Scopri quanto può guadagnare un charter nautico! Grazie al software Business Plan Charter Nautico di Bsness.com, puoi calcolare con precisione il potenziale di profitto del tuo business marittimo. Dall’investimento iniziale ai costi operativi, fino ai margini di redditività e al punto di pareggio, ogni dettaglio è a portata di mano per garantirti una gestione efficace e remunerativa. Pronto a salpare verso il successo?

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Quanto si guadagna con un charter nautico – fatturato e redditività

Il guadagno derivante dalla gestione di un charter nautico può variare significativamente in base a diversi fattori come la tipologia di imbarcazione, la durata della stagione, la localizzazione geografica e la qualità dei servizi offerti. Ecco alcune indicazioni generali per comprendere il potenziale economico di un charter nautico.

Fatturato medio

Il fatturato medio di un charter nautico dipende dal tipo di imbarcazione e dalla frequenza delle prenotazioni:

  • Imbarcazioni di lusso: Yacht e catamarani di alta gamma possono avere un fatturato medio annuale che varia tra i 200.000 e i 500.000 euro.
  • Imbarcazioni standard: Barche a vela o a motore di medie dimensioni possono generare un fatturato medio annuale tra 50.000 e 150.000 euro.
  • Imbarcazioni di piccole dimensioni: Gommoni e piccole barche a motore possono avere un fatturato medio annuale tra 20.000 e 50.000 euro.

Margine di redditività

Il margine di redditività rappresenta la differenza tra i ricavi e i costi totali, espresso in percentuale sui ricavi. Per i charter nautici, il margine di redditività può essere influenzato da vari fattori come i costi di manutenzione, il carburante, l’assicurazione e le spese per l’equipaggio.

  • Costi di gestione: Comprendono l’affitto o l’acquisto dell’imbarcazione, le spese per la manutenzione, il carburante, l’assicurazione e i salari dell’equipaggio.
  • Costi variabili: Possono includere le spese per il cibo e le bevande a bordo, le attività ricreative e le tasse portuali.

Un charter nautico ben gestito può avere un margine di redditività che varia dal 20% al 40%. Questo significa che, su un fatturato annuo di 100.000 euro, il profitto netto può essere compreso tra 20.000 e 40.000 euro.

Quali fattori influiscono sul guadagno di un charter nautico?

  • Tipologia di imbarcazione: Imbarcazioni di lusso con servizi esclusivi possono generare fatturati più alti rispetto a quelle standard.
  • Durata della stagione: Una stagione più lunga, in regioni con climi favorevoli, può aumentare il numero di prenotazioni e, di conseguenza, il fatturato.
  • Servizi offerti: Offrire servizi aggiuntivi come escursioni, attività acquatiche, cene gourmet e pacchetti personalizzati può incrementare i ricavi.
  • Promozione e marketing: Investire in campagne di marketing efficaci e collaborare con agenzie di viaggio può aumentare la visibilità e attrarre più clienti.
  • Localizzazione geografica: Charter situati in destinazioni turistiche popolari tendono ad avere una maggiore affluenza e quindi un fatturato più elevato.

In conclusione, il guadagno derivante dalla gestione di un charter nautico può essere significativo, soprattutto con una gestione efficiente e una buona strategia di marketing. Con un fatturato annuo stimato tra 20.000 e 500.000 euro, a seconda del tipo di imbarcazione e dei servizi offerti, e un margine di redditività del 20-40%, è possibile ottenere un profitto netto interessante.

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Servizi offerti da un charter nautico

Un charter nautico può offrire una varietà di prodotti e servizi per massimizzare le entrate e attrarre una clientela diversificata. Ecco una panoramica dettagliata dei principali prodotti e servizi offerti, insieme ai relativi prezzi medi.

Noleggio di imbarcazioni: Il servizio principale offerto è il noleggio di imbarcazioni di varie dimensioni e tipologie: Prezzo medio:

  • Gommoni e piccole barche a motore: 200-400 euro al giorno;
  • Barche a vela e catamarani: 1.000-3.000 euro alla settimana;
  • Yacht di lusso: 10.000-50.000 euro alla settimana

Skipper e equipaggio: Servizi di skipper professionali e, per yacht di lusso, equipaggio completo: Prezzo medio:

  • Skipper: 150-250 euro al giorno;
  • Equipaggio completo (cuoco, hostess, marinai): 1.000-2.000 euro alla settimana.

Corsi di vela: Lezioni di vela per principianti e corsi avanzati per navigazione: Prezzo medio: 300-600 euro per un corso di 3-5 giorni.

Escursioni guidate: Escursioni giornaliere o di mezza giornata verso destinazioni turistiche, spiagge nascoste e punti di interesse: Prezzo medio: 100-200 euro a persona per escursioni giornaliere; 50-100 euro per mezza giornata.

Pacchetti all-inclusive: Offerte che includono noleggio, skipper, pasti e bevande: Prezzo medio: 2.000-5.000 euro alla settimana per barche a vela; 15.000-60.000 euro alla settimana per yacht di lusso.

Servizi di catering: Fornitura di pasti e bevande a bordo, con possibilità di chef privato: Prezzo medio:

  • Pasti semplici: 20-50 euro a persona al giorno;
  • Chef privato: 500-1.500 euro alla settimana.

Attività acquatiche: Attrezzature per snorkeling, immersioni, kayak, paddleboard e pesca: Prezzo medio:

  • Snorkeling: 10-20 euro a persona;
  • Immersioni: 50-100 euro a immersione;
  • Noleggio kayak/paddleboard: 20-50 euro al giorno.

Eventi speciali: Organizzazione di eventi personalizzati come matrimoni, feste private e team building aziendali: Prezzo medio: 1.000-5.000 euro per eventi giornalieri, a seconda dei servizi richiesti.

Servizi aggiuntivi

  • Transfer da e per il porto: Servizio di trasporto per i clienti da e verso il porto di imbarco: Prezzo medio: 50-100 euro per tratta.
  • Wi-Fi a bordo: Connessione internet per i passeggeri: Prezzo medio: 50-100 euro alla settimana.
  • Pulizia extra: Servizi di pulizia aggiuntiva durante il noleggio: Prezzo medio: 100-200 euro per pulizia giornaliera.
  • Noleggio veicoli a terra: Auto, scooter o biciclette disponibili al porto di attracco: Prezzo medio: Noleggio auto: 30-60 euro al giorno, Noleggio scooter: 20-40 euro al giorno, Noleggio biciclette: 10-20 euro al giorno.

In sintesi, un charter nautico può offrire una vasta gamma di prodotti e servizi per soddisfare le esigenze dei clienti e massimizzare le entrate. Con tariffe di noleggio che variano da 200 euro al giorno per piccole imbarcazioni a 50.000 euro alla settimana per yacht di lusso, e una serie di servizi aggiuntivi come skipper, corsi di vela, escursioni guidate e pacchetti all-inclusive, è possibile creare un’attività redditizia e ben frequentata.

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Requisiti e autorizzazioni per aprire un charter nautico

Aprire un charter nautico richiede il rispetto di numerosi requisiti e l’ottenimento di diverse autorizzazioni. Ecco una panoramica dettagliata dei passaggi necessari, basata su fonti istituzionali come le camere di commercio italiane.

Requisiti fondamentali

  1. Partita IVA: Prima di tutto, è necessario aprire una partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate. Questo passaggio è obbligatorio per tutte le attività commerciali.
  2. Iscrizione al Registro delle Imprese: Bisogna iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio. Questa iscrizione è essenziale per poter operare legalmente.
  3. Posizione INPS e INAIL: È obbligatorio aprire una posizione presso l’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) per la gestione dei contributi previdenziali e assistenziali, e presso l’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) per la copertura degli infortuni sul lavoro.
  4. Requisiti professionali: Per svolgere l’attività di charter nautico, è necessario possedere i requisiti professionali previsti dalla legge. Questo può includere il possesso della patente nautica adeguata alla tipologia di imbarcazione utilizzata.

Autorizzazioni specifiche

  1. Autorizzazione al noleggio: È necessario ottenere l’autorizzazione al noleggio dall’Autorità Marittima competente. Questo include la verifica della conformità delle imbarcazioni alle normative di sicurezza e idoneità al noleggio.
  2. Licenza di esercizio: Il Comune dove ha sede l’attività può richiedere una licenza di esercizio specifica per il noleggio di imbarcazioni da diporto.
  3. Certificazioni di sicurezza: Le imbarcazioni devono essere dotate di certificazioni di sicurezza rilasciate da enti competenti, come il RINA (Registro Italiano Navale), che attestano la conformità alle normative di sicurezza marittima.
  4. Assicurazioni: È obbligatorio stipulare una polizza assicurativa che copra la responsabilità civile per danni a terzi e passeggeri, nonché eventuali danni all’imbarcazione.

Requisiti tecnici e strutturali

  1. Manutenzione e revisione: Le imbarcazioni devono essere sottoposte a manutenzione regolare e revisioni periodiche per garantirne l’efficienza e la sicurezza.
  2. Dotazioni di sicurezza: Le imbarcazioni devono essere equipaggiate con tutte le dotazioni di sicurezza previste dalla legge, come giubbotti di salvataggio, estintori, razzi di segnalazione e dispositivi di comunicazione.
  3. Adeguamento normativo: È necessario adeguare le imbarcazioni alle normative tecniche vigenti, inclusi requisiti ambientali e di prevenzione dell’inquinamento marino.

Requisiti amministrativi

  1. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): Prima di iniziare l’attività, è necessario presentare una SCIA al Comune dove ha sede l’impianto. Questa segnalazione certifica l’inizio dell’attività e deve essere corredata dalla documentazione richiesta.
  2. Registro delle Imbarcazioni: Le imbarcazioni devono essere iscritte al Registro delle Imbarcazioni da Diporto tenuto dall’Autorità Marittima competente.
  3. Comunicazione di apertura: Dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie, è importante comunicare l’apertura dell’attività alle autorità locali competenti.

Requisiti di formazione e qualificazione

  1. Corsi di formazione: È consigliabile partecipare a corsi di formazione specifici per il settore nautico, che includano la gestione delle emergenze, la sicurezza a bordo e la manutenzione delle imbarcazioni.
  2. Certificazioni professionali: Il personale di bordo, inclusi skipper e equipaggio, deve possedere le certificazioni professionali adeguate, come il certificato di idoneità al comando e la certificazione STCW (Standards of Training, Certification, and Watchkeeping for Seafarers).

Procedure aggiuntive

  1. Iscrizione a Associazioni di Categoria: Sebbene non obbligatoria, l’iscrizione a associazioni di categoria può offrire vantaggi in termini di networking, aggiornamenti normativi e supporto tecnico.
  2. Permessi ambientali: Se l’attività di charter nautico prevede escursioni in aree marine protette, potrebbe essere necessario ottenere permessi ambientali specifici.

In conclusione, aprire un charter nautico in Italia richiede una serie di passaggi burocratici e autorizzativi, ognuno dei quali è fondamentale per operare legalmente e in conformità con le normative vigenti. Pianificare attentamente e seguire tutti i requisiti e le autorizzazioni è essenziale per avviare un’attività di successo.

Tipologia di clienti per un charter nautico

Un charter nautico può attrarre una vasta gamma di tipologie di clienti, ciascuna con esigenze e aspettative specifiche. Ecco una descrizione dettagliata delle principali categorie di clienti:

  1. Turisti: I turisti rappresentano una parte significativa della clientela. Sono attratti dall’idea di esplorare nuove destinazioni marittime, vivere esperienze uniche e godersi il mare in modo esclusivo. Preferiscono pacchetti all-inclusive che comprendono noleggio imbarcazioni, servizi di bordo e attività ricreative.
  2. Famiglie: Le famiglie cercano vacanze rilassanti e divertenti, con attività adatte a tutte le età. Apprezzano imbarcazioni spaziose e sicure, dotate di comfort come cabine accoglienti, attrezzature per snorkeling e giochi acquatici.
  3. Gruppi di amici: Gruppi di amici noleggiano imbarcazioni per trascorrere insieme periodi di vacanza, festeggiare eventi speciali come compleanni e addii al celibato/nubilato. Preferiscono opzioni di noleggio flessibili e imbarcazioni con ampi spazi comuni.
  4. Aziende: Le aziende organizzano eventi di team building e incentive per i dipendenti, utilizzando charter nautici per creare esperienze memorabili e rafforzare i legami tra i team. Cercano pacchetti che includano attività di gruppo e catering a bordo.
  5. Appassionati di nautica: Clienti esperti e appassionati di nautica che desiderano noleggiare imbarcazioni per regate, crociere lunghe o semplicemente per il piacere di navigare. Questi clienti apprezzano imbarcazioni performanti e ben attrezzate.

Situazione del mercato e tendenze previste

Crescita della domanda: Negli ultimi anni, il settore dei charter nautici ha visto una crescita significativa, trainata dall’aumento del turismo marittimo e dalla crescente popolarità delle vacanze in barca. La pandemia ha accelerato questa tendenza, poiché molti viaggiatori cercano opzioni di vacanza più private e sicure.

Digitalizzazione e prenotazioni online: La digitalizzazione ha rivoluzionato il settore, con piattaforme online che facilitano la prenotazione di charter nautici. I clienti possono confrontare prezzi, leggere recensioni e prenotare direttamente online, rendendo il processo più trasparente e accessibile.

Sostenibilità: C’è una crescente attenzione verso la sostenibilità nel settore nautico. I clienti sono sempre più interessati a imbarcazioni ecocompatibili, dotate di tecnologie a basso impatto ambientale come motori ibridi e sistemi di gestione dei rifiuti a bordo.

Personalizzazione dell’esperienza: I clienti cercano esperienze sempre più personalizzate. Offrire pacchetti su misura che includano itinerari esclusivi, servizi di concierge e attività personalizzate può fare la differenza nella scelta del charter nautico.

Espansione delle destinazioni: Le destinazioni tradizionali come il Mediterraneo rimangono popolari, ma c’è una crescente domanda per nuove rotte e destinazioni esotiche. Charter in aree come i Caraibi, l’Oceano Indiano e il Sud-est asiatico stanno guadagnando popolarità.

Sicurezza e igiene: La pandemia ha aumentato la sensibilità dei clienti verso le misure di sicurezza e igiene. Garantire imbarcazioni sanificate, protocolli di sicurezza rigorosi e personale formato sulle norme igieniche è diventato un elemento chiave per attrarre clienti.

In conclusione, il charter nautico può rivolgersi a una vasta gamma di clienti, dai turisti alle aziende, dalle famiglie ai gruppi di amici. Le tendenze di mercato attuali, come la crescita della domanda, la digitalizzazione, la sostenibilità e la personalizzazione dell’esperienza, offrono nuove opportunità per le aziende che sono pronte a innovare e adattarsi ai cambiamenti del settore.

Calcolare i guadagni di un charter nautico con il software business plan charter nautico di Bsness.com

Il software Business Plan Charter Nautico di Bsness.com è uno strumento potente che permette di calcolare con precisione il potenziale guadagno di un charter nautico. Ecco come puoi utilizzare le funzionalità del software inserendo i dati base del tuo progetto:

1. Inserimento dei dati base del progetto

Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie: Per avviare un charter nautico, è essenziale considerare gli investimenti iniziali in attrezzature e imbarcazioni. Alcuni esempi includono:

  • Acquisto delle imbarcazioni: Barche a vela, yacht, catamarani, gommoni.
  • Attrezzature di bordo: Strumentazione di navigazione, dispositivi di sicurezza, sistemi di comunicazione.
  • Allestimenti: Cabine confortevoli, cucine attrezzate, aree comuni accoglienti.
  • Servizi accessori: Attrezzature per sport acquatici, dispositivi di intrattenimento.

2. Servizi offerti

Nel software, puoi specificare i servizi che intendi offrire, come:

  • Noleggio di imbarcazioni: Tariffe orarie, giornaliere, settimanali per varie tipologie di imbarcazioni.
  • Skipper e equipaggio: Servizi di skipper professionali e equipaggio completo.
  • Corsi di vela: Lezioni di vela per principianti e avanzati.
  • Escursioni guidate: Escursioni giornaliere o di mezza giornata verso destinazioni turistiche.
  • Pacchetti all-inclusive: Offerte che includono noleggio, skipper, pasti e bevande.
  • Servizi di catering: Fornitura di pasti e bevande a bordo, con possibilità di chef privato.
  • Attività acquatiche: Attrezzature per snorkeling, immersioni, kayak, paddleboard e pesca.
  • Eventi speciali: Organizzazione di eventi personalizzati come matrimoni, feste private e team building aziendali.

3. Prezzi di vendita

È importante indicare i prezzi di vendita per ciascun prodotto e servizio. Ad esempio:

  • Noleggio di imbarcazioni:
    • Gommoni e piccole barche a motore: 200-400 euro al giorno;
    • Barche a vela e catamarani: 1.000-3.000 euro alla settimana;
    • Yacht di lusso: 10.000-50.000 euro alla settimana.
  • Skipper e equipaggio:
    • Skipper: 150-250 euro al giorno;
    • Equipaggio completo (cuoco, hostess, marinai): 1.000-2.000 euro alla settimana.
  • Corsi di vela: 300-600 euro per un corso di 3-5 giorni.
  • Escursioni guidate: 100-200 euro a persona per escursioni giornaliere; 50-100 euro per mezza giornata.
  • Pacchetti all-inclusive: 2.000-5.000 euro alla settimana per barche a vela; 15.000-60.000 euro alla settimana per yacht di lusso.
  • Servizi di catering:
    • Pasti semplici: 20-50 euro a persona al giorno;
    • Chef privato: 500-1.500 euro alla settimana.
  • Attività acquatiche:
    • Snorkeling: 10-20 euro a persona;
    • Immersioni: 50-100 euro a immersione;
    • Noleggio kayak/paddleboard: 20-50 euro al giorno.
  • Eventi speciali: 1.000-5.000 euro per eventi giornalieri, a seconda dei servizi richiesti.

4. Costi fissi e variabili

Il software ti permette di inserire i costi fissi e variabili. Alcuni esempi sono:

  • Costi fissi: Affitto o ammortamento dell’imbarcazione, assicurazioni, salari del personale amministrativo, costi amministrativi.
  • Costi variabili: Carburante, manutenzione delle imbarcazioni, cibo e bevande per i pacchetti all-inclusive, tasse portuali, attrezzature di consumo (snorkeling, pesca, ecc.).

5. Calcolo dei volumi di vendita

Il software calcola automaticamente i volumi di vendita dei prodotti basandosi sui dati inseriti, aiutandoti a stimare con precisione il fatturato.

6. Generazione del piano economico e finanziario

Basandosi su tutti i dati inseriti, il programma calcola automaticamente:

  • Fatturato complessivo e dettagliato per ogni prodotto e servizio.
  • Costi complessivi, suddivisi tra fissi e variabili.
  • Margini di redditività di ogni prodotto, mostrando la differenza tra i ricavi e i costi associati.
  • Punto di pareggio (break-even point), ovvero il volume di vendite necessario per coprire tutti i costi e iniziare a generare profitto.
  • Flussi di cassa, che mostrano l’andamento delle entrate e uscite di denaro nel tempo.

7. Calcolo del fabbisogno finanziario e del DSCR

Il software permette anche di determinare l’esatto importo del fabbisogno finanziario, aiutandoti a individuare l’importo del finanziamento da chiedere in banca. Inoltre, consente di calcolare l’indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio), che valuta la sostenibilità del finanziamento richiesto rispetto alla capacità di generare flussi di cassa sufficienti per coprire le rate del debito.

In conclusione, il software Business Plan Charter Nautico di Bsness.com è uno strumento completo e intuitivo che ti permette di pianificare e monitorare ogni aspetto del tuo charter nautico, garantendo una gestione efficiente e sostenibile del tuo business.

Articolo scritto il 26/05/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.