Scopri quanto guadagna un villaggio turistico e come pianificare al meglio la tua attività! In questo articolo esploriamo i guadagni potenziali, i servizi offerti, i requisiti e le autorizzazioni necessari, il profilo dei clienti e le tendenze di mercato. Grazie al software business plan Villaggio turistico di Bsness.com, calcolare i profitti e gestire ogni dettaglio diventa semplice e intuitivo. Massimizza il successo del tuo villaggio turistico con informazioni e strumenti strategici!

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Quanto guadagna un villaggio turistico – fatturato e redditività

Un villaggio turistico può generare guadagni significativi a seconda della località, delle dimensioni e della qualità dei servizi offerti. Ecco una panoramica su quanto guadagna un villaggio turistico, indicando il fatturato medio e il margine di redditività.

Fatturato medio di un villaggio turistico

Il fatturato medio di un villaggio turistico può variare notevolmente:

  1. Piccolo villaggio turistico: Un piccolo villaggio con capacità di ospitare circa 100-200 ospiti può generare un fatturato annuo tra 500.000 e 1.500.000 euro.
  2. Villaggio turistico di medie dimensioni: Un villaggio con capacità di ospitare circa 200-500 ospiti può generare un fatturato annuo tra 1.500.000 e 5.000.000 euro.
  3. Grande villaggio turistico: Un grande villaggio con capacità di ospitare oltre 500 ospiti può generare un fatturato annuo superiore a 5.000.000 euro, arrivando anche a 10.000.000 euro o più.

Margine di redditività

Il margine di redditività di un villaggio turistico dipende dai costi operativi, tra cui:

  • Costi del personale: Stipendi per il personale addetto alla reception, pulizie, manutenzione, animazione, e ristorazione.
  • Costi di manutenzione: Manutenzione delle strutture e delle attrezzature.
  • Costi di marketing: Spese per promozioni e campagne pubblicitarie.
  • Costi dei servizi: Spese per forniture, utilities (acqua, elettricità, gas), e altri servizi operativi.

In media, il margine di redditività netto per un villaggio turistico ben gestito si aggira intorno al 10-20% del fatturato.

Considerando un fatturato annuo di 3.000.000 euro:

  • 10% di 3.000.000 euro = 300.000 euro di reddito netto;
  • 20% di 3.000.000 euro = 600.000 euro di reddito netto.

Un villaggio turistico può avere un fatturato medio che varia da 500.000 euro per i piccoli villaggi a oltre 10.000.000 euro per i grandi villaggi. Il margine di redditività netto si aggira intorno al 10-20% del fatturato, il che significa che un villaggio turistico con un fatturato annuo di 3.000.000 euro può guadagnare tra 300.000 e 600.000 euro. Questi valori possono variare in base alla località, alla qualità dei servizi, e alla gestione complessiva del villaggio turistico.

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Servizi offerti da un villaggio turistico

Un villaggio turistico offre una vasta gamma di servizi per garantire un’esperienza completa e soddisfacente ai propri ospiti. Ecco una descrizione dettagliata dei principali servizi offerti, con i relativi prezzi medi:

Servizi di alloggio

  1. Camere e bungalow:
    • Camera standard: Prezzo medio di 100-150 euro per notte.
    • Bungalow: Prezzo medio di 150-250 euro per notte.
    • Suite o villa: Prezzo medio di 250-500 euro per notte.

Ristorazione

  1. Ristorante principale:
    • Colazione: Inclusa nel prezzo della camera o 10-20 euro per persona.
    • Pranzo: Prezzo medio di 20-30 euro per persona.
    • Cena: Prezzo medio di 30-50 euro per persona.
  2. Bar e caffetteria:
    • Bevande analcoliche: Prezzo medio di 3-5 euro.
    • Cocktail e bevande alcoliche: Prezzo medio di 5-10 euro.

Servizi di intrattenimento

  1. Animazione:
    • Programmi di intrattenimento giornaliero: Inclusi nel prezzo del soggiorno.
    • Spettacoli serali: Inclusi nel prezzo del soggiorno.
  2. Attività sportive:
    • Lezioni di fitness e yoga: Spesso incluse nel prezzo del soggiorno.
    • Sport acquatici (kayak, windsurf): Prezzo medio di 10-20 euro all’ora.
    • Campi sportivi (tennis, calcio): Inclusi nel prezzo del soggiorno.

Centro benessere

  1. Spa e centro benessere:
    • Massaggi: Prezzo medio di 50-100 euro per sessione.
    • Trattamenti viso e corpo: Prezzo medio di 50-150 euro per trattamento.
    • Accesso alla spa: Prezzo medio di 20-50 euro per giornata.

Servizi per bambini

  1. Mini club:
    • Attività per bambini: Inclusi nel prezzo del soggiorno.
    • Servizio di babysitting: Prezzo medio di 10-20 euro all’ora.

Servizi aggiuntivi

  1. Escursioni e tour:
    • Gite organizzate: Prezzo medio di 50-100 euro per persona.
    • Noleggio biciclette e scooter: Prezzo medio di 10-30 euro al giorno.
  2. Transfer e navette:
    • Servizio navetta da/per l’aeroporto: Prezzo medio di 20-50 euro per tratta.

Un villaggio turistico offre una vasta gamma di servizi per soddisfare le esigenze dei suoi ospiti, tra cui alloggio, ristorazione, intrattenimento, benessere, servizi per bambini e servizi aggiuntivi. I prezzi medi per questi servizi variano notevolmente: le camere vanno da 100 a 500 euro per notte, i pasti da 10 a 50 euro per persona, i trattamenti spa da 50 a 150 euro, e le attività sportive e di intrattenimento possono essere incluse o costare da 10 a 100 euro. Questi servizi e prezzi contribuiscono a creare un’esperienza completa e personalizzata per ogni ospite del villaggio turistico.

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Requisiti e autorizzazioni per aprire un villaggio turistico

Aprire un villaggio turistico richiede il rispetto di una serie di requisiti e autorizzazioni specifici, regolamentati dalle normative nazionali e locali. Ecco una descrizione dettagliata basata su fonti istituzionali, come le camere di commercio italiane:

Requisiti legali e amministrativi

  1. Iscrizione al Registro delle Imprese: È obbligatoria l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della provincia in cui si intende avviare l’attività. Questo passaggio formalizza la nascita del villaggio turistico come entità legale.
  2. Partita IVA: È necessario aprire una Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, che consente di svolgere attività commerciali in modo legale e di gestire le imposte relative.
  3. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): Prima di avviare l’attività, è necessario presentare la SCIA al Comune di competenza. Questo documento attesta che l’attività rispetta tutte le normative vigenti e permette di iniziare l’attività senza ulteriori autorizzazioni.

Requisiti strutturali e sanitari

  1. Autorizzazione sanitaria: È obbligatoria un’autorizzazione sanitaria rilasciata dall’ASL di competenza. Questa autorizzazione verifica che i locali e le attrezzature rispettino le norme igienico-sanitarie.
  2. Certificato di agibilità: I locali devono avere il certificato di agibilità, che attesta la conformità degli stessi alle normative edilizie e di sicurezza.
  3. Normative antincendio: È necessario rispettare le normative antincendio. Per i locali superiori a una certa metratura, può essere richiesto il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) rilasciato dai Vigili del Fuoco.

Autorizzazioni specifiche

  1. Autorizzazione ambientale: In caso di costruzione o ristrutturazione di strutture ricettive, potrebbe essere necessaria un’autorizzazione ambientale per garantire che l’attività non abbia un impatto negativo sull’ambiente circostante.
  2. Piano urbanistico: È necessario presentare un piano urbanistico al Comune per l’approvazione della destinazione d’uso del terreno su cui sorgerà il villaggio turistico.

Requisiti professionali e di gestione

  1. Esperienza e competenze: Sebbene non obbligatorio, avere esperienza e competenze nel settore turistico e della gestione alberghiera può facilitare il successo dell’attività. Frequentare corsi di formazione specifici può essere utile.
  2. Contratti e condizioni di servizio: È importante redigere contratti chiari e dettagliati per fornitori, collaboratori e clienti, specificando le condizioni di servizio, i tempi di consegna e le tariffe applicate.

Requisiti fiscali e contabili

  1. Iscrizione all’INPS e all’INAIL: Per i titolari e i dipendenti, è obbligatoria l’iscrizione all’INPS per la previdenza sociale e all’INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
  2. Gestione contabile e fiscale: È necessario mantenere una corretta gestione contabile e fiscale tramite un commercialista o un servizio di contabilità. Questo include la tenuta dei registri contabili, la dichiarazione dei redditi e il pagamento delle imposte.

Altri requisiti e autorizzazioni

  1. Contratto di locazione o proprietà: Se i locali sono in affitto, è necessario avere un contratto di locazione regolarmente registrato. Se sono di proprietà, bisogna disporre della documentazione attestante la proprietà.
  2. Assicurazione: È consigliabile avere una assicurazione commerciale che copra i rischi legati all’attività, come danni ai locali, furto o responsabilità civile.

Aprire un villaggio turistico richiede il rispetto di una serie di requisiti e autorizzazioni specifici. È necessario iscriversi al Registro delle Imprese, ottenere una Partita IVA, e presentare la SCIA. Inoltre, sono necessarie l’autorizzazione sanitaria dall’ASL, il certificato di agibilità, e il rispetto delle normative antincendio. Potrebbe essere necessaria un’autorizzazione ambientale per la costruzione o ristrutturazione delle strutture e un piano urbanistico approvato dal Comune. È obbligatorio iscriversi all’INPS e all’INAIL per la gestione previdenziale e assicurativa. Infine, è fondamentale disporre della documentazione relativa ai locali e considerare un’assicurazione commerciale. Questi passaggi garantiscono la conformità alle normative e un avvio regolare dell’attività.

Tipologia di clienti per un villaggio turistico

Un villaggio turistico si rivolge a diverse tipologie di clienti che cercano una combinazione di relax, divertimento e servizi completi in un’unica struttura. Ecco una descrizione delle principali tipologie di clienti e alcune informazioni sulla situazione del mercato e le tendenze previste:

Tipologia di clienti

  1. Famiglie con bambini: Le famiglie cercano strutture che offrano attività per bambini, mini club, e servizi di babysitting. Apprezzano le sistemazioni spaziose e sicure, i ristoranti con menù per bambini e le piscine adatte ai più piccoli.
  2. Coppie: Le coppie sono attratte da villaggi turistici che offrono ambienti romantici, cene a lume di candela, spa e centri benessere. Cercano un’esperienza rilassante e intima.
  3. Gruppi di amici: I gruppi di amici preferiscono strutture che offrono una vasta gamma di attività sportive, animazione e intrattenimento serale. Sono interessati a pacchetti all-inclusive e promozioni speciali.
  4. Anziani: Gli anziani cercano villaggi turistici che offrano comodità e servizi come assistenza medica, escursioni culturali e attività rilassanti. Apprezzano le strutture accessibili e le aree tranquille.
  5. Turisti internazionali: I turisti provenienti dall’estero sono attratti da villaggi turistici che offrono servizi multilingue, escursioni organizzate, e esperienze culturali. Preferiscono strutture che possano garantire sicurezza e un buon livello di comfort.

Situazione del mercato

Il mercato dei villaggi turistici è in crescita grazie alla domanda sempre maggiore di vacanze all-inclusive che offrono una vasta gamma di servizi e attività in un’unica soluzione. Alcuni fattori chiave della situazione attuale del mercato includono:

  1. Aumento della domanda di vacanze all-inclusive: I clienti preferiscono pacchetti che includono alloggio, pasti, bevande e attività, garantendo un controllo migliore del budget.
  2. Crescente attenzione alla sostenibilità: I turisti sono sempre più consapevoli dell’impatto ambientale delle loro vacanze e cercano strutture che adottano pratiche sostenibili, come l’uso di energie rinnovabili, la riduzione dei rifiuti e la promozione di attività eco-friendly.
  3. Tecnologia e digitalizzazione: L’uso della tecnologia per migliorare l’esperienza degli ospiti è in crescita. Questo include l’uso di app per prenotazioni, check-in online, e servizi digitali durante il soggiorno.

Tendenze previste

  1. Esperienze personalizzate: I clienti cercano sempre più esperienze su misura, che includano attività personalizzate e pacchetti vacanza che rispondano alle loro specifiche esigenze e interessi.
  2. Benessere e salute: La domanda di servizi legati al benessere, come spa, yoga e programmi di fitness, è in aumento. I villaggi turistici stanno ampliando le loro offerte per includere questi servizi.
  3. Vacanze attive e avventurose: C’è un crescente interesse per vacanze che includono attività sportive e avventurose, come escursioni, sport acquatici e tour in bicicletta.
  4. Esperienze culturali: I turisti vogliono immergersi nella cultura locale attraverso esperienze autentiche, come visite guidate, corsi di cucina e partecipazione a eventi locali.
  5. Tecnologia e connettività: L’adozione di tecnologie avanzate per migliorare l’esperienza degli ospiti continuerà a crescere, con un’attenzione particolare alla connettività internet e ai servizi digitali.

Un villaggio turistico si rivolge a diverse tipologie di clienti, tra cui famiglie con bambini, coppie, gruppi di amici, anziani, e turisti internazionali. La situazione del mercato è caratterizzata da un aumento della domanda di vacanze all-inclusive, una crescente attenzione alla sostenibilità e un maggiore uso della tecnologia per migliorare l’esperienza degli ospiti. Le tendenze future includono l’offerta di esperienze personalizzate, un focus sul benessere e salute, vacanze attive e avventurose, esperienze culturali, e l’adozione di tecnologie avanzate. Questi fattori offrono nuove opportunità e sfide per i villaggi turistici, rendendo il settore dinamico e in continua evoluzione.

Quanto guadagna un animatore di villaggio sulla base del CCNL

Un animatore di un villaggio turistico può guadagnare somme variabili a seconda del livello di esperienza e dell’inquadramento previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il settore turistico. Ecco una panoramica dettagliata degli stipendi minimi per i diversi inquadramenti secondo il CCNL:

Inquadramenti e stipendi minimi

1° Livello (Animatore junior):

  • Include personale con mansioni di base, come l’organizzazione di attività semplici e l’assistenza ai bambini.
  • Stipendio minimo: circa 1.200 euro lordi mensili.

2° Livello (Animatore):

  • Comprende animatori con qualche anno di esperienza, in grado di organizzare attività di intrattenimento più complesse.
  • Stipendio minimo: circa 1.400 euro lordi mensili.

3° Livello (Animatore senior):

  • Include animatori esperti con responsabilità maggiori, come la gestione di gruppi e l’organizzazione di spettacoli.
  • Stipendio minimo: circa 1.600 euro lordi mensili.

4° Livello (Responsabile di animazione):

  • Comprende ruoli di coordinamento e supervisione del team di animazione, oltre alla pianificazione delle attività.
  • Stipendio minimo: circa 1.800 euro lordi mensili.

5° Livello (Capo animatore):

  • Include la gestione complessiva del programma di animazione del villaggio turistico e la supervisione di tutto il personale di animazione.
  • Stipendio minimo: circa 2.000 euro lordi mensili.

Un animatore di un villaggio turistico può avere uno stipendio minimo che varia da 1.200 euro lordi mensili per un animatore junior a 2.000 euro lordi mensili per un capo animatore. Questi stipendi possono aumentare con l’esperienza, le qualifiche aggiuntive e le responsabilità maggiori. Questi valori rappresentano il minimo garantito dal CCNL, ma i guadagni effettivi possono variare in base alla località, alla stagionalità e alle specifiche condizioni contrattuali offerte dai villaggi turistici.

Calcolare i guadagni di un villaggio turistico con il software business plan villaggio turistico di Bsness.com

Per calcolare quanto può guadagnare un villaggio turistico utilizzando il software business plan Villaggio turistico di Bsness.com, è necessario inserire alcuni dati base del progetto. Il software eseguirà automaticamente tutti i calcoli necessari per fornire un quadro completo del piano economico e finanziario. Ecco come procedere:

Dati base del progetto

Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie:

  • Strutture ricettive: Costruzione o acquisto di bungalow, camere, suite e altri alloggi. Il costo medio può variare tra 500.000 e 2.000.000 euro.
  • Ristoranti e bar: Attrezzature per la ristorazione, come cucine industriali, arredi, e impianti di refrigerazione. Il costo medio è di 100.000 – 500.000 euro.
  • Attrezzature per attività ricreative: Piscine, campi sportivi, attrezzature per sport acquatici. Il costo medio è di 50.000 – 300.000 euro.
  • Sistemi di climatizzazione e manutenzione: Impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria, oltre a impianti per la manutenzione. Il costo medio è di 50.000 – 200.000 euro.
  • Tecnologia e software gestionale: Sistemi informatici, software di gestione delle prenotazioni e delle vendite. Il costo medio è di 20.000 – 100.000 euro.

Servizi offerti e relativi prezzi di vendita:

  • Alloggio: Prezzo medio per notte di 100-500 euro a seconda della tipologia di alloggio (camere standard, bungalow, suite).
  • Ristorazione: Prezzi medi di 10-50 euro per pasto a seconda del tipo di ristorante (buffet, à la carte).
  • Attività ricreative: Prezzi medi di 10-50 euro per attività (sport acquatici, lezioni di fitness, escursioni).
  • Spa e benessere: Prezzi medi di 50-150 euro per trattamenti benessere (massaggi, trattamenti viso e corpo).

Costi fissi:

  • Affitto del terreno e dei locali: Costo medio di 5.000 – 20.000 euro al mese.
  • Stipendi del personale: Stipendi per il personale di reception, pulizia, ristorazione, animazione. Costo medio di 1.500 – 3.000 euro al mese per dipendente.
  • Utenze e manutenzione: Costi per elettricità, acqua, gas e manutenzione delle strutture. Costo medio di 10.000 – 30.000 euro al mese.
  • Marketing e pubblicità: Costi per promozioni e campagne pubblicitarie. Costo medio di 2.000 – 10.000 euro al mese.

Costi variabili:

  • Forniture alimentari: Costo medio di 5.000 – 20.000 euro al mese a seconda del numero di ospiti.
  • Materiali di consumo: Include materiali di consumo come biancheria, prodotti per la pulizia, articoli da bagno. Costo medio di 2.000 – 5.000 euro al mese.

Calcolo automatico con il software

  1. Fatturato e costi complessivi: Inserendo i prezzi di vendita dei servizi offerti e i volumi di vendita previsti, il software calcola automaticamente il fatturato complessivo. Allo stesso modo, inserendo i costi fissi e variabili, si ottiene una panoramica dettagliata dei costi complessivi.
  2. Margini di redditività: Il programma calcola i margini di redditività di ogni prodotto e servizio offerto, permettendo di identificare quali sono le attività più profittevoli.
  3. Punto di pareggio: Il software determina il punto di pareggio, cioè il livello di vendite necessario per coprire tutti i costi e iniziare a generare profitto.
  4. Flussi di cassa: Genera previsioni dettagliate sui flussi di cassa, mostrando quando entreranno e usciranno i soldi dall’attività.

Calcolo del fabbisogno finanziario

Il software è in grado di calcolare l’esatto importo del fabbisogno finanziario necessario per avviare o espandere il villaggio turistico. Questo include il capitale necessario per coprire gli investimenti iniziali e i costi operativi fino a quando l’attività non diventa autosufficiente.

Valutazione della sostenibilità del finanziamento

Infine, il software consente di calcolare l’indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio), che è un indicatore fondamentale per valutare la sostenibilità del finanziamento richiesto. Un DSCR elevato indica una maggiore capacità dell’azienda di coprire i propri debiti con i flussi di cassa generati dall’attività.

Conclusione

Utilizzando il software business plan Villaggio turistico di Bsness.com, puoi facilmente inserire i dati base del progetto per ottenere una visione completa e dettagliata del piano economico e finanziario del tuo villaggio turistico. Questo ti permette di calcolare automaticamente il fatturato, i costi complessivi, i margini di redditività, il punto di pareggio, i flussi di cassa, e di valutare la sostenibilità del finanziamento richiesto, assicurandoti di prendere decisioni informate e strategiche per il successo della tua attività.

Articolo scritto il 25/6/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.