Sei curioso di sapere quanto guadagna un tour operator e quali sono i passi necessari per avviare con successo questa attività? In questo articolo, ti guideremo attraverso i requisiti e le autorizzazioni, i servizi offerti e i loro prezzi, fino ai guadagni dei dipendenti e alle previsioni di mercato. Scopri come un business plan ben fatto può aiutarti a calcolare con precisione il tuo potenziale guadagno e a pianificare ogni dettaglio del tuo tour operator.

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Quanto guadagna un tour operator – fatturato e redditività

La redditività di un tour operator può variare significativamente in base a diversi fattori, tra cui la dimensione dell’azienda, il mercato di riferimento e le strategie di gestione. Tuttavia, è possibile delineare alcune tendenze generali.

Fatturato medio

Il fatturato medio di un tour operator può variare ampiamente. Secondo alcune stime, i tour operator di piccole e medie dimensioni possono registrare un fatturato annuale che va dai 500.000 euro ai 5 milioni di euro. I grandi tour operator, invece, possono superare i 10 milioni di euro all’anno.

Margine di redditività

Il margine di redditività di un tour operator è influenzato da numerosi fattori, come i costi operativi, le commissioni e le tasse. In generale, il margine di profitto netto di un tour operator tende a essere piuttosto ridotto, oscillando tra il 5% e il 15% del fatturato. I margini più elevati sono spesso associati a tour operator specializzati in nicchie di mercato o che offrono esperienze di viaggio uniche e personalizzate.

Esempio pratico

Ad esempio, un tour operator con un fatturato annuale di 2 milioni di euro e un margine di redditività del 10% può aspettarsi un profitto netto di circa 200.000 euro all’anno. Questo risultato può variare notevolmente in base alle condizioni di mercato, ai costi operativi e alle strategie aziendali.

Fattori che influenzano la redditività

Alcuni dei fattori principali che influenzano la redditività di un tour operator includono:

  • Gestione efficiente dei costi operativi: Ridurre i costi senza compromettere la qualità dei servizi offerti;
  • Diversificazione dell’offerta: Offrire una gamma ampia e diversificata di pacchetti turistici per attrarre diversi segmenti di mercato;
  • Marketing e promozione: Implementare strategie di marketing efficaci per aumentare la visibilità e attirare più clienti;
  • Partnership strategiche: Collaborare con altri operatori del settore per ottenere condizioni migliori e ampliare l’offerta.

Conclusione

In sintesi, il guadagno di un tour operator dipende da una serie di variabili che influenzano sia il fatturato che il margine di redditività. Con una gestione oculata e strategie mirate, un tour operator può raggiungere un buon livello di profitto netto e assicurare la sostenibilità e la crescita del proprio business.

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Prodotti e Servizi offerti da un tour operator

Un tour operator offre una vasta gamma di servizi per garantire ai viaggiatori un’esperienza completa e soddisfacente. Ecco una panoramica dei principali servizi offerti e dei loro prezzi medi.

1. Organizzazione di pacchetti turistici

Pacchetti turistici comprendono voli, alloggi, trasporti locali e attività. I prezzi variano a seconda della destinazione e della durata del viaggio:

  • Viaggi brevi (3-5 giorni): Tra 500 e 1.500 euro a persona;
  • Viaggi di una settimana: Tra 1.000 e 3.000 euro a persona;
  • Viaggi di due settimane o più: Tra 2.500 e 5.000 euro a persona.

2. Prenotazione di voli e alloggi

Prenotazione di voli e alloggi può essere effettuata come parte di un pacchetto o separatamente:

  • Voli: I prezzi dipendono dalla destinazione e dalla classe di viaggio. Un volo internazionale di andata e ritorno può costare tra 300 e 1.500 euro;
  • Alloggi: Le tariffe variano in base al tipo di struttura e alla località. Le notti in hotel possono costare tra 50 e 300 euro a notte.

3. Tour guidati

Tour guidati offrono esperienze personalizzate con guide esperte:

  • Tour di mezza giornata: Tra 30 e 100 euro a persona;
  • Tour di un’intera giornata: Tra 70 e 200 euro a persona.

4. Trasferimenti e trasporti locali

Servizi di trasferimento da e per aeroporti, stazioni ferroviarie e porti:

  • Trasferimenti aeroportuali: Tra 20 e 100 euro a seconda della distanza e del tipo di veicolo;
  • Noleggio auto: Tra 30 e 100 euro al giorno, a seconda della categoria del veicolo.

5. Attività ed escursioni

Attività ed escursioni personalizzate per arricchire l’esperienza di viaggio:

  • Escursioni giornaliere: Tra 50 e 200 euro a persona, in base alla destinazione e all’attività (es. escursioni naturalistiche, visite culturali);
  • Attività speciali: Come immersioni, safari, o escursioni in barca, con prezzi che variano tra 100 e 500 euro a persona.

6. Assicurazioni di viaggio

Assicurazioni di viaggio per coprire emergenze mediche, cancellazioni e altri imprevisti:

  • Assicurazione base: Tra 20 e 50 euro a persona per un viaggio breve;
  • Assicurazione completa: Tra 50 e 150 euro a persona per viaggi più lunghi o avventurosi.

Conclusione

I tour operator offrono una gamma completa di servizi per rispondere a tutte le esigenze dei viaggiatori, garantendo un’esperienza di viaggio senza stress e ben organizzata. I prezzi medi variano in base al tipo di servizio e alla destinazione, ma con una pianificazione accurata, è possibile trovare soluzioni adatte a tutti i budget.

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Requisiti e autorizzazioni per aprire un tour operator

Aprire un tour operator in Italia richiede il rispetto di specifici requisiti legali e l’ottenimento di diverse autorizzazioni. Ecco i dettagli basati su informazioni provenienti da fonti istituzionali, in particolare dalle camere di commercio.

Requisiti professionali

  1. Titolo di studio: È necessario possedere un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o un diploma universitario in ambiti pertinenti come turismo, economia, o gestione aziendale.
  2. Esperienza professionale: Si richiede un’esperienza di almeno due anni in attività di direzione tecnica presso agenzie di viaggio o tour operator.
  3. Corsi di formazione: Frequentare corsi specifici riconosciuti dalle Regioni o dalle Camere di Commercio.

Requisiti amministrativi

  1. Iscrizione alla Camera di Commercio: L’impresa deve essere iscritta al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio.
  2. Partita IVA: È necessario richiedere l’apertura di una Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate.
  3. Codice ATECO: L’attività deve essere registrata con il codice ATECO 79.12, relativo alle attività dei tour operator.

Autorizzazioni necessarie

  1. Autorizzazione regionale: Ogni Regione ha regolamentazioni specifiche, ma in generale, è necessario ottenere un’autorizzazione rilasciata dall’ente regionale preposto, come il Settore Turismo.
  2. Polizza di assicurazione: Stipulare una polizza assicurativa a copertura dei rischi derivanti dall’attività, inclusa la responsabilità civile verso terzi e clienti.
  3. Garanzia bancaria o assicurativa: È obbligatoria una garanzia per coprire eventuali insolvenze e rimborsi ai clienti, spesso sotto forma di fideiussione bancaria o assicurativa.

Requisiti strutturali

  1. Sede legale e operativa: L’azienda deve disporre di una sede fisica adeguata allo svolgimento delle attività, conforme alle normative vigenti in materia di sicurezza e igiene.
  2. Dotazioni tecnologiche: È necessario dotarsi di strumenti tecnologici adeguati per la gestione delle prenotazioni, la comunicazione con i clienti e la gestione delle operazioni aziendali.

Procedure di avvio

  1. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): Presentare una SCIA al Comune dove si trova la sede operativa, dichiarando l’inizio dell’attività. La SCIA è indispensabile per poter operare legalmente.
  2. Iscrizione al Registro delle Agenzie di Viaggio e Turismo: In alcune Regioni, è richiesta l’iscrizione a un registro specifico delle agenzie di viaggio e turismo presso la Camera di Commercio.

Conclusione

Per aprire un tour operator in Italia è essenziale rispettare una serie di requisiti professionali, amministrativi, e strutturali, oltre a ottenere le necessarie autorizzazioni regionali e a seguire le procedure di avvio specifiche. Questi passaggi, basati su informazioni delle camere di commercio e altre fonti istituzionali, garantiscono la conformità legale e la sostenibilità dell’attività.

Tipologia di clienti per un tour operator

Un tour operator si rivolge a diverse tipologie di clienti, adattando la propria offerta alle esigenze specifiche di ciascun segmento di mercato. Ecco una descrizione delle principali categorie di clienti e un’analisi della situazione del mercato e delle tendenze previste.

Tipologie di clienti

  1. Turisti individuali: Persone che viaggiano da sole o in piccoli gruppi familiari o di amici. Questi clienti cercano soluzioni personalizzate e flessibili, che includano alloggi confortevoli, trasporti affidabili e attività interessanti.
  2. Gruppi organizzati: Comitive di amici, colleghi o associazioni che desiderano viaggiare insieme. I tour operator offrono pacchetti speciali per gruppi, spesso con tariffe scontate e servizi aggiuntivi come guide private e trasporti dedicati.
  3. Clienti corporate: Aziende che organizzano viaggi d’affari, eventi aziendali, conferenze e team building. Questi clienti richiedono servizi di alta qualità e un’organizzazione impeccabile per garantire il successo degli eventi.
  4. Clienti di lusso: Viaggiatori che cercano esperienze esclusive e di alto livello, con servizi personalizzati, alloggi di lusso e attività uniche. Questo segmento è disposto a pagare un premium per il massimo comfort e l’attenzione ai dettagli.
  5. Turisti culturali e avventurosi: Persone interessate a viaggi che offrono esperienze culturali, storiche e di avventura. Questi clienti cercano itinerari che includano visite a siti storici, escursioni naturali e attività all’aperto.
  6. Famiglie: Nuclei familiari che viaggiano insieme, spesso con bambini. I tour operator offrono pacchetti che includono alloggi adatti alle famiglie, attività per bambini e servizi di assistenza.

Situazione del mercato e tendenze previste

Situazione attuale del mercato

Il mercato dei tour operator ha subito significative trasformazioni negli ultimi anni, principalmente a causa delle fluttuazioni economiche, della digitalizzazione e degli effetti della pandemia da COVID-19. Tuttavia, si sta assistendo a una ripresa graduale, con una crescente domanda di viaggi e esperienze uniche.

Tendenze previste

  1. Personalizzazione dell’esperienza di viaggio: I clienti cercano sempre più esperienze di viaggio personalizzate e su misura. I tour operator stanno investendo in tecnologie avanzate e strumenti di analisi dei dati per offrire itinerari personalizzati e servizi adattati alle preferenze individuali.
  2. Sostenibilità: Cresce la domanda di viaggi sostenibili e responsabili. I tour operator stanno integrando pratiche ecologiche nei loro pacchetti, promuovendo destinazioni sostenibili e riducendo l’impatto ambientale delle loro operazioni.
  3. Tecnologia e digitalizzazione: L’uso di tecnologie avanzate, come app mobili, realtà virtuale e intelligenza artificiale, sta trasformando l’industria del turismo. Questi strumenti migliorano l’esperienza del cliente, facilitano la pianificazione e la prenotazione dei viaggi e offrono soluzioni innovative per la gestione delle operazioni.
  4. Esperienze immersive e tematiche: Aumenta la richiesta di viaggi che offrono esperienze immersive e tematiche, come tour enogastronomici, viaggi culturali, avventure outdoor e ritiri di benessere. I tour operator stanno ampliando la loro offerta per includere una vasta gamma di esperienze specializzate.
  5. Viaggi domestici e di prossimità: A causa delle restrizioni di viaggio internazionali, si osserva un incremento nei viaggi domestici e di prossimità. I tour operator stanno sviluppando pacchetti che promuovono le destinazioni locali e regionali, offrendo esperienze autentiche e meno conosciute.

Conclusione

I tour operator si rivolgono a una varietà di clienti, dai turisti individuali alle aziende, adattando la loro offerta per soddisfare le diverse esigenze. La situazione del mercato sta mostrando segnali di ripresa con una crescente enfasi su personalizzazione, sostenibilità, e tecnologia. Le tendenze previste indicano un futuro dinamico per l’industria del turismo, con opportunità significative per coloro che sapranno adattarsi e innovare.

Quanto guadagna un dipendente di un tour operator sulla base del CCNL

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per i dipendenti dei tour operator stabilisce gli stipendi minimi in base agli inquadramenti professionali. Ecco una panoramica dettagliata degli stipendi minimi per i diversi livelli di inquadramento.

Livello Quadro

  • Stipendio minimo: Circa 2.500 euro lordi al mese.
  • Questo livello è riservato ai dirigenti e ai responsabili di area con elevate responsabilità gestionali e decisionali.

Primo Livello

  • Stipendio minimo: Circa 2.100 euro lordi al mese.
  • Include personale con funzioni di elevata responsabilità, come i capi servizio o i coordinatori di più settori.

Secondo Livello

  • Stipendio minimo: Circa 1.800 euro lordi al mese.
  • Rientrano in questo livello i dipendenti con responsabilità di supervisione e coordinamento di attività complesse, come i responsabili di reparto.

Terzo Livello

  • Stipendio minimo: Circa 1.600 euro lordi al mese.
  • Questo livello include i dipendenti con ruoli tecnici e amministrativi di media complessità, come gli impiegati senior.

Quarto Livello

  • Stipendio minimo: Circa 1.400 euro lordi al mese.
  • Riservato ai dipendenti che svolgono compiti tecnici e amministrativi standard, come gli impiegati junior e gli addetti alla clientela.

Quinto Livello

  • Stipendio minimo: Circa 1.200 euro lordi al mese.
  • Include il personale che svolge attività operative e di supporto, come gli assistenti operativi e gli addetti ai servizi generali.

Sesto Livello

  • Stipendio minimo: Circa 1.000 euro lordi al mese.
  • Questo livello comprende il personale con mansioni esecutive semplici, come gli operatori di base e gli addetti alla manutenzione.

Conclusione

Gli stipendi dei dipendenti di un tour operator variano in base al livello di inquadramento stabilito dal CCNL. Dai dirigenti con elevata responsabilità ai lavoratori con mansioni esecutive, il range salariale copre diverse esigenze professionali, garantendo una retribuzione adeguata alla complessità e alla responsabilità delle mansioni svolte.

Calcolare i guadagni di un tour operator con il software business plan tour operator di Bsness.com

Il software business plan Tour operator di Bsness.com è uno strumento completo e intuitivo per calcolare il potenziale guadagno di un tour operator. Ecco come utilizzare il software per ottenere un piano economico e finanziario dettagliato.

1. Inserire i dati base del progetto

Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie:

  • Computer e software gestionali: Essenziali per la gestione delle prenotazioni e dell’amministrazione.
  • Veicoli per trasporti: Pulmini o bus per il trasporto dei turisti.
  • Attrezzature per escursioni: Come attrezzature per snorkeling, trekking, o altre attività specifiche.

Servizi offerti e relativi prezzi di vendita:

  • Pacchetti turistici: Ad esempio, un pacchetto di una settimana può essere venduto a 1.500 euro a persona.
  • Tour guidati: Un tour di un giorno può avere un prezzo medio di 100 euro a persona.
  • Trasferimenti: Un trasferimento aeroportuale può costare 50 euro a tratta.

2. Calcolare i costi fissi e variabili

Costi fissi:

  • Affitto dell’ufficio: Ad esempio, 1.000 euro al mese.
  • Stipendi del personale: Come un impiegato di terzo livello con un salario minimo di 1.600 euro lordi al mese.
  • Assicurazioni: Polizze a copertura di responsabilità civile, 200 euro al mese.

Costi variabili:

  • Carburante per i veicoli: Il costo può variare in base alla distanza percorsa, ad esempio 0,15 euro al chilometro.
  • Commissioni ai fornitori: Percentuali sulle vendite, come il 10% del prezzo del pacchetto turistico.
  • Materiali di consumo: Attrezzature specifiche per escursioni, come 5 euro a persona per un kit da snorkeling.

3. Calcolo dei volumi di vendita

Il software consente di calcolare automaticamente i volumi di vendita dei prodotti:

  • Inserisci il numero previsto di clienti per ogni servizio offerto. Ad esempio, 100 clienti al mese per i pacchetti turistici e 200 clienti al mese per i tour guidati.

4. Ottenere il piano economico e finanziario

Sulla base di tutti questi dati, il programma calcola automaticamente:

  • Fatturato complessivo: Somma dei ricavi derivanti dalla vendita dei pacchetti turistici, tour guidati, trasferimenti e altri servizi.
  • Costi complessivi: Totale dei costi fissi e variabili.
  • Margini di redditività di ogni prodotto: Differenza tra il prezzo di vendita e i costi associati.
  • Punto di pareggio (break-even-point): Il livello di vendite necessario per coprire tutti i costi, senza generare né profitti né perdite.
  • Flussi di cassa: Entrate e uscite di denaro nel tempo, per garantire la liquidità dell’azienda.

5. Calcolare il fabbisogno finanziario

Il software permette di calcolare l’esatto importo del fabbisogno finanziario:

  • Finanziamento da chiedere in banca: L’importo necessario per coprire gli investimenti iniziali e il capitale circolante.
  • Indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio): Valuta la sostenibilità del finanziamento richiesto, assicurando che i flussi di cassa siano sufficienti a coprire il servizio del debito.

Conclusione

Utilizzando il software business plan Tour operator di Bsness.com, puoi facilmente inserire i dati base del progetto, compresi gli investimenti iniziali, i servizi offerti con i relativi prezzi di vendita, i costi fissi e variabili. Il programma calcola automaticamente il fatturato, i costi complessivi, i margini di redditività, il punto di pareggio e i flussi di cassa. Inoltre, determina l’importo del fabbisogno finanziario e calcola l’indice DSCR per valutare la sostenibilità del finanziamento, garantendo una gestione finanziaria efficace e mirata per il successo del tuo tour operator.

Articolo scritto il 12/6/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.