Scopri come trasformare un food truck in un’attività redditizia! Nel nostro ultimo articolo, esploriamo il potenziale di guadagno di un food truck, analizzando fatturato, costi e margine di profitto. Grazie al software di business planning, potrai prevedere con precisione i flussi di cassa e calcolare l’investimento iniziale necessario. Unisciti a noi per scoprire come rendere il tuo food truck un successo clamoroso sulle strade italiane!

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Quanto guadagna un food truck: fatturato e margine di profitto

Avviare un food truck può essere un’opzione interessante per chi vuole entrare nel mondo della ristorazione con un investimento iniziale contenuto rispetto a un ristorante tradizionale. La redditività di questa attività può variare significativamente in base a diversi fattori come la località, il tipo di cibo offerto, la gestione dei costi, e le strategie di marketing.

Il fatturato medio di un food truck può variare ampiamente. In Italia, le cifre possono oscillare da poche migliaia a diverse decine di migliaia di euro mensili, a seconda della popolarità e della posizione. Alcuni food truck ben posizionati e con un’offerta gastronomica particolarmente apprezzata possono superare i 10.000 € al mese di fatturato.

Per quanto riguarda il margine di redditività, un food truck ben gestito può avere margini di profitto che vanno dal 20% al 30%, a seconda della capacità di controllare i costi fissi e variabili e dell’efficacia delle campagne promozionali. Questo rende il food truck un’opzione potenzialmente molto redditizia nel settore della ristorazione mobile.

E’ importante notare che il successo e la redditività di un food truck dipendono fortemente dalla capacità dell’imprenditore di adattarsi alle tendenze del mercato, gestire efficacemente le operazioni e ottimizzare le location di vendita.

Dove si può sostare con un food-truck?

Operare con un food truck in Italia comporta il rispetto di specifiche normative locali relative al sostegno e all’operatività. Ecco dove e come puoi sostare ed operare:

  1. Luoghi autorizzati: I food truck possono operare in aree designate dai comuni. Queste aree sono spesso stabilite in parcheggi, spazi pubblici o vicino a mercati e eventi. È fondamentale verificare con l’amministrazione locale le aree specifiche consentite per il commercio ambulante.
  2. Eventi privati e pubblici: Molti food truck trovano ottimali opportunità di business partecipando a eventi, come festival, concerti, fiere o eventi aziendali privati. Per questi eventi, è solitamente necessario un permesso specifico per evento, che va richiesto agli organizzatori o alle autorità locali.
  3. Licenze temporanee o permanenti: A seconda del comune, puoi richiedere una licenza temporanea per specifici eventi o una licenza permanente che ti permette di operare in determinate aree per un periodo prolungato. Queste licenze sono essenziali per evitare sanzioni e assicurare la legalità delle tue operazioni.
  4. Regolamenti locali: Ogni comune ha regole specifiche che possono influenzare orari di operatività, località consentite, e i requisiti di distanza da altre attività commerciali. Verifica sempre le normative locali presso il comune o la Camera di Commercio.
  5. Strategie di posizionamento: Scegliere il giusto luogo per operare è cruciale. Aree con alta visibilità e traffico pedonale, come vicino a uffici, università o aree turistiche, possono aumentare significativamente le tue vendite.
  6. Regolazioni sanitarie e di sicurezza: Assicurati di rispettare tutte le normative sanitarie e di sicurezza vigenti, compresa la regolare ispezione del tuo veicolo e attrezzature da parte delle autorità sanitarie locali.

Rispettando queste direttive e scegliendo strategicamente dove e come operare, il tuo food truck può diventare un’attività fiorente, capace di attirare sia clienti abituali che occasionali.

I prodotti venduti nei food truck ed i prezzi di vendita

Un food truck offre una varietà di prodotti e servizi che possono variare notevolmente a seconda della specializzazione e del target di mercato. Ecco alcuni dei prodotti e servizi più comuni offerti da un food truck, con i relativi prezzi medi:

  1. Cibo di strada etnico: Spesso i food truck si specializzano in cucine specifiche come messicana, asiatica o mediterranea. Un piatto principale può costare dai 5 ai 10 euro a seconda della complessità e degli ingredienti.
  2. Panini gourmet: I panini con ingredienti di alta qualità o ricette innovative hanno un prezzo che varia dai 6 agli 8 euro.
  3. Pizze e focacce: Piccole pizze o porzioni di focaccia possono essere vendute a un prezzo di 4-7 euro, a seconda della grandezza e dei topping.
  4. Bibite: Le bibite, inclusi soft drink, succhi naturali e bevande artigianali, sono generalmente offerte a un prezzo che oscilla tra 1,50 e 3 euro.
  5. Dolci e dessert: Crepes, gelati, o dolci tradizionali si possono trovare a prezzi che variano dai 3 ai 5 euro.
  6. Caffetteria: Caffè, cappuccino, e altre bevande a base di caffè possono variare da 1 a 2,50 euro.
  7. Servizi speciali: Alcuni food truck offrono servizi di catering per eventi, con menu e prezzi personalizzati in base alle richieste del cliente.

È importante ricordare che i prezzi possono variare notevolmente in base alla località, alla qualità dei prodotti, e alla nicchia di mercato del food truck. Questi servizi consentono ai food truck di attrarre una vasta gamma di clienti, dai passanti in cerca di un pasto veloce agli ospiti di eventi speciali.

Cosa permessi servono per aprire un food truck? Licenze e autorizzazioni

Per aprire un food truck in Italia, è necessario soddisfare diversi requisiti legali e burocratici. Questi includono:

  1. Licenza commerciale: prima di tutto, avrai bisogno di una licenza per vendere alimenti e bevande. Questo richiede l’approvazione del comune dove intendi operare. Ogni comune può avere requisiti specifici e limitazioni riguardo alle zone in cui puoi operare.
  2. Registrazione aziendale: dovrai registrare la tua attività presso la camera di commercio locale. Questo include ottenere un codice fiscale e partita iva, e l’iscrizione al registro delle imprese.
  3. Certificato di agibilità sanitaria: devi ottenere un certificato che attesti che il tuo food truck rispetta le norme sanitarie per la preparazione e la vendita di alimenti. Questo certificato è rilasciato dall’asl locale dopo un’ispezione del veicolo.
  4. Autorizzazione haccp (analisi dei rischi e controllo dei punti critici): devi dimostrare che il tuo business segue i principi haccp per la gestione della sicurezza alimentare. Questo include la formazione adeguata per te e per il tuo personale.
  5. Licenza di circolazione per il veicolo: dal momento che opererai su un veicolo, è necessaria una licenza di circolazione regolare. Assicurati che il tuo food truck sia conforme alle normative vigenti per i veicoli.
  6. Assicurazione: è necessario stipulare una polizza assicurativa che copra sia il veicolo sia l’attività commerciale, inclusa la responsabilità civile verso terzi.
  7. Autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico (se applicabile): se prevedi di posizionare il tuo food truck su aree pubbliche, come strade o piazze, avrai bisogno di un permesso dal comune per l’occupazione di suolo pubblico.

Questi passaggi sono cruciali per garantire che il tuo food truck operi in conformità con le leggi italiane e locali, proteggendoti da eventuali sanzioni o problemi legali. È consigliabile consultare il sito della Camera di Commercio o dell’ente locale per ottenere informazioni specifiche e aggiornate relative alla tua zona di interesse.

Come calcolare quanto puoi guadagnare con un food truck

Per calcolare il potenziale guadagno di un food truck utilizzando il software business plan Food truck di Bsness.com, bisogna seguire alcuni passaggi chiave, inserendo i dati necessari per una corretta valutazione economica e finanziaria.

Come calcolare quanto puoi guadagnare con un food truck

Investimenti iniziali

Inserisci nel software i costi iniziali per le attrezzature necessarie come grill, friggitrice, forno, frigorifero, generatori e il costo del veicolo attrezzato.

Prodotti offerti

Definisci la gamma di prodotti che intendi vendere, come panini, pizze, bibite, e dolci. Imposta i prezzi di vendita per ciascun prodotto, basandoti sui costi di produzione e sul prezzo di mercato.

Costi fissi e variabili:

  • Costi fissi: Includi affitti (se applicabile), assicurazioni, costi di licenze e permessi, ammortamenti delle attrezzature.
  • Costi variabili: Materie prime, carburante, manutenzione del veicolo, stipendi (se hai dipendenti).

Calcolo dei volumi di vendita

Il software stima automaticamente i volumi di vendita basandosi sui dati di mercato locali e la frequenza degli eventi o delle località dove il food truck opera.

Analisi economico-finanziaria

  • Fatturato e Costi Complessivi: Il programma calcola il fatturato totale e detrae i costi variabili e fissi per ottenere il margine operativo.
  • Margini di Redditività per Prodotto: Analizza la redditività di ciascun prodotto per capire quali contribuiscono maggiormente al profitto.
  • Punto di Pareggio: Determina il volume di vendite necessario per coprire tutti i costi, fissi e variabili.

Flussi di cassa e fabbisogno finanziario:

  • Viene generato un report dei flussi di cassa mensili e annuali, permettendo di identificare i periodi di maggiore liquidità o esigenza di capitale circolante.
  • Calcola l’importo del fabbisogno finanziario totale necessario per avviare e mantenere l’attività fino al raggiungimento del punto di pareggio.

Sostenibilità del finanziamento:

Il software fornisce l’indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio), essenziale per valutare la capacità dell’impresa di soddisfare le rate del debito basandosi sui flussi di cassa generati.

Con questi strumenti, Bsness.com offre un modo completo ed efficiente per valutare la fattibilità di un food truck, fornendo una visione dettagliata della performance economica e della sostenibilità finanziaria del progetto.

Articolo scritto l’8/5/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

Stefano Ventura è il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.