Questo esempio di business plan per un Negozio di surgelati offre una panoramica concreta e aggiornata per chi intende avviare o rilanciare unโattivitร di vendita al dettaglio di prodotti surgelati in Italia nel 2026. Il modello analizza una PMI strutturata come SRL semplificata, situata in una cittร del Nord Italia di circa 80.000 abitanti, con un locale di 60 mq pensato per ottimizzare spazi e gestione. Il piano economico-finanziario copre un orizzonte di 3 anni, dal 2026 al 2028, includendo lโanalisi di investimenti iniziali, costi fissi e variabili, e la stima dei ricavi sulla base di ipotesi realistiche di flusso clienti e scontrino medio. Vengono inoltre valutati i principali rischi e scenari di mercato, offrendo una base solida per la pianificazione e la sostenibilitร dellโattivitร in un settore in crescita.
Non perdere gli altri nostri approfondimenti utili per il business plan di negozio di surgelati:

Descrizione dellโimpresa tipo: negozio di surgelati nel nord italia
Forma giuridica e sede dellโattivitร
Il business plan prende in esame lโapertura di un negozio di surgelati con sede in una cittร di circa 80.000 abitanti situata nel Nord Italia, un contesto urbano dinamico e con un buon potenziale di clientela. La forma giuridica scelta รจ la SRL semplificata, soluzione che permette di contenere i costi di costituzione e gestione, offrendo al contempo una tutela patrimoniale per i soci e una struttura amministrativa snella. Il locale individuato ha una superficie di circa 60 mq, dimensione ideale per garantire unโesposizione efficace dei prodotti, una buona gestione del magazzino e unโesperienza dโacquisto confortevole per i clienti.
Idea di business e posizionamento
Lโidea imprenditoriale si basa sullโapertura di un negozio specializzato nella vendita di surgelati di qualitร . Lโassortimento sarร ampio e diversificato, includendo prodotti ittici, carne, verdure, dolci, alimenti gluten free, BIO e vegani, per rispondere alle esigenze di una clientela sempre piรน attenta alla varietร e alla qualitร dellโalimentazione. Il posizionamento sarร medio-alto: lโobiettivo รจ distinguersi dai supermercati generalisti puntando su prodotti selezionati, servizio personalizzato e consigli dโuso per valorizzare le caratteristiche dei surgelati e suggerire ricette o modalitร di preparazione. Lโattenzione al cliente sarร un elemento chiave, con personale formato per offrire informazioni dettagliate e suggerimenti pratici, creando cosรฌ un rapporto di fiducia e fidelizzazione.
Target di clientela
Il target di riferimento comprende famiglie, single e lavoratori nella fascia dโetร compresa tra 25 e 65 anni. Si tratta di una clientela che ricerca soluzioni pratiche, veloci e di qualitร per la preparazione dei pasti, senza rinunciare al gusto e alla sicurezza alimentare. In particolare, il negozio si rivolge a chi ha poco tempo per cucinare ma non vuole rinunciare a prodotti genuini, a chi segue regimi alimentari specifici (come gluten free o vegano) e a chi apprezza la possibilitร di scegliere tra unโampia gamma di referenze. Il bacino dโutenza della cittร e dei quartieri limitrofi offre un potenziale interessante per sviluppare una clientela fidelizzata e stabile nel tempo.
Obiettivi a medio termine (3โ5 anni)
- Raggiungere ricavi annui di 250.000 euro: attraverso una strategia di assortimento mirato, promozioni periodiche e un servizio clienti di alto livello, lโobiettivo รจ consolidare il fatturato su livelli sostenibili e in crescita.
- Conquistare il 10% del mercato locale: diventare un punto di riferimento per i surgelati nella cittร , intercettando una quota significativa della domanda e differenziandosi dai concorrenti grazie alla qualitร e alla varietร dellโofferta.
- Diventare il negozio di riferimento per qualitร e varietร : costruire una reputazione solida, basata su prodotti selezionati, attenzione al cliente e innovazione nellโassortimento, cosรฌ da essere riconosciuti come la scelta migliore per chi cerca surgelati di alto livello.
Questi obiettivi saranno perseguiti attraverso una gestione attenta degli investimenti iniziali (stimati in circa 47.000 euro secondo le fonti di settore), una pianificazione economico-finanziaria triennale e una costante analisi delle esigenze della clientela locale.

Analisi di mercato per un negozio di surgelati in italia nel 2026
Domanda di surgelati: trend di crescita e nuove abitudini
Negli ultimi anni, il mercato dei surgelati in Italia ha registrato una crescita costante, trainata da cambiamenti nelle abitudini di consumo e da una maggiore attenzione alla praticitร e al risparmio. I consumatori italiani, sempre piรน impegnati e attenti al budget familiare, preferiscono prodotti che garantiscano velocitร di preparazione senza rinunciare alla qualitร . I surgelati rispondono perfettamente a queste esigenze, offrendo unโampia varietร di prodotti pronti allโuso, dalla verdura al pesce, fino ai piatti pronti.
La domanda รจ sostenuta sia da single che da famiglie, con una particolare attenzione verso prodotti salutari, porzionati e dal buon rapporto qualitร -prezzo. Le proiezioni per il 2026 indicano che la tendenza allโacquisto di surgelati continuerร a crescere, anche grazie allโinnovazione delle aziende produttrici e allโampliamento dellโofferta nei punti vendita specializzati.
Analisi dei concorrenti: supermercati, negozi specializzati e franchising
Il settore dei surgelati in Italia รจ caratterizzato da una concorrenza diversificata. I principali competitor sono:
- Supermercati e ipermercati: offrono una vasta gamma di surgelati a prezzi competitivi, spesso con promozioni periodiche. Il loro punto di forza รจ la comoditร di acquisto insieme ad altri prodotti alimentari, ma lโassortimento รจ generalmente meno specializzato rispetto ai negozi dedicati.
- Negozi specializzati indipendenti: puntano su una selezione piรน ampia e su prodotti di nicchia, come surgelati biologici o gourmet. Tuttavia, possono soffrire la concorrenza dei grandi marchi e dei franchising per quanto riguarda i prezzi e la visibilitร .
- Catene in franchising: rappresentano una quota crescente del mercato, grazie a format collaudati, assortimento ampio e strategie di marketing centralizzate. Il franchising permette di beneficiare di economie di scala e di una maggiore riconoscibilitร del marchio, ma puรฒ limitare la flessibilitร gestionale del singolo punto vendita.
Le fasce di prezzo variano: i supermercati tendono a posizionarsi sul segmento piรน economico, mentre i negozi specializzati e i franchising offrono anche prodotti premium, con prezzi leggermente superiori ma giustificati da qualitร , servizio e assortimento.
Posizionamento e strategie di marketing del negozio di surgelati
Per differenziarsi in un mercato competitivo, il posizionamento scelto per il negozio di surgelati punta su qualitร , assortimento e servizio al cliente. Lโobiettivo รจ offrire unโesperienza dโacquisto superiore rispetto alla grande distribuzione, grazie a:
- Assortimento ampio e selezionato, con attenzione a prodotti locali, biologici e senza glutine.
- Consulenza e servizio personalizzato, per aiutare il cliente nella scelta e nella conservazione dei prodotti.
- Promozioni di lancio (sconti, degustazioni, fidelity card) per incentivare la prova e la fidelizzazione.
- Presenza online tramite Google My Business, campagne social e sito web aggiornato, per aumentare la visibilitร e attrarre nuovi clienti.
- Distribuzione di volantini e convenzioni con attivitร locali (palestre, scuole, aziende) per ampliare la base clienti.
Queste leve di marketing sono fondamentali per generare traffico nel punto vendita e per costruire una clientela fidelizzata, elemento chiave per la sostenibilitร economica del negozio. Le strategie promozionali e la presenza digitale sono direttamente collegate ai ricavi attesi nel piano economico-finanziario, poichรฉ permettono di aumentare la frequenza dโacquisto e il valore medio dello scontrino.
Collegamento tra strategie di mercato e ricavi attesi
Nel business plan, le azioni di marketing e il posizionamento di qualitร sono progettati per sostenere una crescita progressiva dei ricavi nei primi tre anni di attivitร . Lโobiettivo รจ raggiungere rapidamente il break-even, grazie a una base clienti fidelizzata e a un margine medio superiore rispetto alla grande distribuzione. La fidelizzazione attraverso fidelity card e convenzioni locali contribuisce a stabilizzare i flussi di cassa e a ridurre i costi di acquisizione cliente nel medio periodo.

Struttura organizzativa e operativa di un negozio di surgelati: locali, personale e processi
Descrizione dei locali: spazi funzionali e attrezzature essenziali
Per un negozio di surgelati di successo nel 2026, la scelta e lโorganizzazione dei locali rappresentano un elemento strategico. La metratura ideale si attesta intorno ai 60 mq, una dimensione che consente di ottimizzare sia lโarea vendita sia gli spazi di servizio. Lโambiente si suddivide tipicamente in:
- Area vendita: spazio principale, accogliente e ben illuminato, dove sono posizionate le celle frigorifere a pozzetto o verticali per lโesposizione dei prodotti surgelati. Qui il cliente puรฒ muoversi agevolmente tra i diversi reparti (pesce, verdure, gelati, piatti pronti).
- Magazzino: area separata e refrigerata per lo stoccaggio delle scorte, fondamentale per garantire la catena del freddo e la sicurezza alimentare.
- Banco cassa: punto di accoglienza e gestione delle transazioni, dotato di registratore di cassa, POS e sistemi di gestione clienti.
- Celle frigorifere e arredi funzionali: elementi imprescindibili per la conservazione e la presentazione dei prodotti. Gli arredi devono essere facilmente igienizzabili e conformi alle normative HACCP.
Questa struttura razionale degli spazi permette di gestire in modo efficiente sia il flusso dei clienti sia le operazioni di ricezione e stoccaggio della merce.
Organigramma: ruoli chiave e gestione del personale
La struttura organizzativa di un negozio di surgelati di 60 mq รจ snella ma ben definita. Lโorganigramma tipo prevede:
- Titolare: responsabile della gestione generale, degli acquisti, dei rapporti con i fornitori e della supervisione delle attivitร quotidiane.
- 1 addetto part-time: supporta il titolare nelle operazioni di vendita assistita, gestione della cassa, ricezione e sistemazione della merce.
- Eventuale supporto familiare: in caso di necessitร , un familiare puรฒ affiancare il titolare nelle fasce orarie di maggiore affluenza o durante i picchi stagionali.
Questa organizzazione compatta consente di contenere i costi del personale, mantenendo al contempo un elevato livello di servizio al cliente.
Orari di apertura, stagionalitร e processi operativi
Il negozio osserva un orario continuato dal lunedรฌ al sabato, dalle 9 alle 19. Questa fascia oraria risponde alle esigenze della clientela residenziale e lavorativa, garantendo ampia accessibilitร . La stagionalitร incide in modo significativo sui flussi di vendita: si registrano picchi in estate (grazie alla maggiore richiesta di gelati e piatti freschi) e durante le festivitร (Natale, Pasqua), quando aumenta la domanda di prodotti ittici e specialitร surgelate.
I processi operativi principali includono:
- Ricezione merce: controllo qualitร e quantitร dei prodotti in arrivo, verifica della temperatura e sistemazione immediata nelle celle frigorifere.
- Stoccaggio: organizzazione razionale delle scorte in magazzino, con rotazione dei prodotti secondo la data di scadenza.
- Vendita assistita: supporto al cliente nella scelta dei prodotti, suggerimenti su conservazione e preparazione, gestione delle promozioni.
- Gestione clienti e cassa: cura della relazione con il cliente, gestione delle transazioni e delle eventuali fidelity card.
Questi processi sono fondamentali per garantire la qualitร del servizio e la soddisfazione della clientela, elementi chiave per la fidelizzazione e la crescita del negozio.
Struttura dei costi fissi principali
La struttura organizzativa e operativa si riflette direttamente sui costi fissi che il negozio deve sostenere mensilmente. I principali sono:
- Affitto: rappresenta una delle voci piรน rilevanti, soprattutto in zone ad alta densitร abitativa o commerciale.
- Personale: il costo per il titolare (se previsto un compenso) e per lโaddetto part-time, comprensivo di contributi e oneri previdenziali.
- Utenze: energia elettrica (particolarmente elevata per il funzionamento continuo delle celle frigorifere), acqua e telefono.
- Manutenzione attrezzature: spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria di celle frigorifere, registratori di cassa e altri dispositivi.
Una gestione attenta di questi costi รจ essenziale per mantenere la redditivitร dellโattivitร e garantire la sostenibilitร nel medio-lungo periodo.

Investimenti iniziali per un negozio di surgelati: voci, importi e fonti di finanziamento
Principali voci di investimento per lโapertura
Per avviare un negozio di surgelati in Italia nel 2026, รจ fondamentale pianificare con attenzione tutte le spese iniziali. Gli investimenti necessari si suddividono in investimenti ammortizzabili e spese di avviamento. Questa distinzione รจ importante sia per la gestione finanziaria sia per la corretta redazione del business plan.
- Ristrutturazione dei locali: comprende lavori di adeguamento, tinteggiatura, pavimentazione e sistemazione degli spazi interni secondo le normative igienico-sanitarie.
- Impianti elettrici e frigoriferi: installazione o adeguamento degli impianti per garantire la corretta conservazione dei surgelati e la sicurezza dellโattivitร .
- Acquisto celle e banchi freezer: rappresentano il cuore dellโattivitร , necessari per lo stoccaggio e lโesposizione dei prodotti surgelati.
- Arredi: scaffalature, bancone cassa, espositori e altri elementi funzionali e di accoglienza per la clientela.
- Insegna esterna: fondamentale per la visibilitร e lโidentitร del negozio.
- Software gestionale: per la gestione delle vendite, del magazzino e della contabilitร .
- Spese di avviamento: comprendono le pratiche amministrative, il marketing iniziale (volantini, inaugurazione, pubblicitร locale) e lโacquisto delle scorte minime di prodotti surgelati per lโapertura.
Secondo le fonti di settore, lโinvestimento minimo complessivo si attesta tra i 20.000 e i 47.000 euro, a seconda della dimensione del locale, della scelta tra franchising o attivitร indipendente e del livello di allestimento desiderato.
Investimenti ammortizzabili e spese di avviamento: differenze e gestione
Nel business plan, รจ essenziale distinguere tra:
- Investimenti ammortizzabili: comprendono tutte le spese per beni durevoli (impianti, celle freezer, arredi, insegna, software). Questi costi vengono ripartiti su piรน anni e incidono sul calcolo degli ammortamenti.
- Spese di avviamento: sono costi una tantum, non capitalizzabili, come le pratiche amministrative, il marketing iniziale e lโacquisto delle prime scorte. Queste spese vanno considerate interamente nellโesercizio di apertura.
Questa distinzione agevola la pianificazione finanziaria e consente di presentare un piano economico piรน credibile agli istituti di credito e agli eventuali partner.
Fonti di finanziamento: capitale proprio, prestito bancario e agevolazioni
Per coprire lโinvestimento iniziale, la strategia piรน diffusa prevede una combinazione di capitale proprio, piccolo prestito bancario e, dove disponibili, agevolazioni locali o regionali per lโautoimprenditorialitร . Questa struttura finanziaria consente di:
- Ridurre il rischio finanziario personale grazie al supporto di finanziamenti esterni.
- Accedere piรน facilmente al credito presentando un business plan dettagliato e realistico.
- Beneficiare di eventuali contributi a fondo perduto o finanziamenti agevolati, che possono abbattere il fabbisogno di capitale iniziale.
La scelta della fonte di finanziamento dipende dalla soliditร patrimoniale dellโimprenditore, dalla presenza di bandi pubblici e dalla capacitร di garantire il rimborso del prestito.
Tabella degli investimenti iniziali (esempio)
| Voce di investimento | Importo stimato (โฌ) | Tipologia |
|---|---|---|
| Ristrutturazione locali | 7.000 | Ammortizzabile |
| Impianti elettrici e frigoriferi | 8.000 | Ammortizzabile |
| Celle e banchi freezer | 15.000 | Ammortizzabile |
| Arredi e insegna | 6.000 | Ammortizzabile |
| Software gestionale | 1.000 | Ammortizzabile |
| Spese pratiche amministrative | 2.000 | Avviamento |
| Marketing iniziale | 2.000 | Avviamento |
| Scorte minime prodotti | 6.000 | Avviamento |
| TOTALE | 47.000 |
Questa tabella rappresenta una stima realistica degli investimenti iniziali per un negozio di surgelati di dimensioni medie, in linea con le indicazioni delle principali fonti di settore.

Piano economico-finanziario per un negozio di surgelati: ipotesi, struttura e indicatori chiave
Ipotesi di base: clienti, scontrino medio, giorni di apertura e margini
Per la redazione di un business plan efficace per un negozio di surgelati in Italia nel 2026, รจ fondamentale definire alcune ipotesi chiave che guidano la proiezione economico-finanziaria. Un negozio di surgelati di dimensioni standard puรฒ stimare:
- Numero medio di clienti giornalieri: 25โ30
- Scontrino medio: 18โ20 euro
- Giorni di apertura annui: 300โ310
- Margine lordo sui prodotti: 25โ30%
Queste ipotesi consentono di stimare i ricavi annui e la redditivitร potenziale dellโattivitร . Ad esempio, con 28 clienti al giorno, uno scontrino medio di 19 euro e 305 giorni di apertura, il fatturato annuo si attesta intorno ai 162.000 euro.
Struttura delle tabelle economico-finanziarie: ricavi, costi e conto economico
Il piano economico-finanziario di un negozio di surgelati prevede la suddivisione in:
- Ricavi annui: calcolati come clienti medi giornalieri ร scontrino medio ร giorni di apertura.
- Costi variabili: principalmente il costo di acquisto dei surgelati, stimato con un margine lordo del 27% (quindi costo merci pari al 73% dei ricavi).
- Costi fissi: includono personale (1 addetto full time), affitto (8.000โ10.000 euro/anno), utenze (circa 3.000 euro/anno), assicurazioni e spese generali.
Il conto economico sintetico a 3 anni si struttura cosรฌ:
| Voce | Anno 1 | Anno 2 | Anno 3 |
|---|---|---|---|
| Ricavi annui | 162.000 โฌ | 170.000 โฌ | 178.000 โฌ |
| Costo merci vendute | 118.260 โฌ | 124.100 โฌ | 129.940 โฌ |
| Margine lordo | 43.740 โฌ | 45.900 โฌ | 48.060 โฌ |
| Costi fissi (personale, affitto, utenze, altri) | 28.000 โฌ | 28.500 โฌ | 29.000 โฌ |
| Margine operativo (EBITDA) | 15.740 โฌ | 17.400 โฌ | 19.060 โฌ |
Questa struttura tabellare consente di visualizzare rapidamente lโandamento della redditivitร e dei costi nel tempo.
Indicatori di redditivitร e bancabilitร
Per valutare la sostenibilitร economica e la bancabilitร del negozio di surgelati, รจ utile monitorare alcuni indicatori:
- Margine operativo (EBITDA): rappresenta il risultato prima di ammortamenti e imposte; nel nostro esempio รจ pari a circa il 10% dei ricavi.
- Incidenza dei costi fissi: si attesta intorno al 17โ18% dei ricavi, valore in linea con la media del settore.
- Punto di pareggio (break-even): si raggiunge con circa 120.000 euro di ricavi annui, ovvero 21โ22 clienti al giorno con scontrino medio di 19 euro.
- DSCR (Debt Service Coverage Ratio): un valore superiore a 1 indica la capacitร di rimborsare eventuali finanziamenti; nel caso di margine operativo superiore a 15.000 euro, la bancabilitร รจ buona per piccoli prestiti.
Si sottolinea che questo esempio รจ semplificato e serve solo come modello di riferimento. Per simulazioni dettagliate a 5 anni, analisi di scenari multipli e valutazione approfondita della bancabilitร , si consiglia lโutilizzo di strumenti professionali come il Software business plan Negozio di surgelati AI.

Rischi principali e scenari per il business plan di un negozio di surgelati
Analisi dei rischi principali nel settore dei surgelati
Per un negozio di surgelati in Italia nel 2026, la valutazione dei rischi รจ fondamentale per garantire la sostenibilitร e la crescita dellโattivitร . I principali rischi da considerare sono:
- Calo della domanda: la domanda di prodotti surgelati puรฒ subire flessioni dovute a cambiamenti nelle abitudini alimentari, crisi economiche o percezioni negative sulla qualitร dei surgelati. ร essenziale monitorare costantemente le preferenze dei consumatori e adattare lโofferta.
- Concorrenza aggressiva: la presenza di catene di supermercati, discount e altri negozi specializzati puรฒ ridurre i margini di profitto. La concorrenza sui prezzi e sulle promozioni รจ particolarmente intensa, soprattutto nelle aree urbane.
- Aumento dei costi energetici: la conservazione dei surgelati richiede un utilizzo costante di energia elettrica. Un aumento dei costi energetici puรฒ incidere significativamente sulla redditivitร , rendendo necessario un attento controllo dei consumi e la valutazione di soluzioni di efficientamento energetico.
- Normative sanitarie stringenti: il settore dei surgelati รจ soggetto a rigorose normative igienico-sanitarie. Cambiamenti normativi o controlli piรน severi possono comportare investimenti aggiuntivi o sanzioni in caso di non conformitร .
- Stagionalitร delle vendite: la domanda di surgelati puรฒ variare durante lโanno, con picchi in estate e periodi di calo in altre stagioni. Una pianificazione accurata degli acquisti e delle scorte รจ indispensabile per evitare sprechi e perdite.
Strategie di gestione dei rischi
Per affrontare efficacemente questi rischi, il business plan deve prevedere alcune strategie chiave:
- Diversificazione dei prodotti: ampliare lโassortimento con prodotti innovativi, biologici o a marchio privato puรฒ attrarre nuovi segmenti di clientela e ridurre la dipendenza da singole categorie merceologiche.
- Promozioni mirate e fidelizzazione: campagne promozionali stagionali, carte fedeltร e offerte personalizzate aiutano a mantenere elevato il flusso di clienti anche nei periodi di bassa domanda.
- Controllo dei costi e investimenti in efficienza: monitorare costantemente i costi energetici e valutare lโinstallazione di impianti a basso consumo o fonti rinnovabili puรฒ migliorare i margini.
- Formazione continua del personale: aggiornare costantemente il personale sulle normative sanitarie riduce il rischio di sanzioni e migliora la qualitร del servizio.
Scenari economico-finanziari: prudente, base e ottimistico
Il piano economico-finanziario deve considerare almeno tre scenari per valutare la sostenibilitร del progetto:
- Scenario prudente: prevede una crescita lenta del fatturato, con un incremento annuo del 2-3%. In questo caso, la prioritร รจ il contenimento dei costi e la gestione attenta delle scorte per mantenere la liquiditร .
- Scenario base: si basa sul trend previsto dal mercato, con una crescita annua del 5-7%. Questo scenario presuppone una buona risposta alle strategie di marketing e una fidelizzazione progressiva della clientela locale.
- Scenario ottimistico: ipotizza una rapida acquisizione di nuovi clienti grazie a campagne promozionali efficaci e partnership locali, con una crescita annua superiore al 10%. In questo caso, รจ possibile valutare investimenti aggiuntivi in assortimento e tecnologie.
Per ogni scenario, รจ fondamentale aggiornare periodicamente le previsioni di ricavi, costi e margini, cosรฌ da poter intervenire tempestivamente in caso di scostamenti rispetto agli obiettivi.
Monitoraggio e strumenti per la gestione del business plan
Un monitoraggio mensile dei principali indicatori di performance รจ indispensabile per il successo del negozio di surgelati. In particolare, occorre prestare attenzione a:
- Ricavi: analizzare lโandamento delle vendite rispetto alle previsioni e identificare eventuali flessioni stagionali o anomalie.
- Margine lordo: verificare che il margine sulle vendite sia in linea con il piano, tenendo sotto controllo i costi di acquisto e le promozioni.
- Costi del personale: monitorare lโincidenza dei costi del personale sul fatturato, ottimizzando i turni e la formazione.
- Oneri finanziari: controllare il peso degli interessi e delle rate di finanziamento, soprattutto in caso di investimenti iniziali rilevanti.
Lโutilizzo di un software dedicato come Software business plan Negozio di surgelati AI consente di aggiornare facilmente il piano, confrontare i diversi scenari e verificare la sostenibilitร economica e finanziaria del progetto nel tempo. Questo strumento permette di simulare lโimpatto di variazioni nei costi, nei ricavi o nelle strategie commerciali, offrendo un supporto concreto alle decisioni imprenditoriali.
Fonti analizzate
- Come Aprire un Negozio di Surgelati: costi, iter e requisiti
- Aprire un Negozio di Surgelati – Guida Completa, Iter e Costi
- Aprire un negozio di surgelati
- Come aprire un negozio di surgelati?
- Business plan Negozio di surgelati: guida 2025 in Italia
- Aprire un negozio di surgelati: tutto quello che devi sapere
Articolo scritto il 16/12/2025

STEFANO VENTURA – Linkedin
ร il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra e Germania. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.


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