Vuoi sapere quanto guadagna un oleificio e come pianificare al meglio la tua attività? In questo articolo esploriamo i guadagni potenziali, i prodotti e servizi offerti, i requisiti e le autorizzazioni necessari, il profilo dei clienti e le tendenze di mercato. Grazie ad un business plan ben fatto ed approfondito, calcolare i profitti e gestire ogni dettaglio diventa semplice e intuitivo. Scopri come massimizzare il successo del tuo oleificio!

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Quanto guadagna un oleificio – fatturato e redditività

Un oleificio può generare guadagni significativi a seconda della dimensione dell’attività, della qualità dell’olio prodotto e dei canali di distribuzione utilizzati. Ecco una panoramica su quanto guadagna un oleificio, indicando il fatturato medio e il margine di redditività.

Fatturato medio di un oleificio

Il fatturato medio di un oleificio può variare notevolmente:

  1. Piccolo oleificio artigianale: Un piccolo oleificio che produce olio di qualità limitata a una distribuzione locale può generare un fatturato annuo compreso tra 100.000 e 300.000 euro.
  2. Oleificio di medie dimensioni: Un oleificio con una produzione più ampia e una distribuzione regionale o nazionale può avere un fatturato annuo tra 500.000 e 1.500.000 euro.
  3. Grande oleificio: Un oleificio di grandi dimensioni con una vasta rete di distribuzione, incluse le esportazioni, può generare un fatturato annuo superiore a 2.000.000 euro, arrivando anche a 5.000.000 euro o più.

Margine di redditività

Il margine di redditività di un oleificio dipende dai costi operativi, tra cui:

  • Costi delle materie prime: Acquisto di olive.
  • Costi del personale: Stipendi per i lavoratori addetti alla produzione, confezionamento e amministrazione.
  • Costi di manutenzione: Manutenzione delle attrezzature e delle strutture.
  • Costi di distribuzione: Spese per il trasporto e la logistica.
  • Costi di marketing: Spese per promozioni e pubblicità.

In media, il margine di redditività netto per un oleificio ben gestito si aggira intorno al 15-25% del fatturato.

Considerando un fatturato annuo di 1.000.000 euro:

  • 15% di 1.000.000 euro = 150.000 euro di reddito netto;
  • 25% di 1.000.000 euro = 250.000 euro di reddito netto.

Un oleificio può avere un fatturato medio che varia da 100.000 euro per una piccola attività a oltre 5.000.000 euro per un grande oleificio. Il margine di redditività netto si aggira intorno al 15-25% del fatturato, il che significa che un oleificio con un fatturato annuo di 1.000.000 euro può guadagnare tra 150.000 e 250.000 euro. Questi valori possono variare in base alla dimensione dell’oleificio, alla qualità del prodotto, alla strategia di distribuzione e alla gestione complessiva dell’attività.

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Prodotti e Servizi offerti da un oleificio

Un oleificio offre una varietà di prodotti e servizi per soddisfare le esigenze dei consumatori e dei clienti commerciali. Ecco una descrizione dei principali prodotti e servizi offerti, con i relativi prezzi medi:

Prodotti

  1. Olio extravergine di oliva (EVOO):
    • Bottiglia da 500 ml: Prezzo medio di 8-15 euro.
    • Latta da 5 litri: Prezzo medio di 40-70 euro.
  2. Olio di oliva vergine:
    • Bottiglia da 500 ml: Prezzo medio di 6-10 euro.
    • Latta da 5 litri: Prezzo medio di 30-50 euro.
  3. Olio aromatizzato:
    • Bottiglia da 250 ml: Prezzo medio di 5-10 euro.
    • Varianti comuni includono olio al limone, al peperoncino, al tartufo, ecc.
  4. Olio biologico:
    • Bottiglia da 500 ml: Prezzo medio di 10-20 euro.
    • Latta da 5 litri: Prezzo medio di 50-80 euro.
  5. Cosmetici a base di olio di oliva:
    • Saponi e detergenti: Prezzo medio di 3-8 euro per unità.
    • Creme e lozioni: Prezzo medio di 10-30 euro per unità.
  6. Prodotti gourmet:
    • Paté di olive: Prezzo medio di 5-10 euro per vasetto da 200 g.
    • Conserve sott’olio: Prezzo medio di 5-15 euro per vasetto da 200 g.

Servizi

  1. Degustazioni e visite guidate:
    • Tour dell’oleificio: Prezzo medio di 10-20 euro a persona.
    • Degustazioni di olio: Prezzo medio di 10-20 euro a persona.
  2. Vendita diretta e spaccio aziendale:
    • Vendita diretta al pubblico: Prezzi leggermente inferiori rispetto alla distribuzione al dettaglio, con possibilità di acquisto in loco.
  3. Forniture a ristoranti e negozi:
    • Fornitura regolare di olio: Prezzi variabili in base al volume dell’ordine e agli accordi contrattuali.
  4. Produzione conto terzi:
    • Molitura delle olive per conto terzi: Prezzo medio di 0,20-0,40 euro per kg di olive.

Un oleificio offre una vasta gamma di prodotti tra cui olio extravergine di oliva, olio di oliva vergine, olio aromatizzato, olio biologico, cosmetici a base di olio di oliva, e prodotti gourmet. I prezzi medi variano da 5 a 80 euro a seconda del prodotto e del formato. I servizi offerti includono degustazioni e visite guidate, vendita diretta e spaccio aziendale, forniture a ristoranti e negozi, e produzione conto terzi, con prezzi variabili in base al tipo di servizio e al volume degli ordini. Questi prodotti e servizi mirano a soddisfare le esigenze dei consumatori e dei clienti commerciali, offrendo un’esperienza completa e di alta qualità.

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Requisiti e autorizzazioni per aprire un oleificio

Aprire un oleificio richiede il rispetto di una serie di requisiti e autorizzazioni specifici, regolamentati dalle normative nazionali e locali. Ecco una descrizione dettagliata basata su fonti istituzionali, come le camere di commercio italiane:

Requisiti legali e amministrativi

  1. Iscrizione al Registro delle Imprese: È obbligatoria l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della provincia in cui si intende avviare l’attività. Questo passaggio formalizza la nascita dell’oleificio come entità legale.
  2. Partita IVA: È necessario aprire una Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, che consente di svolgere attività commerciali in modo legale e di gestire le imposte relative.
  3. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): Prima di avviare l’attività, è necessario presentare la SCIA al Comune di competenza. Questo documento attesta che l’attività rispetta tutte le normative vigenti e permette di iniziare l’attività senza ulteriori autorizzazioni.

Adempimenti specifici per l’oleificio

  1. Autorizzazione sanitaria: È obbligatoria un’autorizzazione sanitaria rilasciata dall’ASL di competenza. Questa autorizzazione verifica che i locali e le attrezzature rispettino le norme igienico-sanitarie.
  2. Certificato di agibilità: I locali devono avere il certificato di agibilità, che attesta la conformità degli stessi alle normative edilizie e di sicurezza.
  3. Piano di autocontrollo HACCP: È necessario predisporre un piano di autocontrollo HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) per garantire la sicurezza alimentare. Questo piano deve essere approvato dall’ASL.
  4. Autorizzazione ambientale: Poiché l’attività di un oleificio può avere impatti ambientali significativi, è spesso necessaria un’autorizzazione ambientale che attesti il rispetto delle normative in materia di emissioni, gestione dei rifiuti e consumo di acqua.

Requisiti strutturali e impiantistici

  1. Impianti e attrezzature conformi: L’oleificio deve essere dotato di impianti e attrezzature conformi alle normative vigenti. Questo include frantoi, macchine per l’estrazione dell’olio, serbatoi di stoccaggio, e sistemi di imbottigliamento e confezionamento.
  2. Normative antincendio: È necessario rispettare le normative antincendio. Per i locali superiori a una certa metratura, può essere richiesto il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) rilasciato dai Vigili del Fuoco.

Abilità professionali e di gestione

  1. Esperienza e competenze: Sebbene non obbligatorio, avere esperienza e competenze nel settore oleario può facilitare il successo dell’attività. Frequentare corsi di formazione specifici può essere utile.
  2. Personale qualificato: Il personale addetto alla produzione deve essere adeguatamente formato e in possesso di certificazioni HACCP.

Adempimenti fiscali e contabili

  1. Iscrizione all’INPS e all’INAIL: Per il titolare e i dipendenti, è obbligatoria l’iscrizione all’INPS per la previdenza sociale e all’INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
  2. Gestione contabile e fiscale: È necessario mantenere una corretta gestione contabile e fiscale tramite un commercialista o un servizio di contabilità. Questo include la tenuta dei registri contabili, la dichiarazione dei redditi e il pagamento delle imposte.

Altri requisiti e autorizzazioni

  1. Contratto di locazione o proprietà: Se i locali sono in affitto, è necessario avere un contratto di locazione regolarmente registrato. Se sono di proprietà, bisogna disporre della documentazione attestante la proprietà.
  2. Assicurazione commerciale: È consigliabile avere una assicurazione commerciale che copra i rischi legati all’attività, come danni ai locali, furto o responsabilità civile.

Aprire un oleificio richiede il rispetto di una serie di requisiti e autorizzazioni specifici. È necessario iscriversi al Registro delle Imprese, ottenere una Partita IVA, e presentare la SCIA. Inoltre, sono necessarie l’autorizzazione sanitaria dall’ASL, il certificato di agibilità, e la predisposizione di un piano di autocontrollo HACCP. In molti casi, è richiesta anche un’autorizzazione ambientale. È obbligatorio rispettare le normative antincendio, ottenere impianti e attrezzature conformi alle normative vigenti, e garantire che il personale sia qualificato. È fondamentale disporre della documentazione relativa ai locali, gestire correttamente gli aspetti fiscali e contabili, e considerare un’assicurazione commerciale. Questi passaggi garantiscono la conformità alle normative e un avvio regolare dell’attività.

Tipologia di clienti per un oleificio

Un oleificio si rivolge a diverse tipologie di clienti che apprezzano la qualità dell’olio d’oliva e dei prodotti derivati. Ecco una descrizione delle principali tipologie di clienti e alcune informazioni sulla situazione del mercato e le tendenze previste:

Tipologia di clienti

  1. Consumatori finali: Questi clienti acquistano direttamente dall’oleificio per uso domestico. Apprezzano la qualità artigianale, la tracciabilità e l’origine locale dei prodotti. Spesso frequentano il punto vendita aziendale o acquistano tramite e-commerce.
  2. Ristoranti e hotel: Le strutture ristorative e alberghiere cercano prodotti di alta qualità per arricchire il loro menù. Questi clienti valorizzano i prodotti tipici locali e l’olio extravergine di oliva di alta gamma.
  3. Negozi di alimentari e gastronomie: Rivenditori che desiderano offrire ai loro clienti una selezione di prodotti di alta qualità. Questi negozi apprezzano la varietà e la qualità dell’olio artigianale.
  4. GDO (Grande Distribuzione Organizzata): Supermercati e ipermercati che includono nei loro assortimenti prodotti di nicchia e artigianali. Questi clienti cercano fornitori affidabili che possano garantire forniture regolari e standard di qualità.
  5. Turisti: Visitatori che cercano esperienze enogastronomiche autentiche e desiderano acquistare prodotti tipici locali. Spesso visitano l’oleificio durante tour e degustazioni.

Situazione del mercato

Il mercato dei prodotti oleari è in crescita, trainato da una crescente domanda di prodotti di qualità, sostenibili e locali. Alcuni fattori chiave della situazione attuale del mercato includono:

  1. Crescente consapevolezza del consumatore: I consumatori sono sempre più attenti alla qualità e alla provenienza dei prodotti alimentari. Preferiscono olio extravergine di oliva realizzato con metodi tradizionali e ingredienti naturali.
  2. Aumento della domanda di prodotti locali: C’è un forte interesse per i prodotti locali, che sono percepiti come più freschi e autentici. Gli oleifici locali possono sfruttare questa tendenza per promuovere i loro prodotti.
  3. Competizione con la grande distribuzione: Mentre la grande distribuzione offre una vasta gamma di prodotti oleari industriali a prezzi competitivi, gli oleifici artigianali puntano sulla differenziazione attraverso la qualità e l’unicità dei loro prodotti.

Tendenze previste

  1. Sostenibilità e benessere ambientale: I consumatori sono sempre più interessati a prodotti che rispettano l’ambiente. Gli oleifici che adottano pratiche sostenibili possono attrarre questi clienti.
  2. Innovazione e diversificazione dei prodotti: Gli oleifici stanno ampliando la loro gamma di prodotti includendo varianti di olio con sapori innovativi, prodotti biologici, e cosmetici a base di olio di oliva.
  3. Esperienze enogastronomiche: I consumatori cercano esperienze oltre al semplice acquisto. Le degustazioni, i tour degli oleifici e i corsi di cucina stanno diventando sempre più popolari.
  4. Vendite online: La pandemia ha accelerato la crescita delle vendite online di prodotti alimentari. Gli oleifici stanno investendo in piattaforme di e-commerce per raggiungere un pubblico più ampio.

Un oleificio si rivolge a diverse tipologie di clienti, tra cui consumatori finali, ristoranti e hotel, negozi di alimentari e gastronomie, GDO e turisti. La situazione del mercato è caratterizzata da una crescente domanda di prodotti di qualità, locali e sostenibili. Le tendenze future includono un maggiore focus sulla sostenibilità e il benessere ambientale, l’innovazione e diversificazione dei prodotti, l’offerta di esperienze enogastronomiche, e l’espansione delle vendite online. Questi fattori offrono nuove opportunità e sfide per gli oleifici, rendendo il settore dinamico e in continua evoluzione.

Calcolare i guadagni di un oleificio con il software business plan oleificio di Bsness.com

Per calcolare quanto può guadagnare un oleificio utilizzando il software business plan Oleificio di Bsness.com, è necessario inserire alcuni dati base del progetto. Il software eseguirà automaticamente tutti i calcoli necessari per fornire un quadro completo del piano economico e finanziario. Ecco come procedere:

Dati base del progetto

Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie:

  • Frantoio: Macchina per la frangitura delle olive. Il costo medio è di 20.000 – 50.000 euro.
  • Macchine per l’estrazione dell’olio: Attrezzature per separare l’olio dalla pasta di olive. Il costo medio è di 15.000 – 40.000 euro.
  • Serbatoi di stoccaggio: Contenitori per la conservazione dell’olio. Il costo medio è di 5.000 – 15.000 euro.
  • Sistemi di imbottigliamento e confezionamento: Attrezzature per imbottigliare e confezionare l’olio. Il costo medio è di 10.000 – 30.000 euro.
  • Attrezzature per il laboratorio di analisi: Strumenti per garantire la qualità del prodotto. Il costo medio è di 5.000 – 10.000 euro.

Servizi offerti e relativi prezzi di vendita:

  • Olio extravergine di oliva (EVOO): Prezzo medio di 8-15 euro per una bottiglia da 500 ml.
  • Olio di oliva vergine: Prezzo medio di 6-10 euro per una bottiglia da 500 ml.
  • Olio aromatizzato: Prezzo medio di 5-10 euro per una bottiglia da 250 ml.
  • Olio biologico: Prezzo medio di 10-20 euro per una bottiglia da 500 ml.
  • Cosmetici a base di olio di oliva: Prezzo medio di 10-30 euro per unità.
  • Degustazioni e visite guidate: Prezzo medio di 10-20 euro a persona.
  • Produzione conto terzi: Prezzo medio di 0,20-0,40 euro per kg di olive molite.

Costi fissi:

  • Affitto del locale: Costo medio di 1.000 – 3.000 euro al mese.
  • Stipendi del personale: Stipendi per i lavoratori addetti alla produzione, confezionamento e amministrazione. Costo medio di 1.500 – 3.000 euro al mese per dipendente.
  • Utenze e manutenzione: Costi per elettricità, acqua, gas e manutenzione delle attrezzature. Costo medio di 500 – 1.500 euro al mese.
  • Marketing e pubblicità: Spese per promozioni e pubblicità. Costo medio di 200 – 1.000 euro al mese.
  • Assicurazioni: Polizze per coprire rischi commerciali e operativi. Costo medio di 1.000 – 2.000 euro all’anno.

Costi variabili:

  • Materie prime: Olive e altri ingredienti necessari per la produzione. Costo medio di 0,50 – 1 euro al kg di olive.
  • Materiali di consumo: Include materiali di consumo come bottiglie, etichette e imballaggi. Costo medio di 0,10 – 0,50 euro per confezione.
  • Spese di distribuzione: Costi per il trasporto e la logistica. Costo variabile in base ai volumi di vendita e alle destinazioni.

Calcolo automatico con il software

  1. Fatturato e costi complessivi: Inserendo i prezzi di vendita dei prodotti offerti e i volumi di vendita previsti, il software calcola automaticamente il fatturato complessivo. Allo stesso modo, inserendo i costi fissi e variabili, si ottiene una panoramica dettagliata dei costi complessivi.
  2. Margini di redditività: Il programma calcola i margini di redditività di ogni prodotto e servizio offerto, permettendo di identificare quali sono le attività più profittevoli.
  3. Punto di pareggio: Il software determina il punto di pareggio, cioè il livello di vendite necessario per coprire tutti i costi e iniziare a generare profitto.
  4. Flussi di cassa: Genera previsioni dettagliate sui flussi di cassa, mostrando quando entreranno e usciranno i soldi dall’attività.

Calcolo del fabbisogno finanziario

Il software è in grado di calcolare l’esatto importo del fabbisogno finanziario necessario per avviare o espandere l’oleificio. Questo include il capitale necessario per coprire gli investimenti iniziali e i costi operativi fino a quando l’attività non diventa autosufficiente.

Valutazione della sostenibilità del finanziamento

Infine, il software consente di calcolare l’indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio), che è un indicatore fondamentale per valutare la sostenibilità del finanziamento richiesto. Un DSCR elevato indica una maggiore capacità dell’azienda di coprire i propri debiti con i flussi di cassa generati dall’attività.

Conclusione

Utilizzando il software business plan Oleificio di Bsness.com, puoi facilmente inserire i dati base del progetto per ottenere una visione completa e dettagliata del piano economico e finanziario del tuo oleificio. Questo ti permette di calcolare automaticamente il fatturato, i costi complessivi, i margini di redditività, il punto di pareggio, i flussi di cassa, e di valutare la sostenibilità del finanziamento richiesto, assicurandoti di prendere decisioni informate e strategiche per il successo della tua attività.

Articolo scritto il 27/6/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.