Scopri quanto guadagna una casa di cura e come calcolare i potenziali guadagni utilizzando il software business plan di Bsness.com!

In questo articolo, analizziamo il fatturato medio e i margini di redditività, i servizi offerti e i relativi prezzi, oltre ai requisiti e autorizzazioni necessari.

Ti mostreremo come gestire i dati base del progetto per ottenere un piano economico e finanziario dettagliato e come il software può aiutarti a determinare i volumi di vendita, il fabbisogno finanziario e la sostenibilità del tuo progetto. Pianifica il successo della tua casa di cura e massimizza i profitti con Bsness.com!

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Quanto guadagna una casa di cura – fatturato e redditività

Gestire una casa di cura può essere un’attività altamente redditizia, ma i guadagni possono variare in base a diversi fattori. Vediamo quali sono i principali elementi che influenzano il fatturato medio e il margine di redditività.

Fatturato medio

Il fatturato medio di una casa di cura dipende dalla dimensione della struttura, dal numero di posti letto disponibili, dal tipo di servizi offerti e dalla posizione geografica. Una casa di cura di medie dimensioni, con circa 50 posti letto, può generare un fatturato annuo compreso tra 1,5 e 3 milioni di euro. Strutture più grandi o specializzate in servizi di alta qualità possono superare anche i 5 milioni di euro di fatturato annuo.

Margine di redditività

Il margine di redditività di una casa di cura è influenzato dai costi operativi, che includono:

  • Costi del personale: Stipendi per infermieri, operatori sanitari, medici e personale amministrativo;
  • Costi delle attrezzature e manutenzione: Apparecchiature mediche, letti, manutenzione degli edifici e delle strutture;
  • Costi di gestione: Affitto (se applicabile), utenze, forniture mediche e generi alimentari;
  • Costi di marketing e promozione: Pubblicità, promozioni e campagne di fidelizzazione.

In media, il margine di redditività per una casa di cura varia tra il 10% e il 20% del fatturato annuo. Questo significa che, per una casa di cura con un fatturato annuo di 2 milioni di euro, il profitto netto potrebbe oscillare tra 200.000 e 400.000 euro.

Aprire e gestire una casa di cura può essere un’impresa lucrativa, soprattutto se si presta attenzione alla gestione dei costi e alla qualità dei servizi offerti. Il fatturato medio può variare significativamente, ma con una strategia ben pianificata e una gestione efficiente, è possibile ottenere un margine di redditività sostanziale, rendendo questa attività un’opportunità interessante nel settore dell’assistenza sanitaria.

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Servizi offerti da una casa di cura

Una casa di cura offre una vasta gamma di servizi destinati a soddisfare le esigenze degli anziani e delle persone con necessità di assistenza continua. Ecco una panoramica dettagliata dei principali servizi offerti, con i relativi prezzi medi.

1. Assistenza sanitaria di base

Assistenza infermieristica: Comprende la somministrazione di farmaci, medicazioni, monitoraggio dei parametri vitali. Prezzo medio: 20-50 euro al giorno. Assistenza medica: Visite mediche regolari e monitoraggio delle condizioni di salute. Prezzo medio: 30-70 euro al giorno.

2. Servizi di riabilitazione

Fisioterapia: Programmi di riabilitazione fisica per migliorare la mobilità e la forza muscolare. Prezzo medio: 30-60 euro a seduta. Terapia occupazionale: Attività mirate a migliorare l’autonomia nelle attività quotidiane. Prezzo medio: 25-50 euro a seduta.

3. Servizi di assistenza alla vita quotidiana

Assistenza nelle attività quotidiane: Aiuto per vestirsi, lavarsi, mangiare e altre attività quotidiane. Prezzo medio: 20-40 euro al giorno. Servizio di lavanderia: Lavaggio e stiratura dei vestiti degli ospiti. Prezzo medio: 50-100 euro al mese.

4. Servizi di ristorazione

Pasti personalizzati: Preparazione di pasti equilibrati e personalizzati secondo le esigenze dietetiche degli ospiti. Prezzo medio: 10-20 euro al giorno.

5. Attività ricreative e sociali

Attività ricreative: Organizzazione di attività sociali, culturali e ricreative per stimolare l’interazione e il benessere psicologico. Prezzo medio: incluso nel costo complessivo. Eventi speciali: Feste di compleanno, celebrazioni festive, gite organizzate. Prezzo medio: variabile in base all’attività.

6. Servizi di supporto psicologico

Supporto psicologico: Sessioni di consulenza con psicologi o psicoterapeuti per supportare il benessere mentale degli ospiti. Prezzo medio: 40-80 euro a seduta.

7. Servizi aggiuntivi

Assistenza notturna: Servizio di assistenza durante la notte per garantire la sicurezza e il benessere degli ospiti. Prezzo medio: 15-30 euro al giorno. Servizio di trasporto: Trasporto per visite mediche, attività esterne e gite. Prezzo medio: 20-50 euro a viaggio.

Una casa di cura offre una vasta gamma di servizi che includono assistenza sanitaria di base, servizi di riabilitazione, assistenza nelle attività quotidiane, servizi di ristorazione, attività ricreative e sociali, supporto psicologico e servizi aggiuntivi. I prezzi medi variano a seconda del tipo di servizio, garantendo opzioni per tutte le esigenze degli ospiti e rappresentando una fonte importante di reddito per la struttura.

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Requisiti e autorizzazioni per aprire una casa di cura

Aprire una casa di cura in Italia richiede il rispetto di specifici requisiti e l’ottenimento di diverse autorizzazioni. Ecco i principali passi da seguire, basati sulle normative e le indicazioni delle camere di commercio italiane e altre fonti istituzionali.

1. Registrazione e apertura partita IVA

È necessario registrare l’impresa presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente per territorio e aprire una partita IVA. Durante la registrazione, bisogna specificare il codice ATECO appropriato per l’attività sanitaria e assistenziale.

2. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)

È obbligatorio presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune di riferimento. La SCIA attesta che l’attività rispetta tutte le normative vigenti in materia di sicurezza, igiene e salute pubblica, permettendo di iniziare l’attività immediatamente dopo la presentazione.

3. Autorizzazione sanitaria

Deve essere ottenuta una autorizzazione sanitaria dall’ASL (Azienda Sanitaria Locale) competente, che certifica la conformità dei locali e delle attrezzature alle normative igienico-sanitarie. Questo include:

  • Igiene dei locali: Garanzia che i locali siano puliti e idonei per la gestione dei pazienti;
  • Sicurezza degli impianti: Certificazione che gli impianti elettrici e idraulici rispettino le normative di sicurezza;
  • Attrezzature mediche: Verifica della conformità delle attrezzature mediche agli standard di sicurezza e igiene.

4. Requisiti dei locali

I locali devono rispettare le normative in materia di sicurezza e accessibilità. Questo include:

  • Accessibilità: I locali devono essere accessibili a persone con disabilità, con percorsi senza barriere architettoniche;
  • Normative antincendio: Rispetto delle norme antincendio, comprese le uscite di emergenza e i dispositivi di sicurezza;
  • Spazi adeguati: Le stanze devono avere dimensioni adeguate per garantire il comfort degli ospiti, inclusi spazi comuni e aree ricreative.

5. Permessi edilizi

Se i locali richiedono lavori di ristrutturazione o modifiche strutturali, è necessario ottenere le autorizzazioni edilizie appropriate dal Comune. Questo può includere il permesso di costruire o la SCIA edilizia, a seconda della natura dei lavori.

6. Requisiti del personale

Il personale deve possedere i requisiti professionali necessari per lavorare in una casa di cura, tra cui:

  • Formazione specifica: Il personale deve avere una formazione adeguata in materia di assistenza sanitaria e gestione dei pazienti;
  • Certificazioni professionali: Infermieri, operatori socio-sanitari e medici devono possedere le certificazioni professionali necessarie per esercitare.

7. Assicurazione

È consigliabile stipulare una assicurazione per coprire eventuali danni, incidenti o responsabilità civili. Questo tipo di polizza può proteggere sia l’attività che i dipendenti.

8. Iscrizione all’INPS e INAIL

L’iscrizione all’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) e all’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) è obbligatoria per garantire la copertura previdenziale e assicurativa dei dipendenti.

9. Comunicazione all’Agenzia delle Entrate

L’apertura dell’attività deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate, che provvederà a registrare la nuova impresa per fini fiscali, compresa l’emissione del numero di partita IVA e l’iscrizione al regime fiscale appropriato.

10. Autorizzazioni per l’insegna

L’installazione dell’insegna della casa di cura richiede spesso un’autorizzazione comunale, che verifica la conformità dell’insegna alle normative locali in materia di decoro urbano e sicurezza.

11. Adempimenti relativi alla privacy

La casa di cura deve rispettare le normative in materia di privacy e trattamento dei dati personali. Questo include la gestione sicura dei dati dei pazienti e l’adozione di misure per proteggerli da accessi non autorizzati.

Aprire una casa di cura richiede una serie di passaggi burocratici e l’ottenimento di diverse autorizzazioni. È fondamentale seguire attentamente tutte le procedure per garantire la legalità dell’attività e il rispetto delle normative vigenti. Rivolgersi a un commercialista o a un consulente specializzato può essere di grande aiuto per navigare in questo processo e assicurarsi di non tralasciare alcun dettaglio.

Tipologia di clienti per una casa di cura

Una casa di cura si rivolge principalmente a persone che necessitano di assistenza continua e specializzata. Ecco le principali categorie di clienti a cui si rivolge:

1. Anziani

  • Con problemi di salute: Coloro che soffrono di patologie croniche, come malattie cardiovascolari, diabete, artrite, e altre condizioni che richiedono assistenza medica e infermieristica costante.
  • Autosufficienti: Persone anziane che, pur essendo in buona salute, preferiscono vivere in una struttura dove possono ricevere supporto per le attività quotidiane e beneficiare della compagnia e delle attività sociali.

2. Persone con disabilità

Disabili fisici: Persone con disabilità motorie che necessitano di un ambiente privo di barriere architettoniche e di assistenza per le attività quotidiane. Disabili mentali: Persone con disabilità cognitive che richiedono un ambiente sicuro e assistenza specializzata per la gestione delle loro condizioni.

3. Pazienti in fase di riabilitazione

Post-operatori: Pazienti che hanno subito interventi chirurgici e necessitano di un periodo di riabilitazione e assistenza medica continua. Infortuni: Persone che hanno subito infortuni gravi e necessitano di terapie fisiche e occupazionali per recuperare la funzionalità.

4. Pazienti con malattie terminali

Cure palliative: Pazienti con malattie terminali che richiedono cure palliative per migliorare la qualità della vita negli ultimi stadi della malattia.

Situazione del mercato e tendenze previste

1. Invecchiamento della popolazione

L’aumento dell’aspettativa di vita e l’invecchiamento della popolazione stanno portando a una crescente domanda di servizi di assistenza per anziani. Le case di cura stanno diventando sempre più essenziali per fornire supporto e assistenza a lungo termine.

2. Aumento delle malattie croniche

Con l’aumento delle malattie croniche tra la popolazione anziana, la necessità di strutture che offrano assistenza medica specializzata e continua è in crescita. Le case di cura devono essere in grado di gestire pazienti con condizioni complesse e multiple.

3. Sostenibilità e innovazione tecnologica

Le case di cura stanno investendo in tecnologie innovative per migliorare la qualità dei servizi offerti. Questo include l’uso di dispositivi medici avanzati, telemedicina, e soluzioni digitali per la gestione della salute e del benessere degli ospiti.

4. Personalizzazione dei servizi

C’è una crescente richiesta di servizi personalizzati che rispondano alle esigenze specifiche di ogni ospite. Le case di cura stanno adattando i loro servizi per offrire piani di assistenza individualizzati, includendo terapie personalizzate, attività ricreative su misura e diete speciali.

5. Approccio olistico alla cura

L’approccio olistico alla cura, che considera il benessere fisico, emotivo e sociale degli ospiti, sta diventando sempre più comune. Le case di cura stanno implementando programmi che integrano assistenza medica con attività ricreative, supporto psicologico e terapie alternative per migliorare la qualità della vita degli ospiti.

Una casa di cura si rivolge principalmente ad anziani, persone con disabilità, pazienti in fase di riabilitazione e pazienti con malattie terminali. Il mercato delle case di cura è in crescita, con tendenze che puntano verso un aumento della domanda di servizi di assistenza per anziani, un focus sulla sostenibilità e innovazione tecnologica, la personalizzazione dei servizi e un approccio olistico alla cura. Adeguarsi a queste tendenze e comprendere le esigenze dei diversi segmenti di clientela è fondamentale per il successo di una casa di cura.

Calcolare i guadagni di una casa di cura con il software business plan casa di cura di Bsness.com

Utilizzare il software business plan Casa di cura di Bsness.com è un metodo efficace per determinare il potenziale guadagno della tua casa di cura. Ecco una guida dettagliata su come utilizzare il software, illustrando i principali aspetti da considerare:

1. Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie

Per avviare una casa di cura, è necessario indicare nel software gli investimenti iniziali relativi alle attrezzature essenziali, come ad esempio:

  • Letti ospedalieri regolabili: Essenziali per il comfort e la sicurezza degli ospiti. Investimento medio: 1.000 – 2.500 euro per letto;
  • Attrezzature mediche: Monitor per parametri vitali, apparecchiature per fisioterapia, defibrillatori. Costo medio: 5.000 – 20.000 euro;
  • Arredi e attrezzature per la vita quotidiana: Sedie a rotelle, ausili per la mobilità, mobili per le camere e le aree comuni. Costo medio: 10.000 – 30.000 euro;
  • Sistemi informatici e software gestionale: Computer, software per la gestione delle cartelle cliniche e delle operazioni quotidiane. Costo medio: 3.000 – 10.000 euro.

2. Servizi offerti e relativi prezzi di vendita

Il software consente di dettagliare i servizi offerti dalla casa di cura e i prezzi di vendita associati. Alcuni esempi includono:

  • Assistenza infermieristica: Prezzo medio di 20-50 euro al giorno;
  • Fisioterapia: Prezzo medio di 30-60 euro a seduta;
  • Terapia occupazionale: Prezzo medio di 25-50 euro a seduta;
  • Pasti personalizzati: Prezzo medio di 10-20 euro al giorno.

3. Costi fissi e costi variabili

Per un calcolo accurato, è essenziale inserire nel software i costi fissi e variabili. Ecco alcuni esempi:

  • Costi fissi:
    • Affitto del locale: Variabile a seconda della posizione, con una media di 3.000 – 10.000 euro al mese;
    • Stipendi del personale: Con una spesa mensile di 20.000 – 50.000 euro, a seconda del numero di dipendenti e delle qualifiche;
    • Spese amministrative: Utenze, assicurazioni, ecc., con un costo di 2.000 – 5.000 euro al mese.
  • Costi variabili:
    • Costi delle materie prime: Forniture mediche, generi alimentari, prodotti per la pulizia, con una media mensile di 5.000 – 15.000 euro;
    • Costi di manutenzione: Riparazione e manutenzione delle attrezzature e degli edifici, con una media di 1.000 – 5.000 euro al mese;
    • Costi di marketing: Pubblicità online e offline, con una spesa media di 500 – 2.000 euro al mese.

4. Calcolo automatico del piano economico e finanziario

Il software Bsness.com calcola automaticamente il piano economico e finanziario basandosi sui dati inseriti. In particolare:

  • Volumi di vendita: Il software calcola i volumi di vendita dei servizi basandosi su stime di utilizzo e prezzi di vendita;
  • Fatturato e costi complessivi: Determina il fatturato totale e i costi operativi complessivi;
  • Margini di redditività: Calcola i margini di redditività per ogni servizio offerto;
  • Punto di pareggio: Identifica il punto di pareggio, ossia il livello di vendite necessario per coprire tutti i costi;
  • Flussi di cassa: Prevede i flussi di cassa per gestire le entrate e le uscite finanziarie nel tempo.

5. Calcolo del fabbisogno finanziario e indice DSCR

Il software permette di determinare l’importo del fabbisogno finanziario per individuare l’ammontare del finanziamento necessario. Inoltre, calcola il DSCR (Debt Service Coverage Ratio), un indice che misura la capacità dell’azienda di sostenere il finanziamento richiesto, valutando così la sostenibilità del debito.

Conclusioni

Utilizzando il software business plan casa di cura di Bsness.com, puoi ottenere una visione completa e dettagliata del potenziale guadagno della tua casa di cura. Inserendo i dati base del progetto, il software esegue calcoli automatici per offrirti un piano economico e finanziario accurato, aiutandoti a prendere decisioni informate e a pianificare il futuro della tua attività.

Articolo scritto il 7/4/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.