Scopri quanto si guadagna con una polleria e quali sono i fattori chiave per il successo! Analizzeremo il fatturato medio, i margini di redditività, i prodotti e servizi offerti, i requisiti necessari per aprire una polleria e le tendenze del mercato. Utilizza il software business plan Gastronomia di Bsness.com per pianificare ogni dettaglio e massimizzare i tuoi profitti. Preparati a trasformare la tua passione per il settore avicolo in un’attività redditizia e di successo!

Software business plan gastronomia

Il software per fare da solo il business plan gastronomia anche senza essere un esperto.

Include un esempio completo ottimizzato per la richiesta di un finanziamento e sul quale potrai direttamente lavorare.

Quanto si guadagna con una polleria – fatturato e redditività

Gestire una polleria può essere un’attività redditizia, ma i guadagni dipendono da vari fattori. Ecco un’analisi dettagliata del fatturato medio e del margine di redditività.

Fatturato medio di una polleria

Il fatturato medio di una polleria dipende da diversi elementi, tra cui:

  • Localizzazione: Una polleria situata in un’area ad alta densità di popolazione o in una zona commerciale avrà un fatturato maggiore rispetto a una situata in una zona meno frequentata.
  • Dimensioni e varietà dell’offerta: Una polleria che offre una vasta gamma di prodotti (polli interi, tagli di pollo, uova, prodotti pronti, etc.) può generare un fatturato più alto.
  • Clientela target: La capacità di attrarre clienti fedeli e di alta qualità può incrementare il fatturato.

In media, una polleria di medie dimensioni può generare un fatturato annuo che varia dai 200.000 ai 500.000 euro. Pollerie più grandi o in posizioni strategiche possono superare i 700.000 euro di fatturato annuo.

Margine di redditività

Il margine di redditività rappresenta la differenza tra i ricavi e i costi sostenuti. Ecco alcuni costi principali da considerare:

  • Costi di approvvigionamento: Spese per l’acquisto del pollame e di altri prodotti venduti.
  • Costi di manodopera: Salari per il personale addetto alla vendita e alla preparazione dei prodotti.
  • Costi di affitto e utenze: Spese per mantenere il negozio operativo, inclusi affitto, energia elettrica, acqua e gas.
  • Costi di marketing e pubblicità: Spese per promuovere la polleria attraverso vari canali.
  • Tasse e imposte: Tasse locali specifiche per l’attività e imposte sul reddito.

Un margine di redditività tipico per una polleria ben gestita può variare tra il 10% e il 20% del fatturato. Questo significa che su un fatturato annuo di 300.000 euro, il guadagno netto potrebbe essere compreso tra 30.000 e 60.000 euro.

Gestire una polleria può essere un’attività altamente profittevole se ben organizzata. Monitorare attentamente i costi operativi e ottimizzare l’offerta dei prodotti in base alla domanda può migliorare significativamente la redditività.

Consiglio finale: Investire in una buona strategia di marketing, garantire la qualità dei prodotti e mantenere relazioni forti con fornitori e clienti sono chiavi fondamentali per massimizzare i profitti della tua polleria.

polleria reddittività
polleria guadagno in Italia

Prodotti e Servizi offerti da una polleria

Una polleria offre una vasta gamma di prodotti e servizi per soddisfare le diverse esigenze dei clienti. Ecco una panoramica dettagliata dei principali prodotti e servizi offerti e dei prezzi medi associati.

Prodotti

  1. Pollo intero:
    • Prezzo medio: 6-8 euro al kg.
    • Descrizione: Pollo intero, pronto per essere cucinato interamente o tagliato in pezzi.
  2. Tagli di pollo:
    • Petto di pollo: 10-12 euro al kg.
    • Cosce di pollo: 7-9 euro al kg.
    • Ali di pollo: 5-7 euro al kg.
    • Fusi di pollo: 7-9 euro al kg.
    • Descrizione: Vari tagli di pollo pronti per diverse preparazioni culinarie.
  3. Pollo ruspante:
    • Prezzo medio: 10-12 euro al kg.
    • Descrizione: Pollo allevato all’aperto con alimentazione naturale.
  4. Pollo biologico:
    • Prezzo medio: 12-15 euro al kg.
    • Descrizione: Pollo allevato secondo metodi biologici, senza l’uso di antibiotici e con alimentazione biologica.
  5. Uova fresche:
    • Prezzo medio: 2-3 euro per una confezione da 6 uova.
    • Descrizione: Uova di gallina fresche, disponibili anche in versioni biologiche o da allevamento a terra.
  6. Prodotti pronti da cuocere:
    • Pollo marinato: 12-15 euro al kg.
    • Pollo ripieno: 15-18 euro al kg.
    • Spiedini di pollo: 10-12 euro al kg.
    • Descrizione: Preparazioni pronte da cuocere, ideali per pasti veloci e saporiti.

Servizi

  1. Preparazione su richiesta:
    • Prezzo medio: Incluso nel costo del prodotto.
    • Descrizione: Servizio di taglio e preparazione personalizzata del pollo secondo le preferenze del cliente.
  2. Consulenza culinaria:
    • Prezzo medio: Gratuito.
    • Descrizione: Consigli su ricette e metodi di cottura per sfruttare al meglio i prodotti acquistati.
  3. Consegna a domicilio:
    • Prezzo medio: 5-10 euro a seconda della distanza.
    • Descrizione: Servizio di consegna dei prodotti acquistati direttamente a casa del cliente.
  4. Pacchetti per eventi:
    • Prezzo medio: Variabile in base all’evento.
    • Descrizione: Fornitura di prodotti e preparazioni per eventi speciali come barbecue, feste e cene.
  5. Vendita all’ingrosso:
    • Prezzo medio: Sconti variabili in base alla quantità acquistata.
    • Descrizione: Vendita di grandi quantità di prodotti a ristoranti, alberghi e altri rivenditori.

Offrire una gamma diversificata di prodotti e servizi può aumentare significativamente l’attrattiva e la redditività di una polleria. Conoscere i prezzi medi di mercato è essenziale per stabilire tariffe competitive e attrarre una clientela variegata.

Consiglio finale: Valutare attentamente i prodotti e servizi da offrire in base alle esigenze della clientela e alla specializzazione della polleria può fare la differenza tra una gestione mediocre e una di successo. Investire in qualità, innovazione e un eccellente servizio clienti è fondamentale per soddisfare e fidelizzare i clienti.

polleria modello di business plan
business plan polleria/gastronomia

Requisiti e autorizzazioni per aprire una polleria

Aprire una polleria richiede l’adempimento di una serie di requisiti legali e l’ottenimento di specifiche autorizzazioni. Affidarsi a fonti istituzionali, come le camere di commercio, garantisce informazioni precise e aggiornate.

Requisiti essenziali

  1. Idoneità dell’immobile:
    • Certificazione di agibilità: L’immobile deve essere conforme alle norme edilizie e ottenere la certificazione di agibilità.
    • Requisiti igienico-sanitari: L’immobile deve rispettare le normative igienico-sanitarie e superare la verifica da parte dell’ASL locale.
  2. Destinazione d’uso:
    • Cambio di destinazione d’uso: Se necessario, l’immobile deve avere una destinazione d’uso compatibile con l’attività di polleria. Questo può richiedere una modifica della destinazione presso il Comune.
  3. Requisiti urbanistici:
    • Regolamenti locali: Verificare presso il Comune che l’attività di polleria sia consentita nella zona in cui si trova l’immobile.

Autorizzazioni necessarie

  1. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività):
    • Presentazione al Comune: La SCIA deve essere presentata al Comune di competenza, dichiarando il possesso dei requisiti previsti dalla normativa. Include la descrizione dell’attività, le attrezzature presenti e le caratteristiche dell’immobile.
  2. Iscrizione al registro delle imprese:
    • Camera di Commercio: È necessaria l’iscrizione presso la Camera di Commercio, specificando l’attività di vendita di pollame. Questo comporta anche l’apertura della Partita IVA.
  3. Autorizzazione sanitaria:
    • Nulla osta sanitario: È necessario ottenere un nulla osta sanitario rilasciato dall’ASL, che certifichi il rispetto delle norme igienico-sanitarie.
  4. Autorizzazione per la vendita di prodotti alimentari:
    • Licenza specifica: Richiedere una licenza specifica per la vendita di prodotti alimentari, che può variare a seconda delle normative regionali.

Adempimenti fiscali

  1. Tasse e imposte:
    • Imposte sul reddito: L’attività è soggetta alle imposte sul reddito e, in alcuni casi, a tributi locali specifici.
    • Contributi previdenziali: Iscrizione e pagamento dei contributi all’INPS per i dipendenti e all’INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

La sicurezza nella polleria

  1. Certificazione antincendio:
    • Norme di sicurezza: L’immobile deve essere conforme alle normative antincendio, con estintori, uscite di sicurezza e, se necessario, un impianto di rilevazione fumi.
  2. Assicurazione:
    • Polizze assicurative: È consigliabile stipulare polizze assicurative per coprire eventuali danni all’immobile e responsabilità civile verso i clienti.
  3. Regolamento di sicurezza:
    • Piano di emergenza: Deve essere predisposto un piano di emergenza e evacuazione in conformità con le normative vigenti.

Requisiti specifici per la vendita di pollame

  1. Normative sull’etichettatura:
    • Etichettatura dei prodotti: Tutti i prodotti venduti devono essere etichettati in conformità con le normative vigenti, indicando chiaramente la provenienza, la data di scadenza e altre informazioni obbligatorie.
  2. Tracciabilità dei prodotti:
    • Sistema di tracciabilità: Implementare un sistema di tracciabilità per garantire la sicurezza alimentare e la qualità dei prodotti.

Requisiti del personale

  1. Qualifiche professionali:
    • Formazione igienico-sanitaria: Il personale addetto alla vendita e alla preparazione del pollame deve avere una formazione specifica in materia igienico-sanitaria.
  2. Formazione continua:
    • Aggiornamento professionale: Il personale deve partecipare a programmi di formazione continua per mantenere e aggiornare le proprie competenze.

Aprire una polleria richiede attenzione ai dettagli normativi e amministrativi. Affidarsi a fonti istituzionali come le camere di commercio è fondamentale per ottenere informazioni accurate e aggiornate. Inoltre, è consigliabile rivolgersi a un consulente esperto per gestire correttamente tutti gli aspetti burocratici e fiscali.

Consiglio finale: Verificare periodicamente le normative locali, poiché possono variare da regione a regione e subire modifiche nel tempo. Mantenere la documentazione in ordine e aggiornare tempestivamente le autorizzazioni è cruciale per una gestione serena e legale della tua polleria.

Tipologia di clienti per una polleria

Una polleria si rivolge a una vasta gamma di clienti, ciascuno con esigenze specifiche e diverse motivazioni per l’acquisto di prodotti avicoli. Ecco una descrizione dettagliata delle principali tipologie di clientela e alcune considerazioni sulla situazione del mercato e le tendenze previste.

Tipologie di clienti

  1. Famiglie e consumatori domestici:
    • Esigenze: Acquisto di pollo fresco, uova e prodotti avicoli per il consumo quotidiano. Preferiscono prodotti di qualità e convenienti.
    • Servizi richiesti: Vendita di pollo intero, tagli di pollo, prodotti pronti da cuocere, consegna a domicilio.
  2. Ristoranti e servizi di catering:
    • Esigenze: Fornitura regolare di grandi quantità di pollame di alta qualità per la preparazione di piatti nei ristoranti e negli eventi.
    • Servizi richiesti: Vendita all’ingrosso, preparazioni personalizzate, consegna puntuale.
  3. Supermercati e negozi di alimentari:
    • Esigenze: Fornitura di pollame fresco e confezionato da vendere al dettaglio. Richiedono prodotti standardizzati e conformi alle normative di sicurezza alimentare.
    • Servizi richiesti: Vendita all’ingrosso, etichettatura conforme, consegna e logistica efficienti.
  4. Clienti attenti alla salute:
    • Esigenze: Prodotti avicoli biologici, allevati all’aperto, senza antibiotici e con alimentazione naturale.
    • Servizi richiesti: Vendita di pollo biologico, pollo ruspante, uova biologiche.
  5. Clienti gourmet e di nicchia:
    • Esigenze: Prodotti avicoli di alta qualità e specialità gastronomiche, come pollo marinato o ripieno.
    • Servizi richiesti: Prodotti pronti da cuocere, preparazioni gourmet, consigli culinari.

Situazione del mercato e tendenze previste

Situazione del mercato

Il mercato avicolo è caratterizzato da una domanda stabile e crescente, sostenuta dall’aumento del consumo di carne bianca considerata più salutare rispetto alla carne rossa. La concorrenza è alta, ma c’è spazio per differenziarsi attraverso la qualità dei prodotti e l’attenzione alle esigenze dei clienti.

Il mercato avicolo è caratterizzato da una domanda stabile e crescente, sostenuta dall’aumento del consumo di carne bianca considerata più salutare rispetto alla carne rossa. La concorrenza è alta, ma c’è spazio per differenziarsi attraverso la qualità dei prodotti e l’attenzione alle esigenze dei clienti.

Tendenze previste

  1. Crescita della domanda di prodotti biologici e sostenibili:
    • Tendenza: I consumatori sono sempre più attenti alla sostenibilità e alla salute, preferendo prodotti avicoli biologici e allevati all’aperto.
    • Consiglio: Investire in pratiche sostenibili e ottenere certificazioni biologiche per attrarre questa clientela.
  2. Aumento delle vendite online e della consegna a domicilio:
    • Tendenza: La digitalizzazione ha portato a un incremento delle vendite di prodotti avicoli tramite e-commerce, con i consumatori che apprezzano la comodità della consegna a domicilio.
    • Consiglio: Implementare una piattaforma di e-commerce efficace e user-friendly per raggiungere una clientela più ampia.
  3. Crescente interesse per i prodotti pronti da cuocere:
    • Tendenza: I consumatori cercano soluzioni rapide e convenienti per i pasti, preferendo prodotti avicoli già preparati e pronti da cuocere.
    • Consiglio: Ampliare l’offerta di prodotti pronti da cuocere, come pollo marinato, spiedini e altre preparazioni gourmet.
  4. Attenzione alla qualità e alla sicurezza alimentare:
    • Tendenza: I consumatori sono sempre più attenti alla qualità e alla sicurezza dei prodotti avicoli, cercando informazioni dettagliate sull’origine e la tracciabilità.
    • Consiglio: Garantire la massima trasparenza sulla provenienza dei prodotti e implementare un sistema di tracciabilità efficace.
  5. Espansione della clientela internazionale:
    • Tendenza: La globalizzazione offre opportunità per esportare prodotti avicoli in nuovi mercati emergenti, dove la domanda di prodotti di qualità è in crescita.
    • Consiglio: Esplorare e investire in strategie di esportazione per espandere la presenza nei mercati internazionali.

Una polleria si rivolge a diverse tipologie di clienti, ciascuna con esigenze specifiche. Comprendere le esigenze di ogni segmento di clientela e adattare l’offerta di conseguenza è fondamentale per rimanere competitivi.

Consiglio finale: Rimanere aggiornati sulle tendenze del mercato e investire in innovazione, qualità del servizio e personalizzazione può aiutare la tua polleria a prosperare in un ambiente dinamico e in continua evoluzione.

Calcola quanto guadagna una polleria con il software business plan polleria di Bsness.com

realizzare un business plan approfondito e ben fatto, permette di pianificare e valutare in modo dettagliato la redditività della tua polleria. Ecco come funziona e quali dati inserire per ottenere un’analisi economica completa.

Dati base del progetto

  1. Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie:
    • Bancone refrigerato: Circa 3.000-5.000 euro.
    • Affettatrici e tritacarne: Circa 1.000-2.000 euro.
    • Bilance elettroniche: Circa 500-1.000 euro.
    • Frigoriferi e congelatori: Circa 2.000-4.000 euro.
    • Arredi per il negozio: Scrivanie, scaffali, espositori, circa 1.500-3.000 euro.
    • Sistemi di sicurezza: Telecamere, allarmi, circa 1.000-2.000 euro.
  2. Servizi offerti e relativi prezzi di vendita:
    • Vendita di pollo intero: Prezzo medio 6-8 euro al kg.
    • Vendita di tagli di pollo: Prezzo medio per petto di pollo 10-12 euro al kg, cosce di pollo 7-9 euro al kg, ali di pollo 5-7 euro al kg.
    • Vendita di pollo biologico: Prezzo medio 12-15 euro al kg.
    • Prodotti pronti da cuocere: Pollo marinato 12-15 euro al kg, pollo ripieno 15-18 euro al kg, spiedini di pollo 10-12 euro al kg.
    • Uova fresche: Prezzo medio 2-3 euro per una confezione da 6 uova.
    • Servizi di preparazione su richiesta: Incluso nel costo del prodotto.
    • Consegna a domicilio: Prezzo medio 5-10 euro a seconda della distanza.
    • Pacchetti per eventi: Prezzo variabile in base all’evento.
  3. Costi fissi e costi variabili:
    • Costi fissi:
      • Affitto o mutuo dell’immobile: Ad esempio, 1.000-3.000 euro al mese.
      • Salari del personale: Addetti alla vendita e alla preparazione, con un costo medio di 10.000-20.000 euro al mese.
      • Utenze: Energia elettrica, acqua, gas, internet, con un costo medio di 500-1.000 euro al mese.
      • Tasse e imposte: Contributi previdenziali, tasse locali, con un costo medio di 1.000-2.000 euro al mese.
    • Costi variabili:
      • Materie prime: Acquisto di pollame e altri prodotti, con un costo medio di 10.000-20.000 euro al mese.
      • Manutenzione delle attrezzature: Riparazioni e aggiornamenti, con un costo medio di 500-1.000 euro al mese.
      • Marketing e pubblicità: Spese per la promozione della polleria, con un costo medio di 500-2.000 euro al mese.

Calcolo del piano economico e finanziario

Il software di Bsness.com consente di inserire questi dati per ottenere automaticamente l’intero piano economico e finanziario della polleria. Ecco cosa calcola:

  1. Fatturato e costi complessivi: Inserendo i prezzi di vendita dei servizi offerti e stimando i volumi di vendita (ad esempio, il numero di kg di pollo venduti e i servizi offerti), il programma calcola il fatturato annuale. Somma poi tutti i costi fissi e variabili per fornire un quadro completo delle spese.
  2. Margini di redditività di ogni prodotto: Analizza i margini di profitto per ciascun prodotto offerto, aiutandoti a identificare i prodotti più redditizi.
  3. Punto di pareggio (break-even point): Il software determina il punto in cui i ricavi coprono completamente i costi, indicando quanti prodotti devono essere venduti per iniziare a guadagnare.
  4. Flussi di cassa: Calcola i flussi di cassa mensili o annuali, fornendo una visione chiara delle entrate e delle uscite nel tempo.
  5. Fabbisogno finanziario e finanziamento: Stima l’importo esatto del fabbisogno finanziario necessario per avviare o ampliare l’attività. Il software suggerisce l’importo del finanziamento da chiedere in banca e permette di calcolare l’indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio) per valutare la sostenibilità del finanziamento richiesto.

Conclusioni

Utilizzare il software business plan gastronomia di Bsness.com ti consente di avere una visione dettagliata e realistica della redditività della tua polleria. Inserendo i dati base del progetto, il programma calcola automaticamente tutti i parametri economici e finanziari necessari per pianificare il successo della tua attività.

Articolo scritto il 23/6/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.