Scopri come trasformare la tua passione per la birra in un’attività redditizia con il nostro approfondimento su quanto si guadagna con un birrificio. Dalla stima dei guadagni alle autorizzazioni necessarie, passando per l’analisi del mercato e l’utilizzo del software business plan Birrificio di Bsness.com, troverai tutte le informazioni indispensabili per avviare il tuo birrificio con successo.

software business plan birrificio

Il software per fare da solo il business plan di un birrificio anche senza essere un esperto.

Include un esempio di business plan per un birrificio ottimizzato per la richiesta di un finanziamento e sul quale potrai direttamente lavorare.

Quanto si guadagna con un birrificio – redditività e ricavi

Quando si considera l’apertura di un birrificio, è fondamentale comprendere quanto si può guadagnare e quali sono le variabili economiche in gioco. Due elementi chiave da valutare sono il fatturato medio e il margine di redditività.

Fatturato medio

Il fatturato di un birrificio può variare notevolmente in base a diversi fattori, tra cui la dimensione dell’impianto, la capacità produttiva, il prezzo di vendita della birra e la domanda del mercato. In Italia, un birrificio artigianale di piccole dimensioni può generare un fatturato annuo che oscilla tra i 200.000 e i 500.000 euro. Birrifici di medie dimensioni possono arrivare a 1-2 milioni di euro, mentre quelli più grandi possono superare i 5 milioni di euro annui.

Margine di redditività

Il margine di redditività di un birrificio dipende da diversi elementi, inclusi i costi delle materie prime, le spese operative, il costo del lavoro e le tasse. Generalmente, il margine di profitto lordo di un birrificio artigianale si aggira intorno al 50-60%. Tuttavia, dopo aver considerato tutte le spese operative e fiscali, il margine di profitto netto tende a essere inferiore, spesso tra il 10% e il 15%.

Fattori che influenzano il guadagno

  1. Costo delle materie prime: La qualità e la quantità di malto, luppolo e altri ingredienti influenzano direttamente i costi di produzione;
  2. Efficienza produttiva: L’efficienza dell’impianto e la capacità di produzione influenzano i costi per litro di birra prodotta;
  3. Prezzi di vendita: Stabilire prezzi competitivi ma sufficientemente alti da coprire i costi e generare profitto è essenziale;
  4. Spese operative: Costi come affitto, energia, manutenzione e marketing giocano un ruolo cruciale nel determinare la redditività;
  5. Scala di produzione: Birrifici con maggiore capacità produttiva tendono a beneficiare di economie di scala, riducendo i costi unitari di produzione.

In sintesi, aprire un birrificio può essere un’attività redditizia, ma richiede una gestione attenta e strategica dei costi e delle vendite. Un birrificio ben gestito può aspettarsi di vedere un margine di profitto netto tra il 10% e il 15%, con un fatturato annuo che varia ampiamente a seconda della dimensione e della capacità produttiva dell’impianto.

birrificio redditività
birrificio guadagno in italia

Prodotti e Servizi offerti da un birrificio

Un birrificio non si limita alla sola produzione di birra, ma offre una gamma diversificata di prodotti e servizi che possono contribuire in modo significativo al suo successo economico. Di seguito, presentiamo una panoramica dei principali prodotti e servizi offerti, insieme ai prezzi medi associati.

Prodotti

  1. Birre artigianali
    • Birra chiara: Una delle tipologie più comuni, con un prezzo medio di 3-4 euro per bottiglia da 33 cl;
    • Birra scura: Spesso più ricca e corposa, con un prezzo medio di 3,5-5 euro per bottiglia da 33 cl;
    • Birra IPA (India Pale Ale): Con un gusto intenso e luppolato, il prezzo medio è di 4-6 euro per bottiglia da 33 cl;
    • Birra stagionale: Prodotti speciali legati a periodi specifici dell’anno, con un prezzo medio di 4-7 euro per bottiglia da 33 cl.
  2. Birre in fusto
    • Fusto da 20 litri: Utilizzato principalmente per la vendita a bar e ristoranti, con un prezzo medio di 70-100 euro;
    • Fusto da 30 litri: Ideale per eventi e locali con alto volume di vendita, con un prezzo medio di 100-150 euro.
  3. Merchandising
    • Magliette e cappellini: Con il logo del birrificio, prezzi medi di 15-25 euro per articolo;
    • Bicchieri personalizzati: Prezzo medio di 5-10 euro per unità;
    • Set regalo: Con assortimento di birre e gadget, prezzo medio di 25-50 euro.

Servizi

  1. Tour del birrificio
    • Visite guidate: Offrono un’esperienza immersiva nel processo di produzione della birra, con un prezzo medio di 10-20 euro a persona;
    • Degustazioni: Inclusa nel tour o come attività separata, con un prezzo medio di 15-30 euro a persona.
  2. Eventi privati
    • Affitto della sala: Per feste, matrimoni e altre celebrazioni, con un prezzo medio di 300-600 euro per evento;
    • Catering di birra: Fornitura di birra per eventi esterni, prezzo medio di 200-500 euro, a seconda della quantità richiesta.
  3. Corsi di formazione
    • Corsi di birrificazione: Lezioni su come produrre birra artigianale, con un prezzo medio di 100-200 euro a persona per corso;
    • Workshop tematici: Su vari aspetti della birrificazione e della degustazione, con un prezzo medio di 50-100 euro a persona.

Un birrificio ben strutturato può offrire una vasta gamma di prodotti e servizi, ampliando le opportunità di guadagno e migliorando l’esperienza del cliente. Dai diversi tipi di birra artigianale ai servizi aggiuntivi come i tour, gli eventi privati e i corsi di formazione, ogni elemento contribuisce a creare un’attività diversificata e redditizia.

birrificio modello di business plan
birrificio business plan in Italia

Requisiti e autorizzazioni per aprire con un birrificio

Aprire un birrificio in Italia richiede il rispetto di una serie di requisiti e autorizzazioni per garantire la conformità alle normative vigenti. Ecco un elenco dettagliato delle principali esigenze, basato su informazioni provenienti da fonti istituzionali come le camere di commercio.

Requisiti legali e burocratici

  1. Iscrizione alla Camera di Commercio
    • Apertura della Partita IVA: È il primo passo per qualsiasi attività commerciale;
    • Iscrizione al Registro delle Imprese: Necessaria per operare legalmente e ottenere l’autorizzazione alla produzione e vendita di bevande alcoliche.
  2. Autorizzazione sanitaria
    • Certificato HACCP: Tutti gli operatori devono seguire un corso di formazione in materia di sicurezza e igiene alimentare e ottenere il relativo certificato;
    • Parere dell’ASL: Prima di avviare l’attività, è obbligatorio ottenere un parere favorevole dall’Azienda Sanitaria Locale, che verifica la conformità igienico-sanitaria del locale e delle attrezzature.
  3. Licenza per la produzione e vendita di alcolici
    • Autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: Per la produzione e la vendita di bevande alcoliche è necessaria questa autorizzazione, che prevede anche la tenuta di registri specifici.

Requisiti strutturali e tecnici

  1. Locali adeguati
    • Requisiti urbanistici: I locali devono essere conformi alle norme urbanistiche e di destinazione d’uso;
    • Spazi e attrezzature: Devono essere adeguati alla produzione di birra, con specifiche aree per la lavorazione, lo stoccaggio delle materie prime e il prodotto finito.
  2. Attrezzature
    • Impianti di produzione: È necessario disporre di impianti certificati per la produzione della birra;
    • Sistemi di sicurezza: Devono essere installati dispositivi di sicurezza conformi alle normative, tra cui sistemi antincendio e dispositivi di protezione individuale per i lavoratori.

Requisiti fiscali e amministrativi

  1. Registri fiscali
    • Registro di carico e scarico: Obbligatorio per tracciare la produzione e la movimentazione della birra, garantendo la trasparenza e il controllo fiscale;
    • Registro di vendita: Per documentare tutte le vendite effettuate, necessario per la corretta gestione fiscale.
  2. Comunicazione di inizio attività
    • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): Deve essere presentata al Comune di competenza per dichiarare l’inizio delle operazioni. Questo documento certifica che l’attività rispetta tutte le normative vigenti.

Per aprire un birrificio in Italia è necessario soddisfare una serie di requisiti legali, sanitari e burocratici. Questi includono l’iscrizione alla Camera di Commercio, l’ottenimento di autorizzazioni sanitarie e licenze specifiche per la produzione e vendita di alcolici, nonché la conformità a rigorosi standard strutturali e tecnici. Rispettare tutte queste norme è fondamentale per operare in modo legale e sicuro, garantendo il successo e la sostenibilità dell’attività.

Tipologia di clienti per un birrificio

Un birrificio artigianale si rivolge a diverse tipologie di clienti, ognuna con caratteristiche e esigenze specifiche. Ecco una descrizione dettagliata dei principali segmenti di clientela:

Clienti individuali

  1. Appassionati di birra artigianale
    • Consumatori esperti: Persone che hanno una conoscenza approfondita delle birre artigianali e sono alla ricerca di nuove e uniche esperienze gustative;
    • Nuovi consumatori: Individui che stanno iniziando a esplorare il mondo delle birre artigianali e cercano prodotti di alta qualità.
  2. Clienti occasionali
    • Acquirenti di regali: Persone che acquistano birre artigianali come regalo per amici o familiari, spesso attratti dalle confezioni speciali e dai set regalo;
    • Consumatori occasionali: Chi acquista birra artigianale per occasioni speciali o eventi, come feste e cene.

Clienti aziendali

  1. Ristoranti e bar
    • Locali gourmet: Ristoranti di alta qualità che desiderano offrire birre artigianali come parte del loro menu per completare l’offerta culinaria;
    • Pub e birrerie: Locali specializzati che puntano a differenziarsi offrendo una selezione di birre artigianali locali e importate.
  2. Distribuzione e vendita al dettaglio
    • Negozi specializzati: Enoteche, negozi di prodotti locali e alimentari che vendono birre artigianali come parte della loro offerta di prodotti di nicchia;
    • GDO (Grande Distribuzione Organizzata): Supermercati e ipermercati che includono birre artigianali nel loro assortimento per rispondere alla crescente domanda di prodotti artigianali e di qualità.

Clienti aziendali e organizzatori di eventi

  1. Aziende e corporate
    • Regali aziendali: Birre artigianali utilizzate come regali aziendali per clienti e dipendenti, spesso durante le festività o eventi aziendali;
    • Eventi e catering: Fornitura di birra per eventi aziendali, conferenze e fiere.
  2. Organizzatori di eventi
    • Eventi privati: Matrimoni, feste e altre celebrazioni dove la birra artigianale è apprezzata per il suo valore aggiunto;
    • Festival e manifestazioni: Partecipazione a eventi e festival dedicati alla birra, dove è possibile promuovere e vendere direttamente i propri prodotti.

Cenni sulla situazione del mercato e tendenze previste

Il mercato della birra artigianale è in continua espansione, con una crescente domanda di prodotti di alta qualità e unici. Alcune tendenze chiave includono:

  1. Crescita del mercato
    • Il settore della birra artigianale ha registrato una crescita significativa negli ultimi anni, con un aumento delle vendite sia nei canali tradizionali che online. Questo trend è guidato da una maggiore consapevolezza dei consumatori e dall’interesse per prodotti locali e sostenibili.
  2. Innovazione e diversificazione
    • I birrifici stanno continuamente innovando, introducendo nuove varietà di birra, sperimentando con ingredienti e tecniche di produzione. Le birre aromatizzate, le birre stagionali e le birre invecchiate in botte stanno diventando sempre più popolari.
  3. Focus sulla sostenibilità
    • La sostenibilità è una tendenza crescente nel settore, con birrifici che adottano pratiche ecologiche, riducono l’uso di plastica e promuovono il riciclo. Questo è particolarmente apprezzato dai consumatori, che sono sempre più attenti alle questioni ambientali.
  4. Esperienze uniche per i clienti
    • I birrifici stanno ampliando la loro offerta con tour, degustazioni e eventi speciali per creare esperienze coinvolgenti per i clienti. Queste attività non solo aumentano le vendite ma anche la fidelizzazione dei clienti.

Conclusione

Il birrificio artigianale si rivolge a una clientela variegata che include appassionati di birra, ristoranti, bar, negozi specializzati, aziende e organizzatori di eventi. Il mercato della birra artigianale è in crescita, guidato da innovazione, sostenibilità e la ricerca di esperienze uniche. Queste tendenze offrono opportunità significative per i birrifici che possono adattarsi e rispondere alle esigenze del mercato.

Calcolare i guadagni di un birrificio con il software business plan birrificio di Bsness.com

Utilizzare il software business plan Birrificio di Bsness.com ti permette di calcolare in modo dettagliato e preciso quanto può guadagnare un birrificio. Il processo è semplice e richiede solo l’inserimento di alcuni dati base del progetto. Ecco una guida chiara su come procedere.

Dati base del progetto

  1. Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie
    • Impianto di produzione: Inclusi fermentatori, bollitori, impianti di imbottigliamento e sistemi di raffreddamento;
    • Attrezzature di laboratorio: Strumenti per il controllo qualità e analisi della birra;
    • Arredi e attrezzature per il punto vendita: Se il birrificio include un’area di vendita diretta al pubblico.
  2. Servizi offerti
    • Produzione e vendita di birra artigianale: Definisci i tipi di birra che intendi produrre (es. chiara, scura, IPA);
    • Tour del birrificio: Include il prezzo del biglietto per le visite guidate;
    • Eventi privati e catering: Definisci i costi per l’affitto della sala e il servizio di catering.
  3. Prezzi di vendita
    • Birra in bottiglia: Prezzo medio per unità;
    • Birra in fusto: Prezzo medio per litro;
    • Biglietti per i tour: Prezzo per persona;
    • Affitto sala per eventi: Prezzo per evento.

Costi

  1. Costi fissi
    • Affitto del locale: Costo mensile;
    • Salaries e stipendi: Costo del personale;
    • Spese amministrative: Costi per la gestione amministrativa, legale e fiscale.
  2. Costi variabili
    • Materie prime: Costi per malto, luppolo, lievito e altri ingredienti;
    • Energia e acqua: Costi legati alla produzione;
    • Packaging: Costi per bottiglie, etichette e imballaggi.

Funzionalità del software

  • Calcolo dei volumi di vendita dei prodotti: Inserisci i dati relativi alla produzione prevista e il software calcolerà automaticamente i volumi di vendita;
  • Calcolo del fatturato e dei costi complessivi: Basandosi sui prezzi di vendita e sui costi, il software fornirà il totale del fatturato e dei costi complessivi;
  • Margini di redditività di ogni prodotto: Analisi dettagliata dei profitti per ogni tipologia di birra e servizio offerto;
  • Punto di pareggio (break-even point): Identifica il volume di vendite necessario per coprire tutti i costi e iniziare a generare profitto;
  • Flussi di cassa: Previsione dei flussi di cassa per pianificare la liquidità aziendale;
  • Fabbisogno finanziario: Calcolo dell’importo necessario per avviare o espandere il birrificio, includendo l’importo del finanziamento da chiedere in banca;
  • Indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio): Valutazione della sostenibilità del finanziamento richiesto, basato sulla capacità del birrificio di generare flussi di cassa sufficienti a coprire il servizio del debito.

Conclusione

Grazie al software business plan Birrificio di Bsness.com, puoi ottenere un quadro completo della redditività del tuo birrificio. Inserendo dati come investimenti iniziali, servizi offerti, prezzi di vendita, costi fissi e variabili, il software calcolerà automaticamente fatturato, costi complessivi, margini di redditività, punto di pareggio, flussi di cassa, e fabbisogno finanziario. Inoltre, l’indice DSCR ti permetterà di valutare la sostenibilità del finanziamento richiesto per avviare o ampliare l’attività, garantendo così una gestione finanziaria ottimale.

Articolo scritto il 9/06/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.