Business plan esempio

STARTUP

Esempio business plan di una startup innovativa nel quale raccontiamo la storia di cinque ragazzi che scommettono su un’idea innovativa per la realizzazione di un nuovo modello di drone.

L’intero lavoro è stato realizzato col software business plan start-up con l’obiettivo di pianificare ogni dettaglio del nuovo progetto.

Il Business plan servirà inoltre per richiedere un finanziamento nel rispetto delle nuove linee guida EBA 2021.

Verranno creati due scenari alternativi per simulare i possibili rischi d’impresa e individuare le corrette contromisure.

Calcoleremo anche gli indici di bancabilità col software DSCR per essere certi di ottenere una delibera positiva da parte della banca.

 

 

In studio abbiamo già provato diversi software e continueremo ad utilizzarli. Gli esempi sono fatti molto bene e ci consentono di risparmiare un sacco di tempo.

Studio Mazzola Bergamo 16/09/2021

Senza conoscenze contabili ho comunque realizzato il business plan richiesto dalla banca per l’impresa che sto per aprire. Basta seguire l’esempio e cambiare solo alcuni dati.

Francesca Cati Bari 11/10/21

Esempio business plan startup innovativa

Executive summary – La descrizione sintetica della business idea “Fido drone”

 

Cinque amici, conosciutisi all’università di Bologna e laureatisi tutti nel 2019, dopo oltre due anni di insoddisfacente precariato decidono di unirsi e scommettere su una idea nata durante una serata di festa.

I cinque amici sono, oltre che bravi studenti, anche appassionati di sport estremi: rafting, surf, sci alpinismo, mountain byke, climbing.

Quando vogliono fare foto e riprese è sempre un problema perché, anche se non sono soli, sono comunque impegnati a non finire sotto a un onda, giù da un dirupo o contro a un sasso.

E così nasce l’idea: un drone che non abbia bisogno di un operatore con un telecomando ma che ci segua fedelmente, proprio come il nostro cane.

Da qui il nome: Fido drone: semplice ed eloquente.

Il drone sarà comandato da un orologio subacqueo dal quale potremo impostare le varie modalità di funzionamento e ripresa.

 

• Il prodotto o servizio offerto:

 

La nostra società è nata per produrre e vendere un solo prodotto: il “Fido drone” e cioè il primo drone che anziché essere comandato a distanza ci segue proprio come il nostro cagnolino fido.

Fido è impermeabile, ha una autonomia in volo di 30 minuti, può alzarsi fino a 50 metri di altezza e può essere impostato per riprenderci frontalmente, di lato, dall’alto o da dietro.

Ha diverse impostazioni di ripresa e programmi per mixare tutte le precedenti possibilità di volo e ripresa.

Inoltre ha tutta una serie di funzioni accessorie e di sicurezza che le consentono:

  • di illuminarci;
  • di evitare gli ostacoli in volo;
  • di tornare da noi quando la batteria è scarica;
  • di lanciare un allarme ove non percepisse più segnali di movimento (in caso di incidente).

Il nostro esperto di marketing ha inoltre ideato una modalità di crouwdfunding rivolto a tutte le persone interessate a questo progetto.

I partecipanti avranno la possibilità di acquistare il Fido drone già da un anno prima dell’uscita prevista a 700 € anziché al prezzo di uscita previsto di 1.600 €.

 

• La clientela:

 

Il mercato è costituito per lo più da uomini tra i 20 e i cinquant’anni, sportivi, con molto tempo libero ed appartenenti ad una fascia reddituale medio/alta.

In particolare saranno interessati al nostro Fido soprattutto coloro che praticano sport all’aria aperta, in mare, lago, fiume e montagna.

Si tratta di sport che per l’attrezzatura richiesta o le spese di viaggio e soggiorno sono spesso piuttosto onerosi.

 

• Motivazione all’acquisto:

 

La principale esigenza del cliente che andremo a soddisfare sarà quella di poter condividere con amici e conoscenti le proprie imprese oltre a quella di potersi vedere all’azione da vicino per potersi correggere e migliorare.

Per il cliente sarà l’unica opportunità di soddisfare questo bisogno perché normalmente, nello sport dilettantistico, non ci sarà nessuno a riprenderci durante le nostre imprese che, a volte, potranno anche essere in solitaria.

Fido è l’unico prodotto sul mercato capace di operare senza un telecomando e di seguirci o precederci secondo le modalità impostate.

 

• Organizzazione dell’attività:

 

L’azienda nasce dall’idea di cinque giovani amici, che freschi di laurea e dopo due anni di differenti esperienze sul mercato decidono di mettersi in gioco e di impegnarsi a tempo pieno in questo progetto.

I primi due anni di vita dell’azienda li vedranno lavorare nella taverna della villa di famiglia di uno di loro per progettare e realizzare il primo prototipo di Fido.

Durante il secondo esercizio inizierà un crowfunding verso tutti coloro che saranno interessati e che avranno l’opportunità di finanziare l’impresa con l’acquisto anticipato di Fido drone a 700 € anziché al prezzo di uscita di 1.600 €.

Dalla fine del secondo esercizio entrerà un nuovo socio di capitali che sottoscriverà un aumento di capitale di 150.000 € a fronte di una quota sociale del 15%, verrà affittato e allestito un capannone ed inizierà la produzione vera e propria.

Tutte i componenti del drone saranno fatti costruire ad imprese ed officine esterne oppure acquistati sul mercato.

Internamente si procederà all’assemblaggio, programmazione, collaudo e spedizione.

La progettazione del drone sarà svolta completamente all’interno dell’azienda.

 

• Risorse umane e singole esperienze:

 

Le risorse umane alla base di questo progetto sono i cinque soci fondatori:

  • Marco Vannini, laureato in ingegneria elettronica di 28 anni;
  • Ettore Abate, laureato in ingegneria elettrotecnica di 28 anni;
  • Fabio Rondoni, laureato in ingegneria aeronautica e aerospaziale di 27 anni;
  • Matteo Cesari, laureato in ingegneria gestionale di 28 anni;
  • Stefano Melandri, laureato in marketing management di 29 anni.

Le loro conoscenze sono quelle maturate all’università mentre le esperienze sono quelle maturate nel mondo del lavoro e che gli hanno fatto capire che se davvero vogliono sfondare devono rischiare e mettersi in gioco davvero.

 

• Risorse finanziarie:

 

Le risorse finanziarie necessarie per far partire il business sono state valutate in circa 750.000 € complessivi che intendiamo raccogliere con le seguenti modalità:

  • 100.000 € di capitale sociale sottoscritto e versato dai soci, 20.000 € ciascuno raccolti da genitori, nonni o fratelli maggiori;
  • 150.000 € di finanziamento bancario, garantito personalmente dai soci e dal presente business plan erogato dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna a seguito dell’approvazione del progetto da parte della regione Emilia Romagna;
  • 100.000 € erogati a fondo perduto dalla Regione Emilia Romagna a fronte degli investimenti sostenuti nei primi due esercizi in ricerca e sviluppo;
  • 230.000 € raccolti con la campagna di crowfunding realizzata dal nostro Stefano Melandri tramite la vendita online del Fido drone al prezzo di 700 € a fronte dei 1.600 € a cui verrà lanciato sul mercato.
  • 150.000 € di sottoscrizione di nuovo capitale da parte di un investitore esterno a fronte del 15% delle quote della società con il quale siamo già d’accordo e che entrerà in società al momento della registrazione del brevetto, prevista per novembre 2023;
  • 20.000 di affidamento sul conto corrente aperto presso Bper.

 

 

• Risultati finanziari attesi e rendimento dell’investimento:

 

 

Ci aspettiamo di rispettare l’equilibrio finanziario e cioè di riuscire a realizzare l’investimento ed avviare il progetto con le risorse finanziarie a disposizione.

Il primo anno è prevista una perdita di 45.000 € (grazie al fatto che la maggior parte delle spese sostenute sono ammortizzate in cinque o più anni) ed il secondo anno un piccolo utile di circa 20.000 € netti.

​Il terzo anno con l’avvio della produzione e la consegna dei droni venduti nel corso del secondo esercizio al prezzo di 700 € e con le vendite ai nuovi clienti, riusciremo comunque a maturare un utile dopo le imposte di 250.000 €.

Dal quarto anno con la produzione e vendita a pieno regime prevediamo utili superiori ai 2 milioni di euro ed una cash flow di 4 milioni di euro.

 

 

Analisi swot della start-up Fido drone Srl

 

Riportiamo qui a fianco l’analisi swot realizzata per il nostro progetto.

Abbiamo individuato i principali punti di forza di natura interna come ad esempio l’idea innovativa e il fatto che tutte le competenze richieste siano presenti all’interno della compagine sociale.

Quanto ai punti di debolezza di natura interna, emergono senza dubbio la giovane età del team e la mancanza di una vera e propria esperienza sul campo.

Le opportunità esterne all’impresa nascono dalla ricerca di accordi sia con produttori che con distributori, cosa che potrebbe aumentare la nostra capacità produttiva e di penetrazione nel mercato.

Le minacce possono arrivare sia dalla concorrenza che dalle istituzioni locali e nazionali con l’emanazione di ordinanze e norme che limitino l’uso dei droni in determinate aree.

Analisi swot startup

Capitolo 2 – Business plan startups innovative – IL MERCATO

 

La Fido drone intende rivolgersi ad un mercato di persone sportive, appartenenti ad una fascia di reddito medio/alta, tra i 20 ed i 50 anni circa e a chi intenderà o potrà acquistare Fido per regalarglielo.

Fido sarà l’unico drone sul mercato che possa attivarsi ed operare senza un telecomando ed è stato progettato per seguire il suo “padrone” tramite un orologio da lui indossato.

Ovviamente l’orologio sarà subacqueo e antishock e gli permetterà di impostare il drone secondo le proprie esigenze e di controllarne i parametri.

Non avrà quindi diretti concorrenti ma ambisce a mangiare quote di mercato agli altri attuali produttori.
Il prezzo sarà in linea con i droni di medio/alto livello.

Alcuni avranno prestazioni di volo e di ripresa superiori ma non avranno ciò che contraddistingue Fido e cioè l’assenza del radiocomando.

Visto il mercato al quale ci rivolgiamo venderemo Fido drone esclusivamente on-line sul mercato mondiale sia direttamente dal nostro sito web che tramite Amazon.

 

2.1 Segmentazione del mercato di riferimento

 

Il nostro mercato è rappresentato da individui privati, localizzati in ogni parte del mondo, di età grosso modo tra i 20 ed i 50 anni, con le dovute ed ovvie eccezioni.

Si tratta di una clientela con un comportamento di acquisto evoluto, abituati ad informarsi, rischiare ed acquistare online con carta di credito o paypal.

 

2.2 Evoluzione del mercato

 

Il mercato si sta rapidamente evolvendo e per questo abbiamo cercato le risorse per finanziare le nostre ricerche nel più breve tempo possibile.

L’obiettivo è quello di entrare in produzione in un massimo di due anni ed avere almeno tre anni per raccogliere i frutti dell’investimento.

Dopo questo orizzonte temporale non è possibile immaginare l’evoluzione delle nuove tecnologie e l’entrata di nuovi competitor con prodotti che possano anche superare tecnologicamente il nostro Fido drone.

 

2.3 La concorrenza

 

I nostri competitor sono i numerosissimi produttori di droni ma la nostra scommessa è quella di entrare sul mercato con un prodotto unico, di nicchia, senza diretti concorrenti.

Il prezzo sarà comunque comparabile con quello degli altri droni di fascia alta.

Fido drone non si distinguerà per le massime prestazioni di volo, stabilità e ripresa e non sarà dunque un prodotto professionale utilizzato da chi lavora nella produzione di immagini e video.

Il nostro drone si distinguerà invece per la modalità di guida e controllo.

​Le riprese non serviranno, salvo eccezioni, per le produzioni professionali ma per l’uso amatoriale e si distingueranno più che per la qualità per le situazioni estreme ed insolite in cui saranno registrate.

Capitolo 3 – Il prodotto della start-up innovativa: Fido drone

 

Fido drone è un drone senza radiocomando, attivato da un bracciale indossato dal suo utilizzatore ed in grado di fare riprese da vicino e da lontano e di seguirci, precederci o girarci attorno.

 

3.1 Descrizione tecnica del prodotto/servizio

 

Produrremo un drone di media qualità di volo, stabilità e ripresa, il che non vuol dire bassa ma solamente non a livello professionale.

​E’ destinato all’uso amatoriale e si distingue da tutti gli altri droni per il fatto che anziché essere radiocomandato, segue il suo “padrone”.

Ci piace chiamarlo così proprio per la similitudine con il nostro migliore amico che non ci abbandona mai, nemmeno nelle situazioni più difficili e ci corre davanti, dietro, a lato e a volte anche sopra!

Fido drone è comandato da un orologio che terremo al polso e tramite il quale lo potremo impostare per volarci sopra, davanti, dietro, intorno o un mix di tutto ciò.

Ha una autonomia in volo di 30 minuti che cercheremo di migliorare nelle successive versioni, così come anche tutte le altre prestazioni di volo, stabilità e ripresa.

 

3.2 Tempistiche

 

La progettazione impegnerà tutto il 2022 e parte del 2023 per poi iniziare a realizzare e testare i primi prototipi.

Il prezzo di lancio sarà di 1.600 € ed i primi esemplari saranno venduti a gennaio 2024.

Abbiamo previsto un prezzo crescente per le successive versioni ottimizzate.

 

3.3 Servizi accessori

 

Forniamo una garanzia di un anno per malfunzionamenti ed abbiamo un centro di assistenza interno per la sua riparazione, sia in garanzia che a pagamento.

 

 

Capitolo 4 – Il piano di marketing della start-up Fido drone

Il nostro esperto di marketing sarà al lavoro a tempo pieno per creare l’immagine voluta del nostro prodotto ed associarla a grandi imprese e sportivi conosciuti per farlo diventare un must.

Saranno utilizzati nel modo adeguato i social ed il web facendo la massima attenzione a non commettere errori e a supportare con le atre aree aziendali l’immagine positiva del prodotto.

 

4.1 Il prezzo di vendita

 

Il prezzo di vendita è frutto di una attenta ricerca di mercato relativamente ai prezzi praticati dalla concorrenza e anche valutando i costi di produzione e progettazione.

Per tale analisi è stato fondamentale il presente business plan che è stato modificato e rivisto decine di volte mano a mano che venivano approfonditi tutti gli aspetti del business.

I prezzi sono al netto dell’IVA che verrà applicata secondo le aliquote vigenti in ogni stato.

 

4.2 La promozione del prodotto/servizio

 

Il prodotto sarà promosso attraverso le reti social quali instagram, facebook, twitter, tiktok e tutti gli altri canali meno famosi e attraverso il web con la realizzazione di un sito web performante.

Attiveremo anche promozioni a pagamento tramite Google ads, Instagram, Bing, Youtube e Facebook.

I costi non saranno solo quelli promozionali ma anche quelli necessari ad affermare l’autorevolezza del nostro sito web, pagina facebook e profilo instagram.

Cercheremo inoltre di essere presenti a manifestazioni sportive e di far testare i nostri prototipi a sportivi sempre più conosciuti ed autorevoli.

 

4.3 La distribuzione dei prodotti/servizi

 

 

Fido drone sarà assemblato ed imballato in sede, venduto tramite commercio elettronico diretto e tramite Amazon e spedito direttamente agli acquirenti tramite gli spedizionieri affiliati.

​Non avremo intermediari e le uniche provvigioni/commissioni che dovremo pagare saranno quelle di paypal e carte di credito e Amazon.

Capitolo 5 – il piano organizzativo della start-up Fido drone

 

L’azienda, per i primi due esercizi sarà costituita esclusivamente dai cinque soci fondatori che si occuperanno di tutte le funzioni aziendali.

Nel terzo esercizio saranno assunti quattro periti elettronici per la programmazione e assemblaggio dei droni ed una impiegata che si occuperà degli aspetti amministrativi e dei rapporti col commercialista, consulente del lavoro e col legale.

Tutti i componenti del drone saranno fatti produrre o acquistati esternamente mentre in azienda ci si occuperà della progettazione, programmazione e assemblaggio.

Anche l’imballaggio e la spedizione avverranno in azienda.

 

5.1 Le risorse umane a disposizione dell’impresa

 

Le figure chiave aziendali saranno ricoperte dai cinque soci fondatori che si occuperanno delle seguenti aree:

  • Marco Vannini, laureato in ingegneria elettronica: sarà il direttore e coordinatore del progetto e si occuperà poi della continua evoluzione di Fido drone, della risoluzione dei problemi riscontrati dagli utilizzatori e dello sviluppo di nuove funzioni.
  • Ettore Abate, laureato in ingegneria elettrotecnica: partecipa alla progettazione di Fido, in particolar modo degli aspetti legati al software e sarà il direttore di produzione;
  • Fabio Rondoni, laureato in ingegneria aeronautica e aerospaziale: parteciperà alla progettazione, in particolare per gli aspetti legati al volo, alla sicurezza e alla prevenzione degli incidenti.
  • Matteo Cesari, laureato in ingegneria gestionale: parteciperà anche lui alla progettazione iniziale e sarà il direttore amministrativo e finanziario occupandosi anche della ricerca e selezione dei fornitori.
  • Stefano Melandri, laureato in marketing management: responsabile marketing e direttore vendite.

5.2  La forma giuridica e la struttura societaria

La società sarà costituita in S.r.l. con un capitale sociale iniziale di 100.000 € che salirà nel 2023 a 250.000 €

I cinque soci fondatori avranno una quota del 20% ciascuno che risulterà poi ridotta per l’aumento di capitale previsto a fine 2023 col quale sarà riconosciuta una quota del 15% al nuovo investitore subentrante.

 

5.3 Know how e tecnologie utilizzate

 

Non si utilizzeranno particolari tecnologie se non quelle già a disposizione sul libero mercato.

Fido drone sarà brevettato non appena creato il progetto definitivo che si prevede di ottenere nella seconda metà del 2023.

 

5.4 La produzione

 

La progettazione sarà svolta nel corso dei primi due esercizi di attività  nella taverna della villa di famiglia di uno dei soci che sarà appunto la nostra sede.

Alla fine del secondo esercizio, dopo la registrazione del brevetto e l’aumento di capitale, ci trasferiremo in un capannone dove iniziare la produzione.

Nel capannone troveranno posto i nostri uffici e vi potranno lavorare i 10/11 dipendenti previsti dal terzo esercizio in poi.

Le parti saranno tutte prodotte all’esterno su nostro progetto oppure direttamente acquistate e poi saranno assemblate, imballate e spedite direttamente al cliente finale.

 

5.5 I mercati di approvvigionamento e la logistica

 

Selezioneremo i nostri fornitori tra quelli presenti sul mercato mondiale con grande attenzione alla qualità, prezzo e affidabilità e tempistiche di fornitura.

Cercheremo di avere sempre due o più fornitori per ogni componente in modo da non rischiare grossi blocchi di produzione.

​Una volta smaltite le consegne dei prodotti venduti nella fase di crowfunding, cercheremo di avere un magazzino che ci consenta di far fronte alle consegne di almeno un mese successivo.

Questo per evitae, visti gli alti margini, di perdere delle vendite o di consegnare i droni con troppo ritardo.

 

5.6 L’ambiente

 

La nostra attività non avrà alcun effetto sull’ambiente gestendo noi solo la fase di assemblaggio e spedizione.

Ad ogni modo tutti gli imballaggi verranno smaltiti nel rispetto delle norme e così anche per eventuali batterie da eliminare o altri componenti plastici o ferrosi.

 

 

Capitolo 6 – il piano economico e finanziario

 

Sulla base dei presupposti precedentemente illustrati, grazie all’utilizzo di un efficiente software per il business plan abbiamo calcolato tutti gli aspetti economici e finanziari del nostro progetto.

Iniziamo evidenziando i volumi di produzione e vendita del “Fido drone” previsti nel corso dei prossimi cinque anni.

I fatturati indicati sono dati dai prezzi di vendita precedentemente indicati per i volumi di vendita di seguito riportati.

Volumi di vendita della start-up fido drone srl

Il calcolo dei columi di vendita

 

I volumi di vendita sono stati calcolati sulla base di una analisi del mercato attuale dei droni e della previsione della sua evoluzione.

Nel 2020 il mercato dei droni valeva 6 miliardi di dollari: 3,5 miliardi per il mercato professionale e 2,5 miliardi per quello hobbystico mentre per numero di droni il mercato hobbystico la fa ancora da padrone.

Il totale di droni venduti nel 2020 ammonta a 3 milioni di unità.

Si prevede un incremento del mercato del 40% annuo fino al 2028 ed è da notare che per la Cina, le precedenti previsioni del 2019, davano un valore di mercato per il 2028 di 75 miliardi di yuan e che sono state ora aggiornate a ben 180 miliardi per lo stesso anno.

I nostri numeri dunque sono più un limite di produzione che un limite di vendite sul mercato.

Ovviamente in funzione dei dati a consuntivo e del numero di richieste potremo fare scelte differenti per il futuro.

Abbiamo comunque volutamente tenuto ai minimi i volumi di vendita anche per testare la capacità di resistenza dell’azienda.

​Ci troveremo infatti con quasi 1.000 Fido drone in magazzino a dicembre 2024 che saranno poi venduti nel periodo successivo.

In tal modo avremo anche più tempo per orientare le nostre scelte di produzione.

Sulla base dei volumi di vendita previsti e nei limiti della capacità produttiva dell’azienda sono stati determinati i volumi di produzione la cui tabella riassuntiva riportiamo di seguito (si rimanda al Budget allegato per i dati analitici).

Si noti come nel 2021 siano stati venduti Fido drone non effettivamente prodotti in quanto rientravano nella campagna di crowdfunding.

 

Volumi di produzione dei droni Fido

6.1 Stima dei ricavi

 

Sulla base dei presupposti precedentemente illustrati, i ricavi calcolati nei cinque anni presi in esame sono quelli riportati nella tabella di excel successiva.

I primi ricavi deriveranno dalla campagna di crowdfunding che durerà per tutto il secondo esercizio di attività e inizieranno a crescere durante il terzo esercizio e, in modo sensibile, nei successivi due con l’inizio della produzione in serie.

Fatturato della Fido Drone Srl

6.2 I costi

A seguire si riporta la previsione dei costi totali da sostenere, suddivisi nelle varie categorie di spesa: costi variabili di produzione e vendita, costi fissi.

A lato sono indicati i costi variabili complessivi sostenuti sulla base dei volumi di produzione previsti.

Si tratta di tutti i componenti del Fido drone che faremo produrre o acquisteremo esternamente.

Di seguito riportiamo il dettaglio delle singole componenti di costo variabile con il loro prezzo unitario e le quantità utilizzate per la produzione del drone.

6.2.2. Costi variabili di vendita

I costi variabili di vendita sono rappresentati dalle commissioni pagate a Paypal ed ai gestori delle carte di credito per gli acquisti online effettuati dai clienti.

​Nella costruzione del presente modello di business plan, abbiamo calcolato una percentuale media di commissioni di vendita del 3% che varierà in funzione dei canali di vendita più utilizzati.

 

Costi variabili di produzione della startup Fido Drone Srl

6.2.3. Costi fissi

 

I costi fissi nei primi due anni saranno limitati al commercialista e allo studio legale oltre alle spese per la gestione delle campagne social e a pochi altri costi.

Dal terzo esercizio in poi avremo invece i costi:

  • del personale dipendente (come evidenziato nella tabella qui sotto);
  • dell’affitto del capannone e le relative utenze e spese come si può vedere meglio dal conto economico riepilogativo e anche dal budget analitico allegato.

I costi fissi, come sopra ampiamente descritti, ammontano agli importi indicati nella seguente tabella:

 

Esempio tabella costi fissi della startup

6.3 Stima degli investimenti

 

 

Gli investimenti in beni materiali ed immateriali che si ritiene necessario effettuare consistono in:

  • costituzione della società;
  • hardware e software per la progettazione e programmazione del drone e, in particolare, le spese di ricerca e sviluppo calcolate in 150.000 € per il primo esercizio e 300.000 per il secondo;
  • spese in hardware e software per il nuovo personale assunto e per le dotazioni del nuovo capannone;
  • spese per il brevetto di Fido drone.

Nella tabella seguente è riportato il dettaglio degli investimenti da effettuare con indicazione della data di acquisizione, modalità e importo degli ammortamenti.

 

Esempio investimenti per avviare una start-up

6.4 Analisi del punto di pareggio

 

Secondo le nostre previsioni vi è un’alta probabilità di attuabilità del progetto con un raggiungimento del break even point già al secondo esercizio di attività.

​Come si evince dal confronto tra il fatturato di pareggio ed il livello dei ricavi negli scenari pessimistico ed ottimistico elaborati, anche nella peggiore delle ipotesi il punto di pareggio viene raggiunto al terzo esercizio.

Nello scenario ottimistico già al secondo esercizio il punto di pareggio è abbondantemente raggiunto.

A completamento dell’analisi del punto di pareggio indichiamo le quantità di equilibrio necessarie al raggiungimento del B.E.P.

 

6.5 Il fabbisogno finanziario

 

La Fido drone Srl avrà bisogno per realizzare il proprio progetto di circa 750.000 € complessivi che intendiamo raccogliere con le seguenti modalità:

  • Centomila € di capitale sociale sottoscritto e versato dai soci, 20.000 € ciascuno raccolti da genitori, nonni o fratelli maggiori;
  • 150.000 € di finanziamento bancario, garantito personalmente dai soci e dal presente business plan erogato dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna a seguito dell’approvazione del progetto da parte della regione Emilia Romagna;
  • 100.000 € erogati a fondo perduto dalla Regione Emilia Romagna a fronte degli investimenti sostenuti nei primi due esercizi in ricerca e sviluppo;
  • 230.000 € raccolti con la campagna di crowfunding realizzata dal nostro Stefano Melandri tramite la vendita online in anteprima e sulla parola, del Fido drone al prezzo di 700 € a fronte dei 1.600 € a cui verrà lanciato sul mercato.
  • Centocinquantamila € di sottoscrizione di nuovo capitale da parte di un investitore esterno a fronte del 15% delle quote della società con il quale siamo già d’accordo e che entrerà in società al momento della registrazione del brevetto, prevista per novembre 2019;
  • 20.000 di affidamento sul conto corrente aperto presso Bper.
  • Il ricorso a finanziamenti bancari (o di terzi) ammonta ad € 150.000 e verrà restituito in cinque anni al tasso fisso del 3 % come indicato nelle seguenti tabelle: (omissis)

 

 

I flussi finanziari

 

I flussi finanziari in uscita sono attribuibili ai costi variabili, ai costi fissi (inclusi oneri finanziari e imposte), al rientro dei finanziamenti accesi e alla gestione degli investimenti.

Di seguito riportiamo il dettaglio mensile, anno per anno, dei flussi in uscita (omissis)

Il cash flow in entrata è illustrato nella tabella seguente ed è costituito dagli incassi relativi alle vendite effettuate e dall’accensione dei mutui bancari.

Sempre nella tabella successiva sono riportati:

  • i singoli flussi mensili generati dalla gestione;
  • gli eventuali finanziamenti soci;
  • il “Cash flow saldi totali” che rappresenta il “conto corrente” dell’azienda e cioè la liquidità disponibile mese per mese per ognuno dei cinque anni. (immagine omessa)

 

6.5.1 IL RENDICONTO FINANZIARIO

 

Si riporta di seguito il rendiconto finanziario su base annua relativo ai cinque anni di riferimento del business plan.

Il rendiconto finanziario

6.5.2 Indici di bancabilità e DSCR

 

Al fine di verificare la capacità della nostra start-up di far fronte agli impegni finanziari che prenderemo con la banca, abbiamo calcolato gli indici di bancabilità con il software DSCR di Bsness.

Il software evidenzia per il 2022 valori negativi in quanto saremo ancora nel pieno della fase di ricerca e progettazione e non sono previste entrate.

A partire dal 2023 gli indici DSCR a 6 e 12 mesi sono assolutamente positivi e così anche gli indici della crisi d’impresa del CNDCEC.

 

Indici di bancabilità e DSCR

6.6.1 Il conto economico previsionale della startup

 

Riportiamo qui a la lato il conto economico previsionale della start-up Fido Drone per gli anni 2022/2026.

Dal coto economico emerge un fatturato in decisa crescita a partire dal terzo esercizio, anno nel quale inizia la produzione.

Sempre dal terzo esercizio inizieremo a sostenere rilevanti costi per il personale e per l’acquisto delle materie prime.

Dopo una perdita di circa 100.000 € nel primo esercizio di attività ed un piccolo utile nel secondo esercizio, il terzo vede un utile operativo di circa 350.000 € con il pagamento di circa 85.000 € di imposte.

​Negli esercizi 2025 e 2026 l’utile netto di esercizio, se tutto procederà come previsto, ammonterà rispettivamente a 2,8 e 5,7 milioni di euro.

Nell’allegato è possibile consultare anche il bilancio degli scenari ottimistico e pessimistico dal quale risultano, comunque, ottimi risultati sia economici che finanziari.

Sono disponibili anche i conti economici riclassificati a ricavi netti e costo del venduto, a valore della produzione e valore aggiunto, a ricavi netti e margine di contribuzione.

Conto economico start-up innovativa

6.6.4 La redditività aziendale

Sulla base di alcuni indici di bilancio valutiamo la redditività aziendale.

Come primo passo esaminiamo il risultato della gestione caratteristica o risultato operativo e lo facciamo attraverso l’EBITDA  (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization).

L’EBITDA rappresenta l’utile prima degli interessi passivi, imposte e ammortamenti su beni rapportato al fatturato di esercizio.

 

calcolo EBITDA della startup innovativa

 

Per ritenere tale valore soddisfacente si rende necessario un termine di riferimento che esprima la reale dimensione dell’impresa.

Il valore che esprime al meglio la reale dimensione dell’azienda è il totale degli impieghi e pertanto dal confronto tra risultato operativo e totale capitale investito si determina il  R.O.I. che è l’abbreviazione di “ Return on investments”.

A fianco del grafico è riportato il costo percentuale dei finanziamenti esterni da raffrontare con i valori del ROI.

 

Redditività della startup innovativa

7. Conclusioni dell’imprenditore

Sulla base di questo lungo e articolato lavoro, possiamo certamente concludere che la nostra idea imprenditoriale è realizzabile ed è finanziariamente ed economicamente sostenibile.

E’ per questo motivo che siamo a richiedere alla banca un finanziamento che ci permetta di avviare il progetto ed agli investitori un capitale che ci permetta di avviare la fase produttiva.

Come ampiamente dimostrato, la società sarà in grado di rimborsare le rate del finanziamento e di garantire un’ottima redditività agli investitori.

 

8. Clausola di riservatezza:

Il sottoscritto ……………. In qualità di legale rappresentante di ………………… si impegna ed obbliga

  • a garantire la riservatezza;
  • a non utilizzare per scopi personali;
  • a non rendere disponibili o comunque diffondere o divulgare a terzi,

i dati le idee e/o le informazioni di natura economica, commerciale e/o tecnica (know how) comunicati con il presente business plan.

Per accettazione
_________________

9.Privacy

 

Si autorizza  ……….. al trattamento dei dati personali riportati nel presente Business Plan ai sensi del D. L. 30 giugno 2003 n. 196 e successive modificazioni

Luogo e data, ………………………… …………….          Firma ……………………………