In un mondo economico sempre più complesso e competitivo, la chiave per il successo di un’impresa è la capacità di interpretare correttamente e in modo tempestivo le informazioni finanziarie.

Un elemento fondamentale di questa lettura è lo stato patrimoniale, una “fotografia” della situazione finanziaria dell’azienda in un dato momento.

Ma una foto può raccontare molte storie diverse a seconda di come la si guarda, e lo stesso vale per lo stato patrimoniale.

In questa guida, ti accompagnerò in un viaggio attraverso l’arte e la scienza della riclassificazione dello stato patrimoniale.

Ti mostrerò cos’è, perché è importante, quando e come farla e come i software di business plan di Bsness.com possono semplificare enormemente questo processo.

Infine, esploreremo insieme due diversi metodi di riclassificazione – il criterio finanziario e il criterio funzionale – attraverso esempi pratici.

Se sei un imprenditore, un consulente o uno studente interessato a capire meglio le dinamiche finanziarie che stanno dietro il successo (o l’insuccesso) delle imprese, questa guida è per te.

Buona lettura!

CHE COS’È LO STATO PATRIMONIALE?

Lo stato patrimoniale è un documento contabile fondamentale che fornisce una fotografia finanziaria di un’impresa in un determinato momento.

Elenca tutti gli asset (beni e diritti) e le passività (debiti) dell’azienda, fornendo un quadro complessivo della sua situazione patrimoniale e finanziaria.

Il patrimonio netto, che rappresenta la differenza tra asset e passività, può essere considerato come il valore dell’impresa, se fosse liquidata in quel momento.

Queste tre componenti (asset, passività e patrimonio netto) formano l’equazione fondamentale della contabilità: Asset = Passività + Patrimonio Netto.

Nello stato patrimoniale, gli asset e Le passività vengono generalmente classificati come correnti o non correnti.

Le attività correnti includono quegli elementi che si prevede verranno convertiti in denaro, venduti o consumati entro un anno o entro il normale ciclo operativo dell’impresa, mentre gli asset non correnti includono beni di lungo termine come terreni, edifici, attrezzature, brevetti e altri beni intangibili.

Le passività correnti, invece, sono debiti o obbligazioni che l’azienda prevede di estinguere entro un anno o entro il suo normale ciclo operativo, mentre Le passività non correnti includono debiti o obbligazioni a lungo termine.

Ricordati sempre che la lettura e la comprensione dello stato patrimoniale sono fondamentali per la gestione aziendale, in quanto forniscono informazioni preziose sulla liquidità, sulla struttura del capitale e sulla capacità dell’impresa di generare utili.

LA RICLASSIFICAZIONE DELLO STATO PATRIMONIALE

La riclassificazione dello stato patrimoniale è un’operazione che consiste nel riorganizzare le voci del bilancio secondo criteri finanziari o funzionali, piuttosto che secondo l’ordinamento formale imposto dalla legge.

In altre parole, si tratta di ristrutturare le informazioni contenute nel bilancio per renderle più facilmente interpretabili e utili per la gestione dell’impresa.

Perché fare la rielaborazione dello stato patrimoniale

La riclassificazione dello stato patrimoniale è un passaggio fondamentale per l’analisi di bilancio, in quanto consente di comprendere meglio la struttura finanziaria dell’impresa e le sue dinamiche operative.

Inoltre, la riclassificazione può rivelare aspetti della gestione aziendale che non emergono dalla semplice lettura del bilancio.

Per esempio, può evidenziare eventuali squilibri nella struttura patrimoniale o finanziaria dell’impresa, o può aiutare a individuare eventuali problemi di liquidità.

Quando riclassificare lo stato patrimoniale

La riclassificazione dello stato patrimoniale dovrebbe essere fatta ogni volta che si vuole analizzare il bilancio dell’impresa in profondità.

Questo può essere particolarmente utile in occasione della redazione del business plan, o quando si stanno valutando investimenti importanti o si sta pianificando una ristrutturazione aziendale.

Inoltre, la riclassificazione può essere utile anche per l’analisi di bilanci di altre imprese, ad esempio nel caso di operazioni di fusione o acquisizione.

Come fare lo stato patrimoniale riclassificato

La riclassificazione dello stato patrimoniale richiede competenze specifiche in materia di contabilità e analisi di bilancio.

In linea generale, però, l’operazione consiste nel raggruppare le voci del bilancio in categorie funzionali (per esempio, attività operative, attività finanziarie, ecc.) e nel calcolare una serie di indici finanziari (come l’indebitamento, la liquidità, la redditività, ecc.) a partire dalle voci riclassificate.

Se stai cercando un modo per semplificare il processo, i software business plan di Bsness.com sono la soluzione ideale per te.

Questi software non solo ti aiutano a redigere il tuo business plan in modo professionale, ma effettuano anche automaticamente la riclassificazione dello stato patrimoniale e del conto economico.

Questo ti permette di avere sempre a disposizione informazioni chiare e aggiornate sulla situazione finanziaria della tua impresa, senza il bisogno di competenze specifiche in materia di analisi di bilancio.

ESEMPI DI STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

Una delle parti fondamentali nell’analisi della situazione finanziaria di un’impresa è la riclassificazione dello stato patrimoniale, come abbiamo discusso precedentemente.

Per rendere ancora più chiari i concetti esposti, nell’articolo verranno presentati due esempi concreti di riclassificazione dello stato patrimoniale utilizzando i due principali metodi: il criterio finanziario e il criterio funzionale.

Stato patrimoniale riclassificato: esempio secondo il criterio finanziario

Il criterio finanziario di riclassificazione dello stato patrimoniale è centrato sulla distinzione tra le fonti di finanziamento dell’impresa (capitale proprio e capitale di terzi) e le modalità con cui tali risorse vengono investite (in attività correnti o in attività fisse).

Questo approccio risulta particolarmente utile per valutare la struttura finanziaria dell’impresa, l’equilibrio tra le sue fonti di finanziamento e le sue modalità di investimento delle risorse.

Di seguito viene presentato un esempio pratico di stato patrimoniale riclassificato secondo il criterio finanziario che abbiamo realizzato in occasione del business plan per un’azienda agricola.

stato patrimoniale finanziario azienda agricola
stato patrimoniale finanziario azienda agricola

Esempio stato patrimoniale riclassificato col criterio funzionale

Il criterio funzionale di riclassificazione dello stato patrimoniale, invece, si focalizza sulle funzioni svolte dalle diverse voci del bilancio all’interno dell’attività economica dell’impresa.

In altre parole, questo approccio cerca di evidenziare come le risorse dell’impresa vengono utilizzate per svolgere le diverse funzioni operative (produzione, vendita, ecc.).

Questo metodo fornisce indicazioni preziose sull’efficienza operativa dell’impresa e sulla sua capacità di generare utili.

Di seguito viene presentato un esempio pratico di stato patrimoniale riclassificato secondo il criterio funzionale o pertinenza gestionale che abbiamo realizzato per il business plan di un ristorante.

stato patrimoniale pertinenza gestionale ristorante
stato patrimoniale pertinenza gestionale

Articolo rivisto ed aggiornato il 12/06/2023

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.