Questo esempio di business plan per un Negozio di souvenir offre una panoramica realistica e aggiornata per chi desidera avviare o rilanciare unโattivitร nel settore turistico in Italia nel 2026. Il piano prende in esame una piccola impresa situata in una cittร del Nord Italia di circa 80.000 abitanti, con un locale di 40โ60 mq in posizione strategica per intercettare sia clienti locali sia turisti. Lโorizzonte temporale di 3 anni (2026โ2028) consente di analizzare in dettaglio investimenti iniziali, costi fissi e variabili, nonchรฉ le previsioni di ricavi sulla base di flussi turistici e tendenze di acquisto emergenti. Il piano economico-finanziario considera ipotesi concrete su scontrino medio, margini e stagionalitร , mentre una valutazione attenta dei rischi e dei possibili scenari aiuta a pianificare strategie di gestione sostenibili e adattabili alle evoluzioni del mercato.
Non perdere gli altri nostri approfondimenti utili per il business plan di negozio di souvenir:

Descrizione dellโimpresa tipo per un negozio di souvenir in italia nel 2026
Forma giuridica e sede dellโattivitร
Per un negozio di souvenir di piccole dimensioni in Italia, la scelta della forma giuridica piรน adatta ricade spesso sulla ditta individuale o, in alternativa, su una societร di persone (come la societร in nome collettivo โ SNC). Queste soluzioni sono preferite per la loro semplicitร gestionale, i costi contenuti e la rapiditร nellโavvio delle pratiche burocratiche. Lโattivitร sarร localizzata in un negozio di 40โ60 mq, situato in una zona centrale o ad alta vocazione turistica della cittร , cosรฌ da garantire un flusso costante di potenziali clienti, sia italiani che stranieri.
La scelta della sede รจ strategica: la visibilitร e lโaccessibilitร sono elementi chiave per il successo di un punto vendita di souvenir. Un locale di queste dimensioni consente di ottimizzare i costi di gestione e di offrire comunque un assortimento vario e ben organizzato.
Dimensione dellโorganico e organizzazione interna
La struttura organizzativa di un negozio di souvenir di questo tipo prevede generalmente 1โ2 addetti. Il titolare puรฒ occuparsi direttamente della gestione, delle vendite e degli acquisti, affiancato eventualmente da un collaboratore, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza turistica. Questa dimensione ridotta permette di mantenere bassi i costi del personale e di garantire un rapporto diretto con la clientela, elemento distintivo per chi punta sullโesperienza dโacquisto.
Idea di business e proposta di valore
Lโidea alla base di questo business plan รจ la vendita di souvenir originali e di prodotti tipici locali, selezionati con cura per rappresentare al meglio la cultura e le tradizioni del territorio. Lโassortimento comprenderร oggetti artigianali, gadget esclusivi, prodotti enogastronomici confezionati e articoli personalizzati. Particolare attenzione sarร dedicata allโesperienza cliente: il negozio offrirร un ambiente accogliente, personale disponibile e servizi aggiuntivi come il confezionamento regalo e la spedizione dei prodotti.
Questa impostazione mira a differenziarsi dai classici negozi di souvenir standardizzati, puntando su qualitร , autenticitร e unicitร dellโofferta. Lโobiettivo รจ quello di diventare un punto di riferimento per chi cerca un ricordo speciale o un regalo originale legato al territorio.
Target di clientela e obiettivi a medio termine
Il target principale รจ rappresentato da turisti italiani e stranieri in visita nella zona, ma anche da clienti locali interessati ad acquistare regali originali o prodotti tipici. La posizione strategica del negozio, unita a una comunicazione mirata e a unโofferta di qualitร , consentirร di intercettare una clientela ampia e diversificata.
Gli obiettivi a 3โ5 anni sono:
- Raggiungere una quota di mercato locale significativa nel settore dei souvenir e dei prodotti tipici.
- Incrementare progressivamente i ricavi annuali attraverso lโampliamento dellโassortimento e lโintroduzione di servizi innovativi.
- Posizionarsi come punto di riferimento per la clientela che ricerca souvenir di qualitร e prodotti autentici, distinguendosi dalla concorrenza per originalitร e attenzione al cliente.
Questi traguardi saranno perseguiti attraverso una gestione attenta dei costi, investimenti mirati in marketing e una costante analisi delle tendenze di mercato.

Analisi di mercato per un negozio di souvenir in italia nel 2026
Domanda di souvenir: flussi turistici e tendenze di acquisto
La domanda di souvenir in Italia si conferma solida grazie ai costanti flussi turistici, sia internazionali che nazionali. Le cittร dโarte, le localitร balneari e i borghi storici attraggono ogni anno milioni di visitatori, generando una richiesta stabile di prodotti tipici e ricordi di viaggio. Nel 2026, le tendenze di acquisto mostrano una crescente attenzione verso souvenir originali, artigianali e sostenibili, in linea con la sensibilitร ambientale e la ricerca di esperienze autentiche da parte dei turisti. I clienti sono sempre piรน propensi a scegliere oggetti che raccontano una storia locale o che rappresentano lโidentitร del territorio, preferendo qualitร e unicitร rispetto ai prodotti standardizzati.
La stagionalitร incide fortemente sulla domanda: i picchi di vendita si registrano nei mesi estivi e durante le festivitร , quando lโafflusso turistico raggiunge il massimo. Tuttavia, la presenza di eventi culturali e fiere puรฒ garantire flussi costanti anche in bassa stagione, soprattutto nelle cittร dโarte e nei centri storici.
Analisi dei concorrenti: negozi fisici, online e bancarelle
Il mercato dei souvenir in Italia รจ caratterizzato da una concorrenza eterogenea. I principali competitor sono:
- Altri negozi di souvenir: spesso situati in zone ad alta densitร turistica, propongono una vasta gamma di prodotti, dai gadget economici agli articoli artigianali. Il punto di forza รจ la posizione strategica, ma molti soffrono di una certa omologazione dellโofferta.
- Negozi di articoli da regalo: offrono prodotti piรน generici, ma spesso includono linee dedicate ai souvenir locali. Si distinguono per ambienti curati e servizio personalizzato, ma possono risultare meno competitivi sui prezzi.
- Rivenditori online: piattaforme e-commerce e marketplace propongono souvenir a prezzi competitivi e con ampia scelta. Il loro punto debole รจ lโassenza di esperienza dโacquisto immediata e la difficoltร di trasmettere il valore emozionale del prodotto.
- Bancarelle stagionali: presenti durante eventi o in alta stagione, puntano su prezzi bassi e acquisto dโimpulso, ma spesso offrono prodotti di qualitร inferiore e poca assistenza post-vendita.
Le fasce di prezzo variano: le bancarelle e i negozi online si collocano nella fascia bassa, mentre i negozi specializzati e quelli di articoli da regalo presidiano la fascia media e alta, grazie a prodotti artigianali o esclusivi. Il punto debole dei concorrenti tradizionali รจ la scarsa innovazione nellโofferta e una limitata presenza digitale.
Posizionamento e strategie di marketing del negozio di souvenir
Per distinguersi in questo contesto, il negozio di souvenir oggetto del business plan punta su qualitร , originalitร e servizio al cliente. Lโassortimento privilegia prodotti artigianali locali, design esclusivo e packaging curato, con lโobiettivo di offrire unโesperienza dโacquisto memorabile. Il personale รจ formato per fornire consulenza e raccontare la storia dei prodotti, valorizzando il legame con il territorio.
Le leve di marketing individuate sono:
- Presenza su Google Maps e piattaforme di recensioni, per aumentare la visibilitร presso i turisti in zona e raccogliere feedback positivi.
- Promozioni stagionali e offerte speciali durante eventi locali, per incentivare lโacquisto nei periodi di maggiore affluenza.
- Collaborazioni con strutture ricettive (hotel, B&B, agenzie di viaggio), che possono suggerire il negozio ai propri ospiti e offrire coupon dedicati.
- Attivitร sui social media (Instagram, Facebook), con contenuti che raccontano i prodotti, le storie degli artigiani e le novitร in negozio.
Queste strategie sono pensate per incrementare il traffico in negozio e fidelizzare la clientela, con un impatto diretto sui ricavi previsti nel piano economico-finanziario. La presenza digitale e le collaborazioni locali permettono di ampliare la base clienti, mentre le promozioni stagionali aiutano a massimizzare le vendite nei periodi di picco.

Struttura organizzativa e gestione operativa di un negozio di souvenir in italia
Caratteristiche dei locali: superficie, ubicazione e vetrine
Per un negozio di souvenir in Italia, la scelta dei locali rappresenta un elemento strategico. La superficie ideale si attesta tra i 30 e i 60 mq, sufficiente per garantire una buona esposizione dei prodotti e una gestione agevole dei flussi di clienti, senza costi eccessivi. Lโubicazione ottimale รจ in zone ad alta affluenza turistica come centri storici, aree vicine a monumenti, musei o porti turistici, dove la visibilitร e il passaggio sono garantiti durante tutto lโanno, ma soprattutto nei mesi di alta stagione.
La presenza di almeno una o due vetrine sulla strada principale รจ fondamentale per attrarre i clienti e valorizzare i prodotti piรน richiesti. Le vetrine devono essere ben illuminate e curate, con esposizioni tematiche che variano in base alla stagione o agli eventi locali.
Attrezzature principali: arredi, casse, espositori e software gestionale
Un negozio di souvenir efficiente richiede arredi funzionali e di facile manutenzione: scaffalature modulari, espositori da banco e da parete, vetrinette chiuse per oggetti di valore, e un bancone cassa ergonomico. ร indispensabile dotarsi di una cassa elettronica moderna, preferibilmente integrata con un software gestionale che consenta di monitorare le vendite, gestire il magazzino e semplificare la contabilitร .
Altri elementi essenziali sono illuminazione a LED per valorizzare i prodotti, sistemi antitaccheggio, e piccoli elettrodomestici per la pulizia. Lโinvestimento in attrezzature di qualitร permette di ridurre i costi di manutenzione e migliorare lโesperienza dโacquisto.
Organigramma: titolare e collaboratori
La struttura organizzativa di un negozio di souvenir รจ generalmente snella e flessibile. Il titolare svolge il ruolo principale, occupandosi sia della gestione amministrativa che delle vendite. Nei periodi di maggiore affluenza, come la stagione turistica, รจ consigliabile prevedere il supporto di un collaboratore part-time o stagionale, che aiuti nella gestione dei clienti, nel riassortimento degli scaffali e nelle operazioni di cassa.
Questa organizzazione permette di ottimizzare i costi del personale e di adattarsi rapidamente ai picchi di domanda, mantenendo un buon livello di servizio anche nei momenti di maggiore afflusso.
Orari di apertura e gestione della stagionalitร
Gli orari di apertura devono essere ampi, soprattutto durante la stagione turistica: tipicamente dalle 9:00 alle 20:00, sette giorni su sette nei mesi di maggiore affluenza. Nei periodi di bassa stagione, si puรฒ ridurre lโorario o limitare lโapertura ai fine settimana, in base al flusso turistico locale.
La gestione della stagionalitร รจ cruciale: occorre pianificare lโapprovvigionamento dei prodotti in anticipo, prevedere promozioni per smaltire le rimanenze e organizzare il lavoro del personale in modo flessibile, ricorrendo a contratti stagionali o part-time.
Processi operativi: approvvigionamento, esposizione, vendita e assistenza clienti
Lโapprovvigionamento si basa su fornitori affidabili, preferibilmente locali, per garantire prodotti tipici e originali. La gestione del magazzino deve essere attenta per evitare sovraccarichi o carenze di merce, soprattutto nei periodi di alta stagione.
Lโesposizione dei prodotti segue criteri di attrattivitร e rotazione, con particolare attenzione alle novitร e agli articoli piรน richiesti. La vendita si svolge con attenzione al cliente, offrendo informazioni sui prodotti e suggerimenti per acquisti personalizzati. Lโassistenza post-vendita รจ semplice ma fondamentale per fidelizzare la clientela, soprattutto quella straniera.
Collegamento tra struttura organizzativa e costi fissi
I principali costi fissi derivano dalla struttura organizzativa e dalla gestione dei locali:
- Affitto dei locali: rappresenta una delle voci piรน rilevanti, soprattutto in zone centrali o turistiche.
- Personale: il costo varia in base al numero di collaboratori e alle ore lavorate, con unโincidenza maggiore nei mesi di alta stagione.
- Utenze: energia elettrica, acqua, connessione internet e riscaldamento/raffrescamento incidono in modo proporzionale alla superficie e agli orari di apertura.
Una gestione attenta di questi costi รจ fondamentale per garantire la sostenibilitร economica dellโattivitร , soprattutto nei primi anni di avviamento.

Investimenti iniziali e fonti di finanziamento per un negozio di souvenir in italia nel 2026
La fase di avvio di un negozio di souvenir richiede unโattenta pianificazione degli investimenti iniziali e delle relative fonti di finanziamento. In questa sezione analizziamo le principali voci di spesa, distinguendo tra investimenti ammortizzabili e spese di avviamento, e presentiamo le opzioni piรน comuni per reperire i capitali necessari.
Principali voci di investimento iniziale
Per aprire un negozio di souvenir nel 2026, รจ fondamentale prevedere una serie di investimenti strutturali e operativi. Le principali voci di spesa sono:
- Ristrutturazione dei locali: comprende lavori di adeguamento degli spazi, tinteggiatura, sistemazione pavimenti e interventi per rendere il punto vendita accogliente e funzionale.
- Impianti elettrici e illuminazione: รจ necessario garantire unโilluminazione efficace per valorizzare i prodotti e rispettare le normative di sicurezza.
- Arredi ed espositori: scaffalature, vetrine, banconi e altri elementi dโarredo sono indispensabili per lโesposizione e la vendita dei souvenir.
- Software gestionale e di business plan: lโacquisto di un gestionale moderno permette di monitorare vendite, magazzino e contabilitร in modo efficiente.
- Primo magazzino prodotti: lโapprovvigionamento iniziale di souvenir rappresenta una delle voci di spesa piรน rilevanti, in quanto determina la varietร e lโattrattivitร dellโofferta.
Queste spese costituiscono la base per un avvio solido e professionale dellโattivitร .
Investimenti ammortizzabili e spese di avviamento
ร importante distinguere tra investimenti ammortizzabili e spese di avviamento:
- Investimenti ammortizzabili: comprendono arredi, impianti elettrici e di illuminazione, software gestionale. Questi beni hanno una durata pluriennale e il loro costo viene ripartito su piรน esercizi.
- Spese di avviamento: includono il marketing iniziale (campagne pubblicitarie, inaugurazione, promozione sui social), consulenze (commercialista, esperto legale), e pratiche amministrative (oneri per autorizzazioni, SCIA, iscrizione alla Camera di Commercio). Queste spese sono necessarie per lanciare lโattivitร e garantirne la regolaritร .
Una corretta suddivisione tra queste categorie รจ essenziale per una gestione finanziaria efficace e per la pianificazione delle quote di ammortamento nei primi anni di attivitร .
Fonti di finanziamento per lโavvio
Per coprire gli investimenti iniziali, lโimprenditore puรฒ ricorrere a diverse fonti di finanziamento:
- Capitale proprio: rappresenta la soluzione piรน immediata e flessibile, ma richiede una disponibilitร finanziaria personale adeguata.
- Finanziamento bancario: molte banche offrono prodotti specifici per nuove imprese, come prestiti a tasso agevolato o finanziamenti garantiti. ร fondamentale presentare un business plan dettagliato per aumentare le possibilitร di ottenere il credito.
- Agevolazioni per nuove imprese: esistono bandi e incentivi pubblici, sia a livello nazionale che regionale, che possono coprire parte degli investimenti o offrire contributi a fondo perduto. Informarsi presso enti locali e camere di commercio รจ un passaggio chiave per accedere a queste opportunitร .
La scelta della combinazione piรน adatta tra queste fonti dipende dalla soliditร finanziaria dellโimprenditore, dalla dimensione dellโinvestimento e dalla propensione al rischio.
Preparazione alla tabella degli investimenti
Le voci di investimento e le fonti di finanziamento qui descritte saranno dettagliate nella tabella del piano economico-finanziario del business plan, dove verranno quantificati gli importi e pianificata la copertura finanziaria su base triennale. Una pianificazione accurata degli investimenti iniziali รจ fondamentale per garantire la sostenibilitร e la crescita del negozio di souvenir nel medio termine.

Piano economico-finanziario: ipotesi e struttura per un negozio di souvenir
Ipotesi chiave del piano economico: clienti, ricavi e costi
Per la redazione di un business plan efficace per un negozio di souvenir in Italia nel 2026, รจ fondamentale partire da alcune ipotesi quantitative che guidano la stima dei ricavi e dei costi. Le principali variabili considerate sono:
- Numero stimato di clienti: si ipotizza una media di 40 clienti al giorno, con una stagionalitร marcata nei mesi turistici.
- Scontrino medio: il valore medio di ogni acquisto รจ stimato in 18 euro, considerando una gamma di prodotti che va da piccoli gadget a souvenir artigianali di fascia piรน alta.
- Giorni di apertura: il negozio resta aperto 310 giorni lโanno, chiudendo solo nei periodi di bassa affluenza e durante alcune festivitร .
- Margine sui prodotti: il ricarico medio sui prodotti venduti รจ del 60%, tenendo conto sia di articoli a basso costo che di prodotti esclusivi.
- Costi fissi principali: includono affitto del locale (stimato in 1.200 euro/mese), utenze (circa 250 euro/mese), personale (un addetto full time, 1.400 euro/mese), assicurazioni e spese amministrative.
Queste ipotesi sono semplificate e rappresentano una base di lavoro per la costruzione delle tabelle economico-finanziarie del business plan.
Struttura delle tabelle economico-finanziarie: ricavi, costi e conto economico
Nel business plan, la struttura delle tabelle economico-finanziarie deve consentire una visione sintetica ma chiara dellโandamento atteso dellโattivitร . Di seguito la logica di costruzione delle principali tabelle:
- Ricavi previsti per anno: calcolati moltiplicando il numero di clienti annui per lo scontrino medio. Ad esempio, 40 clienti x 310 giorni x 18 euro = 223.200 euro/anno.
- Costi variabili: rappresentati principalmente dallโacquisto delle merci (40% dei ricavi, dato il margine del 60%).
- Costi fissi: somma di affitto, personale, utenze, assicurazioni e spese generali, stimati in circa 3.000 euro/mese (36.000 euro/anno).
Il conto economico sintetico a 3 anni riassume lโevoluzione di ricavi, costi e risultato operativo, ipotizzando una crescita annua del 3% nei ricavi e costi fissi costanti.
| Anno | Ricavi | Costi variabili | Costi fissi | Risultato operativo |
|---|---|---|---|---|
| 2026 | 223.200 โฌ | 89.280 โฌ | 36.000 โฌ | 97.920 โฌ |
| 2027 | 229.900 โฌ | 91.960 โฌ | 36.000 โฌ | 101.940 โฌ |
| 2028 | 236.800 โฌ | 94.720 โฌ | 36.000 โฌ | 106.080 โฌ |
Questa tabella offre una visione immediata della sostenibilitร economica dellโattivitร nel medio termine.
Indicatori di redditivitร e bancabilitร
Per valutare la redditivitร e la bancabilitร del negozio di souvenir, รจ utile monitorare alcuni indicatori chiave:
- Margine operativo lordo (MOL): rappresenta il risultato operativo prima di ammortamenti e imposte; nel nostro esempio, il MOL รจ superiore al 40% dei ricavi, segnale di buona redditivitร .
- Incidenza dei costi fissi sui ricavi: in questo caso, i costi fissi rappresentano circa il 16% dei ricavi annui, valore che indica una struttura dei costi sostenibile.
- Punto di pareggio: calcolato dividendo i costi fissi per il margine unitario medio; nel nostro esempio, il punto di pareggio si raggiunge con circa 100.000 euro di ricavi annui.
- DSCR (Debt Service Coverage Ratio): anche se non calcolato nel dettaglio in questo esempio, รจ un indicatore importante per la bancabilitร , in quanto misura la capacitร dellโimpresa di far fronte ai debiti finanziari con i flussi di cassa generati.
Si sottolinea che questo esempio รจ semplificato e serve solo come traccia orientativa. Per una pianificazione dettagliata a 5 anni, con scenari multipli e indicatori bancari approfonditi, รจ consigliabile utilizzare strumenti professionali come il Software business plan Negozio di souvenir AI.

Rischi principali e scenari per un negozio di souvenir in italia nel 2026
Principali rischi per lโattivitร : analisi e strategie di gestione
Aprire e gestire un negozio di souvenir in Italia nel 2026 comporta una serie di rischi specifici che devono essere attentamente valutati e gestiti per garantire la sostenibilitร dellโimpresa. Tra i rischi principali si individuano:
- Calo della domanda turistica: la clientela dei negozi di souvenir รจ fortemente legata ai flussi turistici. Eventuali crisi internazionali, restrizioni di viaggio o cambiamenti nelle abitudini dei turisti possono ridurre significativamente il volume delle vendite.
- Concorrenza aggressiva: la presenza di numerosi competitor, sia fisici che online, puรฒ comprimere i margini e rendere piรน difficile acquisire nuovi clienti.
- Aumento dei costi di gestione: rincari nei canoni di locazione, nelle utenze e nei costi del personale possono impattare negativamente sulla redditivitร .
- Variazioni normative: modifiche nelle normative commerciali, negli orari di apertura o nei requisiti professionali possono richiedere adeguamenti onerosi o rallentare lโattivitร .
- Forte stagionalitร : la domanda di souvenir รจ spesso concentrata nei mesi di alta stagione turistica, generando flussi di cassa irregolari e rischi di liquiditร nei periodi di bassa affluenza.
Per affrontare questi rischi, รจ fondamentale adottare strategie di diversificazione dellโofferta (ad esempio, inserendo prodotti per residenti o servizi aggiuntivi), un attento controllo dei costi (monitoraggio delle spese fisse e variabili, negoziazione con fornitori, ottimizzazione del personale) e un monitoraggio costante dei principali indicatori economici (ricavi, margini, costi operativi).
Scenari economici a 3 anni: prudente, base e ottimistico
Per valutare la sostenibilitร del progetto, รจ utile costruire tre scenari economici a 3 anni che riflettano le possibili evoluzioni del mercato:
- Scenario prudente: si ipotizza una domanda debole a causa di una ripresa lenta dei flussi turistici. I ricavi restano stabili o leggermente in calo, mentre i costi fissi pesano maggiormente sul bilancio. In questo scenario, la prioritร รจ la gestione della liquiditร e la riduzione delle spese non essenziali.
- Scenario base: prevede una crescita moderata dei flussi turistici e una domanda stabile. I ricavi aumentano gradualmente, consentendo di mantenere margini positivi e di investire in piccole innovazioni di prodotto o servizio.
- Scenario ottimistico: si ipotizza un forte aumento dei flussi turistici grazie a eventi internazionali o a una ripresa economica sostenuta. I ricavi crescono in modo significativo, permettendo di espandere lโofferta e migliorare la redditivitร complessiva.
La costruzione di questi scenari consente di prepararsi a diverse condizioni di mercato e di adottare tempestivamente le strategie piรน adatte.
Cosa monitorare nel tempo e importanza dellโaggiornamento del business plan
Per garantire la sostenibilitร del negozio di souvenir, รจ essenziale monitorare costantemente alcuni indicatori chiave:
- Ricavi mensili: per valutare lโandamento delle vendite e identificare tempestivamente eventuali cali.
- Margini di profitto: per assicurarsi che i prezzi di vendita coprano adeguatamente i costi e generino utili.
- Costi del personale: per evitare squilibri tra forza lavoro impiegata e volume di affari.
- Incidenza degli oneri finanziari: per controllare il peso di eventuali finanziamenti o prestiti sul bilancio aziendale.
ร inoltre fondamentale aggiornare periodicamente il business plan, utilizzando strumenti digitali avanzati come Software business plan Negozio di souvenir AI. Questo tipo di software permette di simulare diversi scenari, confrontare i risultati attesi con quelli reali e verificare la sostenibilitร del progetto nel tempo, facilitando le decisioni strategiche e lโaccesso a eventuali finanziamenti.
Fonti analizzate
- Agenda Digitale โ Aprire un negozio, tutti i passi: guida a norme e procedure
- Aprire un Negozio di Commercio al Dettaglio โ AMPI Nazionale
- Aprire un Negozio di Oggettistica: Costi e Iter – Aprireinfranchising.it
- Come aprire un negozio: tutti i requisiti, le … โ ASCOM
- Aprire un negozio alimentare: requisiti professionali e tutto quello che devi sapere โ haccp4me.it
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- Aprire un negozio: quanto costa, normative, licenze e idee โ Pixartprinting
Articolo scritto il 16/12/2025

STEFANO VENTURA – Linkedin
ร il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra e Germania. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.


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