Vuoi scoprire quanto guadagna una piadineria e come calcolare il potenziale guadagno del tuo specifico progetto? In questo articolo, analizziamo il fatturato medio e i margini di redditività, i prodotti e servizi offerti, e i requisiti e autorizzazioni necessari. Inoltre, ti mostriamo come un business plan ben fatto può aiutarti a determinare i volumi di vendita, il fabbisogno finanziario e la sostenibilità del tuo progetto. Ottimizza ogni aspetto della tua piadineria e massimizza i tuoi profitti!

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Quanto guadagna una piadineria – fatturato e redditività

Gestire una piadineria può essere un’attività redditizia, ma i guadagni possono variare a seconda di diversi fattori. Vediamo quali sono i principali elementi che influenzano il fatturato medio e il margine di redditività.

Fatturato medio

Il fatturato medio di una piadineria dipende dalla ubicazione, dalla dimensione del locale, e dalla clientela. Una piadineria ben avviata situata in una zona ad alto traffico può generare un fatturato annuo compreso tra 100.000 e 300.000 euro. Tuttavia, piadinerie in località molto frequentate o turistiche possono superare anche i 400.000 euro di fatturato annuo.

Margine di redditività

Il margine di redditività di una piadineria è influenzato dai costi operativi, che includono:

  • Costi delle materie prime: Ingredienti per la preparazione delle piadine e delle farciture;
  • Costi del personale: Stipendi e contributi per i dipendenti;
  • Costi di gestione: Affitto, utenze, manutenzione delle attrezzature.

In media, il margine di redditività per una piadineria varia tra il 15% e il 25% del fatturato annuo. Questo significa che, per una piadineria con un fatturato annuo di 200.000 euro, il profitto netto potrebbe oscillare tra 30.000 e 50.000 euro.

Aprire e gestire una piadineria può essere un’impresa lucrativa, soprattutto se si presta attenzione alla gestione dei costi e alla qualità dei prodotti offerti. Il fatturato medio può variare significativamente, ma con una strategia ben pianificata e una gestione efficiente, è possibile ottenere un margine di redditività sostanziale, rendendo questa attività un’opportunità interessante nel settore della ristorazione.

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Prodotti e Servizi offerti da una piadineria

Una piadineria offre una varietà di prodotti e servizi, tutti centrati sulla famosa piadina, un piatto tipico della tradizione culinaria italiana. Ecco una panoramica dei principali prodotti e servizi offerti, con i relativi prezzi medi.

Prodotti offerti dal locale

  1. Piadine classiche
    • Piadina al prosciutto e formaggio: Una delle opzioni più tradizionali, con un prezzo medio di 4-6 euro;
    • Piadina con salame e rucola: Una combinazione popolare, con un prezzo medio di 5-7 euro;
    • Piadina vegetariana: Con verdure grigliate e formaggio, offerta a 4-6 euro.
  2. Piadine gourmet
    • Piadina con prosciutto di Parma, rucola e parmigiano: Un’opzione più raffinata, con un prezzo medio di 6-8 euro;
    • Piadina con bresaola, rucola e grana: Perfetta per chi cerca un sapore ricco e leggero, con un prezzo di 6-8 euro;
    • Piadina con tartufo e pecorino: Una scelta gourmet, disponibile a 8-10 euro.
  3. Piadine dolci
    • Piadina con Nutella: Un classico dolce, con un prezzo medio di 3-5 euro;
    • Piadina con marmellata: Disponibile in vari gusti, offerta a 3-5 euro;
    • Piadina con mascarpone e fragole: Un’opzione raffinata, con un prezzo di 5-7 euro.
  4. Bevande
    • Bibite analcoliche: Acqua, bibite gassate, succhi, con prezzi che variano tra 1,5 e 3 euro;
    • Birre artigianali: Offerte a 4-6 euro;
    • Vini locali: Bicchieri di vino locale a 3-5 euro.

Servizi offerti

  1. Consumo in loco
    • Servizio al tavolo: Molte piadinerie offrono un servizio al tavolo in un ambiente accogliente, spesso senza costi aggiuntivi rispetto ai prezzi delle piadine.
  2. Takeaway
    • Ordini da asporto: Possibilità di ordinare e ritirare le piadine per il consumo fuori dal locale, con prezzi identici a quelli del consumo in loco.
  3. Consegna a domicilio
    • Delivery: Molte piadinerie offrono servizi di consegna a domicilio, spesso tramite app di delivery. I costi di consegna variano generalmente tra 2 e 5 euro.
  4. Eventi e catering
    • Servizio catering: Fornitura di piadine e bevande per eventi privati e aziendali. I prezzi per il catering possono variare notevolmente in base alle esigenze specifiche dell’evento, con pacchetti che partono da 10-20 euro a persona.

Una piadineria offre una vasta gamma di prodotti che vanno dalle piadine classiche alle piadine gourmet e dolci, oltre a bevande di vario tipo. I servizi offerti includono il consumo in loco, ordini da asporto, consegna a domicilio e servizi di catering per eventi. I prezzi medi variano a seconda della tipologia di piadina e del servizio richiesto, garantendo opzioni per tutte le fasce di prezzo e le esigenze dei clienti.

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Requisiti e autorizzazioni per aprire una piadineria

Aprire una piadineria in Italia richiede il rispetto di specifici requisiti e l’ottenimento di diverse autorizzazioni. Ecco i principali passi da seguire, basati sulle normative e le indicazioni delle camere di commercio italiane.

1. Registrazione e apertura partita IVA

Per avviare l’attività, è necessario registrare l’impresa presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente per territorio e aprire una partita IVA. Durante la registrazione, si deve specificare il codice ATECO appropriato per l’attività di ristorazione.

2. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)

È obbligatorio presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune di riferimento. La SCIA attesta che l’attività rispetta tutte le normative vigenti in materia di sicurezza, igiene e salute pubblica, permettendo di iniziare l’attività immediatamente dopo la presentazione.

3. Requisiti dei locali

I locali devono essere conformi alle norme igienico-sanitarie e di sicurezza. Questo include:

  • Adeguamento alle normative HACCP: Implementazione di un sistema di controllo per garantire la sicurezza alimentare;
  • Autorizzazione sanitaria: Rilasciata dall’ASL locale, che certifica la conformità dei locali alle normative igieniche;
  • Normative di sicurezza: Rispetto delle norme antincendio e delle disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro, incluse le uscite di emergenza e i dispositivi di sicurezza.

4. Permessi edilizi

Se i locali richiedono lavori di ristrutturazione o modifiche strutturali, è necessario ottenere le autorizzazioni edilizie appropriate dal Comune. Questo può includere il permesso di costruire o la SCIA edilizia, a seconda della natura dei lavori.

5. Autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande

Per poter somministrare alimenti e bevande al pubblico, è necessario ottenere l’autorizzazione per la somministrazione dal Comune. Questa autorizzazione verifica che il titolare possieda i requisiti morali e professionali richiesti dalla legge.

6. Iscrizione al REC (Registro Esercenti il Commercio)

A seconda della tipologia di attività, potrebbe essere necessaria l’iscrizione al REC (Registro Esercenti il Commercio), che prevede il possesso di requisiti professionali specifici, come la frequenza di corsi di formazione riconosciuti.

7. Certificato di prevenzione incendi

È obbligatorio ottenere un certificato di prevenzione incendi per i locali, rilasciato dai Vigili del Fuoco, che attesta il rispetto delle normative antincendio.

8. Comunicazione all’Agenzia delle Entrate

L’apertura dell’attività deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate, che provvederà a registrare la nuova impresa per fini fiscali, compresa l’emissione del numero di partita IVA e l’iscrizione al regime fiscale appropriato.

9. Autorizzazioni per l’insegna

L’installazione dell’insegna della piadineria richiede spesso un’autorizzazione comunale, che verifica la conformità dell’insegna alle normative locali in materia di decoro urbano e sicurezza.

Aprire una piadineria richiede una serie di passaggi burocratici e l’ottenimento di diverse autorizzazioni. È fondamentale seguire attentamente tutte le procedure per garantire la legalità dell’attività e il rispetto delle normative vigenti. Rivolgersi a un commercialista o a un consulente specializzato può essere di grande aiuto per navigare in questo processo e assicurarsi di non tralasciare alcun dettaglio.

Tipologia di clienti per una piadineria

Una piadineria può attrarre una vasta gamma di clienti grazie alla versatilità e alla bontà delle piadine. Ecco le principali tipologie di clienti a cui si rivolge:

1. Clienti locali e abituali

Residenze locali: Persone che vivono nelle vicinanze e frequentano la piadineria regolarmente per un pasto veloce e gustoso. Questi clienti cercano qualità, velocità del servizio e un buon rapporto qualità-prezzo.

2. Lavoratori

Impiegati e professionisti: Coloro che lavorano nei dintorni e cercano un’opzione rapida e soddisfacente per il pranzo. La piadina è ideale per una pausa pranzo breve ma nutriente.

3. Turisti

Turisti: In località turistiche, le piadinerie attraggono visitatori che desiderano provare cibi tipici locali. Offrire piadine con ingredienti tradizionali e locali può essere un grande richiamo per questa clientela.

4. Studenti

Studenti: Sia degli istituti superiori che universitari, attratti da prezzi accessibili e dalla possibilità di mangiare qualcosa di veloce tra una lezione e l’altra.

5. Famiglie

Famiglie: Che visitano la piadineria per un pasto informale e rilassato. La piadina è apprezzata dai bambini per la sua semplicità e dalle famiglie per la varietà delle opzioni disponibili.

Situazione del mercato e tendenze previste

Il mercato delle piadinerie è in continua crescita, spinto da vari fattori:

1. Crescita della domanda di cibi veloci e di qualità

C’è una crescente preferenza per i cibi veloci, ma senza rinunciare alla qualità e alla genuinità. Le piadinerie rispondono perfettamente a questa esigenza offrendo un’alternativa salutare ai classici fast food.

2. Interesse per la cucina tradizionale

La piadina rappresenta un piatto tipico della cucina tradizionale italiana. Il crescente interesse per i cibi autentici e locali favorisce la diffusione delle piadinerie, sia in Italia che all’estero.

3. Innovazione nel menu

Le piadinerie stanno ampliando la loro offerta con piadine gourmet, piadine vegetariane e piadine vegane per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più diversificata e attenta alla salute.

4. Consegne a domicilio e takeaway

L’aumento della domanda di consegne a domicilio e servizi di takeaway ha portato molte piadinerie ad adattarsi, offrendo opzioni di consegna tramite app di food delivery e servizi di asporto ben organizzati.

5. Sostenibilità

C’è una crescente attenzione alla sostenibilità e alle pratiche ecologiche. Le piadinerie stanno rispondendo utilizzando ingredienti biologici e locali, e riducendo l’uso di plastica e materiali non riciclabili.

Una piadineria può attirare un pubblico molto ampio, dai residenti locali ai turisti, dai lavoratori agli studenti. La situazione del mercato è favorevole, con una crescente domanda di cibi veloci ma di qualità, e con tendenze che puntano verso l’innovazione del menu e la sostenibilità. Adeguarsi a queste tendenze e comprendere le esigenze dei diversi segmenti di clientela è fondamentale per il successo di una piadineria.

Calcolare i guadagni di una piadineria con il software business plan piadineria di Bsness.com

Utilizzare il software business plan Piadineria di Bsness.com è un metodo efficace per determinare il potenziale guadagno della tua piadineria. Ecco una guida dettagliata su come utilizzare il software, illustrando i principali aspetti da considerare:

1. Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie

Per avviare una piadineria, è necessario indicare nel software gli investimenti iniziali relativi alle attrezzature essenziali, come ad esempio:

  • Forni e piastre per cuocere le piadine: Un investimento medio di 3.000 – 5.000 euro;
  • Attrezzature per la conservazione degli alimenti: Frigoriferi e congelatori, con un costo di 2.000 – 4.000 euro;
  • Arredamento del locale: Tavoli, sedie, banconi, con una spesa di 5.000 – 10.000 euro;
  • Sistemi informatici: Registratori di cassa, POS, software gestionale, con un costo di 2.000 – 3.000 euro.

2. Servizi offerti e relativi prezzi di vendita

Il software consente di dettagliare i servizi offerti dalla piadineria e i prezzi di vendita associati. Alcuni esempi includono:

  • Vendita di piadine classiche: Prezzo medio di 4-6 euro;
  • Piadine gourmet: Prezzo medio di 6-8 euro;
  • Piadine dolci: Prezzo medio di 3-5 euro;
  • Bevande: Bibite analcoliche a 1,5-3 euro, birre a 4-6 euro, vini locali a 3-5 euro;
  • Servizi di consegna a domicilio: Con un costo aggiuntivo di 2-5 euro.

3. Costi fissi e costi variabili

Per un calcolo accurato, è essenziale inserire nel software i costi fissi e variabili. Ecco alcuni esempi:

  • Costi fissi:
    • Affitto del locale: Variabile a seconda della posizione, con una media di 1.000 – 3.000 euro al mese;
    • Stipendi del personale: Con una spesa mensile di 2.000 – 5.000 euro, a seconda del numero di dipendenti;
    • Spese amministrative: Utenze, assicurazioni, ecc., con un costo di 500 – 1.000 euro al mese.
  • Costi variabili:
    • Costi delle materie prime: Farina, salumi, formaggi, verdure, ecc., con una media mensile di 3.000 – 6.000 euro;
    • Costi di marketing: Pubblicità online e offline, con una spesa media di 200 – 1.000 euro al mese.

4. Calcolo automatico del piano economico e finanziario

Il software Bsness.com calcola automaticamente il piano economico e finanziario basandosi sui dati inseriti. In particolare:

  • Volumi di vendita: Il software calcola i volumi di vendita dei prodotti basandosi su stime di produzione e prezzi di vendita;
  • Fatturato e costi complessivi: Determina il fatturato totale e i costi operativi complessivi;
  • Margini di redditività: Calcola i margini di redditività per ogni prodotto venduto;
  • Punto di pareggio: Identifica il punto di pareggio, ossia il livello di vendite necessario per coprire tutti i costi;
  • Flussi di cassa: Prevede i flussi di cassa per gestire le entrate e le uscite finanziarie nel tempo.

5. Calcolo del fabbisogno finanziario e indice DSCR

Il software permette di determinare l’importo del fabbisogno finanziario per individuare l’ammontare del finanziamento necessario. Inoltre, calcola il DSCR (Debt Service Coverage Ratio), un indice che misura la capacità dell’azienda di sostenere il finanziamento richiesto, valutando così la sostenibilità del debito.

Conclusioni

Utilizzando il software business plan Piadineria di Bsness.com, puoi ottenere una visione completa e dettagliata del potenziale guadagno della tua piadineria. Inserendo i dati base del progetto, il software esegue calcoli automatici per offrirti un piano economico e finanziario accurato, aiutandoti a prendere decisioni informate e a pianificare il futuro della tua attività.

Articolo scritto il 30/6/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.