Scopri quanto guadagna una parafarmacia e come calcolare i potenziali guadagni utilizzando il software business plan di Bsness.com! In questo articolo, analizziamo il fatturato medio e i margini di redditività, i prodotti e servizi offerti, e i requisiti e autorizzazioni necessari. Ti mostreremo come inserire i dati base del progetto per ottenere un piano economico e finanziario dettagliato, e come un business plan ben fatto può aiutarti a determinare i volumi di vendita, il fabbisogno finanziario e la sostenibilità del tuo progetto. Pianifica il successo della tua parafarmacia e massimizza i profitti con Bsness.com!

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Quanto guadagna una parafarmacia – fatturato e redditività

Gestire una parafarmacia può essere un’attività redditizia, ma i guadagni possono variare a seconda di diversi fattori. Vediamo quali sono i principali elementi che influenzano il fatturato medio e il margine di redditività.

Fatturato medio

Il fatturato medio di una parafarmacia dipende dalla dimensione dell’attività, dalla ubicazione e dal tipo di prodotti venduti. Una parafarmacia di medie dimensioni situata in una buona posizione può generare un fatturato annuo compreso tra 200.000 e 500.000 euro. Tuttavia, parafarmacie più grandi o situate in aree con alta densità di popolazione e un’elevata affluenza di clienti possono superare anche i 700.000 euro di fatturato annuo.

Margine di redditività

Il margine di redditività di una parafarmacia è influenzato dai costi operativi, che includono:

  • Costi di acquisto dei prodotti: Farmaci da banco, integratori, cosmetici, e altri prodotti sanitari;
  • Costi del personale: Stipendi per farmacisti e personale di vendita;
  • Costi di gestione: Affitto, utenze, manutenzione delle attrezzature;
  • Costi di marketing e promozione: Pubblicità, promozioni e campagne di fidelizzazione.

In media, il margine di redditività per una parafarmacia varia tra il 10% e il 20% del fatturato annuo. Questo significa che, per una parafarmacia con un fatturato annuo di 300.000 euro, il profitto netto potrebbe oscillare tra 30.000 e 60.000 euro.

Aprire e gestire una parafarmacia può essere un’impresa lucrativa, soprattutto se si presta attenzione alla gestione dei costi e alla selezione dei prodotti offerti. Il fatturato medio può variare significativamente, ma con una strategia ben pianificata e una gestione efficiente, è possibile ottenere un margine di redditività sostanziale, rendendo questa attività un’opportunità interessante nel settore della salute e del benessere.

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Prodotti e Servizi offerti da una parafarmacia

Una parafarmacia offre una vasta gamma di prodotti e servizi destinati alla salute e al benessere. Ecco una panoramica dettagliata dei principali prodotti e servizi offerti, con i relativi prezzi medi.

Prodotti offerti

  1. Farmaci da banco
    • Antinfiammatori: Farmaci come ibuprofene e paracetamolo. Prezzo medio: 5-10 euro;
    • Antistaminici: Farmaci per il trattamento delle allergie. Prezzo medio: 8-15 euro;
    • Digestivi e antiacidi: Farmaci per il trattamento dei disturbi digestivi. Prezzo medio: 5-12 euro.
  2. Integratori alimentari
    • Multivitaminici: Integratori di vitamine e minerali. Prezzo medio: 10-25 euro;
    • Integratori specifici: Integratori di ferro, calcio, omega-3, ecc. Prezzo medio: 15-30 euro;
    • Prodotti per lo sport: Proteine in polvere, BCAA, creatina. Prezzo medio: 20-50 euro.
  3. Prodotti cosmetici
    • Cura della pelle: Creme idratanti, anti-età, detergenti. Prezzo medio: 15-50 euro;
    • Prodotti per capelli: Shampoo, balsami, trattamenti. Prezzo medio: 10-30 euro;
    • Make-up: Fondotinta, rossetti, mascara. Prezzo medio: 10-30 euro.
  4. Dispositivi medici
    • Misuratori di pressione: Prezzo medio: 30-100 euro;
    • Termometri: Prezzo medio: 5-20 euro;
    • Glucosimetri: Prezzo medio: 20-60 euro.
  5. Prodotti per l’igiene
    • Prodotti per l’igiene orale: Spazzolini, dentifrici, collutori. Prezzo medio: 3-10 euro;
    • Prodotti per l’igiene intima: Detergenti intimi, assorbenti. Prezzo medio: 4-15 euro;
    • Prodotti per l’igiene del corpo: Saponi, deodoranti, salviette. Prezzo medio: 2-10 euro.
  6. Altri prodotti
    • Prodotti per bambini: Pannolini, biberon, prodotti per la cura del bambino. Prezzo medio: 5-20 euro;
    • Alimenti speciali: Prodotti senza glutine, alimenti per diabetici. Prezzo medio: 3-10 euro per unità;
    • Prodotti per animali: Integratori, shampoo specifici. Prezzo medio: 10-30 euro.

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Servizi offerti

  1. Consulenza farmacologica
    • Consulenza personalizzata: Consigli su farmaci e integratori in base alle esigenze individuali. Generalmente inclusa nel prezzo dei prodotti.
  2. Misurazione della pressione
    • Servizio di misurazione: Controllo della pressione sanguigna. Prezzo medio: gratuito o 2-5 euro per misurazione.
  3. Test diagnostici rapidi
    • Test glicemici: Controllo del livello di zucchero nel sangue. Prezzo medio: 5-10 euro;
    • Test per intolleranze alimentari: Prezzo medio: 30-60 euro;
    • Test per il colesterolo: Prezzo medio: 5-10 euro.
  4. Noleggio attrezzature mediche
    • Noleggio di apparecchi medicali: Aerosol, tiralatte, stampelle. Prezzo medio: 10-20 euro al giorno.

Una parafarmacia offre una vasta gamma di prodotti come farmaci da banco, integratori alimentari, prodotti cosmetici, dispositivi medici e prodotti per l’igiene. I servizi offerti includono consulenza farmacologica, misurazione della pressione, test diagnostici rapidi e noleggio attrezzature mediche. I prezzi medi variano a seconda del prodotto o del servizio, garantendo opzioni per tutte le fasce di prezzo e le esigenze dei clienti. Questi prodotti e servizi non solo contribuiscono alla salute e al benessere, ma rappresentano anche una fonte importante di reddito per la parafarmacia.

Requisiti e autorizzazioni per aprire una parafarmacia

Aprire una parafarmacia in Italia richiede il rispetto di specifici requisiti e l’ottenimento di diverse autorizzazioni. Ecco i principali passi da seguire, basati sulle normative e le indicazioni delle camere di commercio italiane e altre fonti istituzionali.

1. Titoli di studio e qualifiche professionali

Per aprire una parafarmacia è necessario avere i titoli di studio e le qualifiche professionali appropriate. Il titolare o il responsabile deve essere un farmacista laureato e iscritto all’Ordine dei Farmacisti.

2. Registrazione e apertura partita IVA

È necessario registrare l’impresa presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente per territorio e aprire una partita IVA. Durante la registrazione, si deve specificare il codice ATECO appropriato per l’attività di commercio di prodotti farmaceutici e parafarmaceutici.

3. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)

È obbligatorio presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune di riferimento. La SCIA attesta che l’attività rispetta tutte le normative vigenti in materia di sicurezza, igiene e salute pubblica, permettendo di iniziare l’attività immediatamente dopo la presentazione.

4. Autorizzazione sanitaria

Deve essere ottenuta una autorizzazione sanitaria dall’ASL locale, che certifica la conformità dei locali alle normative igienico-sanitarie. Questo include:

  • Igiene dei locali: Garanzia che i locali siano puliti e idonei per la vendita di prodotti sanitari;
  • Sicurezza degli impianti: Certificazione che gli impianti elettrici e idraulici rispettino le normative di sicurezza.

5. Requisiti dei locali

I locali devono rispettare le normative in materia di sicurezza e accessibilità. Questo include:

  • Accessibilità: I locali devono essere accessibili a persone con disabilità;
  • Normative antincendio: Rispetto delle norme antincendio, comprese le uscite di emergenza e i dispositivi di sicurezza.

6. Permessi edilizi

Se i locali richiedono lavori di ristrutturazione o modifiche strutturali, è necessario ottenere le autorizzazioni edilizie appropriate dal Comune. Questo può includere il permesso di costruire o la SCIA edilizia, a seconda della natura dei lavori.

7. Iscrizione all’INPS e INAIL

L’iscrizione all’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) e all’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) è obbligatoria per garantire la copertura previdenziale e assicurativa dei dipendenti.

8. Comunicazione all’Agenzia delle Entrate

L’apertura dell’attività deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate, che provvederà a registrare la nuova impresa per fini fiscali, compresa l’emissione del numero di partita IVA e l’iscrizione al regime fiscale appropriato.

9. Autorizzazioni per l’insegna

L’installazione dell’insegna della parafarmacia richiede spesso un’autorizzazione comunale, che verifica la conformità dell’insegna alle normative locali in materia di decoro urbano e sicurezza.

10. Adempimenti relativi alla privacy

La parafarmacia deve rispettare le normative in materia di privacy e trattamento dei dati personali. Questo include la gestione sicura dei dati dei clienti e l’adozione di misure per proteggerli da accessi non autorizzati.

Aprire una parafarmacia richiede una serie di passaggi burocratici e l’ottenimento di diverse autorizzazioni. È fondamentale seguire attentamente tutte le procedure per garantire la legalità dell’attività e il rispetto delle normative vigenti. Rivolgersi a un commercialista o a un consulente specializzato può essere di grande aiuto per navigare in questo processo e assicurarsi di non tralasciare alcun dettaglio.

Tipologia di clienti per una parafarmacia

Una parafarmacia si rivolge a una vasta gamma di clienti, ciascuna con esigenze specifiche legate alla salute e al benessere. Ecco una panoramica delle principali tipologie di clienti a cui si rivolge:

1. Famiglie e privati

Famiglie: La parafarmacia offre prodotti per tutta la famiglia, dai neonati agli anziani. I genitori acquistano prodotti per la cura dei bambini, mentre gli adulti cercano integratori, cosmetici e farmaci da banco.

2. Sportivi

Sportivi e atleti: Questi clienti cercano integratori alimentari, prodotti per la cura muscolare e articoli per migliorare le prestazioni sportive. Gli integratori di proteine, vitamine e minerali sono particolarmente richiesti.

3. Persone con esigenze specifiche

Persone con patologie specifiche: Clienti con malattie croniche o condizioni particolari acquistano integratori specializzati, dispositivi medici e farmaci da banco specifici. Ad esempio, persone con diabete cercano alimenti e integratori adatti alla loro condizione.

4. Anziani

Anziani: Questo segmento cerca prodotti per la gestione della salute quotidiana, come integratori per ossa e articolazioni, dispositivi per il monitoraggio della salute e prodotti per l’igiene personale.

5. Donne

Donne: Clienti femminili cercano prodotti per la cura della pelle, integratori specifici per la salute femminile e cosmetici. Le parafarmacie offrono una vasta gamma di prodotti anti-età, per la cura dei capelli e per la bellezza.

6. Professionisti del settore sanitario

Medici e professionisti sanitari: Acquistano dispositivi medici, strumenti diagnostici e prodotti sanitari per l’uso professionale. Inoltre, cercano integratori e prodotti specifici per i loro pazienti.

Situazione del mercato e tendenze previste

Il mercato delle parafarmacie è in continua evoluzione, influenzato da cambiamenti nelle preferenze dei consumatori e innovazioni tecnologiche. Ecco alcuni cenni sulla situazione attuale e le tendenze previste:

1. Crescita del mercato

Il mercato delle parafarmacie sta crescendo, spinto dalla crescente domanda di prodotti per la salute e il benessere. La maggiore consapevolezza dei consumatori riguardo alla prevenzione e alla cura della salute ha aumentato la domanda di prodotti parafarmaceutici.

2. Digitalizzazione

La digitalizzazione sta trasformando il settore, con un aumento delle vendite online di prodotti parafarmaceutici. Le parafarmacie stanno investendo in piattaforme e-commerce e nella presenza sui social media per raggiungere un pubblico più ampio.

3. Sostenibilità

C’è una crescente domanda di prodotti sostenibili e biologici. I consumatori sono sempre più attenti all’impatto ambientale dei prodotti che acquistano, favorendo quelli con ingredienti naturali e confezioni ecologiche.

4. Personalizzazione

La tendenza verso la personalizzazione sta crescendo. Le parafarmacie offrono consulenze personalizzate per aiutare i clienti a scegliere i prodotti più adatti alle loro esigenze specifiche, migliorando l’esperienza di acquisto.

5. Invecchiamento della popolazione

L’invecchiamento della popolazione sta aumentando la domanda di prodotti per la salute degli anziani, come integratori per ossa e articolazioni, dispositivi medici per il monitoraggio della salute e prodotti per l’igiene personale.

Una parafarmacia si rivolge a un’ampia clientela, comprendente famiglie, sportivi, persone con esigenze specifiche, anziani, donne e professionisti del settore sanitario. La situazione del mercato è favorevole, con tendenze che puntano verso la crescita del mercato, la digitalizzazione, la sostenibilità, la personalizzazione e l’invecchiamento della popolazione. Adeguarsi a queste tendenze e comprendere le esigenze dei diversi segmenti di clientela è fondamentale per il successo di una parafarmacia.

Calcolare i guadagni di una parafarmacia con il software business plan parafarmacia di Bsness.com

Utilizzare il software business plan Parafarmacia di Bsness.com è un metodo efficace per determinare il potenziale guadagno della tua parafarmacia. Ecco una guida dettagliata su come utilizzare il software, illustrando i principali aspetti da considerare:

1. Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie

Per avviare una parafarmacia, è necessario indicare nel software gli investimenti iniziali relativi alle attrezzature essenziali, come ad esempio:

  • Arredi e scaffalature: Per esporre i prodotti in modo ordinato e accessibile. Investimento medio: 10.000 – 30.000 euro;
  • Sistemi informatici e software gestionale: Computer, registratori di cassa, software per la gestione delle vendite e del magazzino. Costo medio: 5.000 – 15.000 euro;
  • Attrezzature per la misurazione della pressione e altri servizi diagnostici: Costo medio: 2.000 – 5.000 euro.

2. Servizi offerti e relativi prezzi di vendita

Il software consente di dettagliare i servizi offerti dalla parafarmacia e i prezzi di vendita associati. Alcuni esempi includono:

  • Vendita di farmaci da banco: Prezzo medio di 5-15 euro per prodotto;
  • Vendita di integratori alimentari: Prezzo medio di 10-30 euro per prodotto;
  • Vendita di prodotti cosmetici: Prezzo medio di 15-50 euro per prodotto;
  • Misurazione della pressione: Prezzo medio di 2-5 euro per misurazione;
  • Test diagnostici rapidi: Prezzo medio di 5-20 euro per test.

3. Costi fissi e costi variabili

Per un calcolo accurato, è essenziale inserire nel software i costi fissi e variabili. Ecco alcuni esempi:

  • Costi fissi:
    • Affitto del locale: Variabile a seconda della posizione, con una media di 1.000 – 3.000 euro al mese;
    • Stipendi del personale: Con una spesa mensile di 2.000 – 10.000 euro, a seconda del numero di dipendenti e delle qualifiche;
    • Spese amministrative: Utenze, assicurazioni, ecc., con un costo di 500 – 1.500 euro al mese.
  • Costi variabili:
    • Costi di acquisto dei prodotti: Farmaci da banco, integratori, cosmetici, con una media mensile di 10.000 – 50.000 euro;
    • Costi di marketing e promozione: Pubblicità online e offline, con una spesa media di 500 – 2.000 euro al mese.

4. Calcolo automatico del piano economico e finanziario

Il software Bsness.com calcola automaticamente il piano economico e finanziario basandosi sui dati inseriti. In particolare:

  • Volumi di vendita: Il software calcola i volumi di vendita dei prodotti basandosi su stime di produzione e prezzi di vendita;
  • Fatturato e costi complessivi: Determina il fatturato totale e i costi operativi complessivi;
  • Margini di redditività: Calcola i margini di redditività per ogni prodotto venduto;
  • Punto di pareggio: Identifica il punto di pareggio, ossia il livello di vendite necessario per coprire tutti i costi;
  • Flussi di cassa: Prevede i flussi di cassa per gestire le entrate e le uscite finanziarie nel tempo.

5. Calcolo del fabbisogno finanziario e indice DSCR

Il software permette di determinare l’importo del fabbisogno finanziario per individuare l’ammontare del finanziamento necessario. Inoltre, calcola il DSCR (Debt Service Coverage Ratio), un indice che misura la capacità dell’azienda di sostenere il finanziamento richiesto, valutando così la sostenibilità del debito.

Conclusioni

Utilizzando il software business plan parafarmacia di Bsness.com, puoi ottenere una visione completa e dettagliata del potenziale guadagno della tua parafarmacia. Inserendo i dati base del progetto, il software esegue calcoli automatici per offrirti un piano economico e finanziario accurato, aiutandoti a prendere decisioni informate e a pianificare il futuro della tua attività.

Articolo scritto l’1/7/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.