In questo articolo cercheremo di chiarire quanto guadagna un fisioterapista in Italia che svolge l’attività come lavoratore dipendente ma anche quali sono le problematiche, i costi ed i guadagni di uno studio di fisioterapia autonomo e gestito in maniera imprenditoriale.

Vedremo anche quali sono gli studi da intraprendere, la formazione richiesta e di cosa si occupa, nello specifico, il fisioterapista.

LO STIPENDIO DEI FISIOTERAPISTI IN ITALIA 2022

Quanto guadagna un fisioterapista in italia
Come calcolare quanto guadagna un fisioterapista in italia

Lo stipendio lordo annuo di un fisioterapista nel 2022 è di circa 30.000 € all’anno per un netto mensile di 1550/1600 €

Naturalmente lo stipendio medio dei fisioterapisti varia in base alla regione, alla dimensione dell’azienda e al tipo di struttura, così come sono diversificati in base all’esperienza del singolo professionista.

Esistono diversi fattori che concorrono a far parte del pacchetto retributivo annuale di un fisioterapista, fra i quali:

  • la durata della carriera;
  • la formazione acquisita come ad esempio ulteriori corsi di laurea o master di specializzazione;
  • le esperienze maturate e le abilità riconosciute;
  • il fatto di lavorare per una struttura ospedaliera pubblica, privata, in libera professione o in una palestra.

Per esempio, alcuni datori di lavoro del settore sanitario offrono bonus per la firma e il trasferimento, mentre altri forniscono ferie pagate e/o tempo libero retribuito; al contempo le settimane lavorative più lunghe, ricche di straordinari, stanno diventando la norma. 

I dati mostrano che il 24% dei fisioterapisti italiani lavora più di 42 ore a settimana, con alcuni professionisti che riferiscono di lavorare fino a 60 ore a settimana.

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Calcola quanto guadagna uno studio fisioterapico ed il fabbisogno finanziario e realizza il business plan in modo semplice e rapido per la richiesta di finanziamenti e agevolazioni a fondo perduto.

COME CALCOLARE QUANTO GUADAGNA UN FISIOTERAPISTA IN PROPRIO

Il fisioterapista può anche decidere di aprire un proprio ambulatorio svolgendo l’attività in modo imprenditoriale e non come dipendente.

In tal caso è molto interessante vedere come calcolare quanto quadagna un fisioterapista in proprio con una impiegata, un ambulatorio e tutti i costi legati alla gestione dell’impresa, inclusi gli oneri burocratici, imposte e tasse.

Il fisioterapista non dovrà solo occuparsi della sua attività specialistica come la riabilitazione, massaggi, consulenza ed altri trattamenti ma, se vuole che la sua attività sia redditizia, dovrà anche occuparsi:

  • dell’analisi del mercato e della concorrenza per studiare come differenziarsi, quali servizi offrire, dove svolgere la propria attività e quali tariffe praticare per i servizi erogati;
  • dell’organizzazione coordinando dipendenti e collaboratori ma anche i fornitori esterni di servizi (commercialista, assicuratore, impresa di pulizie ecc);
  • della gestione amministrativa assicurandosi di avere sempre a disposizione le risorse finanziarie per il pagamento di dipendenti e fornitori ma anche dell’adempimento di tutti gli obblighi fiscali e burocratici.

I COSTI FISSI E VARIABILI DELLO STUDIO DI FISIOTERAPIA

Gestire uno studio di fisioterapia non è semplice e comporta il sostenimento di una grande varietà di costi derivanti dagli investimenti inizialil, i costi variabili per l’erogazione dei servizi ed i costi fissi dell’ambulatorio.

Sulla base del progetto e del piano di marketing realizzato, sarà possibile prevedere i volumi di servizi e trattamenti erogati dal fisioterapista e dai suoi collaboratori.

I volumi saranno quindi calcolati sulla base delle dimensioni dello studio, della sua localizzazione, del numero di collaboratori abilitati ad erogare le prestazioni, delle attività promozionali che verranno realizzate e dalla qualità del lavoro svolto che darà vita al passaparola tra i clienti.

Incrociando tutti questi dati sarà possibile calcolare il fatturato previsto ed i costi, fissi o variabili, che verranno sostenuti mese per mese.

In realtà non è un calcolo semplice da fare a mano perché deve tener conto di molti elementi e anche del fatto che i costi variabili come quelli per i prodotti utilizzati, le protesi e i tutori aumentano o diminuiscono mano a mano che variano i volumi di erogazione dei servizi.

In base a tutti gli elementi visti sopra è si possibile calcolare il guadagno di un fisioterapista con un proprio studio ma è sempre meglio farlo utilizzando un software specifico che ne semplifichi il procedimento.

come calcolare quanto guadagna un fisioterapista
come calcolare quanto guadagna un fisioterapista in Italia

IL SOFTWARE PER CALCOLARE QUANTO GUADAGNA LO STUDIO DI FISIOTERAPIA E FARE IL BUSINESS PLAN

Con il software business plan fisioterapista puoi calcolare con precisione quanto può guadagnare il tuo studio di fisioterapista ancor prima di intraprendere spese ed investimenti.

Sulla base degli elementi di base del tuo progetto potrai calcolare il fabbisogno finanziario, il punto di pareggio o la redditività del capitale investito.

Dovrai solo aver chiaro:

  • quali servizi intendi erogare e a che prezzi;
  • il volume di clientela che prevedi di servire nel tempo;
  • gli investimenti iniziali;
  • i costi fissi di gestione per tenere aperto lo studio di fisioterapista;
  • i costi per interessi sul mutuo ed i costi variabili legati all’erogazione dei singoli servizi.

Con poche altre informazioni che ti verranno chieste durante la realizzazione del budget economico e finanziario e del business plan, otterrai tutte le informazioni necessarie a:

  • aprire il tuo studio riducendo al minimo i rischi d’impresa;
  • chiedere il finanziamento del giusto importo e con una rata sostenibile;
  • calcolare gli investimenti ed i costi che ti puoi permettere;
  • valutare i possibili fatturati e guadagni derivanti dalla tua attività sanitaria.

COSA FA UN FISIOTERAPISTA?

I fisioterapisti sono esperti nel sistema muscoloscheletrico che riguarda le ossa, le articolazioni, i legamenti, i muscoli, i tendini, i nervi e gli organi.

Essi trattano il dolore, le lesioni e i disturbi con un approccio olistico, evitando ove possibile di ricorrere ai farmaci.

Qual è la formazione di un fisioterapista?

Il fisioterapista, per poter svolgere la professione, dovrà innanzitutto conseguire il diploma di laurea triennale in Fisioterapia (Classe L/SNT2).

Il corso di studio si svolge presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia e si tratta di un corso di studi a numero chiuso.

Per accedervi è richiesto il superamento di un test d’ammissione.

Dopo la laurea triennale, il fisioterapista potrà iscriversi ad un corso di laurea magistrale in scienze riabilitative delle professioni sanitarie (Classe LM/SNT2) per completare la propria formazione.

Esistono anche svariati master e corsi di specializzazione in singoli settori quali quello pediatrico, traumatologico, sportivo o cardio respiratorio.

Quella del fisioterapista è una professione sanitaria a tutti gli effetti e sarà soggetta all’obbligo di formazione e aggiornamento attraverso gli appositi corsi individuati nel programma ECM.

COME DIVENTARE FISIOTERAPISTA IN ITALIA?

In Italia, per diventare fisioterapista abilitato all’esercizio della professione, il requisito indispensabile è l’aver conseguito il diploma di Laurea triennale in fisioterapia (Classe L/SNT2).

L’accesso a questa tipologia di corso, alla pari di quanto avviene per le professioni mediche, è subordinato al superamento di un test d’ingresso fissato, con date variabili a seconda dei diversi Atenei, i primi di settembre.

Il numero dei posti a disposizione per ciascuna classe di Laurea afferente alla facoltà di Medicina e Chirurgia (di cui Fisioterapia fa parte) viene stabilito di anno in anno, a livello nazionale, dal Ministero dell’Istruzione. 

Il test di entrata per diventare fisioterapista

Le modalità di svolgimento della prova selettiva e il calendario aggiornato vengono pubblicate sul sito web del Ministero in tempo utile per potersi organizzare.

Siccome i posti disponibili sono pochi ed il numero di aspiranti crescente, anno dopo anno, è opportuno precisare che la possibilità di riuscire ad iscriversi al corso di Fisioterapia al primo tentativo non è così facile: ecco perché diventa essenziale prepararsi sugli appositi manuali già a partire dall’estate.

Per l’attuale ordinamento non è consentito diventare fisioterapista in assenza di laurea ma il conseguimento del titolo diviene abilitante all’esercizio della professione.

Le ulteriori specializzazioni

Successivamente alla laurea il fisioterapista che desidera optare per successivi percorsi di specializzazione potrà accedere ai corsi di studio magistrali (ad esempio frequentare la Laurea magistrale Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie Classe LM/SNT2).

In alternativa potrà iscriversi a master e corsi di perfezionamento, attivi in diversi settori da quello pediatrico a quello cardio respiratorio, sportivo, traumatologico ecc…

Anche il fisioterapista, in quanto professionista sanitario, ha l’obbligo di partecipare ad appositi corsi di formazione e aggiornamento previsti per la categoria dal programma nazionale di Educazione Continua Medicina, comunemente conosciuto come sistema di crediti nazionali ECM.

Articolo aggiornato e rivisto l’11/09/2022

Dott. Stefano Ventura - Dottore Commercialista

STEFANO VENTURALinkedin

Stefano Ventura è il fondatore di Bsness.com, software house operante in italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.