Business plan esempio

RISTORANTE

La storia di un appasionato di cucina che, lasciato il lavoro di direttore di banca, ha deciso di rischiare tutti i suoi risparmi per realizzare il suo sogno.

Guarda il video completo che spiega come fare il business plan per un ristorante in modo semplice e rapido.

Questo esempio è stato realizzato con il software business plan ristorante di bsness.com

Esempio molto utile, analitico e ben fatto.

Lavorare direttamente sul software ci ha permesso di fare da soli il business plan anche se era la prima volta.

Il risultato è stato ottimo ed ha richiesto uno sforzo minimo perchè il software è semplice e anche molto intuitivo.

Ristorante "Il Palombaro" Rimini 22/11/2021

Fare i business plan con i software e gli esempi di Bsness è diventato un lavoro molto facile, rapido e redditizio.

Un lavoro che prima richiedeva giornate intere ora riusciamo a farlo in poche ore.

Anche questo esempio per il ristorante sempre ottimo, come del resto tutti gli altri.

Studio ass. MZ Varese 15/07/21

BUSINESS PLAN PER IL RISTORANTE VECCHIA BOLOGNA

1. Executive summary ristorante “Vecchia Bologna”

In questo documento andiamo ad illustrare tutti gli aspetti del nostro progetto per l’apertura di un nuovo ristorante nel centro della nostra città.

Ogni dettaglio è stato studiato fin nei minimi particolari per evitare errori e cercheremo di evidenziare gli aspetti principali ed i dati economici finanziari più rilevanti senza annoiarvi e per questo vi auguriamo una buona lettura.

Modello business plan ristorante vecchia Bologna

 

• I prodotti offerti dalla nostra cucina:

 

Il ristorante Vecchia Bologna offrirà ai propri clienti un insieme di piatti tipici della cucina tradizionale emiliano romagnola a base di verdure e pesce in un ambiente semplice e familiare ma al tempo stesso molto ricercato ed accogliente.

Nulla sarà lasciato al caso nella scelta del menù, degli arredi e della presentazione dei tavoli.

 

• Chi sono i clienti del ristorante Vecchia Bologna:

La nostra clientela è costituita sia da residenti che da turisti di fascia media che, negli ultimi anni, stanno popolando sempre più intensamente la nostra città grazie soprattutto al potenziamento dei collegamenti aerei.

Il nostro ristorante non è di lusso ma è per intenditori che vogliono assaggiare i veri piatti della cucina tradizionale fatti con materie prime locali, genuine e di qualità.

 

• Perchè entreranno nel nostro locale:

Il nostro cliente decide di entrare nel nostro ristorante sia per l’immagine tradizionale ed accogliente che per la posizione, molto in vista e per la presenza sui principali siti internet, gratuiti ed a pagamento, che si occupano di ristorazione.

 

Organigramma e organizzazione del lavoro:

Inizialmente l’organizzazione è formata dal cuoco, aiuto cuoco, due camerieri ed un barman part-time nonché un cassiere e tutto fare che è il titolare del ristorante.

Si prevede di assumere un terzo cameriere nel secondo esercizio, un secondo aiuto cuoco nel terzo esercizio ed un quarto cameriere nel quarto esercizio.

Il titolare si occuperà di coordinare tutto il personale, curerà i rapporti con la clientela e deciderà, insieme al cuoco, i piatti da realizzare e sceglierà la carta dei vini.

 

• Risorse umane a disposizione del del ristorante e singole esperienze:

 

Il cuoco che abbiamo deciso di assumere è dotato di un discreto nome ed esperienza a livello di ristorazione locale e fa parte dell’associazione degli chef emiliano romagnoli nata per favorire l’ evoluzione della gastronomia regionale e la sua affermazione a livello nazionale ed internazionale.

Inoltre assumeremo un cameriere con cinque anni di esperienza mentre l’aiuto cuoco ed il secondo cameriere sono giovani ed inesperti e verranno formati dal resto del personale.

 

• Risorse finanziarie per l’avviamento dell’impresa:

 

Le risorse finanziarie a disposizione saranno i 10.000 € del capitale sociale ed un mutuo chirografario a cinque anni di 90.000 € garantito dal titolare e per il quale stiamo realizzando questo business plan.

Quanto guadagnerà il ristorante Vecchia Bologna:

 

Ci aspettiamo, dopo un primo esercizio in sostanziale pareggio, un utile annuo dopo le imposte compreso tra i 13.000 € del secondo esercizio ed i 50.000 € del terzo e quarto esercizio, oltre al rientro, in una situazione di buon equilibrio finanziario, del mutuo chirografario.

Utile di esercizio previsto per il ristorante
business plan ristorante

Il software specifico per fare da solo il business plan di un ristorante con un esempio completo già fatto e precaricato.

Puoi lavorare direttamente sull’esempio e modificare solo i dati necessari ad adeguarlo al tuo progetto e, ad ogni modifica, l’intero lavoro si aggiornerà automaticamente.

Conforme alle linee guida EBA 21 per la richiesta di un finanziamento.

Capitolo 2 – Business plan ristorante Vecchia Bologna – IL MERCATO

Il mercato, vista la moltitudine e varietà degli operatori sul territorio del centro città, non risentirà particolarmente della nostra entrata.

Dagli studi e ricerche effettuate il settore della ristorazione, grazie al significativo aumento del turismo, gode di buona salute ed il numero degli utenti è in costante crescita, soprattutto della clientela alla ricerca della vera cucina tipica tradizionale e locale.

 

2.1 In quale mercato attingeremo la nostra clientela

 

I nostri clienti sono sia cittadini residenti che turisti stranieri e uomini d’affari presenti in città per le numerose fiere. Puntiamo ad una clientela di fascia media che voglia cenare con piatti di qualità ma un prezzo medio, più alla ricerca del prodotto “giusto” che del lusso.

 

2.2 Evoluzione del mercato della ristorazione

Come anticipato il mercato si sta evolvendo in senso positivo con la nascita di nuovi operatori ma anche con una ottima crescita di presenze turistiche grazie all’ampliamento dell’aeroporto e alla valorizzazione dei nostri siti turistici.

Ci aspettiamo una crescita dei ricavi soprattutto grazie al consolidamento della clientela nel tempo e alla diffusione del nostro nome sia sui siti specializzati che grazie al passaparola.

In città stanno aprendo moltissime attività come illustrato dalla ricerca di mercato effettuata dalla Camera di commercio di Bologna.

Nel centro storico a fine 2018 si contavano 420 ristoranti, 230 take away e 80 gelaterie e pasticcerie. Includendo anche i bar, il numero delle attività del settore della ristorazione arriva a quasi 1.500 unità con poco meno di 55.000 mila cittandini residenti dentro le mura.

Ovviamente la differenza la fanno i turisti che, in questi ultimi anni, hanno letteralmente assaltato Bologna.

2.3 I nostri concorrenti

I nostri diretti concorrenti, cioè i ristoranti di qualità che offrono cucina locale nel centro della città sono circa una trentina e, dalla nostra analisi, hanno quasi tutti ottimi livelli di presenze.

Quelli che sembrano soffrire maggiormente lo devono soprattutto ad una posizione non particolarmente in vista o di passaggio e ad un nome non molto diffuso.

Inoltre ci differenzieremo dalla maggior parte dei nostri concorrenti valorizzando i piatti vegetariani e di pesce della nostra cucina che, anche se meno noti, sono comunque molti, buoni e più salutari.

Cosa che la maggior parte dei clienti dei ristoranti inizia a valorizzare.

 

Capitolo 3 – I prodotti del ristorante: qualità e gusto

 

La mission del nostro locale è quella di proporre solo ed esclusivamente piatti legati alla nostra tradizione, fatti con materie prime di altissima qualità, che abbiano un gusto unico e che facciano bene.

 

3.1 Descrizione tecnica dei prodotti che escono dalla cucina

I nostri prodotti sono interamente preparati nella nostra cucina con materie prime locali e di ottima qualità. Cercheremo di inserire anche piatti bio e preparati con farine antiche e integrali.

Il nostro cuoco cercherà di preparare ogni piatto al momento e verranno rigidamente rispettate tutte le norme igieniche onde evitare problemi per la clientela e per il nostro nome.

 

3.2 Tempistiche di realizzazione ed apertura del locale

Il ristorante aprirà nel mese di febbraio dopo una fase di preparazione e allestimento che si svolgerà nel mese di gennaio.

 

3.3 Servizi accessori per i nostri clienti

La ristorazione vera e propria sarà affiancata da un piccolo servizio bar sia per il fine cena che per i clienti affezionati che vorranno passare anche solo per un amaro o per un caffè oppure fermarsi nel dopo cena.

 

 

Capitolo 4 – Il piano di marketing del ristorante

 

Ogni azione, dalla preparazione del menù, all’allestimento dei tavoli e all’arredamento del locale, nonché alla comunicazione e promozione e scelta del personale è stata volta a dare una immagine legata alla antica tradizione della nostra città.

Abbiamo scelto i prezzi delle nostre portate ad un livello intermedio in modo da garantire una buona occupazione dei coperti disponibili e studiato i tempi di servizio in modo da poter garantire sempre due turni sia a pranzo che a cena e, per questo, puntiamo molto anche al mercato dei turisti nordici che hanno orari diversi dai nostri concittadini.

Per questo tutti i nostri menù e la nostra comunicazione sono anche in lingua inglese, francese e tedesca. Anche i nostri dipendenti devano avere una sufficiente conoscenza di un paio di lingue straniere.

Cercheremo anche di stringere rapporti con gli hotel della zona e anche con i gestori di case vacanza e b&b.

4.1 Il prezzo di vendita delle portate, dolci, vini e bevande

I nostri prezzi sono stati calcolati sia sulla base del costo di produzione dei nostri piatti che di quelli praticati della concorrenza tenendo anche conto della percezione del cliente sul possibile costo di ogni piatto per evitare di essere etichettati come troppo cari ma anche troppo a buon mercato.

La fascia dei nostri prezzi è intermedia e comunque vogliamo anche trasmettere il messaggio che la qualità ha il suo prezzo.

4.2 La promozione del ristorante

Il ristorante Vecchia Bologna sarà promosso prima di tutto attraverso l’immagine che daremo al potenziale cliente che vi passerà davanti e questo attraverso una ricerca attenta dell’arredamento e delle luci.

Promuoveremo poi la nostra attività attraverso la presenza, gratuita e a pagamento, sui principali siti internet che si occupano del settore ed anche attraverso la realizzazione del nostro sito web che promuoveremo attraverso il pay per click di google ads, per il quale abbiamo previsto una spesa di 180 € mensili.

Inoltre cercheremo di stabilire connessioni con gli hotel della zona, case vacanza e b&b per fare in modo che i gestori (ai quali offriremo saltuariamente cene e degustazioni gratuite) consiglino il nostro locale ai loro clienti.

4.3 La distribuzione dei prodotti/servizi

Il prodotto verrà venduto e servito solo all’interno dei nostri locali e, per il momento, non è previsto il servizio da asporto.

Capitolo 5 – il piano organizzativo dalla cucina alla sala


La preparazione dei cibi è svolta completamente all’interno del ristorante. Saranno invece esternalizzate le funzioni amministrative, legali e promozionali.

Il titolare avrà il compito di coordinare tutto il personale e deciderà, insieme al cuoco, il menù per aggiornarlo periodicamente tenendo conto dei prodotti di stagione e delle tempistiche e costi di produzione in modo da garantire sempre il miglior funzionamento della cucina, sia in fase di approvvigionamento e conservazione dei prodotti che di preparazione dei piatti.

I camerieri saranno continuativamente formati e controllati sia in cucina dal cuoco che in sala dal titolare.

 

5.1 Le risorse umane a disposizione dell’impresa

Come anticipato la formazione iniziale sarà composta da un cuoco ed un aiuto cuoco.

Un cameriere esperto ed uno apprendista, un barman (prima part time e poi a tempo pieno) ed il titolare che ricoprirà la funzione di cassiere, manterrà i rapporti con a clientela e coordinerà tutto il personale.

Negli anni successivi è prevista l’assunzione di un altro cameriere e di un altro aiuto cuoco. Il titolare si occuperà anche degli approvvigionamenti e dell’amministrazione.

 

5.2  La forma giuridica e la struttura societaria

La forma giuridica sarà quella di srl unipersonale.

 

5.3 Know how e tecnologie utilizzate

 

Le tecnologie utilizzate saranno quelle ordinarie e, anzi, il più antiche e tradizionali possibile. Il know how di maggior valore sarà invece quello apportato dal cuoco e dal titolare con la sua esperienza in tema di gestione di locali e ristoranti.

 

5.4 La produzione di primi, secondi e dolci

La produzione è svolta interamente internamente con prodotti locali e di prima qualità provenienti da piccoli fornitori locali selezionati dopo una attenta ricerca e che saranno promossi all’interno dei locali sia direttamente dal personale che anche tramite piccole esposizioni dei loro prodotti.

Il cuoco preparerà la maggior parte dei piatti con prodotti freschi e, solo quando necessario, congelati.

Nel menù saranno sempre inseriti piatti realizzati con prodotti bio o con farine antiche ed integrali. Il titolare ed il cuoco analizzeranno ogni piatto inserito nel menù per quanto riguarda i costi di produzione ed i tempi di preparazione in modo da poter sempre tenere sotto controllo sia i costi ed i margini che l’organizzazione del ristorante.

Ad ogni modifica del menù sarà aggiornato anche il presente business plan per valutarne l’impatto in terini economici e finanziari.

 

5.5 I mercati di approvvigionamento e la logistica

 

I fornitori saranno tutti locali e di primaria importanza e qualità.

Abbiamo fatto una attenta ricerca per selezionarli e che, comunque, continuerà per la selezione di sempre nuovi fornitori che permetteranno al ristorante di crescere ed evolversi.

 

5.6 L’impatto ambientale legato all’attività di ristorazione

Non vi sono rischi ambientali, gli impianti saranno completamente a norma ed il personale è stato formato per il corretto smaltimento di ogni sostanza e rifiuto.

Il locale è ampiamente ventilato e tutti gli scarichi sono a norma e studiati per non molestare il vicinato.

 

Capitolo 6 – il piano economico e finanziario: fatturato, redditività e cash flow del ristorante Vecchia Bologna

 

6.1 – La previsione del fatturato del ristorante

 

Sulla base dei presupposti precedentemente illustrati abbiamo calcolato i ricavi mese per mese e per ognuno dei cinque anni considerati.

Nella tabella seguente è riportato il fatturato previsto per il ristorante.

Fatturato ristorante vecchia bologna

Per la determinazione dei ricavi previsti sono stati individuati i prodotti e servizi offerti e poi sono stati definiti i prezzi ed i volumi di vendita e, conseguentemente quelli di produzione.
Per il calcolo dei volumi di vendita e, conseguentemente, quelli di acquisto (per bibite, acqua, birra, amari) e produzione dei pasti, abbiamo utilizzato gli schemi che riportiamo di seguito.
In tali schemi abbiamo inizialmente definito i giorni di apertura, il numero di pasti che offriremo (2 – pranzo e cena), il numero di coperti ed il numero di turni che riusciremo a fare ad ogni pasto ottenendo così il numero di coperti potenziali mensili.
Poi abbiamo definito la percentuale di occupazione sulla base dell’esperienza del titolare e delle rilevazioni dirette fatte presso i ristoranti della zona (abbiamo girato per mesi, pranzo e cena, raccogliendo dati) ottenendo il numero di coperti previsti mese per mese.
A questo punto, sulla base di statistiche personali ed altre a livello nazionale e locale, abbiamo definito la percentuale di persone che prenderà l’antipasto, il primo, il secondo, dolce, vino, caffè e amaro ottenendo il numero di vendite per ogni prodotto e per ogni mese.
Questa impostazione ci permetterà di aggiornare rapidamente i dati se noteremo (a consuntivo) variazioni rispetto a quanto previsto. Di seguito le tabelle create ed utilizzate per effettuare i calcoli: 

volumi di produzione portate del ristorante
Volumi di vendita piatti del ristorante

 

Sulla base di tale impostazione sono poi stati calcolate automaticamente le vendite mensili e per ogni anno.

Riportiamo di seguito la tabella analitica delle vendite per il primo anno.

Le tabelle analitiche degli anni successivi potranno essere consultate nella stampa analitica del budget allegata al presente documento.

6.2 I costi per la gestione ordinaria

In questa sezione calcoleremo quanto costa aprire il ristorante ed i costi per la sua gestione.

A seguire si riporta la previsione dei costi totali da sostenere, suddivisi nelle varie categorie di spesa: costi variabili di produzione e vendita, costi fissi.

 

6.2.1. I costi variabili per la produzione dei nostri piatti

Sotto sono indicati i costi variabili complessivi sostenuti sulla base dei volumi di produzione previsti.

Si tratta di tutte le materie prime utilizzate per la creazione delle nostre pietanze e specialità.

Di seguito riportiamo il dettaglio delle singole componenti di costo variabile con il loro prezzo unitario e le quantità utilizzate per la produzione delle varie portate.

 

Costi variabili di produzione del ristorante

 

Di seguito riportiamo il dettaglio delle singole componenti di costo variabile con il loro prezzo unitario e le quantità utilizzate per la produzione delle varie portate.

 

Grafico andamento costi variabili di produzione

6.2.2. Costi variabili di vendita

 

I costi variabili di vendita sono rappresentati dalle provvigioni pagate agli intermediari finanziari per l’utilizzo del POS e per l’incasso con carta di credito.

Per il momento non paghiamo provvigioni ad intermediari per la segnalazione di clienti.

Le percentuali medie previste per l’incasso tramite mezzi di pagamento elettronico ammontano complessivamente al 2% del fatturato.

 

6.2.3. Costi fissi

 

 

Di seguito riportiamo i dati delle assunzioni e degli stipendi lordi previsti per ogni figura e per ogni anno. Ilrelativo costo mensile sarà poi riportato nella tabella de costi fissi.

I principali costi fissi che sosterremo, oltre alle spese per il personale viste sopra, sono costituiti dagli onorari per il commercialista ed il consulente del lavoro, le spese di manutenzione delle attrezzature, le assicurazioni, le spese pubblicitarie, le spese di pulizia, i materiali di consumo e gli oneri bancari.

Di seguito riportiamo il dettaglio per il primo esercizio mentre i dati analitici relativi agli esercizi successivi potranno essere consultati nella stampa analitica del budget. 

Conto economico costi fissi di gestione del ristorante

 

Riportiamo anche il riepilogo dei costi fissi della pizzeria per tutti e cinque gli anni e anche il grafico che ne rappresenta l’andamento nel tempo:

 

Costi fissi della pizzeria
andamento costi fissi per tipologia della pizzeria

6.3 Stima degli investimenti

Gli investimenti in beni materiali ed immateriali che si ritiene necessario effettuare per aprire un ristorante consistono principalmente nella realizzazione della cucina con le relative attrezzature ed impianti e nell’arredo della sala con tavoli, sedie ed accessori.

 

Nella tabella seguente è riportato il dettaglio degli investimenti da effettuare con indicazione della data di acquisizione, modalità e importo degli ammortamenti.

Investimenti per aprire un ristorante

6.4 Analisi del punto di pareggio

 

Secondo le nostre previsioni vi è un’alta probabilità di attuabilità del progetto con un raggiungimento del break even point già al primo esercizio di attività.

Come si evince dal confronto tra il fatturato di pareggio ed il livello dei ricavi negli scenari pessimistico ed ottimistico elaborati, anche nella peggiore delle ipotesi il punto di pareggio viene raggiunto al terzo esercizio.

 

punto di pareggio ristorante vecchia bologna

6.5 Il fabbisogno finanziario per l’avviamento e la gestione

 

Sulla base delle previsioni effettuate e dei conseguenti flussi di cassa, abbiamo osservato che il picco di risorse finanziarie necessarie, ammonta a circa e abbiamo quindi deciso di chiedere un finanziamento bancario che ci permetta di far fronte a tale fabbisogno finanziario.

Il ricorso a finanziamenti bancari (o di terzi) ammonta dunque ad € 90.000 e verrà restituito in 5 anni al tasso fisso del 5 % come indicato nelle seguenti tabelle.

 

IL RENDICONTO FINANZIARIO “VECCHIA BOLOGNA”

 

Riportiamo a lato il rendiconto finanziario, calcolato con il metodo indiretto, del ristorante Vecchia Bologna per evidenziare la liquidità generata in ogni esercizio.

Rendiconto finanziario ristorante Vecchia Bologna

6.6.4 – Il calcolo della redditività del ristorante

 

Ora che abbiamo completato il budget a 5 anni e abbiamo a disposizione il conto economico del ristorante, lo stato patrimoniale ed il rendiconto finanziario, possiamo calcolare una serie di indici per dare un giudizio complessivo al progetto.

Sulla base di alcuni indici di bilancio valutiamo la redditività del locale.

Innanzitutto esaminiamo il risultato della gestione caratteristica con l’indice di bilancio EBITDA  (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization) che rappresenta l’utile prima degli interessi passivi, imposte e ammortamenti su beni strumentali, rapportato ai ricavi dell’esercizio.

Per valutare quanto guadagna un ristorante e se i risultati ottenuti sono soddisfacenti, si rende necessario un termine di riferimento che esprima la reale dimensione del ristorante, il valore che esprime al meglio la reale dimensione della nostra impresa è il totale degli impieghi e pertanto dal confronto tra risultato operativo e totale capitale investito otteniamo il  R.O.I. e cioè il “ Return on investments”.

Calcolo EBITDA del ristorante

6.7 Il conto economico del ristorante

 

Elaborando tutti i dati riportati fino ad ora, incluse le informazioni su organizzazione, mercato e piano marketing, abbiamo ottenuto il bilancio CEE completo di stato patrimoniale e conto economico del ristorante Vecchia Bologna.

Non è un’operazione semplice e per questo abbiamo utilizzato il miglior software specifico per fare il business plan dei ristoranti che ha reso il compito molto più facile e rapido.

Il software consente anche di rivedere e modificare le stime mese per mese con i primi dati a consuntivo e con nuove idee e informazioni.

Riportiamo di seguito il conto economico creato in automatico dal software che ci ha consentito di calcolare quanto costa aprire il ristorante

Vengono poi creati lo stato patrimoniale, i conti economici riclassificati, gli scenari alternativi e tutte le altre informazioni che potranno essere consultate nella stampa analitica del budget.

 

conto economico ristorante vecchia bologna

7. Conclusioni dell’imprenditore

Sulla base delle previsioni effettuate e delle motivazioni riportate nel corso del presente lavoro e delle stime economiche e finanziarie illustrate si ritiene che l’apertura del ristorante “Vecchia Bologna” che abbiamo pianificato, sia un ottimo investimento sia per i soci che per eventuali finanziatori esterni come, ad esempio, la banca alla quale chiediamo l’erogazione di un finanziamento chirografario.

Sulla base dei risultati illustrati in questo business plan, prevediamo di poter tranquillamente far fronte al rimborso delle rate in scadenza in modo puntuale.

8. Clausola di riservatezza:

Il sottoscritto ……………. In qualità di legale rappresentante di ………………… si impegna ed obbliga a garantire la riservatezza, a non utilizzare per scopi personali e a non rendere disponibili o comunque diffondere o divulgare a terzi, i dati le idee e/o le informazioni di natura economica, commerciale e/o tecnica (know how) comunicati con il presente business plan relativo al “Ristorante Vecchia Bologna”.

Per accettazione
_________________

 

9.Privacy

Si autorizza  ……….. al trattamento dei dati personali riportati nel presente Business Plan ai sensi del D. L. 30 giugno 2003 n. 196 e successive modificazioni

Luogo e data, ………………………… …………….          Firma …………………………… 

Per ragioni di spazio abbiamo omesso alcune sezioni del piano d’impresa della pizzeria vecchia napoli che sarà però disponibile nel software business plan ristorante già precaricato e facilmente modificabile direttamente sul programma.