alla logistica e alla gestione delle spedizioni, che consente di ottimizzare i processi, monitorare i mezzi e gestire la documentazione in modo efficiente.
Licenze, assicurazioni e spese di avviamento
Per operare legalmente nel settore del trasporto merci, è obbligatorio ottenere licenze e autorizzazioni specifiche. La licenza per il trasporto di merci conto terzi ha un costo che può variare da circa 2.000 euro in su, a seconda della tipologia e della dimensione dell’attività (fonte). A queste si aggiungono le assicurazioni obbligatorie per i mezzi e per la responsabilità civile verso terzi, che rappresentano una voce di costo ricorrente ma anche un investimento iniziale importante.
Le spese di avviamento comprendono inoltre attività di marketing iniziale (realizzazione del sito web, campagne pubblicitarie locali, materiali promozionali) e consulenze professionali (commercialista, consulente per la sicurezza, esperto in pratiche amministrative). Queste spese, pur non essendo ammortizzabili, sono essenziali per posizionare correttamente l’azienda sul mercato e garantire una partenza efficace.
Modalità di finanziamento degli investimenti
Il fabbisogno finanziario per coprire gli investimenti iniziali può essere soddisfatto attraverso diverse fonti. In primo luogo, il capitale proprio dei soci rappresenta una base solida e spesso necessaria per ottenere ulteriori finanziamenti. In alternativa o in aggiunta, è possibile ricorrere a un finanziamento bancario, che può coprire una parte significativa degli investimenti ammortizzabili, come l’acquisto dei mezzi o l’allestimento del deposito.
Per le nuove imprese, è consigliabile valutare anche la possibilità di agevolazioni pubbliche o incentivi regionali, che possono ridurre il carico finanziario iniziale, soprattutto per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale o per l’innovazione tecnologica (fonte).
La struttura di finanziamento scelta avrà un impatto diretto sulla sostenibilità economica dell’impresa e sulla sua capacità di affrontare i primi anni di attività, caratterizzati da costi fissi elevati e da una crescita graduale dei ricavi.
Distinzione tra investimenti ammortizzabili e spese di avviamento
Nel business plan, è fondamentale distinguere tra investimenti ammortizzabili (mezzi, arredi, software, allestimento deposito) e spese di avviamento (marketing, consulenze, pratiche amministrative). I primi vengono ripartiti su più esercizi, incidendo sul conto economico attraverso le quote di ammortamento, mentre le seconde sono sostenute interamente nell’anno di avvio e impattano direttamente sulla liquidità iniziale.
Questa distinzione permette di pianificare correttamente il fabbisogno finanziario e di presentare un quadro chiaro agli istituti di credito o agli investitori, facilitando l’accesso alle risorse necessarie per l’avvio dell’attività.

Piano economico-finanziario triennale per un’impresa di trasporto merci
Ipotesi chiave per la proiezione economica
Per elaborare un piano economico-finanziario attendibile nel settore trasporto merci in Italia nel 2026, è fondamentale definire alcune ipotesi operative di base. Le principali variabili considerate sono:
- Numero di clienti attivi: si ipotizza una crescita graduale, partendo da 40 clienti nel primo anno fino a 60 nel terzo anno, grazie all’acquisizione di nuovi contratti e alla fidelizzazione.
- Volumi di trasporto: ogni cliente commissiona in media 2 spedizioni a settimana, per un totale di circa 4.000 spedizioni annue il primo anno, in crescita a 6.000 il terzo anno.
- Prezzo medio per servizio: il prezzo medio per trasporto si attesta a 180 euro, in linea con il mercato nazionale per tratte regionali e interregionali.
- Giorni lavorativi: si stimano 250 giorni lavorativi annui, considerando la stagionalità e le festività.
- Margini e costi fissi: il margine lordo per spedizione è stimato al 35%, mentre i costi fissi (personale, affitti, assicurazioni) rappresentano circa il 25% dei ricavi annui.
Queste ipotesi sono coerenti con le best practice del settore e consentono di costruire un piano credibile per la richiesta di finanziamenti e la valutazione della bancabilità.
Struttura delle tabelle economico-finanziarie
Il piano economico-finanziario si articola in tabelle sintetiche che evidenziano la sostenibilità e la redditività dell’impresa:
- Ricavi annui: calcolati moltiplicando il numero di spedizioni per il prezzo medio.
- Costi variabili: comprendono carburante (stimato al 18% dei ricavi), manutenzione mezzi (5%) e pedaggi/autostrade (3%).
- Costi fissi: includono stipendi (due autisti e un amministrativo), affitto magazzino/ufficio, assicurazioni e spese generali.
- Conto economico triennale: riassume ricavi, costi variabili, costi fissi e risultato operativo.
| Voce | Anno 1 | Anno 2 | Anno 3 |
|---|---|---|---|
| Ricavi annui | 720.000 € | 900.000 € | 1.080.000 € |
| Costi variabili | 187.200 € | 234.000 € | 280.800 € |
| Costi fissi | 180.000 € | 190.000 € | 200.000 € |
| Risultato operativo | 352.800 € | 476.000 € | 599.200 € |
Questa struttura consente di monitorare l’andamento economico e di valutare la capacità dell’impresa di generare utili e sostenere eventuali finanziamenti.
Indicatori di redditività e bancabilità
Per valutare la solidità finanziaria e la bancabilità del progetto, vengono calcolati alcuni indicatori chiave:
- Margine operativo lordo (MOL): rappresenta la differenza tra ricavi e costi operativi, utile per misurare la redditività caratteristica.
- Incidenza dei costi fissi: il rapporto tra costi fissi e ricavi, che deve mantenersi sotto il 30% per garantire flessibilità e sostenibilità.
- Punto di pareggio (break-even): il volume di spedizioni necessario per coprire tutti i costi; nel nostro esempio, si raggiunge con circa 2.800 spedizioni annue.
- DSCR (Debt Service Coverage Ratio): anche se non dettagliato qui, è fondamentale per dimostrare la capacità di rimborsare eventuali finanziamenti bancari.
Questi indicatori sono richiesti dagli istituti di credito e dagli investitori per valutare la sostenibilità finanziaria dell’impresa di trasporto merci.
Strumenti per simulazioni avanzate
Per chi desidera simulare scenari a 5 anni o valutare l’impatto di variabili come l’aumento del costo carburante o la crescita della clientela, si consiglia l’utilizzo del Software business plan Trasporto merci AI. Questo strumento permette di personalizzare tutte le ipotesi e ottenere analisi dettagliate per scenari multipli, utili sia per la pianificazione interna che per la presentazione a banche e investitori.

Rischi, scenari e conclusioni operative per il business plan trasporto merci 2026
Principali rischi per un’impresa di trasporto merci in italia
Nel settore del trasporto merci in Italia, l’analisi dei rischi rappresenta un passaggio cruciale per la sostenibilità dell’impresa. I principali rischi da considerare sono:
- Fluttuazione della domanda: la richiesta di servizi di trasporto può variare in funzione di fattori macroeconomici, stagionalità e cambiamenti nei settori produttivi serviti. Una domanda instabile può impattare direttamente sui ricavi e sulla pianificazione delle risorse.
- Concorrenza intensa: il mercato italiano è caratterizzato da una forte presenza di operatori, sia di grandi dimensioni che di piccole imprese locali. La pressione competitiva può ridurre i margini e richiedere investimenti continui in efficienza e qualità del servizio.
- Aumento dei costi operativi: i costi del carburante, della manutenzione dei mezzi e del personale sono soggetti a variazioni anche significative. Un incremento non previsto può compromettere la redditività dell’attività.
- Normative e regolamentazioni: il settore è regolato da norme stringenti su sicurezza, emissioni e licenze. Cambiamenti normativi possono comportare nuovi obblighi e costi aggiuntivi, oltre a richiedere aggiornamenti nella formazione del personale.
- Stagionalità: alcune tipologie di trasporto risentono di picchi stagionali (ad esempio, alimentari o prodotti agricoli), che possono generare periodi di sovraccarico o, al contrario, di sottoutilizzo della flotta.
Per gestire questi rischi, è fondamentale monitorare costantemente i principali indicatori economici, diversificare la clientela, stipulare contratti di fornitura a medio termine e adottare strategie di pricing flessibili. L’utilizzo di software dedicati consente inoltre di simulare l’impatto di variazioni nei costi e nella domanda, facilitando decisioni tempestive.
Scenari economici triennali: prudente, base e ottimistico
La costruzione di scenari economico-finanziari è una prassi essenziale per valutare la sostenibilità del business plan nel medio periodo. Di seguito vengono illustrati tre scenari tipici per un’impresa di trasporto merci nel triennio 2026-2028:
- Scenario prudente: ipotizza una crescita contenuta della domanda (+2% annuo), prezzi dei servizi stabili e un leggero aumento dei costi operativi (+5% annuo). In questo caso, il margine lordo si mantiene positivo ma ridotto, e la capacità di rimborso dei finanziamenti (DSCR) resta sopra la soglia minima solo grazie a una rigorosa gestione dei costi.
- Scenario base: prevede una crescita moderata della domanda (+5% annuo), prezzi in linea con l’inflazione e costi operativi sotto controllo (+3% annuo). Il margine lordo è soddisfacente e consente di sostenere investimenti e oneri finanziari, mantenendo una buona solidità patrimoniale.
- Scenario ottimistico: considera una forte espansione della domanda (+8% annuo), possibilità di aumentare i prezzi grazie a servizi a valore aggiunto e costi operativi stabili. In questo scenario, l’azienda può generare utili rilevanti e accelerare il rientro degli investimenti iniziali.
La simulazione di questi scenari consente di valutare la resilienza del progetto rispetto a variabili esterne e di pianificare eventuali azioni correttive.
Conclusioni operative e strumenti di monitoraggio
Per garantire la sostenibilità e la crescita dell’impresa di trasporto merci, è indispensabile monitorare regolarmente alcuni indicatori chiave:
- Ricavi mensili: permettono di verificare l’andamento della domanda e l’efficacia delle strategie commerciali.
- Margine lordo: indica la capacità dell’azienda di generare valore dopo aver coperto i costi diretti.
- Costi del personale: rappresentano una delle principali voci di spesa e devono essere costantemente ottimizzati.
- Incidenza degli oneri finanziari: è fondamentale per valutare la sostenibilità del debito e la capacità di autofinanziamento.
L’utilizzo di un software business plan Trasporto merci AI consente di aggiornare rapidamente le ipotesi di piano, confrontare gli scenari e verificare la sostenibilità economico-finanziaria del progetto nel tempo. Questo strumento permette di simulare l’impatto di variazioni nei costi, nei ricavi e nei volumi, offrendo un supporto concreto alle decisioni strategiche e facilitando la comunicazione con banche e investitori.
In sintesi, la gestione proattiva dei rischi, la costruzione di scenari realistici e il monitoraggio costante dei principali indicatori sono elementi imprescindibili per il successo di un’impresa di trasporto merci in Italia nel 2026.
Fonti analizzate
- ATTIVITA’ SOGGETTE A S.C.I.A.
- Business plan autotrasporto merci: guida pratica e completa
- Aprire una azienda di trasporti: requisiti, normative, strumenti
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Articolo scritto il 22/12/2025

STEFANO VENTURA – Linkedin
È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra e Germania. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.


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