Vuoi scoprire quanto guadagna una lavanderia tradizionale e come calcolare i potenziali guadagni realizzando un business plan approfondito? In questo articolo, analizziamo il fatturato medio e i margini di redditività, i servizi offerti e i relativi prezzi, oltre ai requisiti e autorizzazioni necessari. Ti mostreremo come inserire i dati base del progetto per ottenere un piano economico e finanziario dettagliato e come il software può aiutarti a determinare i volumi di vendita, il fabbisogno finanziario e la sostenibilità del tuo progetto. Pianifica il successo della tua lavanderia tradizionale e massimizza i profitti con Bsness.com!

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Quanto guadagna una lavanderia tradizionale – fatturato e redditività

Gestire una lavanderia tradizionale può essere un’attività redditizia, ma i guadagni possono variare in base a diversi fattori. Vediamo quali sono i principali elementi che influenzano il fatturato medio e il margine di redditività.

Fatturato medio

Il fatturato medio di una lavanderia tradizionale dipende dalla posizione, dalla dimensione dell’attività e dai servizi offerti. Una lavanderia di medie dimensioni situata in una buona posizione può generare un fatturato annuo compreso tra 50.000 e 150.000 euro. Tuttavia, lavanderie più grandi o situate in aree con alta densità di popolazione e un’elevata affluenza di clienti possono superare anche i 200.000 euro di fatturato annuo.

Margine di redditività

Il margine di redditività di una lavanderia tradizionale è influenzato dai costi operativi, che includono:

  • Costi del personale: Stipendi per gli addetti alla lavanderia;
  • Costi delle attrezzature e manutenzione: Lavatrici, asciugatrici, stiratrici e la loro manutenzione;
  • Costi di gestione: Affitto, utenze, detergenti, prodotti per la pulizia e altre forniture;
  • Costi di marketing e promozione: Pubblicità, promozioni e campagne di fidelizzazione.

In media, il margine di redditività per una lavanderia tradizionale varia tra il 10% e il 20% del fatturato annuo. Questo significa che, per una lavanderia con un fatturato annuo di 100.000 euro, il profitto netto potrebbe oscillare tra 10.000 e 20.000 euro.

Aprire e gestire una lavanderia tradizionale può essere un’impresa lucrativa, soprattutto se si presta attenzione alla gestione dei costi e alla qualità dei servizi offerti. Il fatturato medio può variare significativamente, ma con una strategia ben pianificata e una gestione efficiente, è possibile ottenere un margine di redditività sostanziale, rendendo questa attività un’opportunità interessante nel settore dei servizi.

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Servizi offerti da una lavanderia tradizionale

Una lavanderia tradizionale offre una varietà di servizi volti a soddisfare le esigenze dei clienti in termini di pulizia e cura dei capi. Ecco una panoramica dei principali servizi offerti, con i relativi prezzi medi.

1. Lavaggio e asciugatura

  • Lavaggio normale: Servizio di lavaggio standard per capi di abbigliamento quotidiani. Prezzo medio: 3-5 euro per kg;
  • Asciugatura: Servizio di asciugatura in asciugatrice. Prezzo medio: 2-3 euro per kg;
  • Lavaggio rapido: Servizio di lavaggio con tempi ridotti per chi ha urgenza. Prezzo medio: 4-6 euro per kg.

2. Lavaggio a secco

  • Capi delicati: Lavaggio di capi delicati come seta, lana e altri tessuti pregiati. Prezzo medio: 7-12 euro per capo;
  • Abiti da cerimonia: Lavaggio di abiti da sposa, smoking e abiti da cerimonia. Prezzo medio: 20-50 euro per capo;
  • Capi speciali: Lavaggio di articoli come coperte, piumoni, tappeti. Prezzo medio: 15-30 euro per articolo.

3. Stiratura

  • Stiratura camicie: Servizio di stiratura per camicie. Prezzo medio: 1-3 euro per camicia;
  • Stiratura pantaloni: Stiratura di pantaloni e gonne. Prezzo medio: 2-4 euro per capo;
  • Stiratura abiti: Stiratura di abiti completi e vestiti. Prezzo medio: 5-8 euro per abito.

4. Trattamenti speciali

  • Trattamento antimacchia: Rimozione di macchie difficili da capi di abbigliamento. Prezzo medio: 5-10 euro per capo;
  • Impermeabilizzazione: Trattamento per rendere i capi impermeabili. Prezzo medio: 10-20 euro per capo;
  • Igienizzazione: Servizio di igienizzazione per eliminare batteri e allergeni dai tessuti. Prezzo medio: 3-5 euro per kg.

5. Servizi aggiuntivi

  • Ritiro e consegna a domicilio: Servizio di ritiro e consegna dei capi direttamente a casa del cliente. Prezzo medio: 5-10 euro per servizio;
  • Piccole riparazioni sartoriali: Cuciture, rattoppi, sostituzione di bottoni e zip. Prezzo medio: 5-15 euro per intervento;
  • Servizio express: Lavaggio e stiratura con consegna rapida. Prezzo medio: sovrapprezzo del 20-30% sui servizi standard.

Una lavanderia tradizionale offre una vasta gamma di servizi che includono lavaggio e asciugatura, lavaggio a secco, stiratura, trattamenti speciali e servizi aggiuntivi. I prezzi medi variano a seconda del tipo di servizio, garantendo opzioni per tutte le esigenze e i budget dei clienti. Questi servizi non solo soddisfano le necessità quotidiane di pulizia dei capi, ma rappresentano anche una fonte importante di reddito per la lavanderia.

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Requisiti e autorizzazioni per aprire una lavanderia tradizionale

Aprire una lavanderia tradizionale in Italia richiede il rispetto di specifici requisiti e l’ottenimento di diverse autorizzazioni. Ecco i principali passi da seguire, basati sulle normative e le indicazioni delle camere di commercio italiane e altre fonti istituzionali.

1. Registrazione e apertura partita IVA

È necessario registrare l’impresa presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente per territorio e aprire una partita IVA. Durante la registrazione, bisogna specificare il codice ATECO appropriato per l’attività di lavanderia.

2. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)

È obbligatorio presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune di riferimento. La SCIA attesta che l’attività rispetta tutte le normative vigenti in materia di sicurezza, igiene e salute pubblica, permettendo di iniziare l’attività immediatamente dopo la presentazione.

3. Autorizzazione sanitaria

Deve essere ottenuta una autorizzazione sanitaria dall’ASL locale, che certifica la conformità dei locali e delle attrezzature alle normative igienico-sanitarie. Questo include:

  • Igiene dei locali: Garanzia che i locali siano puliti e idonei per la gestione dei capi di abbigliamento;
  • Sicurezza degli impianti: Certificazione che gli impianti elettrici e idraulici rispettino le normative di sicurezza.

4. Requisiti dei locali

I locali devono rispettare le normative in materia di sicurezza e accessibilità. Questo include:

  • Accessibilità: I locali devono essere accessibili a persone con disabilità;
  • Normative antincendio: Rispetto delle norme antincendio, comprese le uscite di emergenza e i dispositivi di sicurezza.

5. Permessi edilizi

Se i locali richiedono lavori di ristrutturazione o modifiche strutturali, è necessario ottenere le autorizzazioni edilizie appropriate dal Comune. Questo può includere il permesso di costruire o la SCIA edilizia, a seconda della natura dei lavori.

6. Prerogative del personale

Il personale deve possedere i requisiti professionali necessari per lavorare in una lavanderia, tra cui:

  • Formazione specifica: Il personale deve avere una formazione adeguata in materia di sicurezza e gestione dei macchinari;
  • Certificato HACCP: Per le attività che richiedono manipolazione di detergenti e prodotti chimici, il personale deve possedere il certificato HACCP, che garantisce la conoscenza delle norme igienico-sanitarie.

7. Assicurazione

È consigliabile stipulare una assicurazione per coprire eventuali danni, incidenti o responsabilità civili. Questo tipo di polizza può proteggere sia l’attività che i dipendenti.

8. Iscrizione all’INPS e INAIL

L’iscrizione all’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) e all’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) è obbligatoria per garantire la copertura previdenziale e assicurativa dei dipendenti.

9. Comunicazione all’Agenzia delle Entrate

L’apertura dell’attività deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate, che provvederà a registrare la nuova impresa per fini fiscali, compresa l’emissione del numero di partita IVA e l’iscrizione al regime fiscale appropriato.

10. Autorizzazioni per l’insegna

L’installazione dell’insegna della lavanderia richiede spesso un’autorizzazione comunale, che verifica la conformità dell’insegna alle normative locali in materia di decoro urbano e sicurezza.

11. Adempimenti relativi alla privacy

La lavanderia deve rispettare le normative in materia di privacy e trattamento dei dati personali. Questo include la gestione sicura dei dati dei clienti e l’adozione di misure per proteggerli da accessi non autorizzati.

Aprire una lavanderia tradizionale richiede una serie di passaggi burocratici e l’ottenimento di diverse autorizzazioni. È fondamentale seguire attentamente tutte le procedure per garantire la legalità dell’attività e il rispetto delle normative vigenti. Rivolgersi a un commercialista o a un consulente specializzato può essere di grande aiuto per navigare in questo processo e assicurarsi di non tralasciare alcun dettaglio.

Tipologia di clienti per una lavanderia tradizionale

Una lavanderia tradizionale si rivolge a diverse tipologie di clienti, ognuna con esigenze specifiche legate alla pulizia e alla cura dei capi. Ecco una panoramica delle principali categorie di clienti a cui si rivolge:

1. Famiglie

Famiglie: Le famiglie cercano servizi di lavanderia per gestire il bucato settimanale, inclusi capi di abbigliamento, biancheria da letto e tovaglie. Spesso utilizzano il servizio di lavaggio e asciugatura per risparmiare tempo e fatica.

2. Lavoratori e professionisti

Lavoratori e professionisti: Persone che lavorano a tempo pieno e hanno poco tempo per occuparsi del bucato. Preferiscono delegare il lavaggio e la stiratura dei loro abiti da lavoro, come camicie e completi, a professionisti.

3. Studenti

Studenti: Gli studenti, soprattutto quelli che vivono lontano da casa, utilizzano frequentemente i servizi di lavanderia per gestire il loro bucato settimanale. Le lavanderie situate vicino a campus universitari tendono ad avere un flusso costante di clienti studenti.

4. Anziani

Anziani: Le persone anziane possono avere difficoltà a gestire il bucato a causa di limitazioni fisiche e spesso si affidano ai servizi di lavanderia per il lavaggio e la stiratura dei loro capi.

5. Aziende e professionisti

Aziende: Le aziende, come ristoranti, alberghi, saloni di bellezza e centri benessere, richiedono servizi di lavanderia per gestire grandi quantità di biancheria, uniformi e asciugamani. La regolarità e la qualità del servizio sono cruciali per queste attività.

6. Turisti

Turisti: In aree turistiche, le lavanderie offrono servizi di lavaggio rapido per i viaggiatori che necessitano di capi puliti durante il loro soggiorno.

Situazione del mercato e tendenze previste

1. Crescita della domanda di servizi di lavanderia

La domanda di servizi di lavanderia è in crescita, trainata da uno stile di vita sempre più frenetico che lascia meno tempo per le faccende domestiche. Famiglie, professionisti e studenti cercano soluzioni convenienti per la gestione del bucato.

2. Aumento della sostenibilità

C’è una crescente attenzione alla sostenibilità e all’uso di prodotti ecologici. Le lavanderie stanno adottando detergenti ecologici e tecnologie a basso consumo energetico per attirare clienti attenti all’ambiente.

3. Digitalizzazione

La digitalizzazione sta trasformando il settore, con l’adozione di app per la prenotazione dei servizi, il monitoraggio dello stato del bucato e il pagamento online. Queste innovazioni migliorano l’efficienza e l’accessibilità dei servizi di lavanderia.

4. Servizi personalizzati e di alta qualità

Le lavanderie stanno ampliando la loro offerta con servizi personalizzati, come il ritiro e la consegna a domicilio, trattamenti specifici per capi delicati e riparazioni sartoriali. L’attenzione alla qualità del servizio è un fattore chiave per fidelizzare i clienti.

5. Espansione del mercato delle lavanderie self-service

Le lavanderie self-service stanno diventando sempre più popolari, offrendo un’opzione conveniente per chi desidera fare il bucato da solo, ma con attrezzature professionali. Queste strutture attraggono studenti, turisti e persone che vivono in piccoli appartamenti senza lavatrici.

Una lavanderia tradizionale si rivolge a una vasta clientela, comprendente famiglie, lavoratori, studenti, anziani, aziende e turisti. Il mercato è dinamico e in crescita, con tendenze che puntano verso una maggiore sostenibilità, digitalizzazione, e servizi personalizzati. Adeguarsi a queste tendenze e comprendere le esigenze dei diversi segmenti di clientela è fondamentale per il successo di una lavanderia tradizionale.

Calcolare i guadagni di una lavanderia tradizionale con il software business plan lavanderia tradizionale di Bsness.com

Utilizzare il software business plan Lavanderia tradizionale di Bsness.com è un metodo efficace per determinare il potenziale guadagno della tua lavanderia. Ecco una guida dettagliata su come utilizzare il software, illustrando i principali aspetti da considerare:

1. Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie

Per avviare una lavanderia tradizionale, è necessario indicare nel software gli investimenti iniziali relativi alle attrezzature essenziali, come ad esempio:

  • Lavatrici e asciugatrici industriali: Essenziali per gestire grandi volumi di bucato. Investimento medio: 10.000 – 30.000 euro;
  • Macchine per il lavaggio a secco: Per trattare capi delicati. Costo medio: 5.000 – 15.000 euro;
  • Attrezzature per la stiratura: Ferro da stiro professionale, pressa e asse da stiro. Costo medio: 2.000 – 5.000 euro;
  • Sistemi informatici e software gestionale: Computer, registratori di cassa, software per la gestione delle vendite e del magazzino. Costo medio: 2.000 – 5.000 euro.

2. Servizi offerti e relativi prezzi di vendita

Il software consente di dettagliare i servizi offerti dalla lavanderia e i prezzi di vendita associati. Alcuni esempi includono:

  • Lavaggio normale: Prezzo medio di 3-5 euro per kg;
  • Lavaggio a secco: Prezzo medio di 7-12 euro per capo;
  • Stiratura: Prezzo medio di 1-3 euro per camicia;
  • Trattamenti speciali (antimacchia, impermeabilizzazione, igienizzazione): Prezzo medio di 5-20 euro per capo.

3. Costi fissi e costi variabili

Per un calcolo accurato, è essenziale inserire nel software i costi fissi e variabili. Ecco alcuni esempi:

  • Costi fissi:
    • Affitto del locale: Variabile a seconda della posizione, con una media di 1.000 – 3.000 euro al mese;
    • Stipendi del personale: Con una spesa mensile di 2.000 – 5.000 euro, a seconda del numero di dipendenti;
    • Spese amministrative: Utenze, assicurazioni, ecc., con un costo di 500 – 1.500 euro al mese.
  • Costi variabili:
    • Costi delle materie prime: Detergenti, prodotti per il lavaggio a secco e altri materiali di consumo, con una media mensile di 500 – 1.500 euro;
    • Costi di manutenzione: Riparazione e manutenzione delle attrezzature, con una media di 200 – 1.000 euro al mese;
    • Costi di marketing: Pubblicità online e offline, con una spesa media di 200 – 1.000 euro al mese.

4. Calcolo automatico del piano economico e finanziario

Il software Bsness.com calcola automaticamente il piano economico e finanziario basandosi sui dati inseriti. In particolare:

  • Volumi di vendita: Il software calcola i volumi di vendita dei servizi basandosi su stime di utilizzo e prezzi di vendita;
  • Fatturato e costi complessivi: Determina il fatturato totale e i costi operativi complessivi;
  • Margini di redditività: Calcola i margini di redditività per ogni servizio offerto;
  • Punto di pareggio: Identifica il punto di pareggio, ossia il livello di vendite necessario per coprire tutti i costi;
  • Flussi di cassa: Prevede i flussi di cassa per gestire le entrate e le uscite finanziarie nel tempo.

5. Calcolo del fabbisogno finanziario e indice DSCR

Il software permette di determinare l’importo del fabbisogno finanziario per individuare l’ammontare del finanziamento necessario. Inoltre, calcola il DSCR (Debt Service Coverage Ratio), un indice che misura la capacità dell’azienda di sostenere il finanziamento richiesto, valutando così la sostenibilità del debito.

Conclusioni

Utilizzando il software business plan lavanderia di Bsness.com, puoi ottenere una visione completa e dettagliata del potenziale guadagno della tua lavanderia tradizionale. Inserendo i dati base del progetto, il software esegue calcoli automatici per offrirti un piano economico e finanziario accurato, aiutandoti a prendere decisioni informate e a pianificare il futuro della tua attività.

Articolo scritto il 7/3/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.