↻ Aggiornato il 27 luglio 2026
Questo esempio di business plan per charter nautico e noleggio barche descrive MareVivo Charter Srl, una società italiana che avvia l’attività nell’aprile 2027 con tre imbarcazioni e amplia la flotta nel 2029. Nel caso realistico il fatturato cresce da 363.000 € a 892.003 € in cinque anni, mentre l’utile netto passa da 13.449 € a 172.449 €.
I numeri non rappresentano una media nazionale né una previsione valida per qualunque impresa. Derivano da un budget proprietario costruito su prezzi, servizi, giornate vendute, investimenti, personale, costi variabili, costi fissi e finanziamenti dichiarati. L’utilità dell’esempio consiste nel mostrare come tutte le parti del progetto devono collegarsi.
✅ Cosa contiene l’esempio
Il caso comprende modello di business, mercato, flotta, servizi, investimenti, fonti finanziarie, budget mensile 2027-2031, conto economico, cash flow, break-even, tre scenari e DSCR.
Indice
- Il progetto MareVivo Charter in sintesi
- Idea di business e proposta di valore
- Servizi e prezzi del primo anno
- Clientela, mercato e canali di vendita
- Flotta, organizzazione e capacità operativa
- Investimenti iniziali e ampliamento della flotta
- Capitale sociale e finanziamenti
- Volumi di vendita e fatturato
- Costi variabili e costi fissi
- Conto economico e utile netto
- Punto di pareggio e sostenibilità del debito
- Scenari prudente, realistico e ottimistico
- Come personalizzare questo esempio
- Documenti da allegare al business plan
- Domande frequenti
- Metodologia e fonti
Il progetto MareVivo Charter in sintesi
MareVivo Charter Srl è una simulazione di impresa con base in una località costiera italiana ad alta vocazione turistica. I due soci possiedono il 50% ciascuno, sono entrambi amministratori e presidiano direttamente area nautica, vendite, amministrazione e controllo economico.
| Elemento | Ipotesi del caso |
|---|---|
| Forma giuridica | Società a responsabilità limitata |
| Avvio commerciale | Aprile 2027 |
| Flotta iniziale | Gommone 7 m, day cruiser 9 m, unità cabinata 12 m |
| Espansione | Quarta unità day cruiser nel 2029 |
| Attività prevalente | Noleggio con conducente, day charter ed esperienze |
| Orizzonte del piano | 2027-2031, con dettaglio mensile |
| Soci | Due soci operativi e amministratori al 50% |
| Capitale sociale | 100.000 € |

Idea di business e proposta di valore
L’impresa non vende soltanto la disponibilità di un’imbarcazione. Organizza esperienze complete nelle quali mantiene il controllo della navigazione, della sicurezza, dell’accoglienza e dell’itinerario attraverso soci abilitati o skipper professionisti. Il servizio è quindi accessibile anche a clienti senza patente nautica o esperienza di conduzione.
La proposta di valore combina flotta differenziata, prenotazione trasparente, assistenza in italiano e inglese, itinerari adattati alle condizioni del mare e servizi accessori acquistabili attraverso un unico referente. Il posizionamento è medio e medio-alto: non punta a essere l’offerta più economica, ma a rendere verificabile la qualità promessa.
- Esperienze private per coppie, famiglie e piccoli gruppi.
- Giornate premium su unità cabinata per clientela con maggiore capacità di spesa.
- Uscite al tramonto e pesca ricreativa per ampliare il calendario.
- Eventi aziendali e privati con catering, transfer e personalizzazione.
- Vendita diretta affiancata da portali, strutture ricettive e agenzie.
Servizi e prezzi del primo anno
Nel budget ogni servizio ha un prezzo e una specifica combinazione di costi diretti. L’unità di misura principale è la giornata o la singola esperienza venduta. Questa scelta permette di collegare il calendario delle prenotazioni ai ricavi, ai consumi e alla disponibilità della flotta.
| Servizio | Prezzo 2027 | Funzione commerciale |
|---|---|---|
| Charter gommone 7 m | 850 € | Piccoli gruppi, famiglie e clientela sensibile al prezzo |
| Charter day cruiser 9 m | 1.250 € | Servizio centrale con maggiore comfort |
| Esperienza al tramonto | 650 € | Fascia oraria autonoma e servizio di durata ridotta |
| Pesca ricreativa | 950 € | Domanda specializzata e mesi meno affollati |
| Evento corporate e privato | 1.600 € | Ricorrenze e piccoli gruppi aziendali |
| Evento corporate premium | 2.100 € | Servizio personalizzato sulla fascia alta |
Dal 2028 i prezzi aumentano nominalmente del 5% annuo per compensare l’inflazione. Nel modello la crescita reale dipende soprattutto dall’aumento delle giornate vendute, dall’ampliamento della flotta e dal miglioramento dell’occupazione, non dall’aumento reale delle tariffe.
🔍 Prezzo e contenuto del servizio
Prima di confrontare le tariffe con i concorrenti bisogna verificare che comprendano gli stessi elementi: skipper, carburante, pulizia, accoglienza, attrezzature, commissioni ed eventuali servizi accessori.
Clientela, mercato e canali di vendita
Il mercato di riferimento comprende turisti italiani e internazionali, famiglie, coppie, gruppi di amici, clientela premium, imprese, agenzie di eventi e clienti locali. La domanda è concentrata tra primavera e inizio autunno, con il livello più elevato nei mesi estivi. Gli eventi, la pesca e la clientela locale aiutano a utilizzare la flotta nei mesi di spalla.
Il sito aziendale rappresenta il centro della vendita diretta. Telefono, messaggistica e posta elettronica completano il contatto personale; portali specializzati, hotel, residence, ville, concierge, agenzie turistiche e wedding planner generano una quota di prenotazioni intermediate. Nel budget è prevista una commissione media del 6% sul fatturato, ottenuta combinando vendite dirette prive di provvigione e vendite con intermediari.
L’analisi locale deve essere costruita sulla base operativa prescelta. Per studiare domanda, concorrenza, prezzi e bacino turistico puoi consultare l’analisi di mercato del charter nautico e noleggio barche.
Flotta, organizzazione e capacità operativa
La flotta iniziale comprende tre unità con funzioni differenti. Il gommone serve il segmento più dinamico; il day cruiser costituisce il prodotto centrale; l’unità cabinata sostiene le proposte premium. Nel 2029 viene acquistata una quarta unità per aumentare la capacità e ridurre il rischio di perdere prenotazioni durante manutenzioni o guasti.
I due soci mantengono internamente strategia, controllo economico, gestione commerciale e coordinamento nautico. Nel primo esercizio viene inserito un addetto operativo; nel secondo un addetto alle prenotazioni; dal terzo, con la quarta imbarcazione, un ulteriore addetto operativo. Skipper aggiuntivi e personale stagionale vengono utilizzati in funzione delle prenotazioni.
- Controllo tecnico e meteorologico prima di ogni partenza.
- Briefing al cliente e verifica delle dotazioni di sicurezza.
- Registrazione di consumi, ricavi, canale di vendita e unità utilizzata.
- Pulizia, reintegro e segnalazione delle anomalie al rientro.
- Manutenzioni specialistiche affidate a officine e tecnici qualificati.
Le procedure vengono approfondite nel piano operativo per charter nautico e noleggio barche.
Investimenti iniziali e ampliamento della flotta
Gli investimenti iniziali ammontano a 525.500 €. La parte principale è rappresentata dalle tre imbarcazioni, ma il progetto include anche perizie, adeguamenti tecnici, elettronica, dotazioni di sicurezza, attrezzature, sede, sito e software. Nel 2029 vengono investiti altri 167.000 € per la quarta unità e il relativo aggiornamento elettronico.
| Investimento | Importo |
|---|---|
| Costituzione e pratiche iniziali | 3.000 € |
| Gommone 7 m con motore | 65.000 € |
| Day cruiser 9 m con motori | 145.000 € |
| Imbarcazione cabinata 12 m | 245.000 € |
| Perizie e adeguamenti tecnici | 12.000 € |
| Elettronica e navigazione | 20.000 € |
| Dotazioni di sicurezza | 9.000 € |
| Attrezzature, sede, computer, sito e software | 26.500 € |
| Totale investimenti iniziali | 525.500 € |
Il piano prevede inoltre 167.000 € nel 2029, 3.000 € nel 2030 e 12.000 € nel 2031. Gli investimenti complessivi del quinquennio arrivano così a 707.500 €. Il dettaglio delle voci è approfondito nell’articolo su quanto costa aprire un charter nautico o un noleggio barche.

Capitale sociale e finanziamenti
Il progetto viene sostenuto da 100.000 € di capitale sociale e da un finanziamento iniziale di 550.000 €. Nel 2029, in coincidenza con l’ampliamento della flotta, è previsto un secondo finanziamento di 150.000 €. Capitale e prestiti non costituiscono fatturato: finanziano investimenti, liquidità iniziale e crescita.
Il budget include rate e interessi nei flussi finanziari. La capacità di rimborso viene controllata attraverso il cash flow e il DSCR. L’esempio non implica che ogni banca finanzi integralmente gli stessi importi: garanzie, durata, tassi e quota di mezzi propri devono essere negoziati sul progetto reale.
✅ Collegare fonti e impieghi
Ogni investimento deve avere una data, una modalità di pagamento e una fonte finanziaria. Un totale annuale corretto non basta se il denaro arriva dopo la scadenza dei pagamenti.
Volumi di vendita e fatturato
Il fatturato viene costruito mese per mese moltiplicando i servizi venduti per i relativi prezzi. Nel primo anno l’attività parte ad aprile e raggiunge il massimo tra luglio e agosto. Dal secondo esercizio aumentano recensioni, accordi commerciali e notorietà; dal terzo la quarta unità amplia la capacità produttiva.
| Anno | Servizi venduti | Fatturato |
|---|---|---|
| 2027 | 333 | 363.000 € |
| 2028 | 404 | 461.633 € |
| 2029 | 549 | 658.415 € |
| 2030 | 619 | 779.375 € |
| 2031 | 674 | 892.003 € |
Nel 2027 il day cruiser genera 123.750 €, il gommone 84.150 €, gli eventi corporate 90.600 € complessivi, l’esperienza al tramonto 33.150 € e la pesca ricreativa 31.350 €. Il mix aiuta a distribuire la domanda tra fasce di prezzo e motivazioni d’acquisto differenti.

Costi variabili e costi fissi
I costi variabili seguono il numero e il tipo di uscite. Nel primo esercizio ammontano a 118.697 € per la produzione dei servizi; aggiungendo le commissioni di vendita del 6%, il totale dei costi variabili considerato nel prospetto gestionale raggiunge 140.477 €.
| Costo variabile 2027 | Importo |
|---|---|
| Carburante | 64.047 € |
| Skipper esterni | 8.033 € |
| Pulizia e accoglienza | 16.623 € |
| Ghiaccio, bevande e snorkeling | 12.474 € |
| Pesca, catering e personalizzazioni | 17.520 € |
| Totale costi di produzione variabili | 118.697 € |
| Commissioni di vendita | 21.780 € |
I costi fissi e gli altri costi di competenza comprendono personale, compensi, ormeggi, assicurazioni, consulenze, manutenzioni, marketing, ammortamenti e oneri finanziari. Nel prospetto gestionale 2027 i costi fissi complessivi ammontano a 209.276 €. La distinzione tra fisso e variabile è decisiva per il punto di pareggio e per la sensibilità del risultato ai volumi.
Conto economico e utile netto
Il conto economico costituisce la fonte ufficiale per distinguere risultato prima delle imposte e utile netto. Nel primo anno MareVivo registra 363.000 € di ricavi delle vendite, 5.000 € di contributo in conto esercizio, 331.122 € di costi della produzione e 18.630 € di oneri finanziari.
| Anno | Fatturato | Risultato prima delle imposte | Utile netto |
|---|---|---|---|
| 2027 | 363.000 € | 18.248 € | 13.449 € |
| 2028 | 461.633 € | 62.444 € | 45.314 € |
| 2029 | 658.415 € | 125.560 € | 90.822 € |
| 2030 | 779.375 € | 164.511 € | 118.905 € |
| 2031 | 892.003 € | 238.775 € | 172.449 € |
L’utile netto non coincide con il fatturato, con il margine di contribuzione o con il risultato prima delle imposte. Nel caso MareVivo è sempre ricavato dalla voce finale “Utile (perdita) dell’esercizio” del conto economico.
Per comprendere come ricavi, costi e struttura finanziaria influenzano il risultato consulta anche quanto si guadagna con un charter nautico o noleggio barche.
Punto di pareggio e sostenibilità del debito
Nel 2027 il fatturato di pareggio operativo è stimato in circa 304.163 €. Il fatturato realistico di 363.000 € supera quindi il break-even, ma il margine non è molto ampio rispetto alla variabilità di domanda, maltempo, carburante e manutenzioni. Il punto di pareggio non comprende automaticamente ogni esigenza di liquidità o remunerazione del capitale.
Il DSCR annuale del primo approccio è pari a 2,53 nel 2027 e rimane superiore a 1 negli anni successivi. Il secondo approccio è pari a 0,99 nel primo esercizio e supera 1 dal 2028. Le verifiche infrannuali mostrano che le uscite iniziali e la stagionalità possono creare tensione anche quando l’indicatore annuale appare soddisfacente.
| Anno | DSCR – primo approccio | DSCR – secondo approccio |
|---|---|---|
| 2027 | 2,53 | 0,99 |
| 2028 | 1,26 | 1,13 |
| 2029 | 1,38 | 1,39 |
| 2030 | 1,56 | 1,48 |
| 2031 | 1,88 | 1,87 |
🔍 Utile e liquidità non sono la stessa cosa
Un progetto può chiudere l’anno in utile ma avere difficoltà nei mesi che precedono l’alta stagione. Per questo il conto economico deve essere letto insieme al budget di tesoreria e alle rate.
Scenari prudente, realistico e ottimistico
I tre scenari mantengono la stessa struttura e modificano i volumi di vendita. Nel 2027 una variazione relativamente contenuta del calendario trasforma il risultato: lo scenario prudente chiude con una perdita di 4.004 €, quello realistico con un utile netto di 13.449 € e quello ottimistico con 29.493 €.
| Scenario | Fatturato 2027 | Utile netto 2027 |
|---|---|---|
| Prudente | 326.700 € | −4.004 € |
| Realistico | 363.000 € | 13.449 € |
| Ottimistico | 399.300 € | 29.493 € |
Lo scenario prudente non serve a dimostrare che il progetto fallirà, ma a verificare se esistono capitale e azioni correttive sufficienti. Le possibili risposte includono rinviare un investimento, aumentare le vendite dirette, ridurre i costi fissi, modificare il mix dei servizi o aumentare la riserva di liquidità.

Come personalizzare questo esempio
L’esempio deve essere utilizzato come struttura di controllo, non copiato sostituendo soltanto il nome della società. La località, la flotta, la stagionalità, i prezzi e le condizioni finanziarie modificano profondamente i risultati.
- Sostituire le imbarcazioni con preventivi, perizie e lavori del progetto reale.
- Definire i giorni effettivamente disponibili per ogni unità e mese.
- Calcolare prezzi e costi per ciascun servizio, indicando che cosa è incluso.
- Inserire ormeggi, assicurazioni, personale e manutenzioni della località prescelta.
- Ricalcolare commissioni in base al peso di sito diretto, portali e partner.
- Adeguare capitale sociale, finanziamenti, leasing, durata, tassi e garanzie.
- Rivedere scenario prudente e ottimistico sulle variabili realmente critiche.
- Aggiornare integralmente testo, tabelle e conclusioni dopo ogni modifica del budget.
📌 Passo successivo
Il software Bsness.com contiene l’esempio MareVivo, il budget mensile a cinque anni, due scenari, indici, break-even e DSCR. Tutti i valori possono essere sostituiti con quelli del progetto reale.
Apri la pagina del software Business plan Charter nautico e Noleggio barche
Documenti da allegare al business plan
Quando il piano viene presentato a una banca, un investitore o un ente, il testo acquista credibilità se è sostenuto da documenti verificabili. Gli allegati dipendono dallo stato del progetto e dalla procedura specifica.
- Curriculum e competenze dei soci e delle figure operative.
- Preventivi o perizie delle imbarcazioni e dei principali lavori.
- Proposte di ormeggio e disponibilità della base operativa.
- Preventivi assicurativi e tecnici.
- Contratti, lettere di interesse o accordi con strutture ricettive e partner.
- Piano delle rate dei finanziamenti o proposte di leasing.
- Budget economico-finanziario analitico e scenari.
- Titoli, abilitazioni e documentazione amministrativa già disponibile.
Banca d’Italia include la preparazione del business plan, la pianificazione della liquidità e la valutazione degli investimenti tra gli strumenti utili alla gestione finanziaria della piccola impresa. Invitalia, nelle procedure che richiedono un piano, valuta coerenza del progetto, competenze, mercato, sostenibilità economico-finanziaria e funzionalità delle spese.
Domande frequenti
Questo esempio è adatto anche al noleggio barche?
Sì, perché il caso comprende noleggio con conducente, day charter ed esperienze. Per una locazione senza conducente vanno modificati responsabilità, personale, servizi inclusi, assicurazioni e costi operativi.
Posso partire con una sola imbarcazione?
Sì, ma il budget deve rappresentare la minore capacità, il maggiore rischio di fermo tecnico e una struttura organizzativa più leggera. I dati MareVivo non sono trasferibili automaticamente.
Il finanziamento di 550.000 € è una misura pubblica?
No. Nel caso è un finanziamento bancario ipotizzato. Ammissibilità, garanzie, tasso, durata e quota finanziabile devono essere verificati con banca o strumento agevolativo.
I prezzi includono il carburante?
Nel modello i costi di carburante sono sostenuti dall’impresa e collegati ai servizi. Nel progetto reale bisogna stabilire in modo trasparente che cosa è compreso nel prezzo e adeguare ricavi e costi.
Qual è l’utile corretto da considerare?
L’utile netto è la voce finale del conto economico. Nel 2027 è 13.449 € nello scenario realistico; 18.248 € è il risultato prima delle imposte.
Perché servono tre scenari?
Per misurare la sensibilità del progetto e preparare decisioni correttive. Nel primo esercizio MareVivo passa da una perdita a un utile in base ai volumi venduti.
Il business plan garantisce il finanziamento?
No. Aiuta a rappresentare il progetto e a verificarne la coerenza, ma la decisione dipende da merito creditizio, garanzie, requisiti della misura e valutazione del destinatario.
Metodologia e fonti
Tutti i dati numerici derivano dal business plan proprietario “MareVivo Charter Srl 2027-2031”, dal budget mensile, dagli scenari prudente e ottimistico e dal file DSCR verificati il 27 luglio 2026. Le cifre sono ipotesi progettuali e non medie nazionali. L’utile netto è sempre tratto dalla voce finale del conto economico.
- Banca d’Italia – La finanza per la piccola impresa.
- Invitalia – Come si presenta la domanda per ON.
- Invitalia – Guida alla valutazione della domanda Smart&Start Italia.
- CNDCEC – Facsimile modello di business plan per il microcredito.
- Elaborazione Bsness.com: documento, budget, scenari e DSCR MareVivo Charter Srl.
Le informazioni hanno finalità esemplificativa e di pianificazione. Non sostituiscono preventivi, perizie o consulenze contabili, fiscali, legali, assicurative e tecniche riferite al singolo progetto.
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STEFANO VENTURA – Linkedin
È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra e Germania. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.


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