Scopri quanto si guadagna con un negozio di scarpe e come calcolare i potenziali guadagni utilizzando un business plan dettagliato!

In questo articolo, analizziamo il fatturato medio e i margini di redditività, i prodotti e servizi offerti e i relativi prezzi, oltre ai requisiti e autorizzazioni necessari. Ti mostreremo come inserire i dati base del progetto per ottenere un piano economico e finanziario dettagliato e come un buon software può aiutarti a determinare i volumi di vendita, il fabbisogno finanziario e la sostenibilità del tuo progetto.

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Quanto si guadagna con un negozio di scarpe – fatturato e redditività

Gestire un negozio di scarpe può essere un’attività redditizia, ma i guadagni possono variare in base a diversi fattori. Vediamo quali sono i principali elementi che influenzano il fatturato medio e il margine di redditività.

Fatturato medio

Il fatturato medio di un negozio di scarpe dipende da vari fattori, tra cui:

  • Posizione geografica: I negozi situati in aree ad alto traffico, come i centri commerciali o le vie principali delle città, tendono a generare maggiori entrate.
  • Dimensione del negozio: Un negozio più grande con una vasta gamma di prodotti può attirare più clienti.
  • Brand e tipologia di prodotti: La vendita di marchi di lusso o di calzature specializzate può aumentare il fatturato.

In media, un negozio di scarpe di piccole e medie dimensioni può generare un fatturato annuo compreso tra 150.000 e 500.000 euro. I negozi più grandi, situati in aree molto trafficate e con una clientela consolidata, possono superare anche il 1 milione di euro di fatturato annuo.

Margine di redditività

Il margine di redditività di un negozio di scarpe è influenzato dai costi operativi, che includono:

  • Costi del personale: Stipendi per i commessi, il personale di magazzino e il management.
  • Costi di gestione: Affitto, utenze, manutenzione del negozio e spese di marketing.
  • Costi delle merci: Acquisto delle scarpe e dei materiali di vendita.

In media, il margine di redditività per un negozio di scarpe varia tra il 5% e il 20% del fatturato annuo. Questo significa che, per un negozio con un fatturato annuo di 300.000 euro, il profitto netto potrebbe oscillare tra 15.000 e 60.000 euro.

Aprire e gestire un negozio di scarpe può essere un’impresa lucrativa, soprattutto se si presta attenzione alla gestione dei costi e alla qualità dei prodotti offerti. Il fatturato medio può variare significativamente, ma con una strategia ben pianificata e una gestione efficiente, è possibile ottenere un margine di redditività sostanziale, rendendo questa attività un’opportunità interessante nel settore retail.

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Prodotti e Servizi offerti da un negozio di scarpe

Un negozio di scarpe offre una vasta gamma di prodotti e servizi per soddisfare le esigenze dei clienti. Ecco una panoramica dettagliata dei principali prodotti e servizi offerti, con i relativi prezzi medi.

Prodotti

1. Scarpe casual

Include sneakers, mocassini e scarpe slip-on. Prezzo medio: 50-150 euro.

2. Scarpe eleganti

Scarpe formali per uomo e donna, come scarpe da cerimonia, scarpe con tacco e scarpe in pelle. Prezzo medio: 100-300 euro.

3. Scarpe sportive

Include scarpe da running, scarpe da ginnastica, scarpe da trekking e scarpe specifiche per vari sport (calcio, basket, ecc.). Prezzo medio: 70-200 euro.

4. Scarpe per bambini

Include scarpe per neonati, bambini piccoli e adolescenti. Prezzo medio: 30-80 euro.

5. Stivali e stivaletti

Include stivali invernali, stivaletti da pioggia e stivaletti alla moda. Prezzo medio: 80-200 euro.

6. Sandali e infradito

Include sandali casual, sandali eleganti e infradito per l’estate. Prezzo medio: 20-70 euro.

7. Scarpe ortopediche

Include scarpe con supporti speciali per chi ha problemi ai piedi. Prezzo medio: 100-250 euro.

8. Accessori per scarpe

Include solette, lacci, prodotti per la cura delle scarpe e calzini. Prezzo medio: 5-30 euro.

Servizi

1. Riparazione e manutenzione

Riparazione e manutenzione: Servizi di riparazione delle scarpe, come la sostituzione delle suole e dei tacchi, e la manutenzione, come la pulizia e la lucidatura. Prezzo medio: 10-50 euro per servizio.

2. Consulenza personalizzata

Consulenza personalizzata: Assistenza nella scelta delle scarpe più adatte alle esigenze del cliente, inclusa la consulenza ortopedica. Prezzo medio: incluso nel prezzo delle scarpe.

3. Vendita online

Vendita online: Molti negozi di scarpe offrono la possibilità di acquistare online con consegna a domicilio. Prezzo medio: varia in base ai prodotti.

4. Servizi di misurazione

Servizi di misurazione: Misurazione accurata dei piedi per garantire una calzata perfetta. Prezzo medio: incluso nel prezzo delle scarpe.

5. Programmi di fidelizzazione

Programmi di fidelizzazione: Offerte speciali, sconti e premi per i clienti fedeli. Prezzo medio: variabile.

Un negozio di scarpe offre una vasta gamma di prodotti come scarpe casual, scarpe eleganti, scarpe sportive, scarpe per bambini, stivali e stivaletti, sandali e infradito, scarpe ortopediche e accessori per scarpe. Inoltre, offre vari servizi come riparazione e manutenzione, consulenza personalizzata, vendita online, servizi di misurazione e programmi di fidelizzazione. I prezzi medi variano a seconda del tipo di prodotto e servizio, garantendo opzioni per tutte le esigenze e i budget dei clienti. Questi prodotti e servizi non solo migliorano l’esperienza d’acquisto dei clienti, ma rappresentano anche una fonte importante di reddito per il negozio.

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Requisiti e autorizzazioni per aprire un negozio di scarpe

Aprire un negozio di scarpe in Italia richiede il rispetto di specifici requisiti e l’ottenimento di diverse autorizzazioni. Ecco i principali passi da seguire, basati sulle normative e le indicazioni delle camere di commercio italiane e altre fonti istituzionali.

1. Registrazione e apertura partita IVA

È necessario registrare l’impresa presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente per territorio e aprire una partita IVA. Durante la registrazione, bisogna specificare il codice ATECO appropriato per l’attività di vendita al dettaglio di calzature.

2. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)

È obbligatorio presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune di riferimento. La SCIA attesta che l’attività rispetta tutte le normative vigenti in materia di sicurezza, igiene e salute pubblica, permettendo di iniziare l’attività immediatamente dopo la presentazione.

3. Requisiti dei locali

I locali devono rispettare le normative in materia di sicurezza e accessibilità. Questo include:

  • Accessibilità: I locali devono essere accessibili a persone con disabilità, con percorsi senza barriere architettoniche;
  • Normative antincendio: Rispetto delle norme antincendio, comprese le uscite di emergenza e i dispositivi di sicurezza;
  • Sicurezza degli impianti: Certificazione che gli impianti elettrici e idraulici rispettino le normative di sicurezza.

4. Permessi edilizi

Se i locali richiedono lavori di ristrutturazione o modifiche strutturali, è necessario ottenere le autorizzazioni edilizie appropriate dal Comune. Questo può includere il permesso di costruire o la SCIA edilizia, a seconda della natura dei lavori.

5. Autorizzazioni sanitarie

Se il negozio prevede la vendita di prodotti che richiedono particolari condizioni igienico-sanitarie (ad esempio, calzature ortopediche), è necessario ottenere una autorizzazione sanitaria dall’ASL (Azienda Sanitaria Locale) competente.

6. Requisiti del personale

Il personale deve possedere i requisiti professionali necessari per lavorare in un negozio di scarpe, tra cui:

  • Formazione specifica: Conoscenze in vendita al dettaglio e, se applicabile, formazione specifica per la vendita di calzature ortopediche o speciali.

7. Assicurazione

È consigliabile stipulare una assicurazione per coprire eventuali danni, incidenti o responsabilità civili. Questo tipo di polizza può proteggere sia l’attività che i dipendenti.

8. Iscrizione all’INPS e INAIL

L’iscrizione all’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) e all’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) è obbligatoria per garantire la copertura previdenziale e assicurativa dei dipendenti.

9. Comunicazione all’Agenzia delle Entrate

L’apertura dell’attività deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate, che provvederà a registrare la nuova impresa per fini fiscali, compresa l’emissione del numero di partita IVA e l’iscrizione al regime fiscale appropriato.

10. Autorizzazioni per l’insegna

L’installazione dell’insegna del negozio richiede spesso un’autorizzazione comunale, che verifica la conformità dell’insegna alle normative locali in materia di decoro urbano e sicurezza.

11. Adempimenti relativi alla privacy

Il negozio di scarpe deve rispettare le normative in materia di privacy e trattamento dei dati personali. Questo include la gestione sicura dei dati dei clienti e l’adozione di misure per proteggerli da accessi non autorizzati, conformemente al GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati).

Aprire un negozio di scarpe richiede una serie di passaggi burocratici e l’ottenimento di diverse autorizzazioni. È fondamentale seguire attentamente tutte le procedure per garantire la legalità dell’attività e il rispetto delle normative vigenti. Rivolgersi a un commercialista o a un consulente specializzato può essere di grande aiuto per navigare in questo processo e assicurarsi di non tralasciare alcun dettaglio.

Tipologia di clienti per un negozio di scarpe

Un negozio di scarpe si rivolge a una vasta gamma di clienti, ognuno con esigenze specifiche legate all’acquisto di calzature. Ecco una panoramica delle principali categorie di clienti a cui si rivolge:

1. Famiglie

Famiglie: Comprano calzature per tutti i membri, inclusi bambini, adolescenti e adulti. Le famiglie cercano spesso varietà e convenienza.

2. Professionisti

Professionisti: Necessitano di scarpe eleganti e comode per l’ufficio e gli incontri di lavoro. Prediligono scarpe di qualità che garantiscano comfort durante tutta la giornata lavorativa.

3. Sportivi

Sportivi: Acquistano scarpe specifiche per vari sport, come running, calcio, tennis e altri. Cercano calzature tecniche che migliorino le loro prestazioni e prevengano infortuni.

4. Giovani e adolescenti

Giovani e adolescenti: Attenti alle tendenze della moda, cercano scarpe alla moda che rispecchino il loro stile personale. Sneakers e calzature casual sono particolarmente popolari in questa fascia di età.

5. Anziani

Anziani: Necessitano di scarpe comode e sicure, spesso con supporto ortopedico. La facilità di indossare e togliere le scarpe è un aspetto importante per questa tipologia di clienti.

6. Amanti della moda

Amanti della moda: Acquistano scarpe alla moda, spesso di marchi di lusso, per completare i loro outfit. Sono disposti a spendere di più per calzature di design e alta qualità.

Situazione del mercato e tendenze previste

1. Crescita del commercio online

Il commercio online di calzature è in forte crescita. I consumatori apprezzano la comodità di poter acquistare scarpe da casa, con la possibilità di restituire facilmente gli articoli non idonei. I negozi di scarpe stanno investendo in piattaforme di e-commerce e migliorando l’esperienza d’acquisto online.

2. Sostenibilità

La domanda di calzature sostenibili è in aumento. I clienti sono sempre più attenti all’impatto ambientale dei loro acquisti e preferiscono marchi che utilizzano materiali riciclati e processi di produzione eco-friendly. Le aziende stanno rispondendo a questa tendenza con linee di prodotti sostenibili e trasparenti nelle loro pratiche ambientali.

3. Personalizzazione

La personalizzazione delle scarpe sta diventando una tendenza importante. I clienti desiderano calzature uniche che rispecchino il loro stile personale. Molti negozi offrono servizi di personalizzazione, permettendo ai clienti di scegliere colori, materiali e design specifici.

4. Tecnologia indossabile

L’integrazione di tecnologia indossabile nelle calzature è un trend emergente. Scarpe con sensori che monitorano l’attività fisica e la postura stanno guadagnando popolarità, soprattutto tra gli sportivi e gli amanti del fitness.

5. Comfort e benessere

Il comfort è diventato un fattore cruciale nella scelta delle calzature. I consumatori cercano scarpe che offrano supporto e benessere, soprattutto per l’uso quotidiano e prolungato. Le tecnologie avanzate nei materiali e nella progettazione delle scarpe sono in costante evoluzione per soddisfare questa esigenza.

Un negozio di scarpe si rivolge a una clientela diversificata, che include famiglie, professionisti, sportivi, giovani e adolescenti, anziani e amanti della moda. Il mercato delle calzature è dinamico, con tendenze che puntano verso una maggiore enfasi sul commercio online, la sostenibilità, la personalizzazione, l’integrazione tecnologica e il comfort. Adeguarsi a queste tendenze e comprendere le esigenze dei diversi segmenti di clientela è fondamentale per il successo di un negozio di scarpe.

Calcolare i guadagni di un negozio di scarpe con il software business plan negozio di scarpe di Bsness.com

Utilizzare il software business plan Negozio di scarpe di Bsness.com è un metodo efficace per determinare il potenziale guadagno del tuo negozio di scarpe. Ecco una guida dettagliata su come utilizzare il software, illustrando i principali aspetti da considerare:

1. Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie

Per avviare un negozio di scarpe, è necessario indicare nel software gli investimenti iniziali relativi alle attrezzature essenziali, come ad esempio:

  • Arredi per il negozio: Scaffali, espositori, sedie per i clienti, banconi e vetrine. Investimento medio: 10.000 – 30.000 euro;
  • Sistemi di cassa e gestione: Registratori di cassa, software di gestione inventario e POS. Costo medio: 5.000 – 15.000 euro;
  • Illuminazione e decorazioni: Luci, decorazioni interne ed esterne, insegne. Costo medio: 2.000 – 10.000 euro;
  • Scorte iniziali di calzature: Acquisto delle prime scorte di scarpe da vendere. Investimento medio: 20.000 – 50.000 euro.

2. Servizi offerti e relativi prezzi di vendita

Il software consente di dettagliare i servizi offerti dal negozio e i prezzi di vendita associati. Alcuni esempi includono:

  • Vendita di scarpe casual: Prezzo medio di 50-150 euro per paio;
  • Vendita di scarpe eleganti: Prezzo medio di 100-300 euro per paio;
  • Vendita di scarpe sportive: Prezzo medio di 70-200 euro per paio;
  • Servizi di riparazione e manutenzione: Prezzo medio di 10-50 euro per servizio;
  • Accessori per scarpe: Prezzo medio di 5-30 euro per articolo.

3. Costi fissi e costi variabili

Per un calcolo accurato, è essenziale inserire nel software i costi fissi e variabili. Ecco alcuni esempi:

  • Costi fissi:
    • Affitto del locale: Variabile a seconda della posizione, con una media di 1.000 – 3.000 euro al mese;
    • Stipendi del personale: Con una spesa mensile di 5.000 – 20.000 euro, a seconda del numero di dipendenti;
    • Spese amministrative: Utenze, assicurazioni, ecc., con un costo di 500 – 2.000 euro al mese.
  • Costi variabili:
    • Costi delle merci: Acquisto delle scarpe e degli accessori, con una media mensile di 10.000 – 30.000 euro;
    • Costi di marketing: Pubblicità online e offline, con una spesa media di 500 – 2.000 euro al mese;
    • Costi di manutenzione: Manutenzione delle attrezzature e degli spazi del negozio, con una media di 200 – 1.000 euro al mese.

4. Calcolo automatico del piano economico e finanziario

Il software business plan di Bsness.com calcola automaticamente il piano economico e finanziario basandosi sui dati inseriti. In particolare:

  • Volumi di vendita: Il software calcola i volumi di vendita dei prodotti basandosi su stime di mercato e prezzi di vendita;
  • Fatturato e costi complessivi: Determina il fatturato totale e i costi operativi complessivi;
  • Margini di redditività: Calcola i margini di redditività per ogni prodotto offerto;
  • Punto di pareggio: Identifica il punto di pareggio, ossia il livello di vendite necessario per coprire tutti i costi;
  • Flussi di cassa: Prevede i flussi di cassa per gestire le entrate e le uscite finanziarie nel tempo.

5. Calcolo del fabbisogno finanziario e indice DSCR

Il software permette di determinare l’importo del fabbisogno finanziario per individuare l’ammontare del finanziamento necessario. Inoltre, calcola il DSCR (Debt Service Coverage Ratio), un indice che misura la capacità dell’azienda di sostenere il finanziamento richiesto, valutando così la sostenibilità del debito.

Conclusioni

Utilizzando il software business plan negozio di scarpe di Bsness.com, puoi ottenere una visione completa e dettagliata del potenziale guadagno del tuo negozio di scarpe. Inserendo i dati base del progetto, il software esegue calcoli automatici per offrirti un piano economico e finanziario accurato, aiutandoti a prendere decisioni informate e a pianificare il futuro della tua attività.

Articolo scritto il 6/7/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.