Scopri quanto si può guadagnare con un e-commerce e quali servizi offerti possono aumentare i tuoi profitti! Dall’analisi del fatturato medio e dei margini di redditività, ai requisiti e autorizzazioni necessari, ti guideremo attraverso tutti gli aspetti fondamentali per avviare e gestire con successo il tuo e-commerce. Utilizza il software business plan E-commerce di Bsness.com per pianificare ogni dettaglio e ottimizzare i tuoi guadagni.

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Quanto si guadagna con un e-commerce – fatturato e redditività

Gestire un e-commerce può essere molto redditizio, ma i guadagni variano notevolmente a seconda di diversi fattori. Vediamo nel dettaglio il fatturato medio e il margine di redditività di un e-commerce.

Fatturato medio di un e-commerce

Il fatturato medio di un e-commerce dipende da vari fattori, tra cui:

  • Tipologia di prodotti venduti: articoli di moda, elettronica, alimentari, ecc.;
  • Dimensione del mercato: locale, nazionale o internazionale;
  • Strategie di marketing: utilizzo di SEO, pubblicità online, email marketing, social media, ecc.

In media, un piccolo e-commerce può generare un fatturato annuo che varia dai 50.000 ai 100.000 euro. E-commerce di medie dimensioni possono arrivare a fatturare tra i 100.000 e i 500.000 euro all’anno. I grandi e-commerce, ben strutturati e con un’ampia gamma di prodotti, possono superare facilmente il milione di euro di fatturato annuo.

Margine di redditività

Il margine di redditività rappresenta la differenza tra i ricavi e i costi sostenuti. Ecco alcuni costi principali da considerare:

  • Costo dei prodotti: il prezzo di acquisto o produzione dei beni venduti;
  • Spese di marketing: budget per pubblicità online, SEO, social media e altre attività promozionali;
  • Spese di gestione: costi di piattaforma e-commerce, hosting, manutenzione del sito;
  • Spese di logistica: imballaggio, spedizione, gestione dei resi;
  • Costi operativi: salari del personale, spese amministrative, tasse e imposte.

Un margine di redditività tipico per un e-commerce ben gestito può variare tra il 10% e il 20% del fatturato. Questo significa che su un fatturato annuo di 100.000 euro, il guadagno netto potrebbe essere compreso tra 10.000 e 20.000 euro.

Conclusioni

Gestire un e-commerce può essere un’attività lucrativa, ma richiede una gestione attenta e strategica. Monitorare i costi e ottimizzare le operazioni può significativamente migliorare la redditività.

Consiglio finale: Investire in strategie di marketing efficaci, migliorare l’esperienza utente e mantenere una gestione efficiente del magazzino e delle spedizioni sono chiavi fondamentali per massimizzare i profitti del tuo e-commerce.

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Servizi offerti da con un e-commerce

Un e-commerce offre una vasta gamma di servizi per migliorare l’esperienza del cliente e ottimizzare le operazioni. Ecco una panoramica dei principali servizi offerti e dei prezzi medi associati.

Servizi di base

  1. Piattaforma e-commerce: Il servizio di hosting e gestione del sito web di vendita.
    • Prezzo medio: dai 30 ai 300 euro al mese, a seconda delle funzionalità e del livello di personalizzazione.
  2. Gestione dei pagamenti: Servizi per l’elaborazione sicura dei pagamenti online.
    • Prezzo medio: commissioni dal 2% al 3% per transazione, più una tariffa fissa di circa 0,30 euro per transazione.
  3. Gestione dell’inventario: Software per monitorare e gestire le scorte di magazzino.
    • Prezzo medio: dai 20 ai 100 euro al mese, a seconda delle funzionalità offerte.

Servizi aggiuntivi

  1. Spedizione e logistica: Servizi di imballaggio, spedizione e gestione dei resi.
    • Prezzo medio: varia in base alla dimensione e al peso dei pacchi, con costi di spedizione nazionali che partono da 5 euro per pacco e costi internazionali che possono superare i 20 euro per pacco.
  2. Servizio clienti: Supporto ai clienti tramite chat, email e telefono.
    • Prezzo medio: dai 500 ai 2.000 euro al mese, a seconda del volume di richieste e della qualità del servizio.
  3. Marketing digitale: Strategie di SEO, pubblicità online, email marketing e social media marketing.
    • Prezzo medio: campagne pubblicitarie possono variare dai 500 ai 5.000 euro al mese, mentre i servizi SEO possono costare dai 300 ai 1.500 euro al mese.

Servizi di personalizzazione

  1. Design del sito web: Personalizzazione del layout e dell’interfaccia utente.
    • Prezzo medio: dai 1.000 ai 10.000 euro per progetti una tantum, a seconda della complessità e del livello di personalizzazione.
  2. Integrazione con altri software: Collegamenti con CRM, ERP e altri strumenti di gestione aziendale.
    • Prezzo medio: dai 500 ai 5.000 euro una tantum, a seconda della complessità delle integrazioni.
  3. Analisi e reportistica: Strumenti per monitorare le performance del sito, le vendite e il comportamento degli utenti.
    • Prezzo medio: dai 30 ai 200 euro al mese, a seconda delle funzionalità e della profondità delle analisi.

Servizi premium

  1. Logistica di terze parti (3PL): Gestione completa della logistica, dalla ricezione della merce alla consegna finale.
    • Prezzo medio: costi variabili basati sul volume delle merci, con tariffe che possono includere dai 2 ai 5 euro per ordine gestito.
  2. Servizi di abbonamento e fidelizzazione: Programmi per aumentare la fedeltà dei clienti e gestire abbonamenti periodici.
    • Prezzo medio: dai 50 ai 200 euro al mese, più eventuali commissioni sulle vendite.

Conclusioni

Un e-commerce offre una gamma di servizi che possono essere personalizzati in base alle esigenze specifiche del business. Conoscere i prezzi medi dei servizi aiuta a pianificare il budget e a scegliere le soluzioni più adatte per migliorare l’efficienza operativa e l’esperienza del cliente.

Consiglio finale: Investire nei giusti servizi può fare la differenza tra un e-commerce di successo e uno che fatica a competere. Valutare attentamente le esigenze della tua attività e scegliere i servizi che offrono il miglior rapporto qualità-prezzo è fondamentale per massimizzare i profitti e la soddisfazione del cliente.

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Requisiti e autorizzazioni per aprire con un e-commerce

Aprire un e-commerce richiede il rispetto di una serie di requisiti legali e l’ottenimento di specifiche autorizzazioni. Ecco i dettagli basati su fonti istituzionali, come le camere di commercio.

Requisiti essenziali

  1. Apertura della Partita IVA:
    • Registrazione fiscale: È necessario aprire una Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate per poter operare legalmente e fatturare i propri servizi.
  2. Iscrizione al Registro delle Imprese:
    • Registrazione presso la Camera di Commercio: Ogni e-commerce deve essere iscritto al Registro delle Imprese della Camera di Commercio locale, specificando l’attività di vendita online.
  3. Comunicazione di Inizio Attività (SCIA):
    • Segnalazione Certificata di Inizio Attività: Deve essere presentata al Comune di residenza dell’imprenditore o della sede legale dell’azienda, per notificare l’avvio dell’attività commerciale.

Requisiti specifici per il commercio online

  1. Requisiti del sito web:
    • Informativa sulla privacy: Il sito deve essere conforme al GDPR, includendo un’informativa chiara sulla gestione dei dati personali.
    • Termini e condizioni di vendita: Devono essere presenti e facilmente accessibili, specificando le condizioni di acquisto, spedizione, resi e rimborsi.
    • Informazioni obbligatorie: Il sito deve indicare chiaramente la denominazione dell’azienda, la sede legale, la Partita IVA e i contatti.
  2. Adempimenti fiscali:
    • Registratore di cassa telematico: Se vendi beni fisici, potrebbe essere necessario un registratore di cassa telematico per la trasmissione dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.
    • Fatturazione elettronica: Per le transazioni con altre aziende (B2B), è obbligatoria la fatturazione elettronica.

Autorizzazioni specifiche

  1. Autorizzazioni per prodotti regolamentati:
    • Vendita di alimenti: Richiede specifiche autorizzazioni sanitarie e la conformità alle normative HACCP.
    • Vendita di prodotti farmaceutici: Necessita di autorizzazioni specifiche rilasciate dal Ministero della Salute.
    • Vendita di alcolici: Richiede licenze specifiche per la vendita e la distribuzione di bevande alcoliche.
  2. Contratti con fornitori e logistica:
    • Accordi con fornitori: Devono essere formalizzati per garantire la disponibilità dei prodotti.
    • Servizi di logistica e spedizione: Contratti con corrieri e servizi di logistica per la gestione delle spedizioni e dei resi.

Normative di sicurezza

  1. Certificazioni di sicurezza:
    • Certificati SSL: Per garantire la sicurezza delle transazioni online e la protezione dei dati personali.
    • Conformità alle normative sui pagamenti: Il sito deve rispettare le normative PCI-DSS per la gestione dei pagamenti con carta di credito.
  2. Misure anti-frode:
    • Sistemi di prevenzione delle frodi: Implementare soluzioni per rilevare e prevenire attività fraudolente sul sito.

Conclusioni

Aprire un e-commerce richiede una pianificazione accurata e il rispetto di numerosi requisiti legali e amministrativi. Affidarsi a fonti istituzionali, come le camere di commercio, è essenziale per ottenere informazioni precise e aggiornate.

Consiglio finale: Collaborare con consulenti esperti e mantenere un rapporto stretto con le autorità competenti può facilitare il processo di apertura e gestione del tuo e-commerce, garantendo il rispetto di tutte le normative vigenti e il successo della tua attività.

Tipologia di clienti per un e-commerce

Un e-commerce può rivolgersi a una vasta gamma di clienti, ciascuno con esigenze specifiche e caratteristiche distintive. Ecco una panoramica delle principali categorie di clientela e alcune considerazioni sulla situazione del mercato e le tendenze previste.

Tipologie di clienti

  1. Consumatori individuali (B2C): Il target principale per molti e-commerce. Questi clienti cercano comodità, ampia scelta e prezzi competitivi.
    • Esigenze: Spedizioni rapide, politiche di reso semplici, sicurezza nei pagamenti, ottima esperienza utente.
  2. Aziende e professionisti (B2B): E-commerce che vendono a imprese e professionisti forniscono prodotti o servizi necessari per le attività lavorative.
    • Esigenze: Acquisti in grandi quantità, prezzi all’ingrosso, fatturazione elettronica, tempi di consegna certi.
  3. Niche markets: Clienti che cercano prodotti specifici, spesso difficili da trovare nei negozi tradizionali. Ad esempio, appassionati di hobbistica, collezionisti, amanti del biologico.
    • Esigenze: Prodotti unici o specializzati, qualità, autenticità.
  4. Millennials e Gen Z: Questi gruppi demografici sono molto attivi online e hanno elevate aspettative in termini di tecnologia e personalizzazione.
    • Esigenze: Esperienze d’acquisto personalizzate, integrazione con social media, approccio mobile-first, sostenibilità.
  5. Clienti internazionali: E-commerce che si espandono su scala globale per raggiungere un pubblico internazionale.
    • Esigenze: Supporto multilingue, diverse opzioni di pagamento, spedizioni internazionali, conformità alle normative locali.

Situazione del mercato e tendenze previste

Situazione del mercato

Il mercato dell’e-commerce è in continua crescita e trasformazione. Negli ultimi anni, si è registrato un aumento esponenziale degli acquisti online, accelerato ulteriormente dalla pandemia. Questo ha portato a un incremento della concorrenza, ma anche a nuove opportunità per le aziende che sanno adattarsi rapidamente.

Tendenze previste

  1. Crescita del mobile commerce (m-commerce): Con sempre più persone che utilizzano smartphone e tablet per fare acquisti, l’ottimizzazione per dispositivi mobili è fondamentale.
    • Consiglio: Investire in un’esperienza utente mobile fluida e intuitiva.
  2. Personalizzazione: I consumatori cercano esperienze d’acquisto personalizzate basate sui loro comportamenti e preferenze.
    • Consiglio: Utilizzare dati e intelligenza artificiale per offrire raccomandazioni personalizzate.
  3. Sostenibilità: Aumenta la domanda per prodotti eco-friendly e per pratiche aziendali sostenibili.
    • Consiglio: Integrare pratiche sostenibili nella propria attività e comunicare questi valori ai clienti.
  4. Social commerce: L’integrazione delle piattaforme di social media con il commercio elettronico sta diventando sempre più rilevante.
    • Consiglio: Sfruttare le piattaforme social per vendere direttamente e per promuovere i prodotti.
  5. Esperienze multicanale: I clienti si aspettano un’esperienza di acquisto coerente su tutti i canali, sia online che off-line.
    • Consiglio: Implementare una strategia multicanale che integri il sito web, i social media, e i negozi fisici.
  6. Tecnologia vocale e AR/VR: L’uso di assistenti vocali e realtà aumentata/virtuale sta crescendo.
    • Consiglio: Esplorare l’integrazione di queste tecnologie per migliorare l’esperienza d’acquisto.

Conclusioni

Un e-commerce si rivolge a diverse tipologie di clienti, ognuna con esigenze specifiche. Comprendere le esigenze di ogni segmento di clientela e adattare l’offerta di conseguenza è fondamentale per rimanere competitivi.

Consiglio finale: Rimanere aggiornati sulle tendenze del mercato e investire in tecnologie innovative e pratiche sostenibili può aiutare il tuo e-commerce a prosperare in un ambiente dinamico e in continua evoluzione.

Calcolare i guadagni di un e-commerce con il software business plan e-commerce di Bsness.com

Il software business plan E-commerce di Bsness.com è uno strumento potente e intuitivo che ti permette di pianificare e valutare in modo dettagliato la redditività del tuo e-commerce. Ecco come funziona e quali dati inserire per ottenere un’analisi economica completa.

Dati base del progetto

  1. Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie:
    • Sito web e piattaforma e-commerce: sviluppo o acquisto della piattaforma, design, hosting e manutenzione;
    • Attrezzature per il magazzino: scaffalature, sistemi di imballaggio, carrelli elevatori se necessario;
    • Software di gestione: software per la gestione degli ordini, dell’inventario e dei pagamenti.
  2. Servizi offerti e relativi prezzi di vendita:
    • Prodotti fisici: beni di consumo, elettronica, abbigliamento, ecc.;
    • Servizi digitali: abbonamenti, download di software, corsi online;
    • Prezzi di vendita: varia a seconda del tipo di prodotto, ad esempio dai 10 ai 500 euro per prodotto fisico.
  3. Costi fissi e costi variabili:
    • Costi fissi: salari del personale, affitto del magazzino, costi di piattaforma e-commerce, marketing e pubblicità fissa, assicurazioni;
    • Costi variabili: costo dei prodotti venduti, spese di spedizione, commissioni sulle transazioni, costi di imballaggio.

Calcolo del piano economico e finanziario

Il software di Bsness.com consente di inserire questi dati per ottenere automaticamente l’intero piano economico e finanziario dell’e-commerce. Ecco cosa calcola:

  1. Fatturato e costi complessivi: Inserendo i prezzi di vendita dei servizi offerti e stimando i volumi di vendita, il programma calcola il fatturato annuale. Somma poi tutti i costi fissi e variabili per fornire un quadro completo delle spese.
  2. Margini di redditività di ogni prodotto: Analizza i margini di profitto per ciascun prodotto o servizio offerto, aiutandoti a identificare i più redditizi.
  3. Punto di pareggio (break-even point): Il software determina il punto in cui i ricavi coprono completamente i costi, indicando quanti prodotti o servizi devono essere venduti per iniziare a guadagnare.
  4. Flussi di cassa: Calcola i flussi di cassa mensili o annuali, fornendo una visione chiara delle entrate e delle uscite nel tempo.
  5. Fabbisogno finanziario e finanziamento: Stima l’importo esatto del fabbisogno finanziario necessario per avviare o ampliare l’attività. Il software suggerisce l’importo del finanziamento da chiedere in banca e permette di calcolare l’indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio) per valutare la sostenibilità del finanziamento richiesto.

Conclusioni

Utilizzare il software business plan E-commerce di Bsness.com ti consente di avere una visione dettagliata e realistica della redditività del tuo e-commerce. Inserendo i dati base del progetto, il programma calcola automaticamente tutti i parametri economici e finanziari necessari per pianificare il successo della tua attività.

Consiglio finale: Affidarsi a un software specifico come quello di Bsness.com semplifica la gestione e ottimizza la redditività del tuo e-commerce, permettendoti di prendere decisioni informate e strategiche.

Articolo scritto il 30/05/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.