Vuoi scoprire quanto guadagna una libreria e come calcolare i potenziali guadagni creando un business plan in modo semplice e rapido?

In questo articolo, analizziamo il fatturato medio e i margini di redditività, i prodotti e servizi offerti, e i requisiti e autorizzazioni necessari.

Ti mostreremo come gestire i dati base del progetto per ottenere un piano economico e finanziario dettagliato e come il software può aiutarti a determinare i volumi di vendita, il fabbisogno finanziario e la sostenibilità del tuo progetto.

Pianifica il successo della tua libreria e massimizza i profitti con Bsness.com!

software business plan libreria

Il software per fare da solo il business plan di una libreria anche senza essere un esperto.

Include un esempio completo ottimizzato per la richiesta di un finanziamento e sul quale potrai direttamente lavorare.

Quanto guadagna una libreria – fatturato e redditività

Gestire una libreria può essere un’attività redditizia, ma i guadagni possono variare in base a diversi fattori. Vediamo quali sono i principali elementi che influenzano il fatturato medio e il margine di redditività.

Fatturato medio

Il fatturato medio di una libreria dipende dalla dimensione dell’attività, dalla posizione, e dalla varietà dei prodotti offerti. Una libreria indipendente di medie dimensioni può generare un fatturato annuo compreso tra 150.000 e 500.000 euro. Tuttavia, librerie situate in zone ad alta affluenza, come centri commerciali o aree turistiche, o quelle che offrono una vasta gamma di servizi (caffetteria, eventi culturali, ecc.) possono superare anche i 700.000 euro di fatturato annuo.

Margine di redditività

Il margine di redditività di una libreria è influenzato dai costi operativi, che includono:

  • Costi di acquisto dei libri: Sconti ottenuti dai distributori e editori;
  • Costi del personale: Stipendi per i commessi e il personale di gestione;
  • Costi di gestione: Affitto, utenze, manutenzione delle attrezzature;
  • Costi di marketing e promozione: Pubblicità, eventi promozionali, sconti speciali.

In media, il margine di redditività per una libreria varia tra il 5% e il 15% del fatturato annuo. Questo significa che, per una libreria con un fatturato annuo di 300.000 euro, il profitto netto potrebbe oscillare tra 15.000 e 45.000 euro.

Aprire e gestire una libreria può essere un’impresa redditizia, soprattutto se si presta attenzione alla gestione dei costi e alla varietà e qualità dei prodotti offerti. Il fatturato medio può variare significativamente, ma con una strategia ben pianificata e una gestione efficiente, è possibile ottenere un margine di redditività sostanziale, rendendo questa attività un’opportunità interessante nel settore della vendita al dettaglio di libri e prodotti culturali.

libreria reddittività
libreria guadagno in Italia

Prodotti e Servizi offerti da una libreria

Una libreria offre una vasta gamma di prodotti e servizi, destinati a soddisfare le esigenze dei lettori e degli amanti della cultura. Ecco una panoramica dettagliata dei principali prodotti e servizi offerti, con i relativi prezzi medi.

Prodotti offerti

  1. Libri
    • Narrativa e saggistica: Romanzi, racconti, biografie, saggi. Prezzo medio: 10-25 euro per libro;
    • Libri per bambini: Libri illustrati, fiabe, libri educativi. Prezzo medio: 5-15 euro per libro;
    • Manuali e guide: Libri di cucina, guide turistiche, manuali di auto-aiuto. Prezzo medio: 15-30 euro per libro;
    • Libri universitari e testi scolastici: Prezzo medio: 20-50 euro per libro.
  2. Riviste e giornali
    • Riviste di settore: Moda, tecnologia, scienze. Prezzo medio: 3-10 euro per copia;
    • Giornali quotidiani: Prezzo medio: 1-2 euro per copia.
  3. E-book e audiolibri
    • E-book: Versioni digitali dei libri. Prezzo medio: 5-15 euro per e-book;
    • Audiolibri: Libri letti da narratori. Prezzo medio: 10-30 euro per audiolibro.
  4. Cartoleria e articoli da regalo
    • Agende e quaderni: Prezzo medio: 5-20 euro per articolo;
    • Penna e materiale da scrittura: Prezzo medio: 1-10 euro per articolo;
    • Biglietti d’auguri e segnalibri: Prezzo medio: 1-5 euro per articolo.
  5. Gadget e merchandising
    • Tazze, magliette e borse: Con temi letterari o loghi della libreria. Prezzo medio: 5-20 euro per articolo;
    • Poster e stampe artistiche: Prezzo medio: 10-30 euro per articolo.

Servizi offerti

  1. Eventi e incontri con gli autori
    • Presentazioni di libri e firmacopie: Eventi gratuiti o a pagamento (incluso nel prezzo del libro acquistato);
    • Laboratori e workshop: Scrittura creativa, lettura ad alta voce, ecc. Prezzo medio: 10-50 euro per evento.
  2. Ordini e prenotazioni
    • Ordine di libri non disponibili in negozio: Servizio gratuito, il cliente paga solo il prezzo del libro;
    • Prenotazioni di libri in uscita: Servizio gratuito con possibilità di sconto.
  3. Noleggio libri e abbonamenti
    • Noleggio di libri: Servizio mensile o annuale. Prezzo medio: 5-20 euro al mese;
    • Abbonamenti a riviste: Prezzo medio: 20-50 euro per abbonamento annuale.
  4. Servizi di consegna
    • Consegna a domicilio: Servizio aggiuntivo. Prezzo medio: 5-10 euro per consegna.
  5. Caffetteria interna
    • Bevande e snack: Caffè, tè, dolci. Prezzo medio: 1-5 euro per prodotto.

Una libreria offre una vasta gamma di prodotti che includono libri, riviste, e-book, cartoleria e gadget, oltre a servizi come eventi con autori, ordini e prenotazioni, noleggio di libri, servizi di consegna e caffetteria interna. I prezzi medi variano a seconda del tipo di prodotto o servizio, garantendo opzioni per tutte le fasce di prezzo e le esigenze dei clienti. Questi prodotti e servizi non solo soddisfano le esigenze di una clientela diversificata, ma rappresentano anche una fonte importante di reddito per la libreria.

libreria modello di business plan
business plan libreria

Requisiti e autorizzazioni per aprire una libreria

Aprire una libreria in Italia richiede il rispetto di specifici requisiti e l’ottenimento di diverse autorizzazioni. Ecco i principali passi da seguire, basati sulle normative e le indicazioni delle camere di commercio italiane e altre fonti istituzionali.

1. Registrazione e apertura partita IVA

È necessario registrare l’impresa presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente per territorio e aprire una partita IVA. Durante la registrazione, bisogna specificare il codice ATECO appropriato per l’attività di vendita al dettaglio di libri.

2. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)

È obbligatorio presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune di riferimento. La SCIA attesta che l’attività rispetta tutte le normative vigenti in materia di sicurezza, igiene e salute pubblica, permettendo di iniziare l’attività immediatamente dopo la presentazione.

3. Autorizzazione sanitaria

Deve essere ottenuta una autorizzazione sanitaria dall’ASL locale, che certifica la conformità dei locali alle normative igienico-sanitarie. Questo include:

  • Igiene dei locali: Garanzia che i locali siano puliti e idonei per la vendita e la conservazione dei libri;
  • Sicurezza degli impianti: Certificazione che gli impianti elettrici e idraulici rispettino le normative di sicurezza.

4. Requisiti dei locali

I locali devono rispettare le normative in materia di sicurezza e accessibilità. Questo include:

  • Accessibilità: I locali devono essere accessibili a persone con disabilità;
  • Normative antincendio: Rispetto delle norme antincendio, comprese le uscite di emergenza e i dispositivi di sicurezza.

5. Permessi edilizi

Se i locali richiedono lavori di ristrutturazione o modifiche strutturali, è necessario ottenere le autorizzazioni edilizie appropriate dal Comune. Questo può includere il permesso di costruire o la SCIA edilizia, a seconda della natura dei lavori.

6. Requisiti del personale

Il personale deve possedere i requisiti professionali necessari per lavorare in un ambiente di vendita al dettaglio, tra cui:

  • Formazione specifica: Il personale deve avere una formazione adeguata in materia di sicurezza e gestione delle vendite;
  • Certificato HACCP: Se la libreria offre anche un servizio di caffetteria, il personale deve possedere il certificato HACCP, che garantisce la conoscenza delle norme igienico-sanitarie per la manipolazione degli alimenti.

7. Assicurazione

È consigliabile stipulare una assicurazione per coprire eventuali danni, incidenti o responsabilità civili. Questo tipo di polizza può proteggere sia l’attività che i dipendenti.

8. Iscrizione all’INPS e INAIL

L’iscrizione all’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) e all’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) è obbligatoria per garantire la copertura previdenziale e assicurativa dei dipendenti.

9. Comunicazione all’Agenzia delle Entrate

L’apertura dell’attività deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate, che provvederà a registrare la nuova impresa per fini fiscali, compresa l’emissione del numero di partita IVA e l’iscrizione al regime fiscale appropriato.

10. Autorizzazioni per l’insegna

L’installazione dell’insegna della libreria richiede spesso un’autorizzazione comunale, che verifica la conformità dell’insegna alle normative locali in materia di decoro urbano e sicurezza.

11. Adempimenti relativi alla privacy

La libreria deve rispettare le normative in materia di privacy e trattamento dei dati personali. Questo include la gestione sicura dei dati dei clienti e l’adozione di misure per proteggerli da accessi non autorizzati.

Aprire una libreria richiede una serie di passaggi burocratici e l’ottenimento di diverse autorizzazioni. È fondamentale seguire attentamente tutte le procedure per garantire la legalità dell’attività e il rispetto delle normative vigenti. Rivolgersi a un commercialista o a un consulente specializzato può essere di grande aiuto per navigare in questo processo e assicurarsi di non tralasciare alcun dettaglio.

Tipologia di clienti per una libreria

Una libreria si rivolge a una vasta gamma di clienti, ciascuno con esigenze e interessi specifici. Ecco una panoramica delle principali tipologie di clienti a cui si rivolge:

1. Lettori appassionati

Lettori frequenti: Persone che leggono regolarmente e cercano nuovi titoli, autori e generi. Questi clienti apprezzano le raccomandazioni personalizzate e le novità editoriali.

2. Studenti e accademici

Studenti universitari e delle scuole superiori: Acquistano testi scolastici, manuali, guide di studio e materiale di ricerca. Spesso cercano anche libri per migliorare le proprie competenze e conoscenze in vari campi.

3. Bambini e famiglie

Genitori e bambini: Famiglie che acquistano libri illustrati, fiabe e testi educativi per i più piccoli. Le librerie spesso offrono sezioni dedicate ai libri per bambini e organizzano eventi come letture animate.

4. Professionisti

Professionisti e imprenditori: Clienti che cercano manuali, guide, e libri di settore per aggiornarsi sulle ultime tendenze e sviluppi nel loro campo di lavoro. Includono anche avvocati, medici, ingegneri, ecc.

5. Amanti della cultura e dell’arte

Appassionati di arte, musica e cultura: Acquistano libri d’arte, biografie di artisti, raccolte di fotografie e testi sulla storia dell’arte e della musica.

6. Turisti e visitatori

Turisti: Visitatori che cercano guide turistiche, mappe, libri di storia locale e souvenir letterari. Le librerie situate in aree turistiche spesso offrono una selezione di libri in diverse lingue.

Situazione del mercato e tendenze previste

1. Crescita del mercato online

La vendita di libri online continua a crescere, con molti lettori che preferiscono acquistare libri attraverso piattaforme digitali. Questo ha portato le librerie fisiche a dover competere offrendo servizi aggiuntivi come esperienze di shopping personalizzate e eventi in negozio.

2. Aumento della domanda di libri digitali

L’aumento della popolarità di e-book e audiolibri è una tendenza significativa. Molti lettori apprezzano la comodità di poter accedere a una vasta biblioteca digitale da dispositivi portatili.

3. Esperienze di acquisto immersive

Le librerie stanno investendo in esperienze di acquisto immersive per attrarre clienti. Questo include spazi per la lettura, caffetterie all’interno delle librerie, e eventi culturali come presentazioni di libri e incontri con autori.

4. Interesse per la sostenibilità

C’è una crescente attenzione alla sostenibilità tra i consumatori di libri. Le librerie stanno rispondendo offrendo libri stampati su carta riciclata e collaborando con editori che seguono pratiche ecologiche.

5. Comunità e interazione sociale

Le librerie stanno diventando centri comunitari, dove i lettori possono incontrarsi, discutere di libri e partecipare a eventi sociali. Questo ruolo sociale delle librerie le aiuta a distinguersi dalle piattaforme di vendita online.

Una libreria si rivolge a una clientela diversificata, comprendente lettori appassionati, studenti, bambini e famiglie, professionisti, amanti della cultura e turisti. La situazione del mercato è dinamica, con tendenze che puntano verso la crescita del mercato online, l’aumento della domanda di libri digitali, e un maggiore interesse per le esperienze di acquisto immersive e la sostenibilità. Adeguarsi a queste tendenze e comprendere le esigenze dei diversi segmenti di clientela è fondamentale per il successo di una libreria.

Quanto guadagna un dipendente di una libreria sulla base del CCNL

Il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) per i dipendenti del settore del commercio, che include anche i dipendenti delle librerie, stabilisce i livelli di inquadramento e gli stipendi minimi. Ecco una panoramica degli stipendi minimi per i vari inquadramenti secondo il CCNL del settore commercio:

Livello 1

Mansioni: Direzione generale dell’impresa, responsabilità della gestione aziendale, funzioni direttive con ampio grado di autonomia decisionale. Stipendio minimo: 2.200 – 2.400 euro lordi al mese.

Livello 2

Mansioni: Responsabilità di unità organizzative complesse, gestione di processi con autonomia decisionale, coordinamento di attività di rilevante importanza. Stipendio minimo: 2.000 – 2.200 euro lordi al mese.

Livello 3

Mansioni: Funzioni direttive con compiti di coordinamento e controllo, gestione di team o reparti, responsabilità di processi operativi importanti. Stipendio minimo: 1.800 – 2.000 euro lordi al mese.

Livello 4

Mansioni: Attività di vendita con funzioni di coordinamento, gestione di reparti, assistenza alla clientela di livello avanzato. Stipendio minimo: 1.600 – 1.800 euro lordi al mese.

Livello 5

Mansioni: Attività di vendita, gestione di cassa, assistenza alla clientela, responsabilità di piccoli reparti o settori. Stipendio minimo: 1.400 – 1.600 euro lordi al mese.

Livello 6

Mansioni: Addetti alle vendite senza particolari responsabilità di coordinamento, attività di magazzino, supporto alla clientela. Stipendio minimo: 1.200 – 1.400 euro lordi al mese.

Livello 7

Mansioni: Lavori semplici di supporto alle vendite, attività di pulizia e riordino, mansioni di base. Stipendio minimo: 1.000 – 1.200 euro lordi al mese.

I dipendenti di una libreria guadagnano uno stipendio che varia in base al livello di inquadramento definito dal CCNL del commercio. Gli stipendi minimi partono da circa 1.000 euro lordi al mese per i livelli più bassi, fino a 2.400 euro lordi al mese per i livelli più alti. Questi stipendi possono variare in base a ulteriori contratti aziendali, eventuali bonus e benefici aggiuntivi.

Calcolare i guadagni di una libreria con il software business plan libreria di Bsness.com

Utilizzare il software business plan Libreria di Bsness.com è un metodo efficace per determinare il potenziale guadagno della tua libreria. Ecco una guida dettagliata su come utilizzare il software, illustrando i principali aspetti da considerare:

1. Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie

Per avviare una libreria, è necessario indicare nel software gli investimenti iniziali relativi alle attrezzature essenziali, come ad esempio:

  • Arredi e scaffalature: Per esporre i libri in modo ordinato e accessibile. Investimento medio: 5.000 – 15.000 euro;
  • Sistemi informatici e software gestionale: Computer, registratori di cassa, software per la gestione delle vendite e del magazzino. Costo medio: 3.000 – 7.000 euro;
  • Allestimento area lettura e caffetteria (se prevista): Tavoli, sedie, illuminazione. Costo medio: 2.000 – 10.000 euro.

2. Servizi offerti e relativi prezzi di vendita

Il software consente di dettagliare i servizi offerti dalla libreria e i prezzi di vendita associati. Alcuni esempi includono:

  • Vendita di libri: Prezzo medio di 10-25 euro per libro;
  • Vendita di e-book: Prezzo medio di 5-15 euro per e-book;
  • Vendita di articoli di cartoleria: Prezzo medio di 1-10 euro per articolo;
  • Caffetteria (se prevista): Prezzo medio di 1-5 euro per prodotto.

3. Costi fissi e costi variabili

Per un calcolo accurato, è essenziale inserire nel software i costi fissi e variabili. Ecco alcuni esempi:

  • Costi fissi:
    • Affitto del locale: Variabile a seconda della posizione, con una media di 1.000 – 3.000 euro al mese;
    • Stipendi del personale: Con una spesa mensile di 2.000 – 5.000 euro, a seconda del numero di dipendenti;
    • Spese amministrative: Utenze, assicurazioni, ecc., con un costo di 500 – 1.500 euro al mese.
  • Costi variabili:
    • Costi delle materie prime: Acquisto di libri e articoli di cartoleria, con una media mensile di 5.000 – 15.000 euro;
    • Costi di marketing: Pubblicità online e offline, con una spesa media di 200 – 1.000 euro al mese.

4. Calcolo automatico del piano economico e finanziario

Il software Bsness.com calcola automaticamente il piano economico e finanziario basandosi sui dati inseriti. In particolare:

  • Volumi di vendita: Il software calcola i volumi di vendita dei prodotti basandosi su stime di produzione e prezzi di vendita;
  • Fatturato e costi complessivi: Determina il fatturato totale e i costi operativi complessivi;
  • Margini di redditività: Calcola i margini di redditività per ogni prodotto venduto;
  • Punto di pareggio: Identifica il punto di pareggio, ossia il livello di vendite necessario per coprire tutti i costi;
  • Flussi di cassa: Prevede i flussi di cassa per gestire le entrate e le uscite finanziarie nel tempo.

5. Calcolo del fabbisogno finanziario e indice DSCR

Il software permette di determinare l’importo del fabbisogno finanziario per individuare l’ammontare del finanziamento necessario. Inoltre, calcola il DSCR (Debt Service Coverage Ratio), un indice che misura la capacità dell’azienda di sostenere il finanziamento richiesto, valutando così la sostenibilità del debito.

Conclusioni

Utilizzando il software business plan libreria di Bsness.com, puoi ottenere una visione completa e dettagliata del potenziale guadagno della tua libreria. Inserendo i dati base del progetto, il software esegue calcoli automatici per offrirti un piano economico e finanziario accurato, aiutandoti a prendere decisioni informate e a pianificare il futuro della tua attività.

Articolo scritto il 7/2/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.