Business plan esempio

STREET FOOD

Due ragazzi appena laureati decidono di fare tesoro dei loro studi e di aprire uno street food mobile per la produzione e vendita itinerante delle loro specialità: piadine e polpette.

Grazie al documento che riportiamo di seguito riescono a farsi finanziare dalla banca per la realizzazione del loro progetto pur senza nessuna garanzia reale.

Ottengono anche due piccole agevolazioni a fondo perduto dal comune e dalla camera di commercio.

L’esempio di business plan per uno street food è stato realizzato direttamente e interamente da loro, utilizzando il nostro software con il modello già fatto, il manuale in PDF e l’assistenza tecnica gratuita di tre mesi.

La banca ci ha chiesto un business plan per darci il finanziamento per il nostro nuovo street food e, partendo da questo esempio, siamo riusciti a realizzarlo in pochissimo tempo anche senza avere la minima idea ed esperienza di come si facesse!!

Laura e Francesco Asti 22/07/2021

Ho iniziato prima a lavorare su questo esempio e poi mi sono convinto ad acquistare anche il software. Ne vale assolutamente la pena perché è sufficiente cambiare pochi dati per ottenere in un secondo tutto il business plan aggiornato con i dati del proprio street food, geniale.

Franco Battaglia Novara 16/10/21

 

Questo esempio è stato creato con il software specifico per fare da solo il business plan di uno Street food!

business plan street food

1. Executive summary – Come aprire uno Street food mobile di successo

Di seguito illustriamo tutti i nostri calcoli, studi, ricerche e idee per come aprire uno street food mobile di successo che lavori principalmente lungo la costa della nostra città.

Abbiamo studiato ogni dettaglio nei minimi particolari e cercheremo di trasmettervi il nostro entusiasmo e di raccontarvi tutti gli elementi più interessanti e distintivi della nostra business idea nonché i dati economici e finanziari più significativi senza essere troppo prolissi e dunque vi auguriamo una buona lettura.

I prodotti offerti nel nostro truck food:

 

Lo Street food “3 metri sopra srl” è specializzato in polpette, piadina romagnola e insalatone sia di frutta che di verdure oltre che panini farciti, un nuovo primo e una torta ogni giorno, e ovviamente gelati confezionati, caffè e bibite di tutti i tipi.

Tutte le materie prime saranno rigorosamente italiane e, ove possibile, delle nostre zone e dei nostri produttori.

Il tutto in stile street food e cioè da consumare in piedi, da asporto o anche in alcune sedie e tavolini che predisporremo quando possibile attorno al nostro food truck.

 

Prodotti offerti dal food truck

Chi sono i clienti del nostro street food

 

La tipologia di clientela dello Street food varierà sensibilmente a seconda delle giornate, delle location e dei periodi dell’anno.
Cercheremo di muoverci tra mercati, feste locali, luoghi di ritrovo, uscite delle discoteche, spiagge e tutti i luoghi dove ci sarà movimento e passaggio e riusciremo ad ottenere i permessi necessari.

Si tratterà di una clientela principalmente giovane e cioè compresa tra i 20 e i 60 anni. Già, i sessantenni, nelle nostre zone, li consideriamo ancora giovani!

In funzione dei mesi dell’anno avremo un maggior afflusso di turisti ma puntiamo comunque ad una consolidata clientela locale che ci conosca e ci riconosca al volo sia per il format proposto che per la qualità ma anche per l’ambiente che creeremo sempre attorno al nostro street food.

 

Perchè i clienti decideranno di acquistare dal food truck

 

 Il nostro cliente decide di avvicinarsi al nostro food truck sia per l’immagine innovativa e divertente che per i luoghi sempre strategici che cercheremo di individuare ed ottenere.

La nostra attività sarà molto social e posteremo continuamente foto e video su facebook, Instagram, Tik tok e tutti gli altri social per comunicare i nostri spostamenti in tempo reale e documentare la vita nello street food, un po’ come se fossimo dentro ad una serie. Idea che ha ispirato anche il nome della società.

 

 

Come ci siamo organizzati

 

I due soci fondatori sono due amici appena laureati, uno nella scuola alberghiera di Rimini e l’altro in Economia e Commercio a Bologna. Marco, laureato alla scuola alberghiera, ha imparato a fare la vera piadina romagnola nel chiosco della Madre dove, nel tempo libero, ha passato un po’ di tempo ad aiutarla.

Anche Roberto proviene da una famiglia di imprenditori e non ha grande esperienza nella ristorazione ma ha la passione per il marketing e la gestione di impresa e questa sarà un’ottima occasione per mettere alla prova le sue doti.

Abbiamo discusso a lungo su come aprire uno street food mobile e quali sarebbero stati i prodotti meglio accolti dalla nostra potenziale clientela e alla fine abbiamo optato per prodotti tipici della nostra zona preparati in modo rigorosamente artigianale.

Per questo sarà importantissimo il ruolo del cuoco principale e la successiva assunzione di un secondo cuoco.

Fin dal primo anno verranno assunti un aiuto cuoco con già qualche anno di esperienza scelto tra il giro di conoscenze dei due soci ed una cameriera tutto fare che servirà ai tavolini esterni e aiuterà in cucina e dove ci sarà bisogno.

Dell’approvvigionamento delle materie prime e delle bibite se ne occuperanno direttamente i soci.

 

Esperienze ed eccellenze dello staff dello street food “3 metri sopra”

 

Il ruolo di cuoco sarà ricoperto da Marco, il laureato alla scuola alberghiera, che si avvarrà dell’aiuto di un amico come aiuto cuoco e che verrà regolarmente assunto.

Roberto si occuperà di tutta la parte burocratica e amministrativa come l’ottenimento della licenza, i permessi da richiedere per occupare i posti nei mercati, feste e anche lungo la spiaggia e all’uscita dalle discoteche.

Visto che gli orari saranno spesso molto lunghi, quando possibile aiuterà anche lui nell’attività operativa sostituendo la cameriera o dando una mano in cucina.

Già dal secondo anno si prevede l’assunzione di un cuoco che verrà formato da Marco e che dovrà poi alternarsi con lui soprattutto quando oltre al pranzo e alla cena si aprirà anche alla notte.

Quanti soldi ci servono per realizzare il nostro sogno

 

Dal business plan che abbiamo realizzato, abbiamo potuto calcolare che per allestire lo street food ed avviare la gestione con tutte le spese di approvvigionamento e l’assunzione dei dipendenti, avremo bisogno:

  • del capitale sociale di 10.000 € interamente versato;
  • di altri 60.000 € che cercheremo di ottenere dalla banca e con la garanzia di un confidi aiutati dal presente piano aziendale.
cash flow uscite dello street food

I risultati economici e finanziari che ci aspettiamo di ottenere dallo street food

 

Il primo anno di attività dovremo fare un po’ di sacrifici e prevediamo di chiudere pressoché in pareggio anche grazie al compenso amministratore di soli 1.000 € ciascuno che spetterà ai due soci.

Per il secondo anno abbiamo invece previsto un utile in crescita attorno ai 25.000 € e con un compenso amministratore di 1.500 € ciascuno.

Dal terzo esercizio contiamo di ottenere un utile crescente e superiore agli 80.000 € netti come risulta dal grafico riportato di seguito.

Questo ci permetterà di poter pagare tranquillamente le rate di rientro del mutuo chirografario a cinque anni erogato dalla banca e per il quale dovremo far fronte ad una rata mensile di 1.105 €.

 

 

utile di esercizio street food tre metri sopra srl

Capitolo 2 – Il mercato target dello street food

La zona di riferimento è principalmente quella della costa romagnola tra Rimini e Riccione ma anche le zone interne in occasione di sagre, fiere e feste e presso le uscite delle discoteche che si trovano sulle nostre colline.

Durante la mattinata cercheremo di essere presenti anche nei mercati che si svolgono nei tanti comuni della nostra provincia.

Il mercato di riferimento è rappresentato da tutte le persone che si trovano nelle nostre vicinanze senza una particolare distinzione di età o fasce sociali anche se punteremo principalmente ad una clientela giovane o giovanile portata a stare all’aria aperta e alla socializzazione.

 

2.1 Segmentazione del mercato di riferimento del food truck

 

La nostra scommessa è tutta puntata sulla qualità dell’offerta e la bontà dei nostri prodotti, fatti sempre con prodotti freschi di prima scelta ben esposti nel nostro food truck in modo che siano sempre ben visibili ai clienti di passaggio.

In questo modo vogliamo diffondere il nostro nome ed il nostro marchio affinché sia conosciuto e seguito.

Puntiamo soprattutto ad una clientela giovane con uno stile di vita attivo ed una intensa vita sociale che approfitti del nostro street food anche per incontrarsi e fare una piccola pausa.

Saremo molto attivi per la pausa pranzo, l’aperitivo o una cena veloce ma anche per chi vuole trascorrere la serata in piedi o seduto ad uno dei nostri tavolini con una birra e una piadina facendo quattro chiacchere con gli amici.

Nella nostra zona gli street food in attività sono circa una ventina oltre ad alcuni di passaggio che arrivano da altre città e si fermano poco tempo.

 

2.2 L’evoluzione del mercato della ristorazione di strada

 

Lo street food è una delle tendenze nel settore della ristorazione, riscoperte negli ultimi anni, più promettenti per il futuro.

Storicamente il cibo di strada era riservato alle classi sociali più povere mentre ora, al contrario, sta diventando un modo molto popolare per mangiare fuori e gli street food offrono opzione sempre più differenti tra loro e di qualità per approfittare di questa tendenza.

Come possiamo vedere dall’illustrazione a fianco, l’offerta si divide in tre grandi aree principali:

  • lo street food fi prodotti etnici,
  • l’offerta di cibi di cucina internazionale
  • l’offerta di prodotti tipici locali

La nostra attività rientra a pieno nell’ultimo gruppo che rappresenta circa un 45% del mercato complessivo della ristorazione mobile.

 

come aprire uno street food mobile di successo

2.3 La concorrenza degli altri chioschi e ristoranti mobili

 

La concorrenza nel settore dello street food negli ultimi anni è aumentata in modo quasi esponenziale, soprattutto per effetto dell’entrata sul mercato di marchi con grosse risorse e ingenti capitali da investire.

Al fine di analizzare a fondo il settore ed accedere al maggior numero di informazioni abbiamo deciso di associarci all’associazione street food Italia che ci è stata di grande aiuto.

Lo Street food ha attirato ogni tipo di settore, inclusi ristoranti, rosticcerie, pasticcerie, catene di gelaterie, ristorazione e anche fast food.

Spesso grandi nomi utilizzano i food truck per promuovere il loro marchio e i loro prodotti.

Per questo motivo è necessario puntare su un alto livello di qualità sia dei prodotti che del food truck stesso, accompagnandoli con strategie di marketing e comunicazione coerenti e ben impostate.

La nostra apertura, molto probabilmente, non comporterà particolari reazioni nella concorrenza anche perché ci differenzieremo molto nell’offerta rispetto agli altri competitor.

Cercheremo di diventare una piacevole abitudine per molti clienti che troveranno in noi non solamente polpette e piadine ma anche degli amici e momenti divertenti e indimenticabili.

Non offriremo solo cibo ma un’occasione di mangiare e bere divertendosi e trascorrendo piacevolmente il tempo a disposizione.

Capitolo 3 – I cibi e le bevande prodotti e venduti dal food truck “3 metri sopra”

 

I prodotti offerti dal nostro street food saranno tutti preparati direttamente all’interno del food truck con materie prime fresche e di prima qualità.

Si tratterà di cibi che potranno essere consumati facilmente sul posto, in piedi o seduti, oppure da portare a casa.

Anche le bevande saranno vendute direttamente già fresche o, a richiesta, anche servite in bicchiere e nei tavolini che, quando possibile, avremo a disposizione.

 

 

3.1 Descrizione tecnica dei cibi preparati dal nostro cuoco

 

Le nostre specialità saranno la piadina romagnola e le polpette, entrambe in varie varianti e gusti ma sempre di primissima qualità e realizzate artigianalmente con prodotti locali.

Ogni giorno prepareremo poi un primo differente in modo da creare anche attesa e curiosità tra i clienti abituali che vorranno provare le nostre specialità.

Per dare la possibilità di variare realizzeremo al momento anche insalatone di verdure e insalate di frutta oltre a panini sia già pronti che a richiesta.

Per terminare saranno sempre disponibili bevande di ogni tipo, caffè e amari.

 

3.2 I tempi di realizzazione del progetto e l’inizio dell’attività di ristorazione mobile

 

Apriremo lo street food nel mese di febbraio dopo una fase di preparazione e allestimento che si svolgerà nel mese di gennaio.

Prima di aprire contatteremo anche tutti gli enti preposti al rilascio dei permessi per preparare per tempo un calendario dei mercati, delle feste e degli eventi ai quali partecipare e anche per prenotare i posti all’uscita delle discoteche e nelle zone di aperitivo e del passeggio serale.

 

3.3 Servizi accessori a quelli già descritti

 

Quando sarà possibile cercheremo sempre di mettere musica e aprire alcuni tavolini attorno al food truck per creare un luogo di ritrovo nel quale poter richiamare i nostri follower di Instagram, facebook e Tok tok.

Nei limiti delle possibilità cercheremo poi di organizzare noi stessi eventi e anche piccole feste di compleanno o celebrazioni.

 

 

Capitolo 4 – Il piano di marketing dello street food “3 metri sopra”

 

Non tutti si cibano solo per sopravvivere, a molte persone piace mangiare per il fatto stesso di assaggiare cose gustose e farlo in un ambiente piacevole e attraente in mezzo alle persone che preferisce.

Il modo per attirare clienti dunque è quello di offrire cibi attraenti in ambiente gradevole e facile da raggiungere e che attiri la loro attenzione per le più svariate ragioni.

Per ottenere un buon successo dovremo cercare di essere dei bravi cuochi, offrire cibi interessanti e di tendenza, essere bravi comunicatori, trovarci sempre nel posto giusto e nel momento giusto e riuscire a creare ogni volta un ambiente attraente.

Per raggiungere i nostri obiettivi punteremo sull’inbound Marketing e cioè un insieme di strategie digitali orientate a farci trovare dalle persone interessate alla nostra offerta di cibi e bevande, attirarle verso il nostro street food e farle diventare prima semplici contatti, poi veri e propri clienti e infine promotori del nostro marchio e della nostra attività.

Cercheremo di sviluppare questa strategia di diffusione del nostro nome tra i nostri potenziali clienti attraverso facebook, Instagram e un nostro blog.

A lato riportiamo la swat analysis che abbiamo creato per cercare di approfondire il nostro progetto ed evidenziarne tutte le opportunità ed i rischi, sia di origine interna che esterna.

 

swot analysis street food

4.1 La scelta dei prezzi di vendita di cibi e bevande

 

Una parte importante della strategia di marketing è quella occupata dalla scelta dei prezzi e, visto che puntiamo ad una clientela giovane, senza tanti soldi in tasca ma sempre molto ben informata e caratterizzata da una rapida diffusione del passaparola, abbiamo cercato di offrire prezzi in linea con quelli della concorrenza anche se la qualità della nostra offerta sarà indubbiamente superiore.

Sicuramente adotteremo una politica di bassi margini almeno nei primi anni di attività per diffondere il nostro marchio e, nel frattempo, coprire gli investimenti iniziali ed i costi di avviamento.

Sulla base dei calcoli fatti ci aspettiamo comunque di ottenere dei buoni profitti già a partire dal secondo/terzo esercizio di attività nonostante i prezzi contenuti che cercheremo di praticare.

 

4.2 Le attività di promozione dello street food

 

La promozione dello street food avverrà attraverso differenti canali, in parte a pagamento e in parte gratuitamente tramite i social network.

Punteremo molto sull’immagine che trasmetteremo al potenziale cliente che, di volta in volta, si troverà a passare nella nostra zona e quindi investiremo molto sulla fase di allestimento e studio dei colori e decorazioni sia del food truck che delle divise e di tutti gli allestimenti.

Una parte importante sarà riservata anche alla formazione e alle divise del personale.

Entrambi i soci si occuperanno poi di attivare e tenere sempre aggiornate le pagine di facebook, Instagram e tik tok nei quali terremo sempre informati i nostri follower riguardo la nostra posizione e i nostri spostamenti e posteremo video divertenti della vita nello street food.

Per favorire la crescita dei nostri profili social sponsorizzeremo i post più interessanti e quelli che segnalano la nostra posizione con campagne mirate. Per tale attività abbiamo previsto una spesa di 180 € al mese.

 

4.3 Politiche e tecniche di vendita dei nostri prodotti

 

I nostri prodotti saranno sempre venduti direttamente dall’interno del food truck nelle postazioni che di volta in volta sceglieremo e ci verranno autorizzate.

Principalmente cercheremo di essere presenti nelle passeggiate lungomare, nei mercati, alle uscite delle discoteche e nelle feste di paese e di quartiere.

 

Capitolo 5 – Come sarà organizzato il food truck e quali saranno le mansioni


Ogni volta che ci sposteremo da una posizione all’altra, ne approfitteremo per passare dai nostri fornitori di alimenti e bevande per ripristinare le scorte.

Alcuni fornitori passeranno direttamente da noi per rifornirci, soprattutto quelli che forniscono le materie prime più caratteristiche come la carne per le polpette e gli affettati sui quali vogliamo mantenere la qualità sempre altissima.

L’impasto per le piadine viene preparato a casa del cuoco e caricato quotidianamente sul furgone.

Tutti i nostri prodotti sono artigianali e preparati direttamente da noi sul food truck, inclusi i panini e le piadine.

Il socio amministratore avrà il compito di coordinare tutto il personale e deciderà, insieme al cuoco eventuali varianti del menù per aggiornarlo periodicamente anche in funzione della stagionalità dei prodotti e dei tempi di preparazione in modo da garantire sempre il funzionamento efficace della cucina.

Verranno studiati attentamente anche i problemi di approvvigionamento e i tempi di conservazione delle materie prime.


5.1 I ruoli ricoperti da ognuno di noi

 

La compagine iniziale sarà composta dai due soci operativi.

Uno ricoprirà la mansione di cuoco e l’altro si occuperà di tutta la parte burocratica, amministrativa e del marketing.

Fin dal primo esercizio saranno assunti un aiuto cuoco ed una cameriera che si occuperà della gestione dei tavolini esterni e di servire al banco oltre a dare una mano in cucina quando necessario.

Nel secondo esercizio verrà assunto un cuoco in modo da potersi dare il cambio con il socio soprattutto quando gli orari saranno molto lunghi.

 

5.2 Il tipo di società e le quote

 

La forma giuridica sarà quella di srl partecipata dai due soci 50 e 50. Anche l’amministrazione spetterà congiuntamente ad entrambi i soci.

 

5.3 Tecnologie, esperienze e conoscenze utilizzate

Le principali tecnologie utilizzate saranno quelle contenute nel food truck e cioè la cucina completa, l’impianto a gas e quello elettrico, i pannelli solari per garantire energia anche quando non possiamo collegarci alla rete, il generatore di elettricità ecc.

Le altre tecnologie che utilizzeremo sono rappresentate da quelle informatiche e cioè il nostro sito internet ed i profili social che saranno una parte importante delle nostre strategie di marketing per farci conoscere e seguire il più vicino possibile da tutti i nostri follower e potenziali clienti.

 

5.4 La produzione di specialità, cibi e bevande

La produzione di polpette, piadine e panini è svolta interamente da noi con prodotti acquistati da fornitori locali e di primissima qualità.

Il cuoco preparerà ogni giorno l’impasto per le piadine mentre le polpette e i panini saranno preparati direttamente sul food truck.

Non utilizzeremo prodotti congelati ed anche il pane sarà acquistato quotidianamente presso un vicino fornaio ben conosciuto che ci assicurerà un alto livello di qualità e una grande varietà di pane: integrale, di farro, bio ecc.

 

5.5 Dove ci riforniremo

I fornitori come già anticipato durante la descrizione della varie fasi, saranno tutti locali e ci assicureranno un alto livello qualitativo sia per quanto riguarda le farine che utilizzeremo che il pane, la carne per le polpette, gli affettati e le verdure.

 

5.6 Rispettiamo l’ambiente

Smaltiremo con attenzione tutti i rifiuti prodotti cercando di massimizzare la raccolta differenziata.
Non prevediamo di friggere nulla e quindi non avremo il problema dello smaltimento degli olii esausti.

 

 

Capitolo 6 – IL PIANO ECONOMICO E FINANZIARIO DELLO STREET FOOD

6.1 Le previsioni di fatturato derivante dal food truck

Sulla base del menu che abbiamo individuato, composto principalmente da:

  • polpette, piadine, insalatone di verdura o frutta, panini assortiti gelati e bevande

e dei prezzi e volumi di vendita, abbiamo calcolato, con l’ausilio del software “business plan street food” di Bsness.com, il fatturato mese per mese e anno per anno.

Grazie al software abbiamo oi calcolato tutti gli altri valori che vedremo nel corso di questo capitolo.

Di seguito il dettaglio dei ricavi previsti per ogni mese ed il grafico dei ricavi previsti anno per anno:

fatturato annuo dello street food

6.1.2. Le agevolazioni richieste da “3 metri sopra”

 

La struttura ha partecipato all’assegnazione di un contributo a fondo perduto in conto esercizio erogato dal comune al fine di favorire il miglioramento dell’attività turistica.

Si tratta di un piccolo contributo di € 6.000 che verranno erogati nel mese di settembre a fronte del sostenimento di costi per almeno 12.000 € per lavoro dipendente e della presentazione del presente documento di business plan.

Lo street food ha inoltre richiesto alla Camera di commercio locale un contributo a fondo perduto in conto impianti a fronte dell’investimento sostenuto per l’acquisto e l’allestimento del food truck.

L’importo dell’agevolazione a fondo perduto dovrebbe ammontare ad € 12.000 e sarà erogata a settembre del secondo esercizio di attività.

agevolazioni fondo perduto food truck

6.2 Come abbiamo calcolato i volumi di vendita

 

Per il calcolo dei volumi di vendita e, conseguentemente, quelli di acquisto (per bibite, acqua, birra, amari) e produzione di piadine, polpette, panini e insalate, abbiamo utilizzato gli schemi che riportiamo di seguito.

In tali schemi abbiamo inizialmente definito i giorni di apertura, il numero di clienti che ci aspettiamo nelle varie fasi della giornata e cioè per colazione (al momento non è prevista l’apertura alla mattina), pranzo e cena.

Moltiplicando questi dati per il numero dei giorni di apertura, otteniamo il numero di clienti potenziali per ogni mese.

A questo punto, sulla base di nostre statistiche ed altre ricerche alle quali siamo riusciti ad accedere, abbiamo individuato la percentuale di clienti che ordinerà la piadina, le polpette, un panino, un’insalata ecc potendo così calcolare il numero di unità vendute di ognuno dei cibi e bevande del nostro menu.

Questa impostazione ci consentirà di aggiustare rapidamente il tiro sulla base dei dati effettivamente rilevati a consuntivo e di rivedere velocemente le previsioni in modo più preciso.

Qui di seguito riportiamo i calcoli e le tabelle utilizzate con le percentuali di consumo di ogni prodotto.

Questo ci aiuterà anche nel pianificare gli acquisti e gli approvvigionamenti di materie prime individuando anche gli spazi sul food truck necessari a contenerli.

 

Calcolo volumi di produzione e vendita dello street food

 

Sulla base delle percentuali di vendita di ogni prodotto e del numero di clienti previsti, abbiamo calcolato l’esatto numero di prodotti venduti per ogni mese di ognuno dei cinque anni.

Abbiamo inoltre previsto di pagare i fornitori di materie prime con una dilazione media di 30 giorni e di tale dato se ne terrà conto in fase di calcolo dei flussi finanziari in uscita.

Riportiamo di seguito la tabella analitica delle quantità vendute per il primo dei cinque anni di orizzonte temporale.

Le tabelle analitiche delle vendite degli altri quattro anni sono comunque consultabili nel documento allegato contenente tutti i dati del budget economico e finanziario.

 

volumi di vendita ristorazione mobile

 

6.3 I costi fissi dello street food e quelli variabili di produzione

A seguire si riporta la previsione dei costi totali da sostenere, suddivisi nelle varie categorie di spesa: costi variabili di produzione e vendita, costi fissi.

 

6.3.1 I costi variabili per la produzione dei cibi e l’acquisto di merci e bevande

 

costi variabili dello street food

 

In questa tabella è indicato il costo che sosterremo anno per anno per ognuna delle materie prime utilizzate.

Nell’ultima riga è invece indicato il costo totale sostenuto per l’acquisto delle merci che semplicemente andremo a rivendere come, ad esempio, le bibite in lattina e i gelati.

Per ottenere i costi variabili complessivi abbiamo individuato, per ognuno dei cibi e bevande prodotti, le materie prime necessarie, il costo per unità di misura e le quantità utilizzate.

Il software ci agevola poi nell’ottenimento di tutti i valori parziali e complessivi perché calcola tutto in modo automatico e ci permette di apportare successive modifiche senza necessità di andare a ricalcolare tutto.

 

6.3.2. Costi fissi di gestione del truck food

Di seguito riportiamo i dati delle assunzioni e degli stipendi lordi previsti per ogni figura e per ogni anno. Il relativo costo mensile sarà poi riportato nella tabella de costi fissi.

Come anticipato la compagine iniziale sarà composta dai due soci operativi con il supporto di un aiuto cuoco ed una cameriera.

Nel secondo esercizio verrà invece assunto un altro cuoco che si alternerà con il socio per consentire di affrontare giornate con orari molto lunghi oppure di usufruire di qualche giornata di riposo.

I principali costi fissi che sosterremo, oltre alle spese per il personale viste sopra, sono costituiti dagli onorari per il commercialista ed il consulente del lavoro, le spese di manutenzione delle attrezzature, le assicurazioni, le spese pubblicitarie, le spese di pulizia, i materiali di consumo e gli oneri bancari.

Di seguito riportiamo il dettaglio per il primo esercizio mentre i dati analitici relativi agli esercizi successivi potranno essere consultati nella stampa analitica del budget.

 

6.4 Gli investimenti per l’allestimento del track food e l’avviamento dell’attività di ristorazione mobile

 

Gli investimenti in beni materiali ed immateriali che si ritiene necessario effettuare consistono principalmente nell’acquisto ed allestimento del food truck oltre all’acquisto del registratore di cassa, di due pc e del software gestionale.

Nella tabella seguente è riportato il dettaglio degli investimenti da effettuare con indicazione della data di acquisizione, modalità e importo degli ammortamenti.

investimenti per aprire uno street food

6.4 Il calcolo del punto di pareggio di “3 metri sopra”

 

Secondo le nostre previsioni vi è un’alta probabilità di attuabilità del progetto con un raggiungimento del break even point già al primo esercizio di attività.

Come si evince dal confronto tra il fatturato di pareggio ed il livello dei ricavi negli scenari pessimistico ed ottimistico elaborati, anche nella peggiore delle ipotesi il punto di pareggio viene raggiunto, anche se di misura, al primo esercizio.

 

calcolo punto di pareggio food truck

6.5 Il fabbisogno finanziario dello street food

Sulla base delle previsioni effettuate e dei conseguenti flussi di cassa, abbiamo calcolato che sarà necessario un finanziamento bancario di € 70.000 che verrà restituito in 5 anni al tasso fisso del 5 % come indicato nelle seguenti tabelle:

I flussi finanziari in uscita sono attribuibili ai costi variabili, ai costi fissi (inclusi oneri finanziari e imposte), al rientro dei finanziamenti accesi e alla gestione degli investimenti. Di seguito riportiamo il dettaglio mensile, anno per anno, dei flussi in uscita:

Il fabbisogno finanziario per:

  • l’allestimento del food truck;
  • la gestione dell’attività;
  • la produzione dei cibi e l’acquisto di bevande, dolci e gelati confezionati,

dettagliatamente indicato nella tabella riassuntiva “Cash flow totale costi” sarà soddisfatto attraverso le entrate derivanti dalla vendita di cibi e bevande, dal capitale sociale inizialmente versato e attraverso l’accensione di un mutuo come sopra descritto.

I flussi di cassa in entrata sono illustrati nella tabella seguente e sono costituiti dagli incassi relativi alle vendite effettuate, dal versamento del capitale sociale e dall’accensione dei mutui bancari.

Sempre nella tabella successiva sono riportati:

  • i singoli flussi mensili generati dalla gestione;
  • gli eventuali finanziamenti soci;
  • il più importante e significativo “Cash flow saldi totali” che rappresenta il “conto corrente” dell’azienda e cioè la liquidità disponibile mese per mese per ognuno dei cinque anni. (omissis)

IL RENDICONTO FINANZIARIO

Si riporta di seguito il rendiconto finanziario del food truck calcolato col metodo indiretto su base annua relativo ai cinque anni di riferimento del business plan.

Riportiamo anche il grafico dei flussi di cassa generati anno per anno dall’attività.

rendiconto finanziario business plan food truck
il cash flow food truck

6.6.4 La redditività aziendale

 

Sulla base di alcuni indici di bilancio valutiamo la redditività aziendale.

Come primo passo esaminiamo il risultato della gestione caratteristica o risultato operativo e lo facciamo attraverso l’EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization) che rappresenta l’utile prima degli interessi passivi, imposte e ammortamenti su beni rapportato al fatturato di esercizio.

Possiamo valutare il risultato confrontandolo con la tabella di raffronto a lato.

EBITDA indici di redditivita street food

 

Per ritenere tale valore soddisfacente si rende necessario un termine di riferimento che esprima la reale dimensione dell’impresa.

Il valore che esprime al meglio la reale dimensione dell’azienda è il totale degli impieghi e pertanto dal confronto tra risultato operativo e totale capitale investito si determina il R.O.I. che è l’abbreviazione di “Return on investments”.

 

ROI analisi di bilancio food truck

La nostra produzione biologica e i servizi ricettivi e di ristorazione

 

Se i capitali investiti nella gestione caratteristica dell’azienda fruttano più di quanto è il costo che la stessa sostiene per il loro approvvigionamento, l’azienda può procurarsi capitali presso terzi, investirli nella propria gestione tipica ottenendo un rendimento di ritorno superiore al loro costo.

In questi casi è conveniente per l’azienda incrementare il proprio indebitamento in quanto la redditività della gestione tipica consente di remunerare il capitale di terzi e il rimanente, costituisce l’utile.

Facendo leva sui capitali dei finanziatori l’azienda può dunque migliorare la redditività del capitale dei soci.
Il ROI dipende da altre due grandezze: il ROS (redditività delle vendite) e la “Rotazione del capitale investito”.

Al migliorare di questi due indici migliorerà la redditività aziendale.

 

redditività di uno street food

 

Il ROS rappresenta la rimuneratività dei ricavi, indica cioè quanto reddito operativo scaturisce da ogni unità di ricavo ed è dato dal rapporto tra reddito operativo e fatturato.

In altre parole, esprime la quota di ricavo residua dopo la copertura dei costi relativi alla gestione caratteristica.

 

6.7.1 Conto economico e stato patrimoniale dello street food

 

Il bilancio previsionale è riportato in forma CEE ma nel Budget analitico allegato sono riportati anche i conti economici e gli stati patrimoniali riclassificati.

Il periodo preso in esame è di cinque anni e, vista la probabilità che si verifichino scostamenti rispetto a quanto realisticamente previsto sono stati costruiti anche due scenari alternativi: uno pessimistico ed uno ottimistico.

Riportiamo di seguito il conto economico e lo stato patrimoniale dello street food per il periodo 2020-2024 realizzati sulla base delle ipotesi fatte e dei dati indicati nel corso del presente lavoro. 

bilancio street food tre metri sopra
conto economico street food

7. Conclusioni dell’imprenditore

 

Sulla base delle motivazioni riportate nel corso del presente Business Plan e delle stime economiche e finanziarie illustrate si ritiene che la realizzazione e avvio del nostro street food sia un ottimo investimento.

Si tratta di un business redditizio sia per i soci che per eventuali finanziatori esterni come la banca alla quale chiediamo l’erogazione di un finanziamento chirografario.

Prevediamo di poter tranquillamente far fronte alla restituzione delle rate in scadenza in modo regolare.

Per ragioni di spazio abbiamo omesso alcune sezioni e immagini del piano d’impresa dello Street food che sarà però disponibile con il software Business plan Street food nella sua versione integrale.