Aprire una pizzeria al taglio può essere un’ottima opportunità di business, ma quanto si può effettivamente guadagnare? Con il software business plan Pizzeria al taglio di Bsness.com, è possibile calcolare in modo preciso e dettagliato il potenziale guadagno. Esploriamo insieme gli investimenti iniziali, i costi fissi e variabili, i prodotti offerti e i prezzi di vendita per avere una visione chiara e completa del rendimento di una pizzeria al taglio.

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Quanto si può guadagnare con una pizzeria al taglio

Avviare una pizzeria al taglio può rivelarsi un’attività molto redditizia, soprattutto se si riesce a trovare la giusta posizione e si offre un prodotto di alta qualità. Analizziamo insieme i principali fattori che influenzano il guadagno di una pizzeria al taglio, concentrandoci su fatturato medio e margine di redditività.

Fatturato medio di una pizzeria al taglio

Il fatturato medio di una pizzeria al taglio può variare notevolmente in base a diversi fattori, tra cui:

  • Location: le pizzerie situate in zone ad alto traffico, come centri urbani, aree turistiche o vicino a scuole e uffici, tendono a fatturare di più;
  • Orari di apertura: un orario di apertura esteso, che copre pranzo, cena e magari anche la tarda serata, aumenta le possibilità di vendita;
  • Qualità del prodotto: utilizzare ingredienti di alta qualità e offrire un’ampia varietà di pizze può attirare una clientela fedele.

In media, una pizzeria al taglio ben avviata può generare un fatturato annuo che varia tra i 100.000 e i 250.000 euro. Naturalmente, le pizzerie più affermate o quelle in zone particolarmente fortunate possono superare queste cifre.

Margine di redditività della pizzeria al taglio

Il margine di redditività di una pizzeria al taglio dipende da vari elementi, tra cui:

  • Costi delle materie prime: il costo degli ingredienti incide significativamente sui margini. Scegliere fornitori con un buon rapporto qualità-prezzo è fondamentale;
  • Costo del personale: le spese per il personale rappresentano una delle voci più importanti. Ottimizzare i turni e la gestione del personale può aiutare a contenere i costi;
  • Affitto e utenze: il costo dell’affitto del locale e delle utenze può variare molto a seconda della location;
  • Spese di marketing: investire in pubblicità e promozione può aumentare le vendite, ma rappresenta anche una voce di costo da considerare.

In generale, il margine di redditività di una pizzeria al taglio può oscillare tra il 10% e il 20% del fatturato. Le pizzerie che riescono a ottimizzare i costi operativi e a mantenere un buon flusso di clienti possono raggiungere anche margini superiori.

Esempio pratico

Consideriamo una pizzeria al taglio che genera un fatturato annuo di 150.000 euro. Con un margine di redditività del 15%, il guadagno netto sarebbe di 22.500 euro all’anno. Naturalmente, questo valore può aumentare con una gestione efficiente e un aumento delle vendite.

Avviare una pizzeria al taglio può essere una scelta vincente se si presta attenzione alla gestione dei costi e si offre un prodotto di qualità. Il fatturato medio può variare, ma con una buona gestione si può ottenere un margine di redditività interessante. Se stai considerando di aprire una pizzeria al taglio, Bsness.com può aiutarti a pianificare ogni dettaglio con il nostro software per il business plan, ottimizzando così le tue possibilità di successo.

Quanto si può guadagnare con una pizzeria al taglio

Prodotti e servizi offerti da una pizzeria al taglio

Una pizzeria al taglio offre una vasta gamma di prodotti e servizi che possono variare in base alla posizione, al target di clientela e alla creatività del gestore. Vediamo insieme i principali prodotti e servizi con i relativi prezzi medi.

Prodotti principali

  1. Pizza al taglio:
  2. Margherita: una delle pizze più classiche e amate, preparata con pomodoro, mozzarella e basilico. Prezzo medio: €2,50 – €3,50 per 100 grammi;
  3. Pizza con prosciutto e funghi: un’altra scelta popolare, con pomodoro, mozzarella, prosciutto cotto e funghi. Prezzo medio: €3,00 – €4,00 per 100 grammi;
  4. Pizza vegetariana: per chi preferisce una scelta senza carne, con pomodoro, mozzarella e una varietà di verdure di stagione. Prezzo medio: €3,00 – €4,00 per 100 grammi;
  5. Pizza ai quattro formaggi: una delizia per gli amanti del formaggio, con una combinazione di quattro diversi tipi di formaggi. Prezzo medio: €3,50 – €4,50 per 100 grammi.
  6. Calzoni:
    1. Calzone classico: farcito con pomodoro, mozzarella e prosciutto. Prezzo medio: €4,00 – €6,00;
    1. Calzone vegetariano: con verdure di stagione e mozzarella. Prezzo medio: €4,50 – €6,50.
  7. Focacce:
    1. Focaccia semplice: con olio extravergine di oliva e sale grosso. Prezzo medio: €2,00 – €3,00 per 100 grammi;
    1. Focaccia farcita: con ingredienti come formaggio, prosciutto, salame o verdure. Prezzo medio: €3,00 – €4,00 per 100 grammi.
  8. Bevande:
    1. Bibite analcoliche: come cola, aranciata, limonata. Prezzo medio: €1,50 – €2,50 per lattina;
    1. Acqua minerale: naturale o frizzante. Prezzo medio: €1,00 – €1,50 per bottiglia;
    1. Birra: birra artigianale o commerciale. Prezzo medio: €3,00 – €5,00 per bottiglia.

Servizi offerti

  1. Vendita al taglio:
  2. La caratteristica principale di una pizzeria al taglio è la possibilità di acquistare la pizza a peso, offrendo ai clienti la flessibilità di scegliere quanto desiderano spendere e mangiare.
  3. Consegna a domicilio:
  4. Molte pizzerie al taglio offrono il servizio di consegna a domicilio, particolarmente apprezzato nelle aree urbane. Costo medio per la consegna: €2,00 – €4,00 a seconda della distanza.
  5. Servizio di catering:
  6. Per eventi e feste, alcune pizzerie al taglio offrono servizi di catering, preparando grandi quantità di pizza e altri prodotti. Prezzo medio: €15,00 – €25,00 per persona.
  7. Takeaway:
  8. La possibilità di ordinare e ritirare la pizza direttamente in negozio è un altro servizio molto apprezzato, soprattutto per chi ha poco tempo.
  9. Eventi speciali e promozioni:
  10. Alcune pizzerie organizzano eventi speciali, come serate a tema, degustazioni di nuovi gusti di pizza, o promozioni come il “giovedì della pizza” con sconti particolari. Questi eventi possono attrarre più clienti e aumentare la fedeltà.

Le pizzerie al taglio offrono una vasta gamma di prodotti e servizi che soddisfano le diverse esigenze dei clienti. Dalla varietà di pizze disponibili ai servizi di consegna e catering, ogni aspetto è pensato per massimizzare la soddisfazione del cliente. Se stai considerando di aprire una pizzeria al taglio, Bsness.com può aiutarti a pianificare ogni dettaglio con il nostro software per il business plan, ottimizzando così le tue possibilità di successo.

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Requisiti e autorizzazioni per aprire una pizzeria al taglio

Aprire una pizzeria al taglio richiede di seguire specifici requisiti e ottenere determinate autorizzazioni. Ecco i principali passaggi da seguire, basati su informazioni provenienti da fonti istituzionali come le Camere di Commercio.

Requisiti fondamentali

  1. Requisiti personali e morali:
  1. Non aver riportato condanne penali gravi (art. 71 del D.Lgs. 59/2010);
  2. Non essere stati dichiarati falliti senza essere stati riabilitati.
  3. Requisiti professionali:
  4. Aver frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, riconosciuto dalle Regioni, oppure avere esperienza lavorativa nel settore per almeno due anni negli ultimi cinque anni​.

Autorizzazioni e procedure

  1. Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.):
  2. La SCIA va presentata al Comune competente per territorio. È necessaria per tutte le attività di preparazione e somministrazione di alimenti e bevande. La presentazione della SCIA consente di iniziare immediatamente l’attività.
  3. Iscrizione al Registro delle Imprese:
  4. La pizzeria deve essere iscritta al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio. Questa iscrizione include anche l’iscrizione al REA (Repertorio Economico Amministrativo)​.
  5. Notifica sanitaria (HACCP):
  6. È obbligatorio seguire le norme dell’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) per garantire la sicurezza alimentare. Bisogna notificare l’ASL (Azienda Sanitaria Locale) competente per territorio riguardo all’inizio dell’attività​.
  7. Autorizzazione per l’esposizione di insegne e l’occupazione del suolo pubblico:
  8. Se si desidera installare insegne o occupare spazi pubblici con tavoli e sedie, è necessario ottenere le relative autorizzazioni dal Comune​.
  9. Certificazioni di conformità:
  10. Gli impianti (elettrico, idraulico, gas) devono essere a norma e certificati da tecnici abilitati.

Altri adempimenti

  1. Registrazione INPS e INAIL:
  2. È obbligatorio registrare la nuova attività presso l’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) e l’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) per la copertura previdenziale e assicurativa.
  3. Permessi per la gestione dei rifiuti:
  4. Occorre gestire correttamente i rifiuti secondo le normative vigenti, che potrebbero richiedere specifiche autorizzazioni per lo smaltimento​.
  5. Controllo delle emissioni sonore:
  6. Se la pizzeria è dotata di sistemi di amplificazione sonora, potrebbe essere necessario ottenere permessi specifici per le emissioni acustiche.

Aprire una pizzeria al taglio comporta il rispetto di diversi requisiti e l’ottenimento di varie autorizzazioni per garantire il rispetto delle normative igienico-sanitarie, di sicurezza e amministrative. Assicurati di seguire tutti i passaggi necessari per avviare la tua attività con successo.

Per una pianificazione dettagliata e personalizzata, il software di Bsness.com può essere un valido alleato, fornendo un supporto completo per la realizzazione del tuo business plan.

Articolo scritto il 18/05/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.