Business plan

SUPERMERCATO

Scopri come aprire un supermercato in sicurezza economica, pianificando ogni dettaglio e senza commettere errori.

Con il software business plan supermercato di Bsness.com puoi trasformare in numeri il tuo progetto e calcolare con precisione:

  • il fabbisogno finanziario e la liquidità istantanea;
  • la redditività del supermercato e l’utile netto di ogni esercizio;
  • gli indici di bancabilità per chiedere un finanziamento.
  • Il programma crea anche due scenari alternativi per l’analisi dei rischi, l’analisi SWOT e l’analisi di bilancio completa.

E’ ottimizzato per la richiesta di un finanziamento conforme alle nuove linee guida EBA 2021.

È compatibile con i moduli per riclassificare i dati economici e finanziari per i bandi Invitalia e con il software DSCR per il calcolo degli indici di bancabilità e degli indicatori della crisi d’impresa del CNDCEC.

Molto soddifatto del software.
L’esempio già fatto che contiene all’interno e’ molto comodo e pratico.
Lo consiglio senza dubbio.

Massimiliano Guidetti Perugia 15/08/2021

Software eccellente. Non occorre essere esperti contabili per ottenere un business plan a livelli veramente professionali.

Marco lobbia Roma 10/09/21

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COME FARE IL BUSINESS PLAN PER UN SUPERMERCATO

 

La vendita al dettaglio è una di quelle attività che, specialmente negli ultimi tempi, ha saputo registrare una crescita esponenziale dovuta certamente alle più recenti innovazioni e a processi industriali sempre più specifici.

I supermercati sono tra le realtà che maggiormente hanno incrementato il proprio volume d’affari beneficiando di questi fattori e difatti rappresentano tuttora delle attività in cui la possibilità di andare in perdita è decisamente remota.

Sta’ quindi a te come imprenditore prendere atto di questi fattori e volgerli a tuo favore grazie a un preciso business plan

Ti illustrerò ora esaustivamente tutto ciò di cui hai bisogno per aprire un supermercato e avere il tuo business plan “supermercaro” all’altezza del compito preventivato.

Se sei un imprenditore navigato, ma anche laddove tu sia alla prima esperienza, devi capire che fare un business plan è una necessità imprescindibile specialmente nel caso tu voglia aprire un’attività commerciale di vendita al dettaglio, come un supermercato per l’appunto.

Il punto principale dal quale partire è certamente quello volto a identificare con precisione la natura dell’attività stessa.

Che genere di supermercato andrai ad aprire? Uno generico o uno specializzato in tipologie di beni a consumo settoriali?

E ancora, in che modo la tua attività si pone nei confronti della futura clientela?

Ricorda che il segreto della vendita è quello di riuscire a soddisfare bisogni e desideri del richiedente, perciò dovrai inevitabilmente concentrarti sulla varietà di clientela presente nel territorio, maggiore sarà la corrispondenza tra domanda e offerta e maggiori saranno le tue proiezioni finanziarie.

L’ubicazione e successiva gestione sono da sempre tra i capisaldi di qualsiasi attività di vendita.

UN ESEMPIO CHIARIFICATORE

Sapevi che l’apertura effettiva di un nuovo ristorante McDonald’s e di altre realtà analoghe non è che il processo conclusivo di precisi studi atti a tenere traccia delle tendenze e delle varie condizioni di mercato?

Si monitorano con costanza e precisione per interi mesi il traffico e il quantitativo di persone circolanti in una determinata zona e solo dopo aver ricevuto responsi positivi si passa all’apertura vera e propria.

Ora, nonostante un supermercato sia un’attività commerciale di natura sicuramente differente, il ragionamento posto alla base è il medesimo:

identificare correttamente un’area e la tipologia di clienti che la frequentano ti aiuterà a dare una forte scossa proattiva ai tuoi affari.

Un business plan correttamente realizzato non può prescindere da un aspetto di basilare importanza, quello della visione aziendale del fondatore.

Nonostante ti possa apparire quasi come un concetto astratto, devi considerare che avere una chiara visione riguardo il tuo business avrà la capacità di ridurre al minimo i fattori di rischio e al contempo di massimizzare i tuoi introiti.

Naturalmente non può esserci un’attività commerciale senza la presenza dei lavoratori ed ecco quindi che uno dei nodi cruciali di un business plan è proprio quello relativo alla gestione della struttura organizzativa.

Un supermercato è un’attività che necessità di un’ampia manodopera impiegata sia in mansioni generali sia in quelle maggiormente specifiche.

Saper effettuare un approvvigionamento idoneo del personale dipendente e favorirne l’inserimento sono variabili di cui dovresti tenere assolutamente conto.

Infine, concentrati sulle proiezioni finanziarie e cerca d’individuare con precisione quelli che sono gli obiettivi a lungo termine raggiungibili e soprattutto fissa una scadenza massima entro cui raggiungerli.

 

fac simile business plan supermercato

 

 

FAC SIMILE BUSINESS PLAN SUPERMERCATO

Con Il nostro software avrai la possibilità di avere un fac simile di business plan supermercato già realizzato dai nostri esperti solo da modificare con i tuoi dati specifici.

Sarà molto più semplice partire da un esempio di business plan di un supermercato di medie dimensioni già pronto anzichè dover partire da zero.

QUANTO COSTA APRIRE UN SUPERMERCATO

Le spese richieste per poter aprire un supermercato, com’è ovvio, dipendono principalmente dalla sua superficie, un minimarket avrà un costo nettamente minore rispetto a uno di medio-grandi dimensioni, però sono anche altri i fattori che concorrono nel determinare l’esborso necessario.

Laddove, ad esempio, s’intenda aprire un supermercato in franchising si possono ottenere diverse agevolazioni da un punto di vista fiscale.

Oltre a godere di benefici di varia natura che vanno dallo sfruttamento di un brand già noto nel settore a un tasso di fidelizzazione e raggiungimento degli obiettivi che saranno indiscutibilmente più brevi.

In generale si può dire che questa soluzione presenta un fattore di rischio imprenditoriale decisamente ridotto.

Sebbene, come detto, una stima precisa è impossibile da fare, in linea generale si può dire che l’investimento richiesto per un minimarket si aggira intorno ai 50/60mila Euro, cifra che raddoppia per un supermercato vero e proprio.

I costi principali che vanno a incidere sulla quota finale sono essenzialmente:

  • l’affitto o l’acquisto di un locale apposito,
  • il rifornimento dei vari prodotti,
  • l’arredo (comprendente tutti i macchinari richiesti per la conservazione o produzione in loco dei beni)
  • tutti quegli aspetti legali, amministrativi e burocratici tra cui figurano l’apertura della partita IVA,
  • l’iscrizione alla camera di commercio,
  • l’autorizzazione dell’ASL,
  • la stipula delle assicurazioni,
  • la messa a norma del locale e molto altro ancora.

Naturalmente poi spetterà a te come imprenditore realizzare una campagna di marketing adeguata che possa acquisire e fidelizzare la clientela fornendo dei prodotti di alta qualità.

Sarà importante anche cercare di differenziare la tua attività dalle altre analoghe presenti sul territorio, ricorda sempre che più sarai in grado di soddisfare le aspettative dei clienti maggiori sarà il tuo volume di affari.

COME APRIRE UN SUPERMERCATO

Anche qui dipende molto dalla natura dell’attività che prendi in considerazione.

Un supermercato in franchising presenta un iter procedurale iniziale certamente più esiguo rispetto a uno normale in quanto basterà interfacciarsi con la casa madre principale.

Discorso differente, invece, laddove tu voglia aprire un’attività di vendita commerciale al dettaglio completamente autonoma.

In questo caso redigere un business plan ben preciso ed esaustivo in ogni suo punto risulta essenziale, perché gli aspetti fondamentali come:

  • la scelta della location,
  • il numero di dipendenti di cui avrai bisogno,
  • il calcolo del margine di guadagno ottenibile,
  • le attrezzature necessarie,
  • l’analisi accurata dei vari competitor presenti sul mercato e molto altro ancora

sono tutte variabili capaci d’impattare considerevolmente sul risultato finale.

Ciò non vuole dire, naturalmente, che nel caso di un’attività in franchising il business plan sia superfluo, anzi, ne servirà uno apposito che tenga conto della diversa natura dell’esercizio commerciale e si adegui per fornire delle soluzioni pratiche e immediatamente applicabili.

Quindi, dipende tutto da te e dall’idea che vuoi realizzare, ricorda sempre però che affidarti a un software professionale che ti aiuti a creare un perfetto business plan è qualcosa di assolutamente imprescindibile se vuoi avere successo.