Vuoi sapere quanto si guadagna con una pizzeria da asporto e come pianificare al meglio il tuo business? In questo articolo esploriamo i guadagni potenziali, i prodotti e servizi offerti, i requisiti e le autorizzazioni necessari, il profilo dei clienti e le tendenze di mercato. Con un business plan ben fatto, calcolare i profitti e gestire ogni dettaglio diventa semplice e intuitivo. Scopri come massimizzare il successo della tua pizzeria!

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Quanto si guadagna con una pizzeria da asporto – fatturato e redditività

Una pizzeria da asporto può generare guadagni significativi a seconda della località, delle dimensioni e della qualità dei prodotti offerti. Ecco una panoramica su quanto si guadagna con una pizzeria da asporto, indicando il fatturato medio e il margine di redditività.

Fatturato medio di una pizzeria da asporto

Il fatturato medio di una pizzeria da asporto varia in base a diversi fattori:

  1. Piccola pizzeria: Una piccola pizzeria che vende circa 50 pizze al giorno, con un prezzo medio di 8-10 euro per pizza, può generare un fatturato annuo tra 150.000 e 200.000 euro.
  2. Pizzeria di medie dimensioni: Una pizzeria che vende circa 100 pizze al giorno può avere un fatturato annuo tra 300.000 e 400.000 euro.
  3. Grande pizzeria: Una grande pizzeria con una vendita di circa 200 pizze al giorno può generare un fatturato annuo superiore a 600.000 euro.

Margine di redditività

Il margine di redditività di una pizzeria da asporto dipende dai costi operativi, tra cui:

  • Costi delle materie prime: Ingredienti per le pizze, bevande e altri prodotti offerti.
  • Costi del personale: Stipendi per pizzaioli, addetti alle consegne e altro personale.
  • Costi di affitto: Affitto del locale, che varia significativamente a seconda della località.
  • Costi delle utenze: Elettricità, gas, acqua e altre utenze necessarie per il funzionamento della pizzeria.
  • Costi di marketing: Spese per promozioni e pubblicità.

In media, il margine di redditività netto per una pizzeria da asporto ben gestita si aggira intorno al 10-20% del fatturato.

Considerando un fatturato annuo di 300.000 euro:

  • 10% di 300.000 euro = 30.000 euro di reddito netto;
  • 20% di 300.000 euro = 60.000 euro di reddito netto.

Una pizzeria da asporto può avere un fatturato medio che varia da 150.000 euro per una piccola pizzeria a oltre 600.000 euro per una grande pizzeria. Il margine di redditività netto si aggira intorno al 10-20% del fatturato, il che significa che una pizzeria con un fatturato annuo di 300.000 euro può guadagnare tra 30.000 e 60.000 euro. Questi valori possono variare in base alla località, alla qualità del servizio, e alla gestione complessiva della pizzeria.

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Prodotti e Servizi offerti da una pizzeria da asporto

Una pizzeria da asporto offre una varietà di prodotti e servizi per soddisfare le diverse esigenze dei clienti. Ecco una panoramica dei principali prodotti e servizi offerti, con i relativi prezzi medi:

Prodotti

  1. Pizze classiche:
    • Margherita: Prezzo medio di 6-8 euro.
    • Marinara: Prezzo medio di 5-7 euro.
    • Capricciosa: Prezzo medio di 8-10 euro.
    • Quattro Stagioni: Prezzo medio di 8-10 euro.
  2. Pizze speciali:
    • Pizza con bufala: Prezzo medio di 10-12 euro.
    • Pizza ai frutti di mare: Prezzo medio di 12-15 euro.
    • Pizza vegetariana: Prezzo medio di 8-10 euro.
    • Pizza al tartufo: Prezzo medio di 15-20 euro.
  3. Calzoni e focacce:
    • Calzone classico: Prezzo medio di 7-9 euro.
    • Focaccia: Prezzo medio di 5-7 euro.
  4. Bevande:
    • Bibite analcoliche: Prezzo medio di 2-3 euro.
    • Birre: Prezzo medio di 3-5 euro.
    • Vini: Prezzo medio di 10-20 euro per bottiglia.
  5. Dessert:
    • Tiramisù: Prezzo medio di 4-5 euro.
    • Panna cotta: Prezzo medio di 4-5 euro.
    • Dolci al forno: Prezzo medio di 3-5 euro.

Servizi

  1. Consegna a domicilio:
    • Costo del servizio: Prezzo medio di 2-5 euro a seconda della distanza.
  2. Ordinazioni online:
    • Servizio di ordinazione tramite sito web o app: Solitamente incluso nel prezzo del prodotto, ma alcune piattaforme possono addebitare una commissione.
  3. Promozioni e offerte speciali:
    • Pacchetti famiglia: Combinazioni di più pizze e bevande a prezzo scontato. Prezzo medio di 20-30 euro.
    • Offerte del giorno: Sconti su determinate pizze o bevande. Prezzi variabili.
  4. Servizi catering:
    • Catering per eventi: Offerta di pizze e altri prodotti per eventi speciali. Prezzo medio di 10-20 euro per persona.

Una pizzeria da asporto offre una vasta gamma di prodotti tra cui pizze classiche, pizze speciali, calzoni e focacce, bevande e dessert, con prezzi medi che variano da 5 a 20 euro. I servizi offerti includono consegna a domicilio, ordinazioni online, promozioni e offerte speciali, e servizi di catering, con costi che variano in base alla distanza, al tipo di ordinazione e alla promozione specifica. Questi prodotti e servizi mirano a soddisfare le diverse esigenze dei clienti, garantendo un’esperienza completa e conveniente.

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Requisiti e autorizzazioni per aprire una pizzeria da asporto

Aprire una pizzeria da asporto richiede il rispetto di una serie di requisiti e autorizzazioni specifici, regolamentati dalle normative nazionali e locali. Ecco una descrizione dettagliata basata su fonti istituzionali, come le camere di commercio italiane:

Requisiti legali e amministrativi

  1. Iscrizione al Registro delle Imprese: È obbligatoria l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della provincia in cui si intende avviare l’attività. Questo passaggio formalizza la nascita della pizzeria come entità legale.
  2. Partita IVA: È necessario aprire una Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, che consente di svolgere attività commerciali in modo legale e di gestire le imposte relative.
  3. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): Prima di avviare l’attività, è necessario presentare la SCIA al Comune di competenza. Questo documento attesta che l’attività rispetta tutte le normative vigenti e permette di iniziare l’attività senza ulteriori autorizzazioni.

Requisiti strutturali e sanitari

  1. Autorizzazione sanitaria: È obbligatoria un’autorizzazione sanitaria rilasciata dall’ASL di competenza. Questa autorizzazione verifica che i locali e le attrezzature rispettino le norme igienico-sanitarie.
  2. Certificato di agibilità: I locali devono avere il certificato di agibilità, che attesta la conformità degli stessi alle normative edilizie e di sicurezza.
  3. Normative antincendio: È necessario rispettare le normative antincendio. Per i locali superiori a una certa metratura, può essere richiesto il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) rilasciato dai Vigili del Fuoco.

Autorizzazioni specifiche

  1. Licenza di somministrazione di alimenti e bevande: È necessaria una licenza specifica per la somministrazione di alimenti e bevande, ottenibile frequentando un corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande) e superando un esame.
  2. Iscrizione al REC (Registro Esercenti il Commercio): È obbligatoria per chi intende somministrare alimenti e bevande. L’iscrizione si effettua presso la Camera di Commercio.

Requisiti professionali e di gestione

  1. Certificazioni HACCP: Tutto il personale coinvolto nella preparazione e manipolazione degli alimenti deve possedere una certificazione HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points), che garantisce la conoscenza delle norme igienico-sanitarie.
  2. Corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande): Il titolare dell’attività deve frequentare e superare un corso SAB, che copre le normative in materia di igiene, sicurezza alimentare e gestione del locale.

Requisiti fiscali e contabili

  1. Iscrizione all’INPS e all’INAIL: Per i titolari e i dipendenti, è obbligatoria l’iscrizione all’INPS per la previdenza sociale e all’INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
  2. Gestione contabile e fiscale: È necessario mantenere una corretta gestione contabile e fiscale tramite un commercialista o un servizio di contabilità. Questo include la tenuta dei registri contabili, la dichiarazione dei redditi e il pagamento delle imposte.

Altri requisiti e autorizzazioni

  1. Contratto di locazione o proprietà: Se i locali sono in affitto, è necessario avere un contratto di locazione regolarmente registrato. Se sono di proprietà, bisogna disporre della documentazione attestante la proprietà.
  2. Assicurazione: È consigliabile avere una assicurazione commerciale che copra i rischi legati all’attività, come danni ai locali, furto o responsabilità civile.

Aprire una pizzeria da asporto richiede il rispetto di una serie di requisiti e autorizzazioni specifici. È necessario iscriversi al Registro delle Imprese, ottenere una Partita IVA, e presentare la SCIA. Inoltre, sono necessarie l’autorizzazione sanitaria dall’ASL, il certificato di agibilità, e il rispetto delle normative antincendio. Per la somministrazione di alimenti e bevande, è obbligatoria la licenza di somministrazione e l’iscrizione al REC. Tutto il personale deve possedere le certificazioni HACCP e il titolare deve frequentare un corso SAB. È fondamentale disporre della documentazione relativa ai locali, gestire correttamente gli aspetti fiscali e contabili e considerare un’assicurazione commerciale. Questi passaggi garantiscono la conformità alle normative e un avvio regolare dell’attività.

Tipologia di clienti per una pizzeria da asporto

Una pizzeria da asporto si rivolge a diverse tipologie di clienti che cercano la comodità e la qualità del cibo da asporto. Ecco una descrizione delle principali tipologie di clienti e alcune informazioni sulla situazione del mercato e le tendenze previste:

Tipologia di clienti

  1. Famiglie: Le famiglie apprezzano la comodità di poter ordinare pizze da asporto per una cena rapida e gustosa. Spesso scelgono questa opzione per cene infrasettimanali o per occasioni speciali senza dover cucinare.
  2. Giovani e studenti: I giovani e gli studenti universitari, spesso con budget limitati, cercano pasti economici e convenienti. La pizzeria da asporto è una scelta popolare per cene veloci e incontri tra amici.
  3. Professionisti: I lavoratori e professionisti che hanno poco tempo per cucinare a casa o che desiderano una cena rapida dopo una lunga giornata di lavoro trovano nelle pizzerie da asporto una soluzione ideale.
  4. Single: Le persone single che preferiscono non cucinare solo per se stessi spesso optano per il cibo da asporto, cercando la varietà e la qualità che una pizzeria può offrire.
  5. Eventi e feste: Per feste di compleanno, riunioni familiari o eventi aziendali, le pizzerie da asporto sono spesso scelte per la loro capacità di fornire grandi quantità di cibo rapidamente e a un prezzo accessibile.

Situazione del mercato

Il mercato delle pizzerie da asporto è in crescita e caratterizzato da una domanda costante grazie alla praticità del servizio e alla popolarità della pizza. Alcuni fattori chiave della situazione attuale del mercato includono:

  1. Aumento della domanda di consegne a domicilio: La crescente preferenza per il cibo consegnato a domicilio ha spinto molte pizzerie ad implementare o migliorare i loro servizi di consegna.
  2. Competizione alta: Il settore è molto competitivo, con numerose pizzerie che offrono promozioni e sconti per attirare i clienti.
  3. Influenza delle piattaforme online: L’uso di app e piattaforme di ordinazione online come Just Eat, Uber Eats e Deliveroo ha reso più facile per i clienti ordinare e ricevere cibo da asporto, aumentando la visibilità delle pizzerie.

Tendenze previste

  1. Sostenibilità: Cresce l’attenzione verso pratiche sostenibili, come l’uso di imballaggi ecologici e ingredienti locali e biologici.
  2. Innovazione nel menù: Le pizzerie stanno ampliando i loro menù per includere opzioni salutari, vegane e senza glutine, per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più attenta alla salute e alle diete speciali.
  3. Digitalizzazione: L’adozione di tecnologie digitali per la gestione degli ordini e la promozione online continuerà a crescere. Questo include l’uso di app per la fidelizzazione dei clienti e sistemi di pagamento contactless.
  4. Esperienza del cliente: Migliorare l’esperienza del cliente attraverso servizi personalizzati e offerte speciali diventerà sempre più importante per differenziarsi in un mercato competitivo.

Una pizzeria da asporto si rivolge a diverse tipologie di clienti, tra cui famiglie, giovani e studenti, professionisti, single e persone che organizzano eventi e feste. La situazione del mercato è caratterizzata da una crescente domanda di consegne a domicilio, alta competizione, e l’influenza delle piattaforme online. Le tendenze future includono un aumento dell’attenzione alla sostenibilità, l’innovazione nel menù, l’adozione di tecnologie digitali, e il miglioramento dell’esperienza del cliente. Questi fattori offrono nuove opportunità e sfide per le pizzerie da asporto, rendendo il settore dinamico e in continua evoluzione.

Quanto guadagna un dipendente di una pizzeria da asporto sulla base del CCNL

Un dipendente di una pizzeria da asporto può guadagnare somme variabili a seconda del livello di esperienza e dell’inquadramento previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il settore della ristorazione. Ecco una panoramica dettagliata degli stipendi minimi per i diversi inquadramenti secondo il CCNL:

Inquadramenti e stipendi minimi

Livello 1 (Addetto alle pulizie e lavapiatti):

  • Include personale con mansioni di base, come pulizie e lavaggio delle stoviglie.
  • Stipendio minimo: circa 1.200 euro lordi mensili.

Secondo livello (Aiuto pizzaiolo):

  • Comprende lavoratori che assistono il pizzaiolo nelle preparazioni di base.
  • Stipendio minimo: circa 1.300 euro lordi mensili.

Livello 3 (Pizzaiolo):

  • Include pizzaioli con competenze nella preparazione completa delle pizze.
  • Stipendio minimo: circa 1.500 euro lordi mensili.

Quarto livello (Responsabile di pizzeria):

  • Comprende ruoli di coordinamento e supervisione delle attività di pizzeria.
  • Stipendio minimo: circa 1.700 euro lordi mensili.

Livello 5 (Manager o direttore di pizzeria):

  • Include la gestione complessiva della pizzeria, comprese le operazioni quotidiane, il personale e la gestione delle finanze.
  • Stipendio minimo: circa 2.000 euro lordi mensili.

Un dipendente di una pizzeria da asporto può avere uno stipendio minimo che varia da 1.200 euro lordi mensili per un addetto alle pulizie e lavapiatti a 2.000 euro lordi mensili per un manager o direttore di pizzeria. Questi stipendi possono aumentare con l’esperienza, le qualifiche aggiuntive e le responsabilità maggiori. Questi valori rappresentano il minimo garantito dal CCNL, ma i guadagni effettivi possono variare in base alla località, alla dimensione della pizzeria, e alle specifiche condizioni contrattuali offerte dai datori di lavoro.

Calcolare i guadagni di una pizzeria da asporto con il software business plan pizzeria da asporto di Bsness.com

Per calcolare quanto può guadagnare una pizzeria da asporto utilizzando il software business plan Pizzeria da asporto di Bsness.com, è necessario inserire alcuni dati base del progetto. Il software eseguirà automaticamente tutti i calcoli necessari per fornire un quadro completo del piano economico e finanziario. Ecco come procedere:

Dati base del progetto

Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie:

  • Forno per pizza: Essenziale per la cottura delle pizze. Il costo medio è di 5.000 – 15.000 euro.
  • Impastatrice: Necessaria per preparare l’impasto. Il costo medio è di 1.000 – 3.000 euro.
  • Bancone da lavoro e frigo: Per la preparazione e conservazione degli ingredienti. Il costo medio è di 3.000 – 7.000 euro.
  • Sistema di cassa e software gestionale: Per gestire ordini e pagamenti. Il costo medio è di 1.000 – 2.000 euro.
  • Veicoli per la consegna: Se offri servizi di consegna. Il costo medio per un veicolo è di 10.000 – 20.000 euro.

Servizi offerti e relativi prezzi di vendita:

  • Pizze classiche: Prezzo medio per pizza di 6-10 euro.
  • Pizze speciali: Prezzo medio per pizza di 10-15 euro.
  • Calzoni e focacce: Prezzo medio di 5-10 euro.
  • Bevande: Prezzo medio di 2-5 euro.
  • Dessert: Prezzo medio di 4-5 euro.

Costi fissi:

  • Affitto del locale: Costo medio di 1.000 – 3.000 euro al mese.
  • Stipendi del personale: Stipendi per pizzaioli, addetti alle consegne e altro personale. Costo medio di 1.200 – 2.000 euro al mese per dipendente.
  • Utenze e manutenzione: Costi per elettricità, acqua, gas e manutenzione delle attrezzature. Costo medio di 500 – 1.500 euro al mese.
  • Marketing e pubblicità: Costi per promozioni e campagne pubblicitarie. Costo medio di 200 – 1.000 euro al mese.

Costi variabili:

  • Ingredienti per le pizze: Costo medio di 2-4 euro per pizza.
  • Materiali di consumo: Include materiali di consumo come scatole per pizza, tovaglioli, e posate monouso. Costo medio di 0,50 – 1 euro per pizza.

Calcolo automatico con il software

  1. Fatturato e costi complessivi: Inserendo i prezzi di vendita dei prodotti offerti e i volumi di vendita previsti, il software calcola automaticamente il fatturato complessivo. Allo stesso modo, inserendo i costi fissi e variabili, si ottiene una panoramica dettagliata dei costi complessivi.
  2. Margini di redditività: Il programma calcola i margini di redditività di ogni prodotto e servizio offerto, permettendo di identificare quali sono le attività più profittevoli.
  3. Punto di pareggio: Il software determina il punto di pareggio, cioè il livello di vendite necessario per coprire tutti i costi e iniziare a generare profitto.
  4. Flussi di cassa: Genera previsioni dettagliate sui flussi di cassa, mostrando quando entreranno e usciranno i soldi dall’attività.

Calcolo del fabbisogno finanziario

Il software è in grado di calcolare l’esatto importo del fabbisogno finanziario necessario per avviare o espandere la pizzeria da asporto. Questo include il capitale necessario per coprire gli investimenti iniziali e i costi operativi fino a quando l’attività non diventa autosufficiente.

Valutazione della sostenibilità del finanziamento

Infine, il software consente di calcolare l’indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio), che è un indicatore fondamentale per valutare la sostenibilità del finanziamento richiesto. Un DSCR elevato indica una maggiore capacità dell’azienda di coprire i propri debiti con i flussi di cassa generati dall’attività.

Conclusione

Utilizzando il software business plan Pizzeria da asporto di Bsness.com, puoi facilmente inserire i dati base del progetto per ottenere una visione completa e dettagliata del piano economico e finanziario della tua pizzeria da asporto. Questo ti permette di calcolare automaticamente il fatturato, i costi complessivi, i margini di redditività, il punto di pareggio, i flussi di cassa, e di valutare la sostenibilità del finanziamento richiesto, assicurandoti di prendere decisioni informate e strategiche per il successo della tua attività.

Articolo scritto il 26/6/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.